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La crescita di questo sport è confermata anche dalle strutture Indoor (al coperto) che in Italia superano quota mille. Nei prossimi tre anni lo sviluppo del padel al chiuso sarà ancora maggiore

Prima di analizzare il mercato relativo alle strutture al coperto in Italia, aggiorniamo come di consueto la situazione attuale nel nostro Paese che rispetto a inizio anno ha più che raddoppiato i campi (erano 1.800 circa a fine dicembre 2020) superando quota 3.700. A livello di strutture (circoli sportivi, club dedicati al padel e strutture ricettive) è stata varcata la soglia delle 1.500 unità in tutta la nostra Penisola, potendo contare su ben 1.534 location dove giocare, per un totale di 3.771 campi. Le regioni che detengono il primato con più club e campi sono il Lazio (368 club; 1.095 campi), la Sicilia (155; 364), la Lombardia (139; 383), l’Emilia-Romagna (108; 249) e, al 5° posto, il Piemonte con 108 club e 239 campi.
Per visualizzare tutte le strutture in Italia: Cerca Un Campo

Lo sviluppo dell’indoor

A inizio 2020 si contavano poco più di 250 campi al coperto, ma in meno di due anni il numero si è quadruplicato superando quota 1.000 campi, distribuiti su 389 strutture. Il 27% dei campi in Italia ha una copertura o permanente o stagionale in aumento rispetto all’anno scorso, dove eravamo al 23% e ciò è dovuto a due fattori: la forte crescita di questo sport nel Nord Italia, dove l’indoor è quasi d’obbligo per via delle condizioni climatiche, e soprattutto la possibilità di far giocare gli appassionati di questo sport 365 giorni l’anno. La regione con più club indoor è la Lombardia (84 strutture; 242 campi) che ha il 60% dei campi coperti in Italia, seguita dal Lazio (83; 232), Piemonte (44; 100), Emilia-Romagna (43; 100) e infine, più distaccato, il Veneto con 22 strutture e 62 campi al chiuso. Da quest’anno anche in diverse regioni del Sud, che posso contare su un clima decisamente più mite, sono state installate diverse coperture (per esempio 35 in Puglia, 26 in Calabria e 25 in Sicilia).

Il prossimo triennio

Abbiamo chiesto a Leonardo Ravizzini, Direttore commerciale di Ecover, azienda leader di settore quali sono le prospettive dell’indoor in Italia: “La mia visione sullo sviluppo delle strutture indoor per i prossimi tre anni è molto positiva: ritengo che entro il 2025 in Italia si possano raggiungere 10.000 campi. Tale sviluppo accompagnato da un’ulteriore evoluzione della ‘forma mentis’ tanto dei gestori dei centri, quanto dei giocatori, farà sì che il padel diventi uno sport prettamente indoor, con una percentuale di campi coperti che sfiorerà il 50% dell’offerta. Pertanto – termina Ravizzini – penso che non solo dovranno essere coperti solo i ‘nuovi campi’, ma vi sarà mercato anche per coprire quelli già esistenti. In conclusione guardiamo all’orizzonte con estremo entusiasmo e passione, consapevoli mercato. Il nostro consiglio è di coprire i campi con le tensostrutture grazie alla loro duttilità, in grado di trasformarsi in pochi istanti e alla facilità di apertura delle tende sui quattro lati, che fa sì che una struttura da totalmente chiusa può rapidamente diventare un ‘ombrellone’ che ripara dal sole”.

by Mr Padel Paddle

in collaborazione con il Corriere dello Sport

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Il campo di padel è piccolo, è vero ma nonostante questo è importante sapersi posizionare bene nelle diverse fasi di gioco per non creare dei corridoi, degli spazi facilmente attaccabili dai nostri avversari.

Se hai preso qualche lezione di padel già conosci la teoria dell’elastico. Soprattutto a livello amatoriale per chi è alle prime armi è importante ricordare che i movimenti in campo vengono fatti in simbiosi con il compagno, come se foste uniti da un elastico invisibile.

Se lui si muove verso il suo lungo linea, io mi preoccupo di coprire maggiormente verso il centro del campo, se io mi sposto sul mio lungo linea allora sarà lui che mi segue a ruota.Stessa logica per gli spostamenti fondo campo/ rete. Quando io o il compagno saliamo a rete, chi ci sta a fianco dovrebbe fare lo stesso così come quando arretriamo dalla rete verso il fondo.È una dinamica basica del gioco del padel e non devi preoccuparti se, a livello avanzato e professionista ti capita talvolta di vedere posizioni sfalsate perché quando salirai di livello capiterà anche a te gestire situazioni analoghe, avendo chiaro cosa stai facendo e come devi muoverti. L’ABC però passa dall’elastico invisibile e dalla sincronia dei giocatori.

Una volta fatto tuo questo concetto, ti troverai comunque in situazioni dove perdete la palla e con il tuo compagno scatenerete la dinamica del “era tua”, “ma no dovevi andarci tu, è caduta nel tuo lato del campo”.

Questo succede perché la teoria dell’elastico è funzionale ma, come ogni buona regola che conosciamo, porta con sé delle eccezioni che è sempre bene per te ricordare.

Può succedere infatti, che gli avversari facciano un colpo molto ben riuscito che costringe noi o il nostro compagno a schiacciarci contro la parete laterale per riuscire a rispondere. Questo crea un eccessivo sbilanciamento che deve essere gestito velocemente e in modo efficace per non sbilanciarci ancora di più offrendo il fianco agli avversari.

Se è vero infatti che ogni giocatore ha la responsabilità della propria porzione del campo, è vero anche che se il mio compagno risponde ad una palla particolarmente affilata, che lo stringe tantissimo alla parete o all’angolo, magari anche con un colpo tanto scomodo, è mia cura rimanere attivo e preoccuparmi di recuperare la palla successiva. Sia che venga buttata dal mio lato, sia che venga rimessa al mio compagno di gioco che si trova in una posizione di difficoltà (e quasi sicuramente si vedrà tirare il colpo successivo proprio per questa situazione di inferiorità).

In sostanza, vado in recupero forzato cercando di dare la risposta più comoda per permettere ad entrambi di uscire dal “cul de sac” pericolosissimo e tornare in posizione.
Potendolo fare quindi sarebbe opportuno puntare su un globo lungo o almeno una palla molto, molto alta.

Questa strategia ci eviterà quindi di non avere più problemi de “era tua”, “no, dovevi andarci tu!” nel futuro?

Ni, perché nel padel si sa, le eccezioni confermano la regola!

C’è un vizio che a livello amatoriale ci condiziona per buona parte del nostro percorso iniziale, ovvero la velocità nel recuperare posizione.

È un po’ come con la battuta… sappiamo che appena abbiamo battuto dobbiamo raggiungere la nostra posizione a rete nel minor tempo possibile ma, finché non ce lo imponiamo, è più intuitivo per noi rimanere al posto di battuta per seguire la traiettoria della pallina e vedere cosa succede. Ma a quel punto abbiamo regalato al nostro avversario una grande porzione del campo da utilizzare per la sua risposta, dove noi non potremo arrivare nemmeno se fossimo i velocisti dei 100 metri.
Questo vizio talvolta lo abbiamo anche durante le altre fasi di gioco, dove una volta che abbiamo colpito la pallina perdiamo secondi preziosi rimanendo in quella posizione seguendo con lo sguardo il nostro colpo invece che riguadagnare la corretta posizione (che varia in relazione al nostro colpo e alla posizione degli avversari).

Quindi magari ci troviamo ad aver si, risposto ad un colpo in lungo linea che sbilancia uno dei due giocatori più del dovuto ma poiché il gioco non è particolarmente veloce o gli avversari non sono così incisivi, avrei tutto il tempo di rientrare nella mia posizione corretta.

Ricorda quindi di abituarti a riprendere velocemente la tua posizione perché se il gioco non è particolarmente rapido e al limite, difficilmente il tuo compagno sarà pronto a coprire il corridoio che avrete inevitabilmente creato con il temporaneo squilibrio, di fatto perché non ci sarebbe necessità di coprirti.
Questa dinamica può essere più difficile da individuare su noi stessi perché, diciamolo, durante una partita mentre andiamo a mille è davvero difficile accorgersi di questi dettagli che siamo convinti di gestire al meglio. Può esserti però utile osservare le partite di circolo per notare questa cattiva abitudine. E osservarla negli altri, riconoscendola è il primo passo per addestrarti ad eliminarla dal tuo gioco!

Oppure ancora, potresti registrare qualcuna delle tue partite per guardarla come osservatore esterno.

Buon Padel a tutti

by Roberta Lozza

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A partire dalle ore 10 di questa domenica il grande spettacolo finale della tredicesima tappa, il Lugo Open WPT, del World Padel Tour avrà inizio

Le finali dell’Open di Lugo saranno trasmesse su Sky Sport Tennis canale 205 e Sky Sport Action 206 del satellite.

Finale categoria femminile Lugo Open WPT

Scenderanno prima in campo le donne con la sfida tra le teste di serie n°1 Gemma Triay e Ale Salazar contro Virginia Riera e Patty Llaguno.
Sabato la prima semifinale del Lugo Open 2021 aveva messo a confronto due delle migliori coppie di questa stagione.
Le numero 1 al mondo, Alejandra Salazar e Gemma Triay, a tu per tu con il duo rivelazione dell’anno, Delfi Brea e Tamara Icardo.
L’inizio del match ha visto le 5 volte vincitrici di un torneo WPT nel 2021 vincere il primo set per 6-1 e portarsi sul 4-0 nel secondo, a questo punto vi è stato il risveglio della coppia ispanico-argentina che con una grande rimonta hanno ribaltato il secondo set vincendo per 7-5.
Il terzo set ha rivisto salire in cattedra Triay e Salazar che con un altro 6-1 e due ore un quarto di battaglia hanno staccato il biglietto per la finale.


Nell’altra semifinale femminile disputata nel pomeriggio alle16 sfida a sorpresa tra le teste di serie n°7 le Vikingas Aranzazu Osoro  e Victoria Iglesias vs Virginia Riera e Patty Llaguno (n°5).
Vittoria sofferta in tre set della coppia Riera-Llaguno per 7-5/4-6/6-2.
Si preannuncia una finale molto combattuta, con favorite comunque Triay e Salazar

Finale categoria maschile Lugo Open WPT

La finale maschile sarà tra la grande sfida tra la coppia spagnola teste di serie n°1 Juan Lebron e Ale Galan contro Paquito Navarro e Martin Di Nenno, i più in forma del momento.
La prima semifinale maschile, tutta spagnola, è stata tra Ale Galan e Juan Lebron contro la giovanissima coppia formata da Arturo Coello (n°17 al mondo) e Alejandro Arroyo (n°65).
L’incontro è stato senza storia con una partita mai in discussione per i n°1 del ranking che con un veloce 6-3/6-1 hanno portato a casa il match.La seconda semifinale maschile è stata tra i vincitori del Barcelona Master WPT Paquito Navarro e Martin Di Nenno (teste di serie n°4) contro Javier Rico e Jeronimo Gonzalez (semifinalisti al Sardegna Open e sconfitti proprio dal binomio ispanico-argentino).
Vittoria anche qui abbastanza facile per 6-3/6-1 di Paquito e Martin.
Grande finale si preannuncia in Galizia!

Buon padel a tutti !

by Mr Padel Paddle

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A partire dalle ore 10 di sabato 25 settembre su Sky Sport Tennis (canale 205 del satellite) sarà possibile assistere alle semifinali dell’Open di Lugo, tredicesima tappa del World Padel Tour!

I match di sabato mattina Lugo Open W

Il primo match della giornata sarà alle10, sfida, che si preannuncia equilibrata, tra le teste di serie spagnole n°1 Gemma Triay e Ale Salazar contro le n°4 Delfi Brea (Arg) e Tamara Icardo (Spa)
Le favorite del torneo hanno sconfitto venerdì con fatica  per 6-2/4-6/6-2 Eli Amatrian e Carolina Navarro (n°8) mentre Brea-Icardo hanno battuto le Las Martas Ortega-Marrero (n°6)  per 3-6/6-4/6-1.
A seguire la prima semifinale maschile sarà tutta spagnola con i numeri 1 al mondo Ale Galan e Juan Lebron contro la giovanissima coppia formata da Arturo Coello (n°17 al mondo) e Alejandro Arroyo (n°65).
I fenomeni spagnoli hanno avuto la meglio in tre set (6-3/4-6/6-4) contro gli argentini Fede Chingotto e Juan Tello vendicando la sconfitta in semifinale del Master di Barcellona mentre i millennials Coello e Arroyo hanno sconfitto le teste di serie n°3 Pablo Lima e Agustin Tapia per 6-2/4-6/7-5.

Highlights Coello-Arroyo vs Lima-Tapia



I match del sabato sera Lugo Open WPT

Nell’altra semifinale femminile che si disputerà nel pomeriggio alle16 sfida a sorpresa tra le teste di serie n°7 le Vikingas Aranzazu Osoro  e Victoria Iglesias vs Virginia Riera e Patty Llaguno (n°5).
Osoro-Iglesias hanno vinto un grande match contro le finaliste del Barcelona Master WPT Lucia Sainz e Bea Gonzalez (n°3) , perso il primo set per 6-1 sono riuscite a vincere il secondo al tie break per chiudere la partita con un 6-4 al terzo set.
Impresa anche di Riera-Llaguno che hanno travolto la coppia n°2 al mondo Paula Josemaria e Ari Sanchez con un doppio 6-2, dovuto anche a qualche problema fisico della Josemaria ma anche di una ottima lettura del match della coppia ispanico-argentina che non ha mai ceduto il proprio servizio in tutto il match.
Da evidenziare che in semifinale abbiamo tre giocatrici argentini, negli ultimi tempi era diventato quasi un monopolio di spagnole.
A seguire big match tra i vincitori del Barcelona Master WPT Paquito Navarro e Martin Di Nenno (teste di serie n°4) contro Javier Rico e Jeronimo Gonzalez (semifinalisti al Sardegna Open e sconfitti proprio dal binomio ispanico-argentino)
Navarro-Di Nenno sono riusciti a vendicare la loro sconfitta nella finale del Sardegna Open ad opera di Alex Ruiz e Franco Stupaczuk sconfiggendoli in tre set per 2-6/6-1/6-3 mentre Javier Rico e Jeronimo Gonzalez hanno sconfitto le teste di serie n°2 Fernando Belasteguin e Sanyo Gutierrez (6-3/4-6/7-6) in un match combattutissimo.

Buon padel a tutti !

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E’ davvero grande Italia ai Mondiali juniores di padel, in svolgimento a Torreon, in Messico, fino a domenica 26 settembre.

Come riporta il sito della Federtennis le nazionali azzurre si sono infatti ritagliate un posto fra le prime quattro del mondo nella rassegna iridata organizzata dalla Federazione Internazionale – presieduta da Luigi Carraro – che vede presenti sedici Paesi, con al via i migliori talenti del panorama internazionale nelle categorie under 14, under 16 e under 18, alcuni dei quali già abituati a calcare i campi del World Padel Tour che un giorno – forse neppure tanto lontano – li vedranno protagonisti assoluti. E nelle competizioni Open la coppia composta da Matilde Del Col Balletto e Aurora Buscaino nel tabellone under 16 femminile ha raggiunto la finale per il titolo iridato.

Il team maschile, guidato dal selezionatore Marcelo Capitani, dopo essersi qualificato per i quarti chiudendo in seconda posizione il girone A in virtù del successo per 3-0 sull’Egitto e della battuta d’arresto di fronte alla corazzata Argentina, nella notte italiana ha staccato il biglietto per le semifinali grazie all’affermazione sui giovani francesi.

Aurora Buscaino e Matilde Del Col festeggiano con la ct Sara D’Ambrogio

Per quanto riguarda la formazione in rosa, capitanata da Sara D’Ambrogio, dopo aver bagnato il debutto nel Gruppo B superando per 2-1 la Francia e aver ceduto 3-0 al Messico padrone di casa (anche se due incontri si sono risolti sul filo di lana) sostenuto da un tifo da stadio, nel decisivo testa a testa ha sconfitto il Paraguay regalandosi un posto tra le prime quattro squadre del mondo e la sfida in semifinale con le fortissime argentine.

Sono state partite al cardiopalma – il commento via social ricco di emozione della ct italiana – con le under 14 che vincono al terzo un gran match facendomi soffrire come sempre. Le under 16 giocano la partita perfetta, non semplice, e in due set portano a casa il punto della vittoria. Ma non volevamo andare via col 2-1 e ho preteso la vittoria delle under 18, che hanno giocato da paura devastando le avversarie. Che dire? Ci ho creduto e credo in loro. Siamo tra le prime 4 al Mondo! Domani giochiamo semifinale con Argentina e sappiamo che sarà dura ma noi ci proveremo lo stesso anche questa volta. Le imprese in generale ci piacciono!”.

CLICCA QUI PER ORARI, RISULTATI E TABELLONI

In attesa dei verdetti definitivi, le rappresentative del Belpaese hanno già centrato l’obiettivo di migliorare i piazzamenti colti due anni fa a Castellon de la Plana (Spagna) quando il team maschile chiuse all’ottavo posto e quello femminile al nono: una significativa conferma sul campo della crescita del movimento italiano, anche a livello giovanile, con un’attività in continuo sviluppo nella Penisola, appena arricchita dalle nuove competizioni a squadre varate dalla Federazione e dedicate proprio agli under.

E non è finita qui perché il tricolore brilla anche nei tornei Open, in particolare in categoria under 16. Nella gara femminile Matilde Del Col Balletto e Aurora Buscaino hanno infatti guadagnato l’accesso alla sfida per il titolo mettendo in fila una dietro l’altra le lituane Vaskelyte-Vezelyte (60 60), le brasiliane Dora-Maul e le altre verdeoro Duffort-Piaskowy, coppia seconda favorita del torneo, nel quale Flavia Coppola e Sophie Micolich hanno sconfitto 75 63 le paraguaiane Leoz Aguilera-Barreiro Mora cedendo nei quarti alle messicane Salas-Montano.

Nel corrispondente tabellone maschile piazzamento in semifinale per gli azzurrini Gianluca Carlini e Matteo Platania, superando gli statunitensi Coca-Lopez (62 62), i brasiliani Fraga-Roloff, sesta testa di serie (61 75) e poi i paraguaiani Servin-Colman, numero 3 del seeding, prima di essere fermati sulle soglie del match clou dagli argentini Livaak-Rubini.
Sempre in categoria under 16 stop al secondo turno per Noa Bonnefoy e Piergiulio Farabbi, vittoriosi 63 61 sui messicani Garcia-Carballo Berry e poi sconfitti 64 62 dai paraguaiani Rodriguez-Rodriguez, quarta forza del torneo.

Stessa sorte nel tabellone under 18 per Fabio Aldo Marcelli e Raffaele Marino, che dopo il 63 76(3) rifilato ai cileni Silva-Poblete sono stati fermati con un periodico 64 dagli argentini Mambrini-De Pascual, coppia seconda favorita del torneo.

Nell’under 14 maschile semaforo rosso all’esordio per Matteo Sargolini ed Edoardo Riso, battuti 76 61 dai messicani Vieyra-Macedo.

Passando alle prove femminili, per completare il quadro dei risultati, nell’under 14 Vittoria Giraldi e Giorgia Di Paola hanno superato 62 63 al primo turno le messicane Thomassiny-Barragan, per poi essere stoppate nei quarti dalle argentine Flores-Propato, seconda testa di serie.

Fra le under 18 le romagnole Maria Sole Ugolini e Caterina Calderoni sono state battute negli ottavi per 75 63 dalle “padrone di casa” Gutierrez-Reguero.

Fonte. sito Federternnis – articolo di Gianluca Strocchi

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Vi è mai capitato di giocare o di assistere a una partita di Padel chiedendovi quale fosse il punteggio in quel determinato momento di gioco?

Non solo nelle partite tra amici ma anche nei tornei amatoriali e spesso negli Open nazionali si ha difficoltà a conoscere il punteggio del match.

Come risolvere la questione? Ci ha pensato l’azienda Elettronica Tirrito di Enna dando vita a Padel Score, un sistema segnapunti audio-video innovativo progettato specificatamente per campi da padel in grado di offrire ai giocatori e agli spettatori una esperienza unica e coinvolgente.

Grazie all’orologio da polso PadelWatch fornito in dotazione, i giocatori con un click riescono ad aggiornare il punteggio della propria squadra, mentre nelle competizioni ufficiali in presenza di un arbitro, è lui stesso ad aggiornare ( o una terza persona) il punteggio di entrambe le squadre mediante la WebAPP Padel Score.

Durante la partita l’attenzione degli spettatori viene favorita dalla presenza di un display luminoso e delle casse acustiche posizionate nei pressi del campo che comunicano il punteggio.
Sul display vi è anche la possibilità di vedere il tabellone del torneo con tutti i risultati e di optare per un punteggio con il Punto de oro (Killer Point) sempre più utilizzato nei tornei.

Nel caso in cui il club sia dotato di connessione internet su rete WiFi, attraverso la WebApp è possibile inizializzare i match da remoto nonché di visualizzare lo storico e una serie di dati statistici riguardanti il centro sportivo e ciascun giocatore codificato; per quest’ultimo una volta codificato con Nome Cognome ed email sarà possibile visualizzare sul web il numero di incontri effettuati, il numero di partite vinte, etc

Se sei un club clicca qui per avere maggiori informazioni e tutti i kit a disposizione: Padel Score

Buon padel a tutti

by Mr Padel Paddle

Padel Score

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Esistono alcuni dogmi del padel.. come il gioco al centro e che i vincenti si fanno maggiormente dalla rete piuttosto che da fondo campo.

Veri in linea di massima, consigliamo sempre di non prenderli come veri in assoluto perché ovviamente tutto dipende dal livello di gioco messo in campo, nostro e degli avversari come pure dal nostro stile di gioco, che non necessariamente ricalca il puro padel.

Va infatti specificato che non è inusuale, anzi tutto il contrario, che in una partita di principianti o anche di amatori intermedi (padel amatoriale) che il punto venga più facilmente chiuso giocando da fondo campo che sotto rete. Come ad esempio può succedere a giocatori che arrivano dal tennis che hanno buona confidenza da fondo campo e colpi presi dalla sorella del padel che se messi bene possono mettere in crisi avversari magari poco esperti o poco abituati a giocare con tennisti convertiti al padel.

Va anche detto che spesso, da giocatori neofiti o intermedi, ci si trova a forzarsi ad andare sotto rete e starci perché è una zona di gioco che richiede più rapidità nel gesto tecnico e nelle scelte dei colpi. In generale è una zona che mette ansia a molti giocatori che trovano nella maggior distanza del lungo linea la loro zona di comfort.

Certo, all’inizio risulta anche difficile capire quando è bene andare a rete e quando invece le dinamiche del gioco richiedono di rimanere al fondo… cerchiamo di aggiungere qualche informazione chiave per sapere meglio come muoverci in campo!

Quando andare a rete?

Se è il nostro turno di battuta, è evidente che partiamo avvantaggiati dalla posizione stessa che ci pone in linea di attacco già da inizio gioco. In questo caso dobbiamo assicurarci di essere veloci nel prendere posizione sottorete appena abbiamo battuto, per cercare di mantenere la posizione di vantaggio.
Un errore che viene fatto spesso è quello di seguire la pallina e poi spostarsi ma questo rallenta il nostro avanzamento. Quando hai battuto corri a coprire il tuo posto sottorete, se la battuta non sarà valida ci penseranno gli altri giocatori in campo a chiamartela fuori.

Quando siamo sotto rete non dobbiamo farci prendere dalla frenesia di chiudere subito il punto. Se ci rispondono offrendoci una palla facile allora possiamo tentare il vincente. Se invece ci hanno risposto bene e non siamo comodi a tentare la chiusura, dobbiamo assicurarci di mandare la palla nell’altro campo, cercando di mettere gli avversari in difficoltà nella risposta (ad esempio sfruttando il loro colpo debole o grate e vetri).

Forza e precisione

È bene imparare a dosare forza e precisione che sotto rete diventano armi micidiali. Avere il controllo di questi due aspetti infatti ci permette di gestire con intelligenza le nostre risposte, facendoci spostare gli avversari per creare dei vuoti nel campo. Non è infatti detto che un colpo potente sia la soluzione di tutti i punti e anzi, spesso ci mettono nelle condizioni di dover correre ai ripari per aver offerto un rimbalzo alto e comodo che permette agli avversari di avanzare dal fondo con un colpo mediamente offensivo.

I colpi per avanzare a rete

Quando dal fondo vogliamo portarci sotto rete, non dobbiamo avere fretta e dobbiamo saper leggere l’opportunità giusta nelle risposte degli avversari. Dalla linea di fondo infatti sono principalmente tre i colpi che ci aiutano ad avanzare: la chiquita, il globo (pallonetto) e il passante. Ma dobbiamo esser certi di aver superato gli avversari per avanzare sulla nostra metà campo.
Un lob più corto del previsto infatti diventa una bella palla alzata per un remate o una vibora o, alla peggio una bandeja. Un passante che rimbalza troppo alto permette all’avversario di colpire di ritorno dal vetro dalla metà del campo invece che da fondo. E una chiquita non efficace, potrebbe non mettere davvero in crisi la risposta avversaria. Devi quindi darti il tempo di osservare l’effetto del colpo che hai fatto e solo allora, in velocità, esser pronto a scattare avanti.

Ricorda sempre che più sei vicino a rete e più sei efficace sulle palle basse (a patto che tu abbia la prontezza di riflesso di andare loro incontro invece che di aspettarle quando sono scese troppo) ma allo stesso tempo sei più facilmente attaccabile nel tuo spazio aereo.

Le buone giocate fatte sotto rete ti aiuteranno poi a trovare fiducia anche in quella zona del campo. Se ti impegni fin da subito a sfruttare la rete ogni volta che il gioco lo consente, troverai sempre più facile gestire il tuo gioco anche in quella zona del campo. Con sempre più piccole e grandi soddisfazioni!

by Roberta Lozza

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Il padel è un gioco veloce… o forse no!

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Carolina Orsi insieme alla compagna Noa Canovas raggiunge il Cuadro final dell’Open di Lugo , tredicesima tappa del World Padel Tour!

E’ la seconda volta consecutiva che la Orsi , campionessa d’Italia e prima italiana nel ranking (n°59), raggiunge il tabellone finale.

La sfida del secondo turno di previa di oggi infatti tra Carolina Orsi-Noa Canovas Paredes contro Carlotta Casali-Sandra Hernández è stata vinta dalle prime per 6-4/6-4.
L’altra coppia tutta italiana formata da Chiara Pappacena Cipriani-Giorgia Marchetti Gallucci è stata sconfitta con un doppio 6-1 da Nelida Brito (n°52-Arg))-Ana Fernández (n°48-Spa) che avevano precedentemente battuto in tre set l’italiana Lorena Vano e la malaguena Carmen Castillon.
Oggi alle 18 e 30 la Orsi e la Canovas (n°52) affronteranno proprio la coppia ispanico-argentina per vendicare le altre azzurre sconfitte.

Gli incontri del pomeriggio di ieri (1° turno di previa)

Lorena Vano-Carmen Castillon vs Nelida Brito (n°52-Arg))-Ana Fernández (n°48-Spa) 6-4/2-6/4/6
Chiara Pappacena Cipriani-Giorgia Marchetti Gallucci vs Martina Fassio(n°83-Spa)- Mireia Herrada Ruiz(n°84-Spa) 7-6/6-0
Carlotta Casali Vannicelli-Sandra Hernández vs Laia Bonilla Torres (n°90-Spa)-Marina Pinacho Sánchez (n°79-Spa) 6-3/6-2
Monica Gomez Rivas (n°74-Spa)-Sara Ruiz Soto (n°74-Spa) vs Carolina Orsi Gallorini-Noa Canovas Paredes 5-7/2-6

 

Le partite di pre previa di ieri mattina

Ieri in mattinata si è concluso il secondo turno di pre previa e la coppia Vano-Castillon ha avuto la meglio contro la spagnola Ana Alicia Seijas Cali (n°69) e l’uruguayana Andreína De Los Santos (n°61), incontro molto difficile ma portato a casa con un 6-4/5-7/7-5.
Prima partita del torneo per Chiara Pappacena (n°61) e Giorgia Marchetti (n°94) e subito vittoria contro le argentine  Agustina Ceretani Hegi (n°126) e Nerea Derbis (n°140) per 6-3/6-2.
Qualificate invece già alle previa di oggi pomeriggio sia la campionessa italiana Carolina Orsi (n°58) in coppia con la giovane fortissima spagnola Noa Canovas (n°53) che Carlotta Casali (n°71) con la maiorchina Sandra Hernández (n°56).

 

Buon padel a tutti

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Lugo Open WPT: Grande Italia femminile!

Open Lugo WPT: Orari e dove vederlo

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Proseguono le nostre puntuali “fotografie” sulle regioni che stanno conquistando posizioni significative nel ranking nazionale delle strutture di padel; oggi è il turno dell’Umbria, con particolare riferimento alla due province di Perugia e Terni.

In Italia

Prima di analizzare il mercato della regione famosa per i suoi salumi e la torta al testo, aggiorniamo come di consueto la situazione attuale nel nostro Paese che a febbraio vedeva la presenza sul territorio nazionale di 2000 campi, numero di gran lunga superato oggi con oltre 3.600 campi. A livello di strutture (circoli sportivi, club dedicati al padel e strutture ricettive) contiamo in tutta la nostra Penisola 1515 location dove giocare (di cui 389 con la possibilità di sfidarsi al coperto) per un totale di 3697 campi, di cui quasi 1.000 indoor. Le regioni che detengono il primato con più club e campi sono il Lazio (362 club; 1076 campi), la Sicilia (154; 363), la Lombardia (139; 383), l’Emilia Romagna (108; 249) e il Piemonte (106; 230).

In Umbria

Secondo i dati da noi analizzati sul motore di ricerca Cerca un Campo, a fine 2020 in terra umbra c’erano 23 club e 50 campi, mentre la situazione attuale ci porta a numeri molto interessanti, con 53 club e 119 campi, con un incremento del 130% come nascita di nuovi campi in 8 mesi. L’Umbria è la settima regione d’Italia come strutture con campi indoor con ben 15 club (in testa c’è Lombardia seguita dal Lazio) e può contare su 33 campi al coperto che rappresentano il 29% di tutti i campi regionali. Più del 75% delle strutture della regione sono presenti nel capoluogo di provincia Perugia (40 club; 91 campi), città che si colloca al 6° posto in Italia come strutture e ottava come campi (Roma è la prima).

Nella provincia di Terni abbiamo invece 13 strutture per 28 campi. In tutta la regione è possibile giocare in 24 comuni sparsi nel territorio (19 in provincia di Perugia e 5 in quella di Terni). La media regionale di campi per struttura è sostanzialmente in linea con quella italiana (2,3 campi per circolo contro i 2,4 a livello nazionale). Esistono 6 circoli con almeno 4 campi; i più grandi sono il Buenos Aires Padel Club e il Thunder Sport Center con 5 campi ubicati entrambi nel comune di Perugia, seguono con 4 campi il Gryphus Sporting Club sempre di Perugia, l’Happy Padel di Terni, il Super Padel di Assisi e il City Padel & Gym. Le strutture con 3 campi sono ben 17. Da una nostra indagine sul web, effettuata su un campione di 400.000 utenti, gli appassionati che seguono il padel in Umbria sono sempre più numerosi; il comune di Perugia è infatti al 23esimo posto e Terni al 25esimo in Italia, le prime sono Roma e Milano come “addicted” di questo sport.

Buon padel a tutti

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Lombardia: Crescita in tutta la regione

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Si è concluso il primo turno di previa e ben 3 coppie con italiane passano il turno e domani mattina si giocheranno l’accesso al Cuadro final dell’Open di Lugo , tredicesima tappa del World Padel Tour!

Sicuramente ci sarà una coppia con italiana che si qualificherà per il tabellone finale che inizierà con i sedicesimi di finale di domani pomeriggio in quanto vi sarà la sfida tra Carolina Orsi-Noa Canovas Paredes contro Carlotta Casali-Sandra Hernández.
L’altra coppia tutta italiana formata da Chiara Pappacena Cipriani-Giorgia Marchetti Gallucci se la vedrà  con Nelida Brito (n°52-Arg))-Ana Fernández (n°48-Spa) che hanno sconfitto in tre set l’italiana Lorena Vano e la malaguena Carmen Castillon.

Un vero peccato perchè in caso di vittoria della Vano avevamo due coppie con italiane qualificate nel Cuadro e si sarebbe trattato della prima volta in assoluto in una tappa del World Padel Tour (escludendo il Sardegna Open dove le coppie italiane hanno a due wild card)

Gli incontri del pomeriggio

Lorena Vano-Carmen Castillon vs Nelida Brito (n°52-Arg))-Ana Fernández (n°48-Spa) 6-4/2-6/4/6
Chiara Pappacena Cipriani-Giorgia Marchetti Gallucci vs Martina Fassio(n°83-Spa)- Mireia Herrada Ruiz(n°84-Spa) 7-6/6-0
Carlotta Casali Vannicelli-Sandra Hernández vs Laia Bonilla Torres (n°90-Spa)-Marina Pinacho Sánchez (n°79-Spa) 6-3/6-2
Monica Gomez Rivas (n°74-Spa)-Sara Ruiz Soto (n°74-Spa) vs Carolina Orsi Gallorini-Noa Canovas Paredes 5-7/2-6

 

Le partite di pre previa di questa mattina

In mattinata si è concluso il secondo turno di pre previa e la coppia Vano-Castillon ha avuto la meglio contro la spagnola Ana Alicia Seijas Cali (n°69) e l’uruguayana Andreína De Los Santos (n°61), incontro molto difficile ma portato a casa con un 6-4/5-7/7-5.
Prima partita del torneo per Chiara Pappacena (n°61) e Giorgia Marchetti (n°94) e subito vittoria contro le argentine  Agustina Ceretani Hegi (n°126) e Nerea Derbis (n°140) per 6-3/6-2.
Qualificate invece già alle previa di oggi pomeriggio sia la campionessa italiana Carolina Orsi (n°58) in coppia con la giovane fortissima spagnola Noa Canovas (n°53) che Carlotta Casali (n°71) con la maiorchina Sandra Hernández (n°56).

 

Buon padel a tutti

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Open Lugo WPT: Orari e dove vederlo

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