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L’anno 2024 ha visto in Italia una crescita dei campi dell’8%, dei club del 7% e si è superato il muro dei 4.000 campi indoor

Secondo gli ultimi dati di fine 2024, spiega Carlo Ferrara, responsabile del Research & Data Analysis Department della Federazione Internazionale di Padel:
“In Italia quest’anno sono stati installati più di 700 campi e siamo arrivati ad un totale di 9.700, nel 2025 si dovrebbe raggiungere quota 10.000 anche se siamo entrati in una fase di consolidamento e la crescita è abbastanza moderata rispetto agli anni passati.
Infatti rispetto ai dati di fine dicembre 2023 abbiamo avuto un incremento delle strutture (circoli sportivi, club di padel, strutture ricettive) del 7,2% (era stato dell’ 21% nel 2023) che sono passate da 3.381 a 3.625 (244 club in più di cui 101 nel secondo semestre).
Per i campi l’incremento è stato dell’8,3% da 8.954 a 9.694 (740 campi in più).

I campi indoor continuano ad aumentare superando la vetta dei 4.000 (4.046) e rappresentano il 42% del totale dei campi (+482 campi indoor rispetto al 2023).
Il rapporto popolazione su campi è sceso a 6.226 (era 6.740 a fine 2023).

Le cause di questa “crescita ridotta” sono le stesse del 2023 maggior burocrazia nel costruire i campi (vincoli e permessi), lievitazione dei costi delle strutture (sia per costruire che per gestire un club, tema «bollette energetiche»), termine dell’«effetto Covid» (la domanda nel 2020 e 2021 era in parte gonfiata per la chiusura temporanea degli altri sport più diffusi a livello amatoriale) e una già forte capillarità in buona parte della penisola italiana di club e strutture ricettive con campi di padel”.

La situazione regionale

Le regioni con il maggior numero di campi e strutture sono il Lazio (1968 campi e 596 strutture) seguito da Lombardia (1339;423) e Sicilia (865;335).
Il Lazio è la regione quindi che ha la maggiore incidenza di campi in Italia (il 20% dei campi nel nostro paese è concentrato sul territorio laziale, a livello di club la % scende al 16%).
Il Piemonte ha più di 700 campi e l’Emilia Romagna ha superato la soglia dei 600 mentre Veneto e Puglia quella dei 500 campi.

A livello indoor le regioni con più campi coperti sono la Lombardia con più di 1.000 (ben il 75% dei campi della regione sono coperti), Lazio 678 e Piemonte 415.
Il numero medio dei campi presenti nei club in Italia è pari a 2,7 ed è una media abbastanza costante nel tempo.

La regione che ha il minor rapporto popolazione su campi è il Lazio che per la prima volta il suo rapporto arriva sotto i 3.000 a 2.987, seguito dall’Umbria con 3.200 e l’Abruzzo sotto i 4.000.
Esistono 1.664 comuni dove è presente almeno una struttura dove giocare a padel (il 50% dei comuni con popolazione > di 5.000 abitanti ha un club di padel) di cui 273 in Lombardia, 156 in Piemonte e 128 nel Lazio e Campania.
La provincia con il maggior n° di campi è Roma con 1.525 (409 club), seguita da altre 3 province con almeno 100 club ovverosia Milano con 485 campi (120 club), Torino con 401 campi (135 club) e Napoli 331 (143).

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Leggendo l’entry list del FIP Silver Melbourne Game4Padel Open, secondo appuntamento australiano del CUPRA FIP Tour 2025, c’è una sfilata di campioni e campionesse.

Se Pat Rafter e lo svedese Jonas Bjorkman (in campo come il figlio Max, con compagni diversi) non sono alla prima esperienza con il padel, spicca la presenza di Sara Errani e Tathiana Garbin. Le due italiane hanno scritto e stanno scrivendo la storia del tennis italiano e non solo: Errani, sconfitta nei giorni scorsi nelle qualificazioni dell’Australian Open di tennis, ha conquistato la medaglia d’oro in doppio agli ultimi Giochi Olimpici di Parigi ed è stata decisiva anche per la vittoria dell’Italia nella Billie Jean King Cup.

Garbin, invece, della Nazionale italiana è il capitano. Dal doppio nel tennis al padel, Errani – attualmente numero 9 del ranking WTA di specialità e vincitrice di sei titoli Slam in doppio, di cui l’ultimo nel 2024 a New York nel misto – vivrà un’esperienza nuova al fianco di Garbin, che da giocatrice ha raggiunto i quarti di finale a Wimbledon nel 2009. E il pubblico del Game4Padel di Melbourne potrà godersi tutti i big nello stesso club in un weekend imperdibile.

 

Buon padel a tutti

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Joel Olivera, Guillem Figuerola, Catherine Rose e Aimee Gibson. Ecco i primi vincitori del CUPRA FIP Tour 2025, che si è aperto con il FIP Silver Australian Padel Open di Sydney.

Nella finale maschile, Olivera/Figuerola (teste di serie numero 4) hanno battuto 6-3 7-5 i numeri 6 del seeding Sergio Esteban Barroso e Pablo Pastor; nella finale femminile, invece, le britanniche si sono imposte con un doppio 6-3 su Carla Fernandez e Nerea Guerra.

“Che bel modo di iniziare questo 2025 – le parole di Olivera e Figuerola –. Ne è valsa la pena di trascorrere il capodanno lontano dalla famiglia e dagli amici”.

“Primo titolo del 2025 in un Paese bellissimo”, hanno aggiunto Rose e Gibson. Il CUPRA FIP Tour proseguirà questa settimana in Australia con un altro grande torneo, il FIP Silver Melbourne Game4Padel Open.

 

Buon padel a tutti

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Buona giornata delle italiane ieri impegnate nelle pre qualificazioni dell’Adeslas Open 2020 del World Pádel Tour.

Due italiane su tre hanno superato nel pomeriggio il secondo turno del pre previa ed oggi hanno la possibilità nel previa (qualificazioni) di accedere al Cuadro (tabellone) finale dell’ Adeslas Open in caso di superamento dei due turni (uno la mattina e un altro la sera).

Ieri pomeriggio Chiara Pappacena insieme alla compagna Silvia Lopez hanno battuto 6-1/6-2 le avversarie Maria del Mar e Cristina Gonzalez dopo aver passato il primo turno con un bye.
Questa mattina alle 11 se la vedranno con le due forti avversarie spagnole Barbara Las Heras (62esima nel ranking) e la compagna Isabel Dominguez (55esima).

Due vittorie consecutive ieri per Carlotta Casali e la compagna Claudia Jensen che hanno sconfitto la mattina per 6-4/6-3 Gabarrus/Martínez e il pomeriggio la coppia quotata Aitana Garcia (n.87) e Arantxa Soriano (n.78)  per 2-6/6-3/6-4

Oggi alle 12 match complicato contro la 17enne Marina Martínez di Alicante (n.65) e Sandra Bellver di Barcellona (n.56).

Nulla da fare per la terza italiana Lorena Vano e la sua compagna Maria Vera che dopo aver superato il turno la mattina per mancata presentazione delle avversarie hanno ceduto nel pomeriggio contro Estela Frances (n.61) e Ana Alicia (n.67) per 6-1/6-3 complice anche la forte influenza della italiana.

Buon World Pádel Tour a tutti!

by Carlo Ferrara

 

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Questa mattina iniziano le pre qualificazioni (pre previa) del tabellone femminile dell’Adeslas Open 2020 del
World Padel Tour

In campo subito le tre italiane presenti ognuna in coppia con una spagnola in quanto non è presente nessuna coppia italiana iscritta

La prima a scendere in campo è la Carlotta Casali in coppia con la Sirvent vs le spagnole  Patricia Martinez di Saragozza (N. 84 del ranking) e Maite Gabarrus di Pamplona (N. 205) partita non impossibile.

Dopo un ora toccherà alla coppia Italo spagnola Lorena Vano e Maria Vera contro le spagnole Marta Quevedo (n. 124) e la wild card Emma Martin (n. 424) anche qui se la giocano.

Nel pomeriggio inizierà il torneo per la nostra numero 1 Chiara Pappacena, per questa volta non in coppia con la sua compagna Giulia Sussarello (in vacanza), ma con la spagnola Silvia Lopez Vidal.
E’ la prima volta che giocheranno insieme l’italiana e la spagnola n.92 al mondo che hanno beneficiato di un bye accedendo direttamente al secondo turno del pre previa.
Solo in tardo mattinata conosceremo le loro avversarie.

Buon World Pádel Tour a tutti!

by Carlo Ferrara

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Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di giocare insieme con un partner mancino nel Padel ?

Perché una coppia funzioni la prima regola è imparare a condividere il centro del campo perché il mancino (zurdo in spagnolo) si posizionerà sempre sul lato destro.
In questo modo avrà il dritto al centro e, poiché il 90% delle palle arrivano al centro, lui potrà colpirle con il suo dritto.

I vantaggi

Il centro del campo è coperto da 2 colpi di dritto, e anche da 2 giocatori che possono effettuare smash o bandeja a tutti i pallonetti che ci effettuano gli avversari.
Quando si tratta di attaccare con un tiro al volo, avremo più opzioni per colpire di dritto, essendo questo uno dei colpi più aggressivi e con cui ci sentiamo più a nostro agio.
I colpi del mancino hanno un effetto diverso e sono più difficili da leggere per i suoi avversari.
Un giocatore destrorso avrà meno usura fisica quando avrà un giocatore mancino al suo fianco, poiché in caso di pallonetti al centro potrà distribuire i tempi di chi andrà a rispondere con il suo compagno.
Colui che è più a suo agio in quel momento andrà.
Inoltre, i giocatori destrorsi sono abituati a giocare contro altri giocatori con mano destro, ma il giorno in cui abbiamo un mancino di fronte a noi, iniziano ad avere più dubbi.
Invece, i giocatori mancini sono già abituati ad affrontare i giocatori destrimani.

Gli svantaggi

Facciamo attenzione, “Non tutto ciò che luccica è oro” e ci sono anche alcuni svantaggi di giocare con un mancino.
Uno dei problemi principali è che dobbiamo essere coordinati quando si gioca attraverso il centro, poiché spesso si creano dubbi non sapendo quale dei 2 giocatori debba colpire la palla.
La comunicazione è vitale ma come accordarsi per non scontrarsi al centro del campo con un giocatore mancino?

In generale, il centro del campo lo copre chi riceve la palla dal giocatore che ha sulla diagonale.

A seconda delle capacità e abilità tecniche dei due giocatori si determinerà chi fa cosa: per esempio, se non sono mancino e sono molto incisivo nello smash per la potenza del mio colpo, andrò io a rimettere i pallonetti corti.
Se il mio compagno mancino è bravo con la uscita di parete, sarà lui a eseguire questo colpo.
A seconda dei casi si valuterà chi è più capace ad affrontare quella determinata situazione di gioco.
Nella coppia con un mancino la comunicazione assume quindi un’importanza vitale

L’altro svantaggio è che i mancini giocheranno sempre sul lato destro, quindi dobbiamo imparare a migliorare le nostre caratteristiche come giocatore “reverso” (se prima di giocare con un mancino giocavamo nella parte destra, ora è il momento di specializzarsi dall’altro lato e questo potrebbe essere un problema).

A questo punto godiamoci i migliori giocatori mancini nel World Padel Tour!



Buon padel a tutti

Fonti varie . Padelstar, Empadelados, World Padel Tour (traduzione e rielaborazione a cura di Carlo Ferrara)

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La palla corta al servizio (Saque dejada) nel Padel da regolamento è valida ma è un colpo spettacolare o è una mancanza di rispetto nei confronti dell’avversario?

E’ un colpo che non si vede spesso fare dai giocatori, specialmente a livello amatoriale e viene usato di tanto in tanto per variare un pò il servizio e sorprendere il rivale.
Si cerca infatti di eseguire un servizio lento e con qualche effetto in modo che la palla rimbalzi vicino alla rete e due volte nell’area di servizio del campo avversario prima che quest’ultimo abbia il tempo di rispondere.

Questo tipo di servizio viene solitamente effettuato per sorprendere l’avversario, sebbene molti giocatori lo considerino irrispettoso nei confronti del rivale, specialmente quando non giochi con gli amici e fai un torneo, ad esempio.

E’ comunque un colpo che ha i suoi vantaggi e svantaggi:

I vantaggi 
1) Sorprendiamo il rivale
2) Ci consente di ottenere un punto in modo “semplice”, senza logorarci fisicamente, direttamente con un servizio o approfittando di una mancanza di attenzione del’avversario che ci consente di chiudere rapidamente il punto.
3) Il morale della coppia che la compie aumenta, dato che si tratta di un gesto tecnico non comune e che comporta difficoltà per essere eseguita correttamente.
4) Mina il morale della coppia opposta producendo un blocco psicologico, un fattore che può essere sfruttato nei punti seguenti

Svantaggi 
1) È un modo semplice per perdere la rete al servizio se il giocatore rimanente è attento, poiché quando restituisce la palla, sarà vicino alla rete, oltre ad avere un sacco di tempo per restituire la palla e posizionarla dove vuole.
2) Può produrre un blocco psicologico nel nostro partner, se questo tipo di servizio ci porta a perdere il servizio.

Memorabile fu la “saque dejada” di Maxi Sánchez con cui sorprese Bela nel Master 2015 di Malaga

Nella finale del Cervezas Victoria Málaga Máster svoltasi nel 2015  Maxi Sánchez effettuò un servizio corto nei confronti di Fernando Belasteguín sofferente di crampi e che a malapena riusciva a muoversi in campo.
L’azione di Maxi sconcertò il resto dei giocatori e il pubblico.

Vediamo come è andata:



In questa situazione Belasteguin rimase piuttosto sorpreso dal servizio del suo rivale.
Il pubblico, nel frattempo, si era diviso tra “oooh”, risate e segnali acustici di disapprovazione.

I regolamenti dicono che il servizio è totalmente valido … ma l’opinione su di esso è varia.
E voi cosa ne pensate?  colpo di genio o irrispettoso?

Buon Padel a tutti

Fonte: Padel Addict (tradotto e rielaborato da Carlo Ferrara)

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Uno degli obiettivi da raggiungere per tutti noi giocatori amatoriali di Padel è fare punto con una Por 3 cioè far uscire la palla fuori dal campo, il colpo forse più amato e ambito dai giocatori perché anche il più spettacolare!

Vediamo insieme alcuni consigli  per riuscire nella nostra impresa:

Non essere in grado di far uscire una palla fuori dal campo con una  por 3 non significa che siamo dei cattivi giocatori di Paddle.
La cosa più importante è giocare sicurezza e precisione

Ovviamente avremo durante la partita la possibilità di effettuare più smash ma non dobbiamo insistere nel voler colpire la palla ogni volta per fare una Por 3, prendiamoci il ​​nostro tempo.
D’altra parte, quando abbiamo la possibilità e se il risultato è a nostro favore, allora proviamoci sperando di avere buona fortuna.

La presa

Fare un por 3 può essere fatto con 2 tipi di prese.
La più comune è quella continentale o il martello (El Martillo).
Questa è la base.
Questa è la presa è più adatta per il por 3 vicino alla rete.
Più ci allontaniamo dalla rete, più giro alla palla avremo bisogno di creare, ed è con una presa al rovescio (agarre de revés) che daremo alla palla maggior rimbalzo.

L’effetto

Immaginiamo che la palla abbia una telecamera.
Quando ci si prepara a colpire, l’impatto sarà vicino alla rete o lontano.
Catturiamo la visione della palla quando è vicino alla rete: guardando il campo avversario.
D’altra parte, più ci allontaniamo dalla rete meno visuale avremo.

Quindi il nostro effetto dovrà essere diverso a seconda della distanza dalla rete in cui ci troviamo; più piatto se siamo vicino agli avversari e più topspin se siamo distanti da loro.

E’ importante capire che non è solo la potenza che consente alla palla di uscire.

La tecnica, il luogo di impatto sul vetro inferiore e il punto del rimbalzo vicino alla rete o vicino al vetro inferiore sono elementi da prendere in considerazione.

Facciamo attenzione ai mancini sulla destra…

Possiamo fare uscire la palla con un Por 3 in 2 modi:
in parallelo mettendo l’effetto topspin, oppure incrociato colpendo piatto.
È improbabile che si verifichi uno smash incrociato topspin.


L’altezza

L’altezza è una condizione necessaria per la riuscita di una Por 3 poiché maggiore è l’impatto sulla palla, più facile sarà per noi colpirla facendola uscire fuori dal campo
Siamo alti ? Buon per noi.
Siamo bassi? Nulla è perduto ma dovremo lavorare sull’effetto topspin e in particolare sulla precisione in modo da colpire il segno ad ogni tentativo.

Prendiamoci il ​​tempo per imparare la tecnica corretta dello smash, impariamo a posizionare la palla e soprattutto a fare del male dopo ogni colpo.
Una palla che non esce dal campo può terminare il suo percorso contro la griglia e darci comunque sia il punto.
Un punto è un punto.

Per fortuna in nostro soccorso abbiamo il tutorial del mitico Paquito Navarro pronto a darci sempre una mano:



Buon Padel a tutti !

 

Fonte Padel Magazine France (articolo rielaborato e tradotto da Carlo Ferrara)

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I giocatori amatoriali che si affacciano al mondo del Padel chiedono sempre più spesso il significato dei tanti termini che fanno parte di questo sport.
Cosa è il punto dolce in una racchetta di padel?
Che significa “bandeja”?
Con l’obiettivo di poter rispondere a tutti questi dubbi abbiamo creato un piccolo dizionario di base per principianti.

In collaborazione con Padelnuestro

Ecco a voi la lista con alcune delle parole più utilizzate nel mondo del padel.

B

Backspin: Un colpo di effetto a taglio della palla. Nel rimbalzo la pallina rimane bassa con una tendenza a cadere verso la rete.

Vassoio (Bandeja): Uno dei colpi più comuni nel padel. Simile allo Smash nel tennis.

C

Canna (Cañon): Parte inferiore della racchetta dalla quale esce la corda che va annodata al nostro polso.

Carbonio: Nel mondo del padel il carbonio è un materiale utilizzatissimo nella fabbricazione di elementi strutturali della racchetta, sfruttando le sue virtù di resistenza e rigidità.

Controparete (Contrapared): situazione in cui si colpisce la palla contro la parete del nostro campo, in modo che successivamente al suo rimbalzo, finisca nel campo contrario.

D

Doppia parete aperta (doble pared que abre): la palla dopo aver rimbalzato sul campo, rimbalza prima in una parete laterale (di destra o sinistra) e successivamente nella parete di fondo prima di essere colpita dal giocatore.

Doppia parete che chiude (doble pared que cierra): colpo della palla che dopo aver rimbalzato sul campo, rimbalza prima nella parete di fondo e successivamente nella parete laterale (destra o sinistra) prima di essere colpita dal giocatore.

Doppio tocco (doble toque): Si produce quando la palla impatta due volte sulla racchetta nello stesso movimento.

Doppia parete (dobles paredes): situazione di gioco durante la quale la palla rimbalza su due pareti prima di essere colpita dalla racchetta.

E

Effetto (efecto): Cambi di traiettoria che subisce la pallina quando viene colpita in un determinato modo.

Effetto laterale (efecto lateral): Movimento di rotazione della pallina verso destra o sinistra.

Top spin – effetto magnus ( efecto liftado): movimento di rotazione della palla di forma ascendente.

E.V.A.: etilene vinil acetato, gomma con un alto potere di assorbimento degli impatti. Utilizzata nel nucleo delle racchette.

F

Fibra di vetro (fibra de vidrio): il materiale per eccellenza nella fabbricazione delle racchette di padel (anche se va utilizzandosi meno). La sua flessibilità ed il suo leggero peso la rendono molto utile alla ora di resistere agli impatti della palla. Il rendimento migliora quando si combina con il carbonio o la grafite.

Foam: Schiuma di polietilene, gomma utilizzata per la fabbricazione di nuclei delle racchette di padel. Materiale più soffice della gomma E.V.A..

G

Globo: uno dei colpi più comuni nel padel. Ha come scopo quello di uscire da situazioni di gioco forzate obbligando gli avversari a retrocedere verso il fondo pista e così evitare situazioni di attacco vicine alla rete.

Grafene: Cristalli di carbonio nei quali gli atomi sono disposti su di un piano esagonale.

Grip: La parte che usiamo per impugnare la racchetta. Essendo una parte a contatto diretto con la mano, il sudore e lo sfregamento possono provocare que questo grip si deteriori nel tempo perdendo le sue qualità. In molti casi un grip in cattive condizioni può indurci a sbagliare alcuni colpi dovuto ai piccoli movimenti tra la racchetta e la mano.

K

Kevlar: Tela di altissima resistenza utilizzata nel padel come rinforzo di vari elementi. La sua rigidità può a volte complicare la sua lavorazione.

I

Impugnatura: Metodo con il quale afferriamo la nostra racchetta. In base al modo in cui teniamo la racchetta possiamo sferrare varie tipologie di colpi.

Impugnatura continentale: È una delle impugnature più versatile del padel, in quanto ci permette di realizzare qualsiasi colpo senza perdere il tempo nel cambiare l’impugnatura, facilitando così la realizzazione dell’effetto tagliato molto usato nel padel. Il forma più semplice di impugnare la racchetta in questo modo, è immaginare di afferrare un martello. In questo modo la “V” che si viene a formare tra l’indice ed il pollice della mano che sostiene la racchetta, dovrà coincidere con il centro del nostro pugno.

L

Let: Ripetizione di una fase di gioco originata per uno dei motivi che sono previsti nel Regolamento di Gioco della Federazione Spagnola di Padel.

Liftare: Effetto che si imprime alla palla e che la fa ruotare su se stessa dando come risultato un maggior rimbalzo o uno slittamento sulla parete.

M

Maglia metallica: È uno dei componenti del campo di padel. Si trova sui laterali, nel fondo e nei laterali superiori. L’impatto della palla sulla maglia non è uniforme, pertanto si usa mandare la palla in queste zone per disorientare l’avversario.

O

Overgrip: Si colloca sopra l’impugnatura e permette un miglior adattamento e personalizzazione del grip ad od ogni tipo differente di mano. Semplifica di molto la manutenzione dell’impugnatura grazie ad una rapida sostituzione.

P

Passing: Colpo che si utilizza per superare al rivale che si trova sotto rete. Eccetto il globo.

Picky: Raccoglipalle. Tubo, generalmente di plastica utilizzato durante le lezioni per raccogliere le palline dal suolo.

Posizione di attesa: È la posizione che adottiamo mentre aspettiamo che la palla arrivi dal campo contrario e pertanto si converte in una posizione di base fondamentale che rappresenta il momento previo all’esecuzione del colpo. Possiamo distinguere tra:

Posizione di attesa in difesa: Ci collochiamo guardando la rete, con le ginocchia semi piegate (ci permetteranno di reagire più rapidamente per andare incontro alla palla) ed il peso distribuito su entrambe le gambe. Leggermente inclinati in avanti con la parte esterna dei piedi. La racchetta viene posizionata davanti la nostra cintura, con la mano destra (i mancini con la sinistra) la impugnamo e con la sinistra la sosteniamo nella zona del nucleo. I gomiti si mantengono vicini al corpo.

Posizione di attesa in attacco: In questo caso la posizione di attesa prende molta più importanza, dato che sotto rete avremo meno tempo di reazione. In questo caso, la posizione cha adottiamo sarà praticamente la stessa che nel caso della difesa, solo che adesso la racchetta rimane quasi all’altezza degli occhi, leggermente separata dal corpo ed avremo il centro di gravità un poco più elevato.

Preparazione: Portare il braccio indietro prima di colpire la palla.

Punto dolce: Zona ottima di impatto della palla, dove si ottiene più forza e sensibilità, migliorando anche la precisione.

Pugno o Manico: È la parte della racchetta che usiamo per impugnarla. Dalla sua estremità esce una corda che è obbligatorio indossare annodata al polso.

R

Rimbalzo (Rebote): Avviene quando la palla impatta nelle pareti o nella maglia metallica.

Regolamento: Insieme di norme che regolano il padel.

Risposta al servizio: Come nel tennis, è il colpo che si esegue per la restituzione del servizio. Normalmente è un colpo globo o incrociato.

S

Smash: (In italiano detto anche schiacciata) è un colpo che si effettua intercettando la palla sopra la testa, con un movimento rapido verso il basso. Si può eseguire prima o dopo il rimbalzo della palla (nel secondo caso si parla di “smash a rimbalzo“) a seconda dell’altezza della palla che ci si appresta a colpire: più una palla scende dall’alto maggiore sarà la difficoltà di coordinazione per effettuare il colpo in modo efficace.

Superficie di contatto: Parte della racchette con la quale dobbiamo colpire la palla, pertanto sarà la zona che più sensazioni ci apporterà, quest’ultime necessarie per sviluppare il gioco di una forma corretta. La superficie può essere piatta, liscia, striata o rugosa con l’obiettivo di dare più effetto alla palla. Ogni racchetta è dotata nella sua superficie di un determinato numero di buchi con un diametro che oscilla tra i 9 ed i 13 mm.

Super Tie: Tie Break che si giocherà a 10 punti invece di 7.

T

Telaio o testa: È la parte superiore che circonda la racchetta. Serve per apportare fermezza e resistenza (necessaria per colpire la palla, ma anche per i sfortunati colpi contro le pareti).

Tie – break: Sistema di punteggio che ha come obiettivo la risoluzione di un pareggio quando si è arrivati a 6 pari nei giochi. Vincerà il set la prima coppia che arrivi a 7 punti con una differenza di 2. In caso di pareggio a 7, si continuerà giocando fino a quando una coppia riuscirà a distanziarsi di 2 punti.

Titanio: Un altro materiale che viene usato nel padel per apportare fermezza e resistenza senza incrementare troppo il peso della racchetta. Si tratta di un metallo proveniente da tre minerali: rutilo, ilmenite e titanite. Nel padel si può aggiungere alla racchetta in forma di polvere mischiato con la vernice.

V

Volée o colpo al volo: Colpo eseguito vicino la rete e prima che la palla colpisca il suolo. Normalmente è un colpo d’effetto che avviene in situazione di attacco, come lo smash è un cosiddetto colpo di chiusura.

Víbora: È un colpo simile allo smash che si esegue quando il giocatore si trova più vicino alla parete che alla rete.

articolo di Francesco La Rocca – per gentile concessione di Padelnuestro

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