MrPadelPaddle
Story 391939245

Sono stati pubblicati i dati del monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità relativi al periodo dal 4 al 10 gennaio che hanno portato alla decisione del governo sui colori delle regioni, che sarà ufficializzata stasera da un’ordinanza del ministero della Salute ed entrerà in vigore domenica 17 gennaio.

Dal 17 gennaio entreranno in zona rossa due regioni e una provincia autonoma , in zona arancione vi saranno 12 regioni e in zona gialla 5 regioni e una provincia autonoma.
Vediamo nel dettaglio

Zona Rossa:
Lombardia, Sicilia e provincia di Bolzano
Non si potrà giocare a Padel
salvo i casi previsti dalla lettera e) art. 1 del DPCM del 14 gennaio (in sintesi eventi agonistici di interesse nazionale)

Zona Arancione:
Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle D’Aosta, Calabria, Emilia-Romagna e Veneto
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport) ma è vietato uscire dal proprio comune.

Zona Gialla:
Molise, Toscana, Sardegna, provincia di Trento, Basilicata e Campania
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport) con spostamenti liberi ma all’interno della propria regione.

 

ATTENZIONE

Rimane tuttora in vigore  la lettera e) dell’art. 1 del DPCM del 4 novembre in quanto riproposta anche nel DPCM del 14 gennaio  dove ”sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e enti di promozione sportiva. Il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e il Comitato italiano paralimpico (CIP) vigilano sul rispetto delle disposizioni di cui alla presente lettera….”.

Come riportato dal Corriere della sera “Nei giorni scorsi sono stati approvati il nuovo Dpcm  e il decreto  che stabiliscono regole e divieti fino al 5 marzo 2021: gli impianti da sci rimangono chiusi fino al 15 febbraio, palestre, piscine e cinema fino al 5 marzo, i musei potranno aprire dal lunedì al venerdì ma solo in fascia gialla, cibo e bevande potranno essere acquistati nei bar soltanto fino alle 18. Coprifuoco dalle 22 alle 5 e l’obbligo di mascherina all’aperto e al chiuso. Fino al 15 febbraio non si potranno superare i confini anche se le regioni sono in fascia gialla. Nelle regioni in fascia gialla lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, nell’ambito del territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le 5 e le 22, e nei limiti di due persone”.

Buon Padel a tutti !

Mr Padel Paddle

The post Padel: In quali Regioni dal 17 gennaio sarà vietato giocare first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle
Story 391842698

Domani 16 gennaio è il giorno dell’apertura del Pala Padel di Montesilvano una delle strutture indoor più spettacolari e uniche per il Padel del Centro Italia

Montesilvano è il comune con più di 50.000 abitanti situato a Nord di Pescara dove domani sarà aperto al pubblico il nuovo club di Padel con 4 campi indoor tutti a giocabilità esterna !

In Abruzzo vi sono 23 strutture con 48 campi di cui 11 indoor (Fonte: Cerca Un Campo), il Pala Padel si va ad inserire nel contesto abruzzese come il club con il maggior n° di campi Indoor della Regione.
Ci siamo fatti raccontare da Luca Libertini, uno dei tre soci tutti abruzzesi del circolo insieme a Alessandro Ascione e Antonio Marsilio come è nato questo progetto:
L’idea, ci spiega Luca, “nasce in collaborazione e grazie alla passione di tre amici che credono fortemente nella riuscita di questo sogno creare uno dei più bei circoli di Padel dell’Abruzzo e di tutto il Centro Italia con 4 campi al coperto all’interno di una struttura industriale di 200mq”.

La vostra struttura è ad alto valore aggiunto per i giocatori cosa significa?
Abbiamo puntato innanzitutto sulla qualità e abbiamo scelto tra le migliori aziende del settore affidando il progetto per la realizzazione ad Ecover srl
che ci ha installato 4 meravigliosi campi Italian Padel.
Un’altra caratteristica di questo club è che tutti e 4 i campi sono perfettamente regolamentari  per giocare esternamente con le zone out  di misura 2 X 8 mt.
Non abbiamo trascurato l’aspetto legato all’altezza del soffitto, ben 10 metri di altezza nel punto più basso e 
che dà la possibilità di eseguire per i nostri appassionati globi (pallonetti) micidiali“.
Un circolo di padel indoor unico nel suo genere, a detta degli esperti, forse l’unico a livello nazionale”.

 

Come è strutturato il club?
“All’interno la struttura si sviluppa con un bar reception, due spogliatoi uomo/donna con 15 docce totali, due spogliatoi, arbitri/istruttori e una infermiera, servizi per i visitatori e un negozio dedicato alla vendita di articoli tecnici”.

Quali sono gli obiettivi del club che vi siete prefissati di raggiungere?
“Il circolo nasce con l’intento di passare dal gioco allo sport, quindi da club strumentata per chi di questo sport vuole farne un vero e proprio impegno senza tralasciare chi vuole venire da noi solo a divertirsi.
Vi sarà anche una scuola padel dedicata a chi vuole migliorare e migliorarsi, senza limiti di età.
Per questo ci sarà una scuola padel per i più piccoli, su cui dietro c’è un progetto ben stabilito e che vuole portare in alto atleti di un certo valore agonistico”.

Tutto chiaro e adesso non ci resta che prenotare a proposito come?
“E’ semplicissimo basta andare sull’App di Prenota Un Campo trovare il nostro club e cercare il giorno e l’orario preferito”.

Buon Padel a tutti

by Mr Padel Paddle

 

 

 

The post I Club innovativi: Il Pala Padel di Montesilvano first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle
Story 391644446

Difficile crederlo ma nel mondo del Padel, il rimanere confinati a casa ha reso felici tante persone!

In Argentina la vendita di attrezzature non ha mai avuto così tanto successo, a riprova che la popolarità del Padel rimane intatta nel paese latino-americano.

Un nuovo boom per il padel in Argentina

“Questa rinascita ha sorpreso tutti coloro che sono del campo”, spiega Mariano Tarterelli, ex giocatore professionista, nelle colonne del quotidiano La Nación. Uno dei motivi di questa crescita è la professionalizzazione dello pratica del padel, anche tra gli attori del mercato: “All’inizio era un’attività come le altre. Adesso è visto come uno sport. I giovani ora sanno che possono continuare a vivere di padel anche in Europa”.
Inoltre, è stato necessario contrastare la cattiva reputazione di padel in Argentina in relazione al fatto che giocare a questo sport portava all’usura delle articolazioni, un problema centrale: “Più che altrove, essere pubblicizzati in questo modo ci è sempre costato perché dicevamo che se giocavi ti facevi male. Non è mai successo in Europa “, continua Tartarelli.

L’aspetto fondamentale di nuovi terreni con erba sintetica di nuova generazione e pareti trasparenti ha permesso sia di risparmiare le ginocchia e le caviglie dei giocatori ma anche di attirare nuovi praticanti che non potevano vedere le partite perché le pareti erano di cemento.

Materiale del Padel Tutto Esaurito

Contrariamente a quanto potrebbe essere accaduto negli anni ’90, la creazione di nuovi campi si misura in relazione al numero di praticanti.
La saturazione era tale che c’erano più campi che giocatori, il che riduceva l’interesse per il padel.
Secondo il quotidiano Clarín, Il 70% delle province del paese ha più di 50 strutture ciascuna e Buenos Aires ne ha più di 1000.
In totale, ci sono 6.000 campi, 2.000 club e quasi 2 milioni di praticanti.

Incredibilmente, le vendite di attrezzature non sono mai state migliori che nel 2020, i negozi sono esauriti e l’offerta si sta diversificando con non meno di dieci produttori di racchette.
Chiesto da Clarín, Gustavo Olivera, proprietario di due negozi dedicati al tennis e padel, assicura persino che gli acquisti siano stati moltiplicati per dieci, il che dà la misura dell’attuale boom della disciplina. Attualmente si vende per dieci volte più articoli da padel del tennis in Argentina !


King Bela coccolato da Wilson

E come effetto trascinamento, cosa c’è di meglio dei campioni carismatici? Con dieci argentini nella Top 20 del mondo, tra cui il miglior giocatore della storia, Fernando Belasteguin, non mancano personaggi emblematici!
Il potenziale di marketing è così forte che dopo un decennio con Head, Bela si è fidanzato con Wilson, che ha celebrato la partnership rendendola grande.
Il marchio ha lanciato la linea “Wilson x BELA” comprende diversi modelli di racchette, accessori, abbigliamento e scarpe ad alte prestazioni.

Se il  “Maradona del padel è al crepuscolo della sua immensa carriera, il suo ex compagno di squadra Agustin Tapia può essere considerato il suo “Messi”  tutto ciò per garantire a lungo un grande potenziale sportivo ed economico per questo sport.
Abbastanza per soppiantare la Spagna come paese numero 1 al mondo?

Fonte: articolo di Francois Miguel Boudet su Padel Magazine FR 

The post Argentina: Il Padel vende 10 volte di più del Tennis first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle
Story 391364558

Prendi parte all’iniziativa e fai vincere il “derby di padel” alla tua squadra del cuore partecipando all’iniziativa del Padel Social Club di Corriere dello Sport

Se sei un giocatore amatoriale di Padel ma hai anche la passione per una delle due squadre di calcio della capitale partecipa all’iniziativa del nostro Padel Social Club di Corriere dello Sport-Stadio.
Le regole sono molto semplici:
Gioca una sfida a Padel tra amici “cugini” romanisti contro laziali nei giorni compresi tra giovedì e venerdì 15 gennaio alle 20.
Le coppie avversarie dovranno indossare indumenti che richiamano i colori sociali della propria squadra del cuore, anche delle passate stagioni.
Finita la partita posta su Facebook nel gruppo “Padel Amatoriale” – raggiungibile qui – la foto con tutti i partecipanti al match debitamente distanziati e il risultato della partita games compresi con i nomi/nickname dei partecipanti (specificando ovviamente quale è stata la squadra vincitrice).

Per poter partecipare ricordati di taggare nella foto la pagina Facebook del Social Padel Club utilizzando @SocialPadelClubIT

Saranno sommati tutti i games disputati entro le ore 20 di venerdì 15 gennaio per scoprire chi ha vinto il derby Lazio–Roma di Padel Social Club.

Le foto più curiose e divertenti saranno pubblicate sul Corriere dello Sport-Stadio di martedì 19 gennaio insieme al risultato finale del vincitore del derby di Padel della Capitale.

Non ti rimane che prenotare il campo e sfidare i cugini nella gabbia! Intanto unisciti a noi, segui Padel Social Club

 

Buon Padel a tutti !
by Mr Padel Paddle
The post Partecipa al derby Lazio–Roma del “Padel Social Club”! first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle
Story 391268674

Il World Padel Tour ha pubblicato un video con i 10 colpi più spettacolari del 2020 !

“È giunto il momento di raccogliere le dieci opere d’arte del 2020.
Le migliori racchette da padel del pianeta ci regalano un ranking imbattibile con le più grandi follie della stagione.
È tempo di godersi i migliori punti del circuito WPT 2020“.



Buon padel a tutti !

Fonti. video condiviso dalla pagina Youtube del World Padel Tour

The post I 10 punti TOP del 2020 nel World Padel Tour first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle
Story 391074816

Il brasiliano Pablo Lima conosciuto anche come “El Canon de Porto Alegre” è stato n° 1 per 3 stagioni consecutive dal 2015 al 2017 insieme a Fernando Belasteguin, e attualmente è il n° 5 al mondo nella classifica 2021 del WPT.

Giocherà da quest’anno il circuito professionistico più importante al mondo affianco all’argentino Agustin Tapia e parteciperà al campionato italiano di serie A 2021 con il Circolo Canottieri Aniene, attuale Campioni d’Italia.

Storia e palmares di Pablo Lima

Nato e cresciuto a Porto Alegre, Brasile, l’11 Ottobre 1986, la parte “gaucha” del Brasile cioè quella più vicina all’Argentina e quindi più padelera.
Da un anno si è trasferito da Barcellona a Bilbao in quanto ha ricevuto l’incarico di Ambasciatore della Federazione dei Paesi Baschi.
Pablo Lima è un mancino e occupa la parte destra.
Ha fatto coppia per anni con la leggenda argentina Fernando Belasteguin.
Pablo inizia a dedicarsi al Padel all’età di 9 anni per diventare professionista nel 2004, ma è nell’anno 2008 quando, formando coppia con il connazionale Jardin, inizia a ottenere grandi risultati diventando la rivelazione della stagione.
Ma i migliori risultati di Lima vengono dal 2009, vale a dire dall’unione con lo l’argentino naturalizzato spagnolo Juan Mieres con il quale inizia il braccio di ferro tra i due aspiranti al trono e i re della storia di questo sport, Belasteguin-Diaz.Dopo tanti anni da numero 2 al mondo nel 2015 crea una nuova coppia con Fernando Belasteguin con il quale per tre anni consecutivi (2015/2017) domina il palcoscenico mondiale e sale al 1° posto del ranking WPT.
Nei due anni successivi, a causa di due infortuni del suo compagno, si posiziona al 3° posto del ranking mondiale nel 2018, 6° posto nel 2019 ma si toglie diverse soddisfazioni come il Master Final 2019 a Barcelona in coppia con lo spagnolo Ale Galan e 8° posto nel ranking race 2020.
Il suo compañero nel WPT 2020 è stato Paquito Navarro con il quale ha vinto il Master di Marbella a marzo dell’anno scorso.
Nel 2020 ha vinto il campionato di serie A con il Padel Team del Circolo Canottieri Aniene con cui difenderà il titolo anche nel 2021

L’intervista esclusiva a “El Canon”
(di Carlo Ferrara e Marco Oddino – in collaborazione con il Corriere dello sport)

Come è nato il tuo appellativo di “El Canon de Porta Alegre”?
Questo soprannome fu creato dal commentatore del WPT Lalo Alzueta. Lui mette sempre dei soprannomi ai giocatori…..e questo è il mio.
A che età hai conosciuto il padel e facevi già altri sport di racchetta precedentemente?
L’ho conosciuto a 9 anni perchè ci giocava mio padre. È stato il mio primo contatto con uno sport di racchetta. Prima avevo soltanto giocato a calcio. Brasile non è un paese che ha un grande vincolo con gli sport di racchetta.
L’11 giugno 2014 …cosa ti ricorda quella data?
La settimana che con Juani Mieres siamo passati al numero 1 del ranking. Non abbiamo terminato l’anno come numero 1, ma anche se è durato poco tempo è stato un onore.
Quali sono, secondo te, i tuoi 3 colpi migliori in ordine di classifica?
Non ho un colpo specifico stellare, ma se dovessi scegliere quelli migliori per ordine sono il globo (pallonetto), la volée di dritto e il rovescio da fondo campo.
Ti consideri più tecnico o tattico?
Credo di essere più tattico e disciplinato. Penso che tutti i giocatori sono un mix di diversi aspetti. Nel mio caso ho un ordine nel gioco e cerco sempre di fare il meglio per fare funzionare la coppia.

Il Padel in Brasile è in fase di crescita come numero di club e di appassionati a questo sport?
Il padel in Brasile sta crescendo molto. Stanno nascendo tanti nuovi circoli e il numero dei praticanti è in grande aumento. Questo è indubbiamente è il momento migliore di questo sport nel paese.
Vi sono dei giovani brasiliani promettenti?
In Brasile c’è sempre stato un grande vivaio, quello che succede però è che per qualche motivo questi giocatori non sono voluti uscire a giocare all’estero. João Pedro Flores è uno dei giovani giocatori che potrebbe fare grandi risultati in Europa.
Cosa ne pensi di Julio Julianoti e Stefano Flores?
Penso che sono una coppia molto forte in Brasile ed a livello sudamericano. Ho la sensazione che non hanno mai avuto l’ambizione di confrontarsi con i migliori. Sono senza dubbio giocatori molto bravi e potrebbero giocare WPT tranquillamente.
Pablo , il 2020 è stato l’anno con il minor numero di vittorie nel World Padel Tour cosa non ha funzionato?
Credo che si sono messi assieme molti fattori. È stato senza dubbio l’anno in cui si è visto il livello più alto da quando ho iniziato a giocare. Quando non vinci vuol dire che altri hanno fatto meglio di te, questo è importante ammetterlo. Detto questo, penso che la mancanza di continuità mi ha influito di più a me che agli altri. Avevamo delle grandi aspettative come coppia, ma non abbiamo reso come ci si aspettava. Non ci sono scuse.

Da quest’anno giocherai il World Padel Tour con il giovane argentino Agustin Tapia, cosa pensi di lui e quale saranno i vostri obiettivi futuri?
Tapia è già un giocatore straordinario con un potenziale sia fisico che tecnico e che ancora può dare più di sè stesso. Sarà un grande protagonista del padel durante tanto tempo.
Indubbiamente il nostro obiettivo è lottare e giocarcela per le prime posizioni.
E in Italia quando ti rivedremo?
Per me è sempre un piacere venire in Italia! Nel 2020 ho avuto il mio primo contatto con il padel in Italia e per me è stata una gradita sorpresa. In Italia il padel gode di buona salute e non smette di crescere.
Farai ancora la serie A?
Si!! Resto all’Aniene, si tratta di un campionato molto bello, grande idea della federazione.
Penso che aiuta a fare uscire e crescere più giocatori italiani.
Spero che si continui a disputare e a me piacerebbe giocarci per tanti anni.

Le Statistiche di Pablo nel World Padel Tour

Nell’ultimo World Padel Tour 2020 ha vinto un solo torneo ma ha raggiunto 2 volte la finale, 4 volte è entrato in semifinale e 2 volte ai quarti di finale.
Ha vinto in carriera 47 tornei del World Padel Tour disputando 430 partite nel WPT vincendone 367 (85% di vittorie) ed è il 2° in classifica, come % di vittorie, dopo Belasteguin  (90%) con il quale in coppia è riuscito a vincere 53 partite consecutive.

Buon Padel a tutti

by Mr Padel Paddle

The post Pablo Lima: Storia e intervista esclusiva al Campione di Padel first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle
Story 390880504

È possibile cambiare il risultato di una partita di Padel che stiamo perdendo?

Affrontiamo un argomento che ci piace in modo particolare perché è tra le caratteristiche maggiori proprio del padel: il risultato!

Una delle cose che più abbiamo notato appassionandoci a questo sport è che, come succede nel tennis, non hai mai un risultato da proteggere.
Questo succede nel calcio, dove la proporzione di goal fatti/subiti e il tempo rimanente fa decidere alla squadra se è tempo di attaccare o di difendere il risultato.
Nel padel invece puoi trovarti 0-6, 0-5 per chiudere alla fine 0-6, 7-6, 6-0.

Ma come si fa a ribaltare un risultato che sembra scritto sulla lapide della nostra partita?

padel comandamenti

Di sicuro, una cosa da non fare, è pensare di guadagnare terreno grazie agli errori dei nostri avversari. Non è assolutamente sotto il nostro controllo e ci mantiene in una posizione mentale e fisica passiva, assolutamente distante dalle dinamiche necessarie a far brillare il nostro gioco.
È fondamentale rimanere nel tempo presente e mantenere attenzione al colpo in gioco, dimenticando quindi gli errori precedenti e anche il peso del risultato a tabellone.
È importante imparare a guardare al risultato come leva per fare meglio e ricordarci di giocare un punto alla volta per rimanere agganciati alla partita. Nel farlo, dobbiamo anche concentrarci sul nostro gioco, su ciò che sappiamo e possiamo fare piuttosto che sulle difficoltà degli avversari.

Ecco alcuni suggerimenti per far volgere il risultato in nostro favore:

Mantieni concentrazione e intensità

La concentrazione ci aiuta a rimanere al tempo presente, decidendo con lucidità la strategia di gioco e i colpi da preferire nelle diverse fasi. L’intensità e quindi il mantenerci attivi nel campo, pala sempre pronta e fisicamente in movimento, serve innanzitutto per tenere il nostro atteggiamento positivo grazie all’uso del corpo. ci permette anche di comunicare agli avversari che non ci siamo dati per vinti e che combatteremo per ogni punto.

Entra in partita

Talvolta giochiamo male perché fatichiamo ad entrare in partita. Questo può succedere per un riscaldamento non proprio efficace, troppo breve o a troppo bassa intensità. Sfruttiamo ogni momento di pausa per attivare il corpo e riscaldarci (stretching, rotazioni, saltelli).

Approfitta dei tempi regolamentari

Da regolamento ci sono fino a 25 secondi per battere e fino a 90 secondi per il cambio campo. Quando il risultato non ci è favorevole non dobbiamo avere fretta e sfruttare anzi questi tempi per reagire al risultato.

Dai la giusta importanza al contesto

Spesso a Padel stiamo giocando delle partite semplici, non ci giochiamo certo la carriera, ed è importante poterlo ricordare. Quando diamo più importanza alla partita piuttosto che al divertimento o all’allenamento, ci carichiamo di ansia e pressione che facilmente ci renderanno più contratti e quindi a giocare peggio delle nostre potenzialità, dando grande vantaggio agli avversari.


Parla con il tuo compagno

Quando siamo sotto nella partita, talvolta intraprendiamo una nostra guerra personale ma è invece importante, come sempre, continuare a confrontarci con il nostro compagno di gioco e per diversi motivi.
Intanto, un risultato negativo è dato da un cattivo gioco di squadra, quindi è importante con la nostra comunicazione reciproca far sentire la nostra fiducia nell’altro, l’incoraggiamento e la voglia di riprendere il risultato.
Il confronto ci permette inoltre di valutare, cambiare strategia grazie all’analisi reciproca dei punti deboli degli avversari e nostri.

Continuare a credere nel risultato positivo

Lo abbiamo visto anche nelle partite dei professionisti ed è capitato anche a noi di vincere delle partite che sembravano più che perse.
Mentre giochiamo dobbiamo quindi sempre credere di poter portare il risultato dalla nostra parte fino all’ultimo punto possibile. Questa fiducia ci porterà a usare il corpo e la mente in modo produttivo e ci farà giocare tutte le nostre cartucce.

Non sperimentare

Ora, se siamo in campo tra amici e il risultato ci interessa poco, va anche bene. Se siamo in una partita per noi importante o di torneo/campionato, quando il risultato ci vede in rincorsa non è il momento per sperimentare colpi nuovi o rischiosi. È anzi il momento ideale per giocare i nostri colpi migliori e che facciamo ad occhi chiusi, è il tempo dei colpi “automatici” che ci aiutano a giocare in scioltezza e fiducia.

Cambia il ritmo e la strategia

Se abbiamo perso il primo set, probabilmente le nostre scelte non sono state corrette rispetto al gioco dei nostri avversari e quindi è intelligente cambiare modalità. Giochiamo basso se abbiamo giocato alto e ci hanno asfaltato, giochiamo lungo se sono abili a salire a rete, giochiamo rapido se loro tendono a rallentare, giochiamo lento se fanno più vincenti in rapidità e non gli stiamo dietro. Come sempre è fondamentale analizzare il gioco e il livello degli avversari per poter settare la nostra strategia sfruttando il più possibile i loro punti deboli.

Questi sono alcuni suggerimenti che aiutano a mantenerci in gioco quando la partita volge al peggio. Non possiamo garantire che il risultato cambierà sempre ma è sicuro che riusciremo a divertirci anche nelle partite più dure, uscendo soddisfatti del nostro gioco anche quando il risultato ci dirà che gli avversari sono stati nettamente più efficaci di noi.

Buon Padel a tutti

by Roberta Lozza

Fonti varie: Padeladdict, Padelnostro

 

The post Come ribaltare una partita di padel ormai persa first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle
Story 390497610

Nel nostro Paese il numero dei Club con terreni di gioco al coperto è aumentato notevolmente superando i 500 campi indoor!

Ad inizio 2020 nel Bel Paese c’erano poco più di 250 campi al coperto, in solo un anno il numero è raddoppiato, analizziamo il fenomeno attraverso i numeri, le tipologie, le caratteristiche e le migliori soluzioni di campi coperti.

I numeri dell’indoor

In Italia ci sono più di 220 strutture con campi Indoor per un numero di campi coperti superiore a 500 (fonte: Cerca Un Campo ) che rappresentano il 27% di tutti i campi da Padel (nel 2019 erano il 23%). Esistono 24 club con più di 4 campi da padel indoor e il 75% di campi al chiuso sono presenti solo in 4 regioni (Lazio, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte). Con l’ausilio di Leonardo Ravizzini Direttore commerciale di Ecover srl azienda leader di settore abbiamo analizzato le tipologie, caratteristiche, prospettive dell’indoor e gli investimenti da realizzare.

Le tipologie di coperture e le loro caratteristiche

I campi da Padel Indoor possono essere coperti utilizzando tre tipologie:
A – Capannone industriale
B – Pallone pressostatico
C – Tensostruttura

Le tre tipologie sono molto diverse fra loro:
A – il capannone industriale presenta una migliore coibentazione nel periodo invernale, ma sconta una penalizzazione nella stagione estiva oltre ad una limitazione nelle altezze massime di giuoco.
B – il pallone pressostatico presenta maggiori costi di gestione, oltre ad esporre al rischio di mancati incassi per le giornate di maltempo che, pur dipendendo dalla latitudine sul territorio italiano, statisticamente nel periodo Aprile/Ottobre coincidono con una cinquantina di giorni: la copertura risulta infatti installata ed “operativa” da Novembre a Marzo.
C – La tensostruttura è la copertura può rappresentare il giusto compromesso tra le due precedenti. I vantaggi sono discreta coibentazione invernale, versatilità utilizzando le tende laterali completamente apribili in estate si ha l’effetto di giocare sotto un grande ombrellone, schermando ottimamente i raggi solari e godendo dell’aria laterale, robustezza e sicurezza, dovendo sottostare alle stesse norme NTC 2018 valide per la costruzione di un capannone quanto a carico neve e spinta del vento, certezza degli incassi a prescindere dalle condizioni meteo esterne. Quanto alla burocrazia necessaria per l’installazione, la tensostruttura si trova nel mezzo tra un capannone industriale ed il pallone pressostatico.

Conviene mettere una copertura ai campi da Padel?

Il mercato del Padel è solo all’inizio. “Il vero ‘competitor’, come ci spiega Leonardo, non è il circolo attuale, già funzionante, bensì il circolo all’avanguardia che sorgerà nei prossimi anni.
È per questo che ritengo fondamentale dar vita ad un impianto che nel suo complesso, tra campi e coperture, possa essere di appeal nei confronti dei giocatori.
Più l’utilizzatore si evolverà, più diventerà esigente, e di conseguenza sceglierà di giocare non solo al coperto ma in quella particolare copertura dove potra fare il ‘globo’ (il pallonetto) che vuole.
Parlando di investimenti è fondamentale anche lo sviluppo di un adeguato business plan: con la certezza degli incassi e contenendo il rischio legato al maltempo, l’investimento sulle coperture consente di raggiungere il break-even al 4°-5° anno dell’investimento“.

La copertura è un vantaggio competitivo?

Il Padel è uno sport in pieno sviluppo, é corretto dire che quando il mercato sarà saturo e la concorrenza sarà forte avere un campo di qualità o avere la copertura ai propri campi sarà sicuramente un vantaggio competitivo?
“In questa fase è fondamentale avere una visione imprenditoriale dell’attività e farsi seguire dai professionisti del settore, che grazie alla loro esperienza possono aiutare a costruire un’offerta commerciale che sarà all’avanguardia anche nel mercato del prossimo futuro. Il Padel sta avendo degli sviluppi incredibili, in qualche modo sta veramente bruciando i tempi! Pare assurdo ma questa situazione ‘Covid 19’ sta accelerando la sua evoluzione ed accorciando le distanze con gli altri sport”.
Fondamentale è la corretta pianificazione, per non rimanere spiazzati con il mercato di domani.

Buon Padel a tutti!

by Mr Padel Paddle

The post Padel Indoor: Raddoppiati i campi in Italia first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle
Story 390379535

Assistere alle partite di Padel, per un appassionato è sempre divertente ed interessante e in effetti per chi gioca è anche un’occasione importante per crescere ed imparare.

Talvolta assistendo ad un match, a fronte di un errore tecnico, vediamo il giocatore che lo ha commesso guardare la propria pala come se vivesse una vita propria e fosse responsabile dell’errore.
Oppure succede di vedere dopo un primo fallo in battuta, il giocatore tornare al servizio palleggiando a terra la pallina e scuotendo la testa perché “è troppo sgonfia”… “non rimbalza”… “il campo è bagnato”.
Succede anche di vedere un globo (pallonetto) troppo profondo finire al vetro e di vedere il responsabile alzare gli occhi al cielo e indicare il troppo vento che sicuramente ha influito, fino ad arrivare al tappeto con troppa sabbia o poca sabbia che certamente ha generato la scivolata con la quale il giocatore ha subito il punto.

Di questi episodi ne abbiamo visti parecchi… e ne abbiamo anche vissuti molti in prima persona, in diverse sfumature, tutti collegati da un unico grande tema: la responsabilità.

Di primo impatto, reazioni di questo tipo sono anche divertenti e possono sembrare delle normali reazioni ad un errore, tuttavia è bene sapere che questo tipo di atteggiamento può danneggiarci nel medio lungo termine e compromettere la nostra performance in campo.
Ognuno di noi può cambiare, migliorare, ottimizzare e in sostanza agire solo su ciò di cui si assume la responsabilità
: tutto ciò di cui non siamo responsabili è totalmente fuori dal nostro controllo e possiamo al massimo influenzarlo.

Vediamo degli esempi concreti:

Ecco quindi cosa accade nel momento in cui commettiamo un errore:

Se ci prendiamo la responsabilità dell’errore, la nostra mente conscia e inconscia lavora immediatamente in Problem Solving e apprendimento.
In questo modo l’errore diventa uno strumento di miglioramento, perché comprendiamo che quel movimento, quella decisione, quella risposta, non sono funzionali.

Se invece deleghiamo la responsabilità a terzi (vento, pala, pallina, campo), l’errore diventa allo stesso tempo sia inutile che impossibile da correggere.
Nel momento stesso in cui prendiamo in considerazione l’idea di sbagliare per cause esterne, rinunciamo a correggere l’errore e ci mettiamo nelle condizioni di ripeterlo, per confermaci che “questa pala proprio non va bene per me” o che “questo campo è veramente terribile”.

Qualche tempo fa abbiamo visto per la seconda volta il film “Pelè”, incentrato sulla vita dell’ex calciatore brasiliano, e di recente ho letto una biografia di un grande personaggio del calcio italiano, in entrambi i casi ci ha colpito il fatto che la tecnica e il talento siano esplosi in contesti in cui l’attrezzatura era in un caso completamente assente, con palloni fatti di stracci e nessun campo regolare, e nell’altro molto rudimentale, il pallone c’era e spesso il campo era il cortile sotto casa o il campetto del quartiere abbellito da tanta fantasia.

Anche se il calcio non è il Padel, è chiaro che in un contesto in cui non hai attrezzatura e strutture a cui dare la “colpa” dei tuoi errori, non puoi fare altro che usarli per crescere, non trovi?

Alla luce di questo, una semplice domanda salva performance può aiutarci ad uscire dalla buia strada delle giustificazioni: cos’ho imparato da questo errore?
A volte basta davvero poco!

Buon Padel a tutti

in collaborazione con Cristina Molinari – Padel Mental Coach

https://www.metodosmash.com/

Foto: Padel Magazine Fr

The post Non è stata colpa mia!: le insidie delle giustificazioni nel Padel first appeared on Mr Padel Paddle.
0