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Nel nostro Paese il numero dei Club con terreni di gioco al coperto è aumentato notevolmente superando i 500 campi indoor!

Ad inizio 2020 nel Bel Paese c’erano poco più di 250 campi al coperto, in solo un anno il numero è raddoppiato, analizziamo il fenomeno attraverso i numeri, le tipologie, le caratteristiche e le migliori soluzioni di campi coperti.

I numeri dell’indoor

In Italia ci sono più di 220 strutture con campi Indoor per un numero di campi coperti superiore a 500 (fonte: Cerca Un Campo ) che rappresentano il 27% di tutti i campi da Padel (nel 2019 erano il 23%). Esistono 24 club con più di 4 campi da padel indoor e il 75% di campi al chiuso sono presenti solo in 4 regioni (Lazio, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte). Con l’ausilio di Leonardo Ravizzini Direttore commerciale di Ecover srl azienda leader di settore abbiamo analizzato le tipologie, caratteristiche, prospettive dell’indoor e gli investimenti da realizzare.

Le tipologie di coperture e le loro caratteristiche

I campi da Padel Indoor possono essere coperti utilizzando tre tipologie:
A – Capannone industriale
B – Pallone pressostatico
C – Tensostruttura

Le tre tipologie sono molto diverse fra loro:
A – il capannone industriale presenta una migliore coibentazione nel periodo invernale, ma sconta una penalizzazione nella stagione estiva oltre ad una limitazione nelle altezze massime di giuoco.
B – il pallone pressostatico presenta maggiori costi di gestione, oltre ad esporre al rischio di mancati incassi per le giornate di maltempo che, pur dipendendo dalla latitudine sul territorio italiano, statisticamente nel periodo Aprile/Ottobre coincidono con una cinquantina di giorni: la copertura risulta infatti installata ed “operativa” da Novembre a Marzo.
C – La tensostruttura è la copertura può rappresentare il giusto compromesso tra le due precedenti. I vantaggi sono discreta coibentazione invernale, versatilità utilizzando le tende laterali completamente apribili in estate si ha l’effetto di giocare sotto un grande ombrellone, schermando ottimamente i raggi solari e godendo dell’aria laterale, robustezza e sicurezza, dovendo sottostare alle stesse norme NTC 2018 valide per la costruzione di un capannone quanto a carico neve e spinta del vento, certezza degli incassi a prescindere dalle condizioni meteo esterne. Quanto alla burocrazia necessaria per l’installazione, la tensostruttura si trova nel mezzo tra un capannone industriale ed il pallone pressostatico.

Conviene mettere una copertura ai campi da Padel?

Il mercato del Padel è solo all’inizio. “Il vero ‘competitor’, come ci spiega Leonardo, non è il circolo attuale, già funzionante, bensì il circolo all’avanguardia che sorgerà nei prossimi anni.
È per questo che ritengo fondamentale dar vita ad un impianto che nel suo complesso, tra campi e coperture, possa essere di appeal nei confronti dei giocatori.
Più l’utilizzatore si evolverà, più diventerà esigente, e di conseguenza sceglierà di giocare non solo al coperto ma in quella particolare copertura dove potra fare il ‘globo’ (il pallonetto) che vuole.
Parlando di investimenti è fondamentale anche lo sviluppo di un adeguato business plan: con la certezza degli incassi e contenendo il rischio legato al maltempo, l’investimento sulle coperture consente di raggiungere il break-even al 4°-5° anno dell’investimento“.

La copertura è un vantaggio competitivo?

Il Padel è uno sport in pieno sviluppo, é corretto dire che quando il mercato sarà saturo e la concorrenza sarà forte avere un campo di qualità o avere la copertura ai propri campi sarà sicuramente un vantaggio competitivo?
“In questa fase è fondamentale avere una visione imprenditoriale dell’attività e farsi seguire dai professionisti del settore, che grazie alla loro esperienza possono aiutare a costruire un’offerta commerciale che sarà all’avanguardia anche nel mercato del prossimo futuro. Il Padel sta avendo degli sviluppi incredibili, in qualche modo sta veramente bruciando i tempi! Pare assurdo ma questa situazione ‘Covid 19’ sta accelerando la sua evoluzione ed accorciando le distanze con gli altri sport”.
Fondamentale è la corretta pianificazione, per non rimanere spiazzati con il mercato di domani.

Buon Padel a tutti!

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Assistere alle partite di Padel, per un appassionato è sempre divertente ed interessante e in effetti per chi gioca è anche un’occasione importante per crescere ed imparare.

Talvolta assistendo ad un match, a fronte di un errore tecnico, vediamo il giocatore che lo ha commesso guardare la propria pala come se vivesse una vita propria e fosse responsabile dell’errore.
Oppure succede di vedere dopo un primo fallo in battuta, il giocatore tornare al servizio palleggiando a terra la pallina e scuotendo la testa perché “è troppo sgonfia”… “non rimbalza”… “il campo è bagnato”.
Succede anche di vedere un globo (pallonetto) troppo profondo finire al vetro e di vedere il responsabile alzare gli occhi al cielo e indicare il troppo vento che sicuramente ha influito, fino ad arrivare al tappeto con troppa sabbia o poca sabbia che certamente ha generato la scivolata con la quale il giocatore ha subito il punto.

Di questi episodi ne abbiamo visti parecchi… e ne abbiamo anche vissuti molti in prima persona, in diverse sfumature, tutti collegati da un unico grande tema: la responsabilità.

Di primo impatto, reazioni di questo tipo sono anche divertenti e possono sembrare delle normali reazioni ad un errore, tuttavia è bene sapere che questo tipo di atteggiamento può danneggiarci nel medio lungo termine e compromettere la nostra performance in campo.
Ognuno di noi può cambiare, migliorare, ottimizzare e in sostanza agire solo su ciò di cui si assume la responsabilità
: tutto ciò di cui non siamo responsabili è totalmente fuori dal nostro controllo e possiamo al massimo influenzarlo.

Vediamo degli esempi concreti:

Ecco quindi cosa accade nel momento in cui commettiamo un errore:

Se ci prendiamo la responsabilità dell’errore, la nostra mente conscia e inconscia lavora immediatamente in Problem Solving e apprendimento.
In questo modo l’errore diventa uno strumento di miglioramento, perché comprendiamo che quel movimento, quella decisione, quella risposta, non sono funzionali.

Se invece deleghiamo la responsabilità a terzi (vento, pala, pallina, campo), l’errore diventa allo stesso tempo sia inutile che impossibile da correggere.
Nel momento stesso in cui prendiamo in considerazione l’idea di sbagliare per cause esterne, rinunciamo a correggere l’errore e ci mettiamo nelle condizioni di ripeterlo, per confermaci che “questa pala proprio non va bene per me” o che “questo campo è veramente terribile”.

Qualche tempo fa abbiamo visto per la seconda volta il film “Pelè”, incentrato sulla vita dell’ex calciatore brasiliano, e di recente ho letto una biografia di un grande personaggio del calcio italiano, in entrambi i casi ci ha colpito il fatto che la tecnica e il talento siano esplosi in contesti in cui l’attrezzatura era in un caso completamente assente, con palloni fatti di stracci e nessun campo regolare, e nell’altro molto rudimentale, il pallone c’era e spesso il campo era il cortile sotto casa o il campetto del quartiere abbellito da tanta fantasia.

Anche se il calcio non è il Padel, è chiaro che in un contesto in cui non hai attrezzatura e strutture a cui dare la “colpa” dei tuoi errori, non puoi fare altro che usarli per crescere, non trovi?

Alla luce di questo, una semplice domanda salva performance può aiutarci ad uscire dalla buia strada delle giustificazioni: cos’ho imparato da questo errore?
A volte basta davvero poco!

Buon Padel a tutti

in collaborazione con Cristina Molinari – Padel Mental Coach

https://www.metodosmash.com/

Foto: Padel Magazine Fr

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Dopo una stagione 2020 atipica ed eccezionale, condizionata dalla pandemia globale dovuta al virus Covid-19 il ranking ufficiale World Padel Tour è stato finalmente aggiornato da inizio gennaio.

Dopo essere stata congelato nell’aprile 2020, la classifica ufficiale WPT  era stata sostituita dal Ranking Race 2020,  in cui venivano conteggiati solo i punti guadagnati nell’anno solare.
Nel 2021 il Ranking World Padel Tour, recupererà finalmente le sue consuete dinamiche, in cui i punti conquistati nell’anno precedente saranno difesi in ogni prova di quello presente (cosiddetto “sistema sumatorio“).

Gli 11 tornei completati del 2020 saranno utilizzati come riferimento, insieme ai 6 migliori risultati nel 2019 di ogni giocatore e i 5 di ogni giocatrice.

 

I TOP del ranking “Masculino”

Con queste modifiche emerge un risultato storico nel podio del ranking maschile:

Tre spagnoli ai primi 3 posti !
Al primo posto per la sua prima volta Ale Galan seguito dal suo compagno Juan Lebron (coppia dominatrice della stagione 2020) e al terzo Paquito Navarro.
Quarto posto per l’argentino Sanyo Gutierrez , quinto il brasiliano Pablo Lima e sesto l’eterno Fernando Belasteguin.

I TOP del ranking “Femenino”

Per la categoria femminile al 1° posto ex aequo la coppia spagnola appena sciolta Ale Salazar e Ari Sanchez , nel podio la coppia più forte del 2020 anch’essa sciolta di recente Gemma Triay e Lucia Sainz seguite al quinto posto da Marta Marrero e al sesto dalla compagna di quest’ultima Martita Ortega.

 

La posizione degli italiani nel ranking :

Categoria femminile

La prima italiana del ranking è la romana Chiara Pappacena al 68esimo posto seguita dalla compagna comasca Giulia Sussarello al 70esimo posto.
Le altre italiane:
n° 84 Claudia Jensen (spagnola con passaporto italiano)
n° 86 Carlotta Casali
n° 95° Carolina Orsi
n° 116 Lorena Vano
n° 117 Valentina Tommasi
n° 125 Emily Stellato
n° 132 Erika Zanchetta

 

Categoria maschile:

Il primo italiano (esclusi gli argentini con passaporto italiano) del ranking è Simone Cremona al 184esimo posto seguito da Michele Bruno al 225esimo posto.
Gli altri italiani:
n° 256 Lorenzo di Giovanni
n° 256 Riccardo Sinicropi
n° 272 Lorenzo Rossi 
n° 277 Emanuele Fanti
n° 284 Marco Cassetta
n° 293 Enrico Burzi
n° 293 Filippo Scala

Buon Padel a tutti

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Anche se il Padel aveva incominciato a diffondersi già negli anni 90 (soprattutto in Spagna e nei paesi latino-americani), con lo svolgimento di alcune edizioni dei Campionati mondiali, degli Europei e di alcuni tornei a livello internazionale, ha dovuto aspettare gli anni 2000 per vedere il suo primo circuito professionistico internazionale.

Il Padel Pro Tour

Il Padel Pro Tour (PPT) è stato il più importante circuito di padel professionistico al mondo nei suoi otto anni di esistenza (2005-2012), sia per il livello organizzativo dei tornei che per la partecipazione dei migliori giocatori a livello mondiale.
Il progetto, iniziato nella stagione 2005, fu il risultato dell’accordo tra diversi gruppi di organizzatori dei tornei professionistici di Padel.
Nei primi anni di vita le tappe del circuito (20 per la categoria maschile e 8 per quella femminile) si svolsero solo in Spagna e, a partire dal 2010, si raggiunse finalmente uno degli obiettivi quello della internazionalizzazione del circuito.
Infatti tre tornei furono realizzati in Argentina, due promozionali a Mendoza e San Luís, più il Mar del Plata International che inaugurò la stagione ufficiale.
A livello sportivo, Juan Martín Díaz e Fernando Belasteguín sono stati i numero 1 della classifica per tutti gli anni di esistenza del circuito con sfide epiche contro grandi avversari come Juani Mieres e Pablo Lima.
Per quanto riguarda la categoria femminile, la lotta in quei anni si è concentrata sulle due migliori coppie del momento: Carolina Navarro-Cecilia Reiter e Icíar Montes-Patricia Llaguno.
Nel 2011 l’organizzazione raggiunse uno dei più grandi successi per il futuro del circuito, la sponsorizzazione di Bwin, e da quel momento il PPT fu indicato come il circuito Bwin Padel Pro Tour.
Tutto ciò ha contribuito alla conoscenza del padel come sport professionistico attraverso la grande diffusione ottenuta in diversi media a livello internazionale.

Il World Padel Tour

Al Padel Pro Tour, a partire dal primo gennaio 2013, si affiancò il WPT, World Padel Tour, ancora oggi il più importante appuntamento per gli appassionati di queso sport. Il WPT fu frutto di un accordo tra gli organizzatori, l’associazione dei giocatori professionisti (AJPP) e l’associazione femminile di padel spagnola (AFEP).
Dopo una lunga battaglia legale, che ha visto protagonisti i due circuiti PPT e WPT, a causa della concorrenza per le tappe e per la presenza dei giocatori più importanti nel secondo, garantiti dalla AJPP, si trovò un accordo che prevedeva un unico circuito professionistico a livello mondiale il World padel Tour.
Il circuito è attualmente gestito da Setpoint events S.A., una filiale con sede a Barcellona del gruppo DAMM, che stabilisce le regole e assicura e garantisce che i parametri di qualità richiesti vengano rispettati, così come i premi destinati ai giocatori professionisti di padel che partecipano al circuito. I tornei del WPT sono mediamente tra i 15 e i 20 l’anno (tranne il 2020 che sono stati 11 a causa dell’emergenza sanitaria), più un Master finale in cui si affrontano le migliori coppie nel ranking, otto in totale, dopo aver terminato la stagione.

Per la categoria femminile il numero dei tornei è stato negli anni passati più basso, fino a qualche anno fa era circa la metà di quello maschile, nell’ultimo anno invece vi è stato lo stesso un numero di tornei per le due categorie.
A giugno 2019 vi è stato un accordo storico tra il WPT e la Federazione internazionale di Padel che ha portato all’unificazione di un ranking unico e riconoscibile in tutto il mondo sia per la categoria maschile che femminile.
L‘anno 2020 ha segnato invece la prima tappa storica del circuito in Italia, infatti dal 6 al 13 settembre a Cagliari si è svolto il Sardegna Open (con la vittoria della coppia Tapia-Belasteguin).

I vincitori delle 8 stagioni del World padel Tour

In queste 8 stagioni nella categoria maschile colui che è al primo posto per il maggior numero di edizioni vinte è l’argentino Fernando Belasteguin con ben 5 edizioni (2013 e 2014 in coppia con l’argentino con passaporto spagnolo Juan Martin Diaz e 2015,2016 e 2017 con il brasiliano Pablo Lima).

Ecco la classifica completa di tutti i vincitori maschili delle 8 stagioni:

Pos. Giocatore N° Anni

1 Fernando Belasteguín 5 2013, 2014, 2015, 2016, 2017

2 Pablo de Lima 3 2015, 2016, 2017

3 Juan Martin Diaz 2 2013, 2014

4 Juan Lebron 2 2019, 2020

5 Sanyo Gutierrez 1 2018

6 Maxi Sanchez 1 2018

7 Paquito Navarro 1 2019

8 Alejandro Galán 1 2020

Nella categoria femminile le 2 maggiori vincitrici di edizioni del Wpt sono state le gemelle spagnole Mapi e Majo Alajeto che ne hanno conquistate ben 4 (2014, 2015, 2017 e 2018) seguite sempre da una spagnola Marta Marrero con 2 (2016 e 2019).

Classifica completa delle vincitrici delle 8 stagioni

Pos. Giocatrice N° Anni

1 Mapi Sanchez Alayeto 4 2014, 2015, 2017, 2018

2 Majo Sánchez Alayeto 4 2014, 2015, 2017, 2018

3 Marta Marrero 2 2016, 2019

4 Elisabetta Amatriain 1 2013

5 Patrizia Llaguno 1 2013

6 Alejandra Salazar 1 2016

7 Marta Ortega 1 2019

8 Gemma Triay 1 2020

9 Lucia Sainz 1 2020

Buon Padel a tutti

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Firmata la nuova ordinanza del ministro della salute Speranza dopo i dati emersi al monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità.

Da lunedi 11 gennaio 5 regioni entreranno in zona arancione:
Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Calabria e Sicilia.
Tutte le altre regioni rimangono al momento in zona gialla.

 

Ricordiamo che in :

Fascia gialla

Si può giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport) con spostamenti liberi ma all’interno della propria regione.

Fascia arancione

Si può giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport) ma è vietato uscire dal proprio comune.

ATTENZIONE

Rimane tuttora in vigore, in attesa del prossimo DPCM in corso di definizione e che entrerà in vigore dal 16 gennaio  la lettera e) dell’art. 1 del DPCM del 4 novembre dove ”sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e enti di promozione sportiva. Il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e il Comitato italiano paralimpico (CIP) vigilano sul rispetto delle disposizioni di cui alla presente lettera….”.

Come riportato dal Corriere della sera il governo lavora al nuovo Dpcm, che sarà firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e conterrà molte delle restrizioni ora in vigore.
Entrerà in vigore il 16 gennaio e dovrebbe scadere a fine mese a meno che il governo non decida (come è pressoché scontato) di prolungare lo stato di emergenza, in quel caso anche la vita del decreto del presidente del Consiglio potrà essere allungata.

Buon Padel a tutti!!!

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Foto in cpoertina: credit Fabrizio Romiti

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Uno degli elementi di tattica del Padel è sicuramente la regolarità!

Capire l’importanza di non commettere errori riguarda sia giocatori principianti che i professionisti.

Il padel è uno sport unico che ha bisogno di crearsi una propria identità rispetto ad altri sport, ma anche di creare una propria identità in ogni paese dove si gioca.
Oggi molti appassionati copiano lo stile spagnolo o argentino, ma non c’è dubbio che tra pochi anni nasceranno altri stili svedese, italiano e australiano, ecc.

Prima di arrivarci, dobbiamo capire che il padel è uno sport sociale dove si cerca soprattutto di divertirsi. Salendo di livello, alcuni giocatori tendono a dimenticare questa base, il che può causare una perdita di motivazione o un rallentamento dello sviluppo nel loro gioco.

Poiché la maggior parte di noi non è una star mondiale di padel, cercheremo prima di divertirci e, naturalmente, proveremo a combattere in campo per vincere le partite con sorriso e rispetto verso gli avversari.

Come divertirsi nel padel ?

La risposta è semplice.
Essendo regolari.
Se ad ogni colpo di palla il punto finisce con un colpo vincente o un fallo, ci divertiremo? Certamente no. Quindi ecco la base del padel ;  la regolarità.

Impariamo a non correre rischi e diventiamo metronomi dal fondo del campo.

Ognuno ha la propria identità che può essere lasciata da parte mentre si impara a commettere zero errori o quasi.
Una volta che ci sentiremo a nostro agio, avremo tutto il tempo per imprimere nel nostro gioco quell’identità che ci rende ciò che siamo.

Come essere regolare?

Tutto inizia in fondo al campo.
Avere e conoscere la giusta posizione, che ci permetterà di accedere a tutti i colpi difensivi.
Impariamo a leggere le traiettorie delle palline e dei loro rimbalzi sui vetri.
Padroneggiare il diritto e il rovescio ed essere in grado di “passare” la palla decine di volte nel campo avversario.
Se siamo dei principianti, facciamo le nostre prime partite dal fondo del campo in modo da abituarci a tutto il lavoro di lettura palla, posizionamento, regolarità, che ci renderanno un ottimo partner o avversario con e contro chi è un piacere giocare.
A poco a poco, aggiungiamo frecce al nostro arco con attacchi, smash, bandeja … non saltiamo i passaggi perchè il nostro apprendimento ne risentirà.

Come lavorare sulla regolarità?

Il migliore è il cestino.

La ripetizione, la ricerca dell’automatismo è il metodo migliore per assimilare tutti gli elementi sopra menzionati.
Ovviamente se prendiamo un istruttore di padel miglioreremo il più velocemente che cercando di lavorare da soli.

1 su 1 è un buon metodo.

Con una persona del nostro livello o superiore, proviamo a fare scambi e non a vincere il punto.
Cerca di far partire ogni tiro dalla nostra “zona di comfort” a fondo campo, con la stessa posizione di attesa, con la stessa preparazione, lo stesso tipo di movimento e soprattutto la stessa velocità della palla.

Infine il muro o il gioco da soli di fronte a un muro o al vetro.
Praticare il muro ci consente di rallentare la velocità della palla per trovare il ritmo che fa per noi, leggere la palla e prepararci velocemente.

Vogliamo progredire velocemente? Parete per 15 minuti al giorno.

Il processo di regolarità può richiedere più tempo per assimilarsi in persone che non hanno una formazione sportiva o racchetta.
Non esitiamo a dedicare qualche euro a corsi focalizzati su questa fase che ci permetterà di divertirci in ​​campo, con il sorriso, base del nostro sport, anche ai massimi livelli.

Buon Padel a tutti!

Fonte: ispirato  ad  un articolo  Padel Magazine France (traduzione rielaborazione di Mr Padel Paddle)

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Il World Padel Tour ha vissuto nel 2020 la sua ottava stagione (nato nel 2013) , vediamo quali sono stati i giocatori nella categoria maschile con il maggior numero di vittorie e  la maggior percentuale di partite vinte.

Il giocatore con il maggior numero di partite vinte nel circuito professionale WPT è Fernando Belasteguin con 373 vittorie su 419 incontro che significa l’89% di vittorie!

Al secondo posto come vittorie ma anche come % di match vinti troviamo il suo ex compagno, con il quale ha vinto 3 edizioni consecutive del World Padel Tour (2015,2016 e 201),  il brasiliano Pablo Lima con 367 vittorie su 420 match ed una percentuale dell’ 85%.

Nel podio troviamo un altro argentino Sanyo Gutierrez con 338 vittorie (78% vinte).

I giocatori ad aver superato le 300 vittorie oltre i tre del podio sono l’ex numero 1 nel 2019  Paquito Navarro con 312 vittorie (75%)  e l’ex compagno 2019 di Sanyo l’argentino Maxi Sanchez con 310 match vinti (75%).

Sopra le 250 vittorie abbiamo i veterani Matias Diaz Sangiorgio con 285 vittorie (72%) e Juan Mieres Petruf con 254 (71%).
L’eterno Juan Martin Diaz risulta avere una percentuale di vittorie pari al 78% con 240 partite vinte.

Superate le 200 vittorie per il mitico Miguel Lamperti  arrivato a 210 vittorie (66%).
Balzo in avanti in termini di vittorie e % match vinti  per i due N° 1 del Ranking Race 2020 Ale Galan che è passato da una % del 66% del 2019 al 69% del 2020 (206 match vinti) e Juan Lebron che con 199 match vinti ha visto alzare la sua % di vittorie di 4 punti vs il 2019 (dal 60% al 64) frutto anche delle 18 vittorie consecutive ottenute quest’anno dai due campioni spagnoli (4 tornei vinti consecutivamente).

Sfiora le 200 vittorie anche Franco Stupaczuk con 199 su 289 match disputati (69%).
Per la coppia argentina Chingotto-Tello abbiamo Federico Chingotto con 132 vittorie (67%) e Juan Tello con 127 (67%).
Il giovane Agustin Tapia, che da pochi anni gioca nel circuito, ha ovviamente un numero di vittorie ancora sotto i 100, 82 vittorie su 122 partite per una percentuale di vinte pari al 67%.

Buon Padel a tutti !

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fonti: analisi su dati presenti nel sito World Padel Tour

 

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E’ stato varato ieri sera il nuovo decreto Covid che il Consiglio dei ministri ha approvato con le nuove misure che entreranno in vigore dal giorno in cui verranno pubblicate in Gazzetta Ufficiale, dunque verosimilmente già domani, fino al 15 gennaio.

Vediamo in sintesi gli impatti per giocare a Padel nei prossimi giorni:

Il 7 e l’8 gennaio fascia gialla

Il 7 e l’8 gennaio sarà fascia gialla per tutta l’Italia, quindi si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto con spostamenti liberi ma all’interno della propria regione.

il 9 e 10 gennaio fascia arancione

Tutta la la penisola sarà in fascia arancione, quindi anche in questo caso si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto ma è vietato uscire dal proprio comune.

Le fasce dall’11 gennaio

Dall’11 gennaio scatta la divisione in fasce.
Sulla base del monitoraggio settimanale — che sarà esaminato dall’Istituto superiore di Sanità l’8 gennaio — si deciderà quali regioni resteranno in fascia gialla e se ci sono regioni che devono passare in fascia arancione o rossa.
Per la prima volta si applicheranno i nuovi parametri validati ieri sera dal Comitato tecnico-scientifico.

Dal 15 gennaio il governo potrebbe introdurre una fascia bianca che potrebbe permettere di giocare anche indoor nelle regioni che rientrano in questa fascia:

Infatti in  questa nuova fascia di colore sarebbero aperti bar, ristoranti, palestre, cinema, teatri, musei.
Ma rimarrebbero comunque l’obbligo di mascherina all’aperto e al chiuso, il distanziamento di almeno un metro tra le persone, il divieto di assembramento e l’obbligo di disinfettare le mani prima di entrare nei locali. Gli spostamenti sarebbero liberi e potrebbe anche essere rinviato l’orario del coprifuoco.

Secondo quanto riportato da AdnKronos, il testo del decreto di ieri prevede:

“- per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma;

– nei giorni 9 e 10 gennaio 2021, l’applicazione, su tutto il territorio nazionale, delle misure previste per la cosiddetta “zona arancione” (articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020). Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

– Il testo conferma sino al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta ‘zona rossa‘, la possibilità, già prevista dal decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172, di spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata della propria regione. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono.

– Resta ferma, per tutto il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, l’applicazione delle altre misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 e dalle successive ordinanze.

– Inoltre, il testo rivede i criteri per l’individuazione degli scenari di rischio sulla base dei quali saranno applicate le misure previste per le zone “arancioni” e “rosse”….”

Buon padel a tutti!!!

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