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La scelta della racchetta da padel o pala è uno degli argomenti in assoluto più richiesti e oggetto di post e commenti sui social.

Sappiamo che esistono pressoché 3 forme di pala: tonda, a goccia e a diamante e che ogni casa produttrice ha tanti modelli per ogni forma, con forbici di prezzo più o meno importanti.

Ora, con questi articoli vogliamo approfondire questo tema scottante ma una volta tanto, non vogliamo parlare di un marchio piuttosto che un altro o darti informazioni tecniche e recensioni varie.
Vogliamo anzi guidarti sulle logiche di costruzione di queste tre forme, per darti un vademecum che ti aiuti a indirizzare le tue scelte in relazione al tuo modo di giocare.

Iniziamo con le informazioni più generiche, che valgono per ogni forma.

1) La fibra di vetro è più morbida, flessibile e permette maggiore uscita di palla del carbonio che però risulta più resistente e con impatto più duro.
2) La schiuma FOAM offre più controllo e permette di usare meno forza per far uscire palle veloci ma dura meno della schiuma EVA che è migliore per i colpi con effetto e ha più resistenza. È però più difficile da gestire, meglio se sei di livello avanzato.
3) Il peso è importante. Una pala più leggera all’inizio ti aiuta a migliorare il controllo di palla ma può provocare problemi a tendini e articolazioni del braccio. Pala leggera implica uso di più forza per dare velocità alla palla e in conseguenza porta più usura del braccio.
4) Lo spessore è variabile di pala in pala, più spessore corrisponde a più velocità di uscita della pallina.
5) Prediligi pale più morbide se hai problemi di epicondilite e infiammazioni varie, sceglie quelle più dure se vuoi più potenza e controllo.
6) Non farti incantare dalle pale più famose, più firmate o costose. Assicurati di acquistare pale corrette per il tuo livello perché più sono ricercate, più sono delicate e pensate per padelisti che sanno gestire anche gli spazi e… gli scontri. Una pala entry level è pensata anche per subire meglio colpi contro vetri, grate o altre pale.
7) L’aggiunta di paracolpi in testa, overgrip e hesacore variano il baricentro della pala, quindi permettono di giocare con un bilanciamento sfalsato rispetto alla forma scelta. Una pala tonda con pesi o paracolpi in testa la renderanno più potente, una diamante con un hesacore potrebbe abbassare il bilanciamento più verso il centro.

Ora entriamo nel merito della racchetta o pala a forma tonda

Questa pala si caratterizza per un bilanciamento “basso” ovvero il suo baricentro si avvicina al manico della pala. Questa caratteristica rende la forma tonda più maneggevole (il baricentro all’altezza del manico facilita il colpo, la coordinazione mano/pallina diventa efficace perché più semplice e intuitiva).
In aggiunta a questo ha un punto di impatto valido molto più ampio (il più ampio di tutte le pale). Questo vuol dire che anche quando non colpisci la palla in modo preciso, la pala perdona il colpo e ti permette di uscirne egregiamente.
Puoi immaginare il punto di impatto come un cerchio, nelle pale più difficili è grande come una pallina da ping pong al centro della pala, nelle pale tonde è sempre al centro della pala ma è grande come una palla da softball. Quando tu colpisci all’interno di questo cerchio, il colpo prende la direzione e gli effetti che gli hai dato, più ti scosti più il colpo non risponde ai tuoi intenti.
Detto questo, è facile intuire che una pala tonda favorisce di molto il controllo, a discapito della potenza ed è un’ottima pala per iniziare a giocare a padel.
La sua maneggevolezza e il suo perdonare tanto, aiuta l’esordiente ad imparare al meglio i colpi e le tecniche pur divertendosi da subito, senza partire con l’impressione di non riuscire a mandare la palla oltre la rete.

Questo vuol dire che le tonde le usano solo i principianti?

Niente affatto!! Puoi anzi notare che anche a livelli professionistici diversi atleti scelgono la racchetta tonda.
Una volta che hai preso dimestichezza con l’abc di questo sport infatti, inserendo le altre caratteristiche (morbida, dura, più o meno spessa, più o meno leggera, in EVA o FOAM) puoi scegliere di optare per una pala ottima in controllo che può comunque dare qualche soddisfazione anche in potenza.
Va ricordato infatti che nel padel vince chi sbaglia meno (sopratutto a livello amatoriale) e una buona strategia passa per prima cosa dalla miglior difesa!
E se non sono un giocatore particolarmente aggressivo, potrei farmene poco di potenza che non uso… ha più senso potenziare il gioco che faccio abitualmente!

Buon padel a tutti

by Roberta Lozza

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Sappiamo che esistono pressoché 3 forme di pala: tonda, a goccia e a diamante e che ogni casa produttrice ha tanti modelli per ogni forma, con forbici di prezzo più o meno importanti.

Ora, con questi articoli vogliamo approfondire questo tema scottante ma una volta tanto, non vogliamo parlare di un marchio piuttosto che un altro o darti informazioni tecniche e recensioni varie.
Vogliamo anzi guidarti sulle logiche di costruzione di queste tre forme, per darti un vademecum che ti aiuti a indirizzare le tue scelte in relazione al tuo modo di giocare.

Iniziamo con le informazioni più generiche, che valgono per ogni forma.

1) La fibra di vetro è più morbida, flessibile e permette maggiore uscita di palla del carbonio che però risulta più resistente e con impatto più duro.
2) La schiuma FOAM offre più controllo e permette di usare meno forza per far uscire palle veloci ma dura meno della schiuma EVA che è migliore per i colpi con effetto e ha più resistenza. È però più difficile da gestire, meglio se sei di livello avanzato.
3) Il peso è importante. Una pala più leggera all’inizio ti aiuta a migliorare il controllo di palla ma può provocare problemi a tendini e articolazioni del braccio. Pala leggera implica uso di più forza per dare velocità alla palla e in conseguenza porta più usura del braccio.
4) Lo spessore è variabile di pala in pala, più spessore corrisponde a più velocità di uscita della pallina.
5) Prediligi pale più morbide se hai problemi di epicondilite e infiammazioni varie, sceglie quelle più dure se vuoi più potenza e controllo.
6) Non farti incantare dalle pale più famose, più firmate o costose. Assicurati di acquistare pale corrette per il tuo livello perché più sono ricercate, più sono delicate e pensate per padelisti che sanno gestire anche gli spazi e… gli scontri. Una pala entry level è pensata anche per subire meglio colpi contro vetri, grate o altre pale.
7) L’aggiunta di paracolpi in testa, overgrip e hesacore variano il baricentro della pala, quindi permettono di giocare con un bilanciamento sfalsato rispetto alla forma scelta. Una pala tonda con pesi o paracolpi in testa la renderanno più potente, una diamante con un hesacore potrebbe abbassare il bilanciamento più verso il centro.

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In aggiunta a questo ha un punto di impatto valido molto più ampio (il più ampio di tutte le pale). Questo vuol dire che anche quando non colpisci la palla in modo preciso, la pala perdona il colpo e ti permette di uscirne egregiamente.
Puoi immaginare il punto di impatto come un cerchio, nelle pale più difficili è grande come una pallina da ping pong al centro della pala, nelle pale tonde è sempre al centro della pala ma è grande come una palla da softball. Quando tu colpisci all’interno di questo cerchio, il colpo prende la direzione e gli effetti che gli hai dato, più ti scosti più il colpo non risponde ai tuoi intenti.
Detto questo, è facile intuire che una pala tonda favorisce di molto il controllo, a discapito della potenza ed è un’ottima pala per iniziare a giocare a padel.
La sua maneggevolezza e il suo perdonare tanto, aiuta l’esordiente ad imparare al meglio i colpi e le tecniche pur divertendosi da subito, senza partire con l’impressione di non riuscire a mandare la palla oltre la rete.

Questo vuol dire che le tonde le usano solo i principianti?

Niente affatto!! Puoi anzi notare che anche a livelli professionistici diversi atleti scelgono la racchetta tonda.
Una volta che hai preso dimestichezza con l’abc di questo sport infatti, inserendo le altre caratteristiche (morbida, dura, più o meno spessa, più o meno leggera, in EVA o FOAM) puoi scegliere di optare per una pala ottima in controllo che può comunque dare qualche soddisfazione anche in potenza.
Va ricordato infatti che nel padel vince chi sbaglia meno (sopratutto a livello amatoriale) e una buona strategia passa per prima cosa dalla miglior difesa!
E se non sono un giocatore particolarmente aggressivo, potrei farmene poco di potenza che non uso… ha più senso potenziare il gioco che faccio abitualmente!

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Ieri sera si sono disputati i sedicesimi del tabellone finale del Challenger Ibereolica  World Padel Tour che si sta tenendo nel comune di Lerma nella comunità autonoma di Castiglia e León.

Ottima prestazione per due coppie italiane, Marchetti-Pappacena e Petrelli la Monaca entrambe qualificate per gli ottavi di finale.

Le qualificazioni

In questi primi giorni si sono disputate le qualificazioni del torneo con alcune italiane in campo come la coppia Carolina Petrelli-Alessia la Monaca e Lorena Vano in coppia con la spagnola Alba Perez.
La coppia italo-spagnola è riuscita a passare i due turni di previa qualificandosi per il Cuadro battendo mercoledi mattina nell’ultimo turno in tre set le spagnole Castanera-Barrera (3-6/6-3/6-4).
Nel pomeriggio di ieri hanno affrontato nei sedicesimi di finale la coppia italiana Petrelli-La Monaca che nonostante la sconfitta nel secondo turno di previa da parte delle spagnole Arellano-Lopez 4-6/6-3/5-7 (erano in vantaggio per 5-3 al terzo) sono state ripescate come Lucky Loser nel sorteggio.
Vittoria per Petrelli-La Monaca per 6-4/6-4 che si qualificano agli ottavi

Sedicesimi di finale

Direttamente qualificate per il tabellone principale sono state la coppia italo-spagnola formata da Casali-Pascual che alle 19 di ieri hanno affrontato le fortissime Blanco (n°52 del ranking) e Piltcher (n°32) perdendo 7-5/6-3.
Fari accesi anche sulla coppia formata da Chiara Pappacena e Giorgia Marchetti che dopo aver vinto il FIP di Lecce, lo Slam a Roma puntano a fare un bel risultato anche in Spagna.
Le due azzurre hanno giocato alle ore 20 contro le gemelle spagnole classe 2004 Rodriguez vincendo in tre set 4-6/6-3/6-3.

Ottavi di finale

Oggi si disputeranno gli ottavi di finale con due sfide molto complicate per le coppie italiane:
Pappacena-Marchetti dovranno affrontare le forti portoghesi Noguiera-Araujo rispettivamente n°25 e 19 del ranking WPT mentre Petrelli-La Monaca le spagnole Virseda (n°28) – Martinez (n°30).
I challenger del WPT sono molto interessanti perchè permettono di ottenere punti validi per la classifica per scalare il ranking ed evitare di partecipare a maratone di pre qualificazioni prima di accedere al tabellone finale.
La settimana successiva al Challenger dal 1 all’8 agosto ci sarà l’Open di Malaga, nona tappa del World Padel Tour

Buon padel a tutti

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Ieri sera si sono disputati i sedicesimi del tabellone finale del Challenger Ibereolica  World Padel Tour che si sta tenendo nel comune di Lerma nella comunità autonoma di Castiglia e León.

Ottima prestazione per due coppie italiane, Marchetti-Pappacena e Petrelli la Monaca entrambe qualificate per gli ottavi di finale.

Le qualificazioni

In questi primi giorni si sono disputate le qualificazioni del torneo con alcune italiane in campo come la coppia Carolina Petrelli-Alessia la Monaca e Lorena Vano in coppia con la spagnola Alba Perez.
La coppia italo-spagnola è riuscita a passare i due turni di previa qualificandosi per il Cuadro battendo mercoledi mattina nell’ultimo turno in tre set le spagnole Castanera-Barrera (3-6/6-3/6-4).
Nel pomeriggio di ieri hanno affrontato nei sedicesimi di finale la coppia italiana Petrelli-La Monaca che nonostante la sconfitta nel secondo turno di previa da parte delle spagnole Arellano-Lopez 4-6/6-3/5-7 (erano in vantaggio per 5-3 al terzo) sono state ripescate come Lucky Loser nel sorteggio.
Vittoria per Petrelli-La Monaca per 6-4/6-4 che si qualificano agli ottavi

Sedicesimi di finale

Direttamente qualificate per il tabellone principale sono state la coppia italo-spagnola formata da Casali-Pascual che alle 19 di ieri hanno affrontato le fortissime Blanco (n°52 del ranking) e Piltcher (n°32) perdendo 7-5/6-3.
Fari accesi anche sulla coppia formata da Chiara Pappacena e Giorgia Marchetti che dopo aver vinto il FIP di Lecce, lo Slam a Roma puntano a fare un bel risultato anche in Spagna.
Le due azzurre hanno giocato alle ore 20 contro le gemelle spagnole classe 2004 Rodriguez vincendo in tre set 4-6/6-3/6-3.

Ottavi di finale

Oggi si disputeranno gli ottavi di finale con due sfide molto complicate per le coppie italiane:
Pappacena-Marchetti dovranno affrontare le forti portoghesi Noguiera-Araujo rispettivamente n°25 e 19 del ranking WPT mentre Petrelli-La Monaca le spagnole Virseda (n°28) – Martinez (n°30).
I challenger del WPT sono molto interessanti perchè permettono di ottenere punti validi per la classifica per scalare il ranking ed evitare di partecipare a maratone di pre qualificazioni prima di accedere al tabellone finale.
La settimana successiva al Challenger dal 1 all’8 agosto ci sarà l’Open di Malaga, nona tappa del World Padel Tour

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15/30/40… ma perché i punteggi nel Tennis e nel Padel si calcolano così?

Tutti sappiamo o scopriamo molto presto che il punteggio del padel è uguale al punteggio del tennis.
Ma una volta scoperto questo, prima o poi tutti ci chiediamo come mai si conteggia in questo modo invece che con una progressione più “normale” tipo 1, 2,3.

E poi ancora, volendo fare una numerazione diversa, perché è 15/30/40 e non 15/30/45?

Abbiamo letto un po’ di informazioni online, la curiosità è diventata davvero tanta… e abbiamo scoperto che, in verità, forse nessuno sa davvero perché è stata introdotta questa numerazione!!
Esistono infatti diverse versioni, alcune davvero pittoresche ma non abbiamo trovato nessun riferimento certo che ci spiega l’origine di questo conteggio. Ve le riportiamo, che ognuno scelga quella che gli piace di più!!

Le prime teorie arrivano fino al Medioevo, molto prima della nascita vera e propria dello sport del tennis da cui il padel eredita il punteggio (fatta risalire al 1887 in concomitanza con il primo torneo disputato a Wimbledon).

1) la teoria delle cacce e la filastrocca.

Stando a quanto tramandato, in quell’epoca i punti sarebbero stati contati a seconda delle “cacce”, o meglio i segni fatti sul campo da gioco ogni volta che la palla di fermava: 15 segni formavano un punto, 30 due e 45 ne faceva 3.
Secondo questa teoria, il 45 divenne 40 per via di una più facile dizione, che ricordava tra le altre cose una filastrocca francese che veniva detta appunto “quinze, trente e quarante”.

2) la teoria del denaro d’oro

Più o meno dello stesso periodo è la versione che vi raccontiamo ora. Va detto che è meno accreditata della precedente ma pare che per ogni punto venissero messe in palio delle monete, per l’appunto 15 soldi che corrispondevano a un denaro d’oro. Da qui la decisione di mantenere questa unita di misura.

3) La teoria dell’orologio

Questa teoria si riferisce invece alla presenza di due orologi utilizzati per segnare i punti. In pratica le lancette venivano mosse di quarto d’ora in quarto d’ora fino ad arrivare a completare il giro arrivando a 60, che corrispondeva alla vittoria del game.
Oltre alla filastrocca, esistono anche altre due versioni che spiegano il passaggio da 45 a 40. La prima versione, si riferisce esclusivamente all’esigenza di dover segnalare i vantaggi in qualche modo (per vincere il game servivano anche allora due punti di distacco dall’avversario). Quindi potrebbero aver optato per i 40, che permetteva di posizionare il vantaggio su 45.
La seconda è più pittoresca e presenza anche una falla.. Pare che la segnalazione dei punti fosse affidata a dei bambini e la maggior parte di loro non riusciva ad arrivare comodamente a toccare il 45, quindi per facilitare l’operazione potrebbero aver scelto di arrivare a 40. È evidente la falla di questa spiegazione.. perché se davvero i bambini avevano problemi ad arrivare a 45… come arrivavano a segnare 60 alla chiusura del game?

Buon padel a tutti

by Roberta Lozza

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La storia dei Circuiti Internazionali di Padel

 

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E poi ancora, volendo fare una numerazione diversa, perché è 15/30/40 e non 15/30/45?

Abbiamo letto un po’ di informazioni online, la curiosità è diventata davvero tanta… e abbiamo scoperto che, in verità, forse nessuno sa davvero perché è stata introdotta questa numerazione!!
Esistono infatti diverse versioni, alcune davvero pittoresche ma non abbiamo trovato nessun riferimento certo che ci spiega l’origine di questo conteggio. Ve le riportiamo, che ognuno scelga quella che gli piace di più!!

Le prime teorie arrivano fino al Medioevo, molto prima della nascita vera e propria dello sport del tennis da cui il padel eredita il punteggio (fatta risalire al 1887 in concomitanza con il primo torneo disputato a Wimbledon).

1) la teoria delle cacce e la filastrocca.

Stando a quanto tramandato, in quell’epoca i punti sarebbero stati contati a seconda delle “cacce”, o meglio i segni fatti sul campo da gioco ogni volta che la palla di fermava: 15 segni formavano un punto, 30 due e 45 ne faceva 3.
Secondo questa teoria, il 45 divenne 40 per via di una più facile dizione, che ricordava tra le altre cose una filastrocca francese che veniva detta appunto “quinze, trente e quarante”.

2) la teoria del denaro d’oro

Più o meno dello stesso periodo è la versione che vi raccontiamo ora. Va detto che è meno accreditata della precedente ma pare che per ogni punto venissero messe in palio delle monete, per l’appunto 15 soldi che corrispondevano a un denaro d’oro. Da qui la decisione di mantenere questa unita di misura.

3) La teoria dell’orologio

Questa teoria si riferisce invece alla presenza di due orologi utilizzati per segnare i punti. In pratica le lancette venivano mosse di quarto d’ora in quarto d’ora fino ad arrivare a completare il giro arrivando a 60, che corrispondeva alla vittoria del game.
Oltre alla filastrocca, esistono anche altre due versioni che spiegano il passaggio da 45 a 40. La prima versione, si riferisce esclusivamente all’esigenza di dover segnalare i vantaggi in qualche modo (per vincere il game servivano anche allora due punti di distacco dall’avversario). Quindi potrebbero aver optato per i 40, che permetteva di posizionare il vantaggio su 45.
La seconda è più pittoresca e presenza anche una falla.. Pare che la segnalazione dei punti fosse affidata a dei bambini e la maggior parte di loro non riusciva ad arrivare comodamente a toccare il 45, quindi per facilitare l’operazione potrebbero aver scelto di arrivare a 40. È evidente la falla di questa spiegazione.. perché se davvero i bambini avevano problemi ad arrivare a 45… come arrivavano a segnare 60 alla chiusura del game?

Buon padel a tutti

by Roberta Lozza

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Il mondo della racchetta o “pala” affascina la maggior parte dei giocatori di padel, a prescindere che si sia appena iniziato a giocare o si è davvero esperti.

Seguiamo infatti i gruppi dedicati a questo sport e è inevitabile notare quanta attenzione viene riservata allo strumento principe, la pala di gioco.
Se anche tu sei entrato in questo loop sai che ne esistono tantissime, con tante specifiche tecniche che possono essere combinate all’infinito.

Ognuno sceglie per sé secondo il proprio criterio, diciamo semplificando che generalmente sono comunque proposte come pale per principianti, intermedi o avanzati.
Abbiamo semplificato, vero ma lo facciamo volutamente per sottolineare un aspetto importante per la resa e l’efficacia della pala, proporzionata alle nostre capacità in campo.
Il livello della racchetta da padel determina anche la resistenza della stessa a usi diciamo impropri della pala stessa. È infatti evidente che da giocatore principiante mi capiterà più frequentemente di picchiare la pala contro la grata, il vetro o la pala del mio compagno di gioco mentre seguo il gioco e mi prodigo per ributtare la pallina agli avversari.
È normale, ho meno controllo dei miei gesti, del campo e diciamolo, a livello tecnico sto ancora imparando.

Una pala per principianti quindi offre magari meno potenza e meno possibilità di spingere ma mi aiuta con una maggior maneggevolezza e resistenza a urti anche importanti. Mi da il tempo di affinare la tecnica e la tranquillità di poterla sbattere un po’ più del normale senza trovarmi ad aver buttato via qualche centinai d’euro.
In conseguenza le racchette di livello superiore concedono sempre meno sbagli o il rischio di incrinatura, scheggiatura se non proprio trovarsi con una pala da buttare, è dietro l’angolo.

Hai presente quando è uscita la pala firmata Bela, quante persone si sono trovate a ricorrere ai maghi delle riparazioni perché la pala risultava particolarmente fragile? Ecco… non era la pala così fragile, solo era pensata per giocatori molto più esperti di chi l’ha invece acquistata.
Le incrinature nella racchetta da padel sono in ogni caso abbastanza frequenti. È uno sport dinamico dove non è così inusuale scontrarsi tra coppie o trovarsi con una brutta incrinatura perché si è fatto uno recupero disperato. Fortunatamente, spesso e volentieri sono danni che non vanno a toccare la struttura e l’efficacia della pala, purché vengano sistemati in tempo!

In questi casi è fondamentale la tempestività di intervento perché anche una crepa superficiale, se non aggiustata, può velocemente peggiorare e rovinare definitivamente la pala se continuiamo a giocarci.
Fortuna vuole che in tutta Italia si trovano ormai professionisti del recupero di questi danni e ci si può rivolgere facilmente loro per avere un consulto che ci faccia capire con certezza se il danno che abbiamo procurato è così superficiale da poter essere ignorato, oppure non grave ma con richiesta di intervento per non peggiorare la situazione oppure così grave da risultare irreparabile.

Per un professionista infatti è sufficiente guardare la fotografia del danno per saperci dire se possono intervenire e se, nel complesso della pala e del suo valore, ha senso provvedere ad aggiustarla.
Quindi, ogni volta che ci trovate in una situazione del genere, assicuratevi di tenere ferma la pala, non usarla per altre partite, fotografatela e chiedete il parere agli esperti.

Noi conosciamo Ripara Padel (Massi PADEL) che è stato tra i primi in Italia a intraprendere questa professione. Ci è ahimè capitato di doverne sfruttare le competenze con una pala che, dopo il suo intervento, ha continuato a fare egregiamente il suo lavoro quindi non possiamo far altro che suggerirlo ma ora che il padel ha preso ancora più spazio iniziano ad esserci altri professionisti sparsi per l’Italia!
Tra l’altro forse ancora non sai che questi professionisti sono anche abili personalizzatori e possono rendere la tua pala unica, con le grafiche che più ti piacciono!

by Roberta Lozza

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Se anche tu sei entrato in questo loop sai che ne esistono tantissime, con tante specifiche tecniche che possono essere combinate all’infinito.

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Abbiamo semplificato, vero ma lo facciamo volutamente per sottolineare un aspetto importante per la resa e l’efficacia della pala, proporzionata alle nostre capacità in campo.
Il livello della racchetta da padel determina anche la resistenza della stessa a usi diciamo impropri della pala stessa. È infatti evidente che da giocatore principiante mi capiterà più frequentemente di picchiare la pala contro la grata, il vetro o la pala del mio compagno di gioco mentre seguo il gioco e mi prodigo per ributtare la pallina agli avversari.
È normale, ho meno controllo dei miei gesti, del campo e diciamolo, a livello tecnico sto ancora imparando.

Una pala per principianti quindi offre magari meno potenza e meno possibilità di spingere ma mi aiuta con una maggior maneggevolezza e resistenza a urti anche importanti. Mi da il tempo di affinare la tecnica e la tranquillità di poterla sbattere un po’ più del normale senza trovarmi ad aver buttato via qualche centinai d’euro.
In conseguenza le racchette di livello superiore concedono sempre meno sbagli o il rischio di incrinatura, scheggiatura se non proprio trovarsi con una pala da buttare, è dietro l’angolo.

Hai presente quando è uscita la pala firmata Bela, quante persone si sono trovate a ricorrere ai maghi delle riparazioni perché la pala risultava particolarmente fragile? Ecco… non era la pala così fragile, solo era pensata per giocatori molto più esperti di chi l’ha invece acquistata.
Le incrinature nella racchetta da padel sono in ogni caso abbastanza frequenti. È uno sport dinamico dove non è così inusuale scontrarsi tra coppie o trovarsi con una brutta incrinatura perché si è fatto uno recupero disperato. Fortunatamente, spesso e volentieri sono danni che non vanno a toccare la struttura e l’efficacia della pala, purché vengano sistemati in tempo!

In questi casi è fondamentale la tempestività di intervento perché anche una crepa superficiale, se non aggiustata, può velocemente peggiorare e rovinare definitivamente la pala se continuiamo a giocarci.
Fortuna vuole che in tutta Italia si trovano ormai professionisti del recupero di questi danni e ci si può rivolgere facilmente loro per avere un consulto che ci faccia capire con certezza se il danno che abbiamo procurato è così superficiale da poter essere ignorato, oppure non grave ma con richiesta di intervento per non peggiorare la situazione oppure così grave da risultare irreparabile.

Per un professionista infatti è sufficiente guardare la fotografia del danno per saperci dire se possono intervenire e se, nel complesso della pala e del suo valore, ha senso provvedere ad aggiustarla.
Quindi, ogni volta che ci trovate in una situazione del genere, assicuratevi di tenere ferma la pala, non usarla per altre partite, fotografatela e chiedete il parere agli esperti.

Noi conosciamo Ripara Padel (Massi PADEL) che è stato tra i primi in Italia a intraprendere questa professione. Ci è ahimè capitato di doverne sfruttare le competenze con una pala che, dopo il suo intervento, ha continuato a fare egregiamente il suo lavoro quindi non possiamo far altro che suggerirlo ma ora che il padel ha preso ancora più spazio iniziano ad esserci altri professionisti sparsi per l’Italia!
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Finalmente disponibili i biglietti per andare a vedere il Sardegna Open, unica tappa del World Padel Tour in Italia

Dal 26 luglio al 9 agosto, le vendite per poter assistere al Sardegna Open saranno riservate esclusivamente ai possessori di tessera FIT/PADEL.

Chi non è ancora tesserato, può comunque acquistare il biglietto e successivamente richiedere la tessera visitando il sito https://tesseramento.federtennis.it/. La tessera andrà necessariamente mostrata insieme al biglietto.
Per accedere all’impianto sarà necessario avere al seguito una mascherina FFP2 da utilizzare negli spazi chiusi o in caso di assembramento negli spazi all’aperto, inoltre l’accesso è consentito solo ai possessori di Green Pass.

Come fare per acquistare i biglietti e/o prenotare Hotel a Cagliari :

Per avere tutte le info per l’acquisto dei ticket e relativi costi questo è il sito : Tickets (worldpadeltouritalia.com)

Se vi interessa la formula hotel + biglietti con diverse opzioni e servizi vi è la proposta di Viaggi Padel : World Padel Tour a Cagliari 2021 prenota con Viaggi Padel
Con Viaggi Padel vi è la possibilità di scegliere un pacchetto base (tre giorni del weekend comprensivi di hotel + biglietti quarti di finale, semifinale e finale) con sconto per i tesserati FIT del 15% ma anche di personalizzare l’offerta per durata, tipologia di hotel,servizi, viaggio aereo,ecc.

Altre info:

A causa della pandemia da Covid-19 e all’incertezza legata alla situazione sanitaria nei prossimi mesi, la vendita dei biglietti avrà inizio con le seguenti modalità:
In una prima fase, verranno messi in vendita e inviati agli utenti titoli di accesso con posti numerati per ogni settore. Tuttavia, la numerazione riportata sul biglietto potrebbe variare sulla base delle vigenti normative sul distanziamento.
In una seconda fase, qualora l’accesso all’impianto, per una determinata sessione e/o uno specifico settore dell’impianto, sia consentito in misura minore rispetto ai titoli di accesso venduti, gli utenti riceveranno un tagliando segnaposto con i dettagli relativi alla nuova numerazione. I posti saranno assegnati, per ogni sessione e all’interno di ogni settore, seguendo l’ordine di acquisto. L’eccedenza dei posti non confermati sarà oggetto di annullamento, secondo l’ordine temporale di acquisto (a partire dall’ultimo), e sarà oggetto di ristoro nelle forme consentite delle norme vigenti in materia. Tutte le informazioni in merito saranno pubblicate sul sito https://worldpadeltouritalia.com/.

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World Padel Tour a Cagliari 2021 prenota con Viaggi Padel

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Finalmente disponibili i biglietti per andare a vedere il Sardegna Open, unica tappa del World Padel Tour in Italia

Dal 26 luglio al 9 agosto, le vendite per poter assistere al Sardegna Open saranno riservate esclusivamente ai possessori di tessera FIT/PADEL.

Chi non è ancora tesserato, può comunque acquistare il biglietto e successivamente richiedere la tessera visitando il sito https://tesseramento.federtennis.it/. La tessera andrà necessariamente mostrata insieme al biglietto.
Per accedere all’impianto sarà necessario avere al seguito una mascherina FFP2 da utilizzare negli spazi chiusi o in caso di assembramento negli spazi all’aperto, inoltre l’accesso è consentito solo ai possessori di Green Pass.

Come fare per acquistare i biglietti e/o prenotare Hotel a Cagliari :

Per avere tutte le info per l’acquisto dei ticket e relativi costi questo è il sito : Tickets (worldpadeltouritalia.com)

Se vi interessa la formula hotel + biglietti con diverse opzioni e servizi vi è la proposta di Viaggi Padel : World Padel Tour a Cagliari 2021 prenota con Viaggi Padel
Con Viaggi Padel vi è la possibilità di scegliere un pacchetto base (tre giorni del weekend comprensivi di hotel + biglietti quarti di finale, semifinale e finale) con sconto per i tesserati FIT del 15% ma anche di personalizzare l’offerta per durata, tipologia di hotel,servizi, viaggio aereo,ecc.

Altre info:

A causa della pandemia da Covid-19 e all’incertezza legata alla situazione sanitaria nei prossimi mesi, la vendita dei biglietti avrà inizio con le seguenti modalità:
In una prima fase, verranno messi in vendita e inviati agli utenti titoli di accesso con posti numerati per ogni settore. Tuttavia, la numerazione riportata sul biglietto potrebbe variare sulla base delle vigenti normative sul distanziamento.
In una seconda fase, qualora l’accesso all’impianto, per una determinata sessione e/o uno specifico settore dell’impianto, sia consentito in misura minore rispetto ai titoli di accesso venduti, gli utenti riceveranno un tagliando segnaposto con i dettagli relativi alla nuova numerazione. I posti saranno assegnati, per ogni sessione e all’interno di ogni settore, seguendo l’ordine di acquisto. L’eccedenza dei posti non confermati sarà oggetto di annullamento, secondo l’ordine temporale di acquisto (a partire dall’ultimo), e sarà oggetto di ristoro nelle forme consentite delle norme vigenti in materia. Tutte le informazioni in merito saranno pubblicate sul sito https://worldpadeltouritalia.com/.

by Mr Padel Paddle

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