MrPadelPaddle

Che il padel sta velocemente modificando il panorama italiano è ormai sotto gli occhi di tutti, appassionati e non.

E grazie al grande slancio che questo movimento sta portando avanti ormai da qualche anno, iniziano a diversificarsi anche le realtà dove è possibile parlare, ascoltare e stare nel mondo del padel.

Ne è il caso del mondo televisivo. Ha aperto la pista Sky con la trasmissione delle partite del World Padel Tour, un’ottima occasione per entrare in contatto con il mondo professionistico di questo sport ma anche per poter vedere e imparare da chi il padel lo pratica da tutta la vita, ad alti livelli.
Esistono anche realtà televisive che hanno iniziato a guardare a questo sport nell’ottica di approfondimento, come viene fatto già per gli sport maggiori e quindi con l’idea di offrire agli appassionati, ai neofiti e a chiunque ami lo sport, una trasmissione che possa offrire informazioni, notizie e curiosità di padel, che appassiona sempre più persone ogni giorno.

È il caso di EXTRATV, emittente laziale che proprio stasera esordisce con il primo programma dedicato al padel e alle sue sfacettature.
È l’ennesima dimostrazione di come questo sport sta diventando sempre più importante nella nostra penisola e siamo sicuri che riceverà sempre più spazio. Intanto, siamo ben felici di farvi conoscere chi per primo ha scommesso sul padel e abbiamo intervistato per voi Mikaela Tatangelo, presentatrice di questo format.

Mikaela piacere e grazie di essere ospite del nostro blog, come esponente e conduttrice sportiva di ExtraTV.
Questa sera vede alle 21.10 al suo esordio la prima puntata di “Padel Time”, un programma interamente dedicato al padel.

Ora, vorremmo sapere da te… Come vi è venuta l’idea di dedicare uno spazio televisivo proprio al padel?Abbiamo pensato di inserire nel palinsesto di ExtraTv un programma interamente dedicato al padel per dare spazio ad uno sport in così grande espansione ma non ancora presente nelle programmazioni televisive nazionali. La nostra iniziativa quindi è nata per sopperire a questa mancanza. Essendo stata anch’io  stregata dalla magia del padel, ho percepito che i tempi erano maturi per intraprendere questo progetto.

È evidente che il programma parlerà di padel ma che filosofia avete scelto di collegare al format televisivo?Sarà un programma ricco di contenuti, notizie, interviste, tutorial e rubriche interessanti per soddisfare un pubblico di appassionati. Non ci saranno quindi solo analisi tecniche per scoprire i segreti delle principali giocate ma anche uno spazio dedicato all’aspetto mentale che analizzerà la gestione emotiva di atleti e amatori dentro e fuori dal campo.

Con che cadenza è prevista la trasmissione sulla rete tv e in streaming?
La trasmissione avrà una cadenza settimanale.

Che obiettivo avete prefissato nel medio termine?
L’obiettivo è quello di alimentare la passione di un pubblico che vuole saperne sempre di più, dandogli la possibilità di interagire e confrontarsi con i più grandi protagonisti nazionali e internazionali.  Non vorrei dare troppe anticipazioni ma già dalle prime puntate avremo super ospiti.

A chi è dedicata la trasmissione? Avete pensato ad un appassionato tipo?
Questi appuntamenti saranno rivolti sia ai neofiti che agli “amatori seriali” e, siamo convinti che anche i primi si lasceranno coinvolgere dalla mania del padel.

Ed infine una domanda d’obbligo… siete tutti appassionati giocatori di padel in famiglia?
In famiglia per ora siamo in due… ma sono sicura che seguendo il programma riuscirò a portarli tutti in campo…compresa nonna Rita!

E con questo è tutto, per seguire il programma tv in onda con la prima puntata questa sera alle 21.10, nel Lazio potete trovarla al canale 94 del digitale terrestre (o 5094 per chi usa Sky), mentre sarà disponibile in streaming sulla pagina social https://www.facebook.com/extratvitaly /  (presto ci hanno detto ci sarà anche una pagina dedicata).

Buon Padel a tutti

by Roberta Lozza

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Che il padel sta velocemente modificando il panorama italiano è ormai sotto gli occhi di tutti, appassionati e non.

E grazie al grande slancio che questo movimento sta portando avanti ormai da qualche anno, iniziano a diversificarsi anche le realtà dove è possibile parlare, ascoltare e stare nel mondo del padel.

Ne è il caso del mondo televisivo. Ha aperto la pista Sky con la trasmissione delle partite del World Padel Tour, un’ottima occasione per entrare in contatto con il mondo professionistico di questo sport ma anche per poter vedere e imparare da chi il padel lo pratica da tutta la vita, ad alti livelli.
Esistono anche realtà televisive che hanno iniziato a guardare a questo sport nell’ottica di approfondimento, come viene fatto già per gli sport maggiori e quindi con l’idea di offrire agli appassionati, ai neofiti e a chiunque ami lo sport, una trasmissione che possa offrire informazioni, notizie e curiosità di padel, che appassiona sempre più persone ogni giorno.

È il caso di EXTRATV, emittente laziale che proprio stasera esordisce con il primo programma dedicato al padel e alle sue sfacettature.
È l’ennesima dimostrazione di come questo sport sta diventando sempre più importante nella nostra penisola e siamo sicuri che riceverà sempre più spazio. Intanto, siamo ben felici di farvi conoscere chi per primo ha scommesso sul padel e abbiamo intervistato per voi Mikaela Tatangelo, presentatrice di questo format.

Mikaela piacere e grazie di essere ospite del nostro blog, come esponente e conduttrice sportiva di ExtraTV.
Questa sera vede alle 21.10 al suo esordio la prima puntata di “Padel Time”, un programma interamente dedicato al padel.

Ora, vorremmo sapere da te… Come vi è venuta l’idea di dedicare uno spazio televisivo proprio al padel?Abbiamo pensato di inserire nel palinsesto di ExtraTv un programma interamente dedicato al padel per dare spazio ad uno sport in così grande espansione ma non ancora presente nelle programmazioni televisive nazionali. La nostra iniziativa quindi è nata per sopperire a questa mancanza. Essendo stata anch’io  stregata dalla magia del padel, ho percepito che i tempi erano maturi per intraprendere questo progetto.

È evidente che il programma parlerà di padel ma che filosofia avete scelto di collegare al format televisivo?Sarà un programma ricco di contenuti, notizie, interviste, tutorial e rubriche interessanti per soddisfare un pubblico di appassionati. Non ci saranno quindi solo analisi tecniche per scoprire i segreti delle principali giocate ma anche uno spazio dedicato all’aspetto mentale che analizzerà la gestione emotiva di atleti e amatori dentro e fuori dal campo.

Con che cadenza è prevista la trasmissione sulla rete tv e in streaming?
La trasmissione avrà una cadenza settimanale.

Che obiettivo avete prefissato nel medio termine?
L’obiettivo è quello di alimentare la passione di un pubblico che vuole saperne sempre di più, dandogli la possibilità di interagire e confrontarsi con i più grandi protagonisti nazionali e internazionali.  Non vorrei dare troppe anticipazioni ma già dalle prime puntate avremo super ospiti.

A chi è dedicata la trasmissione? Avete pensato ad un appassionato tipo?
Questi appuntamenti saranno rivolti sia ai neofiti che agli “amatori seriali” e, siamo convinti che anche i primi si lasceranno coinvolgere dalla mania del padel.

Ed infine una domanda d’obbligo… siete tutti appassionati giocatori di padel in famiglia?
In famiglia per ora siamo in due… ma sono sicura che seguendo il programma riuscirò a portarli tutti in campo…compresa nonna Rita!

E con questo è tutto, per seguire il programma tv in onda con la prima puntata questa sera alle 21.10, nel Lazio potete trovarla al canale 94 del digitale terrestre (o 5094 per chi usa Sky), mentre sarà disponibile in streaming sulla pagina social https://www.facebook.com/extratvitaly /  (presto ci hanno detto ci sarà anche una pagina dedicata).

Buon Padel a tutti

by Roberta Lozza

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La 22enne casertana Lorena Vano (n°103 nel ranking mondiale) in coppia con la spagnola Carmen Castillón è riuscita nell’impresa di conquistare il campionato di padel Under 23 dell’Andalusia.

Si tratta di una vittoria di prestigio in quanto la Comunità autonoma dell’Andalusia è la culla del padel mondiale (con le sue città Marbella e Malaga in primis) che ha sfornato negli anni e continua a sfornare giocatrici di rilevanza internazionale per questo sport, tipo la malaguena Bea Gonzalez ai primi posti del ranking.

Per Lorena Vano è stata una doppia festa in quanto domenica giorno della finale ha anche compiuto gli anni.
E’ stata una grande settimana per l’italiana di Malaga in quanto ad inizio settimana era riuscita ad arrivare ai sedicesimi del Cuadro Final (tabellone principale) del Challenger di Nucia del World Padel Tour senza dimenticare che la settimana precedente aveva superato le pre qualificazioni dell’Open di Malaga, nona tappa del circuito WPT.

Hanno iniziato il torneo vincendo con un’autorità prima sulle sorelle Helena Garcia e Luna Garcia agli ottavi, poi nei quarti di finale non hanno dato via di scampo a María Pilar Barbacid e Marta Rodríguez (6-2 e 6-0) e in semifinale, contro le sorelle Eunice e Priscila Rodríguez, testa di serie n°3, hanno vinto in scioltezza per 6-1/6-4.
Così hanno raggiunto la finale contro Raquel Segura e Alba Pérez già arrivate in finale l’anno scorso e sconfitte dalla Castillon in coppia con un’altra compagna (Caparros).
Primo set vinto nettamente da Segura-Perez con una grande prestazione della Perez (nel WPT è compagna della Vano) ma Castillón e Vano reagiscono nel secondo set e finiscono per prevalere nel terzo set, proclamandosi campionesse, con il risultato finale di1-6/6-3/6-3.

Buon padel a tutti

by Mr Padel Paddle

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Challenger WPT Nucia: Orsi e Casali agli ottavi

Malaga Open WPT: Si qualifica in Previa solo Lorena Vano

 

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La 22enne casertana Lorena Vano (n°103 nel ranking mondiale) in coppia con la spagnola Carmen Castillón è riuscita nell’impresa di conquistare il campionato di padel Under 23 dell’Andalusia.

Si tratta di una vittoria di prestigio in quanto la Comunità autonoma dell’Andalusia è la culla del padel mondiale (con le sue città Marbella e Malaga in primis) che ha sfornato negli anni e continua a sfornare giocatrici di rilevanza internazionale per questo sport, tipo la malaguena Bea Gonzalez ai primi posti del ranking.

Per Lorena Vano è stata una doppia festa in quanto domenica giorno della finale ha anche compiuto gli anni.
E’ stata una grande settimana per l’italiana di Malaga in quanto ad inizio settimana era riuscita ad arrivare ai sedicesimi del Cuadro Final (tabellone principale) del Challenger di Nucia del World Padel Tour senza dimenticare che la settimana precedente aveva superato le pre qualificazioni dell’Open di Malaga, nona tappa del circuito WPT.

Hanno iniziato il torneo vincendo con un’autorità prima sulle sorelle Helena Garcia e Luna Garcia agli ottavi, poi nei quarti di finale non hanno dato via di scampo a María Pilar Barbacid e Marta Rodríguez (6-2 e 6-0) e in semifinale, contro le sorelle Eunice e Priscila Rodríguez, testa di serie n°3, hanno vinto in scioltezza per 6-1/6-4.
Così hanno raggiunto la finale contro Raquel Segura e Alba Pérez già arrivate in finale l’anno scorso e sconfitte dalla Castillon in coppia con un’altra compagna (Caparros).
Primo set vinto nettamente da Segura-Perez con una grande prestazione della Perez (nel WPT è compagna della Vano) ma Castillón e Vano reagiscono nel secondo set e finiscono per prevalere nel terzo set, proclamandosi campionesse, con il risultato finale di1-6/6-3/6-3.

Buon padel a tutti

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Giocare a padel è semplice ed è uno dei motivi per cui sempre più persone si avvicinano a questo sport: per la sua immediatezza, la dinamicità e il grande divertimento.

Eppure, se hai già speso qualche ora in campo tra lezioni e partite, scommettiamo ti è facile riconoscere i principianti alle loro prime armi.


Abbiamo realizzato un piccolo decalogo degli errori più comuni propri
di chi ha iniziato da poco a praticare questo sport.

1. Rimanere troppo statico in campo.

Il padel è un gioco dinamico ma spesso chi è agli inizi tende a cercare le posizioni più comode, che apparentemente gli permettono di raggiungere più palline.
Il risultato è che si ritrova spesso in ritardo sui colpi.

2. Non usare tutto il corpo nell’impatto.

Può sembrare che un colpo veloce possa uscire solo a chi ha più forza nel braccio ma la verità è che nel padel come nel tennis è la capacità di sfruttare tutta la forza cinetica del corpo a dare vita ai colpi veloci e ben riusciti. Sfruttare il braccio non dominante per la ricerca palla e il movimento del tronco, delle gambe e la posizione dei piedi per accompagnare il colpo variano profondamente l’efficacia e la precisione dei tuoi colpi.

3. Non saper colpire nel migliore punto di impatto della pala. 

Esistono tre forme diverse con diversi bilanciamenti e quindi con un centro di “impatto perfetto” più o meno grande. Non riuscire a colpire in quel punto della pala devia inevitabilmente la direzione del colpo che vuoi fare. Per questo serve sicuramente molta pratica, come anche usare pale che si conoscono

4. Errore di impugnatura.

Spesso chi gioca per le prime volte tende a impugnare la pala nel punto più alto del manico, apparentemente perché da’ una sensazione di controllo maggiore. In verità questo tipo di impugnatura fa tende a affaticare di più i muscoli del braccio e impedisce di sfruttare appieno la potenza cinestetica del colpo, limitando sensibilmente la mobilità della pala. Molto meglio sfruttare il manico in tutta la sua lunghezza e imparare a impugnarlo nel punto più basso.

5. Troppo tempo speso nella preparazione del colpo.

Spesso troviamo giocatori che hanno preparazioni del colpo molto lunghe, ampie che in questo sport li trova quindi spesso in ritardo sulle risposte. Il padel è molto diverso dal tennis: il campo è più corto e le pareti lo rendono più dinamico quindi ci è richiesta una preparazione corta e rapida, che possa rimanere al passo della velocità di gioco.

6. Pala bassa.. o a penzoloni.

In partite di principianti capita di osservare giocatori che, quando non sono in fase di gioco diretto, tengono la pala verso terra. Questo è un errore per la ragione del punto 5. Il gioco è molto rapido e altrettanto rapide devono essere le nostre preparazioni, quindi pala sempre alta e pronta all’uso.

7. Non usare le pareti.

È una situazione tipica per chi inizia e anche per chi ha giocato molto a tennis, la difficoltà di farsi superare dalla palla senza colpirla. La parete è una nostra grande alleata, ci permette di gestire il tempo del gioco (uscendo in pallonetto per recuperare posizione e fiato o con uscita alta e rapida per bucare l’attacco avversario). Certo, leggere le traiettorie per tempo ci aiuta a sfruttarla al meglio quindi spazio a lezioni mirate per imparare angoli, doppi rimbalzi e tutto quello che c’è da sapere.

8. Tenere il piatto della pala alla stessa altezza del manico nel tiro al volo.

Questo errore tecnico rimanda agli avversari una palla più semplice e ci impedisce di colpire di taglio. Tenere sempre il piatto della pala più alto rispetto al manico aiuta a imparare invece a fare colpi tagliati, decisamente più insidiosi per chi deve rispondere.

9. Impattare troppo avanti o troppo indietro.

Una mancata ricerca della palla e lo scarso movimento del corpo portano spesso i principianti a impattare troppo indietro o troppo avanti e questo determina spesso una torsione eccessiva del busto, mandando la nostra palla nella direzione sbagliata, spesso verso la grata.

10. Al servizio, essere lenti a raggiungere la propria posizione dopo aver battuto.

Quando è il nostro turno di battuta abbiamo il vantaggio di partire in posizione di attacco. Chi batte a fondo campo deve essere quindi velocissimo a raggiungere la sua posizione di gioco per non farsi “bucare” dalla risposta degli avversari. Fare delle lezioni sulla battuta è estremamente importante, sia per imparare diversi modi di battere, sia per imparare a muovere il corpo in modo corretto e propedeutico a raggiungere la nostra posizione sotto rete.

Da principiante crediamo di aver fatto un po’ tutti questi errori e ora ci diverte guardarli nelle partite di chi ha iniziato da poco.

E tu? Hai superato questo decalogo indenne?

Inutile dire che solo pratica, costanza, partite e lezioni aiutano a elaborare questi errori nel nostro gioco… ma alla fine anche questo fa parte del divertimento, no?

Buon Padel a tutti!

by Roberta Lozza

 

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Giocare a padel è semplice ed è uno dei motivi per cui sempre più persone si avvicinano a questo sport: per la sua immediatezza, la dinamicità e il grande divertimento.

Eppure, se hai già speso qualche ora in campo tra lezioni e partite di padel, scommettiamo ti è facile riconoscere i principianti alle loro prime armi.


Abbiamo realizzato un piccolo decalogo degli errori più comuni propri
di chi ha iniziato da poco a praticare questo sport.

1. RIMANERE TROPPO STATICO IN CAMPO

Il padel è un gioco dinamico ma spesso chi è agli inizi tende a cercare le posizioni più comode, che apparentemente gli permettono di raggiungere più palline.
Il risultato è che si ritrova spesso in ritardo sui colpi.

2. NON USARE TUTTO IL CORPO NELL’IMPATTO

Può sembrare che un colpo veloce possa uscire solo a chi ha più forza nel braccio ma la verità è che nel padel come nel tennis è la capacità di sfruttare tutta la forza cinetica del corpo a dare vita ai colpi veloci e ben riusciti. Sfruttare il braccio non dominante per la ricerca palla e il movimento del tronco, delle gambe e la posizione dei piedi per accompagnare il colpo variano profondamente l’efficacia e la precisione dei tuoi colpi.

3. NON SAPER COLPIRE NEL MIGLIOR PUNTO D’IMPATTO DELLA PALA

Esistono tre forme diverse con diversi bilanciamenti e quindi con un centro di “impatto perfetto” più o meno grande. Non riuscire a colpire in quel punto della pala devia inevitabilmente la direzione del colpo che vuoi fare. Per questo serve sicuramente molta pratica, come anche usare pale che si conoscono

4. ERRORE DI IMPUGNATURA

Spesso chi gioca per le prime volte tende a impugnare la pala nel punto più alto del manico, apparentemente perché da’ una sensazione di controllo maggiore. In verità questo tipo di impugnatura fa tende a affaticare di più i muscoli del braccio e impedisce di sfruttare appieno la potenza cinestetica del colpo, limitando sensibilmente la mobilità della pala. Molto meglio sfruttare il manico in tutta la sua lunghezza e imparare a impugnarlo nel punto più basso.

5. TROPPO TEMPO SPESO NELLA PREPARAZIONE DEL COLPO

Spesso troviamo giocatori che hanno preparazioni del colpo molto lunghe, ampie che in questo sport li trova quindi spesso in ritardo sulle risposte. Il padel è molto diverso dal tennis: il campo è più corto e le pareti lo rendono più dinamico quindi ci è richiesta una preparazione corta e rapida, che possa rimanere al passo della velocità di gioco.

6. PALLA BASSA O A PENZOLONI…

In partite di principianti capita di osservare giocatori che, quando non sono in fase di gioco diretto, tengono la pala verso terra. Questo è un errore per la ragione del punto 5. Il gioco è molto rapido e altrettanto rapide devono essere le nostre preparazioni, quindi pala sempre alta e pronta all’uso.

7. NON USARE LE PARETI

È una situazione tipica per chi inizia e anche per chi ha giocato molto a tennis, la difficoltà di farsi superare dalla palla senza colpirla. La parete è una nostra grande alleata, ci permette di gestire il tempo del gioco (uscendo in pallonetto per recuperare posizione e fiato o con uscita alta e rapida per bucare l’attacco avversario). Certo, leggere le traiettorie per tempo ci aiuta a sfruttarla al meglio quindi spazio a lezioni mirate per imparare angoli, doppi rimbalzi e tutto quello che c’è da sapere.

8. TENERE IL PIATTO DELLA PALA ALLA STESSA ALTEZZA DEL MANICO NEL TIRO A VOLO

Questo errore tecnico rimanda agli avversari una palla più semplice e ci impedisce di colpire di taglio. Tenere sempre il piatto della pala più alto rispetto al manico aiuta a imparare invece a fare colpi tagliati, decisamente più insidiosi per chi deve rispondere.

9. IMPATTARE O TROPPO AVANTI O TROPPO INDIETRO

Una mancata ricerca della palla e lo scarso movimento del corpo portano spesso i principianti a impattare troppo indietro o troppo avanti e questo determina spesso una torsione eccessiva del busto, mandando la nostra palla nella direzione sbagliata, spesso verso la grata.

10. AL SERVIZIO ESSERE LENTI A RAGGIUNGERE LA POSIZIONE IN RETE DOPO AVER BATTUTO

Quando è il nostro turno di battuta abbiamo il vantaggio di partire in posizione di attacco. Chi batte a fondo campo deve essere quindi velocissimo a raggiungere la sua posizione di gioco per non farsi “bucare” dalla risposta degli avversari. Fare delle lezioni sulla battuta è estremamente importante, sia per imparare diversi modi di battere, sia per imparare a muovere il corpo in modo corretto e propedeutico a raggiungere la nostra posizione sotto rete.

Da principiante crediamo di aver fatto un po’ tutti questi errori e ora ci diverte guardarli nelle partite di chi ha iniziato da poco.

E tu? Hai superato questo decalogo indenne?

Inutile dire che solo pratica, costanza, partite e lezioni aiutano a elaborare questi errori nel nostro gioco… ma alla fine anche questo fa parte del divertimento, no?

Buon Padel a tutti!

by Roberta Lozza

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Il Match Point non è un momento qualsiasi, è Il momento.

A volte quando si arriva al match point succede di sentirsi insicuri e dubbiosi, altre volte invece succede di sentirsi cosi sicuri di se stessi da percepire già la vittoria in tasca… ma ormai lo sappiamo, la partita finisce quando finisce, ne un punto prima ne un punto dopo.

Il momento del Match Point è un momento delicato ed è importante saperlo gestire per evitare i due atteggiamenti estremi:
– insicurezza e incertezza
– eccesso di sicurezza in se stessi
considerando che entrambi questi estremi possono compromettere l’esito della partita.

Cosa fare e cosa evitare per vivere al meglio il match point.

1. Fisiologia (uso del corpo): muovi i piedi, apri le spalle, sciogli i muscoli se necessario e guarda dritto davanti a te.
Approfitta dei momenti che precedono il servizio per verificare la tua fisiologia e renderla proattiva al gioco.
2. Dialogo interno: applica tutte le tecniche che conosci, ne abbiamo viste alcune insieme, nei precedenti articoli, è fondamentale abbassare il volume del tuo dialogo interno e creare silenzio
3. Visualizza la traiettoria del tuo servizio e focalizzati sul momento presente: il match point è nel “qui e ora”
4. Attieniti al piano iniziale: tu e il tuo compagno avete una strategia, ricordatelo. Non è il momento di inventare nulla.
5. Mantieni le cose semplici: continua a fare qualsiasi cosa tu abbia fatto fino a quel momento, è il momento di perseverare.

E cosa evitare:

1. Evita di inventarti qualsiasi cosa: potresti avere la tentazione di provare quel colpo particolare, quell’effetto che ti piace tanto, forse vorresti stupire gli avversari, il tuo compagno e te stesso: è il momento peggiore per farlo.
2. Dialogo interno: evita di alimentarlo
3. Provocazioni: evita le manifestazioni di eccessiva sicurezza, che normalmente mascherano momenti di insicurezza totale
4. Respirazione: evita la respirazione veloce e toracica, fai respiri profondi.
5. Focus: evita di guardarti intorno, resta in campo, sulla palla, un colpo alla volta.

Forse adesso stai pensando “eh brava, si fa presto a fare un elenco di cosa fare e non fare, così siamo bravi tutti, ma come si fa?”

Un aspetto fondamentale da considerare sempre quando giochiamo è il concetto di gioco interiore introdotto e studiato da Tim Gallwey.
Dentro di noi ci sono due voci che lottano ogni secondo per dominare le nostre azioni.
Una delle due voci ci spinge a raggiungere i risultati che desideriamo, l’altra critica e giudica costantemente ciò che facciamo.
Ogni volta che ci apprestiamo a fare una prestazione, ci affacciamo a due sfide, una è la partita di padel, il gioco esteriore, l’altro è il nostro gioco interiore, in assoluto la parte più impegnativa.
Esistono esercizi e tecniche per gestire al meglio il nostro gioco interiore, e oggi voglio vedere con te un singolo passaggio che può aiutarti a fare da subito la differenza nelle tue prestazioni e nello specifico nella gestione del match point: SMETTI DI GIUDICARE.

Siamo generalmente molto abituati a GIUDICARE costantemente noi stessi, le nostre azioni, i risultati, le altre persone, le situazioni e questo è deleterio in campo e fuori.

Da oggi stesso, ecco l’esercizio per te: ogni volta che in campo fai un errore, chiediti “cosa ho imparato?

Questa semplice domanda ti aiuta a spostare il focus dalla critica e dal giudizio all’apprendimento ed è funzionale alla gestione della performance in generale e nello specifico a momenti importanti come il match point.
L’assenza di giudizio ci permette di migliorare i nostri risultati divertendoci: in campo come nella vita il giudizio è tanto frequente quanto limitante.

Se l’argomento ti interessa trovi un video di approfondimento qui:



Buon Padel a tutti !

in collaborazione con Cristina Molinari – Padel Mental Coach

https://www.metodosmash.com/

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Il Match Point non è un momento qualsiasi, è Il momento.

A volte quando si arriva al match point succede di sentirsi insicuri e dubbiosi, altre volte invece succede di sentirsi cosi sicuri di se stessi da percepire già la vittoria in tasca… ma ormai lo sappiamo, la partita finisce quando finisce, ne un punto prima ne un punto dopo.

Il momento del Match Point è un momento delicato ed è importante saperlo gestire per evitare i due atteggiamenti estremi:
– insicurezza e incertezza
– eccesso di sicurezza in se stessi
considerando che entrambi questi estremi possono compromettere l’esito della partita.

Cosa fare e cosa evitare per vivere al meglio il match point.

1. Fisiologia (uso del corpo): muovi i piedi, apri le spalle, sciogli i muscoli se necessario e guarda dritto davanti a te.
Approfitta dei momenti che precedono il servizio per verificare la tua fisiologia e renderla proattiva al gioco.
2. Dialogo interno: applica tutte le tecniche che conosci, ne abbiamo viste alcune insieme, nei precedenti articoli, è fondamentale abbassare il volume del tuo dialogo interno e creare silenzio
3. Visualizza la traiettoria del tuo servizio e focalizzati sul momento presente: il match point è nel “qui e ora”
4. Attieniti al piano iniziale: tu e il tuo compagno avete una strategia, ricordatelo. Non è il momento di inventare nulla.
5. Mantieni le cose semplici: continua a fare qualsiasi cosa tu abbia fatto fino a quel momento, è il momento di perseverare.

E cosa evitare:

1. Evita di inventarti qualsiasi cosa: potresti avere la tentazione di provare quel colpo particolare, quell’effetto che ti piace tanto, forse vorresti stupire gli avversari, il tuo compagno e te stesso: è il momento peggiore per farlo.
2. Dialogo interno: evita di alimentarlo
3. Provocazioni: evita le manifestazioni di eccessiva sicurezza, che normalmente mascherano momenti di insicurezza totale
4. Respirazione: evita la respirazione veloce e toracica, fai respiri profondi.
5. Focus: evita di guardarti intorno, resta in campo, sulla palla, un colpo alla volta.

Forse adesso stai pensando “eh brava, si fa presto a fare un elenco di cosa fare e non fare, così siamo bravi tutti, ma come si fa?”

Un aspetto fondamentale da considerare sempre quando giochiamo è il concetto di gioco interiore introdotto e studiato da Tim Gallwey.
Dentro di noi ci sono due voci che lottano ogni secondo per dominare le nostre azioni.
Una delle due voci ci spinge a raggiungere i risultati che desideriamo, l’altra critica e giudica costantemente ciò che facciamo.
Ogni volta che ci apprestiamo a fare una prestazione, ci affacciamo a due sfide, una è la partita di padel, il gioco esteriore, l’altro è il nostro gioco interiore, in assoluto la parte più impegnativa.
Esistono esercizi e tecniche per gestire al meglio il nostro gioco interiore, e oggi voglio vedere con te un singolo passaggio che può aiutarti a fare da subito la differenza nelle tue prestazioni e nello specifico nella gestione del match point: SMETTI DI GIUDICARE.

Siamo generalmente molto abituati a GIUDICARE costantemente noi stessi, le nostre azioni, i risultati, le altre persone, le situazioni e questo è deleterio in campo e fuori.

Da oggi stesso, ecco l’esercizio per te: ogni volta che in campo fai un errore, chiediti “cosa ho imparato?

Questa semplice domanda ti aiuta a spostare il focus dalla critica e dal giudizio all’apprendimento ed è funzionale alla gestione della performance in generale e nello specifico a momenti importanti come il match point.
L’assenza di giudizio ci permette di migliorare i nostri risultati divertendoci: in campo come nella vita il giudizio è tanto frequente quanto limitante.

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Buon Padel a tutti !

in collaborazione con Cristina Molinari – Padel Mental Coach

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Ottima prova delle italiane Carolina Orsi con la compagna Alicia Blanco e Carlotta Casali con la Fernández che accedono agli ottavi di finale del Challenger di Nucia

A Nucia nella comunità autonoma di Valencia si sta disputando il Tau Ceramica Challenger del World Pádel Tour.
Sono riuscite ad arrivare al Cuadro Final ben tre italiane Casali,Orsi e Vano che giocano tutte con compagne spagnole.
Lorena Vano con la compagna Alba Perez si è fermata ai sedicesimi lottando con una coppia di ranking elevato come Canellas n. 42 del ranking WPT) e Hernandez (n.52) e perdendo in tre set per 6-7/7-6/1-6.
La Orsi in coppia con la Blanco hanno sconfitto con un doppio 7-6 Guinart (n. 71) e Rodriguez (n.61) mentre Carlotta Casali con la giovanissima Claudia Fernández classe 2006 hanno battuto la coppia Brito-Girdo per 2-6/6-2/7-5.

Gli ottavi di finale

Orsi-Blanco giocheranno stasera alle 18 contro la fortissima coppia testa di serie n.1 del torneo Osoro n.14) e Las Heras (n.23), mentre alle 19 Casali-Fernández se la vedranno con Collombon (n.29)-Castello (n.26).

Buon Pádel a tutti

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Ottima prova delle italiane Carolina Orsi con la compagna Alicia Blanco e Carlotta Casali con la Fernández che accedono agli ottavi di finale del Challenger di Nucia

A Nucia nella comunità autonoma di Valencia si sta disputando il Tau Ceramica Challenger del World Pádel Tour.
Sono riuscite ad arrivare al Cuadro Final ben tre italiane Casali,Orsi e Vano che giocano tutte con compagne spagnole.
Lorena Vano con la compagna Alba Perez si è fermata ai sedicesimi lottando con una coppia di ranking elevato come Canellas n. 42 del ranking WPT) e Hernandez (n.52) e perdendo in tre set per 6-7/7-6/1-6.
La Orsi in coppia con la Blanco hanno sconfitto con un doppio 7-6 Guinart (n. 71) e Rodriguez (n.61) mentre Carlotta Casali con la giovanissima Claudia Fernández classe 2006 hanno battuto la coppia Brito-Girdo per 2-6/6-2/7-5.

Gli ottavi di finale

Orsi-Blanco giocheranno stasera alle 18 contro la fortissima coppia testa di serie n.1 del torneo Osoro n.14) e Las Heras (n.23), mentre alle 19 Casali-Fernández se la vedranno con Collombon (n.29)-Castello (n.26).

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