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Mediolanum Padel Cup è la padel tournée internazionale di sei tappe che attraversa l’Italia nel nome della passione per il padel, uno sport che conta oltre 30 milioni di praticanti in 145 paesi e 75mila campi nel mondo.

Mediolanum Padel Cup – parte del CUPRA FIP Tour, il circuito professionistico della FIP, la Federazione Internazionale Padel che si snoda sui cinque continenti con circa 300 tornei – sbarca a Perugia dopo i sold out di Roma, Palermo, Treviso, Torino e porta per la prima volta i top player mondiali nella città umbra. Uno show straordinario in uno dei club più rappresentativi del nostro Paese, la Padel Arena Fastweb.

 

SILVER, UN TORNEO ‘BIG SIX’

Dopo il successo delle prime quattro tappe dunque, il padel di livello mondiale al maschile e al femminile va in scena alla Padel Arena Fastweb di Perugia – con ingresso libero fino a domenica 2 novembre – dove si disputa il FIP Silver Mediolanum Padel Cup.

In programma un tabellone maschile principale da 32 coppie (28 coppie più 4 qualificate) e un tabellone di qualificazione da 12 coppie. Nel femminile, main draw con 23 coppie di altissimo livello e spettacolo garantito fino a domenica, nell’alternarsi dei match dei due tabelloni.

Il livello del torneo si conferma di grande pregio e anche a Perugia la rappresentanza dei Top 100 mondiali si materializza con undici tra atleti e atlete. Il torneo FIP Silver, nello scacchiere del professionismo del padel a livello mondiale, è il terzo per importanza nel circuito CUPRA FIP Tour, dopo il Platinum e il Gold ed è il sesto in assoluto se si considera il tour di Premier Padel, il più prestigioso.

Mediolanum Padel Cup si conferma ancora una volta ‘culla del talento’ in azzurro, con una folta rappresentanza di giocatori e giocatrici della NextGen.

 

I ‘FAB FOUR’ MONDIALI

Javi Barahona e Javi Garcia e Campagnolo-Garrido: per ammirarne le gesta, solitamente si paga il biglietto nel Tour Mondiale più importante in assoluto, il Premier Padel.

Alla Padel Arena Fastweb di Perugia, saranno loro a rendere scintillante il main draw maschile, uno spettacolo firmato Banca Mediolanum completamente gratuito per tutti coloro che vorranno essere presenti. Barahona e Garcia – gli ‘Javis’, così come li chiamano nel circuito mondiale, entrambi n° 22 al mondo – hanno vinto il FIP Silver Mediolanum Padel Cup di Roma e giocato i quarti di finale al Milano Premier Padel P1, uno dei più importanti tornei a livello mondiale.

Ma non solo: per loro sarà un ritorno a casa considerando che proprio a Perugia vinsero il loro primo torneo in coppia nel 2023. E, ancora, ecco Lucas Campagnolo (32 del ranking mondiale FIP) e l’ex numero 10 del mondo Javi Garrido (25), due giocatori di caratura planetaria che hanno segnato – e segnano – la storia recente del padel. Sono loro i ‘Fab Four’ del FIP Silver Mediolanum Padel Cup, ma non i soli campioni che sarà possibile ammirare.

 

AZZURRI E CULLA DEL TALENTO

A Perugia arrivano i migliori talenti da tutto il mondo, ma gli occhi sono puntati anche sugli italiani in un mix tra giocatori che hanno fatto – e continuano a fare – la storia del padel, e giovani molto promettenti che rendono la NextGen azzurra una delle migliori in assoluto nel panorama internazionale. Spicca il nome di Lorenzo Di Giovanni, bronzo agli Europei in Spagna della scorsa settimana, che scende in campo in coppia con il classe 2002 Santino Giuliani.

Poi quello di un altro giocatore che ha fatto la storia azzurra: Riccardo Sinicropi, medaglia d’argento agli Europei 2024, in coppia con uno dei grandi talenti della NextGen italiana, Matteo Platania, 19 anni, esponente di punta della “scuola siciliana” di padel. Daniele “Denny” Cattaneo, campione europeo con la Nazionale nel 2019, è un altro dei più esperti giocatori italiani, mentre la culla del talento è rappresentata perfettamente anche dal 18enne Giuseppe Fino, semifinalista nella tappa di Torino della tournée firmata Mediolanum. In campo tra i giovanissimi c’è Matteo Sargolini, 17 anni, fresco vincitore del titolo italiano Under 18 e già azzurro ai Mondiali Juniores di settembre.

Da tenere d’occhio pure Steve Stracquadaini e Noa Bonnefoy, classe 2005 protagonista ai quarti di finale proprio nella tappa torinese di Banca Mediolanum e vincitore dello Scudetto juniores nel 2023 da numero uno al mondo nel ranking mondiale Juniores.

Mediolanum Padel Cup – Torneo open italiano maschile e femminile.

 

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Il primo giorno del Premier Padel Newgiza P2 porta novità entusiasmanti, mettendo ancora una volta in risalto la NextGen.

La giovanissima Claudia Ordoñez, a soli 16 anni, si è qualificata per la prima volta per il tabellone principale femminile.
Nata il 26 marzo 2009 e attualmente classificata al 262° posto nel ranking FIP, Claudia in coppia con Candela Lucendo ha perso solo una partita contro la coppia egiziana Elshaer/Mohamed Hegy, festeggiando la qualificazione per un match di primo turno dove Ordoñez/Lucendo affronteranno le qualificate italiane Francesca Ligotti ed Elsa Terranova.

UOMINI

Oggi, dopo le prime quattro partite del tabellone maschile giocate ieri, il torneo prenderà il via vero e proprio, con 20 partite da giocare su tre campi.
Tra i risultati del Day1 c’è stata una vittoria in due ore di Martin Di Nenno e Leo Augsburger su Andres Fernandez Lancha e Nachi Sager, in una giornata che ha visto anche le vittorie di Gil/Lamperti, Rubio/J. Ruiz e Campagnolo/Garrido.
Le prime coppie sono pronte per il debutto: sul Campo Centrale, il terzo match di un programma a partire dalle 10.00 ora locale (8.00 CET) vedrà protagonisti Fede Chingotto e Ale Galan (1) contro Gonza Alfonso e Sanyo Gutierrez. Nel pomeriggio, Franco Stupaczuk e Juan Lebron (2) affronteranno David Gala e Pablo Garcia Rodrigo.

 

Programmazione e orari: New Giza P2 Premier Padel (in streaming su Sky Go e Now Tv) – Red Bull e Supertennis Plus

 

Giovedi 30 ottobre

Quarti di finale

dalle 9 su Sky Sport Arena (canale 204) e NOW

Venerdi 31 ottobre

Semifinali

dalle 13 alle 21 su Sky Sport Arena (canale 204) e NOW

Sabato 1 novembre

Finale femminile

dalle 15.30 alle 17:30 su Sky Sport Mix (canale 211)

Finale maschile

dalle 17.30 alle 19:30 su Sky Sport Mix (canale 211)

Orari e programmazione

Ordine di gioco 

Tabelloni e risultati

Buon padel a tutti

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La trasmissione del NewGiza P2, ventesimo torneo dell’ anno del Qatar Airways Premier Padel 2025 sarà attraverso diverse modalità, digitale terrestre, TV satellitare, in streaming su Youtube e su Internet (OTT)

Da lunedi pomeriggio fino a mercoledi sera (ottavi di finale) , sarà possibile vedere le partite in diretta streaming  sul canale Youtube  Premier Padel Tv.

La programmazione delle partite è prevista lunedi dalle 14, martedi e mercoledi dalle ore 10.00 locali, (le 8 ore italiana).

Sempre da martedi sul digitale terrestre , Supertennis Plus trasmetterà i match del centrale fino alle finali di sabato 1 novembre.

I match saranno disponibili in streaming gratuito a partire dai quarti di finale (venerdi 10 ottobre) su internet sul canale OTT Red Bull TV.

La programmazione sui canali Sky varia di torneo in torneo.

Programmazione e orari: New Giza P2 Premier Padel (in streaming su Sky Go e Now Tv) – Red Bull e Supertennis Plus

 

Giovedi 30 ottobre

Quarti di finale

dalle 9 su Sky Sport Arena (canale 204) e NOW

Venerdi 31 ottobre

Semifinali

dalle 13 alle 21 su Sky Sport Arena (canale 204) e NOW

Sabato 1 novembre

Finale femminile

dalle 15.30 alle 17:30 su Sky Sport Mix (canale 211)

Finale maschile

dalle 17.30 alle 19:30 su Sky Sport Mix (canale 211)

 

Ordine di gioco 

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Le Nazionali Italiane di Padel hanno conquistato due medaglie di bronzo alla FIP Euro Padel Cup 2025, rassegna continentale conclusa oggi a La Línea de la Concepción (Cadice).

Nella finale per il terzo posto la Nazionale maschile ha battuto i Paesi Bassi per 2-0 grazie ai successi delle coppie Cassetta / Patiniotis e Abbate / Montiel Caruso.
Nella finale per il bronzo femminile, le azzurre si sono imposte 2-0 sul Belgio grazie ai successi delle coppie Pappacena / Marchetti e Stellato / Orsi.

L’Italia sale, dunque, sul podio europeo per la quarta volta consecutiva a livello femminile e per la quinta consecutiva a livello maschile; risultato straordinario, reso ancor più significativo dal fatto che solamente Spagna e Italia sono riuscite a salire sul podio nelle due categorie.Marcela Ferrari, C.T. delle Nazionali Italiane di Padel:
“Giocare un Europeo non è mai semplice: ci sono tante responsabilità e grandi attenzioni, specialmente stavolta dopo i due argenti della scorsa edizione.
Ogni volta è come scalare una montagna e sapersi confermare a certi livelli non è scontato, anche perché il livello delle avversarie è sempre più alto.
Oltre alla Spagna siamo l’unica nazionale ad aver portato entrambe le squadre sul podio e di questo siamo molto contenti.
Sono orgogliosa di quanto visto: ragazzi e ragazze hanno dimostrato professionalità, grinta e capacità di rialzarsi dopo le sconfitte.
Siamo un gruppo molto unito e si vede. Sono certa che questa settimana permetterà a molti di fare un salto di qualità, perché giocare per il proprio Paese rappresenta un’esperienza sempre preziosa, diversa da tutte le altre.
Ci tengo a ringraziare tutte le persone che lavorano quotidianamente con questi ragazzi, così come chi si impegna per la crescita del padel in Italia: queste medaglie sono un premio all’impegno di tutti”.

<Saverio Palmieri, Assistant Coach delle Nazionali Italiane di Padel:
“Siamo pienamente soddisfatti, dopo le sconfitte di ieri le squadre potevano subire un contraccolpo psicologico.
Invece sono stati bravi a reagire, con due vittorie per 2-0 che confermano la qualità dei nostri atleti.
Abbiamo tanti elementi validi, anche in ottica futura. Credo sia stata determinante la voglia di conquistare questo bronzo: specialmente per i ragazzi, la semifinale persa ha fatto male, perché c’era la speranza che le cose potessero andare diversamente.
Non è stato così, ma ci siamo riscattati nella maniera perfetta, dando tutto contro i Paesi Bassi. Siamo contentissimi delle prestazioni fantastiche dei quattro atleti convocati per la prima volta (Abbate, Montiel Caruso, Iacovino e Dal Pozzo, ndr), e anche di come si sono inseriti in dei gruppi rodati e affiatati. Non era banale, invece ci sono riusciti alla grande.
Il più grande dei nuovi ha solo 23 anni: sono tutti ragazzi già capaci di giocare ad alti livelli e con un grande futuro davanti a loro”.

Filippo Scala, Assistant Coach delle Nazionali Italiane di Padel: “È stata una settimana intensa e bellissima, chiusa con due terzi posti che rappresentano un ottimo risultato.
Insieme alla Spagna siamo l’unica nazionale capace di conquistare due medaglie: dobbiamo esserne orgogliosi. Quando ho capito che i ragazzi ce l’avrebbero fatta?
Alla stretta di mano finale. Ma sono entrati in campo davvero carichi, con tanta fame e la cattiveria agonistica necessaria per prendersi il bronzo”.

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Eccola lì, la ‘Dodicesima’ della Spagna maschile, passata per un Alex Ruiz esaltato dal pubblico di casa e da uno smash in versione ‘one shot one kill’.
E poi per un Esbri meno appariscente ma solido nei momenti che contano contro una coppia, i fratelli Deus, che sono il solito esempio di grinta, tecnica e forza fisica. Il 6-4 7-5 nel primo match della FIP Euro Padel Cup tra Spagna e Portogallo, racconta come i due ‘bro’ rossoverdi se la siano giocata fino all’ultimo, accarezzando più volte la possibilità di fare il colpo. Poi però la Spagna è la Spagna e, oltre all’indubbia superiorità tecnica in generale, porta con sé quei cromosomi vincenti che nessun altro ha. Almeno per ora.
PLAZA DE TOROS IN FIAMME E allora eccola lì la Dodicesima – il 12° europeo vinto in 14 edizioni al maschile – che si affianca al trionfo delle ragazze di Iciar Montes. Sì, doppia Spagna con l’epilogo trionfale griffato da uno spettacolare Leal e un Cepero d’acciaio davanti al suo pubblico, che hanno battuto in due set (doppio 6-4) gli eroi della semifinale contro l’Italia, Araujo-Graça. L’atmosfera, uno spettacolo. In tribuna vip ecco il presidente della FEP, la Federazione Spagnola Padel, Ramon Morcillo prende posto dopo aver festeggiato con elegante sobrietà il titolo delle ragazze accanto al presidente della FIP Luigi Carraro, sceso in campo per salutare le finaliste francesi e le campionesse d’Europa spagnola, prima di ogni cerimonia ufficiale. Intorno al Centrale, le tribune della Plaza de Toros sono uno spettacolo. Il tifo è da stadio: tamburi, bandiere, striscioni, con il ruggito del pubblico di casa a far da colonna sonora per ogni vincente dei ragazzi in maglia rossa. C’è anche una rumorosa rappresentanza portoghese in tribuna e si tifa ognuno per il suo in clima allegro e di festa. Un clima da padel. Quando il pubblico spagnolo intona l’inno nazionale certo è un momento da brividi, di quelli da raccontare agli amici il giorno dopo. E il Portogallo? D’acciaio come lo era stato al Mondiale di Doha. La cosa bellissima di questi ragazzi vestiti di verde è che non c’è match in cui non diano il cento per cento. Rendimento altissimo, attaccamento alla maglia, unità di squadra che resta un esempio per tutti. E la finale europea è stata indubbiamente meritatissima. Alla fine, ha vinto la più forte, la Spagna, la favorita. Vanno però colti altri aspetti in questa grande, prima edizione di Final 8 di FIP Euro Padel Cup: per tanti giocatori dei paesi finalisti quante sono le occasioni di potersi misurare contro i due Ruiz, Gala o Esbri? Queste sono le occasioni per studiare metodi e soluzioni tecnico-tattiche, per migliorarsi al di là degli obiettivi, per capire come giocano i fenomeni e tentare di rubare con occhi e braccio.
E non solo, come sottolinea il presidente della FIP Luigi Carraro: “Una Final 8 di FIP Euro Padel Cup che entra nella storia. La Spagna ha vinto entrambi i titoli, resta la squadra più forte in Europa a livello maschile e femminile e a loro vanno i nostri complimenti più sinceri, perchè oltre ad essere vincenti rappresentano un esempio per tutti. Dietro la Spagna però, ci sono Paesi che si confermano ad alto livello come Portogallo, Francia o Italia e ci sono Paesi come Olanda e Belgio che centrano il traguardo storico di una semifinale. E sottolineo che non ho potuto non notare la crescita della Svezia del padel britannico e di quello tedesco. La crescita globale del padel è davanti agli occhi di tutti, qui in Europa e nel mondo, questo è un fatto incontrovertibile che ci spinge a lavorare e migliorare ogni giorno di più”. Ha vinto la Spagna dunque e viva la Spagna, ma là dietro qualcosa si muove. Eccome.

Finale Euro 8: la Spagna femminile batte la Francia. Terzo oro in un anno

Il terzo oro della Spagna in poco più di un anno è arrivato sotto un sole estivo che ha fatto brillare ancora di più questa straordinaria squadra. Le spagnole hanno battuto la Francia vincendo la FIP Euro Padel Cup a La Línea de la Concepción, completando una brillante tripla corona iniziata con il Campionato Europeo 2024 a Cagliari e proseguita con l’oro ai Campionati del Mondo a Doha tre mesi dopo. Questa vittoria è stata ancora più speciale perché è avvenuta in casa, davanti a una folla appassionata che ha ricevuto un abbraccio di gruppo da tutta la squadra dopo la partita, un modo per ricambiare gli applausi e i cori infiniti che hanno riempito la Plaza de Toros.

 

SAINZ & CALVO: GRANDE CHIMICA

Ancora una volta, l’allenatore Icíar Montes si è affidato a Lucía Sainz e Martina Calvo per aprire il pareggio. Un team super connesso che rappresenta perfettamente ciò che la Spagna sa fare così bene: mescolare campioni esperti con talenti Next Gen. Contro Carla Touly e Jessica Ginier, hanno avuto bisogno di poco meno di un’ora per chiudere la partita (6-3 6-0) e circa 15 minuti per scrollarsi di dosso i nervi. Sul 2-0 per la Spagna, con la Francia che aveva tre palle break per tornare nel set, Sainz e Calvo hanno vinto cinque punti di fila e non si sono più guardati indietro. “Siamo davvero felici e vogliamo ringraziare tutti coloro che sono venuti a sostenerci”, ha detto Sainz. “Ci siamo divertiti. L’inizio è stato difficile perché una finale porta sempre i nervi, ma poi abbiamo giocato davvero bene”. Martina ha aggiunto: “Anche se di solito non giochiamo insieme, siamo riuscite a giocare ad un livello molto alto”. L’intesa era chiara dentro e fuori dal campo: “Giocare con Martina è un lusso, le ho anche dato un soprannome, ma non sono sicura di doverlo dire”, ha riso Sainz. Martina ha lasciato un suggerimento: “Dirò solo una parola: Tortilla”.

ORGOGLIO FRANCESE

Jessica Castelló e Lorena Rufo sono state scelte per il punto decisivo dopo aver giocato tutta la settimana. E anche se il punteggio è andato come previsto (6-2 6-3), la partita contro Les Bleues ha mostrato lo spirito puro di una finale europea. La Francia si è affidata alle sue giocatrici internazionali più esperte – Alix Collombon (n. 27 FIP) e Léa Godallier (n. 62) – il cui impegno e la cui costanza meritavano più di quanto non mostri il tabellone. Collombon lo aveva detto il giorno prima: “Saremo gli outsider, ma daremo tutto”. E lo hanno fatto. Un momento chiave: sul 5-3 della Spagna nel secondo set, la coppia francese ha avuto un break point, poi ha salvato due match point prima che Rufo chiudesse il match. In lacrime, i due giocatori francesi hanno ricevuto un abbraccio di squadra dopo aver vinto un brillante argento.

 

LA CELEBRAZIONE 

Da parte spagnola, i festeggiamenti sono esplosi. “Un enorme grazie a tutti coloro che sono venuti”, ha detto Castelló. “Giocare in casa è sempre speciale, e oggi si sente davvero: il supporto c’è stato dal primo all’ultimo punto. Vorrei che tutti gli Europei e i Campionati del Mondo potessero essere giocati in casa, perché la sensazione è incredibile. Voglio anche congratularmi con la Francia: ha fatto un ottimo lavoro e lo ha dimostrato questa settimana. E, naturalmente, grazie al nostro team. È stata una settimana lunga e intensa, ma dobbiamo essere orgogliosi: siamo rimasti uniti, ci siamo sostenuti a vicenda, indipendentemente da chi giocava”. Rufo ha confermato questo spirito: “È incredibile suonare qui, con questo pubblico e così tanto orgoglio spagnolo nell’aria. Grazie a Icíar per avermi dato la possibilità di rappresentare ancora una volta la Spagna. Siamo contenti della nostra prestazione, ora è il momento di continuare così”.

 

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L’Italia maschile e femminile si giocheranno entrambe il terzo posto domenica, uomini contro l’Olanda e donne contro il Belgio, si parte dalle ore 10

FIP Euro Padel Cup, Italia ko col Portogallo: domani con l’Olanda la finale per il bronzo

L’idea che potesse essere un pomeriggio di un giorno da eroi, l’Italia l’ha accarezzata lungo tutta la prima partita con i portoghesi. Flavio Abbate e Alvaro Montiel – europeo strepitoso il loro, due esordienti camuffati da veterani – decisivi nel girone con tre vittorie si tre, hanno duellato punto a punto con i portoghesi Araujo e Graca, giocando un padel fantastico nel primo set vinto 6-4 per poi camminare sul filo insieme ai loro avversari. Tensione sportiva al massimo livello, pur con fair play, anche perchè questa è una sorta di sentitissima rivincita per gli azzurri, battuti al Mondiale di Doha nella finale per il 3° posto dopo aver conquistato una storica semifinale. Quel bronzo sfuggito è la miccia di una sana rivalità che in campo si è snodata tra le urla di Montiel e Abbate e quelle dei due Pedro, Araujo e Graca.

Va detto che i portoghesi sono rimasti a testa bassa e concentrati nel secondo set, pur con qualche gesto di stizza di Araujo, in alcuni cambi di campo. Il secondo set, affilatissimo, è filato via fino al break decisivo sul 3-3, che ha poi determinato il 3-6 del secondo set.

Nel terzo e ultimo set, l’equilibrio alternato a momenti che parevano decisivi da una parte e dall’altra, ha tenuto col fiato sospeso tifosi e le due panchine. Sul 4-4 e i portoghesi piazzano il break con un punto che dire fortunato è poco: sul 30-40 nastro e palla che muore. 5-4 Portogallo e baratro che sembra spalancarsi sui destini di Flavio e Alvarito. E invece i ragazzi in azzurro vanno di prepotenza e si prendono il controbreak. Così’ si arriva al tie break e l’incubo è dietro l’angolo: parziale di 0-4, poi 1-6 e dopo un tentativo di rimonta il Portogallo chiude sul 7-6 il terzo e decisivo set.
C’è un aspetto che la dice lunga su questo match e arriva dalle statistiche: i due azzurri hanno score migliori nel totale punti conquistati (51% vs 49), nei punti vinti con prima palla di servizio e seconda (76 e 71 contro 67 e 63).
Anche nella risposta al servizio l’Italia ha vinto il 33% dei punti contro il 24% dei portoghesi. E allora cos’è mancato? I portoghesi hanno trasformato il 67% delle palle break, gli italiani il 17%. Dato che ha il suo peso naturalmente.

Perso questo match con gli azzurri migliori e due avversari giocabili, le speranze di centrare la finale e confermarsi vicecampioni d’Europa, si sono ridotte al lumicino. Troppo forti i fratelli Deus per la coppia Cremona-Graziotti, che pure aveva vissuto una grande giornata contro la Francia.
Opposta però a una coppia quotata come quella portoghese, la differenza di tasso tecnico e agonistico ha indirizzato il match, sebbene gli azzurri non abbiano giocato il loro miglior padel nel primo set.
E così, con il punteggio di 6-1 6-4 il Portogallo si è regalato la seconda finale europea dopo quella del 2017 a Estoril, in casa, sempre contro la Spagna, L’Italia si gioca invece la chance di tornare a casa con il bronzo al collo, nella finale per il 3° posto contro l’Olanda, già affrontata e superata nel girone, e ieri superata dalla favoritissima Spagna nell’altra semifinale.

FIP Euro Padel CUP, semifinale donne: Spagna troppo forte per l’Italia
Ora si gioca per il bronzo con il Belgio

La grinta è sempre la stessa, ma la sconfitta di ieri con la Francia nella FIP Euro Padel Cup è di quelle che non può non aver lasciato il segno. Sui volti dell’Italpadel femminile di Marcela Ferrari la voglia di fare bella figura con la Spagna e magari giocarsela in qualche modo, lo si vede chiaramente. Così come non sfugge però, quella luce negli occhi di chi sa che, sicuro, contro la Francia si poteva fare eccome.
Lo sport però è questo e non c’è tempo per recriminare, anche se echeggiano ancora le parole di Ferrari pochi secondi dopo la bruciante sconfitta di Pappacena-Sussarello nel match decisivo con le francesi: “Siamo una famiglia, vinciamo da famiglia e perdiamo nello stesso modo. Io sono orgogliosa di tutte voi, perché so quanto tenete a questa maglia, quanti sacrifici fate per essere qui e lo sa anche chi vi ha visto giocare, perché date sempre tutto quello che avete, fino all’ultima goccia di energia”.
Parole che rendono perfettamente il senso d’appartenenza di queste ragazze che domani si giocheranno il bronzo con il Belgio nella finale per il 3° posto e che hanno dato lustro all’azzurro sia a livello europeo che mondiale.

Sul fatto che non si molli mai di un centimetro, lo hanno provato proprio contro la Spagna nella semifinale di oggi a La Linea de la Concepcion. Dopo il ko con la Francia un minimo di cedimento a livello mentale poteva starci, ma non per la ‘famiglia’ azzurra.

E allora, l’Italdonne ci ha provato a sbarrare la strada alle spagnole dando il massimo e anche di più al cospetto delle più forti del torneo e del mondo.
Nella prima sfida ci hanno provato Giulia Sussarello ed Emily Stellato a mettere in salita il match di Andrea Ustero e Ale Alonso, ma aprire un varco nelle certezze spagnole è stato praticamente impossibile, con un punteggio finale di 6-1 6-3 che forse non rispecchia l’impegno delle italiane, ma certamente la forza delle ragazze guidate da Iciar Montes.

Nel secondo match, la sensazione che Giulia Dal Pozzo e Giorgia Marchetti – grande Europeo fin qui, il loro – potessero dire la loro contro Lucia Sainz-Martina Calvo ha trovato conferma nel secondo set. Dopo aver perso il primo con un netto 6-1, le ragazze italiane hanno rimontato nel secondo set da 3-5 fino al tie break, nel quale si sono portate avanti sul 2 a 0.

Qui, le compagne di squadra di Marchetti-Dal Pozzo. Orsi, Pappacena, Casali e tutte le altre hanno aumentato ancora di più il tifo, con l’idea non più proibita di fare uno scherzetto senza dolcetto alle spagnole.
Un’idea che è poi svanita fino al 7-3 al tie break, senza però cancellare la prestazione nel secondo set di G&G, Giorgia e Giulia, che hanno dimostrato di essere una gran coppia, chissà, anche per qualche torneo nel circuito FIP.

Di nuovo in finale, sempre contro la Spagna, quattro anni dopo quella di Marbella nel 2021. La squadra femminile francese festeggia il raggiungimento delle Final 8 della FIP Euro Padel Cup e prenota un posto per la “sfida impossibile” contro una Roja che finora è stata inarrestabile ed è la chiara favorita per il titolo di sabato.
La gioia delle Bleues è inarrestabile dopo la vittoria sul Belgio — la grande sorpresa di questa edizione — perché garantisce un risultato migliore rispetto al 2024, quando la squadra si fermò in semifinale per poi vincere la medaglia di bronzo.

La mattinata a La Linea de la Concepcion è iniziata con il dominio totale di Carla Touly e Lea Godallier, che hanno schiacciato Michelle Van Mol e Laura Bernard con un doppio 6-0. Il secondo match è stato più equilibrato: all’inizio, Alix Collombon e Jessica Ginier sono state messe in difficoltà da Helena Wyckaert e An-Sophie Mestach. Sotto di un break sul 4-2, la coppia francese ha alzato il livello e ha ribaltato la situazione per aggiudicarsi il primo set 7-5, prima di dominare il secondo 6-1.

“Il nostro primo obiettivo era quello di arrivare in semifinale, e ora siamo in finale contro la Spagna, in un’edizione che si svolge in Spagna. Siamo così felici”, ha detto Alix Collombon, numero 27 del ranking FIP e giocatrice simbolo di questa squadra francese. “È difficile descrivere la nostra eccitazione sapendo che domani giocheremo contro giocatori così straordinari. Sarà sicuramente molto dura, con talenti e campioni di quel livello.
Partiamo da outsider e il nostro obiettivo principale è quello di goderci il momento e l’opportunità di giocare contro di loro. Magari il nostro obiettivo non sarà quello di vincere, perché è davvero molto difficile, ma non abbiamo nulla da perdere, e giocheremo dando tutto”.

Collombon ha parlato anche della svolta del torneo: “Penso alla partita di ieri contro l’Italia. La mentalità della squadra era fantastica, eravamo molto concentrati e credevamo in noi stessi. E’ stata una partita molto dura, come sempre contro avversari forti come gli italiani. Ogni giocatore è stato decisivo e penso che quello sia stato il momento chiave del nostro torneo”.

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L’Italia è in semifinale sia nella categoria maschile che femminile ma ci arrivano in modo diverso, i primi vincono il girone e affronteranno il Portogallo , le azzurre dopo la sconfitta con la Francia avranno di fronte la grande Spagna

Le semifinali iniziano dalle ore 10 in diretta Youtube canale Padelfip , Sky e Supertennis.

Euro Final 8, le semifinali maschili: l’Olanda fa la storia, ora la Spagna. Portogallo-Italia, è rivincita dopo il Mondiale 

< class=”elementToProof”>Due semifinali, spettacolo garantito. Perché quello finora andato in scena a La Linea de la Concepcion è un Europeo che sorprende e che scopre accanto ai top team le nuove realtà in ascesa del padel continentale.
Dopo il Belgio femminile, ecco l’Olanda maschile: nell’ultima pazza giornata del gruppo B gli Oranje battono la Germania conquistando il secondo posto e la super sfida con la Spagna in semifinale.
Dall’altra parte del tabellone, invece, il duello sarà tra Italia e Portogallo, remake della finale per il terzo posto dei World Championships 2024. Le luci sono però tutte per la squadra di Pablo Moreno, giovanissima – con un’età media di 24 anni – e per la prima volta nella top 4 europea dopo il quinto posto dell’edizione 2024 e il sesto del 2022. Ad aprire a giornata memorabile contro la Germania è stato uno dei giovanissimi del team, il 20enne Thijs Roper, che in coppia con Sten Richters – l’olandese con più titoli nel CUPRA FIP Tour, con cinque successi – ha battuto 6-4 6-0 Lindmeyer/Merten.
La conferma della forza di questa coppia che già ieri aveva travolto i francesi Tison/Fonteny nel fondamentale tie vinto contro i Bleus. Al loro punteggio netto è invece seguita una lunga battaglia: Julian Prins e Youp de Kroon i protagonisti di un successo storico, conquistato in rimonta dopo aver perso il primo set contro Reca/Wunner (4-6 7-5 6-2).
ADRENALINA ITALIA

Adrenalina anche sul Campo Centrale di Plaza de Toros, dove l’Italia ha avuto la meglio sulla Francia al termine di un pomeriggio pieno di emozioni. L’urlo liberatorio di gioia è alla fine quello dell’azzurro Giulio Graziotti, sconfitto all’esordio proprio contro l’Olanda e oggi protagonista del successo decisivo contro la Francia, insieme a Simone Cremona.

Nel terzo e ultimo match contro i Bleus la coppia italiana ha superato Tison/Blanque con un doppio 6-4. Lo stesso punteggio con cui, a inizio pomeriggio, Flavio Abbate e Alvaro Montiel hanno battuto Bergeron/Fonteny, prima del momentaneo pareggio francese con Guichard e Joris (6-2 6-4 su Pationitis/Cassetta).

I vicecampioni in carica rimangono così in corsa per un posto in finale.
ORGOGLIO PORTOGALLO

class=”elementToProof”>Nel gruppo B la Spagna vince e conquista la vetta, ma è il Portogallo ad accendere la sfida con i campioni in carica. Juanjo Gutierrez e i suoi si aggiudicano il tie con i rossoverdi, chiudendo a punteggio pieno il girone, ma è però servita un’ora e 45 minuti per vincere il match di apertura: José Diestro e Victor Ruiz sono stati messi in difficoltà da Pedro Araujo e Pedro Graça, capaci di vincere il primo set per 6-2 e interrompere il cammino fin qui perfetto della ‘Roja’.

L’incoraggiamento caldissimo dalle tribune di Plaza de Toros ha  spinto la coppia spagnola, che ha pareggiato i conti (6-4) prima di un terzo set combattutissimo, in cui il Portogallo ha anche mancato un match point prima di cedere per 7-5.

I giochi si sono chiusi nel secondo incontro, pure iniziato in salita per Alez Ruiz e Juanlu Esbri, che hanno avuto la meglio solo al tie break prima di governare agevolmente il secondo (6-3). La terza partita – ininfluente per la classifica – ha visto invece Alvao Cepero e David Gala avere la meglio su Miguel Deus e Antonio Luque (7-6 6-1).

Per il Portogallo maschile c’è comunque la soddisfazione della semifinale. Nell’altra partita del gruppo A, la Gran Bretagna chiude invece il suo torneo con la vittoria sulla Svezia e con il terzo posto finale.

Euro Final 8, Day3 donne: la Francia batte l’Italia, evita la Spagna e in semifinale affronta il Belgio

class=”elementToProof”>Francia-Belgio e Spagna-Italia. Sono queste le semifinali femminili di FIP Euro Padel Cup che accenderanno la Plaza de Toros di La Linea de la Concepcion domani mattina, dalle 10.00 (CET). Il ‘Judgment Day’ tra Francia e Italia, già qualificate ma in cerca di una via di fuga _ solo un: vincere il girone – per evitare le favoritissime  spagnole, campionesse europee e mondiali in carica, ha detto che le francesi avranno comunque maglie giallorosse davanti, ma saranno quelle delle ‘cugine’ belghe, per un derby che – dal calcio al padel – va a rinverdire una rivalità storica tra i due paesi.

La giornata s’è messa subito in salita per l’Italia quando, Orsi e Stellato, favorite alla vigilia, sono inciampate sulla coppia Collombon-Ginier Barbier. Le azzurre sono partite bene vincendo il primo set (6-4), prima di incappare in un calo di rendimento che si è incrociato con l’esuberanza atletica delle francesi, che hanno chiuso 6-4, 6-2 secondo e terzo set.
A rimettere le cose in equilibrio ci ha pensato la coppia italiana che fin qui si è dimostrata più forte e affidabile: Marchetti-Dal Pozzo hanno concesso appena tre game (6-2, 6-1) a Godallier-Touly. Il terzo e decisivo match ha visto in campo due autentiche eroine azzurre, già grandi protagoniste dell’argento europeo e del bronzo mondiale.

Sussarello e Pappacena però, non sono riuscite a giocare il loro miglior padel cedendo in due set (doppio 6-4) a Pothier-Bahurel. La Spagna, come da pronostico, ha chiuso il proprio girone con la terza vittoria per 3-0 su tre match, eliminando il Portogallo, al quale ha concesso appena nove game in tre partite.

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Il volto abbronzato dal sole che picchia – e come picchia nella Plaza de Toros – di Marcela Ferrari, ct dell’Italpadel, ha i tratti di chi non s’accontenta.
Mai. Ci mancherebbe. Anche se oggi contro la Germania al maschile e contro la Gran Bretagna al femminile sono arrivate due vittorie toste e convincenti. Ancora una volta, è la Francia a incrociare la strada azzurra sia nel femminile che nel maschile nella terza e ultima giornata. La Francia, per un ‘SuperClasico’ del padel europeo e mondiale che domani vivrà il suo capitolo al femminile e al maschile, dopo gli straordinari match dell’Europeo ’24 di Cagliari, entrambi nelle semifinali.
E’ ancora Italia-Francia, dunque, con le ragazze già qualificate per la semifinale in campo nella mattinata di domani per decidere la prima nel girone che, presumibilmente eviterà la Spagna, (dalle 10) e i ragazzi (dalle 15, in entrambi i casi previsto lo streaming sui canali FIP e le dirette su Sky, SuperTennix e SuperTennis Plus) in un girone ancora in ballo che vede in testa gli azzurri, con i francesi che, mentre scriviamo, devono ancora chiudere il loro match con l’Olanda.
Contro la Germania,Marcela Ferrari ha cambiato la formazione rispetto all’esordio non felicissimo con la coppia Graziotti-Iacovino in campo. Confermatissimi Alvarito ‘Dynamite’ Montiel e il Figlio dell’Isola, il siciliano Flavio Abbate, una coppia che ha già lasciato il segno nel circuito CUPRA FIP Tour, vincendo ben tre titoli. I due si muovono con una cosa sola in campo e il 6-3 6-3 rifilato ai tedeschi Reca e Lingen non è lo specchio della superiorità mostrata dagli azzurri.

Poi, ecco di nuovo ‘El Fusil’, il fucile Simone Iacovino stavolta in coppia con Lorenzo Di Giovanni, con il quale arriva la prima vittoria in azzurro in carriera 6-4, 7-5 a Lindmeyer-Wunner. Poi, tocca a ‘El Principe’ Simone Cremona di nuovo con il compagno di mille battaglie Marco Cassetta per un ultimo match che potrebbe valere non poco nel caso di bagarre in classifica e arrivo a pari punti con altre pretendenti alla semifinale. Il duo azzurro ha sconfitto 6-4, 6-2 la coppia Julich-Merten e firmato così il 3-0 azzurro sulla Germania.

L’Italia femminile vola in semifinale

Oggi sfida alla Francia per il primato del girone

Sarà ancora “superclasico” Italia-Francia, proprio come agli Europei del 2024. Un anno dopo la semifinale di Cagliari vinta dalle azzurre, che poi portò all’argento contro la Spagna, alla FIP Euro Padel Cup in corso in Andalusia andrà nuovamente in scena una dei duelli più equilibrati del torneo. E anche se stavolta in palio non c’è la finale, il risultato sarà determinante per il primo posto nel gruppo B e per evitare proprio l’incrocio con la Spagna – al comando del gruppo A – nella semifinale di venerdì.
Nel frattempo, l’Italpadel al femminile si gode un’altra vittoria a La Linea de la Concepcion, con il tie vinto stavolta sulla Gran Bretagna. Ad aprire i giochi nella mattinata in Plaza de Toros sono state Chiara Pappacena e Giulia Sussarello (6-1 6-0 su Tordoff/Jackson), seguite da Carolina Orsi ed Emily Stellato (6-0 6-3 su Norton/Gibson).
Proprio Stellato, una delle veterane del gruppo, ha raccontato l’emozione di vivere il quarto Europeo in carriera: “Continuerò a dare il massimo e a far parte di questa squadra – ha detto al sito ufficiale della FITP -. Il gruppo è bellissimo e con le altre faccio un po’ la sorella maggiore”.
 

A chiudere la giornata delle azzurre sono state invece Martina Parmigiani e Giulia Dal Pozzo, quest’ultima classe 2005 e alla prima convocazione con la Nazionale maggiore: “E’ un’emozione inspiegabile. Sapere di andare a giocare un Europeo e indossare la maglia azzurra è una sensazione veramente indescrivibile. Sono orgogliosa del percorso che ho fatto per arrivare fino a qui”.

La festa per il successo nel Day2 durerà poco, visto l’impegno di domani. Anche le “Bleues” finora sono state impeccabili, prima con il successo sulla Gran Bretagna e poi con quello di oggi sulla Germania. Una sfida speciale anche perché a La Linea sono presenti tutte le giocatrici che lo scorso anno scesero in campo a Cagliari, con le azzurre che poi si aggiudicarono il “tie” per 2-1: Stellato, Casali, Orsi, Sussarello, Pappacena e Marchetti per l’Italia; Poithier, Soubrie, Collombon, Godallier, Touly e Ginier per la Francia.

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FIP Euro Padel Cup-Final 8, Day1 uomini: Portogallo, vittoria con brivido

Spagna in discesa, per l’Italia successo in rimonta

E’ uno dei risvolti meno celebrati eppure più belli di ogni grande competizione internazionale. Quello che, accanto alle squadre favorite o ai campioni affermati, porta alla luce nuove realtà competitive, ambizioni fresche in un panorama sportivo di crescita ed espansione. Esattamente quello che è successo nel Day1 maschile delle Final 8 di FIP Euro Padel Cup: nella serata in Plaza de Toros a La Linea de la Concepcion, l’emergente Svezia – la nazionale con l’età media più bassa dell’intera competizione, 25 anni – ha messo alle corde il Portogallo, prima di cedere 2-1 nel tie del gruppo A di fine giornata. Un risultato comunque straordinario considerati gli ultimi precedenti con il team rossoverde, lo scorso anno terzo agli Europei e medaglia di bronzo anche ai World Padel Championships: la Svezia aveva perso per 3-0 entrambi gli incroci con il Portogallo, prima a Cagliari e poi a Doha. Meno di un anno dopo Släryd e Axelsson hanno messo al tappeto (7-6 4-6 6-3) i fratelli Deus – i giocatori simbolo dei rossoverdi – riportando alla pari la sfida dopo il ko di Olsson e Windahl nel primo match (vinto con un doppio tie break da Perry e Fazendeiro), prima che Araujo e Luque chiudessero i giochi in rimonta contro Appelgren/Rutgersson (4-6 6-3 6-4).
A proposito di sorprese, anche l’Olanda ha sognato il colpo contro un altro top team, l’Italia vicecampione in carica, in questo caso nel gruppo B. La vittoria di Sten Richters e Thijs Roper su Giulio Graziotti e Simone Iacovino (6-3 6-2) ha acceso l’entusiasmo “oranje”, prima che la coppia di esordienti formata da Flavio Abbate e Alvaro Montiel rimettesse in parità la sfida (6-1 6-2 su Van Betuw/Prins); a segnare il punto decisivo ci hanno poi pensato Aris Patiniotis e Marco Cassetta, con il 6-2 6-3 su Groen/Nolten. Nell’altro testa a testa del girone, la Francia ha superato invece per 3-0 la Germania, con i successi di Tison/Joris (6-4 6-0 su Böhnke/Merten), Bergeron/Blanque (6-2 7-6 su Reca/Wunner) e di Guichard/Vives (6-0 6-3 contro Lindmeyer/Morales Krück).
Nessun rischio invece per i campioni della Spagna, al comando del gruppo A: David Gala e Pol Hernandez hanno chiuso con un 6-2 6-3 il primo match contro la Gran Bretagna, contro Loughlan/Harris. Alvaro Cepero e Juanlu Esbri hanno iniziato forte la loro partita contro Jones/Medina Murphy, con 6-2 del primo set, prima di concedere qualcosa in più nel secondo prima del 7-5 finale. A chiudere per il 3-0 finale del tie sono stati Diestro e Alex Ruiz, con il 6-3 6-1 su Farquharson/Patacho.

FIP Euro Padel Cup, Day1 donne: Spagna e Italia ok.

Portogallo-Paesi Bassi, che show!

La continuità di una squadra stellare che trova sempre nuova linfa per alimentarsi ed essere la più forte. Nel Day1 delle Final 8- FIP Euro Padel Cup, il match che ha chiuso la sfida tra Spagna e Belgio è il simbolo di questa capacità di rinnovarsi: da una parte Lucia Sainz, veterana della “Roja” ed ex numero 1 del mondo, dall’altra Martina Calvo, 17enne già ai vertici del padel mondiale, candidata a un futuro da prima tra le top player. La “strana coppia” non ha lasciato scampo alle avversarie: un doppio 6-0 su Noemi Sermant e Michelle Van Mol che ha chiuso un tie dominato dalle campionesse in carica, prima con Andrea Ustero e Ale Alonso, di nuovo insieme per il 6-3 6-0 su Pysson/Boeykens, e poi con Lorena Rufo e Jessica Castelló (6-2 6-2 contro Wyckaert/Mestach).
Nel Gruppo A, lo stesso della Spagna, primo successo anche per il Portogallo, con il 2-1 finale sui Paesi Bassi. Le rossoverdi hanno dovuto però lottare contro una delle realtà emergenti del padel: dopo la vittoria di Ana Nogueira e Margarida Fernandes su Groenveld/Betz (6-1 6-4), Sofia Araujo e Patricia Ribeiro hanno superato con qualche brivido la coppia Hemmes/Weterings (6-4 7-5) aggiudicandosi il tie. Non è però calata la concentrazione delle olandesi, che nel terzo e ultimo incontro hanno dato spettacolo con Rosalie Van Der Hoek e Puck Bernard, superando per 2 set a 1 (6-4 6-7 7-2) Clarinha Santos e Alexandra Silva.
Così come la Spagna, anche l’Italia – testa di serie nel gruppo B – ha superato in scioltezza la Germania: Giulia Dal Pozzo e Giorgia Marchetti sono partite forte con il 6-1 6-1 su Scholten/Plümer, e ancora meglio hanno fatto Carolina Orsi ed Emily Stellato con il doppio 6-0 su Hering/Hoefer. Quattro invece i game strappati dalle tedesche Ermann/Blaschke contro Chiara Pappacena e Carlotta Casali (6-3 6-1 il punteggio per le azzurre). Nello stesso girone primo successo pure per la Francia: subito in luce due delle giocatrici simbolo delle “Bleues”, Carla Touly e Lea Godallier (6-1 6-1 su Tordoff/Quirk); bene anche Alix Collombon in coppia con Jessica Ginier (6-1 6-2 contro Norton/Gibson); Lisa Phillips e Catherine Rose sono invece riuscite a strappare un set a Lucile Pothier e Louise Bahurel, che poi hanno trovato il successo in rimonta (3-6 6-4 6-0).

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Dopo le oltre 200 coppie del 2024, il viaggio riprende dalla Sicilia: in campo giocatori e giocatrici di tutta Italia, attesi anche vip ed ex calciatori

 Palermo, Roma, Treviso, Milano.
Anche quest’anno, la Exclusive Padel Cup è pronta a iniziare il suo giro d’Italia. Sabato 25 e domenica 26 ottobre scatta dalla Sicilia la quinta edizione del circuito organizzato da MSP Italia, ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, leader in Italia nei tornei di padel amatoriali, e firmato da Exclusive, la carta di credito premium del Gruppo Intesa Sanpaolo: una chiave di accesso a un mondo di servizi ed esperienze uniche che la Banca riserva alla sua migliore clientela, con un servizio di concierge dedicato h24 per esaudire, in ogni parte del mondo, desideri ed esigenze quotidiane dei titolari, accompagnandoli nelle loro passioni.
Confermata la formula ‘itinerante’ degli ultimi due anni: dopo la tappa del Padel Palermo, la Exclusive Padel Cup si sposterà al Tennis Club Ponte Milvio di Roma (8-9 novembre), all’Adriano Panatta Racquet Club di Treviso (22-23 novembre) e al Padel Palace di Milano (13-14 dicembre).
Il circuito amatoriale riservato alla categoria ‘non classificati’ o mai classificati oltre la terza fascia e diviso in tre categorie, maschile, femminile e misto. E per esaltare lo spirito della competizione, nel segno del fair play, le coppie si arbitreranno da sole, con la supervisione dei direttori di gara di MSP.

VIP E NUMERI

Quelli dell’Exclusive Padel Cup 2024 si sono confermati numeri da record, con oltre 200 coppie che sono scese in campo nelle quattro tappe disputate. Una formula, quella della Exclusive Padel Cup, che piace anche agli ex calciatori e, più in generale, agli ex atleti che negli anni hanno disputato il torneo: Beppe Bergomi, Francesco Coco, Dida, Nicola Legrottaglie, Serginho, Nicola Amoruso (quest’ultimo vincitore di una tappa con il fratello Flavio), l’ex pallavolista Pasquale Gravina, uno dei protagonisti della ‘Generazione di fenomeni’ di Julio Velasco, fino agli ex cestisti Stefano Mancinelli e Gianluca Basile e all’ex nazionale di rugby Paul Griffen.

 

I PREMI

Il circuito Exclusive Padel Cup premierà i finalisti di ogni categoria a ogni tappa con premi speciali e materiale tecnico firmato Babolat. Il premio finale sarà offerto da Exclusive, title sponsor del torneo e carta di credito del Gruppo Intesa Sanpaolo. Per info e iscrizioni, www.exclusivepadelcup.com.

 

LE DICHIARAZIONI

Per il quinto anno consecutivo Intesa Sanpaolo è main sponsor del circuito, una collaborazione vincente come sottolinea Tiziana Lamberti, responsabile Sales & Marketing Wealth Management & Protection nell’ambito della Banca dei Territori: «L’Exclusive Padel Cup rappresenta i valori che guidano l’impegno concreto del Gruppo Intesa Sanpaolo nel mondo dello sport: accessibilità, inclusione, condivisione. Rinnoviamo quindi con entusiasmo il nostro supporto alla diffusione di questa disciplina sportiva, sempre più coinvolgente, trasversale, capace di creare connessioni autentiche, proprio come le esperienze che offriamo ai nostri clienti Exclusive, cui dedichiamo servizi unici e distintivi.
L’attenzione ai loro stili di vita ci permette anche di coinvolgerli in iniziative a impatto positivo: attraverso la piattaforma For Funding, Intesa Sanpaolo devolve il 50% delle commissioni interbancarie a progetti di solidarietà e inclusione».

«Siamo pronti per vivere un’altra entusiasmante edizione della Exclusive Padel Cup, convinti di poter replicare il successo delle precedenti – sottolinea Claudio Briganti, responsabile nazionale padel di MSP Italia –.
Siamo felici di accogliere Palermo e Treviso tra le città che ospiteranno la manifestazione, diventata ormai un appuntamento fisso e un’eccellenza nel calendario dei tornei amatoriali più apprezzati della stagione, per lo spirito competitivo ma soprattutto per quello aggregativo.
Un aspetto, questo, che nella pratica del padel è assolutamente prioritario e che rende questa disciplina sempre più popolare».

 

«Quest’anno Babolat celebra 150 anni di storia, innovazione e successi negli sport di racchetta – ha dichiarato Roberto Guerini, Country Manager di Babolat Italia –.
Per commemorare questo traguardo significativo, siamo entusiasti di annunciare il rinnovo della nostra sponsorship per l’Exclusive Padel Cup, un torneo che si distingue per la sua qualità e professionalità. Siamo orgogliosi di contribuire a questo evento, fornendo premi significativi e rinnovando la nostra presenza attraverso la fornitura delle palle ufficiali del torneo.
Siamo pronti a vivere insieme momenti emozionanti e a celebrare il gioco, i valori di sportività e la comunità che si unisce attorno a questo meraviglioso sport».

 

ISCRIZIONI

 www.exclusivepadelcup.com

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