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Riparte la Coppa dei Club, il Campionato Amatoriale a Squadra Padel MSP Italia

Dopo l’ultima Finale Nazionale svolta il 10-11 ottobre 2020 al Green House Padel e vinta dal Colli Portuensi Padel, riparte per il sesto anno consecutivo la manifestazione che per l’edizione 2021 vedrà diverse novità, tra cui la suddivisione, fin dalla fase a gironi, di due Categorie distinte: Elite ed Amateur.

ALBO D’ORO:
2016-TENNIS CLUB PRO ROMA (RM)
2017- PADDLE SAN VINCENZO (LI)
2018- SABBIONE PADEL CESENA (CESENA)
2019 – PINK PADEL CLUB (ROMA)
2020 – PADEL COLLI PORTUENSI (ROMA)

Il termine ultimo per iscriversi alla Fase Regione Lazio è il 14 febbraio 2021,con il sorteggio in diretta streaming in programma il 24 febbraio 2021 e lo start della Coppa nel weekend 6/7 marzo 2021.
Finale Nazionale in programma a giugno.

Come disposto dagli ultimi DPCM, tutti i Club iscritti dovranno fornire alla Segreteria territoriale i certificati medici agonistici di ogni singolo atleta prima di consentire sessioni di allenamento e gare. La mail di riferimento, per dubbi e richieste, è padel@msproma.it

COPPA DEI CLUB – VIDEO FINALE NAZIONALE 2020

COPPA DEI CLUB -> SCARICA REGOLAMENTO E MODULO DI ISCRIZIONE

Per maggiori info: Padel Amatoriale

Buon Padel a tutti!

by Mr Padel Paddle

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Alla scoperta della spagnola Salazar che in carriera ha vinto quattro campionati del mondo di Padel:
“Ho iniziato a 8 anni e la passione per questo sport la devo a mia madre”

Alejandra Salazar dopo le gemelle Alayeto (32 vittorie) è la giocatrice con più tornei vinti (28) e vanta ben 224 vittorie su 284 incontri giocati nel circuito WPT (78% di successi) di cui 16 vittorie consecutive. È stata numero 1 al mondo sia nella stagione 2009 con Carolina Navarro, quando c’era il precedente circuito Padel Pro Tour, sia nella stagione WPT 2016 con la connazionale Marta Marrero. Ha vinto quattro campionati mondiali con la Spagna (2010, 2014, 2016 e 2018) ed è stata ben sette volte campionessa spagnola. Il suo marchio di fabbrica è la bandeja (da qui il soprannome Bandejandra), la sua posizione di gioco è “drive”.

Come è iniziata la tua passione per il padel?

“Ho iniziato a 8 anni iscrivendomi al mio primo corso. La passione mi è venuta già in questa tenera età, vedendo spesso mia madre giocare con le sue amiche; a forza di guardarle, ogni volta avevo sempre più voglia di entrare in campo”.

Nel 2009, giovanissima, sei diventata la numero 1 al mondo…

“È stato un anno molto duro, ma anche positivo. Nel 2008 mi sono infortunata al ginocchio, proprio in un momento in cui ero molto carica. Ero felice perché stavo per giocare in coppia con Carolina Navarro, cosa che ovviamente non ho potuto fare. Poi mi sono ripresa bene e nel 2009 abbiamo raggiunto la prima posizione“.

Dal 2007 sei sempre stata tra le prime tre coppie in classifica, qual è il segreto?

“Non montarsi mai la testa. Mai pensare di essere più forti degli altri in modo assoluto; io devo ancora migliorare e perfezionare alcuni miei aspetti, ma soprattutto ritengo fondamentale cercare di adattarmi nel migliore dei modi al gioco e al carattere della mia compagna, con l’obiettivo di avere la giusta empatia in campo e rispettiva tolleranza”.

Nell’estate del 2017 all’Open di Valladolid ti sei infortunata gravemente; quanto è stata dura ritornare ai tuoi livelli?

“Sì, purtroppo questo è stato un altro momento difficile della mia vita agonistica. Un brutto infortunio, questa volta all’altro ginocchio, e che proprio non ci voleva. È stato un momento molto sofferto, dato che stavo concorrendo per la prima posizione in un periodo della stagione molto brillante per la mia carriera. Ho cercato anche questa volta di vedere il lato “positivo” e di trasformare questo ennesimo imprevisto in una nuova sfida; devo dire che grazie a tutto lo staff e alla vicinanza degli amici, sono tornata velocemente a ottimi livelli”.

Hai giocato con grandi campionesse, ci racconti la caratteristica che hai apprezzato maggiormente in loro?

“Ho avuto la fortuna di stare al fianco delle migliori e questo è stato molto positivo per me. Ho imparato a conoscerle e a condividere con loro ogni momento in campo, ma in special modo ho capito quanto sia importante il rispetto reciproco. In verità siamo tutte diverse, ciò che abbiamo in comune è la passione per il padel e la competitività nelle partite”.

I 5 miglior punti del 2020 di Alejandra Salazar :



Come giudichi il 2020?

“Per me è stato senza dubbio un anno molto positivo. Abbiamo raggiunto livelli alti, siamo state bene di salute e non è poco, considerata la pandemia; allo stesso modo, siamo anche state competitive vincendo diversi tornei, quindi direi che non mi posso proprio lamentare”.

Cosa ne pensi della tua nuova racchetta Bullpadel Flow e cosa apprezzi maggiormente di questo modello?

“È una racchetta meravigliosa e ideale per il mio gioco. Ha un ottimo controllo e una grande potenza, mantenendo allo stesso tempo una fantastica leggerezza, che mi permette di muovermi sempre velocemente in campo”.

Quest’anno giocherai con Gemma, come nasce la scelta di giocare insieme?

“Vivendo tutte e due a Madrid, alcuni mesi fa ci siamo incontrate e abbiamo parlato di questa possibilità. Ci alleniamo insieme da appena due settimane e non vediamo l’ora che inizi la stagione. Siamo certe che possiamo fare molto bene come coppia”.

Obiettivi per il 2021?

“Lo scorso anno, pur separate, abbiamo raggiunto il primo posto, lei nella Race e io nel Ranking assoluto, giocando a ottimi livelli. Per quest’anno puntiamo alla vittoria!”.

Che ne pensi della crescita del padel nel nostro Paese?“È davvero incredibile ed è fantastico vedere come in Italia e anche nel resto mondo, questo bellissimo sport stia prendendo piede. Mi auguro che la tappa del World Padel Tour in Italia diventi un appuntamento fisso”.

Buon Padel a tutti

by Carlo Ferrara e Marco Oddino (in collaborazione con il Corriere dello Sport)

Foto by World Padel Tour

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Quale è la differenza tra Grip e Overgrip ?
Domanda che per giocatori esperti o professionisti del Padel è superflua ma non necessariamente per gli amatoriali e principianti di questo sport 

Un Grip e un Overgrip possono essere definiti come un nastro che avvolge il manico della racchetta.
Ma questa definizione è imprecisa e incompleta, motivo per cui bisogna dare una definizione più chiara:

– Grip:
Questo è il primo strato di nastro attorno al manico della racchetta di Padel.
Esso è in contatto diretto con il legno o plastica che costituisce il manico (quando acquistiamo una racchetta è il nastro che vediamo sul manico).
Overgrip:
Questo è lo strato che aggiungiamo sopra l’impugnatura, per una migliore presa della racchetta, per aumentare il diametro del manico per una presa più comoda ecc.
La dimensione dell’overgrip è molto meno spessa di quella di un Grip.

Consiglio : Per riconoscerli al momento dell’acquisto, i Grip sono venduti singolarmente e gli Overgrip in gruppi di tre o più.

Quali sono le differenze?

– Lo spessore:
il Grip è molto più spesso per avere un miglior comfort al contatto della mano del giocatore con il manico della Pala.
Le dimensioni del Grip consentono al giocatore che regge la racchetta di avere un maggiore comfort poiché il manico è troppo rigido perché la racchetta possa essere giocata senza presa.
L’adesivo:
I Grip hanno l’interno del nastro piuttosto appiccicoso.
È un adesivo per avere una buona presa con il manico e impedire che la presa scivoli.
Ciò consente al giocatore di giocare nelle migliori disposizioni.
Gli overgrip hanno solo un’estremità che è appiccicosa.
– La posizione:
I Grip sono a diretto contatto con il manico della racchetta (legno o plastica).
E per definizione gli overgrip sono posizionati sopra i grip.
scelta : I grip sono leggermente diversi l’uno dall’altro. Gli overgrip sono più stravaganti con una più ampia varietà di colori.

Quanti overgrip possiamo mettere sulla nostra racchetta?
Il numero di overgrip sarà diverso a seconda dei giocatori, perché non esiste una regola specifica.
Dobbiamo sentirci a nostro agio con la nostra racchetta.
Ciò che viene più comunemente fatto nei giocatori che lo mettono è spesso uno o due, ma è una media.
Quello che dobbiamo ricordare non è di fare lo stesso degli altri, ma di fare ciò che riteniamo sia per noi più comodo.

Nel video di “Prenota Un Campo” vediamo l’importanza dell’overgrip:

Quando cambiare overgrip?
Non c’è un numero di partite predefinite da cui dobbiamo cambiare l’overgrip.
Ciò che ci farà cambiare il nostro overgrip dipende dalla nostra sudorazione.
Infatti, più sudiamo, più spesso dobbiamo cambiare overgrip.
Il consiglio è che non appena la racchetta inizia a scivolare, che non tiene più correttamente la racchetta, significa che è venuto il momento di cambiare overgrip.
Con tutte le partite che facciamo, l’impugnatura assorbe il sudore che ci farà scivolare la racchetta dalle mani e, quindi, ci mostrerà che è tempo di cambiare.

Vediamo in questo video di “Prenota Un Campo” come si cambia un Overgrip:

Fonti: Padel-Magazine.fr ; video Prenota Un Campo

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Sul proprio sito istituzionale la Federazione italiana Tennis, visto il divieto di spostamento tra regioni, ha deciso di rinviare l’inizio del campionato a squadre di serie A di Padel.
Le giornate di gara di andata e ritorno dei 2 gironi da quattro squadre si terranno il 23/30 maggio, il 6/13/20 giugno e l’11 luglio 2021.
Inoltre in vista del Campionato Europeo che si svolgerà dal 28 giugno al 4 luglio 2021 l’ultima giornata del campionato a squadre di serie B sarà 11 luglio invece che il 27 giugno 2021.

Il calendario di Febbraio dei Tornei Agonistici FIT

Il primo torneo del mese, la Mizuno padel Cup 1° tappa si terrà il 05/02 a Follonica in provincia di Grosseto presso l’Asd Follonica Sporting Club.
La settimana successiva ben 3 tornei nel week end, si inizia l’11 con il Trofeo di San Valentino a Terni presso l’Happy Padel, il 12 ci sarà l’Open Padel a Siracusa nel Tennis Club Match Ball e l’ultimo torneo della settimana, Montaldi Food Cup, sarà il 13 a Bagnolo San Vito (Mantova) alla Casa del Beach.

Sabato 20 a Triggiano vi sarà il 2° Torneo Cupra Bari presso la K Sport Academy mentre il 22 sempre in provincia di Bari nel comune di Conversano torneo organizzato al Montecarretto Sporting Club.
L’ultimo torneo del mese sarà il 1° Open 2021 Sporty People Milago che si terrà a Buccinasco (provincia di Milano) il 24/02 organizzato da Sporty People S.S.D.
Si attendono partecipare a questi tornei i maggiori player italiani maschili e femminili.

Buon Padel a tutti

by Mr Padel Paddle in collaborazione con il Corriere dello Sport

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Abbiamo già affrontato in passato l’argomento “giocatore zurdo” nel padel ovvero il giocatore mancino e, finora abbiamo approfondito cosa significa giocare da e con un mancino dallo stesso lato della rete, come compagno di gioco.

Ma come ci dobbiamo comportare quando invece è il nostro avversario ad essere mancino?

Sappiamo che il giocatore mancino risulta essere più insidioso di un giocatore destrorso che gioca a destra, sia perché può essere più offensivo sia perché rafforza con il compagno il gioco centrale, sia perché proprio grazie al fatto che colpisce la palla con una direzione opposta da inevitabilmente degli effetti contrari alla pallina.
In apparenza quindi, quando entriamo in campo e notiamo che il giocatore opposto di destra è mancino potremmo sentire le gambe traballare, certo… ma, c’è sempre un ma!
Lo diremo fino alla nausea, è fondamentale osservare il giocatore mancino e non dare mai per scontato le abilità che potrà mettere in campo.

Si dice infatti che un duo destro e mancino risulta più offensivo perché anche il giocatore mancino ha facilità di attaccare le palle alte e giocare il centro di diritto.
È innegabile, come è innegabile che essere mancino non ti rende automaticamente forte sulle palle alte e di attacco. Così come ci sono destrorsi che sono più efficaci nel lavoro di costruzione e altri che risultano più abili nel gioco offensivo, anche nei mancini c’è questa differenza di abilità, che per gli avversari è importante riconoscere.
Così come è innegabile che, giocando maggiormente al centro, un duo con mancino ha il vantaggio del doppio dritto al centro ma questo vantaggio spesso si rivela una difficoltà di intesa con il compagno di gioco.
Che fare quindi in questi casi?

Osserviamo come il giocatore mancino si comporta con le palle alte e capiamo se è un destro puro (ovvero si sarebbe messo a destra anche se avesse avuto come braccio dominante il destro) o se è un valido “sinistro”
Valutiamo l’alchimia del duo: giocano spesso e sanno gestire le palle centrali con facilità? Si impappinano con incomprensioni o funzionano meglio di un ingranaggio?
Ricordiamoci che il giocatore mancino ha dritto e rovescio invertiti, se siamo abituati a giocare sul colpo debole dell’avversario (generalmente il rovescio alto) dobbiamo ricordarci di spegnere il pilota automatico e invertire le direzioni
Se sono giocatore di destra, posso optare per la diagonale lunga in fase difensiva e la ricerca laterale in fase offensiva per giocare il più possibile sul suo rovescio
Se sono giocatore di sinistra, posso sfruttare il più possibile il lungo linea sempre per giocare sul suo rovescio e evitare le altezze ideali per una sua bandeja
Colpire il più possibile il fondo campo, magari sfruttando i colpi angolati parete laterale/ parete di fondo che risultano insidiosi per un mancino

Da statistica, solo il 10% della popolazione mondiale è mancina. Noi vi consigliamo di andare alla ricerca di quanti più giocatori mancini e sperimentare sia il gioco “con” che il gioco “contro” che vi permette di “addestrarvi” all’insidiosità di un giocatore per tanti aspetti opposto ai destrorsi, evitando così di trovarvi magari in partite per voi importanti con l’imprevisto “sinistro”.

Sono pochi percentualmente parlando,, sono ancora meno i giocatori mancini che sono anche maestri di padel ma non disperate e cercateli, possono essere un’importante risorsa per affinare la vostra capacità di rispondere e complicare il vostro attacco con questo tipo di giocatori.

Buon Padel a tutti !

by Roberta Lozza

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L’ epicondilite è una delle lesioni più comuni nel padel, è normale avere un dolore al gomito, purtroppo sia nel padel che nel tennis questa parte del corpo risulta essere molto esposta.

Da uno studio recente spagnolo si evince che la epicondilite è il terzo infortunio più frequente associato alla pratica del padel, con un 8.5% di frequenza. Nella classifica delle lesioni rimane terzo dietro alla distorsione della caviglia (17%) e alle contratture muscolari (14.5%).

Se anche tu ami vivere il padel a 360° e ti sei agganciato a tutti i gruppi social in argomento, hai sicuramente letto di più persone che chiedono consigli per superare questo doloroso trauma.
Oppure sei tra gli sfortunati che ci devono fare i conti.

Da giocatori consapevoli, noi per primi siamo fautori della buona relazione che dovrebbe sempre esserci tra i giocatori di qualsiasi livello con un bravo fisioterapista di specializzazione sportiva.
Serve quando ci si fa male certo ma soprattutto per avere una buona manutenzione del nostro sistema scheletrico muscolare prima che si faccia male.
Vedendo quindi quante persone si chiedono come comportarsi quando l’epicondilite bussa alla porta, abbiamo intervistato un esperto fisioterapista del settore, il dott. Marco Carpene e abbiamo fatto un po’ di chiarezza.

Marco, come si evitano epicondilite e in generale, le infiammazioni al braccio dominante?
“Per prevenire un’epicondilite, può essere utile seguire questi consigli:
– Quando giochi, muovi la pala usando tutto il braccio, coinvolgi tutto il corpo nei colpi anziché sovraccaricare soltanto il polso e durante il contatto con la palla cerca di tenere il polso rigido. Puoi verificare  se i tuoi movimenti sono corretti facendoti consigliare da un allenatore professionista;
– riscalda i muscoli del braccio prima di iniziare un’attività sportiva;
– fai esercizi di stretching per il polso e per la spalla ma anche per i muscoli del collo.
Non va assolutamente sottovalutata, la compresenza di patologie a carico del rachide cervicale e la compresenza di Cervicalgia.
Anche una buona racchetta da padel fa la differenza e può aiutare a prevenire l’epicondilite. Va quindi scelta bene in relazione alle proprie esigenze, anche fisiche (peso, bilanciamento, impugnatura, materiale).

Come si riconoscono i primi sintomi di epicondilite e come si differenzia da altro tipo di infiammazioni?
“Può presentarsi con un decorso acuto o cronico. I sintomi più diffusi sono:
1. dolore localizzato nella zona del gomito o che si irradia lungo l’avambraccio fino ad arrivare al polso;
2. dolore in seguito all’uso del polso o della mano (es. una stretta di mano o girando semplicemente la maniglia di una porta);
3. indebolimento del polso e dell’avambraccio.
L’epicondilite è un’infiammazione data in realtà da una “degenerazione dell’inserzione osteo-tendinea dei muscoli epicondiloidei-estensori che si inseriscono sull’epicondilo”.

Tra i fattori vi sono:
• iper sollecitazioni funzionali (la continua ripetizione di alcuni movimenti)
• microtraumi
• ridotta potenza dei muscoli dell’avambraccio
• errori tecnici di esecuzione dei meccanismi iterativi
• predisposizione individuale”

Quando è bene intervenire sul malessere?
“Quando può diventare limitante nello svolgimento delle normali attività quotidiane.
Ci sono numerose terapie utilizzate per combattere l’epicondilite in un immediato intervento: la più semplice e immediata è una terapia topica con antinfiammatori sotto forma di pomata, gel o schiuma.
Nel caso in cui i non dovessero sortire un adeguato risultato, si può passare al trattamento riabilitativo tramite specialista.
Lo specialista può infatti valutare l’area coinvolta nell’infiammazione, andando ad analizzare quale muscolo è maggiormente doloroso. Valuta anche il movimento che da maggiore dolore, ed eventualmente se vi è una corrispondenza a livello cervicale, per poterla trattare direttamente.
Quindi si valutano diverse opzioni:
Massaggio: si massaggiano i ventri muscolari colpiti, facendo una mobilizzazione del polso, del gomito ed una prono-supinazione
Onde d’urto: permette di colpire selettivamente il muscolo infiammato, e le strutture tendinee dolenti.
Laser ad alta potenza: solo laser Yag o Superpulsati hanno dei risultati soddisfacenti, e la loro efficacia è percepibile già dalla prima seduta.
Tecarterapia : riduce l’infiammazione, decontrattura la muscolatura.
Stretching: Molto importante in quanto un giusto allungamento permette un movimento corretto di tutte le strutture.
Trigger point: si trattano i trigger manualmente, o mediante l’uso di strumenti come la miofibrolisi.
Kinesiotaping: aiuta molto la zona a ridurre l’edema, e la congestione”.

Esistono delle cure o delle manipolazioni che permettono di curare l’infiammazione/epicondilite più lieve e intanto continuare a giocare?
“Si e no…. Per prima cosa, va assolutamente allontanata la causa del dolore (racchetta da Padel, lavoro manuale intenso… ecc ecc) fino al completo superamento del dolore.
Cercare di indagare il livello di infiammazione con prove varie avrebbe come solo effetto il riacutizzarsi della sintomatologia.
Come secondo rimedio, è consigliata la crioterapia fatta utilizzando borsa del ghiaccio classica, con cubetti, da mettere sulla zona dolorosa per almeno 15 minuti, 3 volte al giorno.
Si può provare a trattare la zona anche con impacchi serali di crema antinfiammatoria (tipo Voltaren, Dicloreum, ecc ecc o creme naturali come l’arnica). Si mette una quantità di crema senza massaggiarla, si ricopre la zona con pellicola alimentare trasparente e si lascia in posa tutta la notte. Il calore e la non traspirazione aumentano la porosità della pelle, permettendo una maggiore penetrazione del farmaco. Non è comunque consigliato protrarre questa pratica per più di 1 settimana, ed è da interrompere immediatamente in presenza di arrossamenti, o screpolature della pelle”.

Buon Padel a tutti

by Roberta Lozza in collaborazione con il dott. Marco Carpene

Fonte immagini: www.empadelados.com

 

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Giocare a Padel in Inverno quando fa freddo non è molto bello, vero? È difficile riscaldarsi e a volte finiamo per giocare senza avere la sensazione di avere la maglietta sudata

Ecco alcuni suggerimenti che possono aiutarci a fronteggiare meglio il freddo durante questi mesi:

Riscaldarsi leggermente prima e allungarsi bene dopo aver giocato

Ci concentreremo un pò di più all’inizio, perché quando iniziamo a palleggiare, il nostro corpo deve essere pronto a fare del nostro meglio. Tuttavia, proviamo all’inizio a non fare molte mosse improvvise o scatti importanti . Una volta che abbiamo finito di giocare, fatto lo sforzo, è allora che dobbiamo allungarci.

L’abbigliamento è più importante se possibile in questo periodo dell’anno.

Ci sono una varietà di  tute o pile per il Padel che possono aiutarci a combattere il freddo oltre ad altri accessori come gli scaldacollo. Quando giochiamo, assicuriamoci che il nostro corpo non subisca grandi cambiamenti di temperatura, quindi rimuoviamo gradualmente gli strati di abbigliamento fino a quando non possiamo mostrare il nostro equipaggiamento per la partita.

Evitare le bevande fredde

Essendo in inverno non è necessario acquistare bottiglie d’acqua o bibite che sono fredde. Se lo facciamo, la nostra gola potrebbe soffrire più del necessario.

Indossare scarpe con buona presa o con la suola in buone condizioni.

Se giochiamo con erba bagnata o umida, teniamo presente che avremo bisogno di una scarpa in ottime condizioni per poter giocare.
Una suola già indossata da mesi può farci scivolare inopportunamente.

Proviamo a giocare di più nei club indoor

Ovviamente dipende dal fatto che ci siano campi al coperto nella nostra città (in Italia ci sono più di 500 campi indoor), ma se ci sono e il tempo non è dei migliori, approfittiamo e prenotiamo un campo in questo modo ci assicuriamo di giocare.
Il problema è che molti pensano come noi e vogliano assicurarsi di giocare quindi, il consiglio è che conviene prenotare il campo in anticipo per poi cercare altri tre giocatori disposti a giocare.

Torniamo il prima possibile casa quando finiamo di giocare o se possibile facciamo una doccia calda al club.

Se finiamo di giocare e non facciamo nessuna di queste cose, possiamo prendere un bel raffreddore che ci costerà di saltare diverse partite!
Purtroppo al momento è vietato fare le docce ai circoli per l’emergenza sanitaria quindi dobbiamo andare tutti diritti a casa!

Buon padel a tutti !

Fonte. Padel addict

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Chi sono le giocatrici con il maggior n° di circuiti Wpt vinti?
e quelle con il maggior n° di tornei e di vittorie? Chi è la top player con la statistica di vittorie migliore e le coppie che hanno vinto il maggior n° di partite consecutive nel circuito professionistico più importante del mondo
Il World Padel Tour?

Nel circuito professionistico più importante del mondo il “World Padel Tour”, nato nel 2013, si sono disputati per la categoria femminile 91 tornei in 8 anni (contro i 126 della categoria maschile). Nei primi anni della sua nascita i tornei femminili sono stati di numero decisamente inferiore rispetto a quelli maschili (nel 2013 7 femminili vs 19 maschili) oltre ad avere montepremi più ridotti. Negli ultimi 3 anni il n° dei tornei è stato identico (nel 2020 11 tornei ciascuno)  o leggermente inferiore (nel 2019 15 femminili vs 17 maschili).

Chi sono le giocatrici con il maggior n° di titoli vinti ?
Vi è un dominio incontrastato della Spagna, nessuna giocatrice al di fuori della penisola iberica ha mai vinto il circuito WPT.  Al primo posto vi sono le Gemelas Atomikas Alayeto che hanno vinto 4 volte il circuito (2014-2015-2017-2018), seguite da Marta Marrero che ha vinto 2 volte con 2 compagne diverse (2016 con Salazar, 2019 con Ortega).

Quali sono le giocatrici che hanno vinto il maggior n° di tornei del circuito?
Anche qui dominio delle giocatrici spagnole, solo 3 giocatrici di cui 2 argentine (Reiter 3 volte e Tenorio una volta ) ed una portoghese (Noguiera, un torneo) sono riuscite a vincere un torneo ma sempre in coppia con un’altra spagnola.
Nel podio abbiamo prime a pari merito Mapi e Majo Alayeto con 32 titoli vinti seguite dalla Salazar con 28 e Marta Marrero con 25.

Le giocatrici con il maggior n° di partite vinte e con la maggior % di vittorie

Primeggiano sempre le gemelle atomiche. Majo Alayeto è quella che ha il maggior n° di incontri vinti (244) , seguita dalla sorella Mapi (228) e da Marrero (224) e Salazar (219). Se consideriamo la migliore % di vittorie su incontri disputati è la sorella Mapi ad essere al primo posto (82,3%) vs 80,8% di Majo. Il motivo di questa differenza è dovuto all’infortunio nel 2018 di Mapi che ha costretto la sorella Majo a giocare nel 2019 con la giovane Delfi Brea, ciò a generato una leggera discesa della sua % di vittorie.  Ottime percentuali anche per la Salazar (80,5%) e la Marrero 78%.
In sintesi queste 4 giocatrici hanno più o meno una media di 4 partite vinte ogni 5 disputate.

Un’ altra curiosità sono il n° di maggior vittorie consecutive, anche qui in testa le Alayeto con 30 vittorie seguite con 16 vittorie dalle due coppie Salazar/Marrero e Triay/Sainz.

Buon Padel a tutti !

by Mr Padel Paddle

(in collaborazione con il Corriere dello Sport)

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Buone notizie per i giocatori di padel lombardi, l’Istituto superiore di sanità ha rielaborato i dati che sono stati validati dal Comitato tecnico scientifico. E per questo il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà stasera l’ordinanza che corregge i parametri e porta la Lombardia da fascia rossa ad arancione

Dal 24 gennaio dopo una settimana passata in zona rossa la Lombardia torna in arancione , per gli appassionati lombardi di padel è un ottima notizia in quanto i club all’aperto potranno riaprire i campi.

Vediamo nel dettaglio la situazione aggiornata in Italia delle zone in cui si trovano attualmente e fino al 31 gennaio le regioni :

Zona Rossa:
Sicilia e provincia di Bolzano
Non si potrà giocare a Padel salvo i casi previsti dalla lettera e) art. 1 del DPCM del 14 gennaio (in sintesi eventi agonistici di interesse nazionale).

Zona Arancione:
Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle D’Aosta, Calabria, Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport) ma è vietato uscire dal proprio comune salvo quanto previsto dall’art. 2 comma 4 lettera B del Dpcm relativo ad attività e servizi non disponibili nel proprio comune.

Zona Gialla:
Molise, Toscana, Sardegna, provincia di Trento, Basilicata e Campania
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport) con spostamenti liberi ma all’interno della propria regione.

ATTENZIONE

Rimane tuttora in vigore  la lettera e) dell’art. 1 del DPCM del 4 novembre in quanto riproposta anche nel DPCM del 14 gennaio  dove ”sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e enti di promozione sportiva. Il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e il Comitato italiano paralimpico (CIP) vigilano sul rispetto delle disposizioni di cui alla presente lettera….”.

Buon Padel a tutti !

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Uno dei marchi più famosi e di qualità nel settore delle racchette da Padel la Siux presenta ulteriori novità, dopo il lancio delle Siux Raven, per quest’anno. Arrivano le …..

Siux Diablo Revolution

Non solo l’anno inizia con il lancio delle Siux Raven, ma presto si uniranno tre nuove pale di Padel del marchio Siux, lasciando i fan di questo sport senza parole, arrivano le nuove Siux Diablo Revolution.

Questi tre nuovi modelli, Diablo Revolution, 3K, 12K e 24K sono la prossima novità e l’inizio dell’aggiornamento delle racchette più classiche del marchio con il nuovo e imponente sistema Revolution.

Cosa è il sistema Revolution?

Questo sistema innovativo consiste nell’utilizzo di un tubolare piatto nel telaio della pala, che, aggiunto al suo ponte (simile a quello del modello Trilogy), fornisce un maggiore assorbimento delle vibrazioni.
Le Diablo sono le prime a incorporare questo cambiamento e saranno seguite dalle racchette più emblematiche del marchio: Siux Pegasus, Siux Black Carbon o Siux Spyder sono alcune di loro.

Le Siux Diablo Revolution

Le Siux Diablo non includeranno solo il sistema Revolution, ma, in virtù dell’accordo siglato con ShockOut, e di cui già dispongono i modelli Raven, le pale della gamma Revolution avranno anche questo spettacolare sistema antivibrante nella zona inferiore.
I vantaggi sono l’eliminazione delle vibrazioni, un miglioramento del comfort nel gioco e la prevenzione di possibili infortuni.
Questa gamma ha 3 nuovi modelli che, sebbene mantengano l’essenza delle Siux Diablo, moltiplicano la potenza e il controllo offerti al giocatore di padel.

Principali differenze dei modelli

La principale differenza tra le tre Siux Diablo Revolution 3K, Siux Diablo Revolution 12K e Siux Diablo Revolution 24K è, come suggerisce il nome, il carbonio con cui sono stati fabbricati.
Mentre la 3K è la pala più dura, la 24K è la più morbida e la 12K è quella l’intermedia.
Anche così, tutti e tre hanno la forma a goccia rovesciata che caratterizza questo modello.
Inoltre, hanno un equilibrio medio ideale per fornire quel gioco equilibrato in campo.
D’altra parte, nonostante le differenze nel carbonio, incorporano tutti grafene, quindi sono resistenti e forniscono un tocco di durezza al tatto.
Inoltre, tutti e tre incorporano un nucleo in gomma EVA Ultra Soft High Recovery laminata, perfetta per aiutare a controllare il colpo e fornire una maggiore velocità nell’uscita della palla.
Anche questo tipo di gomma aiuta a ridurre le vibrazioni.

Le Diablo Revolution sono racchette multiuso per giocatori professionisti avanzati che cercano un equilibrio perfetto e le migliori tecnologie.

Buon padel a tutti

by Mr Padel Paddle in collaborazione con Padelnuestro

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