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Ebbene si  il dubbio amletico che assale più di un giocatore amatoriale è partecipo o non partecipo ad un torneo ?

Il padel ha la fortuna di avere tornei e campionati più o meno importanti dodici mesi l’anno e, con l’arrivo della bella stagione questi appuntamenti si intensificano inevitabilmente.
Da giocatori amatoriali, è abbastanza facile entrare in un trip mentale quando dobbiamo scegliere se buttarci nella mischia oppure rimanere a osservare fuori gabbia.

Ci capita spesso infatti di confrontarci con altri giocatori e, quando chiediamo se fanno tornei spesso ci sentiamo rispondere che: “gioco solo per divertirmi”; “non sono abbastanza bravo”; “se faccio torneo mi fanno quadrato” e frasi similari.
D’altra parte, è vero che nelle competizioni si trovano anche avversari di tutto rispetto, che giocano un padel anni luce lontano al nostro e questo incute un reverenziale timore in chi ha iniziato a giocare magari da pochi mesi. A volte anche la paura di fare una “brutta figura” convince i più a lasciar perdere.

I vantaggi di fare un torneo

Per nostra esperienza però, ci sentiamo di consigliare a mani basse di non aspettare chissà quale livello di gioco per iniziare, perché i vantaggi sono innumerevoli!
Intanto, c’è profonda differenza nel giocare la partita con gli amici o avversari del circolo, piuttosto che incontrare le stesse persone in una partita di torneo. Cambia la nostra pressione, l’aspettativa, la tensione. Che detto così potrebbe invogliare proprio a lasciar perdere se non siamo inclini alla competizione. Ma è pur vero che nella vita di tutti i giorni talvolta ci troviamo a sperimentarci con queste situazioni di tensione e pressione… quindi allenarci a gestirle mentre giochiamo ci aiuta anche una volta finito il torneo.
Oltre questo, ci diamo la possibilità di confrontarci con giocatori nuovi e di livelli diversi dal nostro. Certo, se siamo alle prime armi probabilmente il risultato finale non sarà dei più gratificanti ma la lezione di gioco che avremo fatto in campo varrà qualsiasi punteggio ottenuto. Sta a noi entrare in campo con consapevolezza e con la volontà di fare il nostro meglio possibile, di giocare fino all’ultima pallina.

Coppa dei Club 2021

Ci permette di sperimentare anche a livello strategico. Quando ci troviamo in una situazione di pressione o competizione, a livello neurale siamo molto più reattivi e rapidi nelle fasi di apprendimento, questo unito al fatto che ci troviamo a giocare con persone che conosciamo meno aumenta la nostra velocità nell’imparare a leggere il campo e il linguaggio del corpo degli avversari. Quando torneremo nelle nostre solite partite ci accorgeremo di notare cose che prima ci erano sconosciute e che, senza partite “sentite”, impareremmo dopo molte ore spese in campo.
C’è solo una differenza tra tornei maschili e femminili, data dal differente numero di giocatori.
Solitamente nei campionati maschili ci sono molti giocatori e questo rende possibile suddividere in fasce di livello principiante, intermedio, avanzato. Si trovano anche nello stesso livello dei diversi approcci delle squadre che rendono il torneo sfidante.

Killerpoint Club Challenger

Nelle donne invece, poiché il numero di chi entra in competizione ancora oggi è relativamente basso, è più facile che esista un unico gruppo che fa incontrare giocatrici principianti con altre che giocano da anni e hanno grande esperienza.
È un limite? Forse… è vero però che, soprattutto per chi si trova di fronte avversarie davvero forti, è quell’occasione unica e rara di poter giocare con qualcuno che in una partita di circolo difficilmente si rende disponibile ad un livello più basso. E sono le partite che insegnano di più!!
Il movimento padel al femminile è partito in ritardo rispetto agli uomini ma è in netta crescita, confidiamo che presto avrà una diffusione pari a quella maschile, per rendere questo sport sempre più amato e seguito.

Buon Padel a tutti !

by Roberta Lozza

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Le prime volte che si entra in un campo di Padel, la confusione regna sovrana: batti in diagonale, non superare la cintola, corri sotto rete, no torna a fondo campo, anzi torna sotto rete, copri il centro, vai sul lungolinea…

E la confusione aumenta fintanto che non iniziamo a capire come gestire le nostre posizioni quando ci troviamo in battuta (e come le gestiscono gli avversari).

Esistono infatti due modalità tra cui scegliere: la posizione australiana o quella italiana (servizio classico).
In realtà esiste anche una terza scelta la Vasca ma è poco utilizzata in quanto un pò più complicata e utilizzata solo da esperti giocatori.

La differenza principale sta nella porzione di campo che devi poi raggiungere una volta che hai completato la battuta.
Quando giochi all’italiana infatti, resti nella metà campo della battuta, ti trovi quindi alternativamente a giocare sia a destra che a sinistra. Mentre nella modalità australiana, ogni volta che finisci la battuta torni nella tua metà campo di gioco congeniale, sia essa la destra o la sinistra.
Normalmente, quando si è agli inizi, non si è così rapidi a muoversi nel campo come si dovrebbe e anche, non abbiamo ancora capito qual è la nostra metà campo congeniale, si preferisce giocare all’italiana.

Vediamo alcuni vantaggi e svantaggi significativi di questa modalità classica:
PRO
• Sei più rapido a raggiungere la tua posizione sotto rete
• Ti costringe a giocare in entrambe le posizioni, accrescendo il tuo bagaglio tecnico e la tua efficacia
• Se entrambi destrorsi avrete sempre un dritto al centro
CONTRO
• Chi risponde, avrà sempre il giocatore avversario ben posizionato sotto rete
• Potresti provare maggior confusione nella dinamica del gioco e nel tenere la posizione
• Se con mancino, in una fase del gioco avrete entrambi il rovescio al centro

Anche giocare all’australiana porta vantaggi e svantaggi (legati soprattutto alla battuta dal lato del tuo compagno):
PRO
• Mantieni più controllo e padronanza nella tua metà del campo
• Più immediatezza nella scelta di chi risponde, più consuetudine (talvolta, all’italiana nei livelli anche intermedi, i giocatori avversari non hanno chiarezza di chi va a rispondere sulla diagonale o al centro in risposta alla battuta)
• Impari velocemente a modulare la battuta in relazione alle capacità tecniche dell’avversario, sai di aver bisogno di più tempo per riposizionarti
CONTRO
• Devi essere più rapido a coprire la tua metà campo quando batti sulla diagonale opposta
• Lasci più spazio sul tuo lungolinea

Non esiste una modalità migliore dell’altra, esistono giocatori anche di ranking WPT (vedi Belasteguin e Tapia nel 2020) che giocano invertendosi tra destra e sinistra. Nelle prime partite, sicuramente semplifica di molto il gioco all’italiana perché sono già molte le dinamiche da apprendere e l’australiana aumenterebbe solo il grado di difficoltà, senza contare quanto è importante comunque giocare da entrambi i lati per prendere dimestichezza con tutto il campo.
Perché capita in partita di doversi spostare, o perché non abbiamo compagni abituali e non riusciamo sempre a trovare chi gioca nel lato a noi meno congeniale… o perché desideriamo crescere anche a livello agonistico dove è sempre più importante sapersi posizionare dovunque mantenendo la massima efficacia.

È vero anche che, se scegliamo di partire con la battuta all’italiana perché ci permette di essere più efficaci nelle primissime fasi del game, possiamo sempre scegliere di cambiarci di posizione durante il game stesso. In questo caso serve solo un po’ di sensibilità per sapere creare le condizioni corrette per il cambio (sfruttando ad esempio lob molto alti, che vi lasciano il tempo di cambiarvi, posizionarvi ed essere attenti sulla pallina). Evitate assolutamente di invertirvi a tutti i costi, o nelle fasi più concitate e più veloci del gioco perché è inevitabile creare buchi o sovrapposizioni che lasciano intere porzioni di campo a disposizione degli avversari!

Buon Padel a tutti !

by Roberta Lozza

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Sono in fase di decollo diversi tornei nazionali amatoriali, a fine febbraio è il turno di Killer point 2021 campionato amatoriale a livello nazionale di Padel

Il torneo è riconosciuto di interesse nazionale dal CONI, praticabile in qualsiasi struttura, in relazione alle misure previste dal DPCM e riservato a non classificati.
Il campionato Killer Point è promosso dall’ente A.S.I. su tutto il territorio nazionale, creato e coordinato dall’Associazione Affiliata “In Relazione Con ASD”.

A differenza di altri campionati, ci spiegano gli organizzatori, per la prima volta in Italia ci sarà la possibilità di partecipare ad un campionato a squadre di Padel, in cui si potrà scegliere se disputare una delle 3 diverse specialità:
Campionato di Doppio Maschile
Campionato di Doppio Femminile
Campionato di Doppio Misto

Vi saranno tre fasi, quella provinciale, le macroarea e le fasi nazionali  con le finali a Roma. Vi saranno partite in casa e in trasferta (se una squadra non ha un circolo, lo troverà l’organizzazione).
Le squadre saranno composte da 4 ad un massimo di 8 componenti e ogni gara tra squadre, consiste nella disputa di 2 incontri.

Inizio torneo: week-end 27-28 Febbraio
Termine Iscrizioni: mercoledì 17 Febbraio

Regolamento
Modulo d’iscrizione

Per info, cellulare / WhatsApp: 3384117065
www.amatoripadel.it

Il  main sponsor del campionato è Padel.ooo.

Buon Padel amatoriale a tutti

by Mr Padel Paddle

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Raggiunto un nuovo accordo tra la Federazione Internazionale di Padel e il circuito professionistico World Padel Tour

Secondo quanto riportato dal comunicato unificato viene creata una nuova categoria di tornei, vengono ridotte le restrizioni alla partecipazione dei giocatori di alta classifica e il numero di tornei aumentato per generare maggiori entrate per i giocatori professionisti di Padel. World Padel Tour e la Federazione Internazionale hanno compiuto un nuovo passo decisivo per consolidare i tornei di Padel a livello globale.  Oltre alle categorie STAR, RISE e PROMOTION, viene creato un nuovo torneo FIP di livello superiore, chiamato FIP GOLD, che sarà valido anche per la classifica unificata WPT-FIP.  Inoltre, entrambe le organizzazioni hanno concordato di ridurre le restrizioni di classifica, consentendo a più giocatori di parteciparvi con l’obiettivo di garantire un’offerta competitiva più ambiziosa che consentirà di aggiungere più punti ai giocatori e aumentare i ricavi.

Tutte e quattro le categorie dei Tornei FIP più le FIP Finals daranno punteggio ai giocatori validi per la classifica WPT-FIP, avranno un montepremi differenziato per tipologia di tornei e potranno partecipare giocatori con ranking diverso a seconda del tipo di torneo secondo la tabella comparativa qui riportata:

Le dichiarazioni dello storico accordo

Il Presidente della Federazione Internazionale, Luigi Carraro, ha valorizzato questo accordo affermando: “La missione di internazionalizzare il Padel e aiutare le federazioni nazionali a sviluppare tornei che danno la possibilità di avvicinarsi al circuito professionistico, World Padel Tour, è una grande notizia per tutti. Abbiamo costruito le basi del nostro rapporto con il WPT con lo stesso obiettivo: aumentare il numero di giocatori di diverse nazionalità e dare ai migliori giocatori di ogni paese la possibilità di vedersi in una classifica internazionale, dando di più visibilità al nostro sport“.
Da parte sua, il CEO del World Padel Tour Mario Hernando ha sottolineato:
Questo è un importante passo avanti per il consolidamento della struttura globale dell’élite Padel in tutto il mondo. Due stagioni fa, World Padel Tour e l’International Padel Federation hanno fissato l’obiettivo chiaro di mettere i punti necessari a consentire la crescita di giocatori di tutti i paesi ai vertici dei tornei WPT. La prima pietra è stata l’unificazione della classifica mondiale e ora, con questo nuovo scenario, viene stilato definitivamente il calendario per centinaia di giocatori con aspirazioni professionistiche. FIP e WPT continueranno a lavorare insieme per migliorare ulteriormente il Padel e inserirlo tra i più grandi sport professionistici del pianeta “.

Buon Padel a tutti

by Mr Padel Paddle in collaborazione con il Corriere dello Sport

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La settimana scorsa insieme al dott. Marco Carpene abbiamo visto come si evitano le infiammazioni al braccio ,quali sono i primi sintomi e se esistono delle cure, oggi vediamo invece cosa è bene fare pre e post partita di padel, quali potrebbero essere ausili di prevenzione e quale ruolo può giocare l’alimentazione sulle strutture sollecitate nel Padel

Cosa è bene fare pre e post partita quando si ha tendenza a soffrire di epicondilite e infiammazioni?
• Riscaldare i muscoli del braccio prima di iniziare un’attività sportiva.
• Fare esercizi di stretching per il polso e per la spalla ma anche per i muscoli del collo.
• Esercizi di rinforzo da ripetere a casa più volte al giorno. La prevenzione e cura dell’epicondilite può essere fatta anche a casa nei casi non eccessivamente severi.
• Mobilizzazione del polso, della spalla e del gomito, che tendono a “liberarsi” e aiutare il movimento.

Hesacore, Noene e similari aiutano in questi casi?

In commercio sono presenti diversi ausili antivibrazione da poter utilizzare così da ridurre al minimo le sollecitazioni che vengono irradiate sul braccio interessato (microtraumi).
L’Hesacore è un grip con struttura a nido d’ape. Questa forma particolare permette di avere una presa più sicura e una riduzione delle vibrazioni, in quanto sarà naturale stringere meno la racchetta e tenere la mano più rilassata.

Il Noene: appare simile all’overgrip e va posizionato tra il grip e il solito overgrip., protegge mani e braccia dalle sollecitazioni generate dall’impatto della pallina sulla racchetta, riducendo il formicolio da queste provocato e mettendo al riparo le articolazioni da fastidiose infiammazioni (es.epicondilite, tendinite del polso, etc.).

 

Vedendo le caratteristiche e gli effetti prodotti da questi due ausili direi che si, possono contribuire nella prevenzione di fastidiose problematiche a carico di articolazioni, soprattutto di polso, gomito e spalla.

Le varie fasce che vengono posizionate sull’avambraccio sono efficaci? in quali caso è bene usarle?

Esistono molti tipi di tutori per curare l’epicondilite, alcuni sono più efficaci e altri meno, ma tutti hanno in comune alcuni aspetti costruttivi.
Per prima cosa sono costituiti da una struttura a bracciale con un supporto più duro che si trova incluso nello strumento.
La fascia è generalmente di tipo elastico e regolabile per tensione (in base alla grandezza del braccio).
VA indossata e posizionata a circa 4 dita di distanza dal gomito. Si deve quindi cercare di palpare l’area dolente dei ventri muscolari e posizionare la fascia proprio al di sopra.
Proprio nel punto dolente si deve cercare di posizionare il cuscinetto duro, lo scopo del tutore è infatti quello di ridurre la tensione di un 20 % circa sulle inserzioni epicondilari e quindi limitare il sovraccarico funzionale.

Quale ruolo può giocare l’alimentazione sulle strutture sollecitate nel Padel?

È necessario crearsi una consapevolezza alimentare, e prendere confidenza con pochi concetti generali che è utile conoscere per impostare una corretta alimentazione, in relazione agli sforzi fisici da sostenere.
Dobbiamo innanzitutto ricordare che tutto ciò che introduciamo nel nostro organismo, deve servire contemporaneamente:
• come benzina (le calorie),
• come protezione (vitamine, minerali, fibre, antiossidanti);
• per la regolazione termica (l’acqua delle bevande e quella contenuta nei cibi);
• per la continua manutenzione dei pezzi usurati (le proteine con i loro aminoacidi essenziali che permettono il continuo rinnovamento dei tessuti).

Va da sé che una buona alimentazione equilibrata e realmente nutritiva permette al nostro corpo di mantenere i nostri organi efficienti e in grado di performare al loro meglio.

Buon Padel a tutti

by Roberta Lozza in collaborazione con il dott. Marco Carpene

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Uno dei problemi soprattutto delle coppie formate da giocatori amatoriali principianti di Padel e quando
uno dei due compagni non sale a rete insieme all’altro…

Non tutte le coppie raggiungono i tempi corretti  per scalare la rete insieme su tutte le palle d’attacco. Al contrario, spesso uno dei due compagni “paga dazio” perché l’altro è rimasto a fondo campo.

Cosa si dovrebbe fare in questi casi oltre a discutere? C’è una tattica possibile?
Una cosa da chiarire è che dobbiamo sempre andare in rete con un obiettivo, e se lo facciamo dovremmo muoverci insieme.
Dobbiamo anche prendere in considerazione alcuni suggerimenti su come giocare quando il nostro partner non sale a rete per giocare al volo.
Questa situazione di solito si verifica nelle categorie principianti o intermedie del padel, ma può verificarsi anche a livello professionistico. Inutile dire che l’ideale è che entrambi i giocatori vadano a rete per esercitare maggiore pressione sugli avversari e trovare più colpi di definizione.

LE CAUSA DEL  PERCHÉ IL COMPAGNO NON SALE A RETE

Non sa giocare al volo
Il suo fisico non gli consente di scendere troppo a reteo è infortunato
È stato più volte infilato quando ci ha provato durante il gioco.
Si sente di più a proprio agio a fondo campo
Crede che gli avversari sbagliano tanto a rete e più di noi

NON SA GIOCARE A VOLO

Se il mio partner non sa come giocare al volo perché ha bisogno di imparare a fare le volee.. è preferibile farlo giocare alle nostre spalle piuttosto che farlo salire e sbagliare tutte le palle.
Dobbiamo adattarci a questo modo di giocare in modo da non essere disorientati e in difficoltà in mezzo al campo..

SI SENTE DI PIU’ A PROPRIO AGIO A FONDO CAMPO

Se preferisce rimanere a fondo campo l’importante è che sappia quanto meno attaccare da questo punto del campo, o effettuare una chiquita o essere bravissimo a difendere e logorare l’avversario con milioni di GLOBOS (pallonetti)

IL SUO FISICO NON GLI CONSENTE DI SCENDERE TROPPO A RETE PERCHE’ E’ STANCO O INFORTUNATO

Qualcosa che è importante tenere a mente è la nostra condizione fisica, perché quando non abbiamo una buona mobilità, lo schema ideale non sarà più quello di andare entrambi a rete perché non avremo un buon recupero palla se ci passano, il che sarà molto probabile.
È qui che giocare uno dietro ed uno avanti a seconda della situazione, potrebbe diventare lo schema più appropriato.

DOVE POSIZIONARMI SE IL MIO PARTNER NON SALE?

Analizziamo diverse situazioni di gioco per aiutarci a decidere cosa fare in modo che possiamo adattarci al partner e ottimizzare i risultati. Sapendo che il mio compagno non scala a rete, ciò che condizionerà la mia posizione sarà prima la posizione dei rivali, quindi dovrò osservare se sono entrambi a fondo, uno in rete e uno nella parte posteriore o entrambi in rete.

I rivali giocano dietro,
o si trovano occasionalmente in quella posizione
In linea di principio non avremo problemi a giocare in rete perché saremo in grado di muoverci liberamente sapendo che il nostro partner ci copre il fondo campo.

Giocano sempre avanti e indietro, o sono occasionalmente in quella posizione:
In questo caso saremo in grado di rimanere in rete solo se il mio partner ci garantisce di poter indirizzare le sue palle al giocatore in fondo al campo in modo da non essere intercettato in alcun modo dall’avversario che gioca a rete.

Entrambi i rivali giocano in rete:
Sarà molto difficile stare lì a rete con il mio compagno a fondo campo e potrei voler tornare indietro in modo da non essere esposto a una palla alta dal mio partner. Tutto questo è molto più difficile nella dinamica del punto, quindi devo essere molto attento a prendere le decisioni giuste durante lo scambio di gioco.

Ecco alcuni esempi con diverse situazioni di partita.

A) Sono a rete; il mio partner e i rivali indietro:

Se giocano su di me rimarrò ancora in quella posizione cercando di vincere il punto ma se dopo aver giocato una palla verso il mio compagno, entrambi i rivali scalano a rete, la cosa migliore che possiamo fare è tornare immediatamente insieme alla palla giocata dall’avversario.

B) È il nostro turno di servizio:

Andrò a rete dietro il mio servizio per sfruttare la possibilità di una risposta alta e lenta dall’avversario, ora se la risposta è così buona che mette pressione al mio partner, e i rivali vengono a rete farei meglio a tornare indietro. Di solito dopo un secondo servizio sarà meglio rimanere a fondo campo.

C) Esponi i rivali:

Sarò in grado di scalare a rete solo se uno dei due rivali rimarrà a fondo. Nel caso in cui siano entrambi a rete sarò in grado di salire solo quando dopo un pallonetto li avremmo ricacciati a fondo campo.

È davvero molto difficile trovare il partner dei sogni che gioca come voglio e che comprende esattamente il mio modo di giocare; quindi sarà molto più facile imparare ad adattarsi ai diversi modi di giocare dei miei compagni di squadra e cercare di costruire una coppia solida e buona, perché dobbiamo tenere conto soprattutto di una cosa …. siamo una “Squadra”

Buon Padel a tutti !

Fonte: Padel Star

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A differenza del tennis, il padel è uno sport più rapido e quindi con preparazioni del colpo più corte. Aggiunto a questo, va detto che la pala ha una forma e una lunghezza diversa rispetto alla racchetta e questo inevitabilmente comporta delle differenze in più colpi.

Tra questi c’è sicuramente il rovescio a due mani, colpo abituale del tennis, non così tanto nel padel.

Questo non vuol dire che non è un colpo utile e utilizzabile, ci sono anche diversi giocatori del WPT che ne hanno fatto un tratto distintivo, come Marta Marrero ma va utilizzato in situazioni specifiche perché non diventi dannoso.
Intanto va detto che la pala si presta meno della racchetta a questo colpo per via del manico più corto che non favorisce la doppia impugnatura. Alcune case produttrici hanno iniziato a produrne con qualche centimetro in più proprio per questa ragione.
Va anche sottolineato che questo colpo è corretto quando scelto strategicamente, se viene usato per cattiva tecnica o per problemi di coordinazione, è una difficoltà da superare con lezioni affiancate da un maestro.

Il vantaggio del rovescio a due mani sta nella forza e velocità che possiamo imprimere al colpo e proprio perché nel padel sono due elementi che non sempre premiano, è bene sapere quando questo colpo ci permette di trarre vantaggio. Può infatti essere una buona scelta in risposta al servizio o nel palleggio diretto, quando scegliamo di giocare senza sfruttare le sponde (ad esempio quando scegliamo di anticipare la risposta al servizio prima che colpisca il vetro laterale).
Vediamo quindi un corridoio nel campo avversario sulla diagonale o sul lungolinea che vogliamo sfruttare? Il rovescio a due mani ci permette di imprimere più forza e precisione chirurgica nella direzione che abbiamo scelto, permettendoci di imprimere un colpo dritto e lungo, che corre a filo della rete, basso e con basso rimbalzo. In risposta al servizio quindi può diventare anche un buon vincente considerando che i nostri avversari si trovano sotto rete (o la stanno raggiungendo) e, nella migliore delle ipotesi, dovranno forzare una giocata di recupero dal basso, con poco o zero controllo.

Il rovescio a due mani spiegato da Marta Marrero



Va da sé che se giocate con avversari che provengono dal tennis, questo colpo dovete aspettarvelo con più frequenza, fate quindi attenzione a non favorire questo tipo di risposta in battuta e ad essere pronti su lungolinea e diagonale. Meglio in questi casi preferire una battuta molto bassa e angolata sulla sponda, una battuta sul diritto oppure una battuta sul rovescio ma con rimbalzo alto oltre la cintola dell’avversario.

Buon Padel a tutti

by Roberta Lozza

 

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Dopo aver visto quali possono essere consigli e tattiche utili per il servizio mettiamoci dall’altro lato del campo e vediamo come può essere efficace una risposta alla battuta (in spagnolo El Resto) per noi giocatori amatoriali

La posizione
Il primo aspetto che ci sentiamo di affrontare è la posizione da assumere in risposta. Osservando anche le partite dei massimi livelli, diventa evidente come una posizione molto bassa risulti più efficace. A ben pensarci infatti, nel padel il servizio ha un punto di impatto che non può superare l’altezza della cintola quindi per naturale tendenza il rimbalzo dall’altra parte del campo sarà, nella maggior parte dei casi, medio basso.
Partire con una posizione molto bassa, per intenderci con occhi ad altezza rete, ci permette di avere un maggior contatto visivo con la pallina e quindi di riuscire a sincronizzare meglio i nostri movimenti. Questo maggior controllo ci da la percezione di avere più tempo per preparare la risposta e quindi anche maggiore lucidità sul gesto tecnico.

Preparazione corta
Ecco un’altra grande differenza con il tennis. Poiché il campo è più piccolo e con l’ausilio delle pareti non necessita della stessa forza, la preparazione è più corta in generale. Lo è a maggior ragione per la risposta nel servizio (che come abbiamo visto spesso predilige l’angolo con la parete) perché: ci aiuta ad anticipare la risposta; ci permette di non trovarci controtempo; ci permette di accedere a maggior varietà di colpi.

Resta in movimento
Vale per tutte le fasi della partita e a maggior ragione in fase iniziale di game quando si ricomincia dopo uno stop più o meno lungo. Se osservi le partite dei giocatori professionisti, noterai che prima che l’avversario batte, restano mobili sui piedi con saltelli vari prima di prendere posizione. Sembra casuale ma a tutti gli effetti è un’attivazione neurale che sfrutta appunto la fisiologia. Ti riattiva all’azione in questo caso, ti ci mantiene durante le fasi di gioco mentre non sei coinvolto (fai caso anche a questo, nelle partite ufficiali, entrambi i giocatori sono sempre in movimento sulle gambe, anche quando a giocare la palla è il compagno di squadra).

Sii pronto al cambio di direzione
Come abbiamo visto nell’articolo precedente, la battuta tagliata verso la parete è la più utilizzata e, a livello principiante o intermedio, spesso i giocatori non hanno la malizia o la capacità tecnica per usare battute diverse. Questo ci porta in automatico a posizionarci più decentrati verso la parete. Può essere una buona strategia, a patto che abbiamo sempre in mente che la pallina potrebbe prendere tutta un’altra traiettoria e siamo predisposti mentalmente a muoverci velocemente nello spazio.

Analizza l’avversario
Questa regola vale sempre, in qualsiasi fase del gioco. I nostri avversari giocano all’Italiana (post battuta si posizionano nello stesso quadrante di battuta) o all’australiana (tornano sempre al loro quadrante di gioco)? Questo dettaglio è fondamentale per la tua scelta del colpo, perché ti fa scegliere tra un lob alto o un colpo più rischioso ma anche più offensivo. Nel momento in cui gli avversari si posizionano in campo in questa primissima fase, spesso per lentezza o scoordinamento del binomio, tendono a lasciare scoperti dei corridoi tra di loro, oppure a non essere efficaci sul ritorno al fondo. Con il gioco all’australiana ad esempio. Il giocatore di sinistra inizia il game, quindi si posiziona a destra, dietro al suo compagno che è sottorete, batte e corre per posizionarsi dall’altro lato del campo a coprire il lungolinea (se ci arriva). Spesso in questi casi, un lob alto e lungo mette in crisi gli avversari perché chi è sotto rete pensa che a rispondere sarà il compagno, probabilmente ci andrà il giocatore di sinistra e se davvero riesce a prenderla, ha intanto scoperto metà campo.
A livello principiante e intermedio, i giocatori sono più lenti a cambiare strategia di gioco e a creare varietà. Vuole anche dire che questa lentezza permette in fase di risposta di poter chiudere punti importanti prima che l’avversario moduli diversamente la sua battuta.

La diagonale
Ogni volta che ti trovi a rispondere in battuta nel gioco all’italiana, hai una certezza: il tuo avversario frontale è più o meno appiccicato alla rete, qualsiasi scelta fai per il colpo di risposta dovrai evitarlo. Le possibilità sono un lungolinea ben affilato che potrebbe coglierlo di sorpresa soprattutto se tende a mantenersi più verso il centro della sua zona di gioco (ma deve essere un colpo per te in sicurezza perché oggettivamente difficile da realizzare) oppure sfruttare maggiormente la diagonale verso chi ha battuto. Considerando che chi batte si spingerà velocemente in avanti per guadagnare la posizione a rete, un lob alto e diagonale ci da’ più possibilità di riportarli a fondo campo. Può essere una buona soluzione anche la diagonale piatta se notiamo la creazione di un corridoio scoperto nel mentre si posizionano in campo.
Quando invece gli avversari giocano all’australiana, restano ottimi i consigli precedenti, va aggiunta una valutazione della velocità del giocatore di raggiungere la sua posizione, in questo caso ad esempio abbiamo più margine sul suo lungolinea: può essere meno affilato e preciso perché il giocatore non si trova già in posizione.

Resta positivo
Anche a livello principiante e intermedio ci sono persone che battono maledettamente bene, mettendoci in crisi. Così in crisi che appena inizia il loro turno di battuta, tra noi e noi quasi diamo già per perso il game. Ecco, va da sé che questo atteggiamento è perdente in partenza e non dobbiamo certo sottolineare il perché. In questi casi resta importante mantenersi positivi e tentare ogni volta la nostra miglior risposta. Una partita è lunga e l’avversario che ha una battuta vincente difficilmente la cambierà finché funziona e questo per noi vuol dire che abbiamo tutto il tempo di imparare a rispondere. Magari succederà alla fine dell’ultimo game della partita ma sarà stata la lezione più importante di tutta la partita.

Golden Point
Da che è stato sdoganato al World Padel Tour, anche nei tornei più semplici è stato introdotto e visto che parliamo di risposta alla battuta, crediamo meriti una menzione specifica.
Intanto, il golden point porta una carica emotiva di molto maggiore ad altri frangenti della partita. Si dice che sceglie di rispondere chi ha più leadership e sangue freddo, che è una buona strategia. A questo, noi vi suggeriamo di unire però anche l’analisi costante degli avversari e di come risultano efficaci in battuta, così come il nostro score di risposta sull’avversario.
Questo perché capita spesso che gli avversari abbiamo un lato del campo da cui sono più incisivi con la battuta. La angolano di più, riescono a dare più velocità, a farla rimbalzare più bassa, sono più sicuri. Mentre sul lato opposto, sono efficaci ma meno temibili.
Allo stesso tempo, durante la partita possiamo esserci resi conto che tendenzialmente a rispondere meglio in battuta è il giocatore di destra ma sulle battute di un avversario risulta più efficace il giocatore di sinistra, o anche più semplicemente ne ha sbagliate meno.
Quando vi trovate quindi a giocare un golden point, ok scegliere per chi ha i nervi più saldi ma abituatevi anche a pensare in relazione a come batte l’avversario e come gli avete risposto in partita a destra e a sinistra. Che a ben pensarci, abbassa anche un po’ il carico di responsabilità no?

E voi, avete altre strategie efficaci per rispondere alle battute più temibili?

Buon Padel a tutti !

by Roberta Lozza

 

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Sono stati pubblicati i dati del monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità relativi al periodo 18-25 gennaio che hanno portato alla decisione della cabina di regia di modificare i colori di diverse regioni, tutto ciò sarà ufficializzata da un’ordinanza del ministero della Salute ed entrerà in vigore da lunedi 1 febbraio

Da lunedi 1 febbraio non ci saranno più regioni colorate di rosso, saranno 4 le regioni più una provincia autonoma di colore arancione e tutto il resto delle regioni saranno in zona gialla 

Vediamo nel dettaglio la situazione aggiornata in Italia delle zone :

Zona Rossa:
Non vi sono regioni in zona rossa

Zona Arancione:
Provincia autonoma di Bolzano, Umbria, Puglia, Sardegna e Sicilia
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport) ma è vietato uscire dal proprio comune salvo quanto previsto dall’art. 2 comma 4 lettera B del Dpcm relativo ad attività e servizi non disponibili nel proprio comune.

Zona Gialla:
Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e Calabria
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport) con spostamenti liberi ma all’interno della propria regione.

Novità spogliatoi per gli Agonisti

Novità presenti nella FAQ numero 8  del Dipartimento dello Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri aggiornate al 19 gennaio dove viene permesso l’utilizzo degli spogliatoi degli atleti professionisti e non che partecipano a determinate competizioni riconosciute di interesse nazionale, con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP).

Qual è il numero massimo di persone che possono accedere negli spogliatoi?
Gli spogliatoi possono essere utilizzati esclusivamente dagli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra che partecipano alle competizioni, organizzate dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, e riconosciute di interesse nazionale, con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP). Tali competizioni e i relativi allenamenti sono infatti consentiti all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali.
In forza di ciò , per evitare assembramenti, si rende obbligatorio per ogni struttura individuare il numero massimo di ingressi. Per calcolare il numero massimo di persone che possono essere presenti in contemporanea nello spogliatoio bisogna prevedere uno spazio minimo di 12 mq per persona. Tale numero va indicato su un cartello affisso obbligatoriamente all’entrata dello spogliatoio. È vietato l’uso di applicativi comuni, quali asciuga capelli, ecc. che, al bisogno, dovranno essere portati da casa. In queste aree deve essere comunque assicurato il distanziamento.
È inibito l’accesso agli spogliatoi a persone diverse dagli atleti specificati sopra, salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per atleti minorenni o non completamente autosufficienti.

ATTENZIONE

Rimane tuttora in vigore  la lettera e) dell’art. 1 del DPCM del 4 novembre in quanto riproposta anche nel DPCM del 14 gennaio  dove ”sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e enti di promozione sportiva. Il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e il Comitato italiano paralimpico (CIP) vigilano sul rispetto delle disposizioni di cui alla presente lettera….”.

Buon Padel a tutti !

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Riparte la Coppa dei Club, il Campionato Amatoriale a Squadra Padel MSP Italia

Dopo l’ultima Finale Nazionale svolta il 10-11 ottobre 2020 al Green House Padel e vinta dal Colli Portuensi Padel, riparte per il sesto anno consecutivo la manifestazione che per l’edizione 2021 vedrà diverse novità, tra cui la suddivisione, fin dalla fase a gironi, di due Categorie distinte: Elite ed Amateur.

ALBO D’ORO:
2016-TENNIS CLUB PRO ROMA (RM)
2017- PADDLE SAN VINCENZO (LI)
2018- SABBIONE PADEL CESENA (CESENA)
2019 – PINK PADEL CLUB (ROMA)
2020 – PADEL COLLI PORTUENSI (ROMA)

Il termine ultimo per iscriversi alla Fase Regione Lazio è il 14 febbraio 2021,con il sorteggio in diretta streaming in programma il 24 febbraio 2021 e lo start della Coppa nel weekend 6/7 marzo 2021.
Finale Nazionale in programma a giugno.

Come disposto dagli ultimi DPCM, tutti i Club iscritti dovranno fornire alla Segreteria territoriale i certificati medici agonistici di ogni singolo atleta prima di consentire sessioni di allenamento e gare. La mail di riferimento, per dubbi e richieste, è padel@msproma.it

COPPA DEI CLUB – VIDEO FINALE NAZIONALE 2020

COPPA DEI CLUB -> SCARICA REGOLAMENTO E MODULO DI ISCRIZIONE

Per maggiori info: Padel Amatoriale

Buon Padel a tutti!

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