MrPadelPaddle

Il Padel, a tutte le latitudini, sta vivendo il suo momento magico. Nella sua giovane storia non aveva mai toccato gli attuali picchi di interesse e notorietà.
Tutti gli attori coinvolti – giocatori, Circoli, produttori, circuiti, media – stanno beneficiando della straordinaria crescita del Movimento.

L’Italia é capofila in questo trend verticale.
Praticanti e campi si moltiplicano a vista d’occhio.
E sempre di più, piccoli e grandi imprenditori decidono di investire nell’apertura di nuovi Circoli.
L’attuale scenario, ideale per chi vuole entrare nel business del Padel, nasconde però anche alcune insidie.
Lo sbilanciatissimo rapporto odierno tra domanda e offerta fa da “paraocchi” e cela alle sue spalle il pericolo di strategici errori iniziali e lacune gestionali che emergeranno presto, quando il cliente finale – il giocatore – avrà maggiore possibilità di scelta.
Per noi del Gruppo Padel Travel Costa del Sol é un “film già visto” qui in Spagna.

Ecco quindi, le principali ragioni per cui evitare il “fai da te” se si vuole fare del Padel un business redditizio a medio-lungo termine:

Poca conoscenza della materia: molti dei soggetti che decidono di investire non conoscono a fondo il mondo del Padel. Non hanno grande familiarità né con le “faccende di campo”, né con gli aspetti gestionali che ci ruotano attorno.
Rischio economico alto: l’apertura di un Circolo di Padel prevede un investimento di migliaia di euro. Scelte dettate dall’istinto o dal “sentito dire”, indicazioni errate da parte di presunti “addetti ai lavori” possono significare per un imprenditore una maggiorazione dell’investimento iniziale fino al +30% rispetto a quanto realmente necessario oltre che ad una crescita dei costi di gestione fino al +25%.
Nuovi competitor: ogni giorno nascono decine di nuovi Padel Club. Dovunque si voglia aprire bisognerà quindi fare i conti con una crescente e sempre più qualificata concorrenza. Le scelte strategiche iniziali definiranno il futuro del Centro. Se non ci si consolida come “más que un club” presto la guerra sarà esclusivamente sul prezzo.
Opportunità mancate: il “fai da te” e l’attuale scenario ( “i campi si riempiono da soli”) portano ad un approccio “pigro”, spesso retaggio di gestioni legate al tennis o al calcetto, sport con logiche profondamente diverse dal Padel. Questo non permette al Circolo di massimizzare i ricavi sfruttando appieno tutti i servizi e prodotti complementari, con una perdita potenziale che spesso supera il 20%.

Investire nel Padel

Un professionista del settore dalla comprovata esperienza, al contrario, supporta l’imprenditore nelle principali azioni e decisioni strategiche che precedono l’avvio di un Centro di Padel e che definiranno chi e cosa sarà quel Centro “da grande”:
Analisi del progetto: definizione del perimetro e degli orizzonti del progetto per renderlo sostenibile e coerente con le aspettative.
Analisi del contesto e dei competitor: indagine analitica dei principali parametri per verificare punti di forza e debolezza, minacce e opportunità del territorio in cui si vuole investire e analisi approfondita dei principali competitor presenti e di quelli in arrivo.
Piano dei costi e ricavi previsionali: il “semaforo verde” al Progetto! Costi di avviamento, spese dell’esercizio corrente, fonti di ricavo, piano di ammortamento.

L’analisi di questi numeri può rettificare o confermare la dimensione e l’ambizione iniziale del progetto.

Scelta della location: definizione dei parametri indispensabili per una corretta scelta della “Casa del Padel”

Scelta del campo: approfondimento “super partes” su tutti i molteplici aspetti che vanno considerati nella scelta di un campo da gioco

Azioni di marketing&sponsorship: strategie di marketing per attrarre i differenti pubblici del Padel e piano di sponsorizzazione per avvicinare le principali aziende del territorio e non solo.

Le fonti di ricavo non sono solo legate all’affitto del campo!

Analisi costituzione società e scelta affiliazione: affiancamento nella comprensione delle diverse soluzioni di società sportive e dei loro pro e contro sia dal punto di vista fiscale che di gestione.
Licenze e permessi: definizione dell’iter procedurale necessario per l’avvio dell’attività con relativa indicazione delle figure professionali da coinvolgere nel progetto.

Quale sarà lo scenario per un Circolo “fai da te” tra 5 anni?

Quale la “speranza di vita” e la differenza di ricavi rispetto ad un Circolo creato e gestito in collaborazione con professionisti del settore?

La Spagna, partita 30 anni prima, ci ha già dato molte di queste risposte!

in collaborazione con Alessandro Di Stefano (Padel Travel Costa del Sol)

Per saperne di più

Investire nel Padel

 

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Il Padel, a tutte le latitudini, sta vivendo il suo momento magico. Nella sua giovane storia non aveva mai toccato gli attuali picchi di interesse e notorietà.
Tutti gli attori coinvolti – giocatori, Circoli, produttori, circuiti, media – stanno beneficiando della straordinaria crescita del Movimento.

L’Italia é capofila in questo trend verticale.
Praticanti e campi si moltiplicano a vista d’occhio.
E sempre di più, piccoli e grandi imprenditori decidono di investire nell’apertura di nuovi Circoli.
L’attuale scenario, ideale per chi vuole entrare nel business del Padel, nasconde però anche alcune insidie.
Lo sbilanciatissimo rapporto odierno tra domanda e offerta fa da “paraocchi” e cela alle sue spalle il pericolo di strategici errori iniziali e lacune gestionali che emergeranno presto, quando il cliente finale – il giocatore – avrà maggiore possibilità di scelta.
Per noi del Gruppo Padel Travel Costa del Sol é un “film già visto” qui in Spagna.

Ecco quindi, le principali ragioni per cui evitare il “fai da te” se si vuole fare del Padel un business redditizio a medio-lungo termine:

Poca conoscenza della materia: molti dei soggetti che decidono di investire non conoscono a fondo il mondo del Padel. Non hanno grande familiarità né con le “faccende di campo”, né con gli aspetti gestionali che ci ruotano attorno.
Rischio economico alto: l’apertura di un Circolo di Padel prevede un investimento di migliaia di euro. Scelte dettate dall’istinto o dal “sentito dire”, indicazioni errate da parte di presunti “addetti ai lavori” possono significare per un imprenditore una maggiorazione dell’investimento iniziale fino al +30% rispetto a quanto realmente necessario oltre che ad una crescita dei costi di gestione fino al +25%.
Nuovi competitor: ogni giorno nascono decine di nuovi Padel Club. Dovunque si voglia aprire bisognerà quindi fare i conti con una crescente e sempre più qualificata concorrenza. Le scelte strategiche iniziali definiranno il futuro del Centro. Se non ci si consolida come “más que un club” presto la guerra sarà esclusivamente sul prezzo.
Opportunità mancate: il “fai da te” e l’attuale scenario ( “i campi si riempiono da soli”) portano ad un approccio “pigro”, spesso retaggio di gestioni legate al tennis o al calcetto, sport con logiche profondamente diverse dal Padel. Questo non permette al Circolo di massimizzare i ricavi sfruttando appieno tutti i servizi e prodotti complementari, con una perdita potenziale che spesso supera il 20%.

Investire nel Padel

Un professionista del settore dalla comprovata esperienza, al contrario, supporta l’imprenditore nelle principali azioni e decisioni strategiche che precedono l’avvio di un Centro di Padel e che definiranno chi e cosa sarà quel Centro “da grande”:
Analisi del progetto: definizione del perimetro e degli orizzonti del progetto per renderlo sostenibile e coerente con le aspettative.
Analisi del contesto e dei competitor: indagine analitica dei principali parametri per verificare punti di forza e debolezza, minacce e opportunità del territorio in cui si vuole investire e analisi approfondita dei principali competitor presenti e di quelli in arrivo.
Piano dei costi e ricavi previsionali: il “semaforo verde” al Progetto! Costi di avviamento, spese dell’esercizio corrente, fonti di ricavo, piano di ammortamento.

L’analisi di questi numeri può rettificare o confermare la dimensione e l’ambizione iniziale del progetto.

Scelta della location: definizione dei parametri indispensabili per una corretta scelta della “Casa del Padel”

Scelta del campo: approfondimento “super partes” su tutti i molteplici aspetti che vanno considerati nella scelta di un campo da gioco

Azioni di marketing&sponsorship: strategie di marketing per attrarre i differenti pubblici del Padel e piano di sponsorizzazione per avvicinare le principali aziende del territorio e non solo.

Le fonti di ricavo non sono solo legate all’affitto del campo!

Analisi costituzione società e scelta affiliazione: affiancamento nella comprensione delle diverse soluzioni di società sportive e dei loro pro e contro sia dal punto di vista fiscale che di gestione.
Licenze e permessi: definizione dell’iter procedurale necessario per l’avvio dell’attività con relativa indicazione delle figure professionali da coinvolgere nel progetto.

Quale sarà lo scenario per un Circolo “fai da te” tra 5 anni?

Quale la “speranza di vita” e la differenza di ricavi rispetto ad un Circolo creato e gestito in collaborazione con professionisti del settore?

La Spagna, partita 30 anni prima, ci ha già dato molte di queste risposte!

in collaborazione con Alessandro Di Stefano (Padel Travel Costa del Sol)

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Sono stati pubblicati i dati del monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di Sanità che hanno portato alla decisione del governo sui colori delle regioni, l’ordinanza del ministero della Salute entrerà in vigore da lunedi 15 marzo, vediamo in quali zone si potrà giocare a padel

Dal 15 marzo entreranno in zona rossa 10 regioni e la provincia autonoma di Trento.
Vediamo nel dettaglio

Zona Rossa:
Provincia autonoma di Trento, la Campania, l’Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia, il Lazio, la Lombardia, il Piemonte, il Veneto, le Marche, il Molise, la Puglia.
Non si potrà giocare a Padel
salvo i casi previsti dalla lettera e) art. 1 del DPCM del 14 gennaio (in sintesi eventi agonistici di interesse nazionale e allenamenti per tali eventi).

Zona Arancione:
Abruzzo, Calabria, Liguria, Sicilia, Umbria, Toscana, Valle D’Aosta,Basilicata e provincia autonoma di Bolzano.
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport) ma è vietato uscire dal proprio comune salvo quanto previsto dall’art. 2 comma 4 lettera B del Dpcm relativo ad attività e servizi non disponibili nel proprio comune.

Zona Gialla:
Nessuna regione
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport) con spostamenti liberi ma all’interno della propria regione.

Zona Bianca:
Sardegna 
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport).

ATTENZIONE

Rimane tuttora in vigore  la lettera e) dell’art. 1 del DPCM del 4 novembre in quanto riproposta anche nel DPCM del 14 gennaio  dove ”sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e enti di promozione sportiva. Il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e il Comitato italiano paralimpico (CIP) vigilano sul rispetto delle disposizioni di cui alla presente lettera….”.

Nel punto 5 delle  Faq aggiornate del dipartimento dello Sport (4 marzo) viene però detto che: “Si ricorda che in zona rossa sono sospesi gli eventi e le competizioni organizzati dagli Enti di promozione dello sport. Conseguentemente, nelle zone rosse, sono sospesi anche gli allenamenti degli atleti delle EPS“.

Buon Padel a tutti ! per chi può giocare….

Mr Padel Paddle

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Sono stati pubblicati i dati del monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di Sanità che hanno portato alla decisione del governo sui colori delle regioni, l’ordinanza del ministero della Salute entrerà in vigore da lunedi 15 marzo, vediamo in quali zone si potrà giocare a padel

Dal 15 marzo entreranno in zona rossa 10 regioni e la provincia autonoma di Trento.
Vediamo nel dettaglio

Zona Rossa:
Provincia autonoma di Trento, la Campania, l’Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia, il Lazio, la Lombardia, il Piemonte, il Veneto, le Marche, il Molise, la Puglia.
Non si potrà giocare a Padel
salvo i casi previsti dalla lettera e) art. 1 del DPCM del 14 gennaio (in sintesi eventi agonistici di interesse nazionale e allenamenti per tali eventi).

Zona Arancione:
Abruzzo, Calabria, Liguria, Sicilia, Umbria, Toscana, Valle D’Aosta,Basilicata e provincia autonoma di Bolzano.
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport) ma è vietato uscire dal proprio comune salvo quanto previsto dall’art. 2 comma 4 lettera B del Dpcm relativo ad attività e servizi non disponibili nel proprio comune.

Zona Gialla:
Nessuna regione
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport) con spostamenti liberi ma all’interno della propria regione.

Zona Bianca:
Sardegna 
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport).

ATTENZIONE

Rimane tuttora in vigore  la lettera e) dell’art. 1 del DPCM del 4 novembre in quanto riproposta anche nel DPCM del 14 gennaio  dove ”sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e enti di promozione sportiva. Il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e il Comitato italiano paralimpico (CIP) vigilano sul rispetto delle disposizioni di cui alla presente lettera….”.

Nel punto 5 delle  Faq aggiornate del dipartimento dello Sport (4 marzo) viene però detto che: “Si ricorda che in zona rossa sono sospesi gli eventi e le competizioni organizzati dagli Enti di promozione dello sport. Conseguentemente, nelle zone rosse, sono sospesi anche gli allenamenti degli atleti delle EPS“.

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Dal 15 marzo entreranno in zona rossa 10 regioni e la provincia autonoma di Trento.
Vediamo nel dettaglio

Zona Rossa:
Provincia autonoma di Trento, la Campania, l’Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia, il Lazio, la Lombardia, il Piemonte, il Veneto, le Marche, il Molise, la Puglia.
Non si potrà giocare a Padel
salvo i casi previsti dalla lettera e) art. 1 del DPCM del 14 gennaio (in sintesi eventi agonistici di interesse nazionale e allenamenti per tali eventi).

Zona Arancione:
Abruzzo, Calabria, Liguria, Sicilia, Umbria, Toscana, Valle D’Aosta,Basilicata e provincia autonoma di Bolzano.
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport) ma è vietato uscire dal proprio comune salvo quanto previsto dall’art. 2 comma 4 lettera B del Dpcm relativo ad attività e servizi non disponibili nel proprio comune.

Zona Gialla:
Nessuna regione
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport) con spostamenti liberi ma all’interno della propria regione.

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Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport).

ATTENZIONE

Rimane tuttora in vigore  la lettera e) dell’art. 1 del DPCM del 4 novembre in quanto riproposta anche nel DPCM del 14 gennaio  dove ”sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e enti di promozione sportiva. Il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e il Comitato italiano paralimpico (CIP) vigilano sul rispetto delle disposizioni di cui alla presente lettera….”.

Nel punto 5 delle  Faq aggiornate del dipartimento dello Sport (4 marzo) viene però detto che: “Si ricorda che in zona rossa sono sospesi gli eventi e le competizioni organizzati dagli Enti di promozione dello sport. Conseguentemente, nelle zone rosse, sono sospesi anche gli allenamenti degli atleti delle EPS“.

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Dal 15 marzo entreranno in zona rossa 10 regioni e la provincia autonoma di Trento.
Vediamo nel dettaglio

Zona Rossa:
Provincia autonoma di Trento, la Campania, l’Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia, il Lazio, la Lombardia, il Piemonte, il Veneto, le Marche, il Molise, la Puglia.
Non si potrà giocare a Padel
salvo i casi previsti dalla lettera e) art. 1 del DPCM del 14 gennaio (in sintesi eventi agonistici di interesse nazionale e allenamenti per tali eventi).

Zona Arancione:
Abruzzo, Calabria, Liguria, Sicilia, Umbria, Toscana, Valle D’Aosta,Basilicata e provincia autonoma di Bolzano.
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport) ma è vietato uscire dal proprio comune salvo quanto previsto dall’art. 2 comma 4 lettera B del Dpcm relativo ad attività e servizi non disponibili nel proprio comune.

Zona Gialla:
Nessuna regione
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport) con spostamenti liberi ma all’interno della propria regione.

Zona Bianca:
Sardegna 
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport).

ATTENZIONE

Rimane tuttora in vigore  la lettera e) dell’art. 1 del DPCM del 4 novembre in quanto riproposta anche nel DPCM del 14 gennaio  dove ”sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e enti di promozione sportiva. Il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e il Comitato italiano paralimpico (CIP) vigilano sul rispetto delle disposizioni di cui alla presente lettera….”.

Nel punto 5 delle  Faq aggiornate del dipartimento dello Sport (4 marzo) viene però detto che: “Si ricorda che in zona rossa sono sospesi gli eventi e le competizioni organizzati dagli Enti di promozione dello sport. Conseguentemente, nelle zone rosse, sono sospesi anche gli allenamenti degli atleti delle EPS“.

Buon Padel a tutti ! per chi può giocare….

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Sono stati pubblicati i dati del monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di Sanità che hanno portato alla decisione del governo sui colori delle regioni, l’ordinanza del ministero della Salute entrerà in vigore da lunedi 15 marzo, vediamo in quali zone si potrà giocare a padel

Dal 15 marzo entreranno in zona rossa 10 regioni e la provincia autonoma di Trento.
Vediamo nel dettaglio

Zona Rossa:
Provincia autonoma di Trento, la Campania, l’Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia, il Lazio, la Lombardia, il Piemonte, il Veneto, le Marche, il Molise, la Puglia.
Non si potrà giocare a Padel
salvo i casi previsti dalla lettera e) art. 1 del DPCM del 14 gennaio (in sintesi eventi agonistici di interesse nazionale e allenamenti per tali eventi).

Zona Arancione:
Abruzzo, Calabria, Liguria, Sicilia, Umbria, Toscana, Valle D’Aosta,Basilicata e provincia autonoma di Bolzano.
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport) ma è vietato uscire dal proprio comune salvo quanto previsto dall’art. 2 comma 4 lettera B del Dpcm relativo ad attività e servizi non disponibili nel proprio comune.

Zona Gialla:
Nessuna regione
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport) con spostamenti liberi ma all’interno della propria regione.

Zona Bianca:
Sardegna 
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport).

ATTENZIONE

Rimane tuttora in vigore  la lettera e) dell’art. 1 del DPCM del 4 novembre in quanto riproposta anche nel DPCM del 14 gennaio  dove ”sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e enti di promozione sportiva. Il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e il Comitato italiano paralimpico (CIP) vigilano sul rispetto delle disposizioni di cui alla presente lettera….”.

Nel punto 5 delle  Faq aggiornate del dipartimento dello Sport (4 marzo) viene però detto che: “Si ricorda che in zona rossa sono sospesi gli eventi e le competizioni organizzati dagli Enti di promozione dello sport. Conseguentemente, nelle zone rosse, sono sospesi anche gli allenamenti degli atleti delle EPS“.

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La Dormilona è uno dei colpi  più spettacolari e complicati da realizzare nel padel e viene eseguita solo da giocatori di grande livello ed esperienza.

Durante la disputa di un match di alto livello vengono usati molti movimenti, tutti hanno bisogno di tanta tecnica e allenamento ad alte prestazioni.
E, all’improvviso, quando nessuno se lo aspetta, viene fuori dal nulla la Dormilona  un colpo sottile, elegante, ciò rende il pubblico muto per pochi decimi di secondo prima che inizino a gridare e ad applaudire!!!

E’ un colpo che lascia la palla morta nella rete, rendendo quasi impossibile la risposta dei rivali …
Tuttavia, per poterlo fare ci vuole tempo, piazzamento e molto sangue freddo, oltre a grande qualità e tecnica.
Ecco perché per dominare questo colpo abbiamo bisogno di molto allenamento e una dose di talento innato.
Uno dei giocatori che esegue questa impressionante colpo di più è “il mago” Juan Martín Díaz, l’ex numero 1 del mondo ma ci sono molti giocatori che a un certo punto del gioco optano per un’azione che non è conveniente abusare, in modo che non perda il suo “fattore sorpresa”.
Un altro dei grandi professionisti che vediamo solitamente eseguire e Miguel Lamperti.

In questo video del maestro Rafa Galvez vengono descritti bene i passaggi per realizzare questo colpo attraverso la maestria di Miguelito Lamperti

 



Come eseguire la Dormilona nel Padel?
Per eseguire questo colpo complicato, è necessario posizionamento corretto e molta agilità mentale …
La palla dovrebbe cadere proprio dietro la rete con un effetto retrò.
Per i tiri di maggior successo, può anche succedere che la palla esca dal campo con un effetto laterale o che la palla ritorni nel nostro campo con un enorme effetto retrò.
Per riuscire a realizzare questo punto, è importante aver ben compreso il senso di anticipo del Padel.
Quindi devi essere in grado di girare il verso della racchetta verso il cielo e fare un colpo molto tagliente usando il tuo polso con forza lanciandolo in avanti.

La verità è che La Dormilona  è una rara manovra di gioco data la sua complessità ma, allo stesso tempo, è un’ottima risorsa per risolvere i punti in modo efficace.

In questo video Alejandro “El mago” Sanz uno dei più grandi giocatori anni ’90 della storia del Padel e uno dei primi a realizzare questo colpo ci spiega come farlo

Video con alcune delle più belle Dormilona nella storia del padel :

 

Fonte dati: Worldpresspadel, Padel Magazine France, video condivisi da Youtube

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La Dormilona è uno dei colpi  più spettacolari e complicati da realizzare nel padel e viene eseguita solo da giocatori di grande livello ed esperienza.

Durante la disputa di un match di alto livello vengono usati molti movimenti, tutti hanno bisogno di tanta tecnica e allenamento ad alte prestazioni.
E, all’improvviso, quando nessuno se lo aspetta, viene fuori dal nulla la Dormilona  un colpo sottile, elegante, ciò rende il pubblico muto per pochi decimi di secondo prima che inizino a gridare e ad applaudire!!!

E’ un colpo che lascia la palla morta nella rete, rendendo quasi impossibile la risposta dei rivali …
Tuttavia, per poterlo fare ci vuole tempo, piazzamento e molto sangue freddo, oltre a grande qualità e tecnica.
Ecco perché per dominare questo colpo abbiamo bisogno di molto allenamento e una dose di talento innato.
Uno dei giocatori che esegue questa impressionante colpo di più è “il mago” Juan Martín Díaz, l’ex numero 1 del mondo ma ci sono molti giocatori che a un certo punto del gioco optano per un’azione che non è conveniente abusare, in modo che non perda il suo “fattore sorpresa”.
Un altro dei grandi professionisti che vediamo solitamente eseguire e Miguel Lamperti.

In questo video del maestro Rafa Galvez vengono descritti bene i passaggi per realizzare questo colpo attraverso la maestria di Miguelito Lamperti

 



Come eseguire la Dormilona nel Padel?
Per eseguire questo colpo complicato, è necessario posizionamento corretto e molta agilità mentale …
La palla dovrebbe cadere proprio dietro la rete con un effetto retrò.
Per i tiri di maggior successo, può anche succedere che la palla esca dal campo con un effetto laterale o che la palla ritorni nel nostro campo con un enorme effetto retrò.
Per riuscire a realizzare questo punto, è importante aver ben compreso il senso di anticipo del Padel.
Quindi devi essere in grado di girare il verso della racchetta verso il cielo e fare un colpo molto tagliente usando il tuo polso con forza lanciandolo in avanti.

La verità è che La Dormilona  è una rara manovra di gioco data la sua complessità ma, allo stesso tempo, è un’ottima risorsa per risolvere i punti in modo efficace.

In questo video Alejandro “El mago” Sanz uno dei più grandi giocatori anni ’90 della storia del Padel e uno dei primi a realizzare questo colpo ci spiega come farlo

Video con alcune delle più belle Dormilona nella storia del padel :

 

Fonte dati: Worldpresspadel, Padel Magazine France, video condivisi da Youtube

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La Dormilona è uno dei colpi  più spettacolari e complicati da realizzare nel padel e viene eseguita solo da giocatori di grande livello ed esperienza.

Durante la disputa di un match di alto livello vengono usati molti movimenti, tutti hanno bisogno di tanta tecnica e allenamento ad alte prestazioni.
E, all’improvviso, quando nessuno se lo aspetta, viene fuori dal nulla la Dormilona  un colpo sottile, elegante, ciò rende il pubblico muto per pochi decimi di secondo prima che inizino a gridare e ad applaudire!!!

E’ un colpo che lascia la palla morta nella rete, rendendo quasi impossibile la risposta dei rivali …
Tuttavia, per poterlo fare ci vuole tempo, piazzamento e molto sangue freddo, oltre a grande qualità e tecnica.
Ecco perché per dominare questo colpo abbiamo bisogno di molto allenamento e una dose di talento innato.
Uno dei giocatori che esegue questa impressionante colpo di più è “il mago” Juan Martín Díaz, l’ex numero 1 del mondo ma ci sono molti giocatori che a un certo punto del gioco optano per un’azione che non è conveniente abusare, in modo che non perda il suo “fattore sorpresa”.
Un altro dei grandi professionisti che vediamo solitamente eseguire e Miguel Lamperti.

In questo video del maestro Rafa Galvez vengono descritti bene i passaggi per realizzare questo colpo attraverso la maestria di Miguelito Lamperti

 



Come eseguire la Dormilona nel Padel?
Per eseguire questo colpo complicato, è necessario posizionamento corretto e molta agilità mentale …
La palla dovrebbe cadere proprio dietro la rete con un effetto retrò.
Per i tiri di maggior successo, può anche succedere che la palla esca dal campo con un effetto laterale o che la palla ritorni nel nostro campo con un enorme effetto retrò.
Per riuscire a realizzare questo punto, è importante aver ben compreso il senso di anticipo del Padel.
Quindi devi essere in grado di girare il verso della racchetta verso il cielo e fare un colpo molto tagliente usando il tuo polso con forza lanciandolo in avanti.

La verità è che La Dormilona  è una rara manovra di gioco data la sua complessità ma, allo stesso tempo, è un’ottima risorsa per risolvere i punti in modo efficace.

In questo video Alejandro “El mago” Sanz uno dei più grandi giocatori anni ’90 della storia del Padel e uno dei primi a realizzare questo colpo ci spiega come farlo

Video con alcune delle più belle Dormilona nella storia del padel :

 

Fonte dati: Worldpresspadel, Padel Magazine France, video condivisi da Youtube

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