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Lorenzo Di Giovanni e Riccardo Sinicropi, freschi vincitori del Fip Promotion  tappa del circuito Cupra Fip a Torino al Padel Club Ruffini sono una delle coppie italiane più in forma di questo 2021

Abbiamo intervistato la coppia Di Giovanni – Sinicropi dopo la vittoria di ieri per farci raccontare di questo successo,, dei loro prossimi appuntamenti e dei loro obiettivi futuri

Quali sono le vostre sensazioni dopo questa vittoria
Lorenzo. “Da un lato vittoria inaspettata perché comunque abbiamo giocato in semifinale contro Cotto-Tamame, quest’ultimo giocatore con una carriera importante nel World Padel Tour e che gioca ancora in previa ed è a tutti gli effetti un giocatore di altissimo livello. Con questa coppia l’anno scorso a Roma in un altro torneo avevamo perso quindi sapevamo che era difficilissima. Siamo stati veramente bravi nei momenti importanti giocando benissimo i Punti de oro che ci sono stati.
Riccardo: Siamo veramente felici per questa vittoria perché è un po’ di settimane che stiamo giocando bene. Abbiamo vinto infatti la settimana scorsa un bel torneo al Padel Paradise Open di Roma e aver vinto anche questa settimana con un tabellone difficile ci rende felici.

Come è andata la finale?
Lorenzo: In finale abbiamo fatto la rivincita con Bruno-Fanti che avevamo battuto la settimana scorsa, è come sempre una partita durissima con loro perché le condizioni del campo erano veloci e quindi è veramente difficile tenere lo smash e qualsiasi pallonetto era facilmente attaccabile.
Giocare con Michele ma anche con Lele che ha un buonissimo smash anche se è un giocatore di destra su quel campo li in quelle condizioni è molto complicato. Primo set eravamo un po’ spenti e loro sono stati più bravi di noi poi abbiamo reagito bene e abbiamo vinto bene, brekkando subito sia nel secondo che nel terzo set quindi abbiamo vinto con una partita solida.
Riccardo: Prima della finale la mattina abbiamo disputato e vinta una semifinale molto combattuta contro Cotto e Tamame con cui avevamo perso l’anno scorso in uno slam sempre al terzo e ci tenevamo molto a fare risultato. In finale è stata una partita un pò più difficile perché eravamo tutti stanchi, è sempre tosta fare due partite di livello in un giorno, però siamo stati bravi e dopo un brutto primo set dove hanno giocato un ottimo padel, abbiamo alzato il nostro livello di gioco senza mai mollare e l’abbiamo portata a casa.

I prossimi tornei che disputerete?
Lorenzo: I nostri prossimi tornei, sono la settimana prossima l’Open LPR al Pianeta Padel di Piacenza (4.000€ di montepremi) e poi la settimana successiva giochiamo un altro Open “Padel Italian Tour” presso l’Unione sportiva Corticella di Bologna (7.000€ di montepremi).
La speranza è quella però di giocare qualche altro torneo Fip per provare a prendere qualche punto in più per il Wpt in modo da poter entrare a giocare la pre previa del World Padel Tour.
Riccardo: come diceva Lorenzo continueremo a giocare in Italia per continuare a confermare il nostro livello per poi magari andare a disputare ancora qualche torneo internazionale e provare qualche tappa del circuito Wpt per confrontarsi con giocatori superiori a noi.

Il vostro obiettivo quindi è il WPT?
Lorenzo: Si è anche un po’ il nostro sogno, provare a competere a quei livelli con un po’ di costanza, però pensiamo di non averli ancora raggiunti per pianificare un programma specifico da dedicare al Wpt.
Siamo ancora ad uno standard in cui va benissimo giocare in Italia, giocare Fip che è questa categoria di tornei intermedia che permette di fare un po’ da tramite tra i tornei internazionali e il Wpt vero e proprio e quindi continueremo a mixare Open italiani e Fip con il pensiero di giocare qualche tappa del circuito internazionale più importante al mondo.

Buon padel a tutti!

by Mr Padel Paddle in collaborazione con il Corriere dello Sport

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Abbiamo già parlato tecnicamente di cosa è il punto de oro (o Gold point in inglese oppure killer point nel Tennis) e del regolamento che lo accompagna.

È una scelta di gioco che solitamente si concorda a inizio partita (o più spesso al primo caso di parità in un game) e annulla di fatto il gioco ai vantaggi.

Nel padel amatoriale non è consuetudine utilizzarlo, anche se nelle competizioni è una soluzione spesso inserita perché permette un maggior controllo delle tempistiche di gioco (esempio evidente è il World Padel Tour che dal 2020 ha introdotto questa modalità di gioco).
A livelli amatoriali, lo troviamo quindi abbastanza di frequente nei tornei di circolo.

Abbiamo già visto l’importanza di utilizzarlo ogni tanto come modalità di gioco anche durante le nostre partite di “allenamento” o comunque le partite che facciamo solitamente perché il punto de oro (o killer point) porta un carico emozionale completamente diverso dai vantaggi… e scoprirlo in competizione può compromettere pesantemente il risultato finale.

Ora vogliamo però sottolineare l’importanza di una decisione consapevole quando poi ci troviamo nel mentre del killer point e dobbiamo decidere come comportarci.
Sappiamo da regolamento che in caso di killer point è chi risponde che decide su chi dovrà battere l’avversario. Forse non ci siamo mai soffermati nel comprendere perché è stata inserita questa condizione ma per quanto sottile è davvero importante.

Partiamo dall’ABC.
Sappiamo che chi batte ha il vantaggio di trovarsi a inizio game in fase di attacco. Il compagno è sottorete e una volta che abbiamo battuto, noi stessi corriamo per posizionarci a nostra vostra sotto rete.
A 40 pari le forze in campo si assomigliano, almeno in quel frangente. Per forze in campo intendiamo competenza tecnica e strategica, certo, ma anche lucidità e consapevolezza di gioco.
Il poter scegliere chi risponde permette di mantenere questa parità, se viene gestito bene.

Perché chi risponde può decidere chi far rispondere mettendo insieme più considerazioni, come:

– Da che lato batte in modo meno insidioso l’avversario (a livello amatoriale spesso c’è grande differenza tra lato destro e lato sinistro, dobbiamo abituarci a osservarlo)?
– Tra me e il mio compagno, con questo avversario specifico, chi ha risposto meglio?
– In questo momento specifico, chi ha più serenità e personalità? Come sono andati gli ultimi scambi?
– Abbiamo uno schema vincente in relazione alla battuta dell’avversario? (spesso a livello amatoriale, i giocatori non variano battuta e nemmeno la risposta.. questo rende più facile replicare uno schema di colpi che è risultato vincente).

Certo, questo processo richiede una presenza in campo diversa, serve osservazione, memoria e consapevolezza di come abbiamo giocato la partita ma è vero anche che se ci piace partecipare anche alle competizioni, questo è un passaggio necessario per prenderci le nostre soddisfazioni.

E speriamo davvero di cuore, grazie a questo articolo, di non trovarci più in torneo, al killer point, al “su chi devo battere” frasi tipo “ahhh, boh, è uguale, decidi tu”.
Perché a noi è capitato… e abbiamo scelto di battere sul nostro lato migliore.

Buon padel a tutti

by Roberta Lozza

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Abbiamo già parlato tecnicamente di cosa è il punto de oro (o Gold point in inglese oppure killer point nel Tennis) e del regolamento che lo accompagna.

È una scelta di gioco che solitamente si concorda a inizio partita (o più spesso al primo caso di parità in un game) e annulla di fatto il gioco ai vantaggi.

Nel padel amatoriale non è consuetudine utilizzarlo, anche se nelle competizioni è una soluzione spesso inserita perché permette un maggior controllo delle tempistiche di gioco (esempio evidente è il World Padel Tour che dal 2020 ha introdotto questa modalità di gioco).
A livelli amatoriali, lo troviamo quindi abbastanza di frequente nei tornei di circolo.

Abbiamo già visto l’importanza di utilizzarlo ogni tanto come modalità di gioco anche durante le nostre partite di “allenamento” o comunque le partite che facciamo solitamente perché il punto de oro (o killer point) porta un carico emozionale completamente diverso dai vantaggi… e scoprirlo in competizione può compromettere pesantemente il risultato finale.

Ora vogliamo però sottolineare l’importanza di una decisione consapevole quando poi ci troviamo nel mentre del killer point e dobbiamo decidere come comportarci.
Sappiamo da regolamento che in caso di killer point è chi risponde che decide su chi dovrà battere l’avversario. Forse non ci siamo mai soffermati nel comprendere perché è stata inserita questa condizione ma per quanto sottile è davvero importante.

Partiamo dall’ABC.
Sappiamo che chi batte ha il vantaggio di trovarsi a inizio game in fase di attacco. Il compagno è sottorete e una volta che abbiamo battuto, noi stessi corriamo per posizionarci a nostra vostra sotto rete.
A 40 pari le forze in campo si assomigliano, almeno in quel frangente. Per forze in campo intendiamo competenza tecnica e strategica, certo, ma anche lucidità e consapevolezza di gioco.
Il poter scegliere chi risponde permette di mantenere questa parità, se viene gestito bene.

Perché chi risponde può decidere chi far rispondere mettendo insieme più considerazioni, come:

– Da che lato batte in modo meno insidioso l’avversario (a livello amatoriale spesso c’è grande differenza tra lato destro e lato sinistro, dobbiamo abituarci a osservarlo)?
– Tra me e il mio compagno, con questo avversario specifico, chi ha risposto meglio?
– In questo momento specifico, chi ha più serenità e personalità? Come sono andati gli ultimi scambi?
– Abbiamo uno schema vincente in relazione alla battuta dell’avversario? (spesso a livello amatoriale, i giocatori non variano battuta e nemmeno la risposta.. questo rende più facile replicare uno schema di colpi che è risultato vincente).

Certo, questo processo richiede una presenza in campo diversa, serve osservazione, memoria e consapevolezza di come abbiamo giocato la partita ma è vero anche che se ci piace partecipare anche alle competizioni, questo è un passaggio necessario per prenderci le nostre soddisfazioni.

E speriamo davvero di cuore, grazie a questo articolo, di non trovarci più in torneo, al killer point, al “su chi devo battere” frasi tipo “ahhh, boh, è uguale, decidi tu”.
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Parliamo oggi con Corrado Graziotti, Presidente e Capitano della squadra Magic Padel di Roma iscritta nel girone A della serie a di Padel.

L’Asd Magic Padel è iscritta nel girone A insieme al Circolo Canottieri Aniene, il Misano Sun Padel Team e GFG Sport David Lloyd

Corrado, cosa pensi di questa nuova formula della serie A? secondo te quali sono i principali vantaggi?
Sicuramente i vantaggi ci sono, intanto i giocatori si dovranno spostare una sola volta invece che tutte le settimane, con un risparmio economico anche per i club non indifferente. Non è una formula che mi piace tantissimo ma al momento la trovo la soluzione migliore, anche per le difficoltà create dal covid.

Che obiettivo vi ponete quest’anno?
Il nostro obiettivo è la salvezza, ho una buona squadra ma non ambisco al titolo. Già rimanere in serie A è un grandissimo traguardo.

Magic Padel- team 2020
Magic Padel- team 2020

Quali sono gli avversari che ritenete favoriti per il torneo? e un possibile team outsider?
Sicuramente è e rimane l’Aniene, per outsider invece penso al Due ponti che ha rinforzato la squadra con Lebron e Galan, oltre a Lucio Capra.

Tutte le star della serie A

Ci presenti la tua squadra e i giocatori/giocatrici su cui puntate?
La mia squadra conta Agustin Tapia, nostra punta di diamante classe 1999, credo ha bisogno di poche presentazioni. Entra nel nostro team anche Andres Britos, argentino che gioca con la nazionale italiana, numero 60 a livello mondiale e grandissima persona. Abbiamo anche tre ragazzi italoargentini, Mauricio Andrini che ci ha traghettato dalla serie C alla A, Adrian Biglieri che gioca con noi per il secondo anno, eccezionale anche lui con 9 anni consecutivi come campione di Catalonia, e Martin Canali grande amico di Tapia che gioca con noi per il primo anno. Al femminile abbiamo rinforzato la squadra con Sofia Araujo, attualmente numero 15 del WPT, molto brava e Alessia La Monaca, la conosco da molti anni e abbiamo anche giocato insieme anche se è la prima volta nella nostra squadra. Per finire, abbiamo Francesca Zacchini, è ferma da un anno perché è diventata mamma ma quest’anno torna ad aiutarci per portare a casa qualcosa di più importante della salvezza.

Oltre ai giocatori, il team da chi è formato?
Ci sono io, presidente, capitano e anche giocatore in questo club che ho creato 6 anni fa, abbiamo poi Giulio Graziotti, mio nipote classe 1998 e sta crescendo di anno in anno, Giacomo Bitelli che gioca con me da molti anni, classe 1997 e ci segue da sempre, Marco Vitali invece nostro “nonno” della squadra a cui siamo legati affettivamente, anche se non scenderà mai in campo.

Quali sono le prospettive del padel nel tuo territorio?
In questo momento c’è stata un’esplosione incredibile e la crescita di questi ultimi anni è stato impressionante e credo che crescerà ancora di più nei prossimi anni.

Per concludere, vuoi lanciare un messaggio ai vostri avversari?
Eh, ai miei avversari dico solo di goderci tutti insieme questi quattro giorni che ci uniranno, di viverla come va vissuta considerando che è la serie A del padel, uno sport che sta spopolando in tutto il mondo ma alla fine resta un gioco e bisogna divertirsi!!

La Rosa del Magic Padel:

Buon padel a tutti

by Roberta Lozza

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Parliamo oggi con Corrado Graziotti, Presidente e Capitano della squadra Magic Padel di Roma iscritta nel girone A della serie a di Padel.

L’Asd Magic Padel è iscritta nel girone A insieme al Circolo Canottieri Aniene, il Misano Sun Padel Team e GFG Sport David Lloyd

Corrado, cosa pensi di questa nuova formula della serie A? secondo te quali sono i principali vantaggi?
Sicuramente i vantaggi ci sono, intanto i giocatori si dovranno spostare una sola volta invece che tutte le settimane, con un risparmio economico anche per i club non indifferente. Non è una formula che mi piace tantissimo ma al momento la trovo la soluzione migliore, anche per le difficoltà create dal covid.

Che obiettivo vi ponete quest’anno?
Il nostro obiettivo è la salvezza, ho una buona squadra ma non ambisco al titolo. Già rimanere in serie A è un grandissimo traguardo.

Magic Padel- team 2020
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Quali sono gli avversari che ritenete favoriti per il torneo? e un possibile team outsider?
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Ci presenti la tua squadra e i giocatori/giocatrici su cui puntate?
La mia squadra conta Agustin Tapia, nostra punta di diamante classe 1999, credo ha bisogno di poche presentazioni. Entra nel nostro team anche Andres Britos, argentino che gioca con la nazionale italiana, numero 60 a livello mondiale e grandissima persona. Abbiamo anche tre ragazzi italoargentini, Mauricio Andrini che ci ha traghettato dalla serie C alla A, Adrian Biglieri che gioca con noi per il secondo anno, eccezionale anche lui con 9 anni consecutivi come campione di Catalonia, e Martin Canali grande amico di Tapia che gioca con noi per il primo anno. Al femminile abbiamo rinforzato la squadra con Sofia Araujo, attualmente numero 15 del WPT, molto brava e Alessia La Monaca, la conosco da molti anni e abbiamo anche giocato insieme anche se è la prima volta nella nostra squadra. Per finire, abbiamo Francesca Zacchini, è ferma da un anno perché è diventata mamma ma quest’anno torna ad aiutarci per portare a casa qualcosa di più importante della salvezza.

Oltre ai giocatori, il team da chi è formato?
Ci sono io, presidente, capitano e anche giocatore in questo club che ho creato 6 anni fa, abbiamo poi Giulio Graziotti, mio nipote classe 1998 e sta crescendo di anno in anno, Giacomo Bitelli che gioca con me da molti anni, classe 1997 e ci segue da sempre, Marco Vitali invece nostro “nonno” della squadra a cui siamo legati affettivamente, anche se non scenderà mai in campo.

Quali sono le prospettive del padel nel tuo territorio?
In questo momento c’è stata un’esplosione incredibile e la crescita di questi ultimi anni è stato impressionante e credo che crescerà ancora di più nei prossimi anni.

Per concludere, vuoi lanciare un messaggio ai vostri avversari?
Eh, ai miei avversari dico solo di goderci tutti insieme questi quattro giorni che ci uniranno, di viverla come va vissuta considerando che è la serie A del padel, uno sport che sta spopolando in tutto il mondo ma alla fine resta un gioco e bisogna divertirsi!!

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È uscito il numero di Aprile di Padel Club con l’intervista esclusiva alla fortissima giocatrice Ale Salazar e tanti altri articoli sul nostro sport preferito

Il numero di Aprile di Padel Club,  l’inserto del Magazine Sport Club , da oggi è in anteprima online per noi appassionati di Padel.
E’ disponibile anche in formato cartaceo in diversi circoli del Lazio

Nell’inserto troveremo più di venti pagine e tanti articoli dedicati al nostro sport preferito:
– Ale Salazar: Obiettivo 2021 ? Essere la coppia numero 1
– I migliori 10 giocatori italiani
– Le migliori 10 giocatrici italiane
– Non è stata colpa mia! le giustificazioni nel padel
– Il padel nel DNA di famiglia
– Ricominciato il World padel Tour con i botti
e ancora Due mesi di tornei padel , Sorrisi dopo lazona rossa, Ciao Carlo, Padel Spalle & ginocchia

 

Per vedere tutti gli articoli dell’inserto clicca sull’immagine e buona lettura online del numero di Aprile di Padel Club !!!

Sport Club il Magazine sportivo e di lifestyle presente, da oltre 18 anni, nella maggior parte dei circoli sportivi del Lazio con una tiratura di oltre 30.000 copie e per la quale hanno scritto e scrivono numerosi personaggi dello sport e non solo.
E’ stata la prima rivista sportiva in Italia anni fa a credere nel Padel con un inserto, di oltre 20 pagine, completamente dedicato al nostro sport sia a livello professionistico che amatoriale.
Anche se nasce come una rivista locale le rubriche dedicate al Padel sono e saranno sempre di più a carattere nazionale ed internazionale.

Dal mese di giugno 2020 sono entrato a far parte anche io nella squadra di Sport Club, curando come coordinatore l’inserto Padel Club, per offrire il mio contributo con rubriche sempre più approfondite dedicate al nostro Sport preferito!

Padel Club di Marzo

Padel Club di Febbraio

Buon Padel a tutti e buona lettura

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È uscito il numero di Aprile di Padel Club con l’intervista esclusiva a Ale Salazar e tante altri articoli sul nostro sport preferito

Il numero di Aprile di Padel Club,  l’inserto del Magazine Sport Club , da oggi è in anteprima online per noi appassionati di Padel.
E’ disponibile anche in formato cartaceo in diversi circoli del Lazio

Nell’inserto troveremo più di venti pagine e tanti articoli dedicati al nostro sport preferito:
– Ale Salazar: Obiettivo 2021 ? Essere la coppia numero 1
– I migliori 10 giocatori italiani
– Le migliori 10 giocatrici italiane
– Non è stata colpa mia! le giustificazioni nel padel
– Il padel nel DNA di famiglia
– Ricominciato il World padel Tour con i botti
e ancora Due mesi di tornei padel , Sorrisi dopo lazona rossa, Ciao Carlo, Padel Spalle & ginocchia

 

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Sport Club il Magazine sportivo e di lifestyle presente, da oltre 18 anni, nella maggior parte dei circoli sportivi del Lazio con una tiratura di oltre 30.000 copie e per la quale hanno scritto e scrivono numerosi personaggi dello sport e non solo.
E’ stata la prima rivista sportiva in Italia anni fa a credere nel Padel con un inserto, di oltre 20 pagine, completamente dedicato al nostro sport sia a livello professionistico che amatoriale.
Anche se nasce come una rivista locale le rubriche dedicate al Padel sono e saranno sempre di più a carattere nazionale ed internazionale.

Dal mese di giugno 2020 sono entrato a far parte anche io nella squadra di Sport Club, curando come coordinatore l’inserto Padel Club, per offrire il mio contributo con rubriche sempre più approfondite dedicate al nostro Sport preferito!

Padel Club di Marzo

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Buon Padel a tutti e buona lettura

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Molte persone pensano che sfogare il nervosismo sia un buon metodo per liberarsene definitivamente.

Ecco che nei circoli di padel assistiamo a scene più o meno pittoresche a seconda delle modalità di sfogo e dell’importanza della partita: partendo da reazioni di stizza verbali, a gesti di nervosismo più plateali come “il lancio della racchetta”.

Quando le cose non vanno come desideriamo, in campo e fuori, la rabbia e il nervosismo sono emozioni del tutto comprensibili, tuttavia è necessario per qualsiasi giocatore a qualsiasi livello trovare strategie per esprimerla in modo socialmente accettabile e soprattutto per gestirla, magari rendendola utile alla partita.
Quando proviamo nervosismo o rabbia, nelle numerose sfumature che essa può avere, il nostro corpo reagisce in due modi che si ripercuotono a livello muscolare:

1. Respiriamo in modo superficiale ed accelerato, questo comporta la rigidità del muscolo diaframma e dei muscoli anteriori del collo, poiché questo tipo di respirazione li sollecita in modo anomalo.

2. Parte del nostro sistema nervoso aumenta la produzione di adrenali e noradrenalina, con l’obiettivo di sopportare lo stress. Uno degli effetti di queste sostanze è l’aumento della tensione muscolare, poiché in situazioni di stress il nostro corpo deve reattivo.
È evidente a chiunque pratichi sport, che la tensione muscolare non è il miglior alleato per una buona performance: al contrario un buon gesto tecnico richiede scioltezza e fluidità nei movimenti.
Dunque il nervosismo e la rabbia sono del tutto comprensibili e allo stesso tempo limitanti, motivo per cui si innesca un circolo vizioso che inizia e finisce col nervosismo dal quale è complesso uscire.

Uno dei modi migliori per gestire situazioni di questo tipo è utilizzare in modo consapevole qualcosa che tutti facciamo. Si ti sto dicendo che non devi fare nulla di nuovo ma semplicemente cambiare la modalità di un’azione che fai continuamente dentro al campo e fuori.
Sto parlando della respirazione.
Tutti noi respiriamo regolarmente, senza pensarci e senza soffermarci sul modo in cui lo facciamo: è un riflesso spontaneo che ci permette di sopravvivere.
Apprendere le strategie per una respirazione corretta e funzionale, ci permette di rendere l’atto respiratorio veramente efficace, di gestire la rabbia, il nervosismo ed in generale lo stress e ossigenare il sangue.
La respirazione diaframmatica ha numerosi effetti benefici sul nostro corpo in generale, a maggior ragione quando siamo impegnati in una performance sportiva.

Benefici della respirazione diaframmatica:

Azione calmante sul sistema nervoso;

Aiuta ad affrontare situazioni difficoltose e impegnative;

Regolarizza il battito cardiaco e la pressione sanguigna

E’ utile per combattere l’insonnia.

Come si fa?

Scoprilo nel video che trovi su youtube a questo link:

Buon padel a tutti !

in collaborazione con Cristina Molinari – Padel Mental Coach

https://www.metodosmash.com/

 

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Molte persone pensano che sfogare il nervosismo sia un buon metodo per liberarsene definitivamente.

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Quando proviamo nervosismo o rabbia, nelle numerose sfumature che essa può avere, il nostro corpo reagisce in due modi che si ripercuotono a livello muscolare:

1. Respiriamo in modo superficiale ed accelerato, questo comporta la rigidità del muscolo diaframma e dei muscoli anteriori del collo, poiché questo tipo di respirazione li sollecita in modo anomalo.

2. Parte del nostro sistema nervoso aumenta la produzione di adrenali e noradrenalina, con l’obiettivo di sopportare lo stress. Uno degli effetti di queste sostanze è l’aumento della tensione muscolare, poiché in situazioni di stress il nostro corpo deve reattivo.
È evidente a chiunque pratichi sport, che la tensione muscolare non è il miglior alleato per una buona performance: al contrario un buon gesto tecnico richiede scioltezza e fluidità nei movimenti.
Dunque il nervosismo e la rabbia sono del tutto comprensibili e allo stesso tempo limitanti, motivo per cui si innesca un circolo vizioso che inizia e finisce col nervosismo dal quale è complesso uscire.

Uno dei modi migliori per gestire situazioni di questo tipo è utilizzare in modo consapevole qualcosa che tutti facciamo. Si ti sto dicendo che non devi fare nulla di nuovo ma semplicemente cambiare la modalità di un’azione che fai continuamente dentro al campo e fuori.
Sto parlando della respirazione.
Tutti noi respiriamo regolarmente, senza pensarci e senza soffermarci sul modo in cui lo facciamo: è un riflesso spontaneo che ci permette di sopravvivere.
Apprendere le strategie per una respirazione corretta e funzionale, ci permette di rendere l’atto respiratorio veramente efficace, di gestire la rabbia, il nervosismo ed in generale lo stress e ossigenare il sangue.
La respirazione diaframmatica ha numerosi effetti benefici sul nostro corpo in generale, a maggior ragione quando siamo impegnati in una performance sportiva.

Benefici della respirazione diaframmatica:

Azione calmante sul sistema nervoso;

Aiuta ad affrontare situazioni difficoltose e impegnative;

Regolarizza il battito cardiaco e la pressione sanguigna

E’ utile per combattere l’insonnia.

Come si fa?

Scoprilo nel video che trovi su youtube a questo link:

Buon padel a tutti !

in collaborazione con Cristina Molinari – Padel Mental Coach

https://www.metodosmash.com/

 

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Senza freni lo sviluppo di questo sport lo confermano il continuo aumento di strutture, campi, prenotazioni e appassionati

Il 1° trimestre ha visto una crescita di questo sport sempre più vertiginosa, complice diversi fattori tra cui anche ovviamente l’emergenza sanitaria che ha tenuto chiusi diversi sport.
E’ ragionevole stimare sui dati dei campi e delle strutture, delle prenotazioni e del n° di iscritti alle app di prenotazioni  che il numero dei giocatori amatoriali sia ormai superiore ai 500.000 appassionati.
Vediamo la nostra analisi sia relativamente ai campi e strutture che al n° delle prenotazioni.

Strutture e Campi

Rispetto ai dati di fine 2020 (fonte dati Mr Padel Paddle ) abbiamo avuto un incremento delle strutture (circoli sportivi, club di padel, strutture ricettive) del 27% che sono passate in soli tre mesi da 828 a 1054. Per i campi l’incremento è stato ancora maggiore del 34% da 1.831 a 2.457.La regione con il maggiore incremento di strutture è stata per la prima volta la Sicilia (41 in più) seguita da Lazio (35), Toscana (19), Campania (17) e Lombardia (16). A livello di incremento campi ancora prima il Lazio (127) seguita dalla Sicilia (108), Lombardia (66), Toscana /(459 e Campania (44). Da notare che Toscana e Campania hanno dato una forte accelerata in questo trimestre rispetto al trend degli anni passati.
Si è passati così da una media campi in Italia per singola struttura da 2,2 del 2020 a 2,3 nel primo trimestre 2021 (2,4 per i soli circoli e club sportivi al netto delle strutture ricettive), se consideriamo solo le nuove strutture e campi di quest’anno la media è del 2,8 e questo è un dato importante in quanto ci avviciniamo al fatidico numero di 3 campi per struttura che dovrebbe garantire, secondo gli addetti ai lavori, per un circolo la sostenibilità nel tempo di questo business sportivo.

Numeri sulle prenotazione campi

Un altro parametro per analizzare lo sviluppo di questo sport è quello relativo alle prenotazioni dei campi da padel. Secondo i dati di Prenota Un Campo, leader delle prenotazioni in Italia (553 club di cui quasi 150 nel solo trimestre e 1.462 campi affiliati pari ad una quota del 60% che sono prenotabili attraverso l’app di Prenota Un Campo) la crescita negli ultimi anni delle prenotazioni è stata clamorosa. Nel 2020 c’erano sono state più di 1,6 milioni di prenotazioni di campi , sette volte di più rispetto al 2018 quando furono 241.000 circa mentre in questo 1° trimestre siamo già ad un 1.000.000 di prenotazioni (di cui 400.000 online). Fino a due anni fa le prenotazioni online rappresentavano il 15% di tutte le prenotazioni, nel 1° trimestre si è passati a quasi il 40%, tutto ciò conferma un forte aumento del livello di digitalizzazione del settore.  L’esplosione di prenotazioni è ancor più significativa in quanto in alcuni periodi di questo trimestre molte regioni sono state in zona rossa quindi con i circoli chiusi.
Altri dati estremamente interessanti non solo per la crescita ma anche per la digitalizzazione di questo sport sono : Il numero degli utenti registrati all’App di Prenota Un campo che sono passati dai 5.500 del 2018, ai 22.300 a più di 63.000 nel 2020 mentre nel 1° trimestre  2021 è di 103.400 !

Nel  2020 Prenotauncampo si è fusa con Playtomic, il sistema di prenotazione e partite di Padel piu usato in Spagna e a livello mondiale.
Fra qualche mese vi sarà il cambio di sistema in Italia.

Se ti sei perso la notizia la trovi qui:  La rivoluzione tecnologica per Club e Giocatori di Padel 

Buon padel a tutti

by Mr Padel Paddle in collaborazione con il Corriere dello Sport

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