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Uno dei crack del 2021 del World Padel Tour è sicuramente il 19enne di Valladolid Arturo Coello.

Il giovane giocatore spagnolo con Miguel Lamperti è riuscito a disputare le semifinali dei primi due tornei dell’anno ed è in competizione per diventare giocatore rivelazione della stagione.

Nei quarti di finale contro Pablo Lima e Agustín Tapia ha effettuato il cosidetto “blocco”  un colpo da grande campione per diventare il giocatore con il miglior colpo del torneo di Alicante



Il Blocco (Bloqueo) è un colpo molto spettacolare ma essendo un gesto molto difficile attira l’attenzione degli appassionati di Padel in quanto sono molto pochi i giocatori che dominano il “blocco”.
Un gesto difensivo che, molte volte, diventa il migliore degli attacchi e ciò accade quando l’avversario cerca il corpo, una posizione rischiosa o una situazione favorevole, ma ciò va a favore del giocatore in difesa a causa del suo talento e della sua tecnica.
Juan Martín Díaz, Ale Galán, Paquito Navarro o Matías Díaz sono alcuni di quei giocatori che si caratterizzano per la loro capacità di bloccare fermamente i colpi più potenti e dannosi dei loro rivali, riuscendo a far alzare dai loro posti le migliaia di fan che partecipano a ogni prova del World Padel Tour.

Buon padel a tutti

by Mr Padel Paddle

Fonte: pagina Youtube del World Padel Tour

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Immaginiamo per qualche secondo di essere in campo… ci lanciano un pallonetto e stiamo per fare la nostra bandeja che sappiamo possa mettere nei guai i nostri rivali.Ci prepariamo, mettiamo le gambe in modo corretto e quando stiamo per colpire la palla arriva una raffica di vento e si finisce per mandare la palla al campo adiacente…
Sembra familiare, vero?

Quando giochiamo all’aperto possiamo incontrare fattori che possono influenzare il nostro modo di giocare. Il vento è uno di questi e può condizionarci, tanto che è consigliabile studiare come possiamo sfruttarlo a nostro favore.

Esistono diverse condizioni meteorologiche avverse quando giochiamo.
Possiamo giocare con pioggia, umidità, vento o anche un sole soffocante che non ci farà vedere bene.
Se incontriamo uno di questi fattori occorre per forza ripensare la nostra strategia iniziale … Se ne trovi già molti insieme fai un respiro profondo, probabilmente ti senti come se avessi un altro sport.

Come giocare con il vento

Il vento è un fattore critico da considerare ed è per questo che dobbiamo ripensare al nostro modo di giocare. Giocare palle alte sarà sicuramente più complicato e quindi è preferibile utilizzare colpi bassi. Tuttavia, non possiamo giocare senza usare i pallonetti. Per questo sarà importante analizzare in quale direzione la palla viene portata dal vento: se è laterale, se va contro o, nel caso in cui il contrario, vada a nostra favore.

Non rischiare gli smash

Il fattore vento ci renderà non in grado di colpire correttamente la palla. Sarà quindi molto complicato colpire la palla con il punto dolce della pala. Pertanto il consiglio è di non rischiare colpi difficili come la vibora, per esempio. È meglio cercare di toccare semplicemente la palla e non perdere il punto. Quando saremo abituati a giocare a queste condizioni meteorologiche, allora saremo in grado di provare a fare quei colpi più complessi.

Se riceviamo un pallonetto alto non troppo profondo, lasciamo rimbalzare la palla

Un pallonetto alto che rimane al centro del campo o molto vicino alla rete dovrebbe essere lasciato rimbalzare per metterci a nostro agio per poter attaccare più comodamente. Ma attenzione, un globo come quelli effettuati da Paquito Navarro può far rimbalzare la palla nel nostro campo e uscire sul lato del campo…

Non corriamo rischi inutili

Non è un giorno giusto per ottimi schiacciatori e buoni colpitori di bandeja. Con il vento è conveniente fare una bandeja più conservativa e cercare di far sbagliare gli avversari. Per quanto riguarda gli smash è consigliabile farlo solo in situazioni molto chiare.

Aumentare il margine sui nostri colpi

Cercare di piazzare una palla può essere un errore nel caso di vento perché quel colpo che sembrerebbe così buono può subire una deviazione ed essere sbagliato. Dobbiamo aumentare un pò di più il nostro margine nei nostri colpi se vogliamo che il vento non porti via quel colpo che in condizioni normali sarebbe stato perfetto.

Facciamo attenzione a quando facciamo un Globo

A seconda del tipo di vento è consigliabile fare il pallonetto in un modo o nell’altro:
• Se il vento è contrario, diamo più potenza al pallonetto, altrimenti potrebbe cadere troppo corto.
• Nel caso in cui sia a nostro favore facciamo attenzione perché quello che pensiamo possa essere un globo corto può diventare uno profondo.
• E se è laterale, proviamo a lanciare il pallonetto un po’ di più nella direzione opposta.

Buon padel a tutti

by Mr Padel Paddle

Fonte: articolo tradotto e rielaborato di Padel Addict

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Piove, senti come piove…la strategia in caso di pioggia

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Sembra familiare, vero?

Quando giochiamo all’aperto possiamo incontrare fattori che possono influenzare il nostro modo di giocare. Il vento è uno di questi e può condizionarci, tanto che è consigliabile studiare come possiamo sfruttarlo a nostro favore.

Esistono diverse condizioni meteorologiche avverse quando giochiamo.
Possiamo giocare con pioggia, umidità, vento o anche un sole soffocante che non ci farà vedere bene.
Se incontriamo uno di questi fattori occorre per forza ripensare la nostra strategia iniziale … Se ne trovi già molti insieme fai un respiro profondo, probabilmente ti senti come se avessi un altro sport.

Come giocare con il vento

Il vento è un fattore critico da considerare ed è per questo che dobbiamo ripensare al nostro modo di giocare. Giocare palle alte sarà sicuramente più complicato e quindi è preferibile utilizzare colpi bassi. Tuttavia, non possiamo giocare senza usare i pallonetti. Per questo sarà importante analizzare in quale direzione la palla viene portata dal vento: se è laterale, se va contro o, nel caso in cui il contrario, vada a nostra favore.

Non rischiare gli smash

Il fattore vento ci renderà non in grado di colpire correttamente la palla. Sarà quindi molto complicato colpire la palla con il punto dolce della pala. Pertanto il consiglio è di non rischiare colpi difficili come la vibora, per esempio. È meglio cercare di toccare semplicemente la palla e non perdere il punto. Quando saremo abituati a giocare a queste condizioni meteorologiche, allora saremo in grado di provare a fare quei colpi più complessi.

Se riceviamo un pallonetto alto non troppo profondo, lasciamo rimbalzare la palla

Un pallonetto alto che rimane al centro del campo o molto vicino alla rete dovrebbe essere lasciato rimbalzare per metterci a nostro agio per poter attaccare più comodamente. Ma attenzione, un globo come quelli effettuati da Paquito Navarro può far rimbalzare la palla nel nostro campo e uscire sul lato del campo…

Non corriamo rischi inutili

Non è un giorno giusto per ottimi schiacciatori e buoni colpitori di bandeja. Con il vento è conveniente fare una bandeja più conservativa e cercare di far sbagliare gli avversari. Per quanto riguarda gli smash è consigliabile farlo solo in situazioni molto chiare.

Aumentare il margine sui nostri colpi

Cercare di piazzare una palla può essere un errore nel caso di vento perché quel colpo che sembrerebbe così buono può subire una deviazione ed essere sbagliato. Dobbiamo aumentare un pò di più il nostro margine nei nostri colpi se vogliamo che il vento non porti via quel colpo che in condizioni normali sarebbe stato perfetto.

Facciamo attenzione a quando facciamo un Globo

A seconda del tipo di vento è consigliabile fare il pallonetto in un modo o nell’altro:
• Se il vento è contrario, diamo più potenza al pallonetto, altrimenti potrebbe cadere troppo corto.
• Nel caso in cui sia a nostro favore facciamo attenzione perché quello che pensiamo possa essere un globo corto può diventare uno profondo.
• E se è laterale, proviamo a lanciare il pallonetto un po’ di più nella direzione opposta.

Buon padel a tutti

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Fonte: articolo tradotto e rielaborato di Padel Addict

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Il semaforo verde per qualsiasi iniziativa imprenditoriale che uno voglia intraprendere, compresa l’apertura di un Club di Padel, è quello di preparare un buon Business Plan Economico – Finanziario

Neanche l’Emergenza Sanitaria, che ormai perdura da oltre un anno, sembra aver rallentato il mostruoso trend di crescita delle Strutture di Padel in Italia.

Come certificano i numeri di Cerca Un Campo, nel solo ultimo anno, sia il numero di Circoli che quello dei Campi (ha avuto una crescita vicina al +100%.
Molti imprenditori hanno in cantiere prossime aperture, tantissimi appassionati ci stanno facendo più che un pensierino.
L’obiettivo di raggiungere, a medio-lungo termine, i 13.000 campi spagnoli non é poi così peregrino.

Ma cosa può dare il “semaforo verde” alla nostra embrionale idea di apertura?
Senza alcun dubbio, insieme ad un’analisi dettagliata dello scenario in cui si vuole aprire, il Business Plan Economico del Progetto ci regalerà una fedele fotografia di ciò che ci aspetta e ci permetterà di valutare la bontà del progetto, la dimensione ideale, il piano e i tempi di rientro economico.
Il prerequisito é avere una profonda conoscenza della materia o affidarsi a chi la possiede.

Considerata la portata degli investimenti da realizzare, effettuare stime superficiali in entrata e in uscita, omettere voci di costo e fonti di ricavo, sottovalutare il cambio dello scenario a 3-5 anni é un rischio troppo alto da correre!
Secondo l’esperienza accumulata nella consulenza e gestione di differenti realtà, noi di Padel Travel Consulting e Mr Padel Paddle, consideriamo strategico analizzare 4 aspetti/fasi economico-finanziari prima di avviare un Centro Padel:

Fase start-up / avviamento:

Racchiude tutti gli investimenti che si andranno a realizzare dall’idea embrionale al taglio del nastro. Abbraccia oltre 100 voci di costo suddivise in differenti macro aree, dalla costituzione di una o più società ai costi strutturali dell’impianto, dai campi alle opere edili, dal marchio alle soluzioni IT fino alla selezione e formazione delle varie figure coinvolte nella gestione.

Costi dell’esercizio corrente

Abbraccia tutte le uscite mensili all’interno del nostro esercizio corrente (01 gennaio – 31 dicembre) e comprende oltre 50 voci che svariano dal canone di locazione o quota mutuo alle utenze, dalle buste paga del personale fino ai costi di gestione delle prenotazioni,
dagli acquisti dei prodotti complementari fino ai costi legati agli eventi.

Fonti di ricavo dell’esercizio corrente

Contiene le oltre 30 differenti fonti di ricavo e le relative stime in termini di valori economici che un Circolo ben gestito può generare. Dalle membership alle Academy, dalle Sponsorizzazioni ai mille prodotti e servizi complementari e non, dai Ricavi da Bar agli eventi.

Piano di ammortamento a 5 anni

Analizza le stime di investimento iniziale, costi dell’esercizio e fonti di ricavo. Spalma il capitale investito su 5 anni, evidenzia l’utile ante imposte di ciascun esercizio ma soprattutto regala una fotografia chiara della bontà del progetto.
Ci dice quanto tempo impiegheremo per rientrare delle somme investite e quando e quanto guadagneremo in seguito, con una proiezione legata anche alla crescita a 3-5 anni del Movimento Padel nel
territorio preso in considerazione.

Se l’analisi “accende” il semaforo verde … let’s go Padel !!!

Per saperne di più :

Investire nel Padel

in collaborazione con Alessandro Di Stefano (Padel Travel Consulting)

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Investire nell’aprire campi da Padel, progetti, costi, ricavi

Perché investire nel Padel? e perché oggi? 

 

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Il semaforo verde per qualsiasi iniziativa imprenditoriale che uno voglia intraprendere, compresa l’apertura di un Club di Padel, è quello di preparare un buon Business Plan Economico – Finanziario

Neanche l’Emergenza Sanitaria, che ormai perdura da oltre un anno, sembra aver rallentato il mostruoso trend di crescita delle Strutture di Padel in Italia.

Come certificano i numeri di Cerca Un Campo, nel solo ultimo anno, sia il numero di Circoli che quello dei Campi (ha avuto una crescita vicina al +100%.
Molti imprenditori hanno in cantiere prossime aperture, tantissimi appassionati ci stanno facendo più che un pensierino.
L’obiettivo di raggiungere, a medio-lungo termine, i 13.000 campi spagnoli non é poi così peregrino.

Ma cosa può dare il “semaforo verde” alla nostra embrionale idea di apertura?
Senza alcun dubbio, insieme ad un’analisi dettagliata dello scenario in cui si vuole aprire, il Business Plan Economico del Progetto ci regalerà una fedele fotografia di ciò che ci aspetta e ci permetterà di valutare la bontà del progetto, la dimensione ideale, il piano e i tempi di rientro economico.
Il prerequisito é avere una profonda conoscenza della materia o affidarsi a chi la possiede.

Considerata la portata degli investimenti da realizzare, effettuare stime superficiali in entrata e in uscita, omettere voci di costo e fonti di ricavo, sottovalutare il cambio dello scenario a 3-5 anni é un rischio troppo alto da correre!
Secondo l’esperienza accumulata nella consulenza e gestione di differenti realtà, noi di Padel Travel Consulting e Mr Padel Paddle, consideriamo strategico analizzare 4 aspetti/fasi economico-finanziari prima di avviare un Centro Padel:

Fase start-up / avviamento:

Racchiude tutti gli investimenti che si andranno a realizzare dall’idea embrionale al taglio del nastro. Abbraccia oltre 100 voci di costo suddivise in differenti macro aree, dalla costituzione di una o più società ai costi strutturali dell’impianto, dai campi alle opere edili, dal marchio alle soluzioni IT fino alla selezione e formazione delle varie figure coinvolte nella gestione.

Costi dell’esercizio corrente

Abbraccia tutte le uscite mensili all’interno del nostro esercizio corrente (01 gennaio – 31 dicembre) e comprende oltre 50 voci che svariano dal canone di locazione o quota mutuo alle utenze, dalle buste paga del personale fino ai costi di gestione delle prenotazioni,
dagli acquisti dei prodotti complementari fino ai costi legati agli eventi.

Fonti di ricavo dell’esercizio corrente

Contiene le oltre 30 differenti fonti di ricavo e le relative stime in termini di valori economici che un Circolo ben gestito può generare. Dalle membership alle Academy, dalle Sponsorizzazioni ai mille prodotti e servizi complementari e non, dai Ricavi da Bar agli eventi.

Piano di ammortamento a 5 anni

Analizza le stime di investimento iniziale, costi dell’esercizio e fonti di ricavo. Spalma il capitale investito su 5 anni, evidenzia l’utile ante imposte di ciascun esercizio ma soprattutto regala una fotografia chiara della bontà del progetto.
Ci dice quanto tempo impiegheremo per rientrare delle somme investite e quando e quanto guadagneremo in seguito, con una proiezione legata anche alla crescita a 3-5 anni del Movimento Padel nel
territorio preso in considerazione.

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in collaborazione con Alessandro Di Stefano (Padel Travel Consulting)

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Sarà una primavera all’insegna del grande padel a Catania in Sicilia

Per la prima volta nella sua storia la città di Catania sarà tappa del Cupra Fip Tour 2021, circuito organizzato dalla Federazione internazionale Padel. Dal 4 al 9 maggio il Mas Padel Center ospiterà il Fip Rise Pharmawell srl & Cupra, ponendosi in calendario tra le 80 tappe dei 30 paesi europei.

Teatro dell’evento sarà il Mas Padel Club, il primo circolo di padel nato in Sicilia.
In questa occasione i campi del centro sportivo ospiteranno alcuni dei migliori giocatori del circuito, con un occhio di riguardo agli atleti azzurri. 5.100 euro di montepremi totale: 3.000 per il torneo maschile e 2.100 nel femminile. Il torneo consente alla FIP di offrire ai giocatori l’opportunità di cogliere punti fondamentali per avanzare nel ranking mondiale.
In palio, infatti, 20 preziosi punti per il ranking WPT ai vincitori, 10 ai finalisti e 5 punto per le due coppie che si piazzeranno in semifinale.

Nella entry list figurano giocatori del calibro di Juan Manule Restivo, argentino numero 73 del ranking mondiale e testa di serie numero 1 del Fip Rise in coppia con Raul Marcos Duran. In tabellone anche lo spagnolo Carlos Perez (catanese di adozione e tesserato Mas) in coppia con Simone Cremona oltre ai promettenti azzurri Michele Bruno e Emanuele Fanti.

“È un’occasione straordinaria poter accogliere nel nostro centro una tappa del prestigioso Cupra Fip Tour 2021 – afferma Mario Guarnieri, direttore del Mas Padel Center – Con la preziosa collaborazione della nostra socia Giorgia Giunta, insieme al Mas, siamo pronti ad accettare il guanto di sfida. Siamo temerari e non ci tiriamo mai indietro, grazie alle idee e alla caparbietà dei soci, Anna Romanycheva, Dario Falanga ed Antonio Amore, tennista e giocatore professionista di padel tra i più forti della Sicilia e in Italia e punto di riferimento per la federazione.
È stato lui, infatti, tra i primi a credere in questa disciplina quando ancora era sconosciuta ed è una bella soddisfazione che ci rende orgogliosi poter essere i padroni di casa di questa competizione, un ulteriore passo in più per il nostro club dopo aver ospitato in passato altre manifestazioni”.

Tabellone:

Doppio femminile – Tabellone Finale

Doppio maschile – Qualificazioni

Doppio maschile – Tabellone Finale

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Sarà una primavera all’insegna del grande padel a Catania in Sicilia

Per la prima volta nella sua storia la città di Catania sarà tappa del Cupra Fip Tour 2021, circuito organizzato dalla Federazione internazionale Padel. Dal 4 al 9 maggio il Mas Padel Center ospiterà il Fip Rise Pharmawell srl & Cupra, ponendosi in calendario tra le 80 tappe dei 30 paesi europei.

Teatro dell’evento sarà il Mas Padel Club, il primo circolo di padel nato in Sicilia.
In questa occasione i campi del centro sportivo ospiteranno alcuni dei migliori giocatori del circuito, con un occhio di riguardo agli atleti azzurri. 5.100 euro di montepremi totale: 3.000 per il torneo maschile e 2.100 nel femminile. Il torneo consente alla FIP di offrire ai giocatori l’opportunità di cogliere punti fondamentali per avanzare nel ranking mondiale.
In palio, infatti, 20 preziosi punti per il ranking WPT ai vincitori, 10 ai finalisti e 5 punto per le due coppie che si piazzeranno in semifinale.

Nella entry list figurano giocatori del calibro di Juan Manule Restivo, argentino numero 73 del ranking mondiale e testa di serie numero 1 del Fip Rise in coppia con Raul Marcos Duran. In tabellone anche lo spagnolo Carlos Perez (catanese di adozione e tesserato Mas) in coppia con Simone Cremona oltre ai promettenti azzurri Michele Bruno e Emanuele Fanti.

“È un’occasione straordinaria poter accogliere nel nostro centro una tappa del prestigioso Cupra Fip Tour 2021 – afferma Mario Guarnieri, direttore del Mas Padel Center – Con la preziosa collaborazione della nostra socia Giorgia Giunta, insieme al Mas, siamo pronti ad accettare il guanto di sfida. Siamo temerari e non ci tiriamo mai indietro, grazie alle idee e alla caparbietà dei soci, Anna Romanycheva, Dario Falanga ed Antonio Amore, tennista e giocatore professionista di padel tra i più forti della Sicilia e in Italia e punto di riferimento per la federazione.
È stato lui, infatti, tra i primi a credere in questa disciplina quando ancora era sconosciuta ed è una bella soddisfazione che ci rende orgogliosi poter essere i padroni di casa di questa competizione, un ulteriore passo in più per il nostro club dopo aver ospitato in passato altre manifestazioni”.

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Eccoci di nuovo a parlare delle diverse identità dei nostri avversari e di come possiamo gestirli in partita.

Oggi parliamo di un’altra figura molto temuta perché difficile da “abbattere”: IL DIFENSORE ESTREMO

Di sicuro è già capitato anche a te di incrociarlo sul tuo cammino e di sudarci sette camicie.

Già capisci dal nome che abbiamo scelto che si tratta di un giocatore che difende molto bene.
Veloce, reattivo, sa gestire bene le palle anche quando sono difficili perché molto basse o a vetro/grata.

Ma il difensore estremo non si accontenta di difendere bene il suo gioco, no! La sua difesa tocca il campo in tutto il suo spazio.
È infatti il giocatore che corre come un invasato a destra, sinistra, avanti e dietro. Che quando credi di aver bucato la difesa del tuo avversario e sei già pronto a esultare per il punto, vedi spuntare la sua pala dal fondo, recupera e ti fa punto. Un po’ per lo spiazzamento e un po’ perché spesso sono situazioni dove chi attacca si trova sbilanciato per un colpo che normalmente sarebbe un vincente.

È un cliente ostico in partita perché davvero, più spesso di quanto vorresti una palla che normalmente ti fa guadagnare il punto o ti permette di creare ottimi presupposti per un colpo favorevole, si rivela un boomerang di spiacevole effetto. E talvolta, trovare dall’altra parte un “paratutto” mette in crisi anche le menti più forti e durevoli, ti può far pensare che non c’è nulla che lo abbatta.

La buona notizia è che anche un difensore estremo ha dei punti deboli che puoi, anzi devi sfruttare per far volgere la partita dalla tua parte.
È vero che hai a che fare con un giocatore molto veloce e dinamico che più prende palle impossibili più acquista in sicurezza personale. Efficace sulle palle lunghe come su quelle corte, sulle smorzate si galvanizza, se tenti la grata e riesce a prenderla, spicca il volo in autostima.

Se ci fai caso però, nell’essere un giocatore a tutto campo, nella sua efficacia crea diversi squilibri.
Intanto, si preoccupa di difendere sia il suo lato che il lato del compagno e non lo fa solo in supporto strategico, spesso si sostituisce anche su palle comode per il compagno. Questo crea dei vuoti nel campo importanti, oltre che generare forte disequilibrio nel binomio. Se osservi i giocatori infatti, a volte puoi percepire come questa dinamica compulsiva va a rovinare la fiducia in campo. Il giocatore che viene sovrastato nello specifico, sembra vivere questa modalità come una non fiducia nei suoi confronti, o perde fiducia in se stesso.
Oltre questo, è inevitabile che vada a giocare meno palle di quelle che dovrebbe, questo lo “raffredda” fisicamente e anche nei riflessi.

I grandi spazi creati nel campo diventano quindi una buona opportunità da creare anche consapevolmente, sapendo che il difensore estremo riuscirà spesso a tornare nella sua metà campo ma, fortunatamente, accuserà anche il tempo di gioco e il grande dispendio di energia che questa modalità comporta.

È bene anche ricordare che sono giocatori molto efficaci nel recupero che spesso giocano basso anche quando sono in zona di attacco., usano anche bandeje e smash ma li sbagliano con più frequenza, andando direttamente a rete.

Quindi, quando avete un difensore estremo dall’altra parte assicuratevi di:
variare continuamente il gioco (i colpi), le direzioni e la velocità. Fatelo consapevolmente girare per il campo per dargli l’effetto tilt
usate palle corte e alte piuttosto che lasciarlo dare il meglio di sé a fondo campo tutto il tempo
– giocate con intelligenza. Spostate il gioco a destra e a sinistra in continuazione, quando si è creato il vuoto nella sua metà campo, dosate la forza in relazione alla sua posizione.
– Sorprendete il compagno di squadra nelle fasi di gioco dove il difensore estremo sta dando il suo meglio parando tutto. Succederà spesso che il compagno, in modalità frigorifero (nevera per gli spagnoli), non sia pronto alla risposta, vanificando il duro lavoro del compagno.

Avete altre strategie da aggiungere a quelle che abbiamo individuato noi?

Buon Padel a tutti

by Roberta Lozza

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Di sicuro è già capitato anche a te di incrociarlo sul tuo cammino e di sudarci sette camicie.

Già capisci dal nome che abbiamo scelto che si tratta di un giocatore che difende molto bene.
Veloce, reattivo, sa gestire bene le palle anche quando sono difficili perché molto basse o a vetro/grata.

Ma il difensore estremo non si accontenta di difendere bene il suo gioco, no! La sua difesa tocca il campo in tutto il suo spazio.
È infatti il giocatore che corre come un invasato a destra, sinistra, avanti e dietro. Che quando credi di aver bucato la difesa del tuo avversario e sei già pronto a esultare per il punto, vedi spuntare la sua pala dal fondo, recupera e ti fa punto. Un po’ per lo spiazzamento e un po’ perché spesso sono situazioni dove chi attacca si trova sbilanciato per un colpo che normalmente sarebbe un vincente.

È un cliente ostico in partita perché davvero, più spesso di quanto vorresti una palla che normalmente ti fa guadagnare il punto o ti permette di creare ottimi presupposti per un colpo favorevole, si rivela un boomerang di spiacevole effetto. E talvolta, trovare dall’altra parte un “paratutto” mette in crisi anche le menti più forti e durevoli, ti può far pensare che non c’è nulla che lo abbatta.

La buona notizia è che anche un difensore estremo ha dei punti deboli che puoi, anzi devi sfruttare per far volgere la partita dalla tua parte.
È vero che hai a che fare con un giocatore molto veloce e dinamico che più prende palle impossibili più acquista in sicurezza personale. Efficace sulle palle lunghe come su quelle corte, sulle smorzate si galvanizza, se tenti la grata e riesce a prenderla, spicca il volo in autostima.

Se ci fai caso però, nell’essere un giocatore a tutto campo, nella sua efficacia crea diversi squilibri.
Intanto, si preoccupa di difendere sia il suo lato che il lato del compagno e non lo fa solo in supporto strategico, spesso si sostituisce anche su palle comode per il compagno. Questo crea dei vuoti nel campo importanti, oltre che generare forte disequilibrio nel binomio. Se osservi i giocatori infatti, a volte puoi percepire come questa dinamica compulsiva va a rovinare la fiducia in campo. Il giocatore che viene sovrastato nello specifico, sembra vivere questa modalità come una non fiducia nei suoi confronti, o perde fiducia in se stesso.
Oltre questo, è inevitabile che vada a giocare meno palle di quelle che dovrebbe, questo lo “raffredda” fisicamente e anche nei riflessi.

I grandi spazi creati nel campo diventano quindi una buona opportunità da creare anche consapevolmente, sapendo che il difensore estremo riuscirà spesso a tornare nella sua metà campo ma, fortunatamente, accuserà anche il tempo di gioco e il grande dispendio di energia che questa modalità comporta.

È bene anche ricordare che sono giocatori molto efficaci nel recupero che spesso giocano basso anche quando sono in zona di attacco., usano anche bandeje e smash ma li sbagliano con più frequenza, andando direttamente a rete.

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usate palle corte e alte piuttosto che lasciarlo dare il meglio di sé a fondo campo tutto il tempo
– giocate con intelligenza. Spostate il gioco a destra e a sinistra in continuazione, quando si è creato il vuoto nella sua metà campo, dosate la forza in relazione alla sua posizione.
– Sorprendete il compagno di squadra nelle fasi di gioco dove il difensore estremo sta dando il suo meglio parando tutto. Succederà spesso che il compagno, in modalità frigorifero (nevera per gli spagnoli), non sia pronto alla risposta, vanificando il duro lavoro del compagno.

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by Roberta Lozza

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Anche la Sardegna, con la nuova ordinanza del ministero della Salute che entrerà in vigore da lunedì 3 maggio, torna in zona arancione

Dal 3 maggio vi sarà in zona rossa solo la Valle d’Aosta, 5 regioni saranno in zona arancione (tra cui è entrata la Sardegna) e le regioni del resto d’Italia tutte in zona gialla.

Vediamo nel dettaglio la situazione delle zone per regione a partire da lunedì 26 aprile e dove si potrà giocare al padel:

Zona Rossa:
Valle d’ Aosta
Non si potrà giocare a Padel salvo i casi previsti dalla lettera e) art. 1 del DPCM del 14 gennaio (in sintesi eventi agonistici di interesse nazionale e allenamenti per tali eventi).

Zona Arancione:
Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna .
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport) ma è vietato uscire dal proprio comune salvo quanto previsto dall’art. 2 del decreto n. 52, cosiddetto Decreto Riaperture.

Zona Gialla:
Le regioni in zona gialla sono Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Marche, Piemonte, Bolzano, Trento, Toscana, Umbria e Veneto.
Dal 26 aprile si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sportcon spostamenti liberi in quanto il decreto n. 52, cosiddetto Decreto Riaperture. prevede che sono consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano che si collocano nelle zone bianca e gialla. 

Zona Bianca:
Nessuna regione
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport).

ATTENZIONE

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 96 del 22 aprile 2021 il decreto n. 52, cosiddetto Decreto Riaperture che prevede che a decorrere dal 26 aprile 2021, in zona gialla, nel rispetto delle linee guida adottate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. È comunque interdetto l’uso di spogliatoi se non diversamente stabilito dalle linee guida di cui al primo periodo.

Rimane tuttora in vigore  la lettera e) dell’art. 1 del DPCM del 14 gennaio e convertito nella Legge n.29 del 12 marzo dove ”sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e enti di promozione sportiva. Il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e il Comitato italiano paralimpico (CIP) vigilano sul rispetto delle disposizioni di cui alla presente lettera….”.

Buon Padel a tutti !

Mr Padel Paddle

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