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Si è conclusa domenica 6 luglio presso il prestigioso Padwel Club Trani la Finale Nazionale Padel MSP Italia 2025, che ha festeggiato la sua storica decima edizione della Coppa dei Club, il più importante campionato amatoriale di padel a squadre in Italia.

A Trani hanno preso parte 16 squadre provenienti da 11 regioni d’Italia.

A trionfare per la Coppa dei Club 2025 è stato l’Eschilo TPiscine da Roma, che, premiato dal Vice Presidente vicario MSP Italia Lorenzo Giorgi e dal Presidente del consiglio comunale di Trani Giacomo Marinaro, ha scritto la storia laureandosi per la prima volta campione nazionale, vincendo tutte le partite disputate dalla fase a gironi e superando in una spettacolare finale il Russi Padel di Ravenna.

Un percorso impeccabile per la squadra romana, che segna un memorabile triplete dopo la vittoria della Fase Roma e Provincia e Regione Lazio dello scorso giugno.

Tra le grandi protagoniste della manifestazione anche il Padel Club Tolcinasco, prima squadra lombarda a qualificarsi alla finale nazionale MSP Italia, che ha chiuso con un prestigioso quarto posto, entrando così nella Top 4 d’Italia.

A chiudere il podio il Bamm dalla provincia di Cagliari, al termine di un percorso straordinario che l’ha condotta a un passo dalla finalissima per il titolo tricolore. Niente da fare per il Bombonera, campione uscente, eliminato ai quarti di finale dal Russi Padel.

Fiore all’occhiello della squadra milanese è stata la presenza in campo di Nicola Amoruso, ex calciatore di Serie A, che ha giocato insieme ai suoi tre fratelli, portando una forte testimonianza di sport come legame familiare. Il loro cammino ha entusiasmato tifosi e partecipanti, diventando simbolo del valore umano che il padel può rappresentare.

Tra le fila delle squadre in gara ha brillato anche un altro nome noto del calcio italiano: Stefano Morrone, ex centrocampista di Serie A, che ha preso parte alla competizione con il Pro Parma giocando al fianco del figlio Leo, in una coppia generazionale che ha emozionato tutti, incarnando il valore della trasmissione sportiva tra genitori e figli.

L’edizione 2025 ha segnato un’importante novità con l’introduzione della nuova categoria Silver, dedicata ai club vincitori dei Tabelloni di livello intermedio nelle regioni d’Italia.

Hanno partecipato tre squadre provenienti da Lazio (Padel Ostiense), Abruzzo (Padel Select Val di Sangro) e Umbria (Ventinella padel): la vittoria è andata al Padel Club Ostiense di Roma che si è aggiudicato anche il tabellone play out di consolazione.

Nell’albo d’oro, il Lazio riprende il timone lasciato lo scorso anno all’Abruzzo, registrando sette successi contro un successo a testa per Emilia Romagna, Abruzzo e Toscana.

In parallelo, si è disputata la 5ª edizione della categoria Padel Mixto, progetto chiave di MSP Italia per la promozione dell’inclusione sociale attraverso lo sport, che ha visto in campo 12 coppie dalle province di Viterbo, Rieti, Latina, Roma, Napoli, Milano, Monza e Varese.

A vincere il titolo nazionale Mixto sono stati Marco Giuseppe Biancolini e Alessandro Capotosti della

 

Buon Padel a tutti
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Alla fine, dopo più di due ore di grande spettacolo a ritmi pazzeschi e giocate impossibili, le braccia al cielo sono quelle dell’argentino Juani Rubini e dello spagnolo Alonso Rodriguez.

La terza tappa del FIP Silver Mediolanum Padel Cup la vincono loro, contro chi voleva lasciare il segno qui in Italia, a Treviso, nel prestigioso Padel Club X4. E cioè ‘il figlio dell’Isola’, il siciliano Flavio Abbate e l’italo-argentino Alvaro ‘Bomber’ Montiel Caruso.

La finale, una battaglia pazzesca che si chiude sul filo dei dettagli al terzo set davanti al sold out di pubblico che ha affollato il club per tutta la settimana:
“Alla fine si è deciso tutto per un soffio e qualche punto, ma loro hanno giocato bene e hanno meritato, come avremmo meritato noi se avessimo vinto”, è il commento della coppia italo-argentina.
“Dispiace perché ci tenevo da pazzi a fare bene qui a casa mia in Italia, ma nello sport è così e da domani si continua a lavorare”, dice Abbate, protagonista con Alvarito Montiel di una settimana straordinaria e a tutto spettacolo: “Stiamo giocando bene, ci troviamo bene dobbiamo solo continuare così”, dirà poi il ‘Bomber’ argentino che parla bene il romanesco: “Domani annamo a giocà”, dirà un po’ alla Totti, più che alla Dybala prima di scoppiare nella sua tipica contagiosa risata.

 

Il match, un’arrampicata sull’Himalaya delle emozioni. Nel primo set Abbate il ‘Flavioloso’ (di Gianluigi Bagnulo di SkySport il nomignolo azzeccato dopo la vittoria in semifinale contro Candelo-Lupon) e ‘Bomberito’ Montiel hanno fatto una cosa impossibile, annullando 5 palle break di fila sull’1-6 al tie break, prima di vincerlo 10-8.
Nel secondo set ancora Alvaro Montiel gioca un punto de oro pazzesco che vale il controbreak sul 3-5 e si va di nuovo al tie break. Stavolta Rodriguez e Rubini non sbagliano, piazzano il 7-6, complice un break a inizio set e alla fine la portano a casa con il 6-4 finale.
Dirà poi Rubini, in un momento da libro cuore, dopo aver abbracciato il papà e la mamma a lungo a fine match:
“Qui ha vinto un torneo mio padre Martin Rubini (maestro di padel a Piacenza ndr) che è a Treviso con la mia famiglia e ci tenevo a fare quello che ha fatto lui che mi ha insegnato tutto.
Abbiamo vissuto una grande settimana con ‘Alo’ e siamo felicissimi”. Alonso Rodriguez ha fatto i complimenti agli avversari:
“Due grandi giocatori, un onore batterli in una finale di grande prestigio come quella di questo FIP Silver. Ho un grande compagno e ora pensiamo ai prossimi tornei”.

GIRLS POWER

Spettacolo puro anche la finale femminile, remake di quella andata in scena una settimana fa nel FIP Silver di Utrecht.

Da una parte la campionessa mondiale con l’Argentina, Julieta Bidahorria – numero 37 del mondo – in coppia con Lara Arruabarrena (42), spagnola con un passato da numero 52 nella classifica WTA di tennis; dall’altra la numero 57, Marta Borrero con la giovanissima Agueda Perez (52), campionessa del Mondiale juniores con la Spagna (compirà 18 anni il 20 luglio). Battute una settimana fa in Olanda, Borrero e Perez sono partite a rilento anche nella finale di Treviso, dove hanno incassato un pesante 2-6 nel primo set.
Nel secondo è poi iniziato lo show: dopo un parziale di 4-0 a loro vantaggio, Marta e Agueda hanno subìto il ritorno delle numero 2 del tabellone; sul 4-5 hanno poi trovato l’assetto e i colpi giusti per rispondere al bombardamento delle avversarie, quello di Bidahorria in particolare, prima di pareggiare i conti nel tie break. A quel punto le numero 5 del seeding hanno preso il largo, chiudendo con un netto 6-1 la partita decisiva, conquistando insieme la rivincita e il primo titolo di coppia.
“Era stata una partita durissima a Utrecht e sapevamo che anche oggi ci sarebbe stato da soffrire. Così è stato”, ha detto Agueda Perez alla fine del match. “Complimenti alle nostre avversarie, una coppia fortissima. Io e Marta siamo una coppia da poco, ma stiamo lavorando davvero bene”.
Una sensazione confermata da Borrero: “Mi piace soprattutto come riusciamo a comunicare tra noi, cosa che ci aiuta moltissimo in queste partite”.

Nelle semifinali della mattina, le due vincitrici hanno eliminato in due set (6-4 6-3) le colonne azzurre Chiara Pappacena e Martina Parmigiani, le più coccolate dal pubblico trevigiano insieme alla coppia Abbate-Montiel. In semifinale si è fermata anche l’ultima coppia femminile italiana formata da Clarissa Margherita Aima e Giorgia Rosi, fuori con un doppio 3-6 con Bidahorria-Arruabarrena.

 

IL PRESIDENTE GARBELLOTTO ALLE FINALI

A presenziare alle finali, prima come spettatore e poi in campo per la premiazione della coppia vincitrice femminile, è arrivato anche un ospite speciale.
Piero Garbellotto, presidente Prosecco DOC Imoco Volley – il club che ha dominato la stagione 2024/2025, nonché società proprietaria della struttura che ha ospitato il torneo – ha parlato a margine delle partite: “Il padel sta crescendo tantissimo in questo territorio, c’è una grande attenzione. Nel primo anno di attività abbiamo avuto circa 34mila passaggi, su una città di 80mila abitanti, e serviamo un bacino di circa 200mila persone nel raggio di 20 minuti.
Siamo molto contenti, anche di come è andato questo torneo: l’organizzazione è stata fantastica, e tantissima gente è venuta a vedere le partite”. Garbellotto ha poi raccontato la genesi del progetto padel: “In zona c’erano già tanti circoli di padel, ma la nostra idea era quella di realizzare una struttura di dimensioni maggiori, con più campi e in grado di ospitare prestigiosi tornei internazionali, come quello che abbiamo avuto qui questa settimana”.
L’intreccio tra volley e padel – il Palaverde dove giocano le ragazze campionesse in Italia e in Europa è proprio accanto al Padel Club X4 – è così diventato fortissimo:
“Il fatto che le ragazze della squadra frequentino il club ha generato una spinta notevole anche sui social. Vengono a giocare e sono seguite da migliaia di persone, e la loro presenza qui si fa sentire. Siamo molto felici di come sta andando il progetto”.

 

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Mediolanum Padel Cup – Torneo open italiano maschile e femminile.

 

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A Bordeaux, Andrea Ustero ha riscritto la storia del Qatar Airways Premier Padel Tour: con i suoi 18 anni, 1 mese e 24 giorni, la spagnola – che aveva già perso due finali lo scorso anno a Dubai e Parigi – è diventata la più giovane campionessa di sempre, battendo il record di Claudia Fernandez, che aveva trionfato a 18 anni, 3 mesi e 4 giorni.

Primo titolo per Ustero, terzo per Sofia Araujo, 24° in coppia per Arturo Coello e Agustin Tapia, che dopo aver trionfato una settimana fa a Valladolid si sono ripetuti al Patinoire de Mériadeck.

DONNE

La finale femminile è durata due ore e 20’, con Ustero e Araujo capaci di battere 7-5 2-6 6-2 Bea Caldera e Carmen Goenaga in una finale inedita, con tre giocatrici su quattro mai vittoriose nel circuito Premier Padel. Alla fine la giovane spagnola e la portoghese hanno vinto la battaglia, portando a casa il primo set nonostante aver subito una rimonta da 5-2 a 5-5 e chiudendo al terzo dopo che Caldera e Goenaga erano riuscite a riportare il match in parità.

“Questa vittoria è il frutto di tanto lavoro – la gioia di Ustero –. Dedico tutto questo a chi mi è stata vicina sin da quando ho iniziato a giocare a padel fino ad arrivare qui, ma anche alla mia famiglia e a Sofia, che è un esempio per me”. Per Araujo è il terzo titolo Premier Padel, dopo quelli di Genova e NewGiza nel 2024: “Faccio i complimenti ad Andrea per il suo primo titolo, ma anche a Bea e Carmen per la loro prima finale. Spero che per noi sia il primo di tanti tornei vinti”.

UOMINI

La finale maschile tra Coello e Tapia e la coppia formata da Fede Chingotto e Ale Galan è stata il solito show: l’hanno vinta i numeri 1 del mondo, che alzano un altro trofeo a distanza di una settimana da quello di Plaza Mayor a Valladolid, il sesto complessivo nella stagione. 7-6 6-4 il punteggio finale in due ore e 10’, dopo un incredibile tiebreak del primo set terminato 14-12 per Arturito e Agus. Nel secondo set, invece, Chingotto e Galan non sono riusciti a gestire un break di vantaggio.

“Grazie a tutti quelli che sono stati qui questa settimana – le parole di Arturo –. Faccio come sempre i complimenti a Fede e Ale, perché continuiamo a competere ogni settimana e in ogni torneo con grande lealtà”. “Sono molto felice per la vittoria e per il nostro team – ha aggiunto Tapia –.
Ogni finale contro Fede e Ale è complicata e siamo obbligati a dare il meglio di noi. Questa settimana abbiamo lottato tanto sia nei quarti contro Gonzalez e Sanz che oggi dimostrando di avere grande forza mentale”.

Prima del break estivo, il Qatar Airways Premier Padel Tour tornerà in Spagna per due P1: quello di Malaga e quello di Tarragona. E sempre in Spagna, da martedì a domenica, si giocheranno le prime due fasi della FIP Euro Padel Cup.

 

Orari e programmazione

Ordine di gioco 

Tabellone principale e risultati

Buon padel a tutti

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