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Dopo la finale degli Europei di calcio si è parlato molto del fair play e dell’atteggiamento sportivo… ma esiste anche nel padel?

Abbiamo scritto nei mesi scorsi alcuni post di specifica sul regolamento che appunto, riporta anche diverse regole di “buona condotta” che, quando non osservate comportano penalità più o meno gravi.

Esiste poi anche un codice non scritto che, soprattutto in ambito amatoriale, è spesso messo a dura prova.

Le contestazioni

Può capitare in campo di non trovarsi in accordo sull’esito di una pallina e in partite amatoriali non esiste un giudice di gara che possa dire la sua.
In caso di disaccordo, laddove non c’è modo di trovare una lettura che vada bene a tutti, il fair play indica che è meglio ripetere il punto, senza lotte intestine a chi ha più ragione.
Nella stessa situazione, se ci sono spettatori esterni alla gabbia, non dovrebbero mai entrare nel merito e dovrebbero lasciare gestire la situazione ai quattro giocatori interessati.

Il comportamento degli spettatori

Sempre in caso di spettatori, questi ultimi non dovrebbero mai commentare durante il gioco (un “no” o un “fuori” perché ci è parsa una battuta lunga non è affare che ci riguarda se non siamo noi in campo).
Anche i “suggerimenti” su come muoversi, sulla strategia o i commenti sugli errori dei giocatori sarebbe bene lasciarli per sé.
Anche da regolamento, i coach non possono parlare con i loro giocatori al di fuori dei 90’ di pausa tra i cambi campo, figurarsi a livello amatoriale.
È evidente che, nel primo caso si tratta di una situazione di disturbo, nel secondo lo è altrettanto in modo diverso.
Di solito infatti chi si permette di dare suggerimenti, consigli o critiche, lo fa con le persone per cui tifa ma queste informazioni sono fonte di disturbo continuo.
Addirittura le critiche possono portare il giocatore a vivere la partita nello stress e nel sentirsi non adeguato al gioco.

Chiedere scusa

Spesso viene criticato il chiedere “scusa” quando la palla fa un net che rende imprendibile il colpo per l’avversario o anche quando si colpisce il colpo avversario.
Sono entrambe situazioni previste dalle regole del gioco quindi di fatto non stiamo traendo un vantaggio sleale però il gesto del chiedere “scusa” rende meno personale il gesto, aiuta a viverlo come una dinamica del gioco e non una presa di posizione verso l’avversario.
Perché è evidente che non sono dispiaciuto di aver fatto un colpo che, dopo aver corso sulla rete è caduta filo filo nel campo avversario, è vero anche che non è un colpo che scelgo appositamente di fare… di solito è una botta di… fortuna!!

Raccogliere le palline agli avversari!

Quando cambiamo il turno di battuta o quando la pallina resta nel nostro campo ma stanno battendo gli avversari è una buona abitudine agevolare il gioco avversario nel passare le palline o nel non intralciare ad esempio la seconda battuta quando hanno già la seconda pallina. Ognuno di noi ha abitudini diverse, è buona regola che il battitore abbia sempre due palline per poter ripetere velocemente la seconda se necessario ma a livello amatoriale ognuno fa a modo proprio. Osservare questa abitudine per saper gestire le palline in modo fluente è un modo, una piccola attenzione per mantenere un buon clima in campo.

Gratificare l’avversario che ha fatto un bel colpo.

Lo fanno anche i giocatori professionisti, a maggior ragione dovremmo poterlo saper fare anche noi! È davvero importante saper riconoscere la bravura o la buona riuscita di un colpo quando lo vediamo fare a qualcun altro. Ci mette nella predisposizione di imparare da ciò che vediamo ed è davvero bello poter giocare con qualcuno che ci riconosce dei meriti. Fa piacere, è innegabile!

Come ultima considerazione, aggiungiamo che nelle partite di circolo nessuno scommette casa, al massimo una birretta… quando si accendono gli animi in campo è sportivo ricordarsi anche questo piccolo ma fondamentale dettaglio!!

Buon padel a tutti !

by Roberta Lozza

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Il regolamento nel padel: Il tempo

Come trovare un campo da Padel in vacanza?

 

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Dopo la finale degli Europei di calcio si è parlato molto del fair play e dell’atteggiamento sportivo… ma esiste anche nel padel?

Abbiamo scritto nei mesi scorsi alcuni post di specifica sul regolamento che appunto, riporta anche diverse regole di “buona condotta” che, quando non osservate comportano penalità più o meno gravi.

Esiste poi anche un codice non scritto che, soprattutto in ambito amatoriale, è spesso messo a dura prova.

Le contestazioni

Può capitare in campo di non trovarsi in accordo sull’esito di una pallina e in partite amatoriali non esiste un giudice di gara che possa dire la sua.
In caso di disaccordo, laddove non c’è modo di trovare una lettura che vada bene a tutti, il fair play indica che è meglio ripetere il punto, senza lotte intestine a chi ha più ragione.
Nella stessa situazione, se ci sono spettatori esterni alla gabbia, non dovrebbero mai entrare nel merito e dovrebbero lasciare gestire la situazione ai quattro giocatori interessati.

Il comportamento degli spettatori

Sempre in caso di spettatori, questi ultimi non dovrebbero mai commentare durante il gioco (un “no” o un “fuori” perché ci è parsa una battuta lunga non è affare che ci riguarda se non siamo noi in campo).
Anche i “suggerimenti” su come muoversi, sulla strategia o i commenti sugli errori dei giocatori sarebbe bene lasciarli per sé.
Anche da regolamento, i coach non possono parlare con i loro giocatori al di fuori dei 90’ di pausa tra i cambi campo, figurarsi a livello amatoriale.
È evidente che, nel primo caso si tratta di una situazione di disturbo, nel secondo lo è altrettanto in modo diverso.
Di solito infatti chi si permette di dare suggerimenti, consigli o critiche, lo fa con le persone per cui tifa ma queste informazioni sono fonte di disturbo continuo.
Addirittura le critiche possono portare il giocatore a vivere la partita nello stress e nel sentirsi non adeguato al gioco.

Chiedere scusa

Spesso viene criticato il chiedere “scusa” quando la palla fa un net che rende imprendibile il colpo per l’avversario o anche quando si colpisce il colpo avversario.
Sono entrambe situazioni previste dalle regole del gioco quindi di fatto non stiamo traendo un vantaggio sleale però il gesto del chiedere “scusa” rende meno personale il gesto, aiuta a viverlo come una dinamica del gioco e non una presa di posizione verso l’avversario.
Perché è evidente che non sono dispiaciuto di aver fatto un colpo che, dopo aver corso sulla rete è caduta filo filo nel campo avversario, è vero anche che non è un colpo che scelgo appositamente di fare… di solito è una botta di… fortuna!!

Raccogliere le palline agli avversari!

Quando cambiamo il turno di battuta o quando la pallina resta nel nostro campo ma stanno battendo gli avversari è una buona abitudine agevolare il gioco avversario nel passare le palline o nel non intralciare ad esempio la seconda battuta quando hanno già la seconda pallina. Ognuno di noi ha abitudini diverse, è buona regola che il battitore abbia sempre due palline per poter ripetere velocemente la seconda se necessario ma a livello amatoriale ognuno fa a modo proprio. Osservare questa abitudine per saper gestire le palline in modo fluente è un modo, una piccola attenzione per mantenere un buon clima in campo.

Gratificare l’avversario che ha fatto un bel colpo.

Lo fanno anche i giocatori professionisti, a maggior ragione dovremmo poterlo saper fare anche noi! È davvero importante saper riconoscere la bravura o la buona riuscita di un colpo quando lo vediamo fare a qualcun altro. Ci mette nella predisposizione di imparare da ciò che vediamo ed è davvero bello poter giocare con qualcuno che ci riconosce dei meriti. Fa piacere, è innegabile!

Come ultima considerazione, aggiungiamo che nelle partite di circolo nessuno scommette casa, al massimo una birretta… quando si accendono gli animi in campo è sportivo ricordarsi anche questo piccolo ma fondamentale dettaglio!!

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Domani inizia la quinta edizione dei Campionati assoluti outdoor al Sun Padel di Riccione, sede dove si sono disputate tutte le precedenti edizioni.

Vi è stato un vero boom di iscrizioni con 131 coppie iscritte di cui 93 maschili e 38 femminili (l’anno scorso erano state 103 coppie comprese anche le coppie della categoria misto che quest’anno è stato cancellato).

La storia degli Assoluti italiani di Padel
Il primo campionato assoluto italiano a cura della Federtennis si è disputato nel novembre 2015 al Padel Club Laurentina di Roma. Si disputò in versione indoor (stesso discorso nel 2016, sempre al coperto presso lo stesso club romano). Dal 2017 oltre agli Assoluti indoor, che si disputano ogni anno nel tardo autunno, è nata anche la versione outdoor che si disputa sempre a fine agosto e ha visto come sede sempre il Sun Padel di Riccione. Se andiamo indietro nella storia del padel italiano il primo campione italiano fu nel 1992 il milanese Gianluca Baldi (era però un campionato a punti non un torneo unico e non vi era la categoria femminile) che vinse il titolo quando esisteva la Federazione italiana Gioco Paddle che si sciolse successivamente nella FIT.

L’Albo d’oro
Per la categoria femminile Giulia Sussarello ha vinto tutte e 4 le edizioni (nel 2017 con la Sara d’Ambrogio e le ultime 3 con Chiara Pappacena).
Nel maschile è Simone Cremona che vanta più titoli di tutti ben 3 (2017-2018 con Denny Cattaneo e 2020 con Marcelo Capitani), nel 2019 vinse la coppia Michele Bruno e Luca Mezzetti.
Nel misto, che da quest’anno è stato cancellato vinsero nel 2017 la coppia Pappacena-Fanti poi per 2 anni consecutivi Sussarello-Cremona e l’ultima coppia a vincerlo è stata Stellato-Di Giovanni.

Favorite e favoriti
Quest’anno si è sciolta la coppia femminile che da 3 anni dominava in Italia, Giulia Sussarello e Chiara Pappacena. Il titolo sarà conteso dalla coppia Carolina Orsi (l’italiana con il ranking Wpt più alto 61esimo posto) con Giulia Sussarello che punta al suo 5° titolo consecutivo, Chiara Pappacena e Giorgia Marchetti (vincitrici del Fip Star di lecce e dei 2 primi slam disputati), dalla coppia collaudata Stellato-Tommasi e come outsider il binomio formato da Erika Zanchetta e l’ex grande campionessa del tennis italiano Roberta Vinci.
Lato maschile la coppia da battere sono i vincitori dell’anno scorso Marcelo Capitani e Simone Cremona ma dovranno fare attenzione al binomio Michele Bruno e Juan Restivo l’italo-argentino n°75 del ranking Wpt.
Altre coppie che lotteranno per il titolo sono quelle formate da Lorenzo Di Giovanni e Riccardo Sinicropi, Niccolo Cotto e German Tamame, Alessandro Tinti e Luca Mezzetti, Cattaneo-Cassetta e come outsider le coppie Angilella-Capra (n°13 al mondo!) e Guerra Britos.

Per conoscere i Tabelloni maschile e femminile linka qui sotto:

Tabelloni Assoluti Italiani Federtennis

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Vi è stato un vero boom di iscrizioni con 131 coppie iscritte di cui 93 maschili e 38 femminili (l’anno scorso erano state 103 coppie comprese anche le coppie della categoria misto che quest’anno è stato cancellato).

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Il primo campionato assoluto italiano a cura della Federtennis si è disputato nel novembre 2015 al Padel Club Laurentina di Roma. Si disputò in versione indoor (stesso discorso nel 2016, sempre al coperto presso lo stesso club romano). Dal 2017 oltre agli Assoluti indoor, che si disputano ogni anno nel tardo autunno, è nata anche la versione outdoor che si disputa sempre a fine agosto e ha visto come sede sempre il Sun Padel di Riccione. Se andiamo indietro nella storia del padel italiano il primo campione italiano fu nel 1992 il milanese Gianluca Baldi (era però un campionato a punti non un torneo unico e non vi era la categoria femminile) che vinse il titolo quando esisteva la Federazione italiana Gioco Paddle che si sciolse successivamente nella FIT.

L’Albo d’oro
Per la categoria femminile Giulia Sussarello ha vinto tutte e 4 le edizioni (nel 2017 con la Sara d’Ambrogio e le ultime 3 con Chiara Pappacena).
Nel maschile è Simone Cremona che vanta più titoli di tutti ben 3 (2017-2018 con Denny Cattaneo e 2020 con Marcelo Capitani), nel 2019 vinse la coppia Michele Bruno e Luca Mezzetti.
Nel misto, che da quest’anno è stato cancellato vinsero nel 2017 la coppia Pappacena-Fanti poi per 2 anni consecutivi Sussarello-Cremona e l’ultima coppia a vincerlo è stata Stellato-Di Giovanni.

Favorite e favoriti
Quest’anno si è sciolta la coppia femminile che da 3 anni dominava in Italia, Giulia Sussarello e Chiara Pappacena. Il titolo sarà conteso dalla coppia Carolina Orsi (l’italiana con il ranking Wpt più alto 61esimo posto) con Giulia Sussarello che punta al suo 5° titolo consecutivo, Chiara Pappacena e Giorgia Marchetti (vincitrici del Fip Star di lecce e dei 2 primi slam disputati), dalla coppia collaudata Stellato-Tommasi e come outsider il binomio formato da Erika Zanchetta e l’ex grande campionessa del tennis italiano Roberta Vinci.
Lato maschile la coppia da battere sono i vincitori dell’anno scorso Marcelo Capitani e Simone Cremona ma dovranno fare attenzione al binomio Michele Bruno e Juan Restivo l’italo-argentino n°75 del ranking Wpt.
Altre coppie che lotteranno per il titolo sono quelle formate da Lorenzo Di Giovanni e Riccardo Sinicropi, Niccolo Cotto e German Tamame, Alessandro Tinti e Luca Mezzetti, Cattaneo-Cassetta e come outsider le coppie Angilella-Capra (n°13 al mondo!) e Guerra Britos.

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