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Sky acquisisce i diritti  per trasmettere le finali dell’Estrella Damm Master Final 2020 World Padel Tour di Minorca !

Da Giovedi, primo giorno di gare fino alle finali di Domenica potremmo assistere su Sky alla trasmissione di tutto il Master Final di Minorca.
Un grande segnale che dimostra come il Padel stia diventando in Italia uno degli sport più in crescita e con un numero di appassionati che aumenta ogni giorno in modo consistente.

A breve sarà comunicato l’orario e il canale o i canali dove sarà trasmesso l’evento internazionale.

Le giornate di torneo con gli orari comunicati dal World Padel Tour sono i seguenti :

Giovedì 10/12
Si parte alle 12:00 con il primo scontro dei quarti di finale del torneo femminile, poi la sessione mattutina, si chiude con il primo match dei quarti di finale nella categoria maschile.
Il pomeriggio a partire dalle 16:30 vi saranno le altre due partite dei quarti di finale, la prima relativa al quarto femminile e la seconda alla categoria maschile.

Venerdì 11/12
Stessi orari di giovedì.
Quindi dalle 12:00 duello dei quarti di finale femminile, e a seguire incontro maschile.
La giornata serale inizia alle 16:30 e inizierà con l’ultimo duello per essere in semifinale nella categoria femminile per terminare con quella maschile.

Sabato 12/12
Dalle 10:00 inizia la battaglia per essere in finale.
Le giocatrici  inizieranno lo show con la loro prima semifinale seguita dalla prima per la categoria maschie.
La sessione serale inizierà non prima delle 16:30 con la seconda semifinale femminile e poi quella maschile.

Domenica 13/12
La lotta per essere i “Maestri 2020” inizierà alle 10:00 con la trasmissione della finale femminile.
Una volta che conosceremo le Maestre della categoria femminile, continueremo con la finale maschile del torneo.

Orario e giornate Master Final Menorca World Padel Tour :

Buon World Padel Tour a tutti !

by Mr Padel Paddle

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Abbiamo parlato della Nevera (il frigorifero) in questo articolo “La Nevera- il terrore dei giocatori di Padel” per darvi qualche dritta di come usarla e di come il giocatore che la subisce (e quindi viene escluso dal gioco) può essere di supporto al compagno assediato.

Ma immaginiamo che qualcuno si è chiesto se esiste qualche modo per reggere questa pressione di gioco, se ci sono delle strategie che è possibile adottare per indurre gli avversari a riportare il gioco su entrambi i giocatori o, anche meglio, indurli all’errore o a favorire un vincente a noi.

Effettivamente ci sono più di una cosa che il giocatore può scegliere di fare, evitando anche un sovraccarico alla resistenza fisica che durante le partite è un fattore determinante per una buona performance.

Andiamo quindi a svelare 7 tips utilissime al malcapitato giocatore.
Non esiste come sempre nel padel una cronologia, una sequenza o una priorità, sceglierai la tattica migliore in relazione al tipo di palla che ti lanciano gli avversari. Potrai anche trovarti a usarle tutte in un’unica sequenza.

1. Mantieni alto il focus sulla pallina e difendi con intensità ma sii paziente in attesa del colpo comodo che ti permette di chiudere il vincente.
Spesso nella Nevera i colpi sono in sequenza molto rapida e questo aumenta la pressione sul giocatore che gioca contro due avversari ma sappiamo che nel padel la fretta è una cattiva consigliera.

2. Quando ti è possibile, usa la diagonale alta per far spostare i tuoi avversari dalla rete, farli correre e minare il più possibile la loro concentrazione.
I cambi posizione nel campo, il dover gestire colpi diversi e il maggior movimento renderà loro più difficile continuare a concentrare il gioco su di te.

3. Rallenta il gioco ogni volta che ne hai occasione.
Come dicevamo, quando il gioco diventa due contro uno è inevitabile che aumenti di intensità e velocità.
Diventa per te fondamentale riuscire ad allentare la loro presa, rallentare le loro risposte con pallonetti che li costringono ad esempio ad arretrare, danno a te il tempo di respirare e recuperare energia e lucidità.

4. Tira colpi deboli.
Questa strategia costringe i tuoi avversari a rispondere al di sotto del livello della rete, costringendoli automaticamente a ridurre l’aggressività e, a seconda del loro livello di gioco, anche il controllo della loro risposta.
Potrebbe anche sbilanciare le loro posizioni in campo, la loro risposta potrebbe essere quindi comoda per te per metterli in seria difficoltà o chiudere un vincente.

5. Dirigi i tuoi colpi al corpo degli avversari.
In questo modo loro dovranno rispondere mantenendo il loro colpo vicino al corpo, perdendo potenza, controllo e senza grandi possibilità di dare la loro colpo direzioni troppo insidiose per te. In questo caso generalmente ti trovi in risposta due scenari: nel primo scenario sbagliano la risposta, nel secondo escono con una risposta comoda per un tuo attacco.

6. Cerca la loro risposta di Volèe alta a rovescio.
In assoluto, per i giocatori di qualsiasi livello, questo risulta sempre essere il colpo meno potente e quindi meno aggressivo. Devi solo fare attenzione di non fare un colpo troppo alto perché in questo caso dai comunque a loro la possibilità di risponderti con uno smash o un per 3.

7. Quando siamo presi di mira ed il gioco è rapido e veloce, facilmente andiamo in apnea perdendo lucidità e forza (i muscoli per funzionare necessitano anche di ossigeno).
Quando ti trovi quindi protagonista di una Nevera, assicurati sempre di respirare a pieni polmoni, ti aiuterà moltissimo a coordinare i tuoi movimenti alla pallina e mantenere la concentrazione.

by Roberta Lozza

Articolo ispirato da padel addict, con approfondimenti personali.

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Le finali del Cupra FIP Tour 2020 , il circuito mondiale più importante della Federazione Internazionale di Padel si svolgeranno in Italia a Cagliari dal 14 al 20 dicembre.

Il circuito FIP (da quest’anno denominato Cupra Fip Tour) è nato a metà del 2019 e ha come obiettivo garantire che il Padel continui la sua crescita a livello mondiale consentendo ai giocatori, di paesi con meno possibilità di partecipare al World Padel Tour, di sviluppare la propria crescita professionale partecipando ad un torneo di rilevanza internazionale.
Per questo motivo, la Federazione Internazionale di Padel ha creato una tappa finale quest’anno dove le giocatrici e i giocatori di qualsiasi Federazione mondiale possono partecipare rispettando determinati requisiti.

PalaPirastu a Cagliari
PalaPirastu a Cagliari

La sede sarà il palazzetto dello sport di Cagliari, il PalaPirastu ma si giocherà anche all’aperto sui tre campi del Tennis Club Cagliari, “piste” nelle quali sono già stati protagonisti i migliori giocatori del mondo nellìOpen di Cagliari di settembre del World Padel Tour.


Il presidente della Fip Luigi Carraro ci ha dichiarato in esclusiva in collaborazione con il Corriere dello Sport :
“Come Federazione Internazionale di padel siamo molto soddisfatti di poter organizzare il Cupra Fip Finals innanzitutto perché è la prima volta che si svolge questa competizione, una competizione che conclude il circuito professionistico FIP Tour e soprattutto siamo soddisfatti di poter organizzare quest’anno che è un anno difficile e complicato per tutti gli sport ed è stato un anno nel quale il padel ha dimostrato il suo essere una disciplina straordinaria e il Cupra FIP Tour ne è stato un esempio concreto.
Abbiamo giocato malgrado le restrizioni e il momento di difficoltà tantissime tappe giocando in tutti i continenti dall’Egitto all’Uruguay , dal Brasile all’Europa passando per Dubai.
Soddisfatti di poter organizzare questo Master finale il quale è l’ultimo torneo internazionale dell’anno e  ci inorgoglisce particolarmente il fatto di essere riusciti ad avere un montepremi importante e che verrà diviso in parti uguali tra uomini e donne che è un qualcosa su cui la Federazione ci sta lavorando da tempo.
Al torneo parteciperanno diversi giocatori di rilevanza mondiale e ci saranno i migliori giocatori da quasi tutti i paesi del mondo dove si pratica questa disciplina sportiva e questa è la cosa importante perché noi dobbiamo sempre offrire uno spettacolo di altissima qualità ma dobbiamo anche cercare di rendere il padel sempre più globale e con questo circuito siamo riusciti a coniugare entrambi gli obiettivi”.

Il torneo inizierà con le pre qualificazioni e qualificazioni dal 14 al 16 dicembre, giorno in cui inizieranno le sfide dei Main Draw (tabelloni finali) dove potranno partecipare 32 coppie maschili e 32 femminili (di cui 4 coppie provenienti dalle qualificazioni).
Il Montepremi è di 40.000 € (20.000 € per categoria) e rappresenta uno dei montepremi più alti per tornei internazionali di questa disciplina sportiva dopo i Master ed Open del World Padel Tour.
Oltre al montepremi i vincitori del torneo conquisteranno ben 50 punti validi per il ranking Cupra WPT / FIP (30 punti per i finalisti) molto importanti per poter accedere alle qualificazioni del World Padel Tour.

Punteggi tornei World Padel Tour e FIP ai fini del ranking mondiale :


Quest’anno il circuito Cupra FIP, che prevedeva più di 50 tappe di tornei da disputare in tutto il mondo (25 paesi), dopo i primi tornei FIP Star a Burriana (Valencia) e al Palakendro di Bari era stato sospeso a Marzo per la situazione epidemica mondiale per poi riprendere a settembre con la disputa di 10 tornei prima delle finali di Cagliari.
Il circuito Cupra FIP prevede tre tipologie di tornei : FIP Star (tipologia più importante) , FIP Rise e FIP Promotion che si differenziano dal montepremi e dal punteggio valido ai fini del ranking WPT / FIP.
Ci aspettiamo a questo punto un grande spettacolo a Cagliari!

Le iscrizioni del torneo termineranno il 10 dicembre.
Per il momento risultano presenti nel Cuadro finale:

per gli uomini :
Antonio Fernandez Cano (n. 52) – Arturo Coello (n. 71 )
Franco Soria Kutscher – Juan Bautista Moratorio Larrechea
Cristobal Martines-Claudio Santibañez
per le donne:
Andreina De Los Santos Sarasua – Claudia Fernandez Garcia

Buon Padel a tutti

by Mr Padel Paddle in collaborazione con il Corriere dello Sport

 

 

 

 

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Continua il nostro percorso nel mondo del Mental Coaching nel Padel …

Spesso quando entriamo in campo abbiamo in mente una cosa sola: vincere!

Apparentemente si tratta di un obiettivo chiaro, definito e impossibile da fraintendere ma… ne siamo proprio sicuri?

Un obiettivo per essere tale deve avere alcune caratteristiche che possiamo memorizzare grazie all’acronimo S.M.A.R.T (che prendiamo in prestito da mondo del management, ma che risulta applicabile ad ogni ambito della vita che richiede di formulare obiettivi)

Vediamo quindi una ad una le caratteristiche di un obiettivo ben posto:
• Specific – Specifico
• Measurable – Misurabile
• Achievable – Realizzabile/Sfidante
• Relevant – Rilevante / importante per me
• Time Bound – Scadenzato/ Temporizzato

Riprendiamo il nostro unico obiettivo iniziale, “vincere!” e vediamo punto per punto cosa gli manca per essere un obiettivo ben posto.

Un obiettivo specifico deve rispondere alle seguenti domande:
• Cosa voglio realizzare?
• Perché questo obiettivo è importante?
• Chi è coinvolto?
• Dove si trova? In quale luogo?
• Quali risorse ho a disposizione?

Quindi torniamo al nostro “Vincere!”

• Cosa voglio vincere? Il Match? Un set? Un certo numero di game?
• Perché voglio vincere?
• Chi vince con me? Chi invece perde?
• Dove voglio vincere?
• Cosa mi occorre fare per vincere?

Ora probabilmente avrai sorriso rispondendo come se fosse scontato che vuoi vincere il match… ma quando incontri un binomio oggettivamente più forte, quanta differenza potrebbe fare approcciare il match con l’obiettivo di vincere un certo numero di games?

Vediamo la seconda caratteristica: Misurabile

Se ci pensi è fondamentale che un obiettivo sia misurabile, altrimenti come facciamo a sapere a che punto siamo, e alla fine come possiamo essere certi di averlo raggiunto o di non averlo fatto?

Le domande a cui un obiettivo misurabile deve rispondere sono:
• Quanto? Quanti?
• Come saprò di averlo realizzato?
• Come lo sapranno gli altri?

Quindi riprendiamo il nostro “vincere!”
Quanti set? Games? Punti?
Qual è il punteggio finale che mi consente di dire “ho raggiunto il mio obiettivo?

Abbiamo poi la terza caratteristica: Achievable – Realizzabile/sfidante

Porsi obiettivi non realizzabili è una strategia fallimentare: anche l’atleta che ama le sfide, a fronte di obiettivi non realizzabili perde velocemente interesse, ma allo stesso tempo obiettivi troppo semplici, che non ci fanno sentire sfidati, non sono produttivi.

Ecco perché un buon obiettivo deve essere sia realizzabile che sfidante: un bel mix non trovi?

Dunque quando stabilisci il tuo obiettivo, alza sempre la tua asticella senza esagerare.

Se sono un giocatore con un buon servizio, non faccio doppi falli e sono efficace, darmi come obiettivo di fare servizi efficaci è certamente raggiungibile ma per nulla sfidante.
Se invece mi dessi come obiettivo quello di essere ugualmente efficace dando un effetto specifico al servizio, ecco le cose cambierebbero, non trovi?

Veniamo alla prossima caratteristica: Rilevante, importante per me.
Un obiettivo è rilevante quando è sostenuto da una forte motivazione: perché voglio ottenere questo?

Questa caratteristica ha a che vedere con il perché, più che con il cosa e il come: riprendiamo il nostro tormentone “voglio vincere”

• Perché voglio vincere?
• Cosa mi permette di ottenere la vittoria?
• Come mi sentirò vincendo?
• E dopo?
• Come si sentiranno le persone coinvolte?

E infine abbiamo un’ultima caratteristica: Temporizzato

Un obiettivo ben formulato necessita di una data di scadenza, di un tempo entro cui essere realizzato.

Ovviamente se entriamo in campo e vogliamo vincere quella partita si tratta di un tempo quasi istantaneo, ma ti invito a pensare a come possiamo approcciare gli allenamenti se abbiamo in mente un tempo entro il quale vogliamo vincere.

Un obiettivo ben posto ci permette di ottimizzare la nostra esperienza, sia essa sportiva, professionale o personale.

Troppo spesso gli atleti con cui lavoro mi dicono “è andata male, ho perso”, lasciando sul piatto molte cose che quella sconfitta può darci e troppo spesso la vittoria funge da buon alibi per evitare di farsi qualche domanda in più.

 

Molte persone credono che la performance inizi e finisca in campo, o quanto meno al circolo… la verità è che…

la performance finisce solo quando, dopo stretching, doccia e dopo esserci nutriti e riposati,
ci prendiamo il tempo di un debriefing finale:

 

• Che cosa ho imparato?
• Che cosa ho fatto bene?
• Che cosa posso migliorare?
• Come posso farlo?
• Ho già le risorse che mi occorrono? Se non le ho dove posso trovarle?
• Chi sta già facendo quello che voglio fare io? Può aiutarmi?
• Quali sono i punti di forza che posso utilizzare ancora di più?
• Quali sono i punti “deboli” che sono emersi in questa performance?
• Come posso gestirli?

Questo debriefing, fatto con costanza e in modo quanto più neutro possibile, ci permette di rivedere i nostri obiettivi gara dopo gara, allenamento dopo allenamento e di ottimizzare le nostre performance.

Sono Cristina Molinari, Sport Mental Coach specializzata nel Padel, autrice della tesi “Il Mental coaching nel Padel”.
La passione per questo sport, mi ha spinta a declinare in modo nuovo tutte le competenze acquisite attraverso lo studio e la pratica.
Lavoro con giocatori di Padel agonisti ed amatoriali attraverso tecniche di coaching avanzato, utilizzando la PNL (Programmazione Neuro Linguistica), la respirazione ed esercizi pratici creati su misura per ciascun giocatore.

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Il campo centrale del Master Finale di Minorca, ultimo torneo dell’anno del World Padel Tour, sarà rivoluzionario in quanto sarà di due colori differenti, blue la parte centrale e azzurro quella prima della linea di servizio

Il sito del WPT riporta che “World Padel Tour e Mondo innovano e rivoluzionano ancora una volta il campo centrale su cui si sfideranno i migliori giocatori dell’anno.

E’ l’ultima data della stagione e la finale di quest’anno avrà di nuovo uno scenario che corrisponde alla sua importanza: il campo centrale sarà a due colori differenti.
Il prato di Mondo combinerà – per la prima volta nella storia – due sfumature di blu: più scuro nella zona centrale della pista e più chiaro dalla linea di servizio al fondo campo.

Sempre più creatività  ma senza rinunciare alle caratteristiche tecniche e sportive per il gioco, sempre prioritarie.
Il manto erboso con questa nuova combinazione di azzurri è stato convalidato dalla gestione sportiva di World Padel Tour e Mondo dopo aver condotto un test simulando le reali condizioni di competizione con allenatori e giocatori professionisti di padel, che hanno rilasciato un ottimo feedback sulle caratteristiche tecniche e sportive su questo campo.
Un’innovazione totalmente rivoluzionaria nel prato di Mondo, che continuerà ad offrire le massime prestazioni per il gioco, sicurezza e un ottimo aspetto estetico.

La collaborazione tra Mondo -fornitore ufficiale di erba artificiale del circuito- e World Padel Tour si è rafforzata a settembre con una nuova alleanza attraverso la quale le competizioni continueranno a essere disputate sulle superfici Mondo fino al 2023″.

 

Buon World Padel Tour a tutti !

Fonte. sito World Padel Tour

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A Padel ormai ci giocano davvero tutti e, appoggiandoti negli stessi circoli, ti sarà capitato spesso di giocare con avversari che conosci e di cui conosci anche i colpi, la crescita nel tempo e quindi anche le debolezze.

Sono partite sempre interessanti perché la conoscenza reciproca aumenta la sfida e la competizione, rendendo possibile per entrambe le parti un facile accesso ai colpi più deboli dell’avversario fin dai primissimi scambi.

Ma quando ci troviamo di fronte una coppia che non conosciamo? O meglio ancora, quando la coppia sconosciuta la incrociamo durante un torneo o campionato
(e quindi anche il nostro senso competitivo è più alto del solito)?

Esiste un modo per avvantaggiarsi sull’avversario?

Secondo Manu Martin, allenatore Bullpadel e di diversi giocatori del WPT  i fattori da considerare per un’attenta valutazione dei tuoi rivali nel padel sono quattro:

Tecnica, Tattica, Allenamento fisico, Forza psicologica

Non esiste una classifica di importanza tra questi aspetti perché ogni partita è a sé stante e ognuno di noi mixa questi aspetti in modo diverso.

Intanto, è bene che tu sappia che un buon momento per iniziare ad analizzare il livello del tuo avversario è nella fase di riscaldamento, negli scambi che precedono la partita vera e propria.
Vediamo qualche indicazione utile.

ALLENAMENTO FISICO

Partiamo ad esempio dall’ultimo fattore evidenziato da Martin e immagina di trovarti a giocare a padel con un rivale che si muove poco in campo e ha poca resistenza fisica. Il peso di questo aspetto varia molto se il tuo rivale è molto abile tecnicamente e tatticamente. In questo caso infatti, la carenza fisica sarà facilmente ovviata da un’ottima lettura del gioco che gli permette di anticipare i movimenti con minor sforzo e la tecnica efficace lo porterà a sbagliare poco.

Dall’altra parte, una carenza tattica richiede un più alto dispendio di energia perché una lettura poco chiara delle dinamiche di gioco porterà il giocatore a muoversi e correggersi molto di più e quindi un buon allenamento fisico diventa necessario per restare in partita.
In generale, un buon programma di allenamento fisico ti permette di tenere meglio il ritmo di qualsiasi partita e di preservarti il più possibile da scomodi infortuni.

TECNICA

Un buon inizio di valutazione riguarda i colpi che l’avversario fa e il come li fa.

Osserverai quindi:
– come fa il diritto e il rovescio
– Come risponde in volee dritta e rovescia
– Come fa il lob/ globo
– Come risponde sulla parete di fondo
– Come risponde sulla parete laterale
– Come esce di parete (solo in lob o anche con uscita dall’alto)
– Come attacca le palle nel riscaldamento sotto rete

Testare i diversi colpi sul tuo avversario ti permette di fare una valutazione complessiva e, cosa più importante, ti aiuta a scoprire i colpi dove è meno performante o proprio in difficoltà che quindi potrai provare a riproporre durante la partita.

TATTICA

In questo caso, più nelle prime fasi della partita osservi il comportamento dell’avversario nello spazio della gabbia.
Osservi la scelta dei suoi colpi a fondo campo (quando attacca o difende) e sotto rete (quando attacca o difende) come anche la sua capacità di lettura e reazione sul cambio di gioco e la reazione nello spostarsi a fondo campo o sotto rete nell’evoluzione della partita.
È una lettura costante nella partita che ti permette anche di capire quando l’avversario inizia a essere meno fresco sugli scambi e sugli spostamenti nello spazio.
È la valutazione che può portare te e il tuo compagno a concentrare il gioco su un avversario più che l’altro, la famosa Nevera (il frigorifero), per stancarlo di più o per innervosire, annoiare l’altro giocatore e sicuramente sono tutte considerazioni che vi serviranno alla successiva occasione di scontro.

FORZA PSICOLOGICA

Certo non ti è chiesto di diventare psicologo ma un attento osservatore si.
Le domande che ti aiutano ad allenare la tua capacità d’osservazione sono “ Come gareggia il mio rivale?”, o anche “come reagisce nei momenti difficili?”.
Durante il riscaldamento potrai osservare poco in questo senso ma ti sarà utile notare il binomio nel suo insieme, come interagiscono tra loro, quanto e se si conoscono, in che rapporti sono (giocare con avversari imparentati ad esempio, spesso e volentieri è un fattore di grande vantaggio per te), il loro affiatamento.
In generale la forza psicologica degli avversari la noti durante la partita nelle situazioni più stressorie.
Durante lo svantaggio, nei punti decisivi, al tie break, al killer point quando lo usi, al termine di scambi intensi (spesso infatti, in questi casi, fa il punto chi ha più sangue freddo e calma mentale).

La forza psicologica la puoi anche svelare grazie a quello che gli avversari si dicono tra loro e dicono a loro stessi durante il match: i nostri dialoghi dicono tantissimo di come ci sentiamo in quel frangente e cogliere un momento di sfiducia ti può far scegliere una strategia ancora più stressoria.

Ovviamente anche tu puoi essere oggetto di questa analisi da parte dei tuoi avversari e questo rende ancora più avvincente questo gioco, ti permette di agire in strategia nella strategia.

Scommetto che ti è capitato di mantenere un profilo basso durante il riscaldamento per non dare troppo nell’occhio, vero?

E forse ti è capitato anche di pensare, durante il riscaldamento, che sarebbe stata una partita facile facile per trovarti dopo 90’ con una partita persa :).. ahhhh, la bellezza del padel, a volte può sembrare un gioco più evoluto dei racchettoni ma in verità ha una complessità comune agli scacchi.

Manu Martin ha realizzato anche un interessante video dove analizza in modo molto specifico e quasi scientifico le valutazioni che puoi dare al gioco avversario, se vuoi approfondire e conosci lo spagnolo, ti consigliamo di dare un’occhiata a questo link:



Buon Padel a tutti

by Roberta Lozza

fonti : Padel Addict

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Quali sono le caratteristiche principali quali struttura, dimensioni, fori, superficie di una racchetta da padel regolamentare?

La Federazione Internazionale di Padel (FIP) è l’organo incaricato di determinare le regole del padel e rappresenta l’organismo che gestisce questo sport.

Ovviamente ogni paese ha la propria federazione ufficiale di Padel che si incarica di far rispettare le normative nel proprio paese.
In Italia abbiamo la Padel FIT, al momento un ramo all’interno della Federazione Italiana di Tennis (FIT).
La Federazione italiana di tennis è l’organo di governo del padel in Italia dal 2008, dopo il riconoscimento del Comitato Olimpico Nazionale.

STRUTTURA E DIMENSIONI DI UNA RACCHETTA DA PADEL

La racchetta da padel possiamo principalmente dividerla in varie sezioni:

Corpo costituito da  Testa, Manico,  Cuore o Collo Punto Dolce e Ponte

Impugnatura :  Grip, Overgrip e Laccio o Cordicella

Adesso vediamo in dettaglio le misure che una racchetta deve avere per essere a norma.
Sia l’impugnatura che la testa devono rispettare le seguenti condizioni:

Impugnatura: lunghezza massima 20cm, larghezza massima 50mm, spessore massimo 50mm.
Testa: lunghezza variabile.

La totalità della struttura, ovvero la testa più l’impugnatura, non possono superare:

45,5cm di lunghezza.
26cm di larghezza.
38mm di spessore .
Quando si realizza il controllo delle racchette i giudici potranno ammettere una tolleranza dello spessore del 2,5%.

I FORI DELLA RACCHETTA DA PADEL

La superficie della racchetta presenta un numero illimitato di fori cilindrici di 9-13 mm di diametro ciascuno in tutta la zona centrale.
All’interno della stessa superficie, può essere considerata una zona periferica di 4 centimetri misurata dal bordo esterno della racchetta, dove i fori possono avere un’altra forma o dimensione, purché non alterino l’essenza del gioco.

LA SUPERFICIE DELLA RACCHETTA DA PADEL

La superficie della racchetta deve essere la stessa su entrambi i lati, può essere piatta, liscia o ruvida.

La racchetta deve essere priva di oggetti e altri dispositivi diversi da quelli utilizzati esclusivamente e specificamente per limitare o prevenire il deterioramento, le vibrazioni e la distribuzione del peso. Qualsiasi oggetto o dispositivo deve rispettare le misure e le posizioni atte a tali scopi.

Deve avere una corda o un laccio non elastico da attaccare al polso come protezione contro gli incidenti.
Il suo utilizzo sarà obbligatorio.
Questa corda deve avere una lunghezza massima di 35 centimetri.

La racchetta deve essere libera da qualsiasi tipo di dispositivo in grado di comunicare, avvertire o dare istruzioni di qualsiasi tipo al giocatore.
Sia visivamente che acusticamente, durante lo svolgimento di una partita.

Caso 1: Durante una partita, un giocatore rompe accidentalmente la racchetta.
Può ancora giocare un altro punto con la pala in queste condizioni?

Risposta: Sì, a meno che il cavo di sicurezza non sia rotto o che la rottura trasformi la racchetta in un elemento pericoloso.

Caso 2: Un giocatore può usare più di una racchetta durante il match?

Risposta: Sì, non è consentito durante il punto.

Caso 3: È possibile aggiungere alla racchetta una batteria che influisce sulle sue caratteristiche di gioco?

Risposta: No. Una batteria è proibita perché è una fonte di energia, come una cella solare o altri accessori simili.

LA RACCHETTA SECONDO LE REGOLE DEL PADEL: SINTESI

Queste sono le caratteristiche della racchetta da padel regolamentare e, quindi, della maggior parte di quelle che si possono trovare sul mercato.
Tuttavia, ci sono degli aspetti che rimangono nell’aria, il che significa che esistono notevoli differenze tra le racchette destinate all’uso professionale e quelle destinate al pubblico amatoriale.
Il peso, ad esempio, tende ad essere molto più elevato sulle racchette da competizione, in quanto consente di colpire la palla a velocità più elevate.
Lo stesso vale per le superfici delle racchette, possiamo trovarle lisce, striate, piatte o ruvide (per colpire la palla con effetto).

E ‘anche comune trovare molteplici differenze nei materiali utilizzati dai diversi produttori.
I principali marchi hanno preso come punto di partenza la materia prima che si usa per le racchette da tennis o squash (fibra di vetro, titanio, fibra di carbonio, grafite, ecc.).
Negli ultimi anni si sono aggiunti nuovi materiali adatti alla pratica del padel, per aumentare la potenza del colpo e ridurre il più possibile il rischio di lesioni.

Fonti varie: Padel Nuestro, Padel Addict

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Quali sono i dieci comandamenti per chi vuole diventare un giocatore di Padel?

Obbligatorio osservarli e farli osservare ai propri amici che vogliono iniziare a praticare questo Sport

 

1. Iniziamo ORA, domani sarà tardi.
Se ci è venuto in mente di iniziare a giocare a Padel, stiamo già prendendo tempo!
Prima iniziamo, prima diventiamo un giocatore di Paddle con la P maiuscola ! (-:

2. PAZIENZA, viene tutto per chi sa aspettare
Non disperiamo, non possiamo essere i migliori in 2 giorni.
Ogni obiettivo ha un processo in cui la perseveranza, il buon lavoro e la pazienza sono vitali.

3. Non pretendiamo troppo da noi stessi e seguiamo un processo GRADUALE
Non dobbiamo essere troppo ossessionati e giocare 2 volte al giorno.
Dobbiamo andare passo dopo passo, perfezionando la tecnica, prendendo alcune lezioni e giocando alcune partite.
Il vero apprendimento è quello che mostra un processo graduale con il tempo.
Pertanto, è importante stabilire un programma di formazione temporaneo.
Questo apprendimento graduale rafforza il valore della perseveranza di quei giocatori che perseverano nel raggiungimento dei loro obiettivi rispetto a quegli atleti che sono più incoerenti.

4. Poniamoci OBIETTIVI realistici e cerchiamo di essere OTTIMISTI
Non possiamo vincere il nostro primo torneo di Padel a cui partecipiamo o battere persone che giocano da diversi anni nel nostro primo mese di gioco.
La prima cosa è divertirsi e divertirsi facendo sport, a poco a poco bisogna porsi obiettivi a breve, medio e lungo termine.
I migliori atleti sono quelli che sono anche consapevoli dell’importanza della forza mentale per superare gli ostacoli sportivi.
Un’azione inizia nel pensiero.
Quegli atleti che hanno pensieri positivi mostrano anche maggiore fiducia e sicurezza nel loro gioco rispetto a quegli atleti che hanno un dialogo interno più pessimistico.
Poiché un pensiero negativo produce sentimenti che portano allo scoraggiamento: frustrazione, stress, stanchezza psicologica e abbattimento.

5. Cerchiamo COMPAGNI o iniziamo con un amico
È uno dei modi migliori per non ridurre l’attività e finire per lasciare questo sport.
Iniziare a giocare con un amico o un familiare è uno dei modi migliori per appassionarci.

6. Investire in BUON MATERIALE quando è il momento giusto
Si consiglia di acquistare attrezzature sportive di qualità, poiché una buona racchetta da Padel è anche un buon investimento per aumentare la qualità del gioco.
Ma facciamo attenzione! e non impazziamo, acquistiamo un materiale secondo il nostro livello di gioco.

7. Meglio investire in FORMAZIONE che in Pala…
A volte preferiamo spendere soldi per una racchetta da oltre 200 euro piuttosto che iscriverci a lezioni di Padel.
Sarà sempre molto più redditizio investire in buoni professionisti del Padel.
Ci aiuteranno a migliorare la nostra tecnica, ci daranno consigli tattici, ci aiuteranno a trovare una pala del nostro livello e ci consiglieranno quando saremo pronto per iniziare a correre…
Uno dei vantaggi di frequentare corsi di paddle tennis e avere un allenatore sportivo è avere un mentore che ci aiuta a sfruttare al massimo il nostro tempo attraverso un piano d’azione con cui raggiungere obiettivi specifici.
Un aiuto molto prezioso che quegli atleti che cercano di imparare da autodidatta non hanno.

8. Diamo addio alle SCUSE per NON essere andati a lezione
E se fa freddo, se fa molto caldo adesso o se non ho tempo.
Dopotutto, sono scuse che non ci permetteranno di goderci questo sport.
Programmiamo noi stessi e godiamoci il ​​100% delle nostre partite e delle nostre lezioni di paddle senza pensare a scuse, perché il PADEL CI PORTERÀ GRANDI VANTAGGI.

9. Andiamo spesso in un Club di paddle
Entriamo nell’atmosfera e andiamo spesso in un Club.
Se vogliamo migliorare, incontrare persone che giocano a padel ci aiuterà ad ascoltare buoni consigli e soprattutto ad avere la possibilità di giocare contro giocatori migliori di noi.

10. IMPARARE dai migliori
Partecipiamo ai tornei del nostro club e guardiamo come giocano gli altri e mettiamoci a vedere video dei tornei dei professionisti.
Questi sono alcuni modi per vedere giocatori migliori di noi e dai quali possiamo imparare.

Fonti: La Bibbia?

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Roberto Speranza, ministro della Sanità, ha firmato una nuova ordinanza con cui dispone il passaggio in zona arancione delle Regioni Calabria, Lombardia e Piemonte e quello in zona gialla di Liguria e Sicilia.
Rinnovate le misure per Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche e Toscana.

L’ordinanza sarà in vigore da oggi 29 novembre.

Questa notizia è molto importante perché in Lombardia , Piemonte e Calabria tutti i giocatori tesserati Fit e amatoriali potranno tornare a giocare all’aperto e in indoor su tensostrutture con aperture laterali dirette all’esterno pari almeno al 50% della superficie laterale della struttura.

Ricordiamo che per le regioni in zona arancione sulle faq del sito del governo relative alle misure adottate da esso viene comunicato che :

“È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune o, in assenza di tali strutture, in Comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli”.

Per quanto riguarda le attività indoor era invece intervenuta una faq del dipartimento dello sport :

“È possibile svolgere l’attività quali il beach tennis o altre in un circolo sportivo all’interno di un tendone tensostatico con aperture laterali o campi con coperture pressostatiche? Può essere considerata “attività sportiva all’aperto”?
AI fini delle disposizioni del DPCM, il pallone tensostatico o campi con coperture pressostatiche sono da equipararsi ad un locale al chiuso.
Tuttavia è possibile utilizzare gazebo e tensostrutture solo con la garanzia di adeguata aereazione naturale e di ricambio d’aria senza l’ausilio di ventilazione meccanica controllata. In questi casi, pertanto l’aerazione naturale deve essere garantita da aperture laterali dirette all’esterno pari almeno al 50% della superficie laterale della struttura, con una distanza non inferiore a 5 metri da eventuali mura o recinzioni confinanti con la struttura stessa.In caso di utilizzo di strutture con copertura a cupola, ferma restando l’apertura laterale diretta all’esterno di superficie pari ad almeno il 50% della superficie laterale della struttura, è necessario anche l’utilizzo di aspirazione ed espulsione d’aria dalla sommità della struttura stessa”.

Lo spostamento della Liguria e Sicilia dalla zona arancione a quella gialla permette di spostarsi anche in un altro comune per poter giocare a Padel a patto che sia anch’esso in zona gialla
La faq del sito del governo in fatti relativamente alle zone gialle comunica che:

“È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, dell’area gialla, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli”.

Attualmente, la mappa dell’Italia vede, in zona gialla, la provincia di Trento, il Veneto, la Liguria, il Lazio, il Molise, la Sardegna e la Sicilia.

In zona arancione ci sono il Piemonte, la Lombardia, l’Emilia-Romagna, il Friuli Venezia Giulia, le Marche, l’Umbria, la Puglia, la Calabria, la Basilicata

In zona rossa ci sono la Valle d’Aosta, la Provincia di Bolzano, la Toscana, l’Abruzzo e la Campania.

Buon Padel a tutti

by Mr Padel Paddle

 

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Le scarpe sono una scelta importante per il giocatore amatoriale ma anche classificato di Padel in quanto influiscono nella performance e preservano gli infortuni

Il padel piace e piace a sempre più persone grazie all’immediatezza di questo sport e anche grazie al fatto che basta davvero poco per divertirsi e entrare in competizione.

Spesso, chi inizia a giocare a padel per scherzo o come un’occasione per sperimentare qualcosa di nuovo finisce per innamorarsene e non poterne più fare a meno ed entra a far parte del sempre più grande clan dei Padel Addict.

Da vero padel addict inizia quindi lo shopping specifico, con le divise sportive, polsini, visiere, occhiali da sole e la famigerata pala, che concentra la nostra maggior attenzione di sempre, tra performance, forme, brand e colori.

Spesso, nonostante questa rincorsa spasmodica al miglior accessorio, quando osservi le calzature indossate in campo, puoi facilmente intuire che le scarpe non attirano la stessa attenzione da chi sceglie di crescere in questo sport.
Talvolta vengono usate scarpe dedicate al tennis, spesso sono normali scarpe da ginnastica.

Si spendono molte energie per acquistare la pala corretta, quasi come fosse un matrimonio anche se gli esperti dicono che la pala può incidere per un 20% complessivo sulla performance. Le scarpe, così poco considerate influiscono molto di più, oltre che preservarti da dolorosi infortuni.

Se giochi o hai giocato a tennis e pensi di essere al sicuro, è bene per te sapere che le scarpe, di padel sono profondamente diverse. Tra tennis e padel infatti cambiano le superfici di gioco ma anche i movimenti che i giocatori devono fare in campo.

Il giocatore di padel si sposta molto verticalmente e obliquamente, il tennis si sposta molto di più in orizzontale.

Senza dimenticare che sono richiesti spostamenti rapidi, frenate improvvise, scivolate e giravolte per uscire dalla parete e per fare tutto questo è necessario un ottimo grip.

La suola quindi può essere OMNI, A SPINA oppure MISTA e sono le uniche che permettono di giocare in sicurezza all’interno della gabbia, proteggendo articolazioni e arti inferiori del corpo, offrendoti anche quella stabilità in campo che ti permette colpi più sicuri e precisi.
Va da sé quindi che usare scarpe non idonee ti porta a instabilità in campo e una minor protezione laterale di piedi e caviglia con conseguente continuo compenso muscolare che genera con molta più facilità problemi a livello di contratture, distorsioni, stiramenti o addirittura strappi.

Vediamo insieme queste tre tipologie:

Suola Omni :

è estremamente versatile ed è ideale su superfici dure (cemento o sintetico); il suo disegno agevola l’aderenza sul terreno di gioco, facilitando movimenti rapidi e brevi.
Non consente però lo scivolamento.

Suola a spina:

ha un’elevata resistenza all’abrasione e assicura ottima aderenza sul tappeto in sintetico; rispetto alla suola Omni è più profonda e, quindi, non si consuma facilmente.
Ha una buona durata nel tempo e consente scivolate impeccabili nella gabbia.

Suola mista:

il disegno combina insieme la Omni per quanto riguarda la parte anteriore interna (garantisce una buona presa sul terreno di gioco) e la Clay (assicura scivolamento sul tappeto).

Una delle raccomandazioni di qualsiasi esperto di acquistare scarpe sportive è quella di acquisire un numero di piede adeguato.
Ricorda che tutte le marche non producono con le stesse identiche misure e, a seconda del materiale della scarpa, potresti volere una taglia o l’altra.
Scegli materiali traspiranti e impermeabili, aumenterà il comfort mantenendo il piede asciutto più a lungo.

Quanto è vero che questo è uno sport che si adatta a chiunque, altrettanto è vero che trattandosi di uno sport dinamico e ad alta intensità dovrebbe esser affrontato con tutti gli accorgimenti possibili, imparando anche a sfruttare tutti gli strumenti e accessori che questa disciplina porta con sé.

Come nelle pale, oggi anche nel mondo delle scarpe di padel si trova davvero di tutto dai prezzi low cost fino ad arrivare alle scarpe fatte su misura, dal colore sobrio fino a quelle più sceniche o griffate dai campioni del WPT.

Ora non hai più scuse, tra poco sarà pure il Black Friday, quale miglior occasione per mettere al sicuro il tuo gioco e la tua salute?

by Roberta Lozza

Fonti: Immagini tratte da www.superpadel.it

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