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Ormai lo abbiamo capito, il padel è uno sport che piace perché accoglie tutti, a tutti i livelli e secondo ogni personale desiderio di competizione.

In campo troviamo infatti una miscellanea per capacità di gioco, sesso, età, obiettivi e aspirazioni e forse è stata proprio questo dono di accontentare e fare felici un po’ tutti che lo ha reso si, lo sport del momento, ma a questo punto anche un vero e proprio movimento che sta soppiantando altri sport che negli scorsi anni la facevano invece da padrone.

Ci viene in mente il tennis, che ovviamente mai morirà, con la sua tradizione e storia. Certo è che l’introduzione del padel ha visto molti tennisti dividersi tra campi e gabbia con grande piacere.
Ne ha subito gli effetti negativi maggiori invece il calcio a 5 o a 8: anch’esso fu un movimento che ha spopolato per un bel periodo ma che oggi vede ridurre drasticamente giocatori e partite (in questo periodo sopratutto per via delle chiusure causate dall’emergenza sanitaria).

Ma il padel è solo questo? Lo sport del momento?

Frequentando con una certa assiduità i campi e i circoli, abbiamo avuto modo di osservare come il padel ha saputo aggiungere, rispetto al calcio, un aspetto fondamentale per la sua crescita: la socialità.
Non è raro infatti vedere famiglie intere entrare nei circoli, magari per un match in famiglia oppure per giocare su campi differenti.

Ragazzi, giovani, adulti e anche persone più anziane si incontrano e si scontrano nelle gabbie, con una frequenza settimanale quasi professionistica.
Allarga il cuore vedere come, una volta tanto, ci sia sinergia tra figli adolescenti e i propri genitori che, tra un incitamento al recupero impossibile e un “five” per uno smash riuscito, riescono a creare quella complicità che può solo che fare bene al rapporto famigliare.

E la bellezza, di condividere in casa una stessa passione su cui confrontarsi, crescere, informarsi.
Ci sono tra l’altro anche molti circoli belli da vivere, con servizi aggiuntivi al solo affitto del campo che favoriscono il piacere di passare del tempo insieme, tra una partita e un aperitivo, un massaggio e tifoseria da bordo gabbia, un pranzo o una cena all’imbrunire.

È vero che l’emergenza COVID ha limitato tantissimo quello che poteva essere fatto, già con quello che abbiamo visto quest’anno con tutte le limitazioni ci fa ben sperare che troveremo circoli sempre più ricchi di servizi e di occasioni per passare bel tempo insieme.

È proprio il caso di dirlo:

finalmente è arrivato uno sport che accomuna le coppie e le famiglie, eliminando le dinamiche del “calcetto del mercoledì sera” prettamente maschile e piuttosto, creando le occasioni di passare tempo felice tutti insieme.

Buon Padel a tutti

by Roberta Lozza

Perchè investire nel padel

 

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Ormai lo abbiamo capito, il padel è uno sport che piace perché accoglie tutti, a tutti i livelli e secondo ogni personale desiderio di competizione.

In campo troviamo infatti una miscellanea per capacità di gioco, sesso, età, obiettivi e aspirazioni e forse è stata proprio questo dono di accontentare e fare felici un po’ tutti che lo ha reso si, lo sport del momento, ma a questo punto anche un vero e proprio movimento che sta soppiantando altri sport che negli scorsi anni la facevano invece da padrone.

Ci viene in mente il tennis, che ovviamente mai morirà, con la sua tradizione e storia. Certo è che l’introduzione del padel ha visto molti tennisti dividersi tra campi e gabbia con grande piacere.
Ne ha subito gli effetti negativi maggiori invece il calcio a 5 o a 8: anch’esso fu un movimento che ha spopolato per un bel periodo ma che oggi vede ridurre drasticamente giocatori e partite (in questo periodo sopratutto per via delle chiusure causate dall’emergenza sanitaria).

Ma il padel è solo questo? Lo sport del momento?

Frequentando con una certa assiduità i campi e i circoli, abbiamo avuto modo di osservare come il padel ha saputo aggiungere, rispetto al calcio, un aspetto fondamentale per la sua crescita: la socialità.
Non è raro infatti vedere famiglie intere entrare nei circoli, magari per un match in famiglia oppure per giocare su campi differenti.

Ragazzi, giovani, adulti e anche persone più anziane si incontrano e si scontrano nelle gabbie, con una frequenza settimanale quasi professionistica.
Allarga il cuore vedere come, una volta tanto, ci sia sinergia tra figli adolescenti e i propri genitori che, tra un incitamento al recupero impossibile e un “five” per uno smash riuscito, riescono a creare quella complicità che può solo che fare bene al rapporto famigliare.

E la bellezza, di condividere in casa una stessa passione su cui confrontarsi, crescere, informarsi.
Ci sono tra l’altro anche molti circoli belli da vivere, con servizi aggiuntivi al solo affitto del campo che favoriscono il piacere di passare del tempo insieme, tra una partita e un aperitivo, un massaggio e tifoseria da bordo gabbia, un pranzo o una cena all’imbrunire.

È vero che l’emergenza COVID ha limitato tantissimo quello che poteva essere fatto, già con quello che abbiamo visto quest’anno con tutte le limitazioni ci fa ben sperare che troveremo circoli sempre più ricchi di servizi e di occasioni per passare bel tempo insieme.

È proprio il caso di dirlo:

finalmente è arrivato uno sport che accomuna le coppie e le famiglie, eliminando le dinamiche del “calcetto del mercoledì sera” prettamente maschile e piuttosto, creando le occasioni di passare tempo felice tutti insieme.

Buon Padel a tutti

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Cresce l’interesse tra chi vuole fare del Padel il proprio Business

Il boom del Padel in Italia sembra non conoscere sosta come certificano i trend di forte crescita su tutti i principali indicatori (praticanti, campi, prenotazioni, vendita articoli tecnici).

E se da un lato, conosciamo bene il “perchè” il Padel si stia trasformando in una dipendenza positiva per tutti coloro che si avvicinano alla “gabbia” per la prima volta:
Facile e veloce da imparare;
Divertimento assicurato sin dalla prima partita;
Sport per tutti, dai nonni ai nipoti, passando per mamma e papà;
Più strategia e meno forza, e quindi più inclusivo e meno selettivo;
Alta socialità ed un clima positivo, dentro e fuori dal campo;
Spesa sostenibile per “gli attrezzi del mestiere”
dall’altro crescono coloro che si interessano al Padel come business.
Possiamo identificare 3 differenti profili:
Proprietari di Circoli Tennis/Calcetto che vogliono aggiornare la loro offerta;
Appassionati di Padel che vogliono trasformare la loro passione in lavoro;
Imprenditori che desiderano diversificare;

Ma al di là del classico commento da bar “i campi sono sempre pieni” perché sarebbe così conveniente aprire un Circolo di Padel?

padel investire

Proviamo a ripassare i principali motivi!

C’è grande mercato!!!: la domanda é tremendamente superiore all’offerta ed i praticanti continuano a crescere a velocità doppia rispetto ai nuovi campi;
Così poco??? : i costi di gestione sono inferiori rispetto ad attività similari e non crescono proporzionalmente al numeri dei campi;
Solo 200mq!!! : per un campo é necessario uno spazio inferiore rispetto al tennis e al calcetto;
Lunga vita!!! : un campo da Padel (ben tenuto!) ha una “speranza di vita” di almeno 15 anni;
Birretta???: tanti prodotti e servizi complementari e facilmente integrabili;
Ma quanto giochi !?!: il Padellista gioca con una frequenza superiore rispetto a tennisti e calciofili amatoriali; sono necessari meno “clienti unici” per riempire il Circolo!

Definite le principali ragioni per cui può essere conveniente investire nel Padel, é interessante capire “quando” e quali sono i confini temporali prima che questo cessi di esserlo.

In alcuni contesti, come quello romano, per esempio si inizia a parlare di saturazione.
Per capire se e quanto l’Italia del Padel é vicina a colmare l’attuale differenza tra domanda  (praticanti che cercano un campo) e offerta (Circoli che offrono un campo) tiriamo in causa la Spagna, Patria del Padel, che ha già vissuto il suo boom e attualmente ha una curva di praticanti e nuove strutture pressoché stabile.

Popolazione Spagna: 45 milioni
Praticanti Spagna: 4,8 milioni
Campi Spagna: 13.000

Popolazione Italia: 60 milioni
Praticanti Italia: 450 mila
Campi Italia: 2.200

Praticanti / Campi
Spagna = 1 campo ogni 370 praticanti
Italia = 1 campo ogni 200 praticanti

Analizzando questo primo rapporto il dato potrebbe risultare sorprendente!
In Italia ci sono 2 campi ogni 400 praticanti, mentre in Spagna poco più di 1.

Per leggere correttamente questo risultato va però sottolineato che il numero dei praticanti spagnoli é altissimo ma a “crescita zero” dopo un percorso trentennale; il dato “Praticanti Italia” invece cresce a ritmi verticali (+300% nel solo ultimo anno).

Vuoi investire nel Padel?

Un quadro più verosimile di quello che potrebbe essere la “densità” delle Strutture di Padel in Italia nei prossimi anni ce lo da l’attuale rapporto tra l’intera popolazione ed il numero dei campi ed il confronto con gli stessi numeri dei cugini spagnoli:

Popolazione / Campi
Spagna = 1 campo ogni 3.400 abitanti
Italia = 1 campo ogni 30.000 abitanti

Quanto tempo impiegherà il Padel italiano a colmare questo gap?
Raggiunto il rapporto “spagnolo” come farà un Circolo a mantenere alto il suo fatturato?

by Alessandro Di Stefano (Padel Travel Costa del Sol)

Per saperne di più:

Vuoi investire nel padel

 

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Cresce l’interesse tra chi vuole fare del Padel il proprio Business

Il boom del Padel in Italia sembra non conoscere sosta come certificano i trend di forte crescita su tutti i principali indicatori (praticanti, campi, prenotazioni, vendita articoli tecnici).

E se da un lato, conosciamo bene il “perchè” il Padel si stia trasformando in una dipendenza positiva per tutti coloro che si avvicinano alla “gabbia” per la prima volta:
Facile e veloce da imparare;
Divertimento assicurato sin dalla prima partita;
Sport per tutti, dai nonni ai nipoti, passando per mamma e papà;
Più strategia e meno forza, e quindi più inclusivo e meno selettivo;
Alta socialità ed un clima positivo, dentro e fuori dal campo;
Spesa sostenibile per “gli attrezzi del mestiere”
dall’altro crescono coloro che si interessano al Padel come business.
Possiamo identificare 3 differenti profili:
Proprietari di Circoli Tennis/Calcetto che vogliono aggiornare la loro offerta;
Appassionati di Padel che vogliono trasformare la loro passione in lavoro;
Imprenditori che desiderano diversificare;

Ma al di là del classico commento da bar “i campi sono sempre pieni” perché sarebbe così conveniente aprire un Circolo di Padel?

padel investire

Proviamo a ripassare i principali motivi!

C’è grande mercato!!!: la domanda é tremendamente superiore all’offerta ed i praticanti continuano a crescere a velocità doppia rispetto ai nuovi campi;
Così poco??? : i costi di gestione sono inferiori rispetto ad attività similari e non crescono proporzionalmente al numeri dei campi;
Solo 200mq!!! : per un campo é necessario uno spazio inferiore rispetto al tennis e al calcetto;
Lunga vita!!! : un campo da Padel (ben tenuto!) ha una “speranza di vita” di almeno 15 anni;
Birretta???: tanti prodotti e servizi complementari e facilmente integrabili;
Ma quanto giochi !?!: il Padellista gioca con una frequenza superiore rispetto a tennisti e calciofili amatoriali; sono necessari meno “clienti unici” per riempire il Circolo!

Definite le principali ragioni per cui può essere conveniente investire nel Padel, é interessante capire “quando” e quali sono i confini temporali prima che questo cessi di esserlo.

In alcuni contesti, come quello romano, per esempio si inizia a parlare di saturazione.
Per capire se e quanto l’Italia del Padel é vicina a colmare l’attuale differenza tra domanda  (praticanti che cercano un campo) e offerta (Circoli che offrono un campo) tiriamo in causa la Spagna, Patria del Padel, che ha già vissuto il suo boom e attualmente ha una curva di praticanti e nuove strutture pressoché stabile.

Popolazione Spagna: 45 milioni
Praticanti Spagna: 4,8 milioni
Campi Spagna: 13.000

Popolazione Italia: 60 milioni
Praticanti Italia: 450 mila
Campi Italia: 2.200

Praticanti / Campi
Spagna = 1 campo ogni 370 praticanti
Italia = 1 campo ogni 200 praticanti

Analizzando questo primo rapporto il dato potrebbe risultare sorprendente!
In Italia ci sono 2 campi ogni 400 praticanti, mentre in Spagna poco più di 1.

Per leggere correttamente questo risultato va però sottolineato che il numero dei praticanti spagnoli é altissimo ma a “crescita zero” dopo un percorso trentennale; il dato “Praticanti Italia” invece cresce a ritmi verticali (+300% nel solo ultimo anno).

Vuoi investire nel Padel?

Un quadro più verosimile di quello che potrebbe essere la “densità” delle Strutture di Padel in Italia nei prossimi anni ce lo da l’attuale rapporto tra l’intera popolazione ed il numero dei campi ed il confronto con gli stessi numeri dei cugini spagnoli:

Popolazione / Campi
Spagna = 1 campo ogni 3.400 abitanti
Italia = 1 campo ogni 30.000 abitanti

Quanto tempo impiegherà il Padel italiano a colmare questo gap?
Raggiunto il rapporto “spagnolo” come farà un Circolo a mantenere alto il suo fatturato?

by Alessandro Di Stefano (Padel Travel Costa del Sol)

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Il settore dei circoli sportivi in questi ultimi anni ha vissuto un periodo di difficoltà in quanto sport come tennis, calcio e i suoi derivati non sono stati più trainanti a livello amatoriale come nei periodi passati, se ci mettiamo in più il periodo d’incertezza causato dall’emergenza sanitaria la situazione è anche peggiorata. E’ venuto in loro soccorso il padel !

Il padel, per coloro che hanno installato nelle proprie strutture campi di questo sport, è stata una vera e propria ancora di salvezza se non di rilancio vero e proprio del circolo stesso.
In alcuni circoli fino a pochi mesi fa dormienti vi è stato un vero e proprio ripopolamento di atleti agonisti e non, e ciò ha generato ovviamente vantaggi economici per tutto il circolo , non solo per la parte padel, basti pensare ai bar, chioschi e ristoranti presenti in queste strutture o ai piccoli shop aperti dedicati a questo sport.

Negli ultimi 2 anni l’esplosione di questo sport è sotto gli occhi di tutti in Italia abbiamo superato i 2.200  campi e ci stiamo avvicinando alle 1.000 strutture con campi da padel ,le stime degli appassionati superano i 500.000 giocatori amatoriali.

Sono stato recentemente intervistato dall’ANSA presso il mio circolo per raccontare il momento del padel in Italia e cosa sta rappresentando per i circoli sportivi strutturati con le “gabbie” !



Buon padel a tutti

by Mr Padel Paddle

 

 

 

 

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Il settore dei circoli sportivi in questi ultimi anni ha vissuto un periodo di difficoltà in quanto sport come tennis, calcio e i suoi derivati non sono stati più trainanti a livello amatoriale come nei periodi passati, se ci mettiamo in più il periodo d’incertezza causato dall’emergenza sanitaria la situazione è anche peggiorata. E’ venuto in loro soccorso il padel !

Il padel, per coloro che hanno installato nelle proprie strutture campi di questo sport, è stata una vera e propria ancora di salvezza se non di rilancio vero e proprio del circolo stesso.
In alcuni circoli fino a pochi mesi fa dormienti vi è stato un vero e proprio ripopolamento di atleti agonisti e non, e ciò ha generato ovviamente vantaggi economici per tutto il circolo , non solo per la parte padel, basti pensare ai bar, chioschi e ristoranti presenti in queste strutture o ai piccoli shop aperti dedicati a questo sport.

Negli ultimi 2 anni l’esplosione di questo sport è sotto gli occhi di tutti in Italia abbiamo superato i 2.200  campi e ci stiamo avvicinando alle 1.000 strutture con campi da padel ,le stime degli appassionati superano i 500.000 giocatori amatoriali.

Sono stato recentemente intervistato dall’ANSA presso il mio circolo per raccontare il momento del padel in Italia e cosa sta rappresentando per i circoli sportivi strutturati con le “gabbie” !



Buon padel a tutti

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Il padel è uno sport di grande tecnica e strategia, nonostante permetta a chiunque di entrare in campo e divertirsi anche senza conoscere né l’una né l’altra.

Quando poi si vuole crescere, prendendo anche lezioni sui colpi tecnici e sulla tattica di gioco, una delle prime cose che insegnano i maestri di padel è giocare al centro.

Per i giocatori amatoriali di padel è una strategia molto utilizzata, il gioco centrale, principalmente per due ragioni:

1. Giocando al centro, giochi più sicuro e hai più margine su colpi magari non proprio perfetti mentre giocando angolato o di lungolinea serve molta più precisione, il rischio di toccare una grata o il vetro prima del rimbalzo a terra è davvero elevato
2. A livello amatoriale, una palla al centro crea spesso confusione e malintesi nel duo chiamato a rispondere: perché vanno entrambi, perché pensano che ci andrà l’altro, perché vanno entrambi e all’ultimo lasciano la palla convinti che l’avrebbe presa il compagno. Peraltro sono situazioni che possono creare discordia e nervosismo in squadra.

Se è su di noi che stanno facendo il gioco al centro, come ci dobbiamo comportare?

Ci sono alcune distinzioni che è bene fare, ad esempio se in campo siamo entrambi destrorsi oppure c’è un mancino e se siamo giocatori abituali, con un certo affiatamento oppure se non ci conosciamo granché.
A prescindere da queste distinzioni, è fondamentale confrontarsi prima ancora di entrare in gabbia per avere una panoramica reciproca dei colpi in cui ci sentiamo più a nostro agio (soprattutto se non ci conosciamo), su che strategia vogliamo adottare e come ci comporteremo con le palle centrali.
Nel caso di due destrorsi, ad esempio, dovrebbe essere privilegiato il giocatore che gioca sul dritto (quindi il giocatore di sinistra) perché è un colpo che permette più controllo e più forza. Questo non vuol dire che tutte le palle centrali le deve recuperare lui, non è fattibile. Piuttosto che in una situazione dove potrebbero rispondere entrambi, in automatico chi ha il rovescio lascia spazio al dritto.

rischi padel

Con un destrorso e un mancino invece la palla al centro è ancora più insidiosa perché entrambi i giocatori hanno comodo il dritto. In questo caso, va valutata l’efficacia in risposta di entrambi e presa una decisione di massima. È fondamentale che con le palle al centro, anche a fronte di un accordo preventivo, il giocatore che poi va in risposta chiami la palla per evitare sovrapposizioni che possono contaminare il colpo o peggio, generare scontri fisici o di pale.

Solitamente sulle palle alte centrali, ha la possibilità migliore il giocatore di sinistra (motivo per cui è considerato il giocatore più d’attacco del duo) e capita spesso infatti nelle partite di livello di vedere il giocatore in questione “invadere” la metà campo del compagno per rispondere ad una palla che in teoria sarebbe sulla diagonale del giocatore di destra.

Sempre parlando di duo destrorso/mancino, anche sotto rete le logiche cambiano un po’ perché un giocatore mancino ha la stessa possibilità di un destro per chiudere in modo offensivo.
Per questo è fondamentale avere un’idea di massima di come ci comporteremo e quali colpi sono i nostri più efficaci (ricordiamo che anche nei giocatori mancini ci sono giocatori che giocano a destra) e quindi chiamare costantemente la palla. Magari avendo definito chi si trova meglio con lo smash, chi con vibora e bandeja per gestire in modo fluido durante la partita la scelta di chi va sulla pallina anche prima del “mia”.

Quindi, tirando le somme.. quando siamo noi a dover gestire il gioco avversario nel nostro centro del campo, ricordiamoci sempre di comunicare il più possibile con il nostro compagno e di concordare una linea comune di azione.

Questo non ci eviterà scene anche maccheroniche con le palle centrali ma di certo ci abituano a pensare in chiave strategica oltre che tecnica!

Buon Padel a tutti

by Roberta Lozza

articoli correlati : Ridurre i rischi di gioco nel padel ? Si può!

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Il padel è uno sport di grande tecnica e strategia, nonostante permetta a chiunque di entrare in campo e divertirsi anche senza conoscere né l’una né l’altra.

Quando poi si vuole crescere, prendendo anche lezioni sui colpi tecnici e sulla tattica di gioco, una delle prime cose che insegnano i maestri di padel è giocare al centro.

Per i giocatori amatoriali di padel è una strategia molto utilizzata, il gioco centrale, principalmente per due ragioni:

1. Giocando al centro, giochi più sicuro e hai più margine su colpi magari non proprio perfetti mentre giocando angolato o di lungolinea serve molta più precisione, il rischio di toccare una grata o il vetro prima del rimbalzo a terra è davvero elevato
2. A livello amatoriale, una palla al centro crea spesso confusione e malintesi nel duo chiamato a rispondere: perché vanno entrambi, perché pensano che ci andrà l’altro, perché vanno entrambi e all’ultimo lasciano la palla convinti che l’avrebbe presa il compagno. Peraltro sono situazioni che possono creare discordia e nervosismo in squadra.

Se è su di noi che stanno facendo il gioco al centro, come ci dobbiamo comportare?

Ci sono alcune distinzioni che è bene fare, ad esempio se in campo siamo entrambi destrorsi oppure c’è un mancino e se siamo giocatori abituali, con un certo affiatamento oppure se non ci conosciamo granché.
A prescindere da queste distinzioni, è fondamentale confrontarsi prima ancora di entrare in gabbia per avere una panoramica reciproca dei colpi in cui ci sentiamo più a nostro agio (soprattutto se non ci conosciamo), su che strategia vogliamo adottare e come ci comporteremo con le palle centrali.
Nel caso di due destrorsi, ad esempio, dovrebbe essere privilegiato il giocatore che gioca sul dritto (quindi il giocatore di sinistra) perché è un colpo che permette più controllo e più forza. Questo non vuol dire che tutte le palle centrali le deve recuperare lui, non è fattibile. Piuttosto che in una situazione dove potrebbero rispondere entrambi, in automatico chi ha il rovescio lascia spazio al dritto.

rischi padel

Con un destrorso e un mancino invece la palla al centro è ancora più insidiosa perché entrambi i giocatori hanno comodo il dritto. In questo caso, va valutata l’efficacia in risposta di entrambi e presa una decisione di massima. È fondamentale che con le palle al centro, anche a fronte di un accordo preventivo, il giocatore che poi va in risposta chiami la palla per evitare sovrapposizioni che possono contaminare il colpo o peggio, generare scontri fisici o di pale.

Solitamente sulle palle alte centrali, ha la possibilità migliore il giocatore di sinistra (motivo per cui è considerato il giocatore più d’attacco del duo) e capita spesso infatti nelle partite di livello di vedere il giocatore in questione “invadere” la metà campo del compagno per rispondere ad una palla che in teoria sarebbe sulla diagonale del giocatore di destra.

Sempre parlando di duo destrorso/mancino, anche sotto rete le logiche cambiano un po’ perché un giocatore mancino ha la stessa possibilità di un destro per chiudere in modo offensivo.
Per questo è fondamentale avere un’idea di massima di come ci comporteremo e quali colpi sono i nostri più efficaci (ricordiamo che anche nei giocatori mancini ci sono giocatori che giocano a destra) e quindi chiamare costantemente la palla. Magari avendo definito chi si trova meglio con lo smash, chi con vibora e bandeja per gestire in modo fluido durante la partita la scelta di chi va sulla pallina anche prima del “mia”.

Quindi, tirando le somme.. quando siamo noi a dover gestire il gioco avversario nel nostro centro del campo, ricordiamoci sempre di comunicare il più possibile con il nostro compagno e di concordare una linea comune di azione.

Questo non ci eviterà scene anche maccheroniche con le palle centrali ma di certo ci abituano a pensare in chiave strategica oltre che tecnica!

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Il World Padel Tour anche se ha un passato abbastanza recente (primi tornei nel 2013) è in grado di regalarci già diversi punti e scambi che sono passati alla storia del Padel internazionale!

Vediamo quali sono in un percorso a puntate

“Gli scambi più spettacolari nella storia del World Padel Tour”.

Oggi vediamo la terza puntata:

Il World Padel Tour è il circuito professionistico di Padel più importante a livello internazionale in cui i migliori giocatori del mondo mostrano tutte le loro qualità tecniche e tattiche per la gioia dei fan di questo sport emergente.

Questo sport, nel corso degli anni, è cresciuto non solo come sport professionistico, ma anche come spettacolo conquistando ogni giorno sempre più fan, paesi e palcoscenici e questo sembra non conoscere fermate.

Paquito Navarro, Miguel Lamperti, Juani Mieres, Fernando Belasteguin,Pablo Lima, Gemma Triay, Lucia Sainz,Ale Galan e Juan Lebron sono alcuni dei giocatori che prendono parte a questa prima parte  dedicata agli scambi più spettacolari  del World Padel Tour.

Godiamoceli



Rivedi le precedenti puntate

Gli scambi più spettacolari del World Padel Tour vol I
Gli scambi più spettacolari del World Padel Tour vol II

Buon Padel a tutti

Fonte: video condiviso da pagina Youtube del World Padel Tour

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Il World Padel Tour anche se ha un passato abbastanza recente (primi tornei nel 2013) è in grado di regalarci già diversi punti e scambi che sono passati alla storia del Padel internazionale!

Vediamo quali sono in un percorso a puntate

“Gli scambi più spettacolari nella storia del World Padel Tour”.

Oggi vediamo la terza puntata:

Il World Padel Tour è il circuito professionistico di Padel più importante a livello internazionale in cui i migliori giocatori del mondo mostrano tutte le loro qualità tecniche e tattiche per la gioia dei fan di questo sport emergente.

Questo sport, nel corso degli anni, è cresciuto non solo come sport professionistico, ma anche come spettacolo conquistando ogni giorno sempre più fan, paesi e palcoscenici e questo sembra non conoscere fermate.

Paquito Navarro, Miguel Lamperti, Juani Mieres, Fernando Belasteguin,Pablo Lima, Gemma Triay, Lucia Sainz,Ale Galan e Juan Lebron sono alcuni dei giocatori che prendono parte a questa prima parte  dedicata agli scambi più spettacolari  del World Padel Tour.

Godiamoceli



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Gli scambi più spettacolari del World Padel Tour vol I
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Fonte: video condiviso da pagina Youtube del World Padel Tour

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