MrPadelPaddle
Story 402383024

Le campionesse d’Italia superano al loro esordio i sedicesimi di finale al Fip Star Burriana !

Buon esordio per le azzurre Chiara Pappacena e Giulia Sussarello che hanno vinto in due set per 6-4 / 6-2 contro le due spagnole provenienti dalle qualificazioni Noa Canovas (n° 147) e Ariadna Novira (n° 200).

Domani mattina affronteranno alle 9 del mattino due avversarie più quotate delle precedenti e con una classifica migliore delle nostre (Chiara 68esima e Giula 70esima) la spagnola Noguer (n° 52) e la brasiliana Piltcher (n°34) che hanno avuto la moglie contro la coppia italo russa composta da Lorena Vano e Sharifova per 6-4 / 6-4.

Vano e Sharifova

Lorena Vano e Sharifova

 

Buon Padel a tutti !

by Mr Padel Paddle

 

The post Gilua e Chiara, buona la prima al Fip Star Burriana! first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle

Le campionesse d’Italia superano al loro esordio i sedicesimi di finale al Fip Star Burriana !

Buon esordio per le azzurre Chiara Pappacena e Giulia Sussarello che hanno vinto in due set per 6-4 / 6-2 contro le due spagnole provenienti dalle qualificazioni Noa Canovas (n° 147) e Ariadna Novira (n° 200).

Domani mattina affronteranno alle 9 del mattino due avversarie più quotate delle precedenti e con una classifica migliore delle nostre (Chiara 68esima e Giulia 70esima) la spagnola Noguer (n° 52) e la brasiliana Piltcher (n°34) che hanno avuto la meglio contro la coppia italo russa composta da Lorena Vano e Sharifova per 6-4 / 6-4.

Vano e Sharifova

Lorena Vano e Sharifova

 

Buon Padel a tutti !

by Mr Padel Paddle

 

The post Gilua e Chiara, buona la prima al Fip Star Burriana! first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle
Story 402373043

Dopo l’epicondilite, esiste un secondo trauma abbastanza frequente nei giocatori di Padel, la famigerata distorsione.

Anche in questo caso, abbiamo chiesto l’ausilio del dott. Marco Carpene, fisioterapista sportivo, per avere qualche informazione in più per sapere cosa fare nel malaugurato caso di subirne una e, soprattutto, cosa possiamo fare per evitare il più possibile di procurarcene in campo.

Marco, perché le distorsioni sono così frequenti?
La distorsione alla caviglia è il più usuale trauma muscolo-scheletrico in diversi sport, come pallavolo (56%), basket (55%), calcio (51%), la corsa di resistenza (40%) e quindi anche nel padel.
Sono così frequenti, in generale, per una mancanza di allenamento del controllo motorio e della stabilità e anche per affaticamento: al termine di una prestazione fisica con l’insorgere della stanchezza è più facile che anche un giocatore allenato metta “il piede in fallo”.
Nel padel, in aggiunta a queste cause, si aggiungono errori di non curanza durante il gioco, nello specifico con le palline nel campo. Capita spesso di vedere, infatti, giocatori che non recuperano le palline non in uso che restano libere sul campo. O che le conservano in malo modo perdendole durante le fasi di gioco. Questa è un’abitudine pericolosissima che miete tante vittime, con esiti anche peggiori della sola distorsione. Anche in caso di contatto con il compagno di gioco, possiamo incappare in contusioni e traumi.

Esistono diversi gradi di distorsioni?

Si , tecnicamente le distorsioni vengono classificate in tre livelli:

Leggera (GRADO 1): il legamento viene solo stirato e non compaiono rotture macroscopiche; può essere presente lieve gonfiore o dolorabilità, non è debilitante al punto da non poter camminare e si mantiene stabilità articolare.

Moderata (GRADO 2): in questo caso c’è una parziale rottura del legamento con moderato gonfiore e dolorabilità. La funzione articolare è compromessa, non puoi camminare sull’arto senza avvertire dolore e hai difficoltà nel mantenere la stabilità.

Grave (GRADO 3): la rottura dei legamenti è completa (LAPA e LCP), con gonfiore, ecchimosi evidente e forte dolorabilità. In questo caso si è incapaci di sostenere il peso del corpo con totale instabilità.

Cosa fare in caso di distorsione come primo soccorso?

Il protocollo P.R.I.C.E (Protection,Rest, Ice, Compression, Elevation) è uno dei trattamenti terapeutici di primo soccorso più raccomandati per le distorsioni.
È un metodo utilizzato nella gestione di traumi e viene utilizzato principalmente per aiutare a ridurre l’infiammazione, il gonfiore e per favorire i tempi di recupero (che è la cosa che interessa di più agli appassionati di padel).
La terapia può essere eseguita insieme, separatamente o in qualsiasi combinazione di componenti dai quattro elementi della tecnica:

PROTECTION (protezione) – proteggi l’area infortunata per evitare ulteriori danni ai tessuti. Questo può avvenire, ad esempio, utilizzando delle stampelle.
REST (riposo) – bisogna mettere subito a riposo completo la In fondo il dolore non è altro che la strategia che adotta il nostro corpo per impedirci di fare ulteriori danni muovendoci, è una buona cosa imparare ad assecondarlo.
ICE (ghiaccio) – applica immediatamente il ghiaccio per periodi di 15-20 minuti ogni ora, per le successive 4 ore dal trauma. Il ghiaccio dovrà essere applicato in maniera uniforme e ricoprire un’ampia zona circostante l’area infiammata.
COMPRESSION (compressione) – applica una fasciatura sulla zona colpita, ti aiuterà a ridurre l’infiammazione e il gonfiore che ne risulta. Una volta bendata l’area, bisogna assicurarsi che la fasciatura non sia troppo stretta e che quindi la caviglia non si senta costretta, ma possa mantenere una certa mobilità. La compressione, in un modo o nell’altro, deve comunque persistere per almeno le 24-48 ore successive all’infortunio.
ELEVATION (elevazione) – mantieni il più possibile la parte infiammata al di sopra del livello del cuore, così da favorire il ritorno venoso ed evitare ulteriori accumuli di

Una volta procurataci la distorsione, cosa possiamo fare per guarire nel minor tempo possibile?

Come prima cosa è bene rivolgersi immediatamente ad un medico specialista, che effettuerà una valutazione della zona lesa stilando una diagnosi.
A seconda della gravità, il medico potrebbe indirizzarci da un fisioterapista per un percorso riabilitativo (meglio se operante nel settore sportivo, capirà le vostre necessità agonistiche e avrà un occhio particolare per rimettervi in pista con attenzione specifica allo sport che praticate).

Gli obiettivi della RIABILITAZIONE sono:

Ridurre o eliminare il dolore
Recuperare la mobilità articolare
Migliorare il trofismo muscolare, cioè la forza dei muscoli stabilizzatori della gamba per favorire un buon controllo dell’articolazione.
Ripristinare la capacità propriocettiva, vale a dire rieducare il piede al perfetto controllo posturale e del movimento.

Si può prevenire o limitare il rischio di distorsione con esercizi o terapie specifiche?

Assolutamente si, possiamo sempre lavorare in prevenzione a livello muscolare. Questo non ci preserva in assoluto dall’incorrere in traumi ma ci permette di lavorare sull’elasticità di tutto l’apparato muscolo scheletrico che risulta quindi più resistente. Consiglierei esercizi di prevenzione quali:

Esercizi in monopodalica su terreno piano
Squat e affondi a intensità progressiva
Esercizi di propriocezione in monopodalica ad occhi aperti e occhi chiusi
Esercizi di propriocezione in monopodalica ad occhi aperti e chiusi su superficie morbida

Riproporre gli stessi esercizi su una superficie instabile come una tavola oscillante o bosu per aumentare la difficoltà man mano che si migliora.
La propriocettività dei nostri arti, in generale è molto importante per prevenire questo tipo di lesioni. Un buon fisioterapista può insegnare questo tipo di esercizi che possono poi essere svolti in totale autonomia.

Ci sono altri modi per abbassare il rischio distorsioni?

Le principali cause di questo infortunio a mio avviso sono legate ad alcune leggerezze:

Assenza di allenamento fisico propedeutico al Padel
Riscaldamento assente o scorretto
Lavoro di prevenzione assente o scorretto
Calzature inadeguate o usurate

Oltre a questo, ricordo le buone regole da osservare con le palline e qualsiasi oggetto esterno in campo e, comunque importante, allo stato del campo. Da buoni appassionati, ci mettiamo in campo in tutte le condizioni ma, ad esempio, umidità e pioggia possono rendere particolarmente scivolosa la superficie di gioco, così come giocare in campi che necessitano di manutenzione (manto usurato o superficie in cemento con “buche” disseminate qua e là).
Consiglio quindi vivamente di giocare in campi realizzati con materiali di qualità e in ottimo stato, se vogliamo giocare anche su campi umidi o bagnati, ricordiamoci di porre più attenzione del solito a come ci muoviamo nel campo, il grip delle nostre scarpe è decisamente alterato. Mantenete anche l’attenzione sull’usura delle scarpe. Le scarpe di padel sono create per dare il giusto sostegno al piede ma a seconda della frequenza con cui giochiamo, la tomaia si usura perdendo la sua efficacia. Assicuriamoci quindi di cambiarle con la giusta regolarità in base alle ore passate in campo o comunque ogni qualvolta ci rendiamo conto che la vestibilità è cambiata da quando le abbiamo indossate le prime volte.
Per ridurre questo tipo di infortunio già seguire questi piccoli consigli e accorgimenti potrebbe essere utile.

Buon Padel a tutti !

by Roberta Lozza

The post Gli infortuni nel Padel: Le distorsioni first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle

Dopo l’epicondilite, esiste un secondo trauma abbastanza frequente nei giocatori di Padel, la famigerata distorsione.

Anche in questo caso, abbiamo chiesto l’ausilio del dott. Marco Carpene, fisioterapista sportivo, per avere qualche informazione in più per sapere cosa fare nel malaugurato caso di subirne una e, soprattutto, cosa possiamo fare per evitare il più possibile di procurarcene in campo.

Marco, perché le distorsioni sono così frequenti?
La distorsione alla caviglia è il più usuale trauma muscolo-scheletrico in diversi sport, come pallavolo (56%), basket (55%), calcio (51%), la corsa di resistenza (40%) e quindi anche nel padel.
Sono così frequenti, in generale, per una mancanza di allenamento del controllo motorio e della stabilità e anche per affaticamento: al termine di una prestazione fisica con l’insorgere della stanchezza è più facile che anche un giocatore allenato metta “il piede in fallo”.
Nel padel, in aggiunta a queste cause, si aggiungono errori di non curanza durante il gioco, nello specifico con le palline nel campo. Capita spesso di vedere, infatti, giocatori che non recuperano le palline non in uso che restano libere sul campo. O che le conservano in malo modo perdendole durante le fasi di gioco. Questa è un’abitudine pericolosissima che miete tante vittime, con esiti anche peggiori della sola distorsione. Anche in caso di contatto con il compagno di gioco, possiamo incappare in contusioni e traumi.

Esistono diversi gradi di distorsioni?

Si , tecnicamente le distorsioni vengono classificate in tre livelli:

Leggera (GRADO 1): il legamento viene solo stirato e non compaiono rotture macroscopiche; può essere presente lieve gonfiore o dolorabilità, non è debilitante al punto da non poter camminare e si mantiene stabilità articolare.

Moderata (GRADO 2): in questo caso c’è una parziale rottura del legamento con moderato gonfiore e dolorabilità. La funzione articolare è compromessa, non puoi camminare sull’arto senza avvertire dolore e hai difficoltà nel mantenere la stabilità.

Grave (GRADO 3): la rottura dei legamenti è completa (LAPA e LCP), con gonfiore, ecchimosi evidente e forte dolorabilità. In questo caso si è incapaci di sostenere il peso del corpo con totale instabilità.

Cosa fare in caso di distorsione come primo soccorso?

Il protocollo P.R.I.C.E (Protection,Rest, Ice, Compression, Elevation) è uno dei trattamenti terapeutici di primo soccorso più raccomandati per le distorsioni.
È un metodo utilizzato nella gestione di traumi e viene utilizzato principalmente per aiutare a ridurre l’infiammazione, il gonfiore e per favorire i tempi di recupero (che è la cosa che interessa di più agli appassionati di padel).
La terapia può essere eseguita insieme, separatamente o in qualsiasi combinazione di componenti dai quattro elementi della tecnica:

PROTECTION (protezione) – proteggi l’area infortunata per evitare ulteriori danni ai tessuti. Questo può avvenire, ad esempio, utilizzando delle stampelle.
REST (riposo) – bisogna mettere subito a riposo completo la caviglia. In fondo il dolore non è altro che la strategia che adotta il nostro corpo per impedirci di fare ulteriori danni muovendoci, è una buona cosa imparare ad assecondarlo.
ICE (ghiaccio) – applica immediatamente il ghiaccio per periodi di 15-20 minuti ogni ora, per le successive 4 ore dal trauma. Il ghiaccio dovrà essere applicato in maniera uniforme e ricoprire un’ampia zona circostante l’area infiammata.
COMPRESSION (compressione) – applica una fasciatura sulla zona colpita, ti aiuterà a ridurre l’infiammazione e il gonfiore che ne risulta. Una volta bendata l’area, bisogna assicurarsi che la fasciatura non sia troppo stretta e che quindi la caviglia non si senta costretta, ma possa mantenere una certa mobilità. La compressione, in un modo o nell’altro, deve comunque persistere per almeno le 24-48 ore successive all’infortunio.
ELEVATION (elevazione) – mantieni il più possibile la parte infiammata al di sopra del livello del cuore, così da favorire il ritorno venoso ed evitare ulteriori accumuli di sangue.

Una volta procurataci la distorsione, cosa possiamo fare per guarire nel minor tempo possibile?

Come prima cosa è bene rivolgersi immediatamente ad un medico specialista, che effettuerà una valutazione della zona lesa stilando una diagnosi.
A seconda della gravità, il medico potrebbe indirizzarci da un fisioterapista per un percorso riabilitativo (meglio se operante nel settore sportivo, capirà le vostre necessità agonistiche e avrà un occhio particolare per rimettervi in pista con attenzione specifica allo sport che praticate).

Gli obiettivi della RIABILITAZIONE sono:

Ridurre o eliminare il dolore
Recuperare la mobilità articolare
Migliorare il trofismo muscolare, cioè la forza dei muscoli stabilizzatori della gamba per favorire un buon controllo dell’articolazione.
Ripristinare la capacità propriocettiva, vale a dire rieducare il piede al perfetto controllo posturale e del movimento.

Si può prevenire o limitare il rischio di distorsione con esercizi o terapie specifiche?

Assolutamente si, possiamo sempre lavorare in prevenzione a livello muscolare. Questo non ci preserva in assoluto dall’incorrere in traumi ma ci permette di lavorare sull’elasticità di tutto l’apparato muscolo scheletrico che risulta quindi più resistente. Consiglierei esercizi di prevenzione quali:

Esercizi in monopodalica su terreno piano
Squat e affondi a intensità progressiva
Esercizi di propriocezione in monopodalica ad occhi aperti e occhi chiusi
Esercizi di propriocezione in monopodalica ad occhi aperti e chiusi su superficie morbida

Riproporre gli stessi esercizi su una superficie instabile come una tavola oscillante o bosu per aumentare la difficoltà man mano che si migliora.
La propriocettività dei nostri arti, in generale è molto importante per prevenire questo tipo di lesioni. Un buon fisioterapista può insegnare questo tipo di esercizi che possono poi essere svolti in totale autonomia.

Ci sono altri modi per abbassare il rischio distorsioni?

Le principali cause di questo infortunio a mio avviso sono legate ad alcune leggerezze:

Assenza di allenamento fisico propedeutico al Padel
Riscaldamento assente o scorretto
Lavoro di prevenzione assente o scorretto
Calzature inadeguate o usurate

Oltre a questo, ricordo le buone regole da osservare con le palline e qualsiasi oggetto esterno in campo e, comunque importante, allo stato del campo. Da buoni appassionati, ci mettiamo in campo in tutte le condizioni ma, ad esempio, umidità e pioggia possono rendere particolarmente scivolosa la superficie di gioco, così come giocare in campi che necessitano di manutenzione (manto usurato o superficie in cemento con “buche” disseminate qua e là).
Consiglio quindi vivamente di giocare in campi realizzati con materiali di qualità e in ottimo stato, se vogliamo giocare anche su campi umidi o bagnati, ricordiamoci di porre più attenzione del solito a come ci muoviamo nel campo, il grip delle nostre scarpe è decisamente alterato. Mantenete anche l’attenzione sull’usura delle scarpe. Le scarpe di padel sono create per dare il giusto sostegno al piede ma a seconda della frequenza con cui giochiamo, la tomaia si usura perdendo la sua efficacia. Assicuriamoci quindi di cambiarle con la giusta regolarità in base alle ore passate in campo o comunque ogni qualvolta ci rendiamo conto che la vestibilità è cambiata da quando le abbiamo indossate le prime volte.
Per ridurre questo tipo di infortunio già seguire questi piccoli consigli e accorgimenti potrebbe essere utile.

Buon Padel a tutti !

by Roberta Lozza in collaborazione con il dott. Marco Carpene

The post Gli infortuni nel Padel: Le distorsioni first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle
Story 402198677

Quando giochiamo a livello amatoriale non sempre abbiamo chiaro quando va scelto un colpo piuttosto che un altro e, soprattutto con i colpi a volo, questa indecisione ci fa fare la scelta sbagliata nei punti più combattuti o decisivi.

Vediamo ad esempio lo smash e la bandeja.

Entrambi sono colpi da “sotto rete” ma hanno caratteristiche molto diverse sia per strategia che per tecnica. Entrambi come abbiamo detto sono colpi fatti al volo e in genere, abbiamo occasione di sfoderarli quando siamo noi a trovarci nella fase di attacco.

Bandeja

La bandeja è un colpo difensivo che ci viene in soccorso quando gli avversari cercano di farci tornare a fondo campo. In occasione di lob alti ma corti e palle alte che mi portano ad arretrare sul campo, è una buona soluzione perché mi permette di fare un colpo rapido, lungo e talvolta con basso rimbalzo. A livello amatoriale spesso si rivela anche un colpo vincente ma in genere è considerato il colpo ideale per riproporsi sotto rete.

Per effettuare una bandeja, la mano non dominante si muoverà verso il lato del corpo, verso la griglia laterale. Se sei molto veloce, vedrai che questa mano passa “generalmente” davanti alle gambe del giocatore per andare a lato del corpo, all’altezza delle spalle, verso la griglia. Quindi, questa posizione può cambiare, se il giocatore deve cambiare la sua posizione, giocare in appoggio con il terreno o in sospensione. Ma il movimento di partenza sarà lo stesso.

Smash (Remate in spagnolo)

Lo smash invece è un colpo offensivo. Anche in questo caso lo possiamo valutare quando gli avversari tirano alto e corto, potendo scegliere se fare uno smash di potenza, uno smash lungo e lento o con gioco di sponde.
Questo colpo viene utilizzato quando vuoi chiudere il punto e vedi nel campo avversario il momento corretto per provarlo.

La scelta del tipo di smash è data dalla tua abilità nel realizzarlo e dalla propensione o meno dei tuoi avversari a posizionarsi correttamente.
Se hai una buona potenza, gli avversari sono a fondo campo e non sono particolarmente reattivi, puoi optare per uno smash di potenza che schizzerà in avanti.
Se invece gli avversari sanno leggere la partita e intravedi che al tuo gesto si predispongono allo scatto, puoi scegliere uno smash smorzato a fondo campo, che li coglierà impreparati.
Questo è un colpo efficace da sotto rete, spesso vediamo molti giocatori che lo provano da centro campo o anche dal fondo ma difficilmente supera la linea della rete.
Perché succeda infatti serve una tecnica perfetta, che va ad utilizzare perfettamente l’effetto molla delle gambe per la potenza, unita ad una forte elevazione. Se vuoi veder qualcuna di questi smash da fondo campo puoi cercare qualche tips di Galàn e LeBron.

Per effettuare uno smash
la mano non dominante non indicherà più la griglia laterale ma direttamente la palla, il giocatore sarà sotto la palla, la posizione della mano non dominante sarà diretta verso il cielo.

Esistono diversi tipi di Smash o Remate come il remate por 3 o por 4

ll grande allenatore Manu Martin ci spiega nel video come fare correttamente un Remate por4:



Buon Padel a tutti

by Roberta Lozza

The post Padel Amatoriale: Meglio uno Smash o la Bandeja? first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle

Quando giochiamo a livello amatoriale non sempre abbiamo chiaro quando va scelto un colpo piuttosto che un altro e, soprattutto con i colpi a volo, questa indecisione ci fa fare la scelta sbagliata nei punti più combattuti o decisivi.

Vediamo ad esempio lo smash e la bandeja.

Entrambi sono colpi da “sotto rete” ma hanno caratteristiche molto diverse sia per strategia che per tecnica. Entrambi come abbiamo detto sono colpi fatti al volo e in genere, abbiamo occasione di sfoderarli quando siamo noi a trovarci nella fase di attacco.

Bandeja

La bandeja è un colpo difensivo che ci viene in soccorso quando gli avversari cercano di farci tornare a fondo campo. In occasione di lob alti ma corti e palle alte che mi portano ad arretrare sul campo, è una buona soluzione perché mi permette di fare un colpo rapido, lungo e talvolta con basso rimbalzo. A livello amatoriale spesso si rivela anche un colpo vincente ma in genere è considerato il colpo ideale per riproporsi sotto rete.

Per effettuare una bandeja, la mano non dominante si muoverà verso il lato del corpo, verso la griglia laterale. Se sei molto veloce, vedrai che questa mano passa “generalmente” davanti alle gambe del giocatore per andare a lato del corpo, all’altezza delle spalle, verso la griglia. Quindi, questa posizione può cambiare, se il giocatore deve cambiare la sua posizione, giocare in appoggio con il terreno o in sospensione. Ma il movimento di partenza sarà lo stesso.

Smash (Remate in spagnolo)

Lo smash invece è un colpo offensivo. Anche in questo caso lo possiamo valutare quando gli avversari tirano alto e corto, potendo scegliere se fare uno smash di potenza, uno smash lungo e lento o con gioco di sponde.
Questo colpo viene utilizzato quando vuoi chiudere il punto e vedi nel campo avversario il momento corretto per provarlo.

La scelta del tipo di smash è data dalla tua abilità nel realizzarlo e dalla propensione o meno dei tuoi avversari a posizionarsi correttamente.
Se hai una buona potenza, gli avversari sono a fondo campo e non sono particolarmente reattivi, puoi optare per uno smash di potenza che schizzerà in avanti.
Se invece gli avversari sanno leggere la partita e intravedi che al tuo gesto si predispongono allo scatto, puoi scegliere uno smash smorzato a fondo campo, che li coglierà impreparati.
Questo è un colpo efficace da sotto rete, spesso vediamo molti giocatori che lo provano da centro campo o anche dal fondo ma difficilmente supera la linea della rete.
Perché succeda infatti serve una tecnica perfetta, che va ad utilizzare perfettamente l’effetto molla delle gambe per la potenza, unita ad una forte elevazione. Se vuoi veder qualcuna di questi smash da fondo campo puoi cercare qualche tips di Galàn e LeBron.

Per effettuare uno smash
la mano non dominante non indicherà più la griglia laterale ma direttamente la palla, il giocatore sarà sotto la palla, la posizione della mano non dominante sarà diretta verso il cielo.

Esistono diversi tipi di Smash o Remate come il remate por 3 o por 4

ll grande allenatore Manu Martin ci spiega nel video come fare correttamente un Remate por4:



Buon Padel a tutti

by Roberta Lozza

The post Padel Amatoriale: Meglio uno Smash o la Bandeja? first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle
Story 401758095

Il padel è bello e piace tanto perché permette a chiunque di entrare in gabbia e divertirsi, senza limitazioni di età, sesso e altro.

Queste caratteristiche lo hanno reso uno sport estremamente utile per la vita sociale e famigliare mettendo d’accordo davvero tutti, infatti non è inusuale trovare intere famiglie in campo che si sfidano all’ultimo rimbalzo.

Proprio grazie a queste caratteristiche, talvolta si trovano in campo coppie miste uomini e donne.
È previsto da regolamento?

Ai più alti livelli di questo sport non esistono competizioni miste, le squadre o sono maschili o sono femminili. Ma mentre il campo singolo, nemmeno a livello amatoriale viene sfruttato per competizioni, esistono dei tornei e campionati dedicati alle squadre miste, o come succede per i campionati dei circoli (come ad esempio il campionato MSP Coppa dei Club in prossima partenza), rientrano nella rosa di partite che determina la vittoria del circolo (vince il circolo che ha la meglio di due partite maschili, una femminile e una mista).

A prescindere che si abbia piacere di partecipare a campionati e competizioni, la partita mista è un buon compromesso per entrambi per motivi se vogliamo opposti.
Per le donne, è ottimo perché permette di confrontarsi con una velocità e potenza di gioco che non è usuale nelle partite femminili. Certo, può forse spaventare soprattutto se dall’altro lato troviamo uomini che giocano senza particolari attenzioni.

Diventa però un’ottima scuola per:

imparare a gestire colpi più forti,
riprendere smash che corrono più veloci,
gestire maggiore potenza nel colpo a cui rispondiamo
gestire anche l’aspetto mentale del trovarci di fronte qualcuno che picchia duro

Per gli uomini invece è ottima per:

imparare a gestire la potenza
lavorare di strategia, preferendo colpi d’astuzia alla sola potenza
lavorare sui punti più deboli

Sappiamo bene che il padel non è un gioco che predilige la sola potenza e spesso, nelle partite amatoriali maschili, si può vedere una continua ricerca del colpo vincente, del colpo forte.

Giocare in misto aiuta a costruire maggiormente il gioco e, uscendo un po’ dalla dinamica del “sono più potente di te”, insegna a chi è già forte di suo a giocare più di strategia.

A noi capita anche di giocare si in misto ma donne contro uomini proprio per queste ragioni e se avete maschi disponibili vi consigliamo di farlo, ogni tanto. Perché è vero che il mondo femminile è lontano anni luce da quello maschile ma è facile incontrare nei tornei giocatrici molto potenti e il confronto regolare con coppie maschili favorisce un apprendimento specifico proprio per questo tipo di situazioni.

Buon Padel a tutti

by Roberta Lozza

The post Giocare a Padel misto, è utile? first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle
Story 401587108

E’ finalmente uscito il calendario provvisorio del circuito professionistico più importante al mondo il World Padel Tour !

Confermata Cagliari come tappa italiana del circuito professionistico internazionale di padel più famoso al mondo giunto alla sua 9° stagione
La notizia per noi italiani più importante è che ci sarà nel 2021 una tappa italiana e si svolgerà anche per quest’anno in Sardegna, a Cagliari, dal 6 al 12 settembre .

Il World Padel Tour ancora in Italia 

Anche nel 2021 ci sarà la possibilità di ammirare le grandi star del circuito World Padel Tour nel nostro Paese. Nei mesi passati i rumors parlavano anche di una seconda tappa in Italia oltre a Cagliari. Le città più nominate sono state Milano e Roma, ma almeno per quest’anno ci dobbiamo accontentare di una sola tappa italiana: la mancanza di pubblico ha sicuramente influito su queste decisioni. L’anno scorso il Sardegna Open fu vinto dagli argentini Fernando Belasteguin e Agustin Tapia, coppia che non potrà ripetersi in quanto i due compagni si sono separati (Belateguin avrà come compagno sempre un argentino, Sanyo Gutierrez, e Tapia farà coppia con il brasiliano Pablo Lima).

Le altre tappe del circuito

Il calendario è ancora provvisorio a causa dell’emergenza sanitaria mondiale.
La data di partenza è il 5 aprile con l’Open di Madrid, a seguire l’Alicante Open.
Sono previsti al momento 13 tornei in formato Open, 5 Master, 6 Challenger e l’appuntamento finale dal 16 al 19 dicembre al Master Final  della stagione 2021 a Madrid, più un appuntamento più una esibizione ad Acapulco.
Un totale di paesi 6 vivranno il circuito del World Padel Tour in 26 appuntamenti ufficiali che rendono questa stagione la più nutrita nella storia del circuito professionale.
Le migliori pale del mondo gareggeranno di nuovo in Spagna, Italia, Svezia, Argentina, Portogallo e Messico dopo un 2020 atipico.

calendario world padel tour
calendario world padel tour

Buon padel a tutti

by Mr Padel Paddle

The post World Padel Tour 2021: Il calendario ! first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle
Story 401419075

Entriamo nel mondo infinito delle pale per un aspetto su cui prima o poi ogni giocatore di Padel si interroga: la pala si cambia? E ogni quanto?

Nessuna pala, per quanto ottima è eterna quindi la risposta alla prima domanda è: certamente si. Ma come capire quando il nostro attrezzo è pronto per abbandonarci?
Ci sono diversi fattori, cerchiamo di fare chiarezza.

Qualità dei materiali

Il primo fattore è indubbio legata alla qualità dei materiali. Sappiamo bene che le racchette da padel hanno prezzi diversi e, aldilà degli aspetti più di marketing, si evidenziano differenze nei materiali usati e quindi nella resistenza. Bene per voi sapere che la fibra di vetro è più delicata della fibra di carbonio e che la schiuma EVA è più resistente della Foam.

Frequenza di gioco

Il secondo fattore determinato è dato dalla frequenza di gioco. Sono state fatte delle analisi che stimano che in ogni partita una racchetta realizza circa 300 colpi. Sulla base di questo è stato determinato che un giocatore da tre volte alla settimana a livello intermedio o avanzato, dovrebbe cambiare pala ogni sei mesi. Un giocatore da una volta a settimana, di livello principiante o intermedio, può valutare il cambio anche dopo due anni.
In genere un professionista cambia anche dieci pale all’anno, giusto per darvi un parametro.

Il fatto è che, con gli impatti continui, sia il piatto che la schiuma interna della pala possono cedere e a quel punto non è possibile aggiustarla.

Minano la loro efficacia anche caldo, freddo e umidità

quindi è caldamente consigliato avere molta cura della propria pala una volta che non si è in campo:
Asciugarla bene quando si è giocato in ambiente umido e bagnato
Evitare di tenerla in macchina con temperature molto alte o molto basse
Usare il protector (l’adesivo che si posiziona sul dorso top della pala) che aiuta ad attutire colpi sui vetri e sulle grate e preserva un po’ dalla creazione di crepe
Utilizzare custodie termiche, dove riporre la pala una volta che sei uscito dal campo
Mantenere cambiato l’overgrip per avere sempre ottima presa con la pala e ridurre colpi azzardati, malfatti che potrebbero comportare crepe e rotture accidentali

Ora, per non avere come unico parametro il tempo, ci sono alcuni indici che ti fanno capire che è tempo di cercarti una nuova pala.
1. La pala presenta alterazioni nel colore, scrostamento del top in alcuni punti
2. Crepe nella zona centrale della pala, che indicano che la schiuma si è sgonfiata
3. Perdita di potere nei colpi
4. Perdita di rimbalzo della palla sulla pala

Quando vi rendete conto che la racchetta quindi rende meno, correte ai ripari al più presto con una sostituzione perché continuare a giocarci, oltre che minare la vostra performance, potrebbe portarvi ad avere problemi fastidiosi a livello di tendiniti e epicondilite. Il braccio infatti inizierà ad andare in continua compensazione con la perdita di efficacia della pala che, di contro, aumenterà sgradevolmente anche le vibrazioni nocive.

Buon Padel a tutti

by Roberta Lozza

leggi anche: Consigli per far riparare una racchetta da Padel

The post La racchetta di Padel si cambia? first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle
Story 401073348

La Federazione Internazionale di Padel ha comunicato che nel 2021 si farà il Campionato Mondiale di Padel
dal 15 al 20 novembre in Qatar.

Secondo quanto comunicato sui social dalla FIP la XV edizione dei Campionati mondiali si terranno dal 15 al 20 novembre in Qatar.
Ricordiamo che i campionati mondiali si dovevano svolgere l’anno scorso sempre in Qatar ma a causa dell’emergenza sanitaria sono stati posticipati a quest’anno.
Risultano registrati per il mondiale ben 29 nazioni provenienti da tutto il mondo.
Prima dei mondiali quest’anno si svolgeranno i Campionati europei (sede ancora da definire ma presumibilmente saranno in Spagna) , il torneo continentale si terrà dal 28 giugno al 04 luglio

Sempre quest’anno in calendario sono previsti:

XIII edizione Campionato mondiale padel juniores 2021
II edizione CAMPIONATO MONDIALE PADEL VETERANI 2020

e ovviamente il  CUPRA FIP TOUR 2021 e CUPRA FIP FINALS 2021

Buon padel a tutti

by Mr Padel Paddle

The post Ufficiale: Campionato Mondiale di Padel Fip a novembre first appeared on Mr Padel Paddle.
0