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Story 411994864

Oggi al Villa Pamphili Padel Club di Roma grande Padel con la prima tappa italiana del Cupra FIP Tour.

Da oggi 24 marzo, fino a domenica 28, oltre 300 giocatori scenderanno in campo per il torneo internazionale FIP Rise (5100 € di montepremi totale: 3000€ per il maschile e 2100€ nel femminile).
Il Torneo FIP Rise ha riscosso molto successo, con 109 coppie iscritte nella Categoria Maschile e 44 nella Categoria Femminile, per un totale di 153 coppie: «L’idea di accogliere un torneo FIP – racconta il presidente del Villa Pamphili Padel Club Alessia Da Soller al Corriere dello Sport – nasce dal desiderio di ospitare un evento internazionale.
Un ulteriore passo in più per il nostro club, dopo aver ospitato manifestazioni amatoriale del MSP, i Campionati italiani FIT indoor ed essere stati di sostegno agli Europei 2019. Siamo molto contenti di essere la prima tappa italiana di questo prestigioso Circuito».

Al Fip Rise sono esclusi i primi 45 uomini  e le prime 30 donne del ranking Wpt ma parteciperanno comunque sia lato maschile che femminile tante coppie di altissimo livello.
L’Italia è ben rappresentata sia lato maschile con i campioni d’Italia Capitani-Cremona, ma anche con tante altre coppie quali Fanti-Bruno, Di Giovanni-Sinicropi, Tinti-Mezzetti, Cattaneo-Scala che lato femminile con le campionesse Pappacena-Sussarello senza dimenticare le coppie Tommasi-Stellato, Zanchetta-Marchetti, la Monaca-Cascella, Pugliesi-Lombardi e tante altre.

Il FIP Rise si terrà senza la presenza di pubblico e il Villa Pamphili aprirà solamente per questo evento internazionale: «Ringrazio il Villa Pamphili Padel Club per la cura e l’organizzazione di questo Torneo – le parole del Presidente FIP Luigi Carraro –. C’è grandissima soddisfazione e tanto orgoglio per questa prima tappa italiana del Cupra FIP Tour.
Il Torneo sarà trasmesso in diretta streaming su SuperTennis e sul canale YouTube della Federazione Internazionale di Padel. Avere 300 giocatori iscritti, in questo particolare momento, è la fotografia del successo che sta avendo il padel in tutto il mondo. Il Cupra FIP Tour avrà quest’anno 80 tappe suddivise in 30 Paesi e ciò dimostra come il padel stia diventando sempre più globale, con l’Italia che si conferma capitale di questa crescita mondiale».

Tabellone e ordine di gioco

Dopo l’appuntamento di Roma, il Cupra FIP Tour farà tappa dal 14 al 18 aprile al Centro Sportivo Ruffini di Torino per il FIP Promotion.

Buon Padel a tutti

Fonte Cds – Luca Parmigiani

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La coppia femminile n°1 d’Italia Pappacena – Sussarello si sta preparando alla nuova stagione 2021 di padel internazionale pronta a stupire ancora

Dopo aver fatto una prima apparizione internazionale al Fip Star Burriana a febbraio (giunte agli ottavi di finale) le campionesse d’Italia Chiara Pappacena (n° 68 del ranking mondiale) e Giulia Sussarello (n° 70) hanno continuato la loro fase di preparazione per i prossimi eventi internazionali di padel di quest’anno. Abbiamo chiesto a Chiara prossimi impegni ed obiettivi 2021:

Chiara, come sta andando la fase di pretemporada (allenamenti pre-stagionali) ?

Purtroppo io e Giulia in quest’ultimo periodo non ci stiamo allenando insieme perché siamo in zona rossa, io sono a Roma mentre lei è a Como, comunque ci stiamo preparando al meglio grazie ai nostri staff, siamo cariche e pronte per affrontare questa nuova stagione insieme sperando che il lavoro fatto fino ad oggi paghi.

Quali saranno i vostri prossimi impegni?

Sicuramente parteciperemo al torneo di apertura di Madrid del circuito professionistico più importante al mondo il World Padel Tour ed abbiamo già fatto l’iscrizione (ndr: data di inizio torneo il 5 aprile), prima giocheremo la prossima settimana il torneo della Federazione Internazionale il Fip Rise a Roma al Villa Pamphili (si disputerà dal 24 al 28 marzo e potranno partecipare le giocatrici con una classifica dal 30esimo posto in su).
Volevamo partecipare anche al Fip Gold Cupra Kendro International che si doveva tenere a Bari la settimana prima del WPT ma è stato posticipato.

Gli obiettivi 2021?

Per noi sarà una stagione ricca di tornei, speriamo di fare bene e di scalare la classifica internazionale e confermarci in Italia sempre come coppia n°1.

 

Buon Padel a tutti !

Mr Padel Paddle in collaborazione con il Corriere dello Sport

articoli correlati : si fermano agli ottavi le nostre azzurre al Fip Star

 

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La coppia femminile n°1 d’Italia Pappacena – Sussarello si sta preparando alla nuova stagione 2021 di padel internazionale pronta a stupire ancora

Dopo aver fatto una prima apparizione internazionale al Fip Star Burriana a febbraio (giunte agli ottavi di finale) le campionesse d’Italia Chiara Pappacena (n° 68 del ranking mondiale) e Giulia Sussarello (n° 70) hanno continuato la loro fase di preparazione per i prossimi eventi internazionali di padel di quest’anno. Abbiamo chiesto a Chiara prossimi impegni ed obiettivi 2021:

Chiara, come sta andando la fase di pretemporada (allenamenti pre-stagionali) ?

Purtroppo io e Giulia in quest’ultimo periodo non ci stiamo allenando insieme perché siamo in zona rossa, io sono a Roma mentre lei è a Como, comunque ci stiamo preparando al meglio grazie ai nostri staff, siamo cariche e pronte per affrontare questa nuova stagione insieme sperando che il lavoro fatto fino ad oggi paghi.

Quali saranno i vostri prossimi impegni?

Sicuramente parteciperemo al torneo di apertura di Madrid del circuito professionistico più importante al mondo il World Padel Tour ed abbiamo già fatto l’iscrizione (ndr: data di inizio torneo il 5 aprile), prima giocheremo la prossima settimana il torneo della Federazione Internazionale il Fip Rise a Roma al Villa Pamphili (si disputerà dal 24 al 28 marzo e potranno partecipare le giocatrici con una classifica dal 30esimo posto in su).
Volevamo partecipare anche al Fip Gold Cupra Kendro International che si doveva tenere a Bari la settimana prima del WPT ma è stato posticipato.

Gli obiettivi 2021?

Per noi sarà una stagione ricca di tornei, speriamo di fare bene e di scalare la classifica internazionale e confermarci in Italia sempre come coppia n°1.

 

Buon Padel a tutti !

Mr Padel Paddle in collaborazione con il Corriere dello Sport

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Il grande campione di calcio e dirigente sportivo, è stato intervistato da Will Media, per spiegare la crescita del Padel in Italia

L’ex calciatore Demetrio Albertini, appassionato e imprenditore di padel ha raccontato su una delle community social media più seguite d’Italia Will Media il segreto del successo di questo sport.
Il padel è di successo perché è sociale, sportivo! Due ingredienti importanti: competizione + soddisfazione e Il padel ne ha tutte e due direttamente nel senso che ha la competizione perché è uno sport a punti ed è una soddisfazione perché fin dal primo giorno riesci a buttare la palla al di là della rete e sei contento.

I segreti dello sport del momento?

Il padel è uno sport per tutti, uno sport dove l’entry level è molto facile, poi diventare bravi è una cosa sempre complicata come con tutti gli sport.
Praticabile sia per gli uomini che per le donne , un range di età incredibile perché il 48% è un over 40 e il 42% sono proprio donne, e cominciamo ad avere in Italia oggi delle scuole per bambini. Un po’ di dati, in Spagna 45 milioni di abitanti 100 mila campi e 4,5 / 5 milioni di praticanti secondo sport nazionale. Italia 60 milioni di abitanti , 2 mila campi ancora pochi , 300/400 mila praticanti. Sta diventando un business perché la richiesta aumenta, le case specifiche delle racchette quindi del tennis oggi  hanno suddiviso il fatturato al 50% (50% padel 50% tennis).
Obiettivi di queste aziende è sicuramente aumentare la quota padel per far superare il fatturato del tennis.

Cosa manca all’Italia?

Io credo che all’Italia in questo momento manchino prima di tutto infrastrutture, siamo ancora molto lontani da quelle spagnole.
Secondo programmazione come tutti gli sport nascenti devono essere programmati a livello sistemico e terzo burocrazia, qualche volta riconvertire alcune situazioni in situazioni sportive sia conveniente per tutti. Oggi se pensiamo al calcetto è un po’ più selettivo di quello che fa il padel…giocano molto di più gli uomini anche se adesso il calcio femminile sta facendo progressi e poi il padel è un qualcosa che si avvicina molto di più ai racchettoni della spiaggia, quindi più facile da praticare.
Nel 2003…sono appena stato acquistato dall’Atletico Madrid, guardo fori dalla finestra e vedo che l’Hotel è circondato da una decina di campi da padel, non sapevo cosa fosse, poi ho visto popolarsi questi campi , giocare, non capivo le regole.
Credo che dopo 18 anni in Italia conosciamo tutti il Padel, magari non abbiamo ancora giocato, ma ci possiamo giocare”.

Buon padel a tutti

by Mr Padel Paddle

 

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Il grande campione di calcio e dirigente sportivo, è stato intervistato da Will Media, per spiegare la crescita del Padel in Italia

L’ex calciatore Demetrio Albertini, appassionato e imprenditore di padel ha raccontato su una delle community social media più seguite d’Italia Will Media il segreto del successo di questo sport.
Il padel è di successo perché è sociale, sportivo! Due ingredienti importanti: competizione + soddisfazione e Il padel ne ha tutte e due direttamente nel senso che ha la competizione perché è uno sport a punti ed è una soddisfazione perché fin dal primo giorno riesci a buttare la palla al di là della rete e sei contento.

I segreti dello sport del momento?

Il padel è uno sport per tutti, uno sport dove l’entry level è molto facile, poi diventare bravi è una cosa sempre complicata come con tutti gli sport.
Praticabile sia per gli uomini che per le donne , un range di età incredibile perché il 48% è un over 40 e il 42% sono proprio donne, e cominciamo ad avere in Italia oggi delle scuole per bambini. Un po’ di dati, in Spagna 45 milioni di abitanti 100 mila campi e 4,5 / 5 milioni di praticanti secondo sport nazionale. Italia 60 milioni di abitanti , 2 mila campi ancora pochi , 300/400 mila praticanti. Sta diventando un business perché la richiesta aumenta, le case specifiche delle racchette quindi del tennis oggi  hanno suddiviso il fatturato al 50% (50% padel 50% tennis).
Obiettivi di queste aziende è sicuramente aumentare la quota padel per far superare il fatturato del tennis.

Cosa manca all’Italia?

Io credo che all’Italia in questo momento manchino prima di tutto infrastrutture, siamo ancora molto lontani da quelle spagnole.
Secondo programmazione come tutti gli sport nascenti devono essere programmati a livello sistemico e terzo burocrazia, qualche volta riconvertire alcune situazioni in situazioni sportive sia conveniente per tutti. Oggi se pensiamo al calcetto è un po’ più selettivo di quello che fa il padel…giocano molto di più gli uomini anche se adesso il calcio femminile sta facendo progressi e poi il padel è un qualcosa che si avvicina molto di più ai racchettoni della spiaggia, quindi più facile da praticare.
Nel 2003…sono appena stato acquistato dall’Atletico Madrid, guardo fori dalla finestra e vedo che l’Hotel è circondato da una decina di campi da padel, non sapevo cosa fosse, poi ho visto popolarsi questi campi , giocare, non capivo le regole.
Credo che dopo 18 anni in Italia conosciamo tutti il Padel, magari non abbiamo ancora giocato, ma ci possiamo giocare”.

Buon padel a tutti

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Leonardo Ravizzini, il direttore commerciale di Ecover Srl , azienda leader nella realizzazione di coperture sportive, in particolar modo di coperture dedicate al mondo del padel ci spiega il perchè
ogni crisi può portare con sé delle opportunità, un esempio potrebbe essere la trasformazione di un campo da calcio a 5 in erba sintetica in TRE campi da padel.
Vediamo come:

“Solitamente le dimensioni di un campo da calcetto sono pari a circa 20 m di larghezza per 40 m di lunghezza relativamente alla tracciatura del campo, cui solitamente si aggiungono altri spazi laterali. Al fine di convertire l’area in 3 campi da padel coperti occorre poter disporre di una larghezza di circa 24 m e di una lunghezza di circa 39 m. Le motivazioni che devono spingere a questo cambiamento sono almeno di tre ordini: opportunità; economia; strategia.

Opportunità

In questo momento il calcio a 5 sta vivendo una flessione di mercato; viceversa il padel è lo sport del momento e del futuro. I segreti del successo di questo sport sono l’immediatezza con cui un individuo impara a giocare e la sua grande componente aggregativo-sociale, particolarmente gradita in questo momento. Insomma uno sport in cui in primis ci si diverte!

Economia

Analizzando l’aspetto economico, oggi il mercato riconosce ad un’ora di calcetto una remunerazione di circa 50/60 euro; in uno spazio di poco più ampio si possono realizzare 3 campi da padel coperti con un potenziale remunerativo orario pari a circa 150 euro. Questo limitandosi ad un mero confronto economico sull’utilizzo dei campi, trascurando gli incrementi legati al “terzo tempo del padel”, uno sport dal forte impulso aggregativo e sociale, per eventuali ristoranti/bar del centro sportivo.

Strategia

Oggi i campi da padel disponibili sul territorio italiano sono solo 2.300 circa e di questi solo il 30% è coperto; in questo momento ci troviamo di fronte ad un grande trend al rialzo nel numero di praticanti (basti pensare che 3 anni fa i campi in Italia erano soltanto 50) e ad uno scarso numero di campi coperti. In queste condizioni si ha la completa saturazione delle strutture realizzate ed in grado di offrire un prodotto idoneo in ogni stagione. In controtendenza, attualmente i giocatori di calcetto attraversano un trend negativo (solo riuscire a mettere d’accordo 10 persone per la medesima ora non è impresa facile) e l’offerta sul mercato di campi da calcio a 5 è numericamente ampia, cosicché risulta spesso complesso riuscire ad occuparli.

 

In conclusione

Attualmente il padel è un’ottima opportunità e coloro che saranno in grado di agire imprenditorialmente, avendo il coraggio di compiere questa riconversione, saranno sicuramente premiati. Analizzando brevemente gli Stati, come Argentina e Spagna, con mercati più maturi per questo sport, ne emerge che l’Argentina, a fronte di un numero di abitanti inferiore a 45 milioni, dispone di circa 30.000 campi e la Spagna con un numero di abitanti leggermente superiore a 45 milioni ne ha circa 20.000. In Italia siamo circa 60 milioni di abitanti… Voglio soffermarmi, infine, sullo sviluppo del padel nel 2020: in Italia abbiamo avuto un incremento 100%, passando da 1.150 campi di gennaio 2020 a 2.300 a marzo 2021, con un numero di praticanti che è quasi raddoppiato (da 160.000 nel 2019 a circa 400.000 oggi).
Analizzando in particolare l’offerta di campi coperti, si evince chiaramente come questa sia inferiore alla richiesta. Noi reputiamo che sia fondamentale costruire un impianto che rimanga all’avanguardia negli anni a venire, quando l’offerta sarà all’altezza della domanda. Pertanto, una struttura coperta deve avere caratteristiche ben precise per risultare vincente sul mercato:

– deve rispettare tutte le normative prescritte dal NTC 2018, con le relative certificazioni;
– deve essere “camaleontica”, per potersi trasformare in pochi istanti: grazie alla facilità con cui si aprono le tende sui 4 lati deve passare da una struttura totalmente chiusa ad un “ombrellone” che ti ripara dal sole;
– deve avere altezze di gioco che garantiscono un habitat perfetto per il padel (minima 7 metri, massima 11) per risultare più appetibile rispetto ai concorrenti.

Ecover Srl sta immettendo sul mercato, grazie al suo team di progettazione, una struttura che chiamiamo “Superpanoramica”, che oltre a tutte le caratteristiche sopra descritte presenta nelle testate con un particolare traliccio (brevettato) che permette di aver un’altezza utile costante all’interno, facilitando il miglior posizionamento/ sfruttamento degli spazi interni, senza l’ingombro di sostegni verticali, con una visione panoramica dall’esterno del campo.
Quanto sopra rappresenta in sintesi la mia visione attuale. Dalla mia esperienza nell’ambito dell’impiantistica sportiva posso dedurre che chi ha una visione lungimirante della propria attività imprenditoriale possa cogliere questa come un’ottima opportunità. In prospettiva futura chi decide oggi di attuare questa trasformazione andrà sicuramente a vele spiegate grazie alla forza di crescita del padel, sport nel mondo con il maggior incremento di praticanti”.

Buon padel a tutti !

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Fonte: https://www.sporteimpianti.it/

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Leonardo Ravizzini, il direttore commerciale di Ecover Srl , azienda leader nella realizzazione di coperture sportive, in particolar modo di coperture dedicate al mondo del padel ci spiega il perchè
ogni crisi può portare con sé delle opportunità, un esempio potrebbe essere la trasformazione di un campo da calcio a 5 in erba sintetica in TRE campi da padel.
Vediamo come:

“Solitamente le dimensioni di un campo da calcetto sono pari a circa 20 m di larghezza per 40 m di lunghezza relativamente alla tracciatura del campo, cui solitamente si aggiungono altri spazi laterali. Al fine di convertire l’area in 3 campi da padel coperti occorre poter disporre di una larghezza di circa 24 m e di una lunghezza di circa 39 m. Le motivazioni che devono spingere a questo cambiamento sono almeno di tre ordini: opportunità; economia; strategia.

Opportunità

In questo momento il calcio a 5 sta vivendo una flessione di mercato; viceversa il padel è lo sport del momento e del futuro. I segreti del successo di questo sport sono l’immediatezza con cui un individuo impara a giocare e la sua grande componente aggregativo-sociale, particolarmente gradita in questo momento. Insomma uno sport in cui in primis ci si diverte!

Economia

Analizzando l’aspetto economico, oggi il mercato riconosce ad un’ora di calcetto una remunerazione di circa 50/60 euro; in uno spazio di poco più ampio si possono realizzare 3 campi da padel coperti con un potenziale remunerativo orario pari a circa 150 euro. Questo limitandosi ad un mero confronto economico sull’utilizzo dei campi, trascurando gli incrementi legati al “terzo tempo del padel”, uno sport dal forte impulso aggregativo e sociale, per eventuali ristoranti/bar del centro sportivo.

Strategia

Oggi i campi da padel disponibili sul territorio italiano sono solo 2.300 circa e di questi solo il 30% è coperto; in questo momento ci troviamo di fronte ad un grande trend al rialzo nel numero di praticanti (basti pensare che 3 anni fa i campi in Italia erano soltanto 50) e ad uno scarso numero di campi coperti. In queste condizioni si ha la completa saturazione delle strutture realizzate ed in grado di offrire un prodotto idoneo in ogni stagione. In controtendenza, attualmente i giocatori di calcetto attraversano un trend negativo (solo riuscire a mettere d’accordo 10 persone per la medesima ora non è impresa facile) e l’offerta sul mercato di campi da calcio a 5 è numericamente ampia, cosicché risulta spesso complesso riuscire ad occuparli.

 

In conclusione

Attualmente il padel è un’ottima opportunità e coloro che saranno in grado di agire imprenditorialmente, avendo il coraggio di compiere questa riconversione, saranno sicuramente premiati. Analizzando brevemente gli Stati, come Argentina e Spagna, con mercati più maturi per questo sport, ne emerge che l’Argentina, a fronte di un numero di abitanti inferiore a 45 milioni, dispone di circa 30.000 campi e la Spagna con un numero di abitanti leggermente superiore a 45 milioni ne ha circa 20.000. In Italia siamo circa 60 milioni di abitanti… Voglio soffermarmi, infine, sullo sviluppo del padel nel 2020: in Italia abbiamo avuto un incremento 100%, passando da 1.150 campi di gennaio 2020 a 2.300 a marzo 2021, con un numero di praticanti che è quasi raddoppiato (da 160.000 nel 2019 a circa 400.000 oggi).
Analizzando in particolare l’offerta di campi coperti, si evince chiaramente come questa sia inferiore alla richiesta. Noi reputiamo che sia fondamentale costruire un impianto che rimanga all’avanguardia negli anni a venire, quando l’offerta sarà all’altezza della domanda. Pertanto, una struttura coperta deve avere caratteristiche ben precise per risultare vincente sul mercato:

– deve rispettare tutte le normative prescritte dal NTC 2018, con le relative certificazioni;
– deve essere “camaleontica”, per potersi trasformare in pochi istanti: grazie alla facilità con cui si aprono le tende sui 4 lati deve passare da una struttura totalmente chiusa ad un “ombrellone” che ti ripara dal sole;
– deve avere altezze di gioco che garantiscono un habitat perfetto per il padel (minima 7 metri, massima 11) per risultare più appetibile rispetto ai concorrenti.

Ecover Srl sta immettendo sul mercato, grazie al suo team di progettazione, una struttura che chiamiamo “Superpanoramica”, che oltre a tutte le caratteristiche sopra descritte presenta nelle testate con un particolare traliccio (brevettato) che permette di aver un’altezza utile costante all’interno, facilitando il miglior posizionamento/ sfruttamento degli spazi interni, senza l’ingombro di sostegni verticali, con una visione panoramica dall’esterno del campo.
Quanto sopra rappresenta in sintesi la mia visione attuale. Dalla mia esperienza nell’ambito dell’impiantistica sportiva posso dedurre che chi ha una visione lungimirante della propria attività imprenditoriale possa cogliere questa come un’ottima opportunità. In prospettiva futura chi decide oggi di attuare questa trasformazione andrà sicuramente a vele spiegate grazie alla forza di crescita del padel, sport nel mondo con il maggior incremento di praticanti”.

Buon padel a tutti !

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Fonte: https://www.sporteimpianti.it/

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Se avete letto il regolamento lo sapete, altrimenti ve lo diciamo noi ora. Anche nel padel esiste un codice di condotta che, certo.. non ci porta un punteggio in particolare ma può costarci l’espulsione da una partita importante!

Innanzitutto, va specificato che sebbene non esiste obbligo di divisa di squadra (i giocatori possono entrare in campo anche “spaiati” nell’abbigliamento) è fatto obbligo che calzature, abbigliamento e racchette siano regolamentari.
Veniamo quindi alla condotta e la disciplina, punto saliente per le nostre partite.

Abbiamo estratto alcuni punti del regolamento internazionale di padel alla lettera R del titolo IV “Condotta e disciplina” dice che:

– Tutti i giocatori devono comportarti in modo cortese e educato anche se non stanno partecipando alla competizione, e portare rispetto a qualsiasi persona che incontrano in questo tempo.
– Stessa regola vale per eventuali tecnici e team di supporto che accompagnano il giocatore in campo.
– Eventuali consigli dallo staff tecnico possono essere dati solo nei periodi di riposo tra un game e l’altro
– Iniziato l’incontro il gioco deve essere continuo e nessun giocatore può ritardarlo senza una causa giustificativa oltre i tempi consentiti da regolamento
– Non sono ammesse oscenità udibili o visibili. Sono considerate oscenità quindi le parole comunemente conosciute e intese come espressioni di maleducazione, o offensive, pronunciate chiaramente e con sufficiente volume da essere sentite dai partecipanti. Sono definite oscenità visibili tutti i gesti fatti con le mani o la racchetta o le palle che comunemente hanno un significato osceno o ragionevolmente offensivo.
–  È fatto divieto di tirare violentemente, in qualsiasi direzione una palla al di fuori del campo o oltre la rete mentre il gioco è fermo(!!!).
– I giocatori non possono mai gettare intenzionalmente la racchetta o scagliarla violentemente contro il terreno o la rete, la sedia dell’arbitro, le pareti, la recinzione metallica o qualsiasi altro arredo del campo.
– Non sono consentiti abuso verbale, fisico o aggressione. Sono intesi i comportamenti, gli atteggiamenti e i gesti aggressivi e anti sportivi a danno degli arbitri, degli avversari, del compagno di squadra, degli spettatori e di qualsiasi persona coinvolta nel torneo. È considerato abuso verbale l’insulto così come qualsiasi espressione orale che, anche se non considerato insulto in senso lato, ha intrinsecamente un valore di disprezzo o derisione verso gli altri.
– È valutata negativamente la condotta antisportiva, va quindi evitata qualsiasi azione contraria allo spirito sportivo o alla competizione e, in generale, al rispetto delle norme .

La non osservanza delle regole di condotta quindi non ci porterà un 7 in pagella ma ha comunque delle conseguenze, decisamente spiacevoli.

Vediamo quali!

Prima infrazione = avvertimento
Seconda infrazione = avvertimento e perdita del punto
Terza infrazione = avvertimento con squalifica

Da regolamento le infrazioni commesse dai giocatori e dallo staff tecnico sono cumulabili.

Esiste anche la possibilità di squalifica diretta, applicata in caso di infrazione molto grave (ad esempio aggressione fisica o verbale molto grave). Se la squalifica colpisce uno dei due giocatori in campo, l’incontro è perso e il giocatore reo di squalifica deve abbandonare la competizione in atto. Se colpisce un soggetto dello staff, sia supporto tecnico o il capitano, quest’ultimo deve abbandonare la manifestazione.

Ora, se avete giocato un po’ sapete che il regolamento di condotta non viene così rispettato, soprattutto in assenza di un arbitro. Ci è capitato di seguire anche partite tra giocatori di livello molto alto (senza arbitro) e vedere più di uno di questi punti completamente inosservati.

Eppure a noi del padel piace anche l’idea che possa essere uno sport superiore proprio da questo punto di vista.. che oltre alla sportività in campo, che ci auguriamo sempre presente, possa finire sotto i riflettori anche per l’etica e la condotta sportiva personale.

Anche perché con la rabbia mal gestita si vince meno!!!

Buon Padel a tutti !

by Roberta Lozza

 

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Se avete letto il regolamento lo sapete, altrimenti ve lo diciamo noi ora. Anche nel padel esiste un codice di condotta che, certo.. non ci porta un punteggio in particolare ma può costarci l’espulsione da una partita importante!

Innanzitutto, va specificato che sebbene non esiste obbligo di divisa di squadra (i giocatori possono entrare in campo anche “spaiati” nell’abbigliamento) è fatto obbligo che calzature, abbigliamento e racchette siano regolamentari.
Veniamo quindi alla condotta e la disciplina, punto saliente per le nostre partite.

Abbiamo estratto alcuni punti del regolamento internazionale di padel alla lettera R del titolo IV “Condotta e disciplina” dice che:

– Tutti i giocatori devono comportarti in modo cortese e educato anche se non stanno partecipando alla competizione, e portare rispetto a qualsiasi persona che incontrano in questo tempo.
– Stessa regola vale per eventuali tecnici e team di supporto che accompagnano il giocatore in campo.
– Eventuali consigli dallo staff tecnico possono essere dati solo nei periodi di riposo tra un game e l’altro
– Iniziato l’incontro il gioco deve essere continuo e nessun giocatore può ritardarlo senza una causa giustificativa oltre i tempi consentiti da regolamento
– Non sono ammesse oscenità udibili o visibili. Sono considerate oscenità quindi le parole comunemente conosciute e intese come espressioni di maleducazione, o offensive, pronunciate chiaramente e con sufficiente volume da essere sentite dai partecipanti. Sono definite oscenità visibili tutti i gesti fatti con le mani o la racchetta o le palle che comunemente hanno un significato osceno o ragionevolmente offensivo.
–  È fatto divieto di tirare violentemente, in qualsiasi direzione una palla al di fuori del campo o oltre la rete mentre il gioco è fermo(!!!).
– I giocatori non possono mai gettare intenzionalmente la racchetta o scagliarla violentemente contro il terreno o la rete, la sedia dell’arbitro, le pareti, la recinzione metallica o qualsiasi altro arredo del campo.
– Non sono consentiti abuso verbale, fisico o aggressione. Sono intesi i comportamenti, gli atteggiamenti e i gesti aggressivi e anti sportivi a danno degli arbitri, degli avversari, del compagno di squadra, degli spettatori e di qualsiasi persona coinvolta nel torneo. È considerato abuso verbale l’insulto così come qualsiasi espressione orale che, anche se non considerato insulto in senso lato, ha intrinsecamente un valore di disprezzo o derisione verso gli altri.
– È valutata negativamente la condotta antisportiva, va quindi evitata qualsiasi azione contraria allo spirito sportivo o alla competizione e, in generale, al rispetto delle norme .

La non osservanza delle regole di condotta quindi non ci porterà un 7 in pagella ma ha comunque delle conseguenze, decisamente spiacevoli.

Vediamo quali!

Prima infrazione = avvertimento
Seconda infrazione = avvertimento e perdita del punto
Terza infrazione = avvertimento con squalifica

Da regolamento le infrazioni commesse dai giocatori e dallo staff tecnico sono cumulabili.

Esiste anche la possibilità di squalifica diretta, applicata in caso di infrazione molto grave (ad esempio aggressione fisica o verbale molto grave). Se la squalifica colpisce uno dei due giocatori in campo, l’incontro è perso e il giocatore reo di squalifica deve abbandonare la competizione in atto. Se colpisce un soggetto dello staff, sia supporto tecnico o il capitano, quest’ultimo deve abbandonare la manifestazione.

Ora, se avete giocato un po’ sapete che il regolamento di condotta non viene così rispettato, soprattutto in assenza di un arbitro. Ci è capitato di seguire anche partite tra giocatori di livello molto alto (senza arbitro) e vedere più di uno di questi punti completamente inosservati.

Eppure a noi del padel piace anche l’idea che possa essere uno sport superiore proprio da questo punto di vista.. che oltre alla sportività in campo, che ci auguriamo sempre presente, possa finire sotto i riflettori anche per l’etica e la condotta sportiva personale.

Anche perché con la rabbia mal gestita si vince meno!!!

Buon Padel a tutti !

by Roberta Lozza

 

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La Federazione Internazionale di Padel ha annunciato la nascita del FIP PROMISES Europe.

Questi tornei FIP PROMISES saranno a livello europeo in questa prima edizione e avranno un minimo di quattro appuntamenti per la qualificazione per una Fase Finale a livello internazionale denominata FIP FINALS Promises. Il format della competizione sarà Open a coppie, i giocatori dovranno essere sempre della stessa nazionalità ed essere in possesso di licenza federativa di qualsiasi membro europeo della Fip.

Le categorie, sia femminili che maschili, saranno le ufficiali dei Mondiali; U14, U16 e U18. Anche se gli organizzatori possono includere tabelloni under 12 per promuovere le basi giovanili quando lo desiderano. Nelle FIP FINALS Promises tutte le coppie campionesse e seconde classificate dei campionati nazionali di ogni paese membro della FIP si qualificheranno direttamente al sorteggio finale, purché detto campionato abbia una partecipazione superiore a 9 coppie.

Ma non sarà l’unico modo per qualificarsi, poiché ogni coppia che accederà alle semifinali delle diverse prove del circuito avrà accesso diretto anche alla Fase Finale. Il resto della classifica sarà completato dalla classifica ottenuta durante FIP PROMISES Europe. Le date previste per i primi tornei cercheranno di coincidere con il periodo estivo nel continente per rendere più agevole il viaggio dei familiari.

Buon padel a tutti

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