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Dopo Marcelo Capitani, la Wilson mette sotto contratto un altro pezzo da novanta del padel italiano la campionesse d’Italia Chiara Pappacena

Queste le dichiarazioni della giocatrice romana sui social :

“Sono molto felice e onorata di entrare a far parte della grande “famiglia” Wilson Padel , e di iniziare a competere con un marchio così importante e prestigioso nel mondo, con l’augurio che insieme si possano raggiungere i migliori risultati.
Un ringraziamento speciale va a Andrea Peruzzo per aver creduto in questo progetto“.

Buon padel a tutti

by Mr Padel Paddle

 

 

 

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Un giocatore di padel principiante ha bisogno anche di una racchetta adatta alle sue esigenze.

Ogni anno, nuovi giocatori iniziano a scendere in campo per la prima volta, ed è per questo che hanno bisogno di una racchetta che permetta loro di imparare a giocare, sviluppare una buona tecnica e sentirsi a proprio agio in ogni momento.
I migliori marchi del padel producono anche modelli adatti ai principianti, di seguito ti indichiamo alcune delle migliori racchette per principianti della stagione 2021.

(articolo by Padelnuestro)

HEAD EVO SANYO

Questa racchetta si ispira alla nuova Graphene 360+ Alpha Pro di Sanyo Gutiérrez, infatti, ha esattamente lo stesso design. Tuttavia, è una racchetta di controllo per chi sta muovendo i primi passi nel padel, un modello con un ampio punto dolce per facilitare il contatto, con un telaio in fibra di carbonio e piatti in fibra di vetro. Il nucleo è stato fabbricato con una schiuma Soft Foam, un materiale a bassa densità, per un colpo più confortevole, senza vibrazioni e con più rimbalzo in uscita.

STAR VIE TURNING

La Star Vie Turning è anch’essa una racchetta per chi cerca un gioco di controllo a 360º. Presenta un formato rotondo e un bilanciamento basso, in modo che risulti più maneggevole e con un punto dolce ampio per un impatto ottimale. Per garantire la massima maneggevolezza e comfort è stata fabbricata  al 100% in carbonio, sia per il telaio che per i piatti. Inoltre, il nucleo è composto da una gomma Eva Soft per favorire il controllo, l’assorbimento delle vibrazioni e il comfort al tatto.

BULLPADEL SHAKE

La nuova Bullpadel Shake si caratterizza per essere una racchetta leggera e maneggevole adatta ai giocatori di padel occasionali. Presenta un bilanciamento basso e un formato rotondo, concentrando il peso verso l’impugnatura per essere più maneggevole. Ampio anche il suo punto dolce per facilitare il controlo durante il colpo. Nonostante sia una racchetta entry-level, vanta una fabbricazione di alta qualità con un telaio in carbonio al 100% e piatti in fibra di vetro. Inoltre, un nucleo Evalastic, la gomma più morbida ed elastica della collezione Bullpadel. Come ulteriore dettaglio, il telaio include una protezione adesiva che lo protegge da urti e graffi.

SIUX SONIC

La Siux Sonic è una delle racchette per principianti con il miglior rapporto qualità-prezzo.Un’arma di controllo al 100%, per la maneggevolezza dei giocatori in erba. Presenta un formato rotondo con uno punto dolce ampio per facilitare il punto di contatto perfetto. Per quanto riguarda i materiali, dispone di un telaio tubolare in 100% in carbonio e piatti in fibra di vetro. In questo modo, resistenza e comfort raggiungono un equilibrio perfetto. Infine, troviamo un nucleo Eva Ultra Soft, una delle gomme Eva più morbide sul mercato, per un colpo confortevole, con controllo e con molto rimbalzo.

ADIDAS DRIVE 3.0

La Adidas Drive 3.0 è una delle racchette preferite dai principianti, soprattutto perché è un esempio della grande qualità di un marchio di grande prestigio come Adidas. Si tratta di un modello di controllo con una forma rotonda e un ampio punto dolce. La sua struttura è 100% in fibra di vetro, in combinazione con un nucleo Eva Soft Performance, una delle gomme più morbide sul mercato.

DUNLOP RENEGADE

La Dunlop Renegade fa parte di una delle collezioni di racchette più esclusive di Dunlop. Si centra al 100% su un gioco di controllo, precisione e maneggevolezza. Per ottenere ciò, è stata fabbricata con un formato rotondo e un bilanciamento basso. In questo modo, acquisisce uno punto dolce più ampio e una maggiore sensazione di agilità. L’apetto migliore di questa racchetta è che, nonostante sia per principianti, è dotata di materiali di fascia alta. La sua composizione è 100% in carbonio, sia per il telaio che per i piatti. Ciò significa che oltre a fornire un buon controllo, può garantire una notevole potenza.

Buon padel a tutti !

in collaborazione con Padelnuestro (articolo di Francesco La Rocca)

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Un giocatore di padel principiante ha bisogno anche di una racchetta adatta alle sue esigenze.

Ogni anno, nuovi giocatori iniziano a scendere in campo per la prima volta, ed è per questo che hanno bisogno di una racchetta che permetta loro di imparare a giocare, sviluppare una buona tecnica e sentirsi a proprio agio in ogni momento.
I migliori marchi del padel producono anche modelli adatti ai principianti, di seguito ti indichiamo alcune delle migliori racchette per principianti della stagione 2021.

(articolo by Padelnuestro)

HEAD EVO SANYO

Questa racchetta si ispira alla nuova Graphene 360+ Alpha Pro di Sanyo Gutiérrez, infatti, ha esattamente lo stesso design. Tuttavia, è una racchetta di controllo per chi sta muovendo i primi passi nel padel, un modello con un ampio punto dolce per facilitare il contatto, con un telaio in fibra di carbonio e piatti in fibra di vetro. Il nucleo è stato fabbricato con una schiuma Soft Foam, un materiale a bassa densità, per un colpo più confortevole, senza vibrazioni e con più rimbalzo in uscita.

STAR VIE TURNING

La Star Vie Turning è anch’essa una racchetta per chi cerca un gioco di controllo a 360º. Presenta un formato rotondo e un bilanciamento basso, in modo che risulti più maneggevole e con un punto dolce ampio per un impatto ottimale. Per garantire la massima maneggevolezza e comfort è stata fabbricata  al 100% in carbonio, sia per il telaio che per i piatti. Inoltre, il nucleo è composto da una gomma Eva Soft per favorire il controllo, l’assorbimento delle vibrazioni e il comfort al tatto.

BULLPADEL SHAKE

La nuova Bullpadel Shake si caratterizza per essere una racchetta leggera e maneggevole adatta ai giocatori di padel occasionali. Presenta un bilanciamento basso e un formato rotondo, concentrando il peso verso l’impugnatura per essere più maneggevole. Ampio anche il suo punto dolce per facilitare il controlo durante il colpo. Nonostante sia una racchetta entry-level, vanta una fabbricazione di alta qualità con un telaio in carbonio al 100% e piatti in fibra di vetro. Inoltre, un nucleo Evalastic, la gomma più morbida ed elastica della collezione Bullpadel. Come ulteriore dettaglio, il telaio include una protezione adesiva che lo protegge da urti e graffi.

SIUX SONIC

La Siux Sonic è una delle racchette per principianti con il miglior rapporto qualità-prezzo.Un’arma di controllo al 100%, per la maneggevolezza dei giocatori in erba. Presenta un formato rotondo con uno punto dolce ampio per facilitare il punto di contatto perfetto. Per quanto riguarda i materiali, dispone di un telaio tubolare in 100% in carbonio e piatti in fibra di vetro. In questo modo, resistenza e comfort raggiungono un equilibrio perfetto. Infine, troviamo un nucleo Eva Ultra Soft, una delle gomme Eva più morbide sul mercato, per un colpo confortevole, con controllo e con molto rimbalzo.

ADIDAS DRIVE 3.0

La Adidas Drive 3.0 è una delle racchette preferite dai principianti, soprattutto perché è un esempio della grande qualità di un marchio di grande prestigio come Adidas. Si tratta di un modello di controllo con una forma rotonda e un ampio punto dolce. La sua struttura è 100% in fibra di vetro, in combinazione con un nucleo Eva Soft Performance, una delle gomme più morbide sul mercato.

DUNLOP RENEGADE

La Dunlop Renegade fa parte di una delle collezioni di racchette più esclusive di Dunlop. Si centra al 100% su un gioco di controllo, precisione e maneggevolezza. Per ottenere ciò, è stata fabbricata con un formato rotondo e un bilanciamento basso. In questo modo, acquisisce uno punto dolce più ampio e una maggiore sensazione di agilità. L’apetto migliore di questa racchetta è che, nonostante sia per principianti, è dotata di materiali di fascia alta. La sua composizione è 100% in carbonio, sia per il telaio che per i piatti. Ciò significa che oltre a fornire un buon controllo, può garantire una notevole potenza.

Buon padel a tutti !

in collaborazione con Padelnuestro (articolo di Francesco La Rocca)

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Su Instagram sta ottenendo milioni di visualizzazioni il video del grande ex calciatore inglese David Beckam che si allena a Padel

La Star commenta dicendo : “Trovato un nuovo sport, la schiena farà male domani mattina, ma chi se ne frega! #love paddle”

Risponde al commento il grande Fernando Belasteguin “Grazie molto per l’aiuto che stai dando a noi per promuovere questo bellissimo sport!!!”

 

Buon padel a tutti

by Mr Padel Paddle

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Su Instagram sta ottenendo milioni di visualizzazioni il video del grande ex calciatore inglese David Beckham che si allena a Padel

La Star commenta dicendo : “Trovato un nuovo sport, la schiena farà male domani mattina, ma chi se ne frega! #love paddle”

Risponde al commento il grande Fernando Belasteguin “Grazie molto per l’aiuto che stai dando a noi per promuovere questo bellissimo sport!!!”

 

Buon padel a tutti

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Dopo aver parlato nelle settimane passate del top coppie maschili e femminili del World Padel Tour, scopriamo insieme quali sono le dieci azzurre con il miglior piazzamento nel ranking WPT.

Mancano pochi giorni all’inizio del WPT e nella classifica del World Padel Tour ci sono ben 5 italiane tra le prime 100 e altre 5 tra le prime 180 al mondo, si tratta del miglior piazzamento di atlete azzurre nella storia del padel mondiale e vi sono tutti i presupposti per vedere crescere anche nel 2021 le “nostre” atlete.
Sarà contenta per la crescita delle sue ragazze il CT della nazionale femminile Marcela Ferrari e allo stesso tempo sarà determinante per poter contare su un discreto numero di atlete competitive a livello mondiale (spagnole escluse) per affrontare in primis i campionati europei di fine giugno a  Marbella e successivamente a novembre i Mondiali in Qatar.

Chiara Pappacena n° 68 WPT
Romana classe ’94, laureata in giurisprudenza, è da tre anni consecutivi campionessa d’Italia in coppia con Giulia Sussarello (nell’ultimo campionato italiano hanno vinto senza mai cedere un set). Nel WPT Las Rozas Open del 2020, hanno conquistato un risultato storico per il padel italiano, raggiungendo per la prima volta gli ottavi di finale in un torneo del World Padel Tour. Nessun italiano, in campo femminile o maschile, c’era riuscito prima. Altre due volte hanno raggiunto il tabellone finale ad Alicante Open 2019 e all’Open di Madrid 2020. Obiettivo 2021? Entrare nelle prime 50 al mondo. Gioca nell’Orange Padel Club.

Giulia Sussarello n° 71 WPT
Comasca classe ’92, ha iniziato con il tennis arrivando al numero 488 WTA, sport che a 21 anni ha deciso di lasciare per terminare gli studi in Scienze Motorie, prima di dedicarsi 100% al padel dal 2015. È da 4 anni consecutivi campionessa d’Italia (nel 2017 in coppia con Sara D’Ambrogio e nel triennio successivo come detto con Chiara Pappacena). Fresca finalista due giorni fa al FIP Rise a Roma presso il Villa Pamphili Padel Club, sempre in coppia con Chiara. Parteciperà ad aprile con la compagna al torneo di apertura a Madrid prima tappa del World Padel Tour. Gioca nell’Orange Padel Club.

Claudia Jensen n° 84 WPT
Nata a Madrid nel 2005, gioca a padel da soli tre anni e promette di diventare una stella del World Padel Tour. Ha vinto nel 2019 il Campionato del Mondo Juniores Under 14 a Castellón in Spagna. Ha il passaporto italiano in quanto la sua nonna materna è di Chieti. Deve ancora decidere se in futuro gareggerà per l’Italia, per la Spagna o per l’Argentina. I suoi colpi preferiti sono il rovescio a due mani e il dritto al volo. La sua compagna sarà Sandra Bellver n° 58 al mondo di Barcellona. La sua aspirazione? Diventare tra i migliori professionisti del World Padel Tour.

Carlotta Casali n° 86 WPT
Romana classe ’93, da qualche anno gioca in Spagna per allenarsi con le più forti giocatrici del pianeta. Da metà dell’anno scorso fa coppia con Carolina Orsi con cui ha raggiunto un risultato storico per le italiane, essendo le prime azzurre ad accedere al tabellone finale di un Master World Padel Tour: il Barcelona Master 2020. Target della SuperCar stupire tutti e scalare la classifica WPT. Giocherà nel Mas Padel Catania.

Carolina Orsi n° 96 WPT
Anche lei romana classe ’91, negli ultimi anni sempre ai primi posti nella classifica italiana e attuale campionessa della Serie A con il Team del Circolo Canottieri Aniene. Si è trasferita da un mese a Madrid per fare la pretemporada con la compagna Carlotta, proprio per migliorare l’affiatamento e prepararsi al meglio per la prima tappa del WPT a Madrid.

Barcelona master

Lorena Vano n° 116 WPT
Casertana classe ’99, si è trasferita in Spagna da piccola e vive a Malaga. Ha praticato il tennis prima di interrompere l’attività agonistica per infortunio e gioca a padel da pochi anni. Ha già disputato diverse tappe del WPT e la sua compagna di quest’anno sarà la russa Sharifora con cui ha raggiunto un grande risultato arrivando alla semifinale dello Slam di Alicante. Giocherà la Seria A con il Sun Padel Riccione e il suo obiettivo è entrare tra le prime 80 del ranking.

Valentina Tommasi n° 123 WPT
Romana classe ’95, ha fatto coppia per un certo periodo con Carolina Orsi con cui ha costituito una delle migliori coppie italiane degli ultimi anni, disputando anche i sedicesimi di finale al WPT Sardegna Open. Da quest’anno fa coppia con Emily Stellato. Gioca con il CC Aniene.

Emily Stellato n° 130 WPT.
Classe ’82 di Latina, Emily ha passato tanti anni nel tennis dove ha raggiunto la 364esima posizione nel singolare e la 94esima nel doppio, l’anno scorso a Riccione è arrivata in finale nel doppio femminile con Erika Zanchetta ai campionati italiani e ha vinto il doppio misto con Di Giovanni. Giocherà nel CC Aniene.

Erika Zanchetta n° 132 WPT
Classe ’89 di Latina, ex tennista quest’anno ha iniziato in coppia con Giorgia Marchetti con cui stanno ottenendo ottimi risultati come la semifinale di sabato al FIP Rise di Roma. L’anno scorso ha disputato con Emily Stellato i sedicesimi di finale al WPT Sardegna Open. Sarà protagonista nel Bola Padel Club.

Carolina Petrelli n° 178 ranking WPT
Classe ’88 di Segrate, l’anno scorso ha vinto una tappa del circuito Slam by Mini ed è stata finalista al Master di Roma in coppia con la Francesca Campigotto. È giocatrice di spicco della squadra di Serie A del David Lloyd Malaspina-GFG Sport.

Buon padel a tutti!

by Mr Padel Paddle in collaborazione con il Corriere dello Sport

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Dopo aver parlato nelle settimane passate del top coppie maschili e femminili del World Padel Tour, scopriamo insieme quali sono le dieci azzurre con il miglior piazzamento nel ranking WPT.

Mancano pochi giorni all’inizio del WPT e nella classifica del World Padel Tour ci sono ben 5 italiane tra le prime 100 e altre 5 tra le prime 180 al mondo, si tratta del miglior piazzamento di atlete azzurre nella storia del padel mondiale e vi sono tutti i presupposti per vedere crescere anche nel 2021 le “nostre” atlete.
Sarà contenta per la crescita delle sue ragazze il CT della nazionale femminile Marcela Ferrari e allo stesso tempo sarà determinante per poter contare su un discreto numero di atlete competitive a livello mondiale (spagnole escluse) per affrontare in primis i campionati europei di fine giugno a  Marbella e successivamente a novembre i Mondiali in Qatar.

Chiara Pappacena n° 68 WPT
Romana classe ’94, laureata in giurisprudenza, è da tre anni consecutivi campionessa d’Italia in coppia con Giulia Sussarello (nell’ultimo campionato italiano hanno vinto senza mai cedere un set). Nel WPT Las Rozas Open del 2020, hanno conquistato un risultato storico per il padel italiano, raggiungendo per la prima volta gli ottavi di finale in un torneo del World Padel Tour. Nessun italiano, in campo femminile o maschile, c’era riuscito prima. Altre due volte hanno raggiunto il tabellone finale ad Alicante Open 2019 e all’Open di Madrid 2020. Obiettivo 2021? Entrare nelle prime 50 al mondo. Gioca nell’Orange Padel Club.

Giulia Sussarello n° 71 WPT
Comasca classe ’92, ha iniziato con il tennis arrivando al numero 488 WTA, sport che a 21 anni ha deciso di lasciare per terminare gli studi in Scienze Motorie, prima di dedicarsi 100% al padel dal 2015. È da 4 anni consecutivi campionessa d’Italia (nel 2017 in coppia con Sara D’Ambrogio e nel triennio successivo come detto con Chiara Pappacena). Fresca finalista due giorni fa al FIP Rise a Roma presso il Villa Pamphili Padel Club, sempre in coppia con Chiara. Parteciperà ad aprile con la compagna al torneo di apertura a Madrid prima tappa del World Padel Tour. Gioca nell’Orange Padel Club.

Claudia Jensen n° 84 WPT
Nata a Madrid nel 2005, gioca a padel da soli tre anni e promette di diventare una stella del World Padel Tour. Ha vinto nel 2019 il Campionato del Mondo Juniores Under 14 a Castellón in Spagna. Ha il passaporto italiano in quanto la sua nonna materna è di Chieti. Deve ancora decidere se in futuro gareggerà per l’Italia, per la Spagna o per l’Argentina. I suoi colpi preferiti sono il rovescio a due mani e il dritto al volo. La sua compagna sarà Sandra Bellver n° 58 al mondo di Barcellona. La sua aspirazione? Diventare tra i migliori professionisti del World Padel Tour.

Carlotta Casali n° 86 WPT
Romana classe ’93, da qualche anno gioca in Spagna per allenarsi con le più forti giocatrici del pianeta. Da metà dell’anno scorso fa coppia con Carolina Orsi con cui ha raggiunto un risultato storico per le italiane, essendo le prime azzurre ad accedere al tabellone finale di un Master World Padel Tour: il Barcelona Master 2020. Target della SuperCar stupire tutti e scalare la classifica WPT. Giocherà nel Mas Padel Catania.

Carolina Orsi n° 96 WPT
Anche lei romana classe ’91, negli ultimi anni sempre ai primi posti nella classifica italiana e attuale campionessa della Serie A con il Team del Circolo Canottieri Aniene. Si è trasferita da un mese a Madrid per fare la pretemporada con la compagna Carlotta, proprio per migliorare l’affiatamento e prepararsi al meglio per la prima tappa del WPT a Madrid.

Barcelona master

Lorena Vano n° 116 WPT
Casertana classe ’99, si è trasferita in Spagna da piccola e vive a Malaga. Ha praticato il tennis prima di interrompere l’attività agonistica per infortunio e gioca a padel da pochi anni. Ha già disputato diverse tappe del WPT e la sua compagna di quest’anno sarà la russa Sharifora con cui ha raggiunto un grande risultato arrivando alla semifinale dello Slam di Alicante. Giocherà la Seria A con il Sun Padel Riccione e il suo obiettivo è entrare tra le prime 80 del ranking.

Valentina Tommasi n° 123 WPT
Romana classe ’95, ha fatto coppia per un certo periodo con Carolina Orsi con cui ha costituito una delle migliori coppie italiane degli ultimi anni, disputando anche i sedicesimi di finale al WPT Sardegna Open. Da quest’anno fa coppia con Emily Stellato. Gioca con il CC Aniene.

Emily Stellato n° 130 WPT.
Classe ’82 di Latina, Emily ha passato tanti anni nel tennis dove ha raggiunto la 364esima posizione nel singolare e la 94esima nel doppio, l’anno scorso a Riccione è arrivata in finale nel doppio femminile con Erika Zanchetta ai campionati italiani e ha vinto il doppio misto con Di Giovanni. Giocherà nel CC Aniene.

Erika Zanchetta n° 132 WPT
Classe ’89 di Latina, ex tennista quest’anno ha iniziato in coppia con Giorgia Marchetti con cui stanno ottenendo ottimi risultati come la semifinale di sabato al FIP Rise di Roma. L’anno scorso ha disputato con Emily Stellato i sedicesimi di finale al WPT Sardegna Open. Sarà protagonista nel Bola Padel Club.

Carolina Petrelli n° 178 ranking WPT
Classe ’88 di Segrate, l’anno scorso ha vinto una tappa del circuito Slam by Mini ed è stata finalista al Master di Roma in coppia con la Francesca Campigotto. È giocatrice di spicco della squadra di Serie A del David Lloyd Malaspina-GFG Sport.

Buon padel a tutti!

by Mr Padel Paddle in collaborazione con il Corriere dello Sport

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Ci capita spesso di avere conversazioni con altri giocatori amatoriali di padel e, più spesso di quanto vorremmo, incontriamo persone che hanno già saggiato il lato negativo di questo sport, l’infortunio o la lesione più o meno seria.

È infatti abbastanza usuale incontrare giocatori di padel che hanno già sperimentato stiramenti, contratture, infiammazioni e strappi e, se anche voi ci siete passati, sapete bene che non è affatto piacevole! Innanzitutto per il tempo di stop obbligato dai campi di padel, se poi vogliamo guardare a tutto tondo, anche il dolore collegato e le spese aggiuntive necessarie per rimetterci in campo non sono poi così piacevoli.
Non è un caso che un giocatore amatoriale incorre più frequentemente di un professionista in questo tipo di traumi. È sicuramente per una questione di preparazione atletica e tecnica, certo ma anche di una maggiore attenzione alle fasi di riscaldamento che precedono ogni partita.

Abbiamo approfondito di più l’argomento con l’esperto fisioterapista sportivo, il dott. Marco Carpene.

Marco, in genere è usuale leggere che prima di apprestarci a qualsiasi attività fisica è bene fare una serie di esercizi di riscaldamento… ma perché è così importante? Non è già riscaldamento il palleggio che si fa in campo prima di iniziare la partita?
Il riscaldamento serve letteralmente a innalzare la temperatura corporea di uno o due gradi con finalità benefiche su tutto l’organismo. Principalmente migliora la fluidità del sangue favorendo l’ossigenazione dei muscoli e la loro elasticità al fine di evitare contratture, stiramenti o strappi. Per esempio, è stato dimostrato che l’innalzamento di 1°C della temperatura muscolare agisce direttamente sull’elasticità muscolare e sulla prevenzione degli infortuni. Apportare ossigeno ai muscoli vuol dire anche restituire energia spendibile durante l’attività, che si traduce in un miglioramento delle prestazioni.

Prepara muscoli, tendini e legamenti ad approcciarsi in maniera corretta all’esercizio fisico, migliora le prestazioni e previene gli infortuni quando è eseguito con logica. Risulta fondamentale sia per la prevenzione da potenziali traumi che per l’attivazione degli enzimi responsabili dell’aumento del metabolismo del sistema muscolo-scheletrico, sia per attivare il sistema cardio-circolatorio e facilitando le funzioni fisiologiche dell’organismo. A livello articolare all’aumento della temperatura consegue un aumento di produzione di liquido sinoviale che garantisce la lubrificazione delle articolazioni, favorendo in maniera graduale un maggiore range di movimento. In generale, durante un buon riscaldamento si assiste a un’attivazione metabolica e a un’intensificazione dell’attività del sistema cardiovascolare che predispongono l’organismo a una performance fisica migliore.
Il palleggio che si esegue in campo non possiamo considerarlo come il riscaldamento prima di una partita. O meglio non basta ma può essere considerato invece come la preparazione del sistema muscolo-scheletrico a compiere i gesti motori specifici dello sport praticato.

Quanto tempo è bene dedicare al riscaldamento pre-partita nel padel?
La quantità, l’intensità e la durata del riscaldamento è molto soggettiva e dovrebbe tener conto delle capacità del singolo individuo. In linea di massima l’intensità del riscaldamento è medio-bassa, pertanto la frequenza cardiaca che si raggiunge dovrebbe essere circa il 50-60% della frequenza cardiaca massima. In media dura dai 5 ai 15 minuti e, per non perderne i benefici, non bisognerebbe far passare più di 15 minuti tra questa fase e l’attività fisica vera e propria, o la gara.

Come scegliere come riscaldarci? Ci sono muscoli a cui dare priorità?
È bene eseguire un riscaldamento dove l’aumento della temperatura corporea è veicolato verso i muscoli che saranno coinvolti maggiormente dalla prestazione sportiva che si sta per affrontare. Gli esercizi che l’atleta svolgerà saranno di intensità cinetica e dinamica uguale al gesto tecnico specifico.

Cosa succede se non mi scaldo?
Se somministriamo al fisico un esercizio improvviso violento e faticoso, senza aver effettuato un adeguato riscaldamento muscolo-scheletrico, possiamo dar luogo ad un afflusso sanguigno inadeguato all’intero sistema cardio-circolatorio. Ciò potrebbe:

Aumentare il rischio di lesioni
Le lesioni muscolari si possono verificare quando i muscoli esercitano troppa pressione, di solito quando sono tesi sotto pressione. Lesioni possono verificarsi perché il muscolo non produce abbastanza forza per sostenere se stesso o perché i muscoli non si contraggono al momento giusto per fare determinati movimenti. Questo può essere causato dal fatto che il sangue che scorre ai muscoli non fornisce energia ai muscoli per svolgere le loro attività. Perché è così? Non riscaldarsi prima dell’esercizio fisico può comportare un minore afflusso di sangue ai muscoli, quindi i muscoli sono meno pronti a fornire energia per i movimenti quando si esercita.

Riduzione delle prestazioni
Il riscaldamento può aiutare a preparare il corpo lentamente prima dell’esercizio. Questo può migliorare gradualmente la circolazione sanguigna e la frequenza cardiaca, in modo che le articolazioni si allentino e il flusso sanguigno che i muscoli ricevono aumenti. Questo rende il tuo corpo più pronto a fare sport, sono disponibili ancora più riserve di energia nei muscoli per supportare i muscoli durante l’allenamento. In modo che le tue prestazioni mentre fai sport possano essere più performanti.
Se non ti riscaldi potresti sentirti affaticato più velocemente, così da ridurre le tue prestazioni mentre giochi.

Non sei pronto per fare sport
In termini di mentalità il riscaldamento è una buona opportunità per prepararsi mentalmente prima di una partita sportiva. Oltre ad aumentare il flusso di sangue ai muscoli e alle articolazioni, il riscaldamento aumenta anche il flusso di sangue al cervello, il che aiuta ad aumentare la concentrazione e la prontezza durante l’allenamento.

Estate/inverno valgono le stesse regole?
Se si parla di eseguire o meno il riscaldamento SI!!! Se invece parliamo dei tempi di durata e l’intensità allora le condizioni ambientali sono in ogni caso da tener conto. Ad esempio un clima particolarmente freddo implica un tempo di riscaldamento più lungo ed esercizi più accurati. Oltre al fatto che comunque un individuo è differente da un altro, e quindi non tutti abbiamo le stesse capacità, in termini di tempistica, di innalzare la temperatura corporea soprattutto se si è o meno degli sportivi praticanti.

Inoltre piccoli suggerimenti per quanto riguarda le condizioni metereologiche:

Se fa freddo ( – di 12 gradi)
Indossa indumenti per coprire i muscoli che dovranno lavorare;
Riscaldati abbastanza a lungo in modo da fabbricare calore per aumentare la temperatura corporea.

Se fa caldo ( + 20 gradi)
Non fare il riscaldamento al sole;
Stai attento a insolazione e ipertermia o colpo di calore;
Ricordati di bere regolarmente (prima di avere sete). 

Se piove o c’è molto vento
Indossa un K-way per non disperdere il calore.

Spesso ci si infila nel campo da padel all’ultimo minuto tra un impegno e l’altro, c’è qualcosa che possiamo fare anche quando non abbiamo il tempo materiale per scaldarci?
Dalle risposte precedenti si è capita l’importanza del riscaldamento durante un’attività sportiva e soprattutto per una partita a qualsiasi livello. Per cui non preparare il corpo ad uno sforzo muscolare può comportare problemi sia a livello di prevenzione che di performance. Detto ciò, nel caso in cui si è impossibilitati per qualsivoglia motivo di qualsiasi natura, è sempre bene disporre di un adeguato abbigliamento tecnico-specifico, così da mantenere il più possibile il corpo protetto da diversi fattori (freddo/caldo ambientale, traumi indiretti, disidratazione, sudorazione, ecc.) che potrebbero incidere sull’integrità fisica.

In ultimo, un consiglio personale, è quello di cercare di iniziare la partita/gara a ritmi poco elevati per i primi 5-10 minuti, così da dare il tempo al corpo di raggiungere la temperatura ottimale consentendoci di avere un buon stato di forma e di performance.

Ebbene, noi per primi non siamo amanti del riscaldamento ma, tutto sommato, ci sembrano più i vantaggi e i benefici che lo sforzo!! Non vi pare?

Buon Padel a tutti

by Roberta Lozza in collaborazione con il dott. Marco Carpene

articolo correlato:
Gli infortuni nel Padel: Le distorsioni

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Ci capita spesso di avere conversazioni con altri giocatori amatoriali di padel e, più spesso di quanto vorremmo, incontriamo persone che hanno già saggiato il lato negativo di questo sport, l’infortunio o la lesione più o meno seria.

È infatti abbastanza usuale incontrare giocatori di padel che hanno già sperimentato stiramenti, contratture, infiammazioni e strappi e, se anche voi ci siete passati, sapete bene che non è affatto piacevole! Innanzitutto per il tempo di stop obbligato dai campi di padel, se poi vogliamo guardare a tutto tondo, anche il dolore collegato e le spese aggiuntive necessarie per rimetterci in campo non sono poi così piacevoli.
Non è un caso che un giocatore amatoriale incorre più frequentemente di un professionista in questo tipo di traumi. È sicuramente per una questione di preparazione atletica e tecnica, certo ma anche di una maggiore attenzione alle fasi di riscaldamento che precedono ogni partita.

Abbiamo approfondito di più l’argomento con l’esperto fisioterapista sportivo, il dott. Marco Carpene.

Marco, in genere è usuale leggere che prima di apprestarci a qualsiasi attività fisica è bene fare una serie di esercizi di riscaldamento… ma perché è così importante? Non è già riscaldamento il palleggio che si fa in campo prima di iniziare la partita?
Il riscaldamento serve letteralmente a innalzare la temperatura corporea di uno o due gradi con finalità benefiche su tutto l’organismo. Principalmente migliora la fluidità del sangue favorendo l’ossigenazione dei muscoli e la loro elasticità al fine di evitare contratture, stiramenti o strappi. Per esempio, è stato dimostrato che l’innalzamento di 1°C della temperatura muscolare agisce direttamente sull’elasticità muscolare e sulla prevenzione degli infortuni. Apportare ossigeno ai muscoli vuol dire anche restituire energia spendibile durante l’attività, che si traduce in un miglioramento delle prestazioni.

Prepara muscoli, tendini e legamenti ad approcciarsi in maniera corretta all’esercizio fisico, migliora le prestazioni e previene gli infortuni quando è eseguito con logica. Risulta fondamentale sia per la prevenzione da potenziali traumi che per l’attivazione degli enzimi responsabili dell’aumento del metabolismo del sistema muscolo-scheletrico, sia per attivare il sistema cardio-circolatorio e facilitando le funzioni fisiologiche dell’organismo. A livello articolare all’aumento della temperatura consegue un aumento di produzione di liquido sinoviale che garantisce la lubrificazione delle articolazioni, favorendo in maniera graduale un maggiore range di movimento. In generale, durante un buon riscaldamento si assiste a un’attivazione metabolica e a un’intensificazione dell’attività del sistema cardiovascolare che predispongono l’organismo a una performance fisica migliore.
Il palleggio che si esegue in campo non possiamo considerarlo come il riscaldamento prima di una partita. O meglio non basta ma può essere considerato invece come la preparazione del sistema muscolo-scheletrico a compiere i gesti motori specifici dello sport praticato.

Quanto tempo è bene dedicare al riscaldamento pre-partita nel padel?
La quantità, l’intensità e la durata del riscaldamento è molto soggettiva e dovrebbe tener conto delle capacità del singolo individuo. In linea di massima l’intensità del riscaldamento è medio-bassa, pertanto la frequenza cardiaca che si raggiunge dovrebbe essere circa il 50-60% della frequenza cardiaca massima. In media dura dai 5 ai 15 minuti e, per non perderne i benefici, non bisognerebbe far passare più di 15 minuti tra questa fase e l’attività fisica vera e propria, o la gara.

Come scegliere come riscaldarci? Ci sono muscoli a cui dare priorità?
È bene eseguire un riscaldamento dove l’aumento della temperatura corporea è veicolato verso i muscoli che saranno coinvolti maggiormente dalla prestazione sportiva che si sta per affrontare. Gli esercizi che l’atleta svolgerà saranno di intensità cinetica e dinamica uguale al gesto tecnico specifico.

Cosa succede se non mi scaldo?
Se somministriamo al fisico un esercizio improvviso violento e faticoso, senza aver effettuato un adeguato riscaldamento muscolo-scheletrico, possiamo dar luogo ad un afflusso sanguigno inadeguato all’intero sistema cardio-circolatorio. Ciò potrebbe:

Aumentare il rischio di lesioni
Le lesioni muscolari si possono verificare quando i muscoli esercitano troppa pressione, di solito quando sono tesi sotto pressione. Lesioni possono verificarsi perché il muscolo non produce abbastanza forza per sostenere se stesso o perché i muscoli non si contraggono al momento giusto per fare determinati movimenti. Questo può essere causato dal fatto che il sangue che scorre ai muscoli non fornisce energia ai muscoli per svolgere le loro attività. Perché è così? Non riscaldarsi prima dell’esercizio fisico può comportare un minore afflusso di sangue ai muscoli, quindi i muscoli sono meno pronti a fornire energia per i movimenti quando si esercita.

Riduzione delle prestazioni
Il riscaldamento può aiutare a preparare il corpo lentamente prima dell’esercizio. Questo può migliorare gradualmente la circolazione sanguigna e la frequenza cardiaca, in modo che le articolazioni si allentino e il flusso sanguigno che i muscoli ricevono aumenti. Questo rende il tuo corpo più pronto a fare sport, sono disponibili ancora più riserve di energia nei muscoli per supportare i muscoli durante l’allenamento. In modo che le tue prestazioni mentre fai sport possano essere più performanti.
Se non ti riscaldi potresti sentirti affaticato più velocemente, così da ridurre le tue prestazioni mentre giochi.

Non sei pronto per fare sport
In termini di mentalità il riscaldamento è una buona opportunità per prepararsi mentalmente prima di una partita sportiva. Oltre ad aumentare il flusso di sangue ai muscoli e alle articolazioni, il riscaldamento aumenta anche il flusso di sangue al cervello, il che aiuta ad aumentare la concentrazione e la prontezza durante l’allenamento.

Estate/inverno valgono le stesse regole?
Se si parla di eseguire o meno il riscaldamento SI!!! Se invece parliamo dei tempi di durata e l’intensità allora le condizioni ambientali sono in ogni caso da tener conto. Ad esempio un clima particolarmente freddo implica un tempo di riscaldamento più lungo ed esercizi più accurati. Oltre al fatto che comunque un individuo è differente da un altro, e quindi non tutti abbiamo le stesse capacità, in termini di tempistica, di innalzare la temperatura corporea soprattutto se si è o meno degli sportivi praticanti.

Inoltre piccoli suggerimenti per quanto riguarda le condizioni metereologiche:

Se fa freddo ( – di 12 gradi)
Indossa indumenti per coprire i muscoli che dovranno lavorare;
Riscaldati abbastanza a lungo in modo da fabbricare calore per aumentare la temperatura corporea.

Se fa caldo ( + 20 gradi)
Non fare il riscaldamento al sole;
Stai attento a insolazione e ipertermia o colpo di calore;
Ricordati di bere regolarmente (prima di avere sete). 

Se piove o c’è molto vento
Indossa un K-way per non disperdere il calore.

Spesso ci si infila nel campo da padel all’ultimo minuto tra un impegno e l’altro, c’è qualcosa che possiamo fare anche quando non abbiamo il tempo materiale per scaldarci?
Dalle risposte precedenti si è capita l’importanza del riscaldamento durante un’attività sportiva e soprattutto per una partita a qualsiasi livello. Per cui non preparare il corpo ad uno sforzo muscolare può comportare problemi sia a livello di prevenzione che di performance. Detto ciò, nel caso in cui si è impossibilitati per qualsivoglia motivo di qualsiasi natura, è sempre bene disporre di un adeguato abbigliamento tecnico-specifico, così da mantenere il più possibile il corpo protetto da diversi fattori (freddo/caldo ambientale, traumi indiretti, disidratazione, sudorazione, ecc.) che potrebbero incidere sull’integrità fisica.

In ultimo, un consiglio personale, è quello di cercare di iniziare la partita/gara a ritmi poco elevati per i primi 5-10 minuti, così da dare il tempo al corpo di raggiungere la temperatura ottimale consentendoci di avere un buon stato di forma e di performance.

Ebbene, noi per primi non siamo amanti del riscaldamento ma, tutto sommato, ci sembrano più i vantaggi e i benefici che lo sforzo!! Non vi pare?

Buon Padel a tutti

by Roberta Lozza in collaborazione con il dott. Marco Carpene

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La Federazione Internazionale di Padel (FIP) ha comunicato la sede in cui si svolgerà la XII edizione dei Campionati Europei, in programma dal 28 giugno al 4 luglio

Gli Europei 2021 si svolgeranno in Spagna nella Costa del Sol a Marbella.
Nella precedente edizione svoltasi a novembre 2019 in Italia a Roma vinsero gli Azzurri nella categoria maschile battendo in finale la Francia e in quella femminile invece fu la Francia ad avere la meglio sull’Italia.
Nel precedente europeo non si presentò la regina europea del Padel la Spagna che questa volta sarà l’organizzatrice della nuova edizione.

Il mese scorso la Federazione Internazionale di Padel ha comunicato che nel 2021 si disputerà anche il XV Campionato Mondiale di Padel dal 15 al 20 novembre in Qatar. Ricordiamo che i campionati mondiali si dovevano svolgere l’anno scorso sempre in Qatar, ma, a causa dell’emergenza sanitaria, sono stati posticipati a quest’anno.
Risultano registrati per il mondiale ben 29 nazioni provenienti da tutto il pianeta.

Buon padel a tutti

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