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Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare.

Anche quando si tratta di bandeja, vibora e globo. E così i protagonisti più accreditati non tradiscono le attese, almeno nel tabellone maschile, nel trofeo Plastile, torneo FIP Rise (maschile e femminile), tappa del Cupra FIP Tour 2021 con montepremi complessivo di 5100 euro sempre più nel vivo, con sfide avvincenti (in diretta su SuperTennix, sulla pagina Facebook FIT Padel e sui canali social della Federazione Internazionale Padel) sui campi del Padel Club Riccione fino a domenica 30 maggio.

Staccano dunque il pass per le semifinali gli spagnoli Teo Zapata Pizarro (n.77 World Padel Tour) e Ignacio González Gadea, attualmente numero 48 del ranking WPT, favoriti numero uno del torneo, regolando in due set Simone Cremona (campione italiano in carica e trionfatore del circuito Slam 2020, recente semifinalista a Catania) e Dario Cassetta, ottava testa di serie.

A contendere al duo iberico, reduce dalla tappa di Santander del World Padel Tour, l’accesso al match clou sono nel pomeriggio di sabato (domenica le finali dalle 10 del mattino) l’altro spagnolo Raul Marcos Duran (n.80 WPT, vincitore a Catania) e l’esperto Marcelo Capitani, dominatore della passata stagione in Italia e responsabile tecnico delle nazionali azzurre giovanili, binomio numero 3 del seeding, che con un periodico 63 ha sbarrato la strada agli emergenti Lorenzo Di Giovanni e Riccardo Sinicropi (in aprile vincitori del FIP Promotion al Ruffini Torino).

Nella parte bassa del draw centrano la semifinale Nicolò Cotto e Dario German Tamame (n.85 WPT), quarta testa di serie, che trovano dall’altra parte della rete

I due giovani iberici Cabeza/Casas, numero 7 del seeding, che hanno sconfitto per 62 62 Federico Beltrami e il messicano Mauricio Lopez Algarra.

Nel doppio femminile guadagnano senza problemi un posto tra le migliori quattro del torneo la pluriscudettata Chiara Pappacena (n.68 WPT) e l’argentina Celeste Paz (n.39 WPT), prima testa di serie, ora opposte a Carolina Petrelli e Alessia La Monaca, numero 4 del seeding, che hanno piegato 64 67 62 Manuela Savini e Annalisa Bona.

Derby tricolore nell’altra semifinale, con impegnate Valentina Tommasi ed Emily Stellato, altro binomio che frequenta il tour internazionale, terza testa di serie, e le pugliesi Sara D’Ambrogio (ormai romagnola d’adozione) e Claudia Noemi Cascella, protagoniste dell’impresa di giornata eliminando per 63 76 le spagnole Albertì e Martinez (n.60 WPT), seconde favorite del torneo.

 RISULTATI

Quarti di finale maschili: (1) Gadea/Zapata (Esp) b. (8) Cremona/Cassetta (Ita) 61 62, (3) Duran/Capitani (Esp/Ita) b. Di Giovanni/Sinicropi (Ita) 63 63, (4) Tamame/Cotto (Ita) b. (6) Dominguez/Balaguer (Esp) walkover, (7) Cabeza/Casas (Esp) b. Beltrami/Lopez Algarra (Ita/Mex) 62 62.

Quarti femminili: (1) Pappacena/Paz (Ita/Arg) b. Alessi/Dina (Ita) 61 60, (3) Tommasi/Stellato b. Gonzalez/Alegre (Esp) 62 63, (4) Petrelli/La Monaca (Ita) b. Savini/Bona (Ita) 64 67 62, Cascella/D’Ambrogio (Ita) b. (2) Castell Alberti/Fortun Martinez (Esp) 63 76.

Comunicato stampa ufficio stampa FIP Rise Riccione

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Una delle figure “mitologiche” che si incontrano nei campi da Padel è quella del Contestatore

Eccoci arrivati alla conclusione del nostro gioco sulle identità dei giocatori che possiamo incontrare in campo.
Vi abbiamo già parlato del tennista, del difensore estremo, del bombardatore ed ora tocca, dulcis in fundo al contestatore

A differenza delle altre identità, questo giocatore, il suo modo di approcciare al gioco, non determina delle caratteristiche specifiche e identificabili durante la partita. Piuttosto il suo gioco è fortemente condizionato dal suo modo di avere a che fare con gli avversari (e talvolta anche con il compagno di gioco).

Per quanto a livello tattico strategico, tra tutti, è quello che potenzialmente gioca in modo più regolare al vero padel, è l’identità più insidiosa tra le quattro che abbiamo evidenziato.Il nome che abbiamo scelto la dice lunga, il Contestatore infatti è quel giocatore che contesta la qualsiasi, a volte in modo legittimo ma spesso è capace di contestare o di mettere in dubbio anche situazioni inappellabili da qualsiasi punto di vista.

È il giocatore che vorrebbe buono un punto finito platealmente a vetro.
Oppure quello che su un lungolinea subito sostiene che la palla ha toccato la parete, oppure non l’ha assolutamente sfiorata se lo ha realizzato.

È il giocatore che, se gli altri sono esasperati dalle lamentele e in accordo per ripetere il punto, lui ancora va avanti con le sue ragioni e continua a borbottare per i tre punti seguenti.

Chiama fuori battute valide.

Interrompe più volte il gioco perché in disaccordo sull’esito dell’ultimo punto.

Si lamenta e corregge spesso il proprio compagno di squadra ma quando l’errore lo fa lui è colpa della qualsiasi: il sole, le nuvole, la pala, il laccio delle scarpe, il compagno che doveva intervenire ecc. ecc.

In conclusione, a prescindere dalla sua reale capacità di giocare, è un giocatore insidioso perché ha l’innata capacità, il talento di innervosire profondamente gli avversari.

Diciamolo, è insopportabile e rende spiacevole la partita.

A questo punto, quando gli avversari sono innervositi e abbacchiati, lui si esalta e tutto gli riesce facile. In questa fase ci rendiamo anche conto che è in grado di sorridere perché ha la partita in pugno.
Perché la vera verità è che se all’apparenza appare un po’ instabile, lui è assolutamente centrato e indistruttibile, insensibile a qualsiasi interferenza esterna, va avanti come un bolide per la sua strada.

Come ci si difende da un giocatore del genere?

Eh, non è semplice e anzi, è tanto più difficile quanto più è importante la partita che stiamo giocando.
Se è una partita di circolo poco male, alla peggio sai che con quel giocatore eviterai di organizzare nuove partite… ma se lo incontri in torneo?
C’è una sola strategia che deve diventare un mantra per te… non devi fare il suo gioco, devi riuscire a non innervosirti e anzi, da noi si direbbe “mandare in vacca” le sue contestazioni.
Più ti arrabbi infatti, più lui si sente forte a continuare il suo gioco ma se non attecchisce e non solo, viene preso a ridere, si affloscia come un palloncino bucato (e sarà lui a scegliere di non giocare più altre partite con te).
Trova quindi il modo di riportare la situazione al gioco quale è il padel, concilia laddove la partita lo consente e gioca il più possibile sul suo punto debole per indurlo in errore (il suo compagno probabilmente ti sarà grato).

Eccoci alla fine quindi, immagino che avrai incontrato qualche giocatore di queste quattro divertenti identità.
Oppure… ti sei reso conto che anche il tuo gioco si rispecchia in una di esse?

Se invece vuoi conoscere altre figure mitologiche del padel ci pensa Paquito Navarro con il suo video a farcele gustare…

Paquito….che tipo di giocatore sei?

by Roberta Lozza

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Eccoci arrivati alla conclusione del nostro gioco sulle identità dei giocatori che possiamo incontrare in campo.
Vi abbiamo già parlato del tennista, del difensore estremo, del bombardatore ed ora tocca, dulcis in fundo al contestatore

A differenza delle altre identità, questo giocatore, il suo modo di approcciare al gioco, non determina delle caratteristiche specifiche e identificabili durante la partita. Piuttosto il suo gioco è fortemente condizionato dal suo modo di avere a che fare con gli avversari (e talvolta anche con il compagno di gioco).

Per quanto a livello tattico strategico, tra tutti, è quello che potenzialmente gioca in modo più regolare al vero padel, è l’identità più insidiosa tra le quattro che abbiamo evidenziato.Il nome che abbiamo scelto la dice lunga, il Contestatore infatti è quel giocatore che contesta la qualsiasi, a volte in modo legittimo ma spesso è capace di contestare o di mettere in dubbio anche situazioni inappellabili da qualsiasi punto di vista.

È il giocatore che vorrebbe buono un punto finito platealmente a vetro.
Oppure quello che su un lungolinea subito sostiene che la palla ha toccato la parete, oppure non l’ha assolutamente sfiorata se lo ha realizzato.

È il giocatore che, se gli altri sono esasperati dalle lamentele e in accordo per ripetere il punto, lui ancora va avanti con le sue ragioni e continua a borbottare per i tre punti seguenti.

Chiama fuori battute valide.

Interrompe più volte il gioco perché in disaccordo sull’esito dell’ultimo punto.

Si lamenta e corregge spesso il proprio compagno di squadra ma quando l’errore lo fa lui è colpa della qualsiasi: il sole, le nuvole, la pala, il laccio delle scarpe, il compagno che doveva intervenire ecc. ecc.

In conclusione, a prescindere dalla sua reale capacità di giocare, è un giocatore insidioso perché ha l’innata capacità, il talento di innervosire profondamente gli avversari.

Diciamolo, è insopportabile e rende spiacevole la partita.

A questo punto, quando gli avversari sono innervositi e abbacchiati, lui si esalta e tutto gli riesce facile. In questa fase ci rendiamo anche conto che è in grado di sorridere perché ha la partita in pugno.
Perché la vera verità è che se all’apparenza appare un po’ instabile, lui è assolutamente centrato e indistruttibile, insensibile a qualsiasi interferenza esterna, va avanti come un bolide per la sua strada.

Come ci si difende da un giocatore del genere?

Eh, non è semplice e anzi, è tanto più difficile quanto più è importante la partita che stiamo giocando.
Se è una partita di circolo poco male, alla peggio sai che con quel giocatore eviterai di organizzare nuove partite… ma se lo incontri in torneo?
C’è una sola strategia che deve diventare un mantra per te… non devi fare il suo gioco, devi riuscire a non innervosirti e anzi, da noi si direbbe “mandare in vacca” le sue contestazioni.
Più ti arrabbi infatti, più lui si sente forte a continuare il suo gioco ma se non attecchisce e non solo, viene preso a ridere, si affloscia come un palloncino bucato (e sarà lui a scegliere di non giocare più altre partite con te).
Trova quindi il modo di riportare la situazione al gioco quale è il padel, concilia laddove la partita lo consente e gioca il più possibile sul suo punto debole per indurlo in errore (il suo compagno probabilmente ti sarà grato).

Eccoci alla fine quindi, immagino che avrai incontrato qualche giocatore di queste quattro divertenti identità.
Oppure… ti sei reso conto che anche il tuo gioco si rispecchia in una di esse?

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A partire dalle ore 10 di sabato 29 maggio su Sky Sport Arena (canale 204 del satellite) sarà possibile assistere alle semifinali dell’Estrella Damm Open di Santander, quarta tappa del World Padel Tour!

Il primo match della giornata sarà quello tra le coppie Brea/Icardo vs Marrero/Ortega.

L’argentina Delfi Brea (n° 15 ranking WPT), figlia del famoso coach Nito, in compagnia della spagnola Tamara Icardo (n°20) hanno fatto il colpaccio della giornata buttando fuori le teste di serie n°1 del torneo Gemma Triay e Ale Salazar in due set conquistando la loro terza semifinale in quattro tappe.
Se la vedranno con Las Martas Marrero e Ortega che hanno vinto contro le Gemelas Atomikas Alayeto giungendo per la prima volta dell’anno in semifinale dopo tre tappe molto deludenti per le loro aspettative.
A seguire in mattinata ci sarà la grande sfida maschile tra i n°1 al mondo Galan-Lebron, che ieri si sono sbarazzati facilmente in due set di Lijo-Allemandi, affronteranno Navarro-Di Nenno la coppia che a Vigo li aveva buttati fuori dal torneo e che sono giunti in semifinale vincendo contro Belluati/Garrido.

Nel pomeriggio in apertura vi sarà il secondo match femminile tra Sainz/Gonzalez vs Riera/Llaguno, si tratta di una rivincita dopo la sconfitta a Vigo di Lucia e Bea.
La coppia formata da Patty Llaguno e Virginia Riera si conferma in gran forma sconfiggendo le quotate teste di serie n°3  Ari Sanchez e Paula Josemaria mentre Sainz-Gonzalez vincono agevolmente su Las Heras-Mesa.
Nell’ultimo incontro della giornata ci sarà la sfida tra gli outsider Gonzalez/Rico che avevano sconfitto nei quarti la coppia Lima/Tapia (quest’ultimo infortunatosi durante il match) contro Belasteguin/Gutierrez che hanno avuto la meglio su Stupaczuk/Ruiz in 2 set.

Risultati Quarti di finale maschili Santander Open:

Ale Galan/Juan Lebron vs Pablo Lijo/Adrian Allemandi 6-1/6-2

Jeronimo Luque Gonzalez /Javier Rico vs Maxi Sanchez/Lucho Capra  6-1/6-7/6-2

Paquito Navarro/Martin Di Nenno vs Javier Garrido/Juan Belluati

Fernando Belasteguin/ Sanyo Gutierrez vs Ale Ruiz/Franco Stupaczuk 6-3 / 6-4

 

Risultati Quarti di finale femminili Santander Open:

Delfina Brea/Tamara Icardo vs Ale Salazar/Gemma Triay: 6-4/7-6

Lucia Sainz/Bea Gonzalez vs Barbara Las Heras/Carla Mesa: 6-3/6-1

Patty Llaguno/Virginia Riera vs Ari Sanchez/Paula Josemaria: 7-5/6-4

Marta Ortega/Marta Marrero vs Majo e Mapi Alayeto: 6-4/7-6

Tabellone femminile

 

 

Buon padel a tutti !

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L’argentina Delfi Brea (n° 15 ranking WPT), figlia del famoso coach Nito, in compagnia della spagnola Tamara Icardo (n°20) hanno fatto il colpaccio della giornata buttando fuori le teste di serie n°1 del torneo Gemma Triay e Ale Salazar in due set conquistando la loro terza semifinale in quattro tappe.
Se la vedranno con Las Martas Marrero e Ortega che hanno vinto contro le Gemelas Atomikas Alayeto giungendo per la prima volta dell’anno in semifinale dopo tre tappe molto deludenti per le loro aspettative.
A seguire in mattinata ci sarà la grande sfida maschile tra i n°1 al mondo Galan-Lebron, che oggi si sono sbarazzati facilmente in due set di Lijo-Allemandi, affronteranno Navarro-Di Nenno la coppia che a Vigo li aveva buttati fuori dal torneo e che sono giunti in semifinale vincendo contro Belluati/Garrido.

Nel pomeriggio in apertura vi sarà il secondo match femminile tra Sainz/Gonzalez vs Riera/Llaguno, si tratta di una rivincita dopo la sconfitta a Vigo di Lucia e Bea.
La coppia formata da Patty Llaguno e Virginia Riera si conferma in gran forma sconfiggendo le quotate teste di serie n°3  Ari Sanchez e Paula Josemaria mentre Sainz-Gonzalez vincono agevolmente su Las Heras-Mesa.
Nell’ultimo incontro della giornata ci sarà la sfida tra gli outsider Gonzalez/Rico che avevano sconfitto nei quarti la coppia Lima/Tapia (quest’ultimo infortunatosi durante il match) contro Belasteguin/Gutierrez che hanno avuto la meglio su Stupaczuk/Ruiz in 2 set.

Risultati Quarti di finale maschili Santander Open:

Ale Galan/Juan Lebron vs Pablo Lijo/Adrian Allemandi 6-1/6-2

Jeronimo Luque Gonzalez /Javier Rico vs Maxi Sanchez/Lucho Capra  6-1/6-7/6-2

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Fernando Belasteguin/ Sanyo Gutierrez vs Ale Ruiz/Franco Stupaczuk 6-3 / 6-4

 

Risultati Quarti di finale femminili Santander Open:

Delfina Brea/Tamara Icardo vs Ale Salazar/Gemma Triay: 6-4/7-6

Lucia Sainz/Bea Gonzalez vs Barbara Las Heras/Carla Mesa: 6-3/6-1

Patty Llaguno/Virginia Riera vs Ari Sanchez/Paula Josemaria: 7-5/6-4

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Abbiamo recentemente visto la seria A italiana che, nella commistione di giocatori italiani e stranieri ci ha dato un ottimo spunto di riflessione per analizzare un po’ la situazione italiana per chi vuole imparare anche tecnicamente come giocare a padel tramite istruttori

Conosciamo la storia di questo sport e sappiamo che in Italia è invece molto più recente. Addirittura il boom è di questi ultimi anni soltanto e questo ci presenta un gap non indifferente con altre nazioni che lo praticano da molti anni.

C’è anche un altro fattore di importante considerazione che, presto o tardi, porterà il suo conto.
Lo abbiamo già scritto e letto più e più volte, il padel non ha niente a che vedere con il tennis.
Cambia a livello strategico e, per quanto ci siano dei colpi analoghi in entrambi gli sport, le logiche di utilizzo sono diametralmente opposte.
Di fatto, ad oggi gli istruttori nostrani più competenti, vengono giocoforza dal tennis e hanno abbracciato questa nuova disciplina con amore e passione, è indubbio. Ugualmente la trasferiscono con “un’impanatura” che viene più dal tennis che dal padel puro.

Se hai guardato le partite di serie A e comunque in generale, segui anche atleti stranieri (spagnoli e argentini in primis) non puoi non notare come sono abituati a lavorare in costruzione, con scambi talvolta lunghissimi e rocamboleschi, dove utilizzano la forza e il colpo vincente solo quando hanno la ragionevole certezza che possa fare punto.
E quindi è un continuo di avanzamenti a rete, ritorni a fondo campo, strettine, colpi che passano tra i piedi, dormiglione, ricerche di parete estreme, ricerche continue di colpi che portino gli avversari all’errore.
Smashano? Certo che si. Si perde il conto dei por3 e i por4 che un atleta professionista straniero è in grado di piazzare in una sola partita, ogni volta che costringono l’avversario ad una risposta infelice che gli alza la palla.. ma lo spirito del padel non è chiudere il più velocemente possibile il colpo!

Ovvio, noi oggi in Italia stiamo facendo il meglio che possiamo con gli strumenti che abbiamo. Se questo sport è esploso solo negli ultimi anni, non possiamo avere istruttori italiani nati e cresciuti con il padel. Ci arriveremo ma davvero tra un po’ di anni.
Restano un investimento necessario e stra consigliato per chiunque approccia a questo sport e se ne appassiona perché imparare la tecnica dei colpi rende questo sport più divertente in primis, ci permette anche di giocare in maggiore sicurezza anche in chiave infortunistica in ogni caso.
La FIT ha deciso per esempio ultimamente di potenziare la parte dedicata alla formazione e alla cultura di questo sport per formare istruttori veri di padel e i frutti si avranno nei prossimi anni.

Però… vi vogliamo lasciare un consiglio di cuore. Assicuratevi di prendere lezioni anche da istruttori e maestri che hanno imparato a colpire la pallina partendo proprio dal padel, che sono cresciuti con questo sport e lo applicano in modo purista, perché vi permette di entrare davvero in contatto con la vera natura di questo sport.
Attualmente, anche in Italia è possibile trovare maestri di questo tipo nei circoli ma, laddove non ce ne fossero, potete sempre approfittare delle Clinic che spesso vengono organizzate un po’ in ogni regione. Certo, in questo caso sarà difficile creare un percorso formativo ma già quelle 2 o 3 ore in campo vi faranno una profonda differenza di gioco.
Stanno nascendo anche diverse Accademie

Altra alternativa, anche molto godereccia e divertente, può essere l’appoggiarsi alle realtà che sono nate e pensate per unire la vacanza al padel.
Ce ne sono diverse, noi abbiamo sperimentato con grande soddisfazione “Padel Travel Costa del Sol” che lavora su Malaga. Organizzano week end o settimane intere, con sessioni in campo e non solo, a contatto con maestri spagnoli di livello altissimo con cui crescere anche a livello amatoriale.
Il vantaggio rispetto alle clinic è che, sia che scegli il week end che la settimana/ quindici giorni, sono strutturate in un percorso di apprendimento, stimolante e che considera il padel a 360 gradi, non solo per l’aspetto tecnico dei colpi.
In un contesto da favola ovviamente, ma che ve lo diciamo a fare?

Buon Padel a tutti

by Roberta Lozza

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C’è anche un altro fattore di importante considerazione che, presto o tardi, porterà il suo conto.
Lo abbiamo già scritto e letto più e più volte, il padel non ha niente a che vedere con il tennis.
Cambia a livello strategico e, per quanto ci siano dei colpi analoghi in entrambi gli sport, le logiche di utilizzo sono diametralmente opposte.
Di fatto, ad oggi gli istruttori nostrani più competenti, vengono giocoforza dal tennis e hanno abbracciato questa nuova disciplina con amore e passione, è indubbio. Ugualmente la trasferiscono con “un’impanatura” che viene più dal tennis che dal padel puro.

Se hai guardato le partite di serie A e comunque in generale, segui anche atleti stranieri (spagnoli e argentini in primis) non puoi non notare come sono abituati a lavorare in costruzione, con scambi talvolta lunghissimi e rocamboleschi, dove utilizzano la forza e il colpo vincente solo quando hanno la ragionevole certezza che possa fare punto.
E quindi è un continuo di avanzamenti a rete, ritorni a fondo campo, strettine, colpi che passano tra i piedi, dormiglione, ricerche di parete estreme, ricerche continue di colpi che portino gli avversari all’errore.
Smashano? Certo che si. Si perde il conto dei por3 e i por4 che un atleta professionista straniero è in grado di piazzare in una sola partita, ogni volta che costringono l’avversario ad una risposta infelice che gli alza la palla.. ma lo spirito del padel non è chiudere il più velocemente possibile il colpo!

Ovvio, noi oggi in Italia stiamo facendo il meglio che possiamo con gli strumenti che abbiamo. Se questo sport è esploso solo negli ultimi anni, non possiamo avere istruttori italiani nati e cresciuti con il padel. Ci arriveremo ma davvero tra un po’ di anni.
Restano un investimento necessario e stra consigliato per chiunque approccia a questo sport e se ne appassiona perché imparare la tecnica dei colpi rende questo sport più divertente in primis, ci permette anche di giocare in maggiore sicurezza anche in chiave infortunistica in ogni caso.
La FIT ha deciso per esempio ultimamente di potenziare la parte dedicata alla formazione e alla cultura di questo sport per formare istruttori veri di padel e i frutti si avranno nei prossimi anni.

Però… vi vogliamo lasciare un consiglio di cuore. Assicuratevi di prendere lezioni anche da istruttori e maestri che hanno imparato a colpire la pallina partendo proprio dal padel, che sono cresciuti con questo sport e lo applicano in modo purista, perché vi permette di entrare davvero in contatto con la vera natura di questo sport.
Attualmente, anche in Italia è possibile trovare maestri di questo tipo nei circoli ma, laddove non ce ne fossero, potete sempre approfittare delle Clinic che spesso vengono organizzate un po’ in ogni regione. Certo, in questo caso sarà difficile creare un percorso formativo ma già quelle 2 o 3 ore in campo vi faranno una profonda differenza di gioco.
Stanno nascendo anche diverse Accademie

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Ce ne sono diverse, noi abbiamo sperimentato con grande soddisfazione “Padel Travel Costa del Sol” che lavora su Malaga. Organizzano week end o settimane intere, con sessioni in campo e non solo, a contatto con maestri spagnoli di livello altissimo con cui crescere anche a livello amatoriale.
Il vantaggio rispetto alle clinic è che, sia che scegli il week end che la settimana/ quindici giorni, sono strutturate in un percorso di apprendimento, stimolante e che considera il padel a 360 gradi, non solo per l’aspetto tecnico dei colpi.
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Da venerdi torna in TV il grande spettacolo del World Padel Tour con la terza tappa del circuito più importante al mondo il Cupra Estrella Damm Santander Open

Dalle ore 9,30 di venerdi 28 maggio sarà possibile vedere una vera e propria maratona di padel (ben 6 partite) con i quarti di finale sul canale Sky Sport Arena (canale 204 del satellitare) sia per la categoria maschile che quella femminile dell’ Open di Santander
Sabato le semifinali saranno trasmesse sempre su Sky Sport Arena come anche le finali di domenica

Santander Open : La programmazione live

Venerdì 28 Maggio (Sky Sport arena)

Ore 9,30: Quarti di finale maschili e femminili

Sabato 29 maggio (Sky Sport arena)

Ore 10: Semifinali  femminile e maschile Ore 16: Semifinali  femminile e maschile

Domenica 30 maggio (Sky Sport arena)

Ore 10: Finale femminile e a seguire quella maschile

Le date dei prossimi tornei

Valencia Open – dal 5 al 11 luglio
Las Rozas Open – dal 19 al 25 luglio
Málaga Open – dal 2 all’8 agosto
Sardegna Open – dal 6 al 12 settembre
Lugo Open – dal 20 al 26 settembre
Menorca Open – dal 4 al 10 ottobre
Córdoba Open – dal 18 al 24 ottobre
Swedish Open – dall’ 8 al 14 novembre
México Open – dal 29 novembre al 5 dicembre

Master

Marbella Master – dal 7 al 13 giugno
Valladolid Master – dal 21 al 27 giugno
Cascais Master – dal 30 agosto al 5 settembre
Barcelona Master – dal 13 al 19 settembre
Buenos Aires Master – dal 22 al 28 novembre

Master Final

Madrid Master Final- dal 16 al 19 dicembre

Buon padel a tutti

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Lugo Open – dal 20 al 26 settembre
Menorca Open – dal 4 al 10 ottobre
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Swedish Open – dall’ 8 al 14 novembre
México Open – dal 29 novembre al 5 dicembre

Master

Marbella Master – dal 7 al 13 giugno
Valladolid Master – dal 21 al 27 giugno
Cascais Master – dal 30 agosto al 5 settembre
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Oggi per il Padel è un grande giorno, sarà una delle discipline sportive ai giochi Olimpici europei di Cracovia , il passo decisivo per arrivare alle Olimpiadi !

Già nel luglio 2019, dopo un incontro con Raffaele Pagnozzi (Segretario Generale del COE – Comitato Olimpico Europeo), Luigi Carraro ha deciso di presentare, a nome della FIP (Federazione internazionale Padel), la domanda per l’inserimento del padel nel programma ufficiale dei prossimi Giochi Europei che si svolgeranno a Cracovia, in Polonia, nel 2023.

Come cita il comunicato della FIP: “Dopo aver raccolto maggiori informazioni sulla FIP e sui suoi eventi, inclusa la partecipazione all’XI Campionato Europeo di Padel nel novembre 2019 a Roma, il Comitato Olimpico Europeo era rimasto sorpreso dall’enorme potenziale delle nostre competizioni e dalla professionalità e crescita delle nostre Federazioni membri, che stanno lavorando duro per lo sviluppo del nostro sport.
Da quel momento in poi, la FIP  ha collaborato con il Comitato scambiando corrispondenza, tenendo riunioni e aggiornandoli sul nostro sviluppo.
Due anni dopo, il duro lavoro svolto insieme alla Federazione Polacca di Padel, ha dato i suoi frutti con la notizia più importante ricevuta fino ad oggi dalla FIP:

il Padel sarà una disciplina indipendente nella prossima edizione dei Giochi Europei.

L’importanza di questa notizia va ben oltre il palcoscenico sportivo, per l’impatto istituzionale che avranno tutte le Federazioni Europee e per il rapporto che intratterranno con i corrispondenti Comitati Olimpici nazionali: tutto questo porterà più potere e riconoscimento che mai.

Luigi Carraro ha dichiarato: “Vorrei ringraziare il Comitato olimpico europeo per aver accolto il padel nel programma sportivo dei Giochi europei di Cracovia-Malopolska 2023.
Questo è un momento storico per la Federazione Internazionale di Padel, le nostre federazioni affiliate, i nostri atleti e – ne sono certo – tutti gli amanti del padel: ragazze e ragazzi, donne e uomini che praticano il nostro sport con passione ed entusiasmo crescente.
Sono sicuro che contribuiremo al successo dei Giochi Europei e non vediamo l’ora di farne parte“.

Si tratta di un passo gigante per il nostro Sport preferito perchè è il preludio allo step successivo le Olimpiadi !

Buon Padel a tutti

by Mr Padel Paddle

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