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Franco Stupaczuk, 25 anni argentino della provincia del Chaco, n°6 nel ranking WPT, è già da anni ai vertici mondiali del padel e vincitore di 5 tornei del World Padel Tour.

Giocatore di sinistra, famoso per la sua potenza e per il suo colpo preferito lo smash in sospensione sin da giovanissimo è stato considerato uno delle star del World padel Tour.

Già nel 2015 Stupaczuk in compagnia con Martin Di Nenno e poi di Jardim ha incominciato a scalare le gerarchie mondiali anche se con molti alti e bassi tra il 2017 e il 2019.
Nel 2020 l’essere in coppia con uno dei giocatori di destra più forti della storia, Sanyo Gutierrez, gli ha permesso di acquisire regolarità e costanza rendendolo un giocatore più maturo ad affrontare tutte le partite. Ha iniziato la 9° edizione del WPT 2021 alla grande raggiungendo subito ottimi risultati come due finali consecutive a Madrid ed Alicante  in coppia con il suo nuovo compagno spagnolo Alex Ruiz.

Conosciamolo meglio:

Com’è nato il tuo amore per questo sport? Ne hai anche praticati altri?

Mi piace lo sport, ne ho praticato molti altri come calcio, pallavolo, pallamano, basket, in pratica mi piaceva lo sport in quanto tale perché avevo molte energie. Ho iniziato a praticare padel perché tutta la mia famiglia lo faceva ed è lì che è nato il mio amore per questo sport. Era inevitabile.

Quando ti sei reso conto che potevi diventare uno dei migliori giocatori al mondo?

Credo che sia una conseguenza dei tornei e dei titoli che si vincono. Fin da piccolo ho ottenuto ottimi risultati e la mia rilevanza in ambito sportivo cresceva sempre di più.
Chi ti conosce vede le tue potenzialità e ti stimola a lottare per realizzarle. Questo mi ha sempre aiutato a credere di più in me stesso e continuare a gareggiare ai massimi livelli.

Come sono i tuoi allenamenti?

Mi alleno dal lunedì al venerdì, sia in palestra e sia in campo. In genere mi alleno 4 ore al giorno e anche nel fine settimana mi piace fare qualcosa, dato che ho allestito una specie di palestra casalinga.

Hai giocato con grandi campioni come Jardín, Di Nenno, Cristián Gutiérrez, Díaz, Sanyo… cosa ti piace di più di ciascuno di loro?

Ognuno ha una visione diversa del padel e questo è un aspetto positivo perché ti consente di acquisire nuove informazioni e diverse letture di gioco sui tuoi avversari. Giocare con loro è stata un’esperienza unica, che mi ha consentito di crescere molto come giocatore.

Qual è il tuo colpo preferito e quale invece devi migliorare?

C’è tanto da migliorare, lo dico sempre. Ogni allenamento è sempre una nuova occasione di apprendimento per me. Forse quello che mi piace di più è il salto con tiro in sospensione perché mi viene naturale, proprio come lo smash o il controbalzo di rovescio.

Cosa ti piace di più della tua StarVie Raptor?

A dire il vero mi piace tutto della mia Raptor. La forma, la texture rugosa, l’aspetto e il controllo che riesco a ottenere usandola. Forse dei 3 modelli che ho avuto, quella che mi piace di più è la Raptor del 2021.

Cosa ti piace fare nel tuo tempo libero?

Ho un canale su Twitch (stupapel) e nel mio tempo libero gioco in diretta a uno sparatuttto chiamato Free Fire, con i miei follower o i miei amici. Mi piace andare a pesca e godermi un po’ di pace.

È vero che sei un appassionato del film “Il signore degli anelli”? 

Sì, decisamente. Gli sono molto affezionato, così come all’anime “Naruto”. Ho tutti i DVD perché mi piace riguardarli.

Quali sono le coppie che consideri favorite e i possibili outsider?

Oggi la top 8 della classifica ufficiale è molto ben bilanciata. Mi piace molto la coppia Stupa-Ruiz, ah ah ah…spero che insieme possano arrivare ai massimi livelli.

Con Alex Ruiz hai portato a casa due finali nelle prime due tappe. Ci speravate o è stata una piacevole sorpresa? 

Siamo sempre pronti a qualunque risultato. Per me non è stata una sorpresa, se siamo arrivati in vetta c’è un motivo. Credo che possiamo aspirare a grandi cose.

Quali sono i tuoi obiettivi per questa stagione? 

E’ sempre lo stesso, arrivare in vetta alla classifica come professionista.

Cosa pensi della crescita del padel in Italia e ti piacerebbe venire a giocare nel campionato di serie A come giocatore straniero di qualche squadra?

Ho avuto dei contatti per venire a giocare in Italia ma non si sono concretizzati. Ovviamente mi piacerebbe.
Per quanto riguarda il successo in Italia, non è nulla di nuovo, crescerà ancora; negli italiani vedo molto una assomigliano con agli argentini… tanta passione e gioco di squadra, speriamo anche in altre tappe del WPT oltre la Sardegna.

Di tutti i titoli che hai vinto, qual è stato il più importante per te? 

Forse il WPT che ho vinto a Mijas nel 2017, perché è stato il primo. Mi sono sentito molto sicuro per tutto il torneo e ho conseguito il premio MVP. È stato il mix perfetto e mi è rimasto nel cuore. Mi ha fatto ricordare da dove ho iniziato a lavorare per ottenere questo risultato.

Una volta terminata la tua carriera professionale, cosa intendi fare? Rimarrai nel mondo padel?

A dire il vero non so se voglio rimanere legato al padel quando mi ritirerò. Mi piacerebbe godermi un po’ di più la mia famiglia, che vive in Argentina, e recuperare tutto il tempo passato senza di loro, che è il prezzo da pagare per stare ai massimi livelli del padel mondiale.

by Mr Padel Paddle

in collaborazione con il Corriere dello Sport

 

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Franco Stupaczuk, 25 anni argentino della provincia del Chaco, n°6 nel ranking WPT, è già da anni ai vertici mondiali del padel e vincitore di 5 tornei del World Padel Tour.

Giocatore di sinistra, famoso per la sua potenza e per il suo colpo preferito lo smash in sospensione sin da giovanissimo è stato considerato uno delle star del World padel Tour.

Già nel 2015 Stupaczuk in compagnia con Martin Di Nenno e poi di Jardim ha incominciato a scalare le gerarchie mondiali anche se con molti alti e bassi tra il 2017 e il 2019.
Nel 2020 l’essere in coppia con uno dei giocatori di destra più forti della storia, Sanyo Gutierrez, gli ha permesso di acquisire regolarità e costanza rendendolo un giocatore più maturo ad affrontare tutte le partite. Ha iniziato la 9° edizione del WPT 2021 alla grande raggiungendo subito ottimi risultati come due finali consecutive a Madrid ed Alicante  in coppia con il suo nuovo compagno spagnolo Alex Ruiz.

Conosciamolo meglio:

Com’è nato il tuo amore per questo sport? Ne hai anche praticati altri?

Mi piace lo sport, ne ho praticato molti altri come calcio, pallavolo, pallamano, basket, in pratica mi piaceva lo sport in quanto tale perché avevo molte energie. Ho iniziato a praticare padel perché tutta la mia famiglia lo faceva ed è lì che è nato il mio amore per questo sport. Era inevitabile.

Quando ti sei reso conto che potevi diventare uno dei migliori giocatori al mondo?

Credo che sia una conseguenza dei tornei e dei titoli che si vincono. Fin da piccolo ho ottenuto ottimi risultati e la mia rilevanza in ambito sportivo cresceva sempre di più.
Chi ti conosce vede le tue potenzialità e ti stimola a lottare per realizzarle. Questo mi ha sempre aiutato a credere di più in me stesso e continuare a gareggiare ai massimi livelli.

Come sono i tuoi allenamenti?

Mi alleno dal lunedì al venerdì, sia in palestra e sia in campo. In genere mi alleno 4 ore al giorno e anche nel fine settimana mi piace fare qualcosa, dato che ho allestito una specie di palestra casalinga.

Hai giocato con grandi campioni come Jardín, Di Nenno, Cristián Gutiérrez, Díaz, Sanyo… cosa ti piace di più di ciascuno di loro?

Ognuno ha una visione diversa del padel e questo è un aspetto positivo perché ti consente di acquisire nuove informazioni e diverse letture di gioco sui tuoi avversari. Giocare con loro è stata un’esperienza unica, che mi ha consentito di crescere molto come giocatore.

Qual è il tuo colpo preferito e quale invece devi migliorare?

C’è tanto da migliorare, lo dico sempre. Ogni allenamento è sempre una nuova occasione di apprendimento per me. Forse quello che mi piace di più è il salto con tiro in sospensione perché mi viene naturale, proprio come lo smash o il controbalzo di rovescio.

Cosa ti piace di più della tua StarVie Raptor?

A dire il vero mi piace tutto della mia Raptor. La forma, la texture rugosa, l’aspetto e il controllo che riesco a ottenere usandola. Forse dei 3 modelli che ho avuto, quella che mi piace di più è la Raptor del 2021.

Cosa ti piace fare nel tuo tempo libero?

Ho un canale su Twitch (stupapel) e nel mio tempo libero gioco in diretta a uno sparatuttto chiamato Free Fire, con i miei follower o i miei amici. Mi piace andare a pesca e godermi un po’ di pace.

È vero che sei un appassionato del film “Il signore degli anelli”? 

Sì, decisamente. Gli sono molto affezionato, così come all’anime “Naruto”. Ho tutti i DVD perché mi piace riguardarli.

Quali sono le coppie che consideri favorite e i possibili outsider?

Oggi la top 8 della classifica ufficiale è molto ben bilanciata. Mi piace molto la coppia Stupa-Ruiz, ah ah ah…spero che insieme possano arrivare ai massimi livelli.

Con Alex Ruiz hai portato a casa due finali nelle prime due tappe. Ci speravate o è stata una piacevole sorpresa? 

Siamo sempre pronti a qualunque risultato. Per me non è stata una sorpresa, se siamo arrivati in vetta c’è un motivo. Credo che possiamo aspirare a grandi cose.

Quali sono i tuoi obiettivi per questa stagione? 

E’ sempre lo stesso, arrivare in vetta alla classifica come professionista.

Cosa pensi della crescita del padel in Italia e ti piacerebbe venire a giocare nel campionato di serie A come giocatore straniero di qualche squadra?

Ho avuto dei contatti per venire a giocare in Italia ma non si sono concretizzati. Ovviamente mi piacerebbe.
Per quanto riguarda il successo in Italia, non è nulla di nuovo, crescerà ancora; negli italiani vedo molto una assomigliano con agli argentini… tanta passione e gioco di squadra, speriamo anche in altre tappe del WPT oltre la Sardegna.

Di tutti i titoli che hai vinto, qual è stato il più importante per te? 

Forse il WPT che ho vinto a Mijas nel 2017, perché è stato il primo. Mi sono sentito molto sicuro per tutto il torneo e ho conseguito il premio MVP. È stato il mix perfetto e mi è rimasto nel cuore. Mi ha fatto ricordare da dove ho iniziato a lavorare per ottenere questo risultato.

Una volta terminata la tua carriera professionale, cosa intendi fare? Rimarrai nel mondo padel?

A dire il vero non so se voglio rimanere legato al padel quando mi ritirerò. Mi piacerebbe godermi un po’ di più la mia famiglia, che vive in Argentina, e recuperare tutto il tempo passato senza di loro, che è il prezzo da pagare per stare ai massimi livelli del padel mondiale.

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in collaborazione con il Corriere dello Sport

 

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E’ stato aggiornato il ranking World Padel Tour dopo la quinta tappa del circuito e nella categoria femminile abbiamo una grande notizia!

Vi sono ben 7 italiane tra le prime 100 giocatrici che significa a livello di nazioni essere il terzo paese al mondo con più atleti in classifica nella Top 100

La classifica è ovviamente dominata dalla Spagna con 76 atlete, al secondo posto l’Argentina con 8 e al terzo posto l’Italia con ben 7 (compresa l’italo spagnola Claudia Jensen).
Seguono Francia e Uruguay con 3 , Portogallo 2 e Brasile una.

Ecco le posizioni delle italiane nel ranking aggiornato dopo le ottime prestazioni del master di marbella di diverse nostre atlete:

Ranking atlete italiane WPT (aggiornamento 15/06)

52 Claudia Jensen
62 Chiara Pappacena
63 Giulia Sussarello
71 Carolina Orsi
81 Carlotta Casali
97 Valentina Tommasi
100 Emily Stellato

 

Inoltre abbiamo al 110 posto Lorena Vano e al 120esimo Erika Zanchetta.

Buon padel a tutti

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E’ stato aggiornato il ranking World Padel Tour dopo la quinta tappa del circuito e nella categoria femminile abbiamo una grande notizia!

Vi sono ben 7 italiane tra le prime 100 giocatrici che significa a livello di nazioni essere il terzo paese al mondo con più atleti in classifica nella Top 100

La classifica è ovviamente dominata dalla Spagna con 76 atlete, al secondo posto l’Argentina con 8 e al terzo posto l’Italia con ben 7 (compresa l’italo spagnola Claudia Jensen).
Seguono Francia e Uruguay con 3 , Portogallo 2 e Brasile una.

Ecco le posizioni delle italiane nel ranking aggiornato dopo le ottime prestazioni del Master di Marbella di diverse nostre atlete:

Ranking atlete italiane WPT (aggiornamento 15/06)

52 Claudia Jensen
62 Chiara Pappacena
63 Giulia Sussarello
71 Carolina Orsi
81 Carlotta Casali
97 Valentina Tommasi
100 Emily Stellato

 

Inoltre abbiamo al 110 posto Lorena Vano e al 120esimo Erika Zanchetta.

Buon padel a tutti

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Franco Stupaczuk, 25 anni argentino della provincia del Chaco, n°6 nel ranking WPT, è già da anni ai vertici mondiali del padel e vincitore di 5 tornei del World Padel Tour.

Giocatore di sinistra, famoso per la sua potenza e per il suo colpo preferito lo smash in sospensione sin da giovanissimo è stato considerato uno delle star del World padel Tour.

Già nel 2015 Stupaczuk in compagnia con Martin Di Nenno e poi di Jardim ha incominciato a scalare le gerarchie mondiali anche se con molti alti e bassi tra il 2017 e il 2019.
Nel 2020 l’essere in coppia con uno dei giocatori di destra più forti della storia, Sanyo Gutierrez, gli ha permesso di acquisire regolarità e costanza rendendolo un giocatore più maturo ad affrontare tutte le partite. Ha iniziato la 9° edizione del WPT 2021 alla grande raggiungendo subito ottimi risultati come due finali consecutive a Madrid ed Alicante  in coppia con il suo nuovo compagno spagnolo Alex Ruiz.

Conosciamolo meglio:

Com’è nato il tuo amore per questo sport? Ne hai anche praticati altri?

Mi piace lo sport, ne ho praticato molti altri come calcio, pallavolo, pallamano, basket, in pratica mi piaceva lo sport in quanto tale perché avevo molte energie. Ho iniziato a praticare padel perché tutta la mia famiglia lo faceva ed è lì che è nato il mio amore per questo sport. Era inevitabile.

Quando ti sei reso conto che potevi diventare uno dei migliori giocatori al mondo?

Credo che sia una conseguenza dei tornei e dei titoli che si vincono. Fin da piccolo ho ottenuto ottimi risultati e la mia rilevanza in ambito sportivo cresceva sempre di più.
Chi ti conosce vede le tue potenzialità e ti stimola a lottare per realizzarle. Questo mi ha sempre aiutato a credere di più in me stesso e continuare a gareggiare ai massimi livelli.

Come sono i tuoi allenamenti?

Mi alleno dal lunedì al venerdì, sia in palestra e sia in campo. In genere mi alleno 4 ore al giorno e anche nel fine settimana mi piace fare qualcosa, dato che ho allestito una specie di palestra casalinga.

Hai giocato con grandi campioni come Jardín, Di Nenno, Cristián Gutiérrez, Díaz, Sanyo… cosa ti piace di più di ciascuno di loro?

Ognuno ha una visione diversa del padel e questo è un aspetto positivo perché ti consente di acquisire nuove informazioni e diverse letture di gioco sui tuoi avversari. Giocare con loro è stata un’esperienza unica, che mi ha consentito di crescere molto come giocatore.

Qual è il tuo colpo preferito e quale invece devi migliorare?

C’è tanto da migliorare, lo dico sempre. Ogni allenamento è sempre una nuova occasione di apprendimento per me. Forse quello che mi piace di più è il salto con tiro in sospensione perché mi viene naturale, proprio come lo smash o il controbalzo di rovescio.

Cosa ti piace di più della tua StarVie Raptor?

A dire il vero mi piace tutto della mia Raptor. La forma, la texture rugosa, l’aspetto e il controllo che riesco a ottenere usandola. Forse dei 3 modelli che ho avuto, quella che mi piace di più è la Raptor del 2021.

Cosa ti piace fare nel tuo tempo libero?

Ho un canale su Twitch (stupapel) e nel mio tempo libero gioco in diretta a uno sparatuttto chiamato Free Fire, con i miei follower o i miei amici. Mi piace andare a pesca e godermi un po’ di pace.

È vero che sei un appassionato del film “Il signore degli anelli”? 

Sì, decisamente. Gli sono molto affezionato, così come all’anime “Naruto”. Ho tutti i DVD perché mi piace riguardarli.

Quali sono le coppie che consideri favorite e i possibili outsider?

Oggi la top 8 della classifica ufficiale è molto ben bilanciata. Mi piace molto la coppia Stupa-Ruiz, ah ah ah…spero che insieme possano arrivare ai massimi livelli.

Con Alex Ruiz hai portato a casa due finali nelle prime due tappe. Ci speravate o è stata una piacevole sorpresa? 

Siamo sempre pronti a qualunque risultato. Per me non è stata una sorpresa, se siamo arrivati in vetta c’è un motivo. Credo che possiamo aspirare a grandi cose.

Quali sono i tuoi obiettivi per questa stagione? 

E’ sempre lo stesso, arrivare in vetta alla classifica come professionista.

Cosa pensi della crescita del padel in Italia e ti piacerebbe venire a giocare nel campionato di serie A come giocatore straniero di qualche squadra?

Ho avuto dei contatti per venire a giocare in Italia ma non si sono concretizzati. Ovviamente mi piacerebbe.
Per quanto riguarda il successo in Italia, non è nulla di nuovo, crescerà ancora; negli italiani vedo molto una assomigliano con agli argentini… tanta passione e gioco di squadra, speriamo anche in altre tappe del WPT oltre la Sardegna.

Di tutti i titoli che hai vinto, qual è stato il più importante per te? 

Forse il WPT che ho vinto a Mijas nel 2017, perché è stato il primo. Mi sono sentito molto sicuro per tutto il torneo e ho conseguito il premio MVP. È stato il mix perfetto e mi è rimasto nel cuore. Mi ha fatto ricordare da dove ho iniziato a lavorare per ottenere questo risultato.

Una volta terminata la tua carriera professionale, cosa intendi fare? Rimarrai nel mondo padel?

A dire il vero non so se voglio rimanere legato al padel quando mi ritirerò. Mi piacerebbe godermi un po’ di più la mia famiglia, che vive in Argentina, e recuperare tutto il tempo passato senza di loro, che è il prezzo da pagare per stare ai massimi livelli del padel mondiale.

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Mapi Sanchez Alayeto, giocatrice all’11esimo posto del ranking WPT ha comunicato di soffrire di sclerosi multipla recidivante-remittente.

La giocatrice che presto festeggerà il suo 37esimo compleanno ha spiegato sul suo account Instagram per quale motivo era stata assente all’Alicante Open.
Nonostante la malattia, dovrebbe continuare a giocare al fianco della sua gemella Majo nel WPT.

L’annuncio di Mapi Sánchez Alayeto attraverso il suo account Instagram personale, che soffre di sclerosi, ha sorpreso il padel professionistico.

Come molti di voi sanno, non ho partecipato nel WPT di Alicante per problemi di salute. Dopo aver fatto tutti i test corrispondenti ho già i risultati e la diagnosi definitiva: recidiva remittente della sclerosi multipla “ (RRMS), informa la giocatrice.

E ha concluso: “Questa è una malattia imprevedibile e, indipendentemente da quello che succederà, quello che vi assicuro è che non ci sarà mai una mancanza di volontà, sforzo, sacrificio, perseveranza e quell’energia atomika (sono conosciuti come la coppia Atomika) che ci caratterizza!! Volevo solo informarvi della mia nuova realtà, come siete sempre lì, che apprezzo in anticipo. Grazie sempre per il vostro sostegno incondizionato!”.

Le Alayeto sono la coppia più forte nella storia del World padel Tour categoria femminile.
Sono state per ben 4 volte campionesse del circuito professionistico (2014-2015-2017-2018), hanno vinto 32 tornei del WPT e hanno anche il recordi di 30 match consecutivi vinti.
Hanno reso il padel femminile più aggressivo e atletico e diverse coppie di oggi si ispirano e studiano il modo di giocare di queste due campionesse del Padel.

In bocca al lupo Mapi , noi appassionati siamo tutti con te !

by Mr Padel Paddle

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Mapi Sanchez Alayeto, giocatrice all’11esimo posto del ranking WPT ha comunicato di soffrire di sclerosi multipla recidivante-remittente.

La giocatrice che presto festeggerà il suo 37esimo compleanno ha spiegato sul suo account Instagram per quale motivo era stata assente all’Alicante Open.
Nonostante la malattia, dovrebbe continuare a giocare al fianco della sua gemella Majo nel WPT.

L’annuncio di lunedi Mapi Sánchez Alayeto attraverso il suo account Instagram personale, che soffre di sclerosi, ha sorpreso il padel professionistico.

Come molti di voi sanno, non ho partecipato nel WPT di Alicante per problemi di salute. Dopo aver fatto tutti i test corrispondenti ho già i risultati e la diagnosi definitiva: recidiva remittente della sclerosi multipla “ (RRMS), informa la giocatrice.

E ha concluso: “Questa è una malattia imprevedibile e, indipendentemente da quello che succederà, quello che vi assicuro è che non ci sarà mai una mancanza di volontà, sforzo, sacrificio, perseveranza e quell’energia atomika (sono conosciuti come la coppia Atomika) che ci caratterizza!! Volevo solo informarvi della mia nuova realtà, come siete sempre lì, che apprezzo in anticipo. Grazie sempre per il vostro sostegno incondizionato!”.

Le Alayeto sono la coppia più forte nella storia del World padel Tour categoria femminile.
Sono state per ben 4 volte campionesse del circuito professionistico (2014-2015-2017-2018), hanno vinto 32 tornei del WPT e hanno anche il record di 30 match consecutivi vinti.
Al recente Master di Marbella si sono fermate ai quarti di finale disputando però una grandissima partita contro la coppia vincitrice del torneo formata da Ariana Sanchez e Paula Josemaria, uscendo sconfitte solo al terzo set.
Hanno reso il padel femminile più aggressivo e atletico e diverse coppie di oggi si ispirano e studiano il modo di giocare di queste due campionesse del Padel.

In bocca al lupo Mapi, noi appassionati siamo tutti con te !

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E’ successo a tutti quanti noi di essere in vantaggio e vincere il primo set in una partita di padel e poi perdere in malo modo il secondo ed il terzo con conseguente delusione, nervosismo o frustrazione.

O magari lo hai visto succedere assistendo ad un torneo, o te lo ha raccontato qualche amico appassionato di padel come te.

Nei peggiori dei casi anche il terzo set viene perso, e i giocatori che avevano iniziato la partita con ottimi presupposti e un buon gioco se ne vanno delusi, a volte nervosi, a volte semplicemente scocciati, rimuginando sul come sia stato possibile perdere una partita in quel modo… spesso davanti a una birra la frase più frequente è “eppure il primo set lo avevamo vinto facilmente, poi non so cosa sia successo!”

La sensazioni riportata di frequente da chi vince il primo set e perde la partita è una sensazione di confusione, difficoltà di concentrazione, un po’ come se quel primo risultato positivo avesse dato il via libera a rilassarsi troppo presto, quando di fatto la partita è ancora tutta da giocare.
Se la situazione ti è familiare sei in buona compagnia, e la buona notizia è che è possibile imparare a gestire il vantaggio evitando gli auto sabotaggi.

Un auto sabotaggio è un meccanismo inconsapevole della mente che ti porta a creare ostacoli nel percorso verso i tuoi obiettivi: hai presente il detto “tirarsi la zappa su piedi”?

Ecco è una bellissima definizione di autosabotaggio.
Quando un binomio è avanti di un set è vive una situazione di vantaggio emotivo che può essere utilizzata in modo proattivo o può investire la coppia come un boomerang innescando una serie di azioni e comportamenti inconsapevoli che comprometteranno l’intera performance.

Probabilmente hai vissuto entrambe le situazioni nella tua esperienza di gioco: nel primo caso molto bene, quando ti senti in quel modo semplicemente continua a fare il tuo gioco.

Quando invece noti un auto sabotaggio in corso, dopo la vittoria del primo set, segui queste indicazioni.

I 5 passaggi fondamentali per ottimizzare una situazione di vantaggio:

1. Divertimento: uno degli elementi fondamentali di ogni buona performance, spesso nell’entusiasmo della competizione, anteponiamo la vittoria al divertimento e questo è l’errore peggiore che un giocatore possa commettere.

Qualche settimana fa, ai campionati italiani di Padel, osservavo Claudia Jensen giocare, mi ha colpito la sua espressione divertita, anche in situazioni di svantaggio. L’ho trovata un esempio perfetto di quanto il divertimento sia importante per un atleta.

2. Focus: gioca una palla alla volta, festeggia le azioni ben riuscite e lascia andare gli errori.

Molto spesso, sia in campo che fuori, ci dimentichiamo di festeggiare, semplicemente non diamo importanza a questo momento che invece è fondamentale. Aggiungi festeggiamenti e sottrai critiche e giudizi: noterai subito l’effetto positivo sulla tua performance.

3. Sintonia: resta sintonizzato con il tuo compagno di gioco.

Comunica con il tuo compagno, non dare nulla per scontato, supportalo e lasciati supportare, non c’è alcun momento in una gara in cui da soli possiamo fare meglio che insieme.

4. Respirazione: utilizza la respirazione diaframmatica prima di ogni servizio

Una corretta respirazione ha molti benefici per qualsiasi persona, per un giocatore in gara i benefici sono amplificati.

5. Fisiologia (uso del corpo): accertati che la tua fisiologia sia produttiva, spalle aperte, sguardo alto, sorriso.

Nemmeno un campione può vincere se usa il corpo in modo improduttivo: evita lo sguardo basso, evita di piangerti addosso quando sbagli e anche di inveire contro te stesso, la pallina, il campo e la pala, piuttosto fatti una risata, anche se sforzata!

Vincere il primo set è sicuramente un ottimo inizio, questi 5 step ti impediranno di cadere in tranelli quali “preoccupazione, ansia, distrazione” e ti permetteranno di restare “dentro” alla performance fino alla fine.

Se ti è piaciuto questo articolo trovi un mio video sull’argomento a questo link https:



Buon Padel a tutti !

in collaborazione con Cristina Molinari – Padel Mental Coach

https://www.metodosmash.com/

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E’ successo a tutti quanti noi di essere in vantaggio e vincere il primo set in una partita di padel e poi perdere in malo modo il secondo ed il terzo con conseguente delusione, nervosismo o frustrazione.

O magari lo hai visto succedere assistendo ad un torneo, o te lo ha raccontato qualche amico appassionato di padel come te.

Nei peggiori dei casi anche il terzo set viene perso, e i giocatori che avevano iniziato la partita con ottimi presupposti e un buon gioco se ne vanno delusi, a volte nervosi, a volte semplicemente scocciati, rimuginando sul come sia stato possibile perdere una partita in quel modo… spesso davanti a una birra la frase più frequente è “eppure il primo set lo avevamo vinto facilmente, poi non so cosa sia successo!”

La sensazioni riportata di frequente da chi vince il primo set e perde la partita è una sensazione di confusione, difficoltà di concentrazione, un po’ come se quel primo risultato positivo avesse dato il via libera a rilassarsi troppo presto, quando di fatto la partita è ancora tutta da giocare.
Se la situazione ti è familiare sei in buona compagnia, e la buona notizia è che è possibile imparare a gestire il vantaggio evitando gli auto sabotaggi.

Un auto sabotaggio è un meccanismo inconsapevole della mente che ti porta a creare ostacoli nel percorso verso i tuoi obiettivi: hai presente il detto “tirarsi la zappa su piedi”?

Ecco è una bellissima definizione di autosabotaggio.
Quando un binomio è avanti di un set è vive una situazione di vantaggio emotivo che può essere utilizzata in modo proattivo o può investire la coppia come un boomerang innescando una serie di azioni e comportamenti inconsapevoli che comprometteranno l’intera performance.

Probabilmente hai vissuto entrambe le situazioni nella tua esperienza di gioco: nel primo caso molto bene, quando ti senti in quel modo semplicemente continua a fare il tuo gioco.

Quando invece noti un auto sabotaggio in corso, dopo la vittoria del primo set, segui queste indicazioni.

I 5 passaggi fondamentali per ottimizzare una situazione di vantaggio:

1. Divertimento: uno degli elementi fondamentali di ogni buona performance, spesso nell’entusiasmo della competizione, anteponiamo la vittoria al divertimento e questo è l’errore peggiore che un giocatore possa commettere.

Qualche settimana fa, ai campionati italiani di Padel, osservavo Claudia Jensen giocare, mi ha colpito la sua espressione divertita, anche in situazioni di svantaggio. L’ho trovata un esempio perfetto di quanto il divertimento sia importante per un atleta.

2. Focus: gioca una palla alla volta, festeggia le azioni ben riuscite e lascia andare gli errori.

Molto spesso, sia in campo che fuori, ci dimentichiamo di festeggiare, semplicemente non diamo importanza a questo momento che invece è fondamentale. Aggiungi festeggiamenti e sottrai critiche e giudizi: noterai subito l’effetto positivo sulla tua performance.

3. Sintonia: resta sintonizzato con il tuo compagno di gioco.

Comunica con il tuo compagno, non dare nulla per scontato, supportalo e lasciati supportare, non c’è alcun momento in una gara in cui da soli possiamo fare meglio che insieme.

4. Respirazione: utilizza la respirazione diaframmatica prima di ogni servizio

Una corretta respirazione ha molti benefici per qualsiasi persona, per un giocatore in gara i benefici sono amplificati.

5. Fisiologia (uso del corpo): accertati che la tua fisiologia sia produttiva, spalle aperte, sguardo alto, sorriso.

Nemmeno un campione può vincere se usa il corpo in modo improduttivo: evita lo sguardo basso, evita di piangerti addosso quando sbagli e anche di inveire contro te stesso, la pallina, il campo e la pala, piuttosto fatti una risata, anche se sforzata!

Vincere il primo set è sicuramente un ottimo inizio, questi 5 step ti impediranno di cadere in tranelli quali “preoccupazione, ansia, distrazione” e ti permetteranno di restare “dentro” alla performance fino alla fine.

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La 5° tappa del circuito World Padel Tour 2021 è stato il primo Master della stagione che ha visto l’ennesimo trionfo (il terzo quest’anno) nella categoria maschile della coppia Ale Galan e Juan Lebron sempre più saldamente al primo posto del ranking mondiale.

I due spagnoli hanno vinto con merito il torneo giocando in modo stratosferico sia in semifinale contro Paquito Navarro e Martin Di Nenno (7-5/6-4) ma anche in finale contro Pablo Lima e Agustin Tapia.
La finale è stata un vero e proprio spot per il padel perché abbiamo assistito ha dei colpi da entrambe le coppie spettacolari con smash e recuperi incredibili. Dopo il primo set combattutissimo vinto al tie-break Galan e Lebron hanno dominato il secondo set per 6-2. Durante la partita vi è stato uno scambio che probabilmente entrerà nella storia di questo sport con un recupero in sospensione di Galan su uno smash di Tapia e successivamente la chiusura del punto da parte di Pablo Lima con un colpo che dopo aver toccato i due vetri del suo campo (quello di fondocampo e laterale) è finito nella parte del campo avversario con una traiettoria incrociata imprendibile per Galan.

Nella categoria femminile vi è stata la seconda vittoria dell’anno per le spagnole Paula Josemaria e Ariana Sanchez che hanno vinto in scioltezza la finale per 6-2/6-3 contro Patty Llaguno e Virginia Riera giunte alla loro terza finale consecutiva.
Negli ultimi tornei, dopo un inizio strepitoso di Ari e Paula (una vittoria a Madrid e una finale ad Alicante) si erano fermate agli ottavi a Vigo e ai quarti a Santander.
Questo torneo invece è stato giocato da loro in modo strepitoso sconfiggendo ai quarti di finale le Gemelas Atomikas Alayeto (le giocatrici con più vittorie nella storia del WPT) e  in semifinale la coppia favorita Salazar-Triay.
Ari con il punteggio ottenuto oggi scavalcherà la Salazar al terzo posto del ranking WPT mentre Paula guadagnerà due posizioni dal 7° al 5° posto.

Buon padel a tutti !

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