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Torniamo a dare attenzione al benessere del nostro corpo…

Ormai il padel ha preso il largo e ogni giorno vengono montati nuovi campi. Proprio per questo stanno aumentando i player che producono campi e questo nuovo business sta aprendo la pista anche a chi, come succede in ogni mercato, cerca di prendere fette di mercato agendo sul prezzo… e di conseguenza sulla qualità.

Forse pensi che un campo vale l’altro ma proprio per la salvaguardia del tuo benessere faresti meglio ad assicurarti di giocare sempre su campi costruiti con materiali di qualità e fatti a regola d’arte in ogni aspetto.

Questo perché il padel è sport da mille sollecitazioni. È importantissimo usare certo attrezzature specifiche (come le scarpe, ne abbiamo parlato qui ) che sono pensate proprio per ammortizzare salti e cambi direzione ma se ad esempio il massetto (semplificando, ci riferiamo a tutto ciò che sta sotto l’erba sintetica) e l’erba sintetica non seguono specifiche caratteristiche finisce che ti distruggi le ginocchia.
Magari ci si pensa meno che alle infiammazioni come l’epicondilite, anche perché i problemi alle ginocchia possono presentarsi anche dopo parecchie partite, eppure sono un punto cruciale nel padel.

Abbiamo chiesto anche in questo caso al dott. Marco Carpene, fisioterapista sportivo specializzato nel padel.

Marco, abbiamo parlato di infortuni e infiammazioni agli arti superiori ma che ci dici delle ginocchia?

Come hai già detto, il problema alle ginocchia con il padel può diventare molto serio perché è sollecitato durante tutta la partita e, oltre quella che può essere la nostra preparazione fisica, in questo caso influisce tanto il campo di gioco e la sua qualità.
I traumi più importanti che accadono durante una partita, sono legati a movimenti improvvisi della gamba, come una distorsione interna o esterna del ginocchio con il piede fisso a terra, una caduta sul ginocchio stesso, o un’estensione eccessiva, e possono portare a lesioni meniscali, legamentose e/o tendinee.
In questo caso, il danno risulta subito evidente: l’articolazione può diventare gonfia e calda, talvolta cambia anche la colorazione della pelle; puoi avvertire la difficoltà a compiere una flessione o un’estensione completa o, nei casi peggiori, anche a caricare il peso sull’arto.
Ci sono casi invece dove le patologie si presentano più lentamente, e il giocatore potrebbe non riconoscere subito l’origine e il motivo del suo dolore. La causa più comune è un sovraccarico dell’articolazione, ad esempio causato da un’insufficienza muscolare, che può sfociare in tendinopatia rotulea o lesioni muscolari.

Durante una partita di padel, il corpo del giocatore è sottoposto a forze asimmetriche, accelerazioni, decelerazioni cambi di direzione con lancio asimmetrico del tronco per lanciare e colpire la palla che stressano le articolazioni. Tutto ciò può creare delle situazioni di dolore e successivamente, anche senza uno specifico episodio, generare una successiva infiammazione o lesione.

Il dolore anteriore del ginocchio è una delle patologie più frequenti del padelista, ed è causato da stress ripetuti sul ginocchio con frenate e movimenti acuti laterali.

Le problematiche possono essere usura della cartilagine della rotula (condropatia rotulea, condromalacia rotulea) o problematiche al tendine rotuleo (tendinite, tendinosi, lesioni parziali del tendine).

Cosa dobbiamo fare quando durante la partita sentiamo dolore a uno o entrambe le ginocchia?

Il dolore alle ginocchia è molto frequente, sia nei professionisti che negli amatori. La gonalgia può manifestarsi per i più svariati motivi ma, nello sportivo, una delle patologie più frequenti è il dolore anteriore al ginocchio, meglio definito come sindrome femoro-rotulea e nel padel è piuttosto frequente per via degli stress ripetuti sul ginocchio con frenate e movimenti acuti laterali.
Come in tutti i dolori che insorgono durante la pratica di uno sport, è sempre meglio saper riconoscere i segnali che ci invia il nostro corpo. Data l’elevata frequenza con cui si manifesta questa condizione, risulta fondamentale cercare di capirne le cause e soprattutto quali possono essere i metodi di trattamento più efficaci. È comunque necessaria una valutazione da parte di un professionista per delineare una diagnosi.

Ci sono dei supporti utili che possiamo indossare mentre giochiamo per limitare le sollecitazioni?

In commercio esistono diversi ausili per il ginocchio, si và dal tutore vero e proprio ad una fascia sportiva elastica, fino ad un cinturino di supporto per il tendine rotuleo ma è importante ricordare che non è la soluzione a tutti i mali!
Nella ricerca di un tutore per il ginocchio si può incorrere in errori, che possono precludere addirittura la guarigione, oppure peggiorare la propria condizione aumentando il dolore.
Per onestà e completezza di informazioni va detto che la scelta di un tutore, spetta al medico ortopedico specialista, che in base ad una visita clinica prescriverà l’ausilio corretto per la patologia o il disturbo.

I tutori possono essere scelti in base a:

Disturbo: Quale tipo di dolore Patologia: Quale è la diagnosi Funzione: Quale è la funzione preservata Struttura e Materiale

Quando ci troviamo quindi davanti alla scelta di un tutore, dobbiamo avere ben chiari gli obiettivi e soprattutto a cosa serve questo ausilio. Generalmente tale supporto lavorerà su la prevenzione di un ulteriore infortunio (pensiamo ad esempio nel post trauma o intervento chirurgico come per il tutore ginocchio menisco, il tutore per i legamenti crociati rotti, per la frattura della rotula).

Rimanendo in un discorso generale, va compreso che un Tutore serve a:

Limitare uno o più movimenti Prevenire nuovi infortuni (se usato in via preventiva) Ridurre il dolore Tenere a Temperatura Protetta l’articolazione Bilanciare in maniera corretta il carico Evitare movimenti che possono provocare dolore

Per quanto riguarda invece l’ambiente sportivo esistono fasce o tutori sportivi: Sono tutori che sono pensati appositamente per chi pratica sport, e ha necessità di preservare l’articolazione senza intaccare la mobilità e quindi i movimenti fisiologici. Sono tutori generalmente realizzati in un materiale chiamato Neoprene che ha la caratteristica di essere elastico, resistente e soprattutto permettere una non dispersione del calore.
Infine spesso per infiammazioni del tendine rotuleo viene utilizzato un cinturino sottorotuleo, il quale attraverso una compressione mirata sul tendine stesso, riesce a scaricare la pressione sulla rotula stessa, stabilizzando l’area e fornendo sollievo dal dolore. È realizzato in materiale leggero e confortevole, grazie alla chiusura a velcro posteriore, è semplice e veloce da indossare. Il cinturino sottorotuleo si dimostra efficace sia nei casi di infiammazione al tendine rotuleo, che nei casi di ginocchio del saltatore

Hai qualche consiglio per rinforzare le ginocchia e prevenire quindi eventuali infiammazioni?

Risulta anche in questo caso fondamentale il rinforzo muscolare: in particolare specifico per i fasci del quadricipite e per i muscoli del polpaccio per avere “un’impalcatura” solida a sostegno dell’articolazione del ginocchio.
È importante inoltre creare, all’interno di un allenamento preparatorio all’attività, delle situazioni di instabilità per l’arto inferiore e ricreare setting di gioco in cui viene richiesto all’atleta di riprodurre movimenti rapidi e scatti incrementando ulteriormente la difficoltà dell’esecuzione con ostacoli, target e slalom in modo tale che vengano trasmesse e memorizzate informazioni a livello centrale. Si utilizzeranno quindi terreni diversificati o pedane propriocettive sia in mono che bi-podalica: questi esercizi sono utili a migliorare propriocezione e coordinazione, affinchè, durante la partita, l’intero arto inferiore sia già in grado di gestire situazioni “stressanti”.

Buon Padel a tutti !

by Roberta Lozza in collaborazione con il dott. Marco Carpene

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Da oggi iniziano le pre qualificazioni del Master di Marbella, quinta tappa del circuito professionistico World Padel Tour

Il torneo terminerà domenica 15 giugno e si tratta del primo Master della stagione che prevede per i giocatori sia un punteggio (1.700 punti contro i 1.000 di un open per i vincitori) che un montepremi più alto.

Nel pre previa vi è una coppia maschile italiana iscritta al torneo quella di Simone Cremona (n° 166 del ranking WPT) e Marco Cassetta (n°285) che esordiranno questa mattina alle 9 contro Cristobal Garcia Blanco (n° 310) e Pablo Jose Diaz Romero (n° 157).
Lato femminile per vedere la prima italiana in campo dobbiamo aspettare lunedi pomeriggio nel primo turno con Lorena Vano (n°110) insieme alla compagna spagnola Ana Varo che affronteranno Marta Perez (n°105) e Laura Martinez (n°195).
In caso di vittoria il martedi dovranno affrontare la coppia tutta italiana Emily Stellato (n°108) e Valentina Tommasi (n°104).
Sempre al secondo turno martedi alle ore 11 Carolina Orsi (n°83) in coppia con Eugenia Guimet Bigas debutteranno al torneo.
La compagna di Carolina, Carlotta Casali ( n°82) sta ancora recuperando dall’infortunio di Santander.
La nostra coppia femminile n°1 Chiara Pappacena (n°65) e Giulia Sussarello (n°70) sono entrate direttamente alle qualificazioni (previa) e giocheranno a partire da martedi pomeriggio, mentre l’italo spagnola Claudia Jensen (n°54) inizierà il torneo per la prima volta direttamente qualificata per il tabellone principale insieme alla compagna Bellver.

A differenza degli Open nei Master le prime 4 teste di serie non hanno bye per accedere agli ottavi di finale ma anch’esse disputeranno a partire da mercoledì i sedicesimi.
Sono previsti già dei big match nella categoria femminile come quelli tra Marta Marrero e Martita Ortega contro Aranzazu Osoro e Victoria Iglesias (coppia che si è comportata molto bene nelle prime tappe), le vincitrici dell’Open di Santader  Delfi Brea e Tamara Icardo contro Bea Caldera e Carmen Goenaga e Carolina Navarro e Ceci Reiter affronteranno Sofia Araujo ed Eli Amatriain.


Lato maschile i
number 1 Ale Galan e Juan Lebron sfideranno al primo turno l’ex numero 1 al mondo Maxi Sanchez e Lucho Capra ma ci saranno anche altre sfide molto interessanti come quella tra Coki Nieto e Juan Martin Diaz vs Momo Gonzalez e Javi Rico Dasi e Adrian Allemandi e Pablo Lijo vs Uri Botello e Javi Ruiz.

Buon padel a tutti

by Mr Padel Paddle

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Dal 05 al 13 giugno, la città malaguena di Marbella, diventerà ancora una volta l’epicentro del Padel mondiale. Arriva il Cervezas Victoria Marbella Master 2021. Un test ricco di attrazioni e che avrà la presenza dei migliori giocatori del pianeta. Più di 7 giorni di competizione emozionante in una delle piazze più importanti per il padel […]

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Dal 05 al 13 giugno, la città malaguena di Marbella, diventerà ancora una volta l’epicentro del Padel mondiale.

Arriva il Cervezas Victoria Marbella Master 2021. Un test ricco di attrazioni e che avrà la presenza dei migliori giocatori.
Più di 7 giorni di competizione emozionante in una delle piazze più importanti per il padel professionistico.

Vediamo alcuni motivi per cui non perdersi questo appuntamento con il World Padel Tour.

Lebrón e Galán, lanciati

I leader del ranking mondiale, Juan Lebrón e Ale Galán, arrivano a Marbella dopo aver vinto il loro secondo titolo stagionale a Santander. Il duo spagnolo è pronto a prolungare il loro regno a Marbella. Riusciranno a ripetere il titolo nella terra andalusa? La risposta la dirà la Costa del Sol !

Lo scettro femminile più contestato

Con 4 tornei disputati e tante coppie diverse che hanno già alzato un titolo, siamo di fronte a un inizio di stagione di lotta alla pari fra le prime coppie e non solo del ranking.
A Marbella, Gemma Triay e Alejandra Salazar arriveranno come coppia numero uno, ma alla guida della Race 2021, troviamo Patricia Llaguno e Virginia Riera.

Primo Master dell’anno

Il Cervezas Victoria Marbella Master 2021,avrà l’onore di essere il primo Master della stagione. Non c’è torneo con più coppie in competizione, che distribuisce più premi o assegna più punti. Dopo quattro tornei Open per iniziare il percorso, arriva il primo momento clou della stagione. I vincitori prenderanno la bellezza di 1.700 punti contro i 1.000 di un Open.

Nuove coppie

Marbella sarà il punto di partenza per alcuni nuovi progetti sportivi. Nuovi orizzonti per le nuove coppie che debutteranno a Marbella (Mieres con Pineiro, Sanyo Gutierrez con Cristian Gutierrez, la nostra Carolina Orsi con Eugenia Guimet Bigas).

“La costa del Padel”

Il Cervezas Victoria Marbella Master 2021 significherà la reunion del World Padel Tour con la Costa del Sol. Un territorio più che speciale nella storia e nello sviluppo del padel.
Indubbiamente una delle “cattedrali” del padel, per storia, tradizione, passione e follow-up, senza dubbio è una delle tappe obbligatorie per questo sport.
Un tanto atteso ritorno a quella che sarà “La Costa del Pádel” per tutta la settimana che migliaia di fan aspettano da più di un anno.

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Fonte. sito ufficiale World Padel Tour

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Il Globo, o all’italiana il pallonetto, è un colpo fondamentale in questo sport e meno semplice di quanto può sembrare a vista. Anche strategicamente parlando, saper realizzare un ottimo globo è di vitale importanza quando entriamo in campo. Ormai gli appuntamenti in tv sono fissi per seguire le partite professionistiche perché si sa, si ruba […]

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Il Globo, o all’italiana il pallonetto, è un colpo fondamentale in questo sport e meno semplice di quanto può sembrare a vista.

Anche strategicamente parlando, saper realizzare un ottimo globo è di vitale importanza quando entriamo in campo.

Ormai gli appuntamenti in tv sono fissi per seguire le partite professionistiche perché si sa, si ruba anche con gli occhi…e poi noi malati di padel non possiamo fare a meno di rimanere incantati a guardare partite così tecnicamente esaltanti, con scambi che ci fanno trattenere il respiro (e anche chiedere: ma come fa??”).
E osservando con costanza, diventa inevitabile osservare le grandi differenze dalle partite dei grandi del padel e le nostre e quelle che osserviamo nei nostri circoli.
Non parliamo di capacità tecnica, quanto la diversa strategia tattica messa in campo, le diverse scelte di gioco dove non si sprecano lob (o globo) e colpi di appoggio infiniti, prima di arrivare al vincente.

E noi proprio di globo vogliamo parlarvi in questo articolo, ovviamente parametrandolo al mondo amatoriale.
Tatticamente viene scelto per scavalcare gli avversari a rete e farli arretrare, conquistando a nostra volta la rete in fase di attacco, ma è bene ricordare che un lob fatto male può diventare velocemente una palla alzata alla perfezione per uno smash del nostro avversario.
Per questa ragione dovrebbe essere allenato al pari della bandeja e degli altri colpi, perché saperlo usare con padronanza e precisione permette invece di avere costanza, regolarità e controllo sulla gestione del gioco. E non ci sembra poco, vi pare?

Tecnicamente, è importante ricordare che un pallonetto lo si fa posizionando la pala aperta sotto la pallina, si spinge il colpo dal basso verso l’alto.
La posizione del nostro corpo ha una rilevanza notevole per la miglior riuscita di questo colpo, è infatti importante ricordare che è importantissimo l’uso delle gambe che ci servono per dare spinta al corpo che, diversamente, risulta sempre basso e corto. Serve quindi abbassare il proprio baricentro il più possibile per sfruttare la forza delle gambe nell’impatto e permetterci di alzare la palla il più possibile.

Saperlo giocare con cognizione di causa ci permette di movimentare il gioco, spostare dalla rete i nostri avversari e portarli se vogliamo anche all’usura, alla stanchezza (a livello amatoriale ci sono diversi livelli di resistenza, novanta minuti intensi e in continuo movimento per il campo logorano i più).

Ma quando va usato il globo?

Solitamente lo si sceglie per le palle lunghe che muoiono a vetro e che non ci permettono ad esempio di fare un’uscita alta e veloce dal vetro.
Possiamo anche scegliere di provarlo in risposta ad una battuta lenta e non troppo bassa, soprattutto se i nostri avversari non sono troppo rapidi nel trovare le loro posizioni e noi lo sappiamo fare bene a fondo campo.
Sono utilissimi quando ci troviamo particolarmente scomposti, i nostri avversari ci stanno muovendo nel campo aprendosi gli spazi per il vincente. Un pallonetto che li fa arretrare ci permette di recuperare tempo e calma.



Preziosissimo se noi o il nostro compagno ci siamo trovati in una risposta estrema e molto sbilanciata, possiamo scegliere un globo per poter recuperare la nostra copertura.

In generale, la massima attenzione è imparare a fare globo alti e profondi che spiovono a filo del vetro o nell’angolo del campo, un globo fatto male come abbiamo scritto è deleterio se abbiamo avversari dallo smash facile.

A livello amatoriale, abbiamo la fortuna che se anche non è lunghissimo ma atterra nell’area di transizione, possiamo giocarci facilmente la risposta avversaria.
Ricordate sempre che un pallonetto molto molto alto è l’ottimale perché tende a confondere… anche nel WPT avrete notato che quando i pallonetti sono molto alti chi risponde lascia prima rimbalzare la pallina perché rispondere sul colpo a spiovente è particolarmente difficile. A volte potreste avere anche la sorpresa di veder la pallina uscire dalla gabbia con il solo lob altissimo.. non è la regola ma succede!!

Altra considerazione importante, abbiate sempre occhio di attenzione alle condizioni climatiche, nello specifico al vento.
Quando giocate in situazioni di vento, dovete sempre aver presente da che parte spinge la pallina perché è inevitabile, da un lato le farà andare lunghe a vetro, nell’altro le accorcerà sensibilmente. In quei casi dovete valutare se è bene usare il lob o meno.

Attenzione anche quando il vento non è così percepibile ma c’è. Capita infatti che talvolta dentro la gabbia il gioco è normale ma se facciamo alzare la pallina oltre la struttura, trova aria più forte che cambia il nostro gioco. Mantenete gli occhi aperti sulla vegetazione intorno al campo se l’avete… anche essere ottimi osservatori potrà darvi vantaggi non indifferenti su avversari meno attenti ai dettagli.

Buon padel a tutti

by Roberta Lozza

Fonte. Padel Star

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L’importanza del “Globo” nel Padel

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Il mese di Maggio ha confermato un trend sempre più crescente relativamente ai nuovi Club e campi di Padel in tutta Italia Abbiamo registrato solo in questo mese sul motore di ricerca Cerca un campo da Padel   106 nuovi club che hanno installato ben 233 campi. Da inizio anno e in soli 5 mesi la […]

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Il mese di Maggio ha confermato un trend sempre più crescente relativamente ai nuovi Club e campi di Padel in tutta Italia

Abbiamo registrato solo in questo mese sul motore di ricerca Cerca un campo da Padel   106 nuovi club che hanno installato ben 233 campi.

Da inizio anno e in soli 5 mesi la crescita è impressionante, più di 365 nuove strutture (45% in più di club rispetto a fine 2.020) e superati 1.020 nuovi campi (56% di incremento vs dicembre 2020).
Vi sono ben 5 regioni che in soli 5 mesi hanno raddoppiato il n° delle strutture e dei campi (Abruzzo, Basilicata, Calabria. Campania e Marche).

Nella tabella tutti gli incrementi a livello regionale:

Il Lazio si conferma la regione in questo primo periodo dell’anno con il maggior numero di nuovi club ben 62 e n° di campi installati 243, la Sicilia è la seconda regione (47 strutture;121 campi) e la Campania sale sul podio (33 strutture e 71 campi).
La Lombardia ha avuto un incremento di 28 club inferiore alla Campania ma una forte crescita dei campi (n°104), da segnalare anche la Toscana al quinto posto (26;62).

In questo mese da segnalare che Veneto (9), Piemonte (8) e soprattutto Abruzzo (10) hanno accelerato come n° di strutture.

Ma ecco l’elenco di tutti i nuovi club che abbiamo individuato in questo mese:

Regione Provincia n° Strutture n° Campi Abruzzo Pescara 4 8 Teramo 6 10 Abruzzo Totale 10 18 Calabria Cosenza 6 9 Reggio Calabria 1 1 Calabria Totale 7 10 Campania Avellino 1 1 Caserta 2 2 Napoli 6 14 Campania Totale 9 17 Emilia-Romagna Cesena 1 2 Modena 1 1 Parma 1 3 Piacenza 1 2 Ravenna 1 6 Emilia-Romagna Totale 5 14 Lazio Frosinone 1 1 Latina 1 5 Rieti 3 8 Roma 12 38 Viterbo 1 3 Lazio Totale 18 55 Liguria Genova 2 3 Savona 1 1 Liguria Totale 3 4 Lombardia Brescia 1 2 Lecco 1 2 Milano 7 19 Pavia 1 1 Lombardia Totale 10 24 Marche Ancona 4 6 Macerata 1 2 Pesaro e Urbino 1 2 Marche Totale 6 10 Piemonte Alessandria 1 1 Cuneo 2 3 Novara 2 7 Torino 3 7 Piemonte Totale 8 18 Puglia Bari 1 2 Taranto 1 1 Puglia Totale 2 3 Sardegna Oristano 1 4 Sassari 4 9 Sardegna Totale 5 13 Sicilia Catania 3 7 Sicilia Totale 3 7 Toscana Firenze 1 2 Livorno 1 3 Massa-Carrara 1 1 Pisa 1 2 Toscana Totale 4 8 Umbria Perugia 7 12 Umbria Totale 7 12 Veneto Padova 3 7 Treviso 3 8 Venezia 2 3 Vicenza 1 2 Veneto Totale 9 20

 

Buon padel a tutti

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Una festa unica nel suo genere alla presenza di campioni internazionali di padel, tra cui Miguel Lamperti, Juan Martín Díaz, le sorelle Alayeto e Carolina Navarro, e dello sport, come Marco Materazzi, Gianluca Zambrotta e Giancarlo Fisichella

Il Veneto si appresta ad essere la cornice di Veneto Padel Cup, il primo torneo internazionale di padel Made in Veneto, che è stato ufficialmente presentato lunedì 31 maggio e martedì 1° giugno a Treviso e che mette in palio un montepremi mai visto all’interno dei circuiti di questo sport.

Un evento esclusivo che ha sancito il debutto ufficiale di Veneto Padel Cup all’interno del panorama dei tornei di padel italiani con risonanza internazionale e visto la partecipazione di campioni presenti nel ranking ufficiale del World Padel Tour, volti noti dello sport e dello spettacolo italiano ed ospiti di eccezione.
Infatti, nelle due giornate i campioni di padel Jorge Nieto Ruiz, Miguel Lamperti, Gonzalo Rubio, Juan Martín Díaz, Emanuele Fanti, Ernesto Moreno, Maria Jose Sanchez Alayeto, Maria Pilar Sanchez Alayeto, Carolina Navarro, Cecilia Reiter, Michele Bruno, Simone Cremona, Marcelo Capitani, Chiara Pappacena, Giulia Sussarello, Martina Lombardi si sono sfidati tra di loro in un torneo amichevole che ha visto vincitori Miguel Lamperti e Simone Cremona per la competizione maschile e María Pilar Sánchez Alayeto e Giulia Sussarello per quella femminile.

Accanto ai professionisti di questo sport, che sta vivendo un forte sviluppo sul territorio nazionale – e non solo – con un aumento delle strutture sportive e degli appassionati, hanno gareggiato volti noti del mondo dello sport e dello spettacolo italiani: Marco Materazzi, Gianluca Zambrotta, Giancarlo Fisichella, Nicolò De Devitiis, Stefano Corti, Federica Masolin, Anna Safroncik, Veronica Ruggeri e Bianca Atzei.
A condurre le due giornate le voci del duo di Radio Deejay , Andrea&Michele che hanno intrattenuto gli ospiti e commentato i momenti salienti delle sfide e ospite d’eccezione la stella lituana dell’NBA Šarūnas Marčiulionis.

Un evento che ha rappresentato un vero e proprio tributo al padel, che si prefigge di risaltare i valori e lo spirito di questo sport e diventare un appuntamento di riferimento.
Infatti, dal 27 settembre al 3 ottobre 2021 si svolgerà la prima edizione di Veneto Padel Cup (VPC), la competizione aperta a professionisti ed amanti del padel nata da un’idea di Irma Sveikauskiene, imprenditrice di origine lituana, fortemente legata al territorio veneto ed appassionata di questo sport, tanto da decidere di unire i due aspetti e dare vita ad una manifestazione unica nel suo genere.

L’edizione di Veneto Padel Cup 2021 è dedicata alle seguenti categorie:

• torneo open maschile e femminile aperto a tutti i giocatori che non rientrano tra i primi 300 giocatori del mondo;
• torneo master maschile e femminile aperto a tutti i giocatori con classifica WPT-FIP ad esclusione dei primi 49 giocatori. Le iscrizioni
saranno aperte ai giocatori con ranking tra 50 e 300.

Le competizioni VPC 2021 si svolgeranno in differenti città venete nell’arco di una settimana:
• Padova – Club Limena (VPC – Internazionale Open 128 coppie M)
• Castelfranco – Urban Padel (VPC – Internazionale Open 128 coppie F)
• Treviso – Padel 0422 (VPC – Internazionale Master 92 coppie F)
• Treviso – Sporting life (VPC – Internazionale Master 92 coppie M)
• Semifinali e finali di tutte le categorie si svolgeranno all’interno di un’unica struttura da definirsi in base alle normative Covid.

Veneto Padel Cup è affiliata FIT. L’iscrizione a Veneto Padel Cup non contribuisce all’accumulo punti per il ranking FIT, WPT e FIP.
Le due categorie di tornei padel hanno montepremi mai visti in Italia nei circuiti di questo sport.
Il torneo open maschile e femminile mette a disposizione delle prime otto coppie finaliste €20.000 suddivisi equamente tra i due tabelloni.
Il torneo master maschile e femminile ha un montepremi di €80.000, sempre equamente suddivisi tra le prime otto coppie di giocatori.
Per l’edizione 2021 Veneto Padel Cup supporta Fondazione Dynamo Camp Onlus, che dal 1988 si occupa di sostenere il diritto alla felicità di bambini e adolescenti affetti da malattie croniche, in terapia o nel periodo di post ospedalizzazione, ai fratelli sani e alle loro famiglie. VPC e Dynamo Camp daranno la possibilità ad alcune famiglie e bambini di prendere parte alla manifestazione e ad i suoi eventi collaterali. Inoltre, per ogni biglietto venduto per assistere alle semifinali e alle finali del torneo, VPC donerà parte del ricavato.

Ambassador ufficiali della manifestazione sono le migliori racchette italiane dell’ultimo anno: Marcelo Capitani, Simone Cremona, Giulia Sussarello e Chiara Pappacena, ovvero i campioni nazionali 2020 di padel.
Sponsor dell’edizione 2021 sono brand di rilievo internazionale di differenti settori: Acqua Panna e San Pellegrino, Casoni, Duca di Dolle, Fisiocrem e
Aquilea, Villevenete, Wilson e Zurich (Agenzia Vittorio Veneto).
Le iscrizioni apriranno nei prossimi giorni sul sito www.venetopadelcup.com nella sezione “Iscriversi”. Quindi non resta altro da fare che registrarsi e seguire i canali social per rimanere aggiornati sulle novità.

Buon padel a tutti

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Fonte : comunicato stampa Veneto Padel Cup

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