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La 5° tappa del circuito World Padel Tour 2021 è stato il primo Master della stagione che ha visto l’ennesimo trionfo (il terzo quest’anno) nella categoria maschile della coppia Ale Galan e Juan Lebron sempre più saldamente al primo posto del ranking mondiale.

I due spagnoli hanno vinto con merito il torneo giocando in modo stratosferico sia in semifinale contro Paquito Navarro e Martin Di Nenno (7-5/6-4) ma anche in finale contro Pablo Lima e Agustin Tapia.
La finale è stata un vero e proprio spot per il padel perché abbiamo assistito ha dei colpi da entrambe le coppie spettacolari con smash e recuperi incredibili. Dopo il primo set combattutissimo vinto al tie-break Galan e Lebron hanno dominato il secondo set per 6-2. Durante la partita vi è stato uno scambio che probabilmente entrerà nella storia di questo sport con un recupero in sospensione di Galan su uno smash di Tapia e successivamente la chiusura del punto da parte di Pablo Lima con un colpo che dopo aver toccato i due vetri del suo campo (quello di fondocampo e laterale) è finito nella parte del campo avversario con una traiettoria incrociata imprendibile per Galan.

Nella categoria femminile vi è stata la seconda vittoria dell’anno per le spagnole Paula Josemaria e Ariana Sanchez che hanno vinto in scioltezza la finale per 6-2/6-3 contro Patty Llaguno e Virginia Riera giunte alla loro terza finale consecutiva.
Negli ultimi tornei, dopo un inizio strepitoso di Ari e Paula (una vittoria a Madrid e una finale ad Alicante) si erano fermate agli ottavi a Vigo e ai quarti a Santander.
Questo torneo invece è stato giocato da loro in modo strepitoso sconfiggendo ai quarti di finale le Gemelas Atomikas Alayeto (le giocatrici con più vittorie nella storia del WPT) e  in semifinale la coppia favorita Salazar-Triay.
Ari con il punteggio ottenuto oggi scavalcherà la Salazar al terzo posto del ranking WPT mentre Paula guadagnerà due posizioni dal 7° al 5° posto.

Buon padel a tutti !

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I trend di crescita confermano la disciplina come una tra le più amate. Aumentano ogni giorno club, campi, giocatori, tornei e montepremi

Il padel in pochissimo tempo sta diventando uno degli sport più popolari in Italia, un successo clamoroso in quanto fino a 4-5 anni fa era considerato solo di nicchia; uno sport di racchetta “minore”, conosciuto solo in poche zone della Penisola, come il Lazio e qualche altro campo sparso sul territorio. Le ragioni di questo successo?
Il padel è uno sport che piace perché accoglie tutti e a qualunque livello, secondo ogni personale desiderio di competizione. In campo troviamo infatti un target trasversale, per capacità di gioco, sesso, età, obiettivi e aspirazioni e probabilmente è stata proprio questa capacità di accontentare e fare felici un po’ tutti, che lo ha reso un vero e proprio movimento che sta superando altri sport più conosciuti.

Ma andiamo a scoprire quali sono gli elementi che ci portano a considerarlo ormai uno degli sport più amati e seguiti in Italia e quali i fattori maggiormente in crescita che lo hanno reso tale.

Club e campi

I nuovi club da padel, in soli 5 mesi, sono aumentati di quasi il 50% passando da poco più di 800 strutture a oltre le 1200; i campi sono addirittura cresciuti del 60% con 1.100 piste in più rispetto a dicembre 2020, per un totale di  più di 3.000 campi ( fonte: Cerca un campo da padel).

Giocatori e prenotazioni

Il numero dei giocatori stimato è ormai superiore ai 500.000, basti pensare che solo le prenotazioni nel mese di maggio di “Prenota Un Campo” (la più importante app di prenotazioni con il 60% del mercato) sono state 185.000, permettendo all’app di raggiungere i 130.000 utenti unici registrati.

Montepremi tornei

I montepremi dei tornei open e amatoriali fino a qualche mese fa ammontavano a poche centinaia di euro, mentre adesso superano costantemente le migliaia; un esempio su tutti è la Veneto Padel Cup che avrà un montepremi complessivo di ben 80.000 euro.

Media e share partite

Il padel ha sempre più spazio sia sui media cartacei (intere pagine dedicate il martedì e il sabato sulle nostre testate) che sul web, grazie anche alla nascita di nuovi siti verticali. Il trend è confermato anche per i media televisivi sia in termini di programmazione (Sky Sport per il 2021 trasmette tutte le tappe del World Padel Tour) che di visualizzazioni delle partite; ultimo esempio la finale di Serie A trasmessa in streaming su Supertennis che ha avuto 180.000 visualizzazioni, si tratta ormai di numeri paragonabili al tennis.

Apertura di store

In tutta Italia stanno nascendo diversi negozi fisici specializzati e siti di vendita online…ormai se ne contano a decine ma il trend è in forte aumento.

E’ quindi ormai chiaro a tutti, e da tempo, che non si parla più di una moda, bensì di una realtà ben consolidata. A testimonianza di questo, anche la Federtennis ha deciso di riorganizzare le sue strutture (centrali e locali) per supportare nel migliore dei modi lo sviluppo del padel, sia per i circoli che per quanto attiene i praticanti.

 

Buon Padel a tutti !

by Mr Padel Paddle

in collaborazione con il Corriere dello Sport

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Giocatori e prenotazioni

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E’ quindi ormai chiaro a tutti, e da tempo, che non si parla più di una moda, bensì di una realtà ben consolidata. A testimonianza di questo, anche la Federtennis ha deciso di riorganizzare le sue strutture (centrali e locali) per supportare nel migliore dei modi lo sviluppo del padel, sia per i circoli che per quanto attiene i praticanti.

 

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A partire dalle ore 10 di questa domenica il grande spettacolo finale della quinta tappa, Marbella Open del World Padel Tour avrà inizio

Le finali saranno trasmesse su Sky Sport Collection canale 205 del satellite.

Finale categoria femminile

Scenderanno prima in campo le donne con la sfida tra la spagnola Patty Llaguno  (n°11) e  l’argentina Virginia Riera (n° 17) contro le iberiche Paula Josemaria (n°7) e Ari Sanchez (n°4)
La coppia ispanico-argentina si è sbarazzata delle “Las VikingasVictoria iglesias (n°18) e Aranzazu Osoro (n°15) per 6-3/6-1 comunque contente di aver raggiunto la loro terza semifinale in 5 tappe dopo Alicante e Vigo.
Per Patty e Virginia è la loro terza finale consecutiva (campionesse a Vigo e finaliste a Santander).

Grande duello quello tra Josemaria-Sanchez vs la coppia testa di serie n°1 Gemma Triay (n°1) e Ale Salazar (n°3) vinto meritatamente da Paula e Ari con un primo set senza storia per 6-1, un secondo perso 7-5 dopo un recupero da 0-4 e il terzo in totale controllo per 6-2.
Le due spagnole dopo aver vinto nella prima tappa a Madrid e raggiunta una finale nella seconda ad Alicante si era fermate agli ottavi a Vigo e ai quarti a Santander.
La coppia considerata da tutti la favorita Triay-Salazar non riesce a decollare ed esce con una prova purtroppo opaca che conferma il periodo no iniziato con l’uscita ai quarti all’Open di Santander.

Finale categoria maschile

La finale maschile vedrà per la prima volta come coppia la presenza dei due sudamericani Pablo Lima (n°5) e Agustin Tapia (n°8) che hanno sconfitto in due set gli spagnoli Uri Botello (n°15) e Javier Ruiz (n°15).
I ragazzi di Horacio Álvarez Clementi soffrono nel primo set gli spagnoli vincendo alla fine per 7-5, nel secondo set durante il terzo game Botello si infortuna ma decide di continuare a giocare dovendo purtroppo desistere per il dolore al quinto game del set sul 4 a 1 per la coppia Lima-Tapia.


Nell’altro big match tra Paquito Navarro (n°6) e Martin Di Nenno (n°12) hanno affrontato i numeri 1 del ranking Ale Galan e Juan Lebron.
La vittoria è andata ai due Golden Boys spagnoli che vincono in due set 7-5/6-4 riuscendo a brekkare più volte sul servizio di paquito Navarro.
Si attende una grande finale maschile!

Buon padel a tutti !

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Scenderanno prima in campo le donne con la sfida tra la spagnola Patty Llaguno  (n°11) e  l’argentina Virginia Riera (n° 17) contro le iberiche Paula Josemaria (n°7) e Ari Sanchez (n°4)
La coppia ispanico-argentina si è sbarazzata delle “Las VikingasVictoria iglesias (n°18) e Aranzazu Osoro (n°15) per 6-3/6-1 comunque contente di aver raggiunto la loro terza semifinale in 5 tappe dopo Alicante e Vigo.
Per Patty e Virginia è la loro terza finale consecutiva (campionesse a Vigo e finaliste a Santander).

Grande duello quello tra Josemaria-Sanchez vs la coppia testa di serie n°1 Gemma Triay (n°1) e Ale Salazar (n°3) vinto meritatamente da Paula e Ari con un primo set senza storia per 6-1, un secondo perso 7-5 dopo un recupero da 0-4 e il terzo in totale controllo per 6-2.
Le due spagnole dopo aver vinto nella prima tappa a Madrid e raggiunta una finale nella seconda ad Alicante si era fermate agli ottavi a Vigo e ai quarti a Santander.
La coppia considerata da tutti la favorita Triay-Salazar non riesce a decollare ed esce con una prova purtroppo opaca che conferma il periodo no iniziato con l’uscita ai quarti all’Open di Santander.

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La finale maschile vedrà per la prima volta come coppia la presenza dei due sudamericani Pablo Lima (n°5) e Agustin Tapia (n°8) che hanno sconfitto in due set gli spagnoli Uri Botello (n°15) e Javier Ruiz (n°15).
I ragazzi di Horacio Álvarez Clementi soffrono nel primo set gli spagnoli vincendo alla fine per 7-5, nel secondo set durante il terzo game Botello si infortuna ma decide di continuare a giocare dovendo purtroppo desistere per il dolore al quinto game del set sul 4 a 1 per la coppia Lima-Tapia.


Nell’altro big match tra Paquito Navarro (n°6) e Martin Di Nenno (n°12) hanno affrontato i numeri 1 del ranking Ale Galan e Juan Lebron.
La vittoria è andata ai due Golden Boys spagnoli che vincono in due set 7-5/6-4 riuscendo a brekkare più volte sul servizio di paquito Navarro.
Si attende una grande finale maschile!

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A partire dalle ore 10 di sabato 12 giugno su Sky Sport Collection (canale 205 del satellite) sarà possibile assistere alle semifinali del Master di Marbella, quinta tappa del World Padel Tour!

Il primo match della giornata sarà quello tra le “Las VikingasVictoria iglesias (n°18) e Aranzazu Osoro (n°15) contro Virginia Riera (n°13) e Patty Llaguno (n°9).
Le vichinghe hanno confermato il loro periodo di forma con una vittoria schiacciante per 6-2/6-3 contro Carolina Navarro (n° 17) e Cecilia Reiter (n°33).
In questo 2021 hanno già raggiunto due semifinali ad Alicante e Vigo e qui a Marbella hanno vinto ai sedicesimi contro Marrero-Ortega e agli ottavi Navarro/Noguiera sempre in due set.
La grande sfida tra Virginia Riera (n°13) e Patty Llaguno (n°9) contro Lucia Sainz (n°2) e Bea Gonzalez (n°8) è stata vinta in una battaglia in tre set dalle prime che raggiungono la loro terza semifinale consecutiva per 4-6/6-4/7-6.

A seguire in mattinata ci sarà la grande sfida maschile tra Pablo Lima (n°5) e Agustin Tapia (n°8) contro i redivivi Uri Botello (n°15) e Javier Ruiz (n°15).
Lima/Tapia hanno avuto la meglio nel match più equilibrato nella carta contro Ale Ruiz (n°14) e Franco Stupaczuk (n°7) vincendo con un doppio 7-5 mentre Botello-Ruiz hanno battuto la coppia argentina Federico Chingotto (n°9) e Juan Tello (n°9) più quotata di loro per 6-4/3-6/6-0.

.Alle 16 del pomeriggio in apertura vi sarà il secondo match femminile tra Gemma Triay (n°1) e Ale Salazar (n°3) che si sono qualificate direttamente in semifinale senza disputare la partita contro Icardo-Brea, a causa dell’infortunio al tallone di Delfi Brea, contro Paula Josemaria (n°7) e Ari Sanchez (n°4) che hanno sconfitto in tre set le Gemelas Atomikas Majo e Mapi Alayeto (n° 10 e 11) per 6-7/6-1/6-3.
Nell’ultimo incontro della giornata ci sarà la seconda semifinale la super sfida maschile maschile tra Paquito Navarro (n°6) e Martin Di Nenno (n°12) e numeri 1 del ranking Ale Galan e Juan Lebron.
Navarro-Di Nenno hanno battuto Agustin Silingo (n°18) e Matias Diaz (n°13) per 7-5/6-2 mentre i golden boys spagnoli hanno liquidato in due set Javier Martinez (n°48) e Agustin Gutierrez (n°43) 6-2/6-2.

Risultati Quarti di finale femminili Marbella Master:

Triay / Salazar vs Brea / Icardo (WO-infortunio Brea)

Alayeto / Alayeto vs Sánchez / Josemaría 6-7/6-1/6-3

Osoro / Iglesias vs Navarro / Reiter 6-2/6-3

Riera / Llaguno vs Sainz / González  4-6/6-4/7-6.

Tabellone categoria femminile
Risultati Quarti di finale maschili Marbella Master:

Galán / Lebrón vs Martínez / Gutiérrez 6-2/6-2

Silingo / Díaz  vs Navarro / Di Nenno 5-7/2-6

Chingotto / Tello vs Botello / Ruiz 4-6/6-3/0-6

Ruiz / Stupaczuk vs Lima / Tapia 5-7/5-7

Tabellone categoria maschile :

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Il primo match della giornata sarà quello tra le “Las VikingasVictoria iglesias (n°18) e Aranzazu Osoro (n°15) contro Virginia Riera (n°13) e Patty Llaguno (n°9).
Le vichinghe hanno confermato il loro periodo di forma con una vittoria schiacciante per 6-2/6-3 contro Carolina Navarro (n° 17) e Cecilia Reiter (n°33).
In questo 2021 hanno già raggiunto due semifinali ad Alicante e Vigo e qui a Marbella hanno vinto ai sedicesimi contro Marrero-Ortega e agli ottavi Navarro/Noguiera sempre in due set.
La grande sfida tra Virginia Riera (n°13) e Patty Llaguno (n°9) contro Lucia Sainz (n°2) e Bea Gonzalez (n°8) è stata vinta in una battaglia in tre set dalle prime che raggiungono la loro terza semifinale consecutiva per 4-6/6-4/7-6.

A seguire in mattinata ci sarà la grande sfida maschile tra Pablo Lima (n°5) e Agustin Tapia (n°8) contro i redivivi Uri Botello (n°15) e Javier Ruiz (n°15).
Lima/Tapia hanno avuto la meglio nel match più equilibrato nella carta contro Ale Ruiz (n°14) e Franco Stupaczuk (n°7) vincendo con un doppio 7-5 mentre Botello-Ruiz hanno battuto la coppia argentina Federico Chingotto (n°9) e Juan Tello (n°9) più quotata di loro per 6-4/3-6/6-0.

.Alle 16 del pomeriggio in apertura vi sarà il secondo match femminile tra Gemma Triay (n°1) e Ale Salazar (n°3) che si sono qualificate direttamente in semifinale senza disputare la partita contro Icardo-Brea, a causa dell’infortunio al tallone di Delfi Brea, contro Paula Josemaria (n°7) e Ari Sanchez (n°4) che hanno sconfitto in tre set le Gemelas Atomikas Majo e Mapi Alayeto (n° 10 e 11) per 6-7/6-1/6-3.
Nell’ultimo incontro della giornata ci sarà la seconda semifinale la super sfida maschile maschile tra Paquito Navarro (n°6) e Martin Di Nenno (n°12) e numeri 1 del ranking Ale Galan e Juan Lebron.
Navarro-Di Nenno hanno battuto Agustin Silingo (n°18) e Matias Diaz (n°13) per 7-5/6-2 mentre i golden boys spagnoli hanno liquidato in due set Javier Martinez (n°48) e Agustin Gutierrez (n°43) 6-2/6-2.

Risultati Quarti di finale femminili Marbella Master:

Triay / Salazar vs Brea / Icardo (WO-infortunio Brea)

Alayeto / Alayeto vs Sánchez / Josemaría 6-7/6-1/6-3

Osoro / Iglesias vs Navarro / Reiter 6-2/6-3

Riera / Llaguno vs Sainz / González  4-6/6-4/7-6.

Tabellone categoria femminile
Risultati Quarti di finale maschili Marbella Master:

Galán / Lebrón vs Martínez / Gutiérrez 6-2/6-2

Silingo / Díaz  vs Navarro / Di Nenno 5-7/2-6

Chingotto / Tello vs Botello / Ruiz 4-6/6-3/0-6

Ruiz / Stupaczuk vs Lima / Tapia 5-7/5-7

Tabellone categoria maschile :

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Sappiamo che il padel è esploso in Italia da poco tempo e siamo in rincorsa per apprendere tutto quello che ci è utile sapere per migliorare il nostro gioco, colpi tecnici ma e soprattutto la parte tattica e strategica che non viene molto diffusa durante le lezioni per imparare i colpi.

Entriamo un po’ più nello specifico dei primi aspetti tattici fondamentali per entrare in campo, che sono alla portata di qualsiasi giocatore amatoriale, di qualsiasi livello.

È vero infatti che nella tattica sono comprese anche le strategie, gli schemi di costruzione del gioco, dovremmo entrare in campo con un’idea più o meno precisa di come vogliamo far muovere gli avversari e lavorare in quel senso.

Fanno parte di questo aspetto però anche altre attenzioni che determinano in modo considerevole l’esito della partita ed è bene non solo non sottovalutarle, ma anche farle entrare nella nostra routine di partita.

Ci sono fattori interni alla squadra e fattori esterni.

Fattori interni alla coppia

A livello di squadra dobbiamo sempre fare valutazione prepartita rispetto ai nostri colpi peggiori e migliori. Ognuno dei due giocatori deve sapere qual è il colpo ottimale e quello più complicato da gestire per il nostro compagno. E in base a questo, devono essere definite delle strategie di massima.

Ad esempio, sappiamo che in una coppia destrorsa, i lob al centro ricadono sul giocatore che ha il dritto al centro (il giocatore di sinistra) ma se il giocatore di destra è forte su quel tipo di colpo anche di rovescio, la coppia potrebbe tatticamente decidere che tendenzialmente sarà il giocatore di destra a rispondere con il colpo che avranno deciso preventivamente, nell’ottica di muovere gli avversari in modo a loro favorevole.
Ancora, se la coppia è composta da un destrorso e un mancino, è ugualmente importante concordare una tattica che permetta a entrambi i giocatori di sapere chi fa cosa quando arriva un lob centrale.

Dobbiamo anche conoscere la condizione fisica della nostra squadra. In generale ma anche in modo specifico riferita al momento della partita. Bene sapere se il nostro compagno è allenato, resistente e veloce, è ugualmente importantissimo sapere se ci sono delle condizioni limitanti nel frangente della partita. Una contrattura, una lentezza particolare negli scatti o nei cambi direzione dati da affaticamento, qualche dolore all’arto dominante che non permette certi colpi o di impattare con una certa consistenza la palla, per esempio.
È importantissimo perché ricordiamolo, nel padel si gioca in squadra e il gioco si costruisce in due. Se normalmente sono forte con gli smash ma per mille ragioni entro in campo con il braccio fiacco, è inutile che con il mio compagno creiamo un gioco che mi porta a lavorare su palle alte se in quel frangente non sono decisivo o addirittura fallace.
Nel padel serve intelligenza e la capacità di adattare il gioco ai diversi fattori che condizionano una partita, anche quando vuol dire cambiare tattica più volte in soli 90’.
Nel conoscere al meglio i nostri colpi, dobbiamo anche riconoscere in che tipo di gioco ci troviamo più a nostro agio, in difesa o attacco per definire la nostra strategia.
In un gioco più difensivo, costruiamo molto alla ricerca dell’errore avversario. In un gioco di attacco, puntiamo magari più sulla velocità e sul muovere molto gli avversari per creare gli spazi al nostro vincente.

O ancora, in una partita a noi favorevole, potremmo decidere di posizionarci nella zona per noi meno confortante per allenare e aumentare le nostre capacità.

Fattori esterni alla coppia

I primi fattori esterni che vogliamo portarvi all’attenzione sono invece i rivali.
Per i rivali come abbiamo fatto per noi, dobbiamo poter fare un’analisi dettagliata di chi sono, come stanno e come giocano… oltre che comprendere il loro grado di affinità.

Se abbiamo l’opportunità di osservarli in una partita precedente alla nostra molto bene, se questo non fosse possibile abbiamo tutto il tempo del riscaldamento per raccogliere molte informazioni.
E quindi dobbiamo comprendere i loro colpi. Quali sono i migliori e i peggiori (ricordandoci che, in linea di massima il rovescio e il rovescio alto sono i colpi più complicati a qualsiasi livello).
Che tipi di effetti sanno dare alla pallina. Come si muovono in campo, come sanno usare i vetri, come si posizionano alla grata. Ottimo anche il riscaldamento sotto rete (proponete sempre al vostro avversario di scaldarlo sotto rete) e osservate come gestiscono le volee e le palle alte.
Se sono competitivi per il vostro livello, cercate di stuzzicarlo fin dal riscaldamento perché vi proponga palle più complicate e iniziate da subito a provare a risolverle.
Valutate quindi la loro condizione fisica, l’agilità certo e anche una valutazione oggettiva della loro struttura.
Fa profonda differenza giocare con una persona molto alta (difficile da superare in lob e con un’apertura alare importante, per difendere i lati ma che, proprio per la sua stazza potrebbe trovarsi in difficoltà su palle molto basse o molto rapide) oppure molto bassa (facilmente scavalcabile in pallonetto ma che potrebbe avere agilità e baricentro così basso da raccogliere le palline anche da terra). Un avversario che entra in campo con una o più toppe (di solito a gomito o ginocchio) vi può suggerire che su palle alte o su scatti rapidi potrebbero andare in difficoltà.
E loro, si trovano più a suo agio in difesa o in attacco? Sono destrorsi o c’è un mancino? Io sono mancina e credimi, mi è capitato di arrivare a fine partita e sentirmi dire: “ahh ma sei mancina??”, e non dovrebbe mai succedere, perché se non ci faccio caso penso di puntare al rovescio alto dell’avversario di destra ma poiché è mancino gli sto alzando una palla proprio ghiotta.

In ultimo, ma non meno importante… come è la sinergia dei nostri avversari? Si conoscono bene, giocano spesso insieme o sono alle prime partite? Sanno mantenere un bel clima tra di loro? Cosa succede quando uno dei due sbaglia, come si gestiscono? Hanno a loro volta pianificato delle strategie nei colpi, soprattutto al centro o ogni volta si lanciano e si muovono un po’ a caso?

Riassumendo, tattica e strategia nel padel sono elementi fondamentali che devono entrare a far parte del nostro gioco. La buona notizia è che le prime cose da imparare sono facilmente assimilabili e applicabili, basta imparare ad osservare un po’ di più ciò che ci circonda.

Nel prossimo articolo, affronteremo l’ABC della tattica legata ai fattori ambientali, ugualmente importanti come quelli visti in questo articolo.

Buon padel a tutti

by Roberta Lozza

Fonte. Ispirato da https://padelstar.es/tactica-padel/elabora-tu-tctica-en-padel/

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Sappiamo che il padel è esploso in Italia da poco tempo e siamo in rincorsa per apprendere tutto quello che ci è utile sapere per migliorare il nostro gioco, colpi tecnici ma e soprattutto la parte tattica e strategica che non viene molto diffusa durante le lezioni per imparare i colpi.

Entriamo un po’ più nello specifico dei primi aspetti tattici fondamentali per entrare in campo, che sono alla portata di qualsiasi giocatore amatoriale, di qualsiasi livello.

È vero infatti che nella tattica sono comprese anche le strategie, gli schemi di costruzione del gioco, dovremmo entrare in campo con un’idea più o meno precisa di come vogliamo far muovere gli avversari e lavorare in quel senso.

Fanno parte di questo aspetto però anche altre attenzioni che determinano in modo considerevole l’esito della partita ed è bene non solo non sottovalutarle, ma anche farle entrare nella nostra routine di partita.

Ci sono fattori interni alla squadra e fattori esterni.

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A livello di squadra dobbiamo sempre fare valutazione prepartita rispetto ai nostri colpi peggiori e migliori. Ognuno dei due giocatori deve sapere qual è il colpo ottimale e quello più complicato da gestire per il nostro compagno. E in base a questo, devono essere definite delle strategie di massima.

Ad esempio, sappiamo che in una coppia destrorsa, i lob al centro ricadono sul giocatore che ha il dritto al centro (il giocatore di sinistra) ma se il giocatore di destra è forte su quel tipo di colpo anche di rovescio, la coppia potrebbe tatticamente decidere che tendenzialmente sarà il giocatore di destra a rispondere con il colpo che avranno deciso preventivamente, nell’ottica di muovere gli avversari in modo a loro favorevole.
Ancora, se la coppia è composta da un destrorso e un mancino, è ugualmente importante concordare una tattica che permetta a entrambi i giocatori di sapere chi fa cosa quando arriva un lob centrale.

Dobbiamo anche conoscere la condizione fisica della nostra squadra. In generale ma anche in modo specifico riferita al momento della partita. Bene sapere se il nostro compagno è allenato, resistente e veloce, è ugualmente importantissimo sapere se ci sono delle condizioni limitanti nel frangente della partita. Una contrattura, una lentezza particolare negli scatti o nei cambi direzione dati da affaticamento, qualche dolore all’arto dominante che non permette certi colpi o di impattare con una certa consistenza la palla, per esempio.
È importantissimo perché ricordiamolo, nel padel si gioca in squadra e il gioco si costruisce in due. Se normalmente sono forte con gli smash ma per mille ragioni entro in campo con il braccio fiacco, è inutile che con il mio compagno creiamo un gioco che mi porta a lavorare su palle alte se in quel frangente non sono decisivo o addirittura fallace.
Nel padel serve intelligenza e la capacità di adattare il gioco ai diversi fattori che condizionano una partita, anche quando vuol dire cambiare tattica più volte in soli 90’.
Nel conoscere al meglio i nostri colpi, dobbiamo anche riconoscere in che tipo di gioco ci troviamo più a nostro agio, in difesa o attacco per definire la nostra strategia.
In un gioco più difensivo, costruiamo molto alla ricerca dell’errore avversario. In un gioco di attacco, puntiamo magari più sulla velocità e sul muovere molto gli avversari per creare gli spazi al nostro vincente.

O ancora, in una partita a noi favorevole, potremmo decidere di posizionarci nella zona per noi meno confortante per allenare e aumentare le nostre capacità.

Fattori esterni alla coppia

I primi fattori esterni che vogliamo portarvi all’attenzione sono invece i rivali.
Per i rivali come abbiamo fatto per noi, dobbiamo poter fare un’analisi dettagliata di chi sono, come stanno e come giocano… oltre che comprendere il loro grado di affinità.

Se abbiamo l’opportunità di osservarli in una partita precedente alla nostra molto bene, se questo non fosse possibile abbiamo tutto il tempo del riscaldamento per raccogliere molte informazioni.
E quindi dobbiamo comprendere i loro colpi. Quali sono i migliori e i peggiori (ricordandoci che, in linea di massima il rovescio e il rovescio alto sono i colpi più complicati a qualsiasi livello).
Che tipi di effetti sanno dare alla pallina. Come si muovono in campo, come sanno usare i vetri, come si posizionano alla grata. Ottimo anche il riscaldamento sotto rete (proponete sempre al vostro avversario di scaldarlo sotto rete) e osservate come gestiscono le volee e le palle alte.
Se sono competitivi per il vostro livello, cercate di stuzzicarlo fin dal riscaldamento perché vi proponga palle più complicate e iniziate da subito a provare a risolverle.
Valutate quindi la loro condizione fisica, l’agilità certo e anche una valutazione oggettiva della loro struttura.
Fa profonda differenza giocare con una persona molto alta (difficile da superare in lob e con un’apertura alare importante, per difendere i lati ma che, proprio per la sua stazza potrebbe trovarsi in difficoltà su palle molto basse o molto rapide) oppure molto bassa (facilmente scavalcabile in pallonetto ma che potrebbe avere agilità e baricentro così basso da raccogliere le palline anche da terra). Un avversario che entra in campo con una o più toppe (di solito a gomito o ginocchio) vi può suggerire che su palle alte o su scatti rapidi potrebbero andare in difficoltà.
E loro, si trovano più a suo agio in difesa o in attacco? Sono destrorsi o c’è un mancino? Io sono mancina e credimi, mi è capitato di arrivare a fine partita e sentirmi dire: “ahh ma sei mancina??”, e non dovrebbe mai succedere, perché se non ci faccio caso penso di puntare al rovescio alto dell’avversario di destra ma poiché è mancino gli sto alzando una palla proprio ghiotta.

In ultimo, ma non meno importante… come è la sinergia dei nostri avversari? Si conoscono bene, giocano spesso insieme o sono alle prime partite? Sanno mantenere un bel clima tra di loro? Cosa succede quando uno dei due sbaglia, come si gestiscono? Hanno a loro volta pianificato delle strategie nei colpi, soprattutto al centro o ogni volta si lanciano e si muovono un po’ a caso?

Riassumendo, tattica e strategia nel padel sono elementi fondamentali che devono entrare a far parte del nostro gioco. La buona notizia è che le prime cose da imparare sono facilmente assimilabili e applicabili, basta imparare ad osservare un po’ di più ciò che ci circonda.

Nel prossimo articolo, affronteremo l’ABC della tattica legata ai fattori ambientali, ugualmente importanti come quelli visti in questo articolo.

Buon padel a tutti

by Roberta Lozza

Fonte. Ispirato da https://padelstar.es/tactica-padel/elabora-tu-tctica-en-padel/

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Denny Cattaneo e Michele Bruno passando il primo turno di pre previa nel Master di Marbella in Spagna sono i primi italiani nella storia a superare un turno in un Master World Padel Tour

Sabato scorso hanno superato il primo turno contro Bressel (n.143) e Campos (n.130) in tre set 7-5/3-6/6-1 e sono usciti sconfitti nel match serale contro Ramirez (n. 107)- Bautista (n.124) per 3-6/6-7

Li abbiamo intervistati entrambi per capire le loro sensazioni dopo questo risultato e gli obiettivi futuri

Contenti di questa esperienza in Costa del Sol?
Denny: Si sono molto contento di com’è andato questo torneo.
Michele: Anche io ovviamente soddisfatto di questa esperienza in Costa del Sol ,questo è stato il mio secondo WPT ,contento di averlo giocato con Denny , abbiamo espresso un ottimo padel trovandoci in sintonia. Avevamo già fatto altri tornei ma questo è stato sicuramente il migliore.

Vi aspettavate la vittoria nel primo turno di pre previa con due giocatori intorno al numero 130 al mondo?

Denny: A questo livello, per una coppia italiana, aspettarsi la vittoria è difficile. Sicuramente pensavo che avremmo potuto fare bene e così è stato.
Michele: Si sono entrato in campo per vincere, pronto per far bene anche se poi sappiamo tutti quanti che nel circuito WPT già dalla prima partita è una battaglia. Io e Denny però eravamo carichi al punto giusto e abbiamo fatto un ottima partita. Facendo anche un ottimo risultato a livello italiano perché sappiamo di essere la prima coppia ad aver vinto un turno di pre previa in un Master del circuito World Padel Tour.

Cosa vi è mancato per battere Ramirez/Bautista nel 2° turno?

Denny: Per battere Ramírez/Bautista ci è mancata un po’ di abitudine a giocare a questi ritmi e sicuramente rimanere concentrati fino alla fine di ogni punto perché questi giocatori, anche quando il punto sembra finito, riescono a tirare su delle palle che sembrano impossibili. Siamo stati avanti di un break ogni set, quindi con un po’ di esperienza e solidità in più, avremmo potuto vincere anche questa.
Michele: Per vincere contro loro ci è mancata un pò di esperienza e di tenuta fisica perché comunque dopo una bella battaglia nel mattino rientrare in un campo per un altro match di livello devi essere pronto sia a livello fisico che mentale a rimetterti in gioco. Abituarti a fare partite di questo livello ti aiuta a gestirle sempre meglio, noi abbiamo forse dato tutto nella prima partita arrivando stanchi la sera ma nonostante ciò abbiamo giocato una partita alla pari avendo anche tante chance per poter far bene. Nel primo set ci siamo trovati in vantaggio di 3-1 con la palla per il 4-1 senza sfruttarla, nel secondo set siamo andati sul 5 a 3 con l’opportunità di servire per il set ma anche quella chance purtroppo non l’abbiamo sfruttata. Tante occasioni che magari con un pò più di esperienza le vai a gestire meglio. Abbiamo comunque trovato fiducia e soprattutto la consapevolezza che abbiamo i mezzi per poter giocare a questi livelli.

Come coppia è stata solo una tappa estemporanea giocare insieme o pensate di fare altri tornei Wpt in coppia?

Denny: Guarda, la scelta di giocare insieme è nata circa una settimana fa, prima dell’inizio del torneo, per caso, ed è andata bene. Sicuramente avremo altre occasioni per giocare insieme, ma per ora non abbiamo pianificato nulla.
Michele: Penso che faremo qualche altra esperienza insieme , qualche altra tappa WPT dopo questa tappa positiva, ci riproveremo sicuramente.

Pensate sia lunga la strada per arrivare tra i primi 100 al mondo per voi e in generale per altri giocatori italiani?
Denny: La strada per arrivare tra i primi 100 non è lunga! Le cose che servono per entrare tra i 100 sono:
Allenarsi tanto per cercare di migliorare sempre di più.
Avere un progetto con un compagno, possibilmente fisso.
Giocare gran parte, se non tutte, le tappe del WPT e FIP per ottenere esperienza e la consapevolezza che anche noi italiani possiamo arrivare a certi livelli.
Michele: Per arrivare a questi livelli servono tanti sacrifici, tante esperienze internazionali , però la voglia c’è , il livello in Italia cresce sempre di più, siamo diversi giocatori che provano a fare un pò più di attività internazionale. Secondo me si può fare, le partite giocate con Denny sono la testimonianza che ci siamo avvicinati sempre di più a questo livello. fino a due anni fa fare partita in questi tornei sarebbe stato impensabile invece ad oggi siamo riusciti anche a vincere un turno e a giocarcela alla pari nel match successivo perciò queste sono tutte esperienze che ci devono dare forza e voglia di continuare ad andare avanti.

Buon Padel a tutti

by Mr Padel Paddle

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