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Un libro assolutamente da leggere per un appassionato di padel è la biografia della leggenda Fernando Belasteguin

Secondo noi le biografie sono sempre affascinanti perché ci permettono di conoscere il percorso che ha portato il soggetto a diventare la persona che noi conosciamo e solitamente, si può osservare quanto lavoro, dedizione, passione e chiarezza sta dietro a qualsiasi risultato e il libro con la biografia di Belasteguin non fa certo differenza.

Abbiamo pensato di estrapolare alcune tips assolutamente utili a noi giocatori amatoriali, di qualsiasi livello siamo oggi, per vivere e godere di questo magnifico sport il più a lungo possibile, con divertimento e perché no, anche qualche risultato da raccontare agli amici davanti a una birra!

Talento/Allenamento

Potresti aver scoperto di avere un talento naturale per il gioco del padel. Magari ti sei trovato in totale comfort già dagli inizi a fare colpi difficili o a rendere difficile il gioco degli avversari. O ancora, con estrema facilità ad anticipare gli avversari e quindi a farti trovare sempre pronto sulla pallina. A muoverti con sicurezza e grazia anche se erano le prime volte che imbracciavi una pala.
Esistono le persone talentuose, non hanno fatto nulla di particolare per ottenere questo dono ma l’hanno e riescono con facilità laddove la maggior parte delle persone deve metterci ore di tecnica e allenamento.
Belasteguin non era un talentuoso ma è riuscito ad essere il numero uno del padel per oltre un decennio ed essere la leggenda che è grazie ad un continuo, incessante allenamento. Tecnico per il padel ma anche atletico, per rafforzare la muscolatura, la resistenza, la capacità di muoversi nel campo. E non ha mai smesso di cercare il miglioramento in campo (sapevi, ad esempio che ha impiegato anni a ottimizzare il suo por tres?).
E, sorpresa delle sorprese, anche i grandi campioni talentuosi, come il suo compagno Diaz, hanno necessariamente abbinato costante allenamento per arrivare dove sono arrivati.
Riassumendo, se non hai talento ma ti alleni con costanza e perseveranza puoi arrivare dove desideri. Se hai talento ma non ti alleni con costanza e perseveranza, avrai buoni risultati ma difficilmente arriverai in vetta.

Obiettivi chiari

Come probabilmente sai, Belasteguin ha rinunciato al binomio con Juan Martin Diaz dopo 13 anni e quando ancora erano sulla cresta dell’onda. Belasteguin ha fatto questa scelta perché si era reso conto che se voleva regalarsi ancora diversi anni come giocatore di padel professionista doveva trovare un giocatore diverso, che gli permettesse di preservare meglio la sua forma fisica in campo, detto in parole povere che lo facesse correre meno.
Spesso, a livello amatoriale iniziamo a giocare per divertirci e ci agganciamo a persone che conosciamo già o che abbiamo conosciuto agli inizi e a cui rimaniamo agganciate per organizzare le nostre partite settimanali. Poi capita che si inizi a partecipare a qualche torneo, qualcuno va bene, altri meno bene.
Ad un certo punto ognuno di noi dovrebbe chiedersi dove vuole arrivare e che risultati vuole ottenere con il padel e fare una valutazione oggettiva del binomio in cui si trova. Perché potremmo renderci conto che magari il nostro è un ottimo compagno di sparring (in allenamento) ma non il compagno ideale per raggiungere il nostro obiettivo.
Per differenza tecnica o anche per mordente competitivo, i motivi possono essere molti. Essere sinceri con noi stessi e con il nostro compagno ci permette di giocare con maggior serenità e anche preservare i nostri rapporti d’amicizia!

Essere concentrato su quello che hai e non su quello che dovresti avere

Appena ci appassioniamo a questo sport, è abbastanza inevitabile ripiegare sul grande mondo degli accessori del padel, alcuni necessari per giocare in sicurezza, altri restano appunto accessori.
Belasteguin racconta la sua e la storia di altri giocatori professionisti che sono partiti dal nulla (e che per molto tempo hanno fatto salti mortali, visto che il padel fino a non molto tempo fa era uno sport molto povero in termini di montepremi e ingaggi), dove con l’obiettivo chiaro in mente, hanno saputo sfruttare quanto avevano a disposizione per ottenere quello che desideravano.
Da amatoriali è un ottimo spunto, che ci può spingere magari a scegliere con più intelligenza gli investimenti da fare, prediligendo ciò che ci aiuta a ottenere i nostri risultati piuttosto che soddisfare un bisogno personale che non necessariamente ci aiuta a migliorare in campo. Migliorare la tecnica, l’approccio mentale, la nostra prestazione fisica, il nostro gioco in campo dovrebbero avere la precedenza.

Ascoltare il proprio corpo

Lo abbiamo fatto anche noi, partite sette giorni su sette, talvolta anche più di una partita nella stessa giornata.
Magari siamo anche già incappati nel primo infortunio o comunque nel primo stop forzato per “overused” (chiamiamolo eccesso sportivo).
Proprio perché giochiamo da amatoriali e la nostra vita non ruota intorno al padel (e alla preparazione fisica che andrebbe fatta per evitare di farci male), dovremmo essere anche più attenti dei professionisti ai messaggi del nostro corpo. Belasteguin racconta come fosse attento perché per lui infortunarsi voleva dire non poter lavorare e lui come noi con il lavoro ci pagava mutuo e bollette.
Tolto che anche per noi infortunarci può comportare un problema anche nel nostro lavoro, a seconda di cosa facciamo, è importante che ci ricordiamo che siamo molto più predisposti dei professionisti a incorrere in traumi vari perché il nostro non è un corpo allenato a sforzi così grandi, protratti nel tempo. E non saremo mai allenati come loro anche quando abbiniamo un minimo di preparazione fisica… perché nella vita facciamo anche altro e non abbiamo tutto il tempo che andrebbe dedicato.

L’hai letto anche tu il libro con la sua biografia? Che suggerimenti utili hai applicato nella tua padel routine?

Se ti interessa conoscere il lungo percorso di questo monumento vivente del padel, lo trovi qui (https://amzn.to/3zORdHo)

Buon padel a tutti

by Roberta Lozza

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Un libro assolutamente da leggere per un appassionato di padel è la biografia della leggenda Fernando Belasteguin

Secondo noi le biografie sono sempre affascinanti perché ci permettono di conoscere il percorso che ha portato il soggetto a diventare la persona che noi conosciamo e solitamente, si può osservare quanto lavoro, dedizione, passione e chiarezza sta dietro a qualsiasi risultato e il libro con la biografia di Belasteguin non fa certo differenza.

Abbiamo pensato di estrapolare alcune tips assolutamente utili a noi giocatori amatoriali, di qualsiasi livello siamo oggi, per vivere e godere di questo magnifico sport il più a lungo possibile, con divertimento e perché no, anche qualche risultato da raccontare agli amici davanti a una birra!

Talento/Allenamento

Potresti aver scoperto di avere un talento naturale per il gioco del padel. Magari ti sei trovato in totale comfort già dagli inizi a fare colpi difficili o a rendere difficile il gioco degli avversari. O ancora, con estrema facilità ad anticipare gli avversari e quindi a farti trovare sempre pronto sulla pallina. A muoverti con sicurezza e grazia anche se erano le prime volte che imbracciavi una pala.
Esistono le persone talentuose, non hanno fatto nulla di particolare per ottenere questo dono ma l’hanno e riescono con facilità laddove la maggior parte delle persone deve metterci ore di tecnica e allenamento.
Belasteguin non era un talentuoso ma è riuscito ad essere il numero uno del padel per oltre un decennio ed essere la leggenda che è grazie ad un continuo, incessante allenamento. Tecnico per il padel ma anche atletico, per rafforzare la muscolatura, la resistenza, la capacità di muoversi nel campo. E non ha mai smesso di cercare il miglioramento in campo (sapevi, ad esempio che ha impiegato anni a ottimizzare il suo por tres?).
E, sorpresa delle sorprese, anche i grandi campioni talentuosi, come il suo compagno Diaz, hanno necessariamente abbinato costante allenamento per arrivare dove sono arrivati.
Riassumendo, se non hai talento ma ti alleni con costanza e perseveranza puoi arrivare dove desideri. Se hai talento ma non ti alleni con costanza e perseveranza, avrai buoni risultati ma difficilmente arriverai in vetta.

Obiettivi chiari

Come probabilmente sai, Belasteguin ha rinunciato al binomio con Juan Martin Diaz dopo 13 anni e quando ancora erano sulla cresta dell’onda. Belasteguin ha fatto questa scelta perché si era reso conto che se voleva regalarsi ancora diversi anni come giocatore di padel professionista doveva trovare un giocatore diverso, che gli permettesse di preservare meglio la sua forma fisica in campo, detto in parole povere che lo facesse correre meno.
Spesso, a livello amatoriale iniziamo a giocare per divertirci e ci agganciamo a persone che conosciamo già o che abbiamo conosciuto agli inizi e a cui rimaniamo agganciate per organizzare le nostre partite settimanali. Poi capita che si inizi a partecipare a qualche torneo, qualcuno va bene, altri meno bene.
Ad un certo punto ognuno di noi dovrebbe chiedersi dove vuole arrivare e che risultati vuole ottenere con il padel e fare una valutazione oggettiva del binomio in cui si trova. Perché potremmo renderci conto che magari il nostro è un ottimo compagno di sparring (in allenamento) ma non il compagno ideale per raggiungere il nostro obiettivo.
Per differenza tecnica o anche per mordente competitivo, i motivi possono essere molti. Essere sinceri con noi stessi e con il nostro compagno ci permette di giocare con maggior serenità e anche preservare i nostri rapporti d’amicizia!

Essere concentrato su quello che hai e non su quello che dovresti avere

Appena ci appassioniamo a questo sport, è abbastanza inevitabile ripiegare sul grande mondo degli accessori del padel, alcuni necessari per giocare in sicurezza, altri restano appunto accessori.
Belasteguin racconta la sua e la storia di altri giocatori professionisti che sono partiti dal nulla (e che per molto tempo hanno fatto salti mortali, visto che il padel fino a non molto tempo fa era uno sport molto povero in termini di montepremi e ingaggi), dove con l’obiettivo chiaro in mente, hanno saputo sfruttare quanto avevano a disposizione per ottenere quello che desideravano.
Da amatoriali è un ottimo spunto, che ci può spingere magari a scegliere con più intelligenza gli investimenti da fare, prediligendo ciò che ci aiuta a ottenere i nostri risultati piuttosto che soddisfare un bisogno personale che non necessariamente ci aiuta a migliorare in campo. Migliorare la tecnica, l’approccio mentale, la nostra prestazione fisica, il nostro gioco in campo dovrebbero avere la precedenza.

Ascoltare il proprio corpo

Lo abbiamo fatto anche noi, partite sette giorni su sette, talvolta anche più di una partita nella stessa giornata.
Magari siamo anche già incappati nel primo infortunio o comunque nel primo stop forzato per “overused” (chiamiamolo eccesso sportivo).
Proprio perché giochiamo da amatoriali e la nostra vita non ruota intorno al padel (e alla preparazione fisica che andrebbe fatta per evitare di farci male), dovremmo essere anche più attenti dei professionisti ai messaggi del nostro corpo. Belasteguin racconta come fosse attento perché per lui infortunarsi voleva dire non poter lavorare e lui come noi con il lavoro ci pagava mutuo e bollette.
Tolto che anche per noi infortunarci può comportare un problema anche nel nostro lavoro, a seconda di cosa facciamo, è importante che ci ricordiamo che siamo molto più predisposti dei professionisti a incorrere in traumi vari perché il nostro non è un corpo allenato a sforzi così grandi, protratti nel tempo. E non saremo mai allenati come loro anche quando abbiniamo un minimo di preparazione fisica… perché nella vita facciamo anche altro e non abbiamo tutto il tempo che andrebbe dedicato.

L’hai letto anche tu il libro con la sua biografia? Che suggerimenti utili hai applicato nella tua padel routine?

Se ti interessa conoscere il lungo percorso di questo monumento vivente del padel, lo trovi qui (https://amzn.to/3zORdHo)

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I giocatori del World Padel Tour hanno voluto sorprendere Mapi Sánchez Alayeto durante l’inaugurazione del Master Valladolid, dopo l’annuncio della giocatrice di Saragozza che soffre di Relapsing Multiple Sclerosis Sender.

Le stelle del miglior padel del mondo si sono incontrate al Racquet Club, club ufficiale del torneo, per rendere omaggio alla Gemelas Atomikas, che debutta oggi nel round dei sedicesimi di finale del secondo master della stagione del World Padel Tour.

Vestiti con mascherine, magliette e braccialetti con il messaggio #VamosMapi, gli atleti hanno voluto mostrare il loro sostegno all’ex numero uno del World Padel Tour, oltre a raccogliere fondi per la lotta alla malattia della sclerosi multipla in  Spagna. Un atto che ha dato il via alle lacrime di una emozionata Mapi Sánchez Alayeto, confortata e protetta in questa nuova lotta dalla sorella gemella Majo e da tutto il circuito del World Padel Tour.

Buon padel a tutti

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La prossima battaglia di Mapi Alayeto

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I giocatori del World Padel Tour hanno voluto sorprendere Mapi Sánchez Alayeto durante l’inaugurazione del Master Valladolid, dopo l’annuncio della giocatrice di Saragozza che soffre di Relapsing Multiple Sclerosis Sender.

Le stelle del miglior padel del mondo si sono incontrate al Racquet Club, club ufficiale del torneo, per rendere omaggio alla Gemelas Atomikas, che debutta oggi nel round dei sedicesimi di finale del secondo master della stagione del World Padel Tour.

Vestiti con mascherine, magliette e braccialetti con il messaggio #VamosMapi, gli atleti hanno voluto mostrare il loro sostegno all’ex numero uno del World Padel Tour, oltre a raccogliere fondi per la lotta alla malattia della sclerosi multipla in  Spagna. Un atto che ha dato il via alle lacrime di una emozionata Mapi Sánchez Alayeto, confortata e protetta in questa nuova lotta dalla sorella gemella Majo e da tutto il circuito del World Padel Tour.

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La ventinovenne madrilena Alba Galan Romo oltre ad essere la sorella del n°1 al mondo nella categoria maschile Ale Galan è una delle migliori giocatrici del circuito World Padel Tour e uno dei personaggi più amati e seguiti sui social del circuito professionistico.

Attualmente è al 24esimo posto della classifica, gioca a sinistra, è una delle giocatrici più alte del circuito (1,84 cm) ed ha raggiunto nella sua carriera 6 semifinali del World Padel Tour.

Alba, la rockera del Padel, ti piace questo soprannome?

Adoro questo soprannome, adoro il rock e tutto ciò che riguarda gli anni ’80.

Come è nata la tua passione per il Padel?

E’ nata sul campo del mio comprensorio dove abitavo. Con mio fratello ed i miei vicini abbiamo iniziato a giocare quando eravamo molto piccoli e nemmeno sapevamo di che sport si trattasse.
Quali sono i tuoi colpi migliori e quelli dove pensi che tu debba ancora migliorare?

I miei colpi migliori sono l’uscita dalla parete destra. Il peggiore non lo dico altrimenti i miei avversari mi scoprono!
Se dovessi scommettere su una giovane coppia femminile per i prossimi anni su chi punteresti?

Senza dubbio Lorena Rufo e altre ragazze che vengono dal basso ma che hanno già una grande potenzialità.
Sei molto seguita sui social in particolare su Instagram, che ne pensi di questi strumenti di comunicazione?

Mi piacciono molto i social. Sono decisamente attiva perchè mi piace confrontarmi con le persone che mi seguono e posso essere me stessa, mostrando anche il mio lato più divertente e personale.

Quest’anno giochi con Maria Villalba dopo tre anni, cosa ti piace di più di lei come compagna? La sua tecnica, la tattica o altro?

Mi trovo molo bene con Maria, è una compagna eccezionale, sia per la parte “mentale” che per quella tattico-tecnica. Difende come una leonessa e ora anche in attacco è migliorata tanto…Voto 10.
Sei tornata a giocare a sinistra, ti trovi più a tuo agio visto anche la tua altezza?

Desideravo tornare a sinistra. Mi sento molto più “confident” e sono molto felice di tornare alle mie radici. In difesa non mi perdo più come se fossi in un labirinto, mentre in attacco sono più performante.

Siete soddisfatte con Maria di queste prime tappe del WPT, quali sono i vostri obiettivi nel 2021?

Non abbiamo raggiunto i risultati che volevamo, ma continuiamo a lavorare migliorare, perché i nostri obiettivi sono ambiziosi. 

Atletico o Real?

Real Madrid senza dubbio!

Cosa ti piace di più della tua racchetta Vibor-A Naya?

In realtà mi piace tutto. Ha potenza, controllo, stabilità ed è molto calibrata. L’estetica di quest’anno è rosa, colore che adoro!

Conosci l’Italia e che pensi del movimento di Padel nel nostro paese?

Non la conosco! E’ incredibile che non sono mai venuta, con tutti i viaggi che ho fatto. Adoro l’Italia, è uno dei posti dei miei sogni sin da quando ero bambina e poi adoro la pasta. Il Padel si sta diffondendo velocemente in Italia e mi piacerebbe aprirci un club in futuro. Ora l’obiettivo per il movimento è promuovere il Padel all’estero!

by Mr Padel Paddle

in collaborazione con Corriere dello Sport

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Attualmente è al 24esimo posto della classifica, gioca a sinistra, è una delle giocatrici più alte del circuito (1,84 cm) ed ha raggiunto nella sua carriera 6 semifinali del World Padel Tour.

Alba, la rockera del Padel, ti piace questo soprannome?

Adoro questo soprannome, adoro il rock e tutto ciò che riguarda gli anni ’80.

Come è nata la tua passione per il Padel?

E’ nata sul campo del mio comprensorio dove abitavo. Con mio fratello ed i miei vicini abbiamo iniziato a giocare quando eravamo molto piccoli e nemmeno sapevamo di che sport si trattasse.
Quali sono i tuoi colpi migliori e quelli dove pensi che tu debba ancora migliorare?

I miei colpi migliori sono l’uscita dalla parete destra. Il peggiore non lo dico altrimenti i miei avversari mi scoprono!
Se dovessi scommettere su una giovane coppia femminile per i prossimi anni su chi punteresti?

Senza dubbio Lorena Rufo e altre ragazze che vengono dal basso ma che hanno già una grande potenzialità.
Sei molto seguita sui social in particolare su Instagram, che ne pensi di questi strumenti di comunicazione?

Mi piacciono molto i social. Sono decisamente attiva perchè mi piace confrontarmi con le persone che mi seguono e posso essere me stessa, mostrando anche il mio lato più divertente e personale.

Quest’anno giochi con Maria Villalba dopo tre anni, cosa ti piace di più di lei come compagna? La sua tecnica, la tattica o altro?

Mi trovo molo bene con Maria, è una compagna eccezionale, sia per la parte “mentale” che per quella tattico-tecnica. Difende come una leonessa e ora anche in attacco è migliorata tanto…Voto 10.
Sei tornata a giocare a sinistra, ti trovi più a tuo agio visto anche la tua altezza?

Desideravo tornare a sinistra. Mi sento molto più “confident” e sono molto felice di tornare alle mie radici. In difesa non mi perdo più come se fossi in un labirinto, mentre in attacco sono più performante.

Siete soddisfatte con Maria di queste prime tappe del WPT, quali sono i vostri obiettivi nel 2021?

Non abbiamo raggiunto i risultati che volevamo, ma continuiamo a lavorare migliorare, perché i nostri obiettivi sono ambiziosi. 

Atletico o Real?

Real Madrid senza dubbio!

Cosa ti piace di più della tua racchetta Vibor-A Naya?

In realtà mi piace tutto. Ha potenza, controllo, stabilità ed è molto calibrata. L’estetica di quest’anno è rosa, colore che adoro!

Conosci l’Italia e che pensi del movimento di Padel nel nostro paese?

Non la conosco! E’ incredibile che non sono mai venuta, con tutti i viaggi che ho fatto. Adoro l’Italia, è uno dei posti dei miei sogni sin da quando ero bambina e poi adoro la pasta. Il Padel si sta diffondendo velocemente in Italia e mi piacerebbe aprirci un club in futuro. Ora l’obiettivo per il movimento è promuovere il Padel all’estero!

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E’ uscito sul sito della Federtennis il programma con il calendario del Circuito Slam Padel by Mini che vedrà protagonisti i migliori specialisti e i migliori giovani del panorama nazionale.

Le gare in programma sono infatti: Doppio Maschile Open e Doppio Femminile Open (con conclusione delle sezioni intermedie), Doppio maschile under 16 e Doppio femminile under 16.
Si parte dal 19 al 25 luglio al Villa Pamphili Padel Club di Roma, la prime delle 6 tappe previste, al termine delle quali, nel mese di dicembre verrà organizzato un Master finale (data e sede da definire). Al Master saranno ammessi i migliori 16 giocatori della classifica maschile, le migliori 8 giocatrici di quella femminile e i migliori 8 e le migliori 8 Under 16.

Questo il calendario completo:

1ª Tappa: 19-25 luglio VILLA PAMPHILI PADEL CLUB 2ª Tappa:  2-8 agosto ASD ROCCA PADEL 3ª Tappa: 13-19 settembre PADEL ACADEMY-PRO PARMA  4ª Tappa: 27 settembre-3 ottobre PALAOLIMPIC-ROMA 5ª Tappa: 18-24 ottobre K SPORT ACADEMY-TRIGGIANO  6ª Tappa: 22-28 novembre AREZZO PADEL CLUB

L’anno scorso i vincitori del circuito erano state per le donne la coppia Chiara Pappacena e Giulia Sussarello, per gli uomini Simone Cremona e Marcelo Capitani.

by Mr padel Paddle

foto: Sposito

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E’ uscito sul sito della Federtennis il programma con il calendario del Circuito Slam Padel by Mini che vedrà protagonisti i migliori specialisti e i migliori giovani del panorama nazionale.

Le gare in programma sono infatti: Doppio Maschile Open e Doppio Femminile Open (con conclusione delle sezioni intermedie), Doppio maschile under 16 e Doppio femminile under 16.
Si parte dal 19 al 25 luglio al Villa Pamphili Padel Club di Roma, la prime delle 6 tappe previste, al termine delle quali, nel mese di dicembre verrà organizzato un Master finale (data e sede da definire). Al Master saranno ammessi i migliori 16 giocatori della classifica maschile, le migliori 8 giocatrici di quella femminile e i migliori 8 e le migliori 8 Under 16.

Questo il calendario completo:

1ª Tappa: 19-25 luglio VILLA PAMPHILI PADEL CLUB 2ª Tappa:  2-8 agosto ASD ROCCA PADEL 3ª Tappa: 13-19 settembre PADEL ACADEMY-PRO PARMA  4ª Tappa: 27 settembre-3 ottobre PALAOLIMPIC-ROMA 5ª Tappa: 18-24 ottobre K SPORT ACADEMY-TRIGGIANO  6ª Tappa: 22-28 novembre AREZZO PADEL CLUB

L’anno scorso i vincitori del circuito erano state per le donne la coppia Chiara Pappacena e Giulia Sussarello, per gli uomini Simone Cremona e Marcelo Capitani.

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Da venerdi torna in TV il grande spettacolo del World Padel Tour con la sesta tappa del circuito più importante al mondo il Valladolid Master Caja Rural de Zamora

Dalle ore 9,30 di venerdi 25 giugno sarà possibile vedere le partite dei quarti di finale sui canali Sky Sport Arena (canale 204 del satellitare) sia per la categoria maschile che quella femminile del Valladolid Master Caja Rural de Zamora nella splendida cornice della Costa del Sol.
Sabato le semifinali saranno trasmesse sempre su Sky Sport Collection (canale 205) e le finali di domenica su Sky Sport Arena

Marbella Master : La programmazione live e gli orari

Venerdì 25 GIUGNO (Sky Sport arena)

Ore 9,30: Quarti di finale maschili e femminili

Sabato 26 GIUGNO (Sky Sport Collection)

Ore 10: Semifinali  femminile e maschile Ore 16: Semifinali  femminile e maschile

Domenica 27 GIUGNO (Sky Sport arena)

Ore 10: Finale femminile e a seguire quella maschile

Le date dei prossimi tornei

Valencia Open – dal 5 al 11 luglio
Las Rozas Open – dal 19 al 25 luglio
Málaga Open – dal 2 all’8 agosto
Sardegna Open – dal 6 al 12 settembre
Lugo Open – dal 20 al 26 settembre
Menorca Open – dal 4 al 10 ottobre
Córdoba Open – dal 18 al 24 ottobre
Swedish Open – dall’ 8 al 14 novembre
México Open – dal 29 novembre al 5 dicembre

Master

Cascais Master – dal 30 agosto al 5 settembre
Barcelona Master – dal 13 al 19 settembre
Buenos Aires Master – dal 22 al 28 novembre

Master Final

Madrid Master Final- dal 16 al 19 dicembre

Buon padel a tutti

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Dalle ore 9,30 di venerdi 25 giugno sarà possibile vedere le partite dei quarti di finale sui canali Sky Sport Arena (canale 204 del satellitare) sia per la categoria maschile che quella femminile del Valladolid Master Caja Rural de Zamora .
Sabato le semifinali saranno trasmesse sempre su Sky Sport Collection (canale 205) e le finali di domenica su Sky Sport Arena

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Venerdì 25 GIUGNO (Sky Sport arena)

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Sabato 26 GIUGNO (Sky Sport Collection)

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Domenica 27 GIUGNO (Sky Sport arena)

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Valencia Open – dal 5 al 11 luglio
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Menorca Open – dal 4 al 10 ottobre
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México Open – dal 29 novembre al 5 dicembre

Master

Cascais Master – dal 30 agosto al 5 settembre
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