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abu dhabi Master

Da martedi 21 febbraio

IN STREAMING SUL CANALE WPT TV E DA VENERDI 23 IN TV IN DIRETTA SU SKY SPORT TORNA IL  WORLD PADEL TOUR

Dalle 07:00 di martedi 21 febbraio sull’App World Padel Tour Tv (occorre registrarsi) sarà possibile vedere 6 partite dei sedicesimi di finale, stessa cosa mercoledi 22 febbraio mentre giovedì 23 febbraio sarà possibile assistere a 6 match  degli ottavi di finale del torneo degli Emirati Arabi: L’Abu Dhabi Master.

Dalle ore 07:00 di venerdi 23 febbraio i quarti di finale saranno trasmessi in TV  (o su Sky GO) sui canali di Sky Sport  sia per la categoria maschile che quella femminile.

Abu Dhabi Master 2023 : La programmazione e gli orari su Sky Sport

Venerdì 23 febbraio – Quarti di finale
Turno diurno Ore 07-12:30 – Sky Sport Tennis (canale 205) Turno pomeridiano Ore 12:30-18:30  – Sky Sport Tennis (canale 205)
Sabato 24 febbraio – Semifinali M/F
Turno diurno Ore 07-11:00 – Sky Sport Tennis (canale 205) Turno pomeridiano Ore 14:00-18:00  – Sky Sport Tennis (canale 205)
Domenica 25 febbraio – Finali M/F
dalle ore 15-17 Finale categoria maschile su Sky Sport Tennis (canale 205)
dalle ore 17-19 Finale categoria femminile su Sky Sport Tennis (canale 205)

Il calendario 2023 del circuito prevede 27 tappe (erano 22 l’anno scorso) con 5 Master (Abu Dhabi, Marbella, Valladolid, Madrid e Buenos Aires), 21 Open e 1 Master Final a Barcellona.
Ben 13 tornei si svolgeranno in Spagna con la novità è il ritorno di Granada come sede in formato Open.
In questa stagione ci sarà anche di un nuovo tipo di torneo, l’Open 500.
Reus, Alicante, Albacete e Santander, debutteranno in questo nuovo formato in cui i vincitori aggiungeranno 500 punti nella classifica.
Nessuna tappa è prevista in Italia.

Buon Padel a tutti

by Mr Padel Paddle

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In genere, quando si dice di fare un qualcosa con i piedi, si intende dire che è qualcosa fatta male e invece, nel padel dobbiamo immaginare i piedi come la colonna portante di tutto il nostro gioco, vuoi sapere perché?

Partiamo con lo specificare che i piedi sono il supporto del nostro corpo, nonché il punto di unione tra il corpo e il suolo.
È composto da 28 ossa, 33 articolazioni, 19 muscoli e 57 legamenti, parliamo quindi di una struttura complessa che assume numerose funzioni e compiti che influenzano il funzionamento del resto del corpo. Parliamo ovviamente di salute del piede certo, e anche dell’appoggio e quindi della nostra impronta sul suolo (al pari delle scarpe).

Tra le funzioni più importanti possiamo elencare:

1. Assorbe e rilascia energia

Il piede è il primo responsabile dell’assorbimento degli impatti di ogni appoggio e grazie alla sua meccanica è in grado di accumulare l’energia nata dagli impatti e rilasciarla quando il piede si alza dal suolo.
Questo facilita il risparmio energetico ed è un compito fondamentale in qualsiasi sport.

Se questa funzione risulta non ottimale, incide sul ginocchio, sull’anca e sulla schiena che andranno automaticamente a compensare questo compito, producendo usura sulle articolazioni e affaticamento muscolare.

2. Distribuisce le forze del suolo al resto del corpo
In ogni appoggio i piedi ricevono forze da terra.
Se i meccanismi del piede sono alterati, questa forza si sposterà verso l’alto in modo scorretto, generando modifiche e adattamenti/compensazioni che a loro volta provocheranno alterazioni del sistema muscolare.

E queste alterazioni porteranno alcuni gruppi muscolari ad accumulare sforzi, altri lavoreranno male arrivando poi al punto di non ritorno: l’infortunio.
Tra le più conosciute derivate dall’appoggio del piede possiamo elencare:

fascite plantare slogatura della caviglia lombalgia rottura gemellare (polpaccio) Tendinopatia rotulea Tendinopatia achillea

E se giochi a padel da un po’, sai che piede e caviglia sono la seconda area del corpo che subisce il maggior numero di infortuni, per esperienza diretta o per aneddoti altrui.

Come posso sapere se la mia impronta e i movimenti del mio piede sono corretti?

La soluzione migliore e più efficace è una valutazione biomeccanica del nostro utilizzo del piede.
Questa infatti analizza il funzionamento del piede e del resto delle strutture del nostro corpo, mettendo in relazione i diversi fattori alterati per determinare con precisione l’origine del problema e i fattori che lo aggravano.
“Ma io gioco per divertirmi”…
Lo sappiamo, molti di noi approcciano al padel come ad un’esperienza di divertimento, senza pretese o obiettivi specifici di performance.
Quello che ci sentiamo di consigliarvi in questi casi è di osservare il vostro corpo e agire di conseguenza.
Sappiamo che un infortunio ci può creare molti problemi proprio nella vita di tutti i giorni e a questo dovremmo avere un occhio particolare.
Se vi è già capitato di subire contratture o sentire dei fastidi, se non proprio l’infortunio vero e proprio, valutate seriamente di procedere con un’analisi di questo tipo, proprio con l’obiettivo di preservarvi per la vita di tutti i giorni e continuare a divertirvi in sicurezza sui campi di padel.

Se poi, dall’analisi biomeccanica doveste riscontrare qualche problema, le soluzioni per risolverli sono diverse.

Ci sono infatti plantari specifici.
Ci si lavora anche con la preparazione fisica e la rieducazione motoria e in alcuni casi con un po’ di fisioterapia.
Le scarpe sono un aspetto molto importante da non lasciare al caso, per questo in caso di situazioni particolari consigliamo di affidarsi da un professionista che sappia abbinare le scarpe migliori alle nostre caratteristiche!

by Roberta Lozza

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Gli operatori del settore saranno accolti in uno stand di oltre 200 mq all’interno del quale è stato
ricostruito un “mini” campo di padel Birra Castello in collaborazione con Spector Padel House

Ospite speciale nella giornata inaugurale Gustavo Spector, pioniere del padel in Italia, fondatore
di SPH e già CT della Nazionale Italiana di Padel

Tutti i prodotti della storica fabbrica bellunese saranno presenti al BEER&FOOD ATTRACTION di Rimini, l’evento che ospita, da domenica 19 a mercoledì 22 febbraio, la più completa offerta nazionale e internazionale di birre, bevande, food e tendenze per l’out of home.
In uno spazio di oltre 200 mq, ideato da AP Design, e collocato nel Padiglione A5 – 163, Birra Castello s.p.a, in collaborazione con Blubai s.r.l, azienda storica di Cesenatico attiva nel campo della distribuzione indipendente, accoglie i visitatori in uno stand fatto da fusti Leo 2 in PET che racchiude al suo interno una ricostruzione in piccolo di un campo da padel che verrà animato dai Coach SPH.

Per gli appassionati di questo sport, Birra Castello, partner ufficiale FITP (Federazione Italiana Tennis Padel) dal 2022, ha allestito uno spazio dove divertirsi, allenarsi e assaporare, nel terzo tempo della visita, Birra Castello.

I Coach SPH animeranno lo stand per tutta la durata della fiera con skills challenge e facendo provare le nuove racchette top di gamma Babolat 2023.

In occasione della giornata inaugurale, sarà presente Gustavo Spector -fondatore di Spector Paadel House e già CT della Nazionale Italiana Maschile di Padel – per incontrare tifosi e appassionati dentro e fuori dal campo.

Non mancherà poi un richiamo alla storia e alla tradizione della Fabbrica in Pedavena che ha da poco compiuto i suoi primi 125 anni di storia.
Gli operatori potranno fare un viaggio nel tempo tra i fusti di birra, provenienti direttamente dal museo della fabbrica, che si sono succeduti dai primi anni del ‘900 fino al nuovo fusto Leo 2, innovazione tecnologica sostenibile nata e brevettata all’interno del birrificio.

Nelle prime due giornate della fiera, sarà inoltre presente il mastro birraio, Nicola Gabrielli, che condurrà i visitatori alla scoperta dei sapori e degli ingredienti dei prodotti dell’azienda bellunese.

Infine, nell’ottica di valorizzazione delle eccellenze gastronomiche e paesaggistiche del proprio territorio, nello spazio espositivo, i visitatori potranno degustare alcune pizze dal gusto dolomitico, realizzate con prodotti tipici del bellunese in collaborazione con Molino Spadoni, Lattebusche e la Cooperativa La Fiorita, ma anche assistere, alla performance di live painting dell’artista romagnolo Yopoz che racconterà in chiave naturalistica il contesto da cui nasce Birra Dolomiti.

Buon padel a tutti

by Mr Padel Paddle

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Quale è il tipo di racchetta da padel migliore per il nostro gioco? Meglio Una pala con la superficie liscia o una ruvida?

È molto probabile che, se stai iniziando ad entrare nel mondo del padel, avrai molte domande su quale tipo di racchetta sia la migliore per il tuo gioco e per migliorare il più rapidamente possibile.
Questi dubbi assalgono anche chi pratica questo sport da anni e, quindi, noi vi aiuteremo a risolverli

Normalmente, gli aspetti che di solito ci occupiamo di scegliere una pala o un’altra sono la sua formale sue dimensioni, il suo peso o i suoi materiali, per esempio.
Tuttavia, c’è un’altra caratteristica che, a volte, passa inosservata: la finitura delle facce, e la loro trama.

Una volta che abbiamo questo in mente, è essenziale conoscere la differenza tra una pala liscia e una ruvida, quali sono i suoi vantaggi e svantaggi e, da lì, valutare quale opzione è la migliore per ciò che vogliamo ottenere come giocatori di padel.

Racchette da padel con superficie liscia

Nel caso specifico di pale con consistenza liscia, hanno un design generalmente molto luminoso.
È lo stile della pala che conosciamo come standard.
Anche se non pensi che con questa pala non sia possibile dare buoni effetti alla palla, non è così, questo dipende dalla tecnica e dall’abilità del giocatore.

Quando giochi con questo tipo di finitura noterai che il tuo colpo è più solido e che non modifica il corso della palla, poiché non genera alcun tipo di presa.

Racchette da padel con superficie ruvida

D’altra parte, le pale con trama ruvida sono una tendenza negli ultimi anni.
Tanto che molti marchi noti hanno scelto di includere questo tipo di finitura in tutte le loro pale o, almeno, nella maggioranza.
Ciò che di solito spicca su di loro è che forniscono presa alla palla e, quindi, gli effetti hanno più intensità.

Un altro dettaglio che dovresti tenere a mente è che ci sono diversi tipi di rugosità.
Alcuni hanno tratti di rilievo uniformi su tutta la superficie e altri mostrano rilievi con motivi specifici.
In questo senso, ogni marchio ha una trama ruvida unica per le sue pale, ma tutte hanno lo scopo di aumentare l’effetto dei colpi.

Qual è la differenza tra una racchetta liscia e una racchetta ruvida?

Nonostante le caratteristiche specifiche delle varie superfici delle racchette la verità è che non ci sono grandi differenze tra loro.

Con entrambi i tipi puoi arrivare a fare un colpo piatto o uno con effetto, ma è vero che le pale che sono progettate con una trama ruvida ti offrono una maggiore facilità di esercitare sulla palla quell’effetto che ostacolerà la difesa del tuo rivale.

Una volta che conosci la differenza tra una pala liscia e ruvida e, inoltre, sai come possono influenzare i tuoi colpi, è giunto il momento di analizzare quale dei due tipi è il migliore per te.

Dobbiamo essere chiari sul fatto che uno non è migliore di un altro, tutto dipenderà dal giocatore che lo gestisce.
Se il tuo gioco è molto basato sugli effetti e, per te, questo è qualcosa di fondamentale, allora dovresti provare una pala ruvida e lasciarti sorprendere.
Lasciati andare e goditi le sensazioni, così scoprirai qual è la tua arma migliore.

Buon Padel a tutti

Fonte: Padel Addict

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 Arturo Coello è già senza dubbio uno dei migliori giocatori del World Padel Tour, e in questa stagione ha dimostrato in più riprese di esserlo

Il giocatore del Valladolid ha disputato con Fernando Belasteguín un anno molto completo con il quale sono riusciti a scalare numerose posizioni in classifica per diventare la coppia numero 3 del ranking WPT.
Arturo Coello ha dimostrato di avere capacità e doti tecniche elevatissime e ci ha deliziato di questi colpi durante tutto l’anno.

Buon Padel a tutti

by Mr Padel Paddle

fonte. pagina Youtube del World Padel Tour

 

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Nato a Roma l’11 dicembre del 1991, Alessandro Tinti, è un giocatore che con tanti sacrifici, passione ed un indubbio talento, si sta facendo notare da oltre 4 anni nel panorama nazionale, mantenendosi ben stabile nella top 10 del ranking italiano

Alessandro Tinti campione italiano nel 2019, ha giocato con la nazionale azzurra in occasione degli Europei di Marbella ed in Qatar ai Mondiali di Doha.
Spettacolare e memorabile resta l’incidente avvenutogli nella semifinale dell’Open di Rende, in Calabria, quando Alessandro arrivò troppo violentemente contro uno dei vetri di fondo, che si frantumò provocandogli varie ferite.

Nel 2023 giocherà con Federico Galli.

Quando hai iniziato?

La prima volta è stato ad Ibiza, venendo dal tennis, quando trovo una racchetta ed una pallina è amore a prima vista. Successivamente ho continuato a giocare nella zona Eur di Roma dove avevano messo un campo.

Quando sei diventato professionista?

Da circa sei sono nei vertici della classifica italiana, ma sono quattro anni che mi alleno da vero professionista con il mio preparatore atletico Riccardo Piras, che mi aiuta molto e senza il quale non sarebbe la stessa cosa.

Le due partite indimenticabili?

La prima sicuramente quando ho giocato contro Lebron e Galan vestendo la maglia azzurra al mondiale del 2021 e poi la vittoria del campionato italiano nel 2019 giocando in coppia con Nicolò Cotto.

Se dovessi scegliere un coach internazionale?

Il coach di cui mi fido e con il quale già mi alleno è l’argentino Andrès Carlomagno.

E se dovessi allenare una coppia?

Mi piacerebbe poter allenare Lebron e Galan, sarebbe tutto più semplice (ride) sono perfetti.

Hai rimpianti?

Il mio rimpianto è certamente non essere andato ad allenarmi in Spagna, ma non escludo di poterlo fare perché c’è ancora tempo.

Pregi e Difetti?

Il mio pregio è che non mollo mai un punto, cerco sempre di dare il massimo fino alla fine del match. Il mio difetto è che sono molto agitato in campo e spesso questo mi penalizza.

Colpo preferito e dove migliorare?

Il mio colpo preferito è l’uscita di parete di rovescio e ciò su cui devo ancora migliorare sono la bandeja e la vibora.

Aspettative per questa stagione? 

Mi aspetto di migliorare il mio ranking internazionale, di riuscire a giocare tutti i Premier Padel e restare sempre tra i top 10 della classifica italiana.

Sogno nel cassetto?

Un vero e proprio sogno nel cassetto non ancora non ce l’ho, per il momento punto a vincere più tornei possibili, ma soprattutto voglio tornare a vestire la maglia della nazionale italiana.

Fonte: Corriere dello sport

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Fernando Llorente, l’ex attaccante di Juventus e Napoli ha appeso gli scarpini al chiodo annunciando il suo ritiro in diretta TV

L’ultima partita disputata da Fernando Llorente è datata 5 giugno: semifinale di ritorno dei Playoff per la Liga, disputata con la maglia dell’Eibar nell’ennesima stagione in attacco. Una vita davanti alla porta.

Ha segnato solo due reti nella stagione 2021/22, e nel corso della sua carriera non è mai stata una punta davvero prolifica, quanto importante e funzionale per la squadra e i compagni di reparto.
E’ stato così anche in Italia, in Serie A, con le maglie di Juventus, Napoli e Udinese.

Llorente, però, a quasi 38 anni ha detto basta: ha appeso gli scarpini al chiodo e ha annunciato in diretta TV, a Movistar +, il ritiro proprio nel corso di uno studio per la Champions League.
Alla domanda “Non ti vedremo più?”, l’attaccante spagnolo ha risposto in maniera secca.

No: ho chiaro cosa farò. Farò sport e giocherò a padel“.

Nel corso della sua carriera, Llorente ha vinto i Mondiali del 2010 con la maglia della Spagna, ai tempi dell’Athletic Bilbao, gli Europei del 2012 e un’Europa League con il Siviglia.

Campione d’Italia con la Juve, ha alzato al cielo una Coppa Italia anche con il Napoli nel 2020: e adesso si apre un nuovo capitolo della sua vita che, però, lo vedrà protagonista in un campo “diverso”.

Fonte: Goal.com

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Nato a Chieti il 25 dicembre 1987, Lorenzo Di Giovanni ha trovato nel padel una seconda giovinezza agonistica

La cosa che colpisce di Lorenzo Di Giovanni è il suo talento naturale e la crescita che sta avendo negli anni, giocando per altro a padel relativamente da poco tempo.

Ex coach delle famose tenniste Roberta Vinci e Francesca Schiavone, l’abruzzese è stato n.1 in Italia nel 2021 e vice campione nel 2019 e 2022.
Gioca in nazionale dal 2021, con una medaglia d’argento agli Europei di Marbella ed un quinto posto ai Mondiali Doha.

Come è nata la passione per il padel e cosa ti è piaciuto di questo sport?

Nel 2018, dopo il ritiro di Roberta Vinci, facemmo una partita a Roma e da quel momento mi sono innamorato una partita dopo l’altra.
Una delle cose che mi ha stregato di questo sport è che si potesse giocare al volo e la soddisfazione che ho avuto quando con un X3 sono riuscito a far uscire per la prima volta la palla con uno smash dalla gabbia è stata incredibile. Dal 2021 sono professionista.

Le due partite indimenticabili?

Una è sicuramente quella agli europei di Marbella nel 2021, entrando in campo con il mio ex compagno Riccardo Sinicropi, avevamo la responsabilità di portare a casa il match contro la Svezia nella semifinale. Altra partita indimenticabile, la vittoria in semifinale ai campionati italiani a Roma, affiancato da Tamame, contro Capitani e Perino.

Ci parli dei tuoi compagni?

Ammiro l’estro, il talento ed il dritto pazzesco di Riccardo Sinicropi, la difesa impeccabile di “Bubu” Agustin Salandro e la facilità che ha nell’eseguire il X4 da qualsiasi posizione.
Del mio compagno Cattaneo sicuramente la tecnica, la sua vibora, l’ordine che ha in campo e la pulizia che ha in ogni suo colpo.

Se dovessi scegliere un coach internazionale?

Ho già iniziato a farmi allenare da Gustavo Pratto nella sua accademia a Valladolid con cadenza mensile, lmi piace molto, insiste tanto sulla tattica ed è sempre molto chiaro nei concetti.

Se dovessi allenare una coppia del WPT?

Purtroppo è una coppia che si è divisa come sapete, ma se ne avessi la possibilità allenerei Paquito e Di Nenno.

Pregi e difetti?

Uno dei miei pregi è quello di essere un buon compagno a livello psicologico, perché in questo sport bisogna comprendere sempre di essere in due in campo per poter fare la differenza. Il mio difetto è quello di essere un perfezionista nella tecnica, invece di essere più concreto.

Colpo preferito e dove migliorare? 

Il colpo che mi da più soddisfazione è lo smash e ciò su cui devo migliorare è la difesa e la gestione del punto da dietro.

Aspettative per il 2023?

Ho iniziato un progetto insieme a Cattaneo in cui credo molto e mi auguro di entrare tra i primi 100 del ranking.

Ambizioni?

Non essendo più giovanissimo, ma con la giusta motivazione ed allenandomi tutti i giorni è quella di provare ad entrare tra i primi 50 del mondo.

Sogno nel cassetto?

Il mio sogno nel cassetto è vestire la maglia azzurra alle Olimpiadi.

Fonte: Corriere dello sport

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Dopo aver superato entrambe le qualificazioni per gli open sudamericani in Argentina e Chile, Emily Stellato insieme a Giulia Sussarello sono già pronte per domenica prossima

Dopo gli ottimi risultati di questi giorni abbiamo sentito Emily Stellato per farci raccontare il “sentiment” attuale della coppia azzurra più in forma del momento:

Siamo stracontente, il nostro obiettivo era questo cioè qualificarci il più possibile per il Cuadro di ogni tappa e bissare qui sia per l’Argentina che per il Chile è stata quindi una contentezza doppia.
L’inizio stagione non è mai facile, abbiamo visto altre ragazze quotate andare in difficoltà e ricominciare una stagione è sempre difficile.
Siamo state comunque molto brave sia nelle prime due partite di qualificazione per l’Open di Rioja dove abbiamo avuto dei momenti di difficoltà ma li abbiamo superati insieme e poi anche nelle qualificazioni per l’Open cileno dove io non stavo tanto bene ma siamo riuscite a raggiungere lo stesso ciò che ci eravamo prefissate.
Adesso domenica si parte per il Master di Abu Dhabi dove siamo già in Cuadro e siamo concentrate a questo torneo“.

Ad Abu Dhabi la coppia italiana affronterà nei sedicesimi di finale di martedi 21 febbraio alle ore 10 le giovane e forte coppia spagnola formata da  Carmen Goenaga (n°30 classe 2004) e Beatriz Caldera (n°31 classe 2001).
Nel Master degli Emirati Arabi ci sarà in campo anche un’altra italiana Carolina Orsi che in coppia con la francese Lea Godallier affronteranno Alejandra Alonso (n° 56  classe 2006) e Melania Merino (n°37).

 

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Chi sono i giocatori più giovani della storia che sono riusciti a vincere un titolo World Padel Tour in questi 10 anni?

Nel corso dei suoi 10 anni di storia, un totale di 41 giocatori diversi hanno vinto un titolo nel circuito internazionale World Padel Tour.
Ma quali sono i giocatori più giovani che sono riusciti a raggiungere la vetta del padel mondiale dal 2013 al 2022?

5 Marta Ortega (20 anni, 1 mese, 19 giorni)

Martita Ortega è stata la più giovane finalista della storia a ben 17 anni, oltre ad essere la più giovane giocatrice della storia a proclamarsi numero uno al mondo a 22 anni.
Tuttavia, in questa categoria appare come la quinta della lista.

Il Santander Open del 2017 è stata la terza volta che Martita Ortega ha raggiunto una finale del World Padel Tour.
In questa occasione, è stata la prima volta che è riuscito a raggiungere una finale insieme ad Ariana Sánchez, dopo aver raggiunto le altre due con Lucía Sainz.
Martita e Ari sono riusciti a battere Eli Amatriaín e Patty Llaguno per conquistare il loro primo titolo e diventare la coppia più giovane della storia a vincere un titolo.

4. Agustín Tapia (20 anni, 1 mese, 15 giorni)

Da quando Agustín Tapia è arrivato in Spagna per competere nel World Padel Tour, il gioiello non ha smesso di sorprenderci.

Agustín Tapia e Fernando Belasteguín hanno formato una grande coppia e sono riusciti a vincere il Master di Madrid nel 2019, con il quale Agus è diventato il più giovane giocatore della storia a vincere un titolo World Padel Tour in quel momento.

3. Arturo Coello (19 anni, 11 mesi, 19 giorni)

Come è successo con Agustín Tapia, Arturo Coello è riuscito a vincere la prima finale che ha giocato nella sua carriera.
Inoltre, lo ha fatto anche insieme a Fernando Belasteguín.
Il giocatore del Valladolid è riuscito in questo modo ad aprire il suo armadietto di trofei vincendo il Miami Padel Open 2022.
Coello e Belasteguín nella stagione 2022 hanno vinto altri due tornei del World Padel Tour.

2. Ariana Sánchez (19 anni, 8 mesi, 14 giorni)

Per tre anni, Ari Sánchez ha detenuto il record come la più giovane giocatrice della storia a vincere un torneo del World Padel Tour.
Ari lo ha raggiunto nel Santander Open 2017 insieme a Martita Ortega.
Da allora, Ariana Sánchez è riuscita a vincere un titolo in altre 21 occasioni nel corso della sua carriera.

1. Beatriz González (18 anni, 7 mesi, 27 giorni)

La più giovane giocatrice della storia a giocare sedicesimi, ottavi, quarti di finale e semifinale è Bea González.
Pertanto, non è una grande sorpresa che la giocatrice di Malaga è al primo posto della classifica dei più giovani vincitori di un titolo World Padel Tour.
Bea González ha realizzato questa grande impresa nel Vuelve A Madrid Open 2020 a soli 18 anni.

Fonte: World Padel Tour

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