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Dal Messico al Cile, dalla finale agli ottavi di finale. Ci saranno ancora Tolito Aguirre e Gonza Alfonso nel percorso di Juan Lebron e Franco Stupaczuk: la P1 di Santiago sarà il teatro della rivincita della sfida che ha regalato a ‘Lobo’ e Stupa il primo titolo di coppia.

Il torneo entra nella sua fase decisiva, con tre sorprese provenienti dalle sfide del secondo turno: Aguirre e Alfonso, protagonisti di un inizio di 2025 impressionante, hanno sconfitto Javi Ruiz e José Diestro (16) 6-3 6-2, mentre le altre due coppie vittoriose contro le teste di serie ‘parejas’ sono state Marc Quilez e Tonet Sans (ok in tre set contro Edu Alonso e Alex Arroyo, numero 8 del tabellone) e Victor Ruiz e Xisco Gil, in vantaggio grazie alla vittoria per 7-6 6-2 su Lucas Campagnolo e Maxi Sanchez (14).
Debutti vincenti per le prime due coppie del tabellone: 6-2 6-4 di Arturo Coello e Agustin Tapia su Josete Rico e Agustin Gutierrez, 6-3 6-1 di Fede Chingotto e Ale Galan su Enrique Goenaga e Teo Zapata.

DONNE

Negli ottavi di finale femminili (il programma inizierà alle 13:00 ora locale (17:00 CET) ci saranno sette delle otto teste di serie. L’unica vittoria su una delle prime otto teste di serie è stata quella di Claudia Jensen e Tamara Icardo, che in rimonta (1-6 7-6 7-5) hanno eliminato le finaliste della P1 dello scorso anno a Santiago, Lucia Sainz e Patty Llaguno.

Gli ottavi di finale vedranno il debutto delle numero 1 del ranking Paula Josemaría e Ari Sanchez (contro la nostra Carolina Orsi e Nurua Rodriguez) , così come Delfi Brea e Gemma Triay, che iniziano la loro rincorsa al quarto titolo consecutivo contro Marta Borrero e Martina Calvo.

Orari e programmazione partite

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Miguel Lamperti e Dani Santigosa hanno una differenza di età di 26 anni. Classe 1978 ‘Miguelito’, classe 2004 lo spagnolo potrebbe essere padre e figlio, sono invece compagni di gara nel Qatar Airways Premier Padel di questa stagione e si stanno divertendo.

Nel primo turno del tabellone maschile P1 di Santiago, Lamperti e Santigosa – rispettivamente numero 66 e numero 97 del ranking FIP – hanno battuto Federico Mourino e ‘Pincho’ Fernandez 7-6 6-4, guadagnandosi l’accesso al secondo turno dove li aspetteranno Mike Yanguas e Coki Nieto.

Se la carriera di Lamperti parla da sola, Santigosa lo scorso anno si è comportato bene nel CUPRA FIP Tour, raggiungendo anche il suo miglior ranking al numero 72.
Con i risultati del primo turno è stato definito il sorteggio degli ottavi di finale, che vedrà l’ingresso delle teste di serie numero uno: Fede Chingotto e Ale Galan, vincitori a Miami, trovano Enrique Goenaga e Teo Zapata, mentre Arturo Coello e Agustin Tapia hanno Josete Rico e Agustin Gutierrez.
Il debutto dei finalisti di Miami Juan Lebron e Franco Stupaczuk sarà invece contro Ramiro Moyano e José Jimenez.

Il tabellone femminile è iniziato anche a Santiago, dove il primo turno si concluderà oggi con il debutto di due coppie teste di serie: Sainz/Llaguno (5) e Ustero/Alonso (6).
Con la vittoria su Noa Canovas e Jimena Velasco, invece, saranno Carolina Orsi e Nuria Rodriguez ad affrontare le numero 1 del ranking Ari Sanchez e Paula Josemaria.

Orari e programmazione partite

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Dagli Stati Uniti al Cile. La quinta tappa del Qatar Airways Premier Padel Tour 2025 si gioca a Santiago, in uno dei paesi del continente americano dove negli ultimi anni si sta registrando la più forte crescita del padel.

Dopo l’Argentina e il Messico, il Cile è infatti la nazione americana con il maggior numero di club e strutture ricettive, più di 620 e circa 2.300 campi dove giocare, e diverse centinaia di migliaia di giocatori amatoriali appassionati. La conferma arriva anche dai dati della Federación de Pádel de Chile (Fepachi) affiliata alla FIP che governa il padel in Cile con un forte incremento dei club affiliati rispetto agli anni precedenti (172) e più di 2100 tesserati.

Da quando esiste il CUPRA FIP Tour, come rilevato dal FIP Research & Data Analysis Department, si sono disputati già 29 tornei in questa nazione (di cui 19 categoria maschile e 10 femminile) di questi ben 13 nel 2024: quest’anno, dopo il FIP Bronze Sant’Antonio di gennaio, sono previsti ben sette eventi combined. Il Santiago P1 sarà invece il secondo torneo del circuito Premier Padel a disputarsi in terra cilena dopo aver fatto il suo esordio nel circuito 2024 sempre nella capitale.

Il Cile presenta 84 giocatori a punti nel ranking maschile e 25 in quello femminile. Attualmente il miglior giocatore del paese è Javier Valdes, presente nella Top 100 al 63° posto (l’anno scorso miglior risultato gli ottavi di finale del Mar del Plata P1 e del Finland P2); seguono Cristobal Martinez (n° 181) vincitore l’anno scorso del FIP Rise Concepcion e quest’anno finalista al FIP Bronze Sant’Antonio, e Cristobal Molina (n° 270). Tra le donne, le migliori giocatrici cilene sono Gabriela Roux Vidal e Gianina Minieri (184° posto per entrambe), vincitrici nel 2024 del FIP Promotion Vina del Mar a febbraio, trionfando a marzo nel FIP Promotion Santiago e arrivando alla finale del FIP Rise Buenos Aires 2 ad aprile e ai quarti del FIP Gold Potosi a novembre. Le due giocatrici cilene hanno vinto insieme ben sei titoli del CUPRA FIP Tour.

A livello nazionale, il Cile ha partecipato a ben 15 edizioni dei FIP World Padel Championships (ha saltato solo il primo Mondiale della storia nel ’92 e quello del 2002), arrivando l’anno scorso all’ottavo posto tra gli uomini e al 13° tra le donne. A livello junior, l’anno scorso sia I ragazzi che le ragazze hanno raggiunto il quarto posto ai X campionati panamericani junior ad Aguascalientes in Messico.

 

Fonte: FIP –Fip Research & Data Analysis Department

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Gemma Triay e Delfi Brea. Ale Galan e Fede Chingotto. L’urlo della vittoria del motorola razr Miami Premier Padel P1 è il loro.

Un urlo intenso e meritato per quanto fatto in questa felicissima prima edizione del torneo americano. Un successo non solo dal punto di vista tecnico, ma anche di pubblico, con quei quattro sold out uno dietro l’altro da giovedì e a domenica. Non hanno vinto i numeri uno del tabellone Sanchez-Josemaria o Coello e Tapia, ma coloro che puntano a scalzarli dal trono, dopo due finali spettacolari e la certezza che Lebron e Stupaczuk, pur sconfitti, possano rappresentare la ‘terza via’ della stagione.

Un successo che si incornicia nelle dichiarazioni del presidente della International Padel Federation, Luigi Carraro: “E’ stata una grande festa americana di padel e questa prima esperienza negli USA con il circuito Premier Padel si è conclusa con il pieno di certezze, sia dal punto di vista del pubblico, con i quattro sold out di fila a testimoniarlo, sia dal punto di vista agonistico, con semifinali e finali di altissimo livello tecnico. Voglio ringraziare in modo particolare, oltre a tutti coloro che hanno lavorato per questo successo, le istituzioni di Miami Beach, che hanno voluto riconoscere lo sforzo organizzativo del torneo, con un gesto ufficiale e molto bello. Il padel negli USA, dopo questa straordinaria esperienza, avrà una spinta in più sia da punto di vista professionistico che amatoriale”.

DONNE

Triay e Brea hanno battuto Ari Sanchez e Paula Josemaria (2-6, 6-1, 6-4) dopo una finale fantastica e tirata, con quattro grandi interpreti che sono salite e scese dalla montagna – mai metafora fu più azzeccata – più e più volte, ribaltando ogni volta l’idea di un epilogo ormai deciso. No, a Miami abbiamo capito una volta di più che questa rivalità è la tela preziosa della stagione Premier Padel e sarà il leit motiv dell’anno. E non solo per gli otto game complessivi lasciati alle avversarie in semifinale dalle due coppie finaliste o per il fatto che né Ari e Paula, né Delfi e Brea avevano lasciato un solo set alle avversarie qui a Miami.

D’altra parte, parliamo di coppie monumentali: Sanchez/Josemaria, alla loro 18esima finale con 12 titoli e vincitrici a Riyadh, sono state numero uno del ranking FIP nelle ultime due stagioni e per buona parte di quella del 2022, quando furono scavalcate proprio da Gemma Triay in coppia con Ale Salazar nel finale. Triay-Brea sono una coppia nuova, è vero, ma Gemma è l’unica giocatrice del ranking mondiale FIP ad aver vinto titoli con 3 compagne diverse – Ortega, Fernández e Brea – e la regola del ‘3’ resta anche per le finali giocate quest’anno, tre appunto, con due titoli vinti a Gijon e Cancun e il terzo a Miami. E guarda caso, a Brea non succedeva dal maggio 2024 di fare tre finali di fila, il che vuol dire che il feeling fulminante con Triay abbia già prodotto un miglioramento evidente nei suoi destini agonistici.

UOMINI

La prima volta di Ale Galan e Juan Lebron separati da una rete di gioco in finale, è arrivata in una Miami più afosa del solito, quasi che il clima locale avesse risentito del confronto tra i primi, veri dominatori Galan e Lebron in coppia – di un mondo del padel in viaggio verso il futuro e la sua propagazione globale. Ale e Juan. Juan e Ale. Una partita nella partita, un affare di cuore che, caldo o freddo che sia oggi, scalda sempre e comunque il pubblico, nell’occasione made in USA, ma non per questo pronto a schierarsi da una parte o dall’altra.

Bruciante, invece, è stata la partenza di Chingotto e Galan nella prima finale di Miami Premier Padel. Pronti via e match che si mette in salita pesante per Lebron e Stupa, con un 6-1 che non è lo specchio dei valori in campo naturalmente, ma di un approccio certamente perfetto dei Chingalan, rispetto all’avvio legnoso del Lobo e Stupa. Anche qui, la sensazione che possa finire presto si sgretola dietro all’impennata di Lebron e Stupaczuk, che nel secondo set danno più volte l’impressione di poter aprire la finestra della terza partita, un’opzione che alla fine s’è scontrata con la fame di Ale Galan e il padel meccanicamente perfetto di Chingotto.

Il 7-6 finale chiude il match con un risultato giusto nel complesso ma forse severo per quanto Stupa e Lebron hanno fatto in questo torneo, in particolare eliminando gli Invincibili Coello e Tapia nella semifinale di sabato. Per Galan e Chingotto è il sesto titolo dall’inizio della scorsa stagione, anche se non vincevano un torneo dal luglio scorso, il P2 di Genova. Per Stupa e Lebron la consolazione di essere sempre arrivati in finale fin qui nei tornei disputati, Riyadh, Cancun e Miami.

I SUPERVIP

A Miami c’è stato anche spazio per i supervip dello sport e del mondo dello spettacolo. La medaglia d’oro olimpica di tennis, l’italiana Sara Errani e la sua rivelazione: “Giocherò a padel quando smetterò col tennis”, o la sua collega francese Caroline Garcia ex numero 4 del ranking mondiale ed ex compagna di doppio di Alix Collombon in tabellone a Miami; Carlitos Alcaraz che vuole “giocare a padel con Coello” e al quale deve averlo detto direttamente nell’incontro con il numero uno al mondo di sabato. Oppure, Matteo Berrettini, che si vedrebbe bene in coppia “con Chingotto perché io gioco a sinistra e da lì sfido mio padre Luca”, presente anch’egli in tribuna vip del ‘Juan y Bela”, fino a Paul Pogba: “Sono pazzo per il padel, gioco ma devo migliorare”, ha detto.

E ancora, le star della musica Alejandro Sanz e Daddy Yankee, quest’ultimo accolto con un’ovazione e protagonista del sorteggio della finale maschile, con tanto di lancio della monetina in campo. E, infine, la sorpresa più bella, la visita del sindaco di Miami Beach Steven Meiner e del Commissioner Joe Magazine, che hanno voluto donare agli organizzatori del torneo un documento ufficiale che testimonia l’apprezzamento della città di Miami Beach per l’organizzazione di questo grande evento sportivo.

 

Orari e programmazione

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La trasmissione del Santiago P1

Premier Padel, quinto torneo dell’ anno del Qatar Airways Premier Padel 2025 sarà attraverso diverse modalità, digitale terrestre, TV satellitare, in streaming su Youtube e su Internet (OTT)

Da martedi pomeriggio fino a giovedi sera (ottavi di finale) , sarà possibile vedere le partite in diretta streaming  sul canale Youtube  Premier Padel Tv.

La programmazione delle partite è prevista, martedi, mercoledi dalle 16 ora italiana e il giovedi dalle ore 17 (potrebbe cambiare orario in caso di ritardo turni precedenti).

Sempre da martedi sul digitale terrestre , Supertennis Plus trasmetterà i match del centrale fino alle finali di domenica 30 marzo.

I match saranno disponibili in streaming gratuito a partire dai quarti di finale (venerdi 28 marzo) su internet sul canale OTT Red Bull TV.

La programmazione sui canali Sky varia di torneo in torneo.

Programmazione e orari: Santiago P1 Premier Padel (in streaming su Sky Go e Now Tv) – Red Bull e Supertennis Plus

 

Venerdi 28 marzo (Sky Sport)

Quarti di finale a partire dalle ore 18:00 su Sky Sport  Max (canale 205) e NOW

Sabato 29 marzo (Sky Sport)

Semifinali a partire dalle ore 20:00 su Sky Sport Max (canale 205) e Now

Domenica 30 marzo (Sky Sport)

Finali femminile e maschile dalle ore 22:00 su Sky Sport Max (canale 205) e Now

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Alla terza finale consecutiva di Juan e Franco, possiamo finalmente dirlo: Stupa e Lebron sono la ‘terza via’, l’alternativa al duopolio Galan-Chingotto e Coello-Tapia.

Una bella notizia per il circuito, per i fan, per tutto il movimento, perché più c’è gente lassù a lottare per vincere i grandi tornei e più il movimento ne guadagna, aumentando la passione. E così ecco la finale tra Stupa-Lebron che sbattono fuori con un doppio 6-4 i numero uno al mondo e del torneo Coello e Tapia.

E, ancora, occhio a Nieto e Yanguas, anche loro lì a sgomitare per disegnare, magari, la ‘quarta via’ dopo essersela giocata fino all’ultimo respiro al tie break del terzo (6-2, 4-6, 7-6) contro Galan e Chingotto, quest’ultimo, non il solito trattore nell’occasione. E così, la domenica di Miami recita Galan-Chingotto vs Lebron-Stupa. Grande spettacolo.

Così come lo sarà quello tra Paula Josemaria e Ari Sanchez contro una Gemma Triay in ‘alien version’ e Delfi Brea che dal punto di vista mentale pare scolpita nel granito.
Nel femminile, situazione opposta rispetto a quanto accade tra gli uomini. Nelle due semifinali, le prime due coppie al mondo hanno lasciato le briciole alle avversarie. Bea Gonzalez e Claudia Fernandez hanno raccolto appena 5 game (6-1, 6-4) mentre a Marta Ortega e Sofia Araujo è andata ancora peggio, appena tre game (6-2, 6-1) contro Gemma e Delfi.

UOMINI

C’era Carlos Alcaraz in tribuna, per la sua prima volta da spettatore di un grande torneo di padel. E c’era, denso, il sentore che potesse essere una battaglia di quelle all’ultimo, ultimissimo respiro. E così è stato. Al “Juan y Bela” col pieno di pubblico e la meravigliosa atmosfera del motorola razr Miami Premier Padel P1, la testa di serie numero 2 del torneo – Chingotto-Galan – e la coppia numero 4 del seeding, Yanguas-Nieto, avevano promesso spettacolo alla vigilia e così è stato.

Se il primo set è stato un monologo di Chingalan, con un 6-2 netto e premonitore di un facile epilogo che non ci sarà, il secondo è stato una lezione di tattica e ritmo di Yanguas e Nieto, figlia del talento e della voglia di arrampicarsi in alto: 6-4 e si va al terzo. E qui, tra Hitchcock e Brian De Palma, un film giallo che ha svelato il finale solo all’ultimo secondo, con il tie break tiratissimo e il 7-6 finale.

Per Galan e Fede Chingotto è la prima finale della stagione. Franco e Juan: la tanto desiderata ‘terza via’ tra lo strapotere di Coello e Tapia e le scorribande d’oro di Ale Galan e Fede Chingotto, assume le sembianze di Lebron e Stupaczuk. E, diciamolo, per lo spettacolo, il pathos e la voglia di thrilling, è davvero un bel vedere.

Nel secondo match, tra gli Invincibili (un solo ko alle Finals di Barcellona negli ultimi 52 incontri), Mozart Tapia e King Arthur Coello, c’è la coppia che si candida a indossare i comodi e stimolanti panni del terzo incomodo:
El Lobo Lebron e Franco Stupaczuk, finalisti a Riyadh in apertura di stagione e poi trionfatori nel P2 di Cancun. L’impressione netta è che Lebron abbia finalmente trovato la sua metà della mela e il campo di Miami lo ha detto chiaramente. A prescindere dal risultato finale.

I due hanno sbancato nel primo set, giocando di tattica e di personalità, costringendo Tapia e Coello a subire fino al 6-4 del primo set. Nella seconda partita Lebron e Stupa scappano sul 3 a 1 e devono danzare sulla rabbiosa reazione dei numero uno del ranking mondiale. Prevedibile.
Ma un Lebron stellare dal punto di vista tattico tiene la barra dritta fino al 4-3, quando un errore banale di Stupa regala la palla break poi trasformata da Tapia. Sul 4-4 l’idea che gli Invincibili possano imporre la loro legge si percepisce nel rumore del pubblico. E invece.

Succede che Lebron e Stupa danno la prova definitiva di essere la terza via dorata del circuito Premier Padel. Non vacillano, né si fanno condizionare. Riprendono a giocare, sfruttando la serata cupa di Coello e Tapia e la portano a casa meritatamente: 6-4 e nella tiepida esultanza di Juan Lebron c’è il gesto di chi in cuor suo, forse, si sta riprendendo ciò che era suo ai tempi del felice sodalizio con Ale Galan. Sarà così? Vedremo. Intanto godiamoci la terza finale di Lebron e Stupa con l’idea che, come in un western, ci sia un nuovo sceriffo in città, anzi due: Franco e El Lobo.

DONNE

La finale più bella: Triay-Brea contro Ari Sanchez e Paula Josemaria. Il motorola razr Miami Premier Padel P1 si ammanta di nobiltà e si gode la finale top del momento, considerando valori tecnici e forza d’urto. Triay-Brea? Una prova di forza impressionante. E un feeling tecnico-tattico in campo che, se possibile, colpisce ancora di più, considerando che parliamo di una coppia nuova e soltanto al quarto torneo in stagione.

Gemma Triay e Delfi Brea fondono il loro padel in una perfetta sintonia al punto da sembrare una cosa sola e la vittoria su Sofia Araujo e Marta Ortega è un messaggio chiaro al circuito mondiale. Le vincitrici di Gijon e Cancun conquistano così un’altra finale (6-2, 6-1 il risultato finale), anche grazie allo stato di grazia psicofisico di Triay, in uno dei momenti migliori della sua carriera.
“Stiamo migliorando di partita in partita, ma dobbiamo rimanere concentratissime”, ha detto la numero tre del ranking alla fine della partita.

Una concentrazione ora più necessaria che mai, visto che la perfezione di Gemma e Delfi dovrà specchiarsi in quella delle numero uno al mondo, Ari Sanchez e Paula Josemaria, anche loro padrone senza discussioni della semifinale contro Bea Gonzalez e Claudia Fernandez (6-1, 6-4).
“La chiave per vincere questa è stata la continuità: mantenere lo stesso livello di concentrazione e intensità per tutta la partita”, ha spiegato Ari.

Il precedente tra le due coppie, la finale di Gijon, rende tutto più avvincente: in Spagna è andato in scena un epilogo pazzesco, prima con il 6-0 incassato nel primo set da Triay-Brea, poi con la prepotente rimonta delle leader del ranking FIP (0-6, 6-1, 6-4), miglior spot possibile per la finale del motorola razr Miami Premier Padel P1.

 

Orari e programmazione

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Mike Yanguas e Coki Nieto, Juan Lebron e Franco Stupaczuk. Sono loro gli ultimi ostacoli dei “Duellanti” – Arturo Coello e Agustin Tapia da una parte, Ale Galan e Fede Chingotto dall’altra – nel cammino che porta a un’altra finale epica.

Le semifinali di sabato del motorola razr Miami Premier Padel P1 decideranno se i primi quattro giocatori del ranking FIP si sfideranno per la sedicesima volta, in una rivalità che da quasi un anno ha incollato alle tribune e davanti agli schermi tv milioni di fan in tutto il mondo.

LA GIORNATA

E’ una prova di forza senza discussioni che riporta in alto i “Chingalan”, protagonisti di una partita di totale controllo contro Martin Di Nenno e Javi Garrido. Il 6-1 6-2 finale di Galan e Chingotto al Miami Beach Convention Center racconta bene dello show messo in campo dai numeri 2 in tabellone, che passano il turno e si lasciano alle spalle l’uscita a sorpresa nei quarti del P1 Riyadh.
Sabato pomeriggio, non prima delle 16 ora locale (21 CET), troveranno Mike Yanguas e Coki Nieto, che arrivano dal combattutissimo match contro Leal-Gutierrez (6-4 7-6) chiuso davanti a un pubblico entusiasta.

Semifinale blindata anche per i numeri uno del mondo. Contro Navarro/Bergamini, però, la serata di Arturo Coello e Agustin Tapia non è stata facile: dopo il primo set chiuso sul 6-2, Paquito e Lucas hanno messo in difficoltà – prima con la palla del potenziale 5-1, poi con un set point non finalizzato – prima di subire il ritorno dei due campioni. Hanno invece ceduto un set Juan Lebron e Franco Stupaczuk, prima di avere la meglio su Momo Gonzalez e Jon Sanz (6-4 3-6 6-3) e di conquistare un nuovo confronto diretto con Coello e Tapia dopo la bellissima finale persa a Riyadh.

DONNE

Si erano trovate di fronte poco più di un mese fa nel P1 di Riyadh e sabato sarà di nuovo l’ora di Ari Sanchez e Paula Josemaria (1) contro Bea Gonzalez e Claudia Fernandez (3). Implacabili Ari e Paula, che venerdì hanno allungato la serie positiva contro Ustero/Alonso con un netto 6-4 6-1, ma anche le numero 3 del tabellone hanno volato contro Salazar/Virseda, chiudendo la pratica dei quarti con il 6-2 6-4 finale.
Nella partita che aprirà il programma del weekend (alle 11 ora locale – ore 16 italiana) andrà dunque in scena il remake della finale araba, al termine della quale Sanchez e Josemaria si erano aggiudicate il primo e finora unico titolo della stagione.

Sarà subito rivincita anche nella seconda semifinale femminile, dove Gemma Triay e Delfi Brea (2) ritroveranno Marta Ortega e Sofia Araujo (4), battute solo pochi giorni fa nella finale in Messico e, prima ancora, nella semifinale di Gijon.
Entrambe le coppie hanno lasciato poco spazio alle avversarie dei quarti; Triay-Brea hanno battuto 6-2 6-3 Tamara Icardo e Claudia Jensen e anche la coppia ispano-portoghese ha lasciato solo cinque game a Lucia Sainz e Patty Llaguno (6-3 6-2). Il nuovo testa a testa promette ancora spettacolo.

 

Orari e programmazione

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Una crescita continua e graduale. Negli Stati Uniti il padel si sta avviando verso un quadro professionale che lascia intendere il futuro che verrà.

Lo dicono i numeri dei giocatori con licenza da professionista, in aumento costante negli ultimi anni: secondo il FIP Research & Data Analysis Department, i professionisti statunitensi erano appena 163 nel 2020, oggi sono arrivati a quasi 2.000 giocatori e giocatrici con licenza ‘pro’. Una crescita che racconta come questo sport stia inesorabilmente prendendo piede negli Stati Uniti.

Negli Stati Uniti, il padel è governato dalla United States Padel Association (USPA) affiliata alla International Padel Federation dal 1994. Nel 2023, secondo i dati dell’Annual Report USPA, si contavano 227 campi da padel, circa 90.000 giocatori amatoriali, 1.742 giocatori con licenza professionale, dei quali circa 400 donne, 39 club affiliati e 46 competizioni ufficiali disputate nel paese.
Numeri in crescita nel 2024: i giocatori con licenza sono aumentati del 10%, raggiungendo quota 1.917, mentre il numero di giocatori amatoriali ha superato i 100.000. Anche i club affiliati all’USPA sono saliti a 53, con 48 competizioni nazionali organizzate.

Secondo le ultime stime del centro studi FIP, nei primi mesi del 2025 il numero totale di campi è di oltre 650 distribuiti in 175 club situati in 31 stati USA. La Florida è quello con la crescita più rapida per numero di club e impianti di gioco: ben 56 club e 268 campi, pari al 41% del totale nazionale. Seguono il Texas con il 18%, la California con il 10% e New York con il 4,7%.
Prima del Miami P1, negli Stati Uniti si erano disputati solo tre tornei internazionali FIP: nel maggio 2021, a Spring, il FIP Rise Houston (vinto dai messicani Mujica-Amora) e il FIP Promotion Houston femminile (vinto dalla coppia formata dalla spagnola Cortina e dalla messicana De La Pena). Nel febbraio 2022, in Florida, il FIP Rise Tampa, vinto dai francesi Scatena-Tison.

Fonte: FIP –Fip Research & Data Analysis Department

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Il Padel è lo sport che, negli ultimi anni, ha registrato il più alto tasso di crescita a livello globale.

Un dato emblematico: in soli cinque anni, il numero di paesi in cui si pratica è triplicato, passando da più di 50 a oltre 140, e il processo di espansione continua a ritmi sostenuti.

Solo dall’inizio del 2025, ben 16 nuovi paesi sono entrati ufficialmente a far parte della Federazione Internazionale di Padel (FIP), l’ente che governa i due circuiti mondiali dello sport, il Premier Padel e il CUPRA FIP Tour.
Con queste nuove adesioni, le federazioni nazionali rappresentate dalla FIP nel 2025 salgono a 87.

Secondo i dati più recenti del FIP Research & Data Analysis Department “il numero di club ha superato quota 23.000, rispetto ai circa 19.000 dell’anno scorso nello stesso periodo, mentre i campi hanno oltrepassato la soglia dei 70.000. Prima del 2018 nel mondo c’erano 7mila club e 21mila campi, dei quali, l’85% in Spagna e Argentina.
Oggi in questi due Paesi troviamo il 35% dei campi mentre il 65% è disseminato in circa 150 Paesi nei cinque continenti. Si stima che i praticanti del padel siano più di 30 milioni a livello globale: una crescita enorme sempre rispetto al 2018, quando erano meno di 8 milioni.
La distribuzione geografica racconta che circa il 60% si trova in Europa, il 23% in Sud America, il 7% in Centro-Nord America, il 6,4% in Asia, il 4,3% in Africa e lo 0,3% in Oceania”, sottolinea Carlo Ferrara, responsabile del Data Department della International Padel Federation.
La maggior parte dei giocatori amatoriali è costituita da uomini (circa il 60%), ma il padel è anche uno degli sport più praticati dalle donne, che rappresentano quasi il 40% del totale.

LA CRESCITA GLOBALE DEL PADEL

I paesi con il maggior numero di campi sono la Spagna (quasi 17.000), l’Italia (9.700) e l’Argentina (7.000). Tuttavia, la crescita è particolarmente significativa in nazioni europee come la Francia e i Paesi Bassi, che nel 2025 hanno superato la soglia dei 1.000 campi, così come nel Regno Unito e in Germania, dove l’incremento è stato notevole, con un totale di 800 campi. Complessivamente, in Europa si contano quasi 48.000 campi, un aumento del 170% rispetto al 2020.

Anche in Sud America il padel continua a espandersi rapidamente: oltre ad Argentina e Brasile, paesi come Cile e Paraguay hanno superato i 2.000 campi, mentre nazioni emergenti come Perù, Colombia e Costa Rica stanno iniziando a sviluppare una solida base di giocatori.

Nel Centro e Nord America, il Messico sta vivendo un vero boom, mentre negli Stati Uniti il padel si sta diffondendo rapidamente in più di 30 stati, con 650 campi già attivi.
In Africa, oltre all’Egitto, dove si gioca da anni, il padel sta crescendo in modo significativo in Sudafrica, Marocco e Tunisia.

Anche in Asia il movimento è in grande espansione: oltre alla consolidata presenza in Medio Oriente (Emirati Arabi, Arabia Saudita, Kuwait e Qatar), il padel sta iniziando a diffondersi in Indonesia, Thailandia, Pakistan e persino in Cina.

Infine, in Oceania il padel sta iniziando a radicarsi. In Nuova Zelanda sono stati installati i primi campi nel 2024, mentre in Australia si prevede un vero e proprio boom nei prossimi anni, con diverse competizioni già in fase di organizzazione.

 

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Erano i più attesi e non hanno deluso le aspettative. Arturo Coello e Agustin Tapia da una parte, Ale Galan e Fede Chingotto dall’altra, incassano la prima vittoria al motorola razr Miami Premier Padel P1 e proseguono il cammino che potrebbe portarli ancora una volta a un nuovo capitolo di una sfida infinita.

Sul campo “Juan y Bela” a Galan e Chingotto è bastata poco più di un’ora per battere Alex Ruiz e Alex Chozas (6-1 6-4 il punteggio finale), mentre nel pomeriggio i numeri uno del ranking FIP hanno superato Barahona/Garcia 6-3 7-5, dopo aver recuperato velocemente un break nel secondo set e chiuso senza problemi i giochi.

Nei quarti di finale in programma domani a partire dalle 10 ora locale (le 15 CET), i numeri uno in tabellone troveranno Lucas Bergamini e Paquito Navarro, protagonisti oggi di un’altra grande partita contro Campagnolo/Sanchez, iniziata con il 6-3 del primo set e chiusa con un combattuto tie break nel secondo. Per i “Chingalan”, invece, è in arrivo il testa a testa con Di Nenno/Garrido, oggi travolgenti contro Ruiz/Diestro (6-3 6-0).

Attesissimo anche il nuovo confronto tra Stupaczuk e Lebron su Cardona e Augsburger; come a Riyadh, sono stati i vincitori di Cancun ad avere la meglio con un doppio 6-4 in un’ora e otto minuti.
A tenere incollato il pubblico al Campo 1 la maratona vinta da Mike Yanguas e Coki Nieto su Tino Libaak e Juan Tello (due ore e 59′ e tre set di battaglia), e poi l’impresa di Javi Leal e Sanyo Gutierrez (11) che hanno eliminato le teste di serie numero 8, Edu Alonso e Alex Arroyo (6-3 7-6).

DONNE

Il Miami P1 è entrato nella fase decisiva anche nel tabellone femminile, dove tutte le prime coppie hanno esordito con una vittoria: ok Ari Sanchez e Paula Josemaria (6-1 6-4 su Merino/Perez), le campionesse di Gijon e Cancun Delfi Brea e Gemma Triay (6-1 7-6 su Barrera/Caparros) e le rientranti Claudia Fernandez e Bea Gonzalez (7-5 6-1 su Eugenio/Rodriguez).

Ancora una vittoria netta anche per Tamara Icardo e Claudia Jensen, che stavolta hanno travolto per 6-0 6-1 Lara Arruabarrena e Lorena Rufo, regalandosi il quarto di finale contro Triay e Brea.
Toccherà invece ad Andrea Ustero e Ale Alonso – implacabili oggi su Nogueira/Fassio (6-1 6-1) – affrontare Sanchez/Josemaria e sfatare il tabù che finora non le ha mai viste vincere un set contro le numero uno del ranking. Il Miami Beach Convention Center si prepara a un’altra giornata di grande spettacolo.

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Risultati e tabellone principale

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