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A Cancun, il torneo in cui hanno raggiunto la loro prima finale in coppia, Juan Lebron e Leo Augsburger hanno giocato per il titolo dopo aver sconfitto Sanyo Gutierrez e Gonza Alfonso.

La semifinale del Lotto Brussels Premier Padel P2, tuttavia, ha avuto un significato speciale, poiché hanno giocato contro una delle due coppie che hanno dominato il circuito dal 2024, e contro un giocatore – Ale Galan – con cui ‘el Lobo’ ha scritto parte della storia del padello.
Una doppia vittoria per 6-4 in un’ora e 18 minuti manda Lebron e Augsburger in finale contro Arturo Coello e Agustin Tapia, vincitori a Riyadh e Cancun, ma che hanno costantemente affrontato difficoltà contro Lebron e Augsburger. Per i numeri uno al mondo, è stato un set combattuto e un set controllato (7-5 6-2) contro Franco Stupaczuk e Mike Yanguas.

DONNE

Sebbene la finale maschile non inizierà prima delle 16:00, la sessione pomeridiana si aprirà alle 14:00 con la quarta finale consecutiva tra Delfi Brea e Gemma Triay e Paula Josemaria e Bea Gonzalez.

Entrambe le coppie, tuttavia, hanno avuto bisogno di tre set: Paula Josemaria Bea Gonzalez per battere Claudia Fernandez e Sofia Araujo 3-6 6-3 6-0, e Delfi Brea e Gemma Triay per battere Claudia Jensen e Tamara Icardo 6-3 5-7 6-1.

Il record di scontri diretti è di due vittorie per Josemaria e Gonzalez (Miami e Newgiza) e una per Brea e Triay (Cancun), con Gemma Triay pronta a disputare la sua centesima finale professionistica. Potrebbe emergere una nuova grande rivalità.

Orari e programmazione

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Buon padel a tutti

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Nata a Borgo Maggiore il 15 febbraio 2005 e cresciuta tra San Marino e Rimini, la giovanissima Giulia Dal Pozzo, è entrata ormai di diritto tra le nostre migliori giocatrici di sempre.

Al recente P2 di Cancun è diventata la seconda azzurra in assoluto a raggiungere i quarti di finale in un torneo di Premier.
Atteggiamento da veterana e con un grande talento che fa ben sperare per una brillante carriera, la sanmarinese gioca attualmente in coppia con Nuria Rodriguez, occupando la posizione n.58 del ranking e terza tra le italiane nella classifica mondiale, dopo la Orsi e la Marchetti.

Quali sono i suoi obiettivi per questa stagione?

Principalmente uno, quello di migliorare ulteriormente la mia posizione in classifica, per poter entrare con più costanza nel tabellone principale dei Premier.

C’è qualche coppia che teme particolarmente?

Non sono una persona che in genere si spaventa di chi ha davanti in campo, ma sono consapevole che molte giocatrici hanno un livello di gioco davvero impressionante.

Un parere sullo Star Point introdotto quest’anno?

Penso che abbiano trovato una giusta via di mezzo tra i due sistemi precedenti ed al momento devo dire che sta svolgendo bene il ruolo per cui è stato introdotto.

Tra le novità, anche la possibilità di giocare con palline di colori diversi dal giallo. Che idea si è fatta?

Non penso che possa essere un grande problema anche se io sono affezionata alle gialle.

Lo scorso anno Miami, quest’anno Londra e Pretoria. Che ne pensa di questa espansione in Premier?

Non è prematuro pensare che ormai il padel ha preso piede in tutto il mondo e la crescita ormai è evidente.

Ritiene che i punti nelle varie tipologie dei tornei dei circuiti Premier Padel e CUPRA FIP Tour, siano distribuiti in modo corretto?

Questo tema è abbastanza discusso all’interno del circuito, la sovrapposizione dei due circuiti influenza soprattutto le coppie che sono al limite per entrare nei tabelloni di Premier.

Quest’anno 25 tappe di Premier Padel e più di 230 tornei nel CUPRA FIP Tour. Non è troppo faticoso?

Per far crescere questo sport è giusto fare molte tappe in tutto il mondo, anche se noi giocatori a volte abbiamo un calendario veramente pieno e difficile da organizzare.

Quali giocatori vede come possibili rivelazioni del 2026?

Beh sicuramente Calvo e Ustero che cresceranno ancora di più, mentre come italiani speriamo io e Flavio Abbate.

Qual è stato il torneo con la migliore organizzazione?

Per la mia esperienza il major di Roma, città dove adoro giocare.

Con quale racchetta gioca?

Con la Heroe’s Rowan 2026, è una racchetta che mi piace tantissimo. E’ una giusta via di mezzo tra controllo e potenza e anche il suo peso e impatto sulla palla sono davvero ottimali per il mio gioco.

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