MrPadelPaddle

Nato a Siviglia il 10 febbraio 1989, Francisco Navarro Compán, per tutti “Paquito” è considerato uno dei personaggi più iconici del padel moderno, non solo per i grandi risultati ottenuti, ma anche per lo stile inconfondibile e forte rapporto empatico con il pubblico. 

Conosciuto per la sua potenza, aggressività e colpi creativi, “l’uragano di Siviglia” è amato da tutti per la sua intensità e temperamento sempre competitivo. A 37 anni occupa la posizione n.7 del ranking e gioca in coppia con il giovane Francisco Guerrero. 

Come vede il padel tra 5 anni?

Diventerà uno sport globale, con una maggiore presenza negli Stati Uniti, Asia e Medio Oriente. Probabilmente sarà alle Olimpiadi o sulla buona strada, con un circuito professionale consolidato e un settore molto più professionalizzato, con sponsorizzazioni e premi di alto livello ed un copertura media che arrivi in ogni nazione, anche per incentivare il settore amatoriale.

Cosa deve funzionare in una coppia?

La fiducia, la comunicazione e la sintonia…ma la realtà, è che ciò che fa funzionare una coppia sono i risultati.

Non crede che tutti questi cambiamenti di coppia, ogni tanto siano troppo affrettati ?

Fa parte dell’evoluzione del circuito. La pressione per i risultati è enorme e molti giocatori sentono che, se qualcosa non funziona rapidamente, bisogna cambiare. A volte questi cambiamenti sono affrettati, ma è anche vero che nessuno vuole rimanere indietro.

Il ricordo più bello?

È difficile sceglierne uno solo perché il padel mi ha regalato esperienze meravigliose. Il Mondiale vinto a Doha nel 2021 con la nazionale è stato incredibile; diventare numero uno con Lebrón in Brasile è stato un altro sogno che si è avverato, come vincere a Siviglia nel 2017 davanti alla mia gente e nella mia città, è stato molto speciale. Guardando indietro, mi rendo conto di essere davvero privilegiato per tutti i momenti che questo sport mi ha regalato.

Se potesse cambiare una regola?

Per esempio, ridurrei i tempi tra un punto e l’altro per rendere le partite più veloci e dinamiche.

Obiettivi per questa stagione?

Restare competitivo, non avere infortuni e continuare a provare quella passione e adrenalina che vivo ogni volta che scendo in campo.

In quali città le piacerebbe vedere nuove tappe di Premier?

In luoghi iconici come New York, Tokyo e Shanghai.

Quali sono le promesse del futuro?

A titolo esemplificativo ti direi Augsburger, Cardona, Leal, Jensen, Ustero, Claudia Fernández e Martina Calvo. Ma in verità non sono più promesse. È incredibile che così giovani siano già molto alto, dando sempre filo da torcere ai migliori al mondo.

Come si trova con i social?

Bene, mi permettono di rimanere in contatto con la mia comunità e ricevere molto affetto. Li gestisco personalmente, quindi le persone vedono la mia vita reale.

Ha qualche rimorso?

No, anzi. Il padel mi ha dato grande gioia e rifarei tutto da capo e poi ancora e ancora e ancora…(ride)

 

Fonte: Marco Oddino – Corriere dello sport

articoli correlati:

Top Interviste | Mr Padel Paddle

 

The post Paquito Navarro: Lo show è servito first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle

Allenatore della nazionale spagnola maschile e della nuova super coppia formata da Bea Gonzalez e Paula Josemaria, il simpaticissimo Juanjo Gutiérrez è uno di quei personaggi ed ex giocatori che ha fatto la storia di questo sport. Conosciamolo meglio.

E’ iniziata una nuova stagione, quali sono i suoi obiettivi?

L’obiettivo principale è sempre quello di competere al massimo livello con regolarità e continuare a crescere come squadra e con ogni coppia durante tutta la stagione. Il circuito è sempre più equilibrato e questo aumenta il livello di difficoltà in ogni turno. Sto lavorando a diversi progetti sportivi nell’ambito dell’alto rendimento, affiancando giocatori e coppie con prospettive future e anche profili consolidati. L’idea è quella di fornire struttura, metodologia e una visione globale che permetta loro di competere al meglio in modo continuativo.

Quali sono le principali coppie che allenerà?

Insieme ai loro team: Bea Gonzalez e Paula Josemaria, Lucas Bergamini e Javi Garrido, Pablo García Rodrigo con David Gala e poi Dani Santigosa con Marc Sintes, ragazzi che lavorano con grande umiltà e capacità di sacrificio per dare il massimo in questo sport sempre più esigente.

Un parere sullo Star Point introdotto quest’anno?

Qualsiasi innovazione che miri a rendere lo sport più dinamico e attraente per lo spettatore merita di essere analizzata senza pregiudizi. Vedremo come andrà, anche se a essere sincero, preferivo il Golden Point introdotto dal WPT per il maggior dinamismo che offriva in generale.

Cosa ne pensa di questa esplosione nel mondo anglosassone?

La crescita è evidente. L’ingresso nei mercati anglosassoni strategici è un passo fondamentale per la vera globalizzazione del padel, ma ci vorrà ancora un pò di tempo.

Modificherebbe i punteggi di Premier Padel e Cupra FIP Tour?

L’equilibrio tra i due circuiti è fondamentale per lo sviluppo dei giocatori e la competitività globale. Si lo farei, per dare delle opportunità reali alle nuove generazioni senza sminuire l’élite.

Quali giocatori vede come rivelazioni del 2026?

Ogni stagione compaiono giovani profili di grande talento e anche nuove coppie che trovano rapidamente un’intesa competitiva. Il ricambio generazionale è già una realtà e vedremo nomi affermarsi molto presto nella parte alta della classifica.
Non so se la parola giusta che definisce questi giocatori sia “rivelazione”. Mi piace molto come sta giocando Andrea Ustero, come Pol Hernandez che ha fatto un salto di qualità negli ultimi tempi. Aimar Goñi è entrato con forza nel circuito Premier Padel e coppie come David Gala e Pablo García non hanno iniziato bene nel primo torneo dell’anno, ma stanno lavorando ad alto livello da mesi. E tanti altri che sicuramente mi starò dimenticando.

.

Fonte: Marco Oddino – Corriere dello sport

articoli correlati:

Top Interviste | Mr Padel Paddle

 

The post Juanjo Gutierrez: metodo vincente e visione globale first appeared on Mr Padel Paddle.
0