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Martín Di Nenno è un giocatore argentino di 28 anni originario di Ezeiza, provincia di Buenos Aires.

E’ uno dei migliori giocatori di destra e con un’ottima difesa, oltre ad vinto ben due volte con la nazionale Argentina i campionati del mondo. Attualmente occupa la posizione n°9 della classifica FIP e giocava fino a pochi giorni fa in coppia con Leo Augsburger, giovane molto promettente che dalla prossima tappa in Messico farà coppia con Lebron che lascia quindi Stupaczuk.
Si riforma quindi la coppia dei Superpibes formata da Di Nenno e Stupa, che già in passato avevano dimostrato il loro valore, con ben 7 vittorie ed un gioco sempre spettacolare, prima di separarsi nel 2024. Chissà che finale ci aspetta!

 

Come vedi il padel tra 5 anni?

È davvero difficile immaginarlo, sinceramente. Ogni anno succede qualcosa di nuovo ma speriamo che in futuro sia molto meglio di oggi, sotto tutti i punti di vista.

Qual è il fattore chiave affinché una coppia funzioni bene?

Il principale è connettersi ed essere complementari nel gioco. Poi, l’allenamento quotidiano, le abitudini, la convivenza e i momenti difficili.

Cosa ne pensi di tutti questi cambiamenti di coppia?

Negli ultimi anni i cambiamenti sono sempre più frequenti e questo può dipendere da molti fattori, come quelli che ho elencato prima o anche dalla chiamata di un altro giocatore “più attraente”.

Il ricordo più bello della tua carriera?

Te ne dirò 4: il mio primo torneo con Chiostri a Mar del Plata dopo gli infortuni; il mio primo torneo nel WPT con Campagnolo, il mio primo titolo con Paquito a Barcellona e tornare a giocare con Stupa.

Hai qualche aneddoto particolare?

Quando ho giocato la finale del master 2022 con Chingotto, stavo preparando la valigia con una sola divisa da gioco, perché sinceramente credevo che non potessimo fare nulla, visto che oltretutto giocavamo contro Sanyo e Tapia. Poi all’ultimo momento, quando stavo salendo in macchina, sono risalito in camera ed ho preso altri due completi, per ogni evenienza. Beh incredibile, alla fine li ho usati perché siamo arrivati in finale.

Se oggi potessi cambiare una regola?

Il punto de oro. Spero che torni presto, sia per la dinamica delle partite, che per i momenti di tensione che possono generarsi nei giocatori e negli spettatori, ormai era diventato un segno distintivo di questo sport.

Obiettivi per questa stagione?

In questa stagione ho cambiato spesso compagno, ma gli obiettivi restano sempre gli stessi, ovvero cercare di finire l’anno tra le prime 4 coppie.

Su quali giovani punteresti per il futuro?

Mi piace molto Graupera. L’ho visto con l’Argentina ai mondiali juniores a Lione e mi ha molto sorpreso.

Come ti trovi con i social network?

La verità è che mi trovo sempre “peggio”. Capisco che fanno parte del mio lavoro e che oggi sono molto importanti, ma li uso sempre poco e questo mi permette di stare meno al telefono e di essere più proattivo nella vita quotidiana.

Fonte: Marco Oddino – Corriere dello sport

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Claudia Fernandez e Bea Gonzalez non vincevano un titolo da oltre due mesi; Arturo Coello e Agustin Tapia, invece, avevano perso le ultime due finali giocate e volevano riprendersi il trono.

Una settimana dopo la FIP World Cup Pairs, cambiano i vincitori: se Paula Josemaria e Ari Sanchez erano state eliminate in semifinale, Fede Chingotto e Ale Galan si sono dovuti arrendere ai numeri 1 del mondo. Uno straordinario fine settimana, quello di Claudia e Bea, che dopo aver battuto le teste di serie numero 2 in semifinale si sono ripetute anche contro le numero 1, Delfi Brea e Gemma Triay, addirittura in due set (6-1 7-5), in una giornata magica per Dubai, con oltre 7.500 spettatori presenti.

DONNE

La finale femminile è durata un’ora e 32’, con Fernandez e Gonzalez che avevano dominato il primo set, chiuso con il punteggio di 6-1. Più equilibrato il secondo, con Claudia e Bea – al secondo successo di fila dopo quello del 2024, quando giocava con Brea – che si sono trovate avanti di un break; al momento di serire per il match, però, Delfi e Gemma sono tornate in partita, prima di perdere nuovamente il servizio nell’undicesimo game. “È un piacere tornare qui, ho grandi ricordi di Dubai e sono felice di aver vinto di nuovo – le parole di Bea –. Una settimana difficile, ma grazie al team ci siamo riuscite a esprimere al meglio”. “La chiave è stata giocare da squadra – ha aggiunto Claudia –. Dedico questo titolo alla mia famiglia e a tutto il nostro team che ci ha aiutato a raggiungere questo risultato”. Per le spagnole è il quarto titolo del 2025 dopo Asuncion, Malaga e Madrid.

UOMINI

Nella finale maschile, Coello e Tapia (arrivati all’11° titolo) sono subito volati 3-0 nel primo set. Nel secondo, invece, l’allungo decisivo è arrivato sul 4-3, prima della chiusura con il punteggio di 6-3 6-4 in un’ora e 6’ con uno smash di Agus. Una finale in cui i numeri 1 del ranking FIP, che confermano il titolo vinto nel 2024, hanno concesso una sola palla break. “Grazie a tutti coloro che hanno organizzato questo evento, siamo felici per aver vinto di nuovo – le emozioni di Coello –. La Race per chiudere l’anno al primo posto è molto difficile, ma lavoriamo per vincere partite come questa”. “Fa davvero piacere vedere così tanta gente a vederci – ha proseguito Tapia –. Questa vittoria è molto importante, in un periodo in cui abbiamo viaggiato molto e lavorato per ottenere risultati”.

I big del padel mondiale viaggeranno ancora verso il Messico, sede dell’ultimo Major dell’anno, che precede le Finals di Barcellona. Un torneo, quello di Acapulco, che sarà però preceduto dal FIP Platinum di Veracruz, dove lo show sarà assicurato.

Orari e programmazione

Ordine di gioco 

Tabelloni e risultati

Buon padel a tutti

credit: FIP

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