Eccola lì, la ‘Dodicesima’ della Spagna maschile, passata per un Alex Ruiz esaltato dal pubblico di casa e da uno smash in versione ‘one shot one kill’.
E poi per un Esbri meno appariscente ma solido nei momenti che contano contro una coppia, i fratelli Deus, che sono il solito esempio di grinta, tecnica e forza fisica. Il 6-4 7-5 nel primo match della FIP Euro Padel Cup tra Spagna e Portogallo, racconta come i due ‘bro’ rossoverdi se la siano giocata fino all’ultimo, accarezzando più volte la possibilità di fare il colpo. Poi però la Spagna è la Spagna e, oltre all’indubbia superiorità tecnica in generale, porta con sé quei cromosomi vincenti che nessun altro ha. Almeno per ora.
PLAZA DE TOROS IN FIAMME E allora eccola lì la Dodicesima – il 12° europeo vinto in 14 edizioni al maschile – che si affianca al trionfo delle ragazze di Iciar Montes. Sì, doppia Spagna con l’epilogo trionfale griffato da uno spettacolare Leal e un Cepero d’acciaio davanti al suo pubblico, che hanno battuto in due set (doppio 6-4) gli eroi della semifinale contro l’Italia, Araujo-Graça. L’atmosfera, uno spettacolo. In tribuna vip ecco il presidente della FEP, la Federazione Spagnola Padel, Ramon Morcillo prende posto dopo aver festeggiato con elegante sobrietà il titolo delle ragazze accanto al presidente della FIP Luigi Carraro, sceso in campo per salutare le finaliste francesi e le campionesse d’Europa spagnola, prima di ogni cerimonia ufficiale. Intorno al Centrale, le tribune della Plaza de Toros sono uno spettacolo. Il tifo è da stadio: tamburi, bandiere, striscioni, con il ruggito del pubblico di casa a far da colonna sonora per ogni vincente dei ragazzi in maglia rossa. C’è anche una rumorosa rappresentanza portoghese in tribuna e si tifa ognuno per il suo in clima allegro e di festa. Un clima da padel. Quando il pubblico spagnolo intona l’inno nazionale certo è un momento da brividi, di quelli da raccontare agli amici il giorno dopo. E il Portogallo? D’acciaio come lo era stato al Mondiale di Doha. La cosa bellissima di questi ragazzi vestiti di verde è che non c’è match in cui non diano il cento per cento. Rendimento altissimo, attaccamento alla maglia, unità di squadra che resta un esempio per tutti. E la finale europea è stata indubbiamente meritatissima. Alla fine, ha vinto la più forte, la Spagna, la favorita. Vanno però colti altri aspetti in questa grande, prima edizione di Final 8 di FIP Euro Padel Cup: per tanti giocatori dei paesi finalisti quante sono le occasioni di potersi misurare contro i due Ruiz, Gala o Esbri? Queste sono le occasioni per studiare metodi e soluzioni tecnico-tattiche, per migliorarsi al di là degli obiettivi, per capire come giocano i fenomeni e tentare di rubare con occhi e braccio.
E non solo, come sottolinea il presidente della FIP Luigi Carraro: “Una Final 8 di FIP Euro Padel Cup che entra nella storia. La Spagna ha vinto entrambi i titoli, resta la squadra più forte in Europa a livello maschile e femminile e a loro vanno i nostri complimenti più sinceri, perchè oltre ad essere vincenti rappresentano un esempio per tutti. Dietro la Spagna però, ci sono Paesi che si confermano ad alto livello come Portogallo, Francia o Italia e ci sono Paesi come Olanda e Belgio che centrano il traguardo storico di una semifinale. E sottolineo che non ho potuto non notare la crescita della Svezia del padel britannico e di quello tedesco. La crescita globale del padel è davanti agli occhi di tutti, qui in Europa e nel mondo, questo è un fatto incontrovertibile che ci spinge a lavorare e migliorare ogni giorno di più”. Ha vinto la Spagna dunque e viva la Spagna, ma là dietro qualcosa si muove. Eccome.
Finale Euro 8: la Spagna femminile batte la Francia. Terzo oro in un anno
Il terzo oro della Spagna in poco più di un anno è arrivato sotto un sole estivo che ha fatto brillare ancora di più questa straordinaria squadra. Le spagnole hanno battuto la Francia vincendo la FIP Euro Padel Cup a La Línea de la Concepción, completando una brillante tripla corona iniziata con il Campionato Europeo 2024 a Cagliari e proseguita con l’oro ai Campionati del Mondo a Doha tre mesi dopo. Questa vittoria è stata ancora più speciale perché è avvenuta in casa, davanti a una folla appassionata che ha ricevuto un abbraccio di gruppo da tutta la squadra dopo la partita, un modo per ricambiare gli applausi e i cori infiniti che hanno riempito la Plaza de Toros.
SAINZ & CALVO: GRANDE CHIMICA
Ancora una volta, l’allenatore Icíar Montes si è affidato a Lucía Sainz e Martina Calvo per aprire il pareggio. Un team super connesso che rappresenta perfettamente ciò che la Spagna sa fare così bene: mescolare campioni esperti con talenti Next Gen. Contro Carla Touly e Jessica Ginier, hanno avuto bisogno di poco meno di un’ora per chiudere la partita (6-3 6-0) e circa 15 minuti per scrollarsi di dosso i nervi. Sul 2-0 per la Spagna, con la Francia che aveva tre palle break per tornare nel set, Sainz e Calvo hanno vinto cinque punti di fila e non si sono più guardati indietro. “Siamo davvero felici e vogliamo ringraziare tutti coloro che sono venuti a sostenerci”, ha detto Sainz. “Ci siamo divertiti. L’inizio è stato difficile perché una finale porta sempre i nervi, ma poi abbiamo giocato davvero bene”. Martina ha aggiunto: “Anche se di solito non giochiamo insieme, siamo riuscite a giocare ad un livello molto alto”. L’intesa era chiara dentro e fuori dal campo: “Giocare con Martina è un lusso, le ho anche dato un soprannome, ma non sono sicura di doverlo dire”, ha riso Sainz. Martina ha lasciato un suggerimento: “Dirò solo una parola: Tortilla”.

ORGOGLIO FRANCESE
Jessica Castelló e Lorena Rufo sono state scelte per il punto decisivo dopo aver giocato tutta la settimana. E anche se il punteggio è andato come previsto (6-2 6-3), la partita contro Les Bleues ha mostrato lo spirito puro di una finale europea. La Francia si è affidata alle sue giocatrici internazionali più esperte – Alix Collombon (n. 27 FIP) e Léa Godallier (n. 62) – il cui impegno e la cui costanza meritavano più di quanto non mostri il tabellone. Collombon lo aveva detto il giorno prima: “Saremo gli outsider, ma daremo tutto”. E lo hanno fatto. Un momento chiave: sul 5-3 della Spagna nel secondo set, la coppia francese ha avuto un break point, poi ha salvato due match point prima che Rufo chiudesse il match. In lacrime, i due giocatori francesi hanno ricevuto un abbraccio di squadra dopo aver vinto un brillante argento.
LA CELEBRAZIONE
Da parte spagnola, i festeggiamenti sono esplosi. “Un enorme grazie a tutti coloro che sono venuti”, ha detto Castelló. “Giocare in casa è sempre speciale, e oggi si sente davvero: il supporto c’è stato dal primo all’ultimo punto. Vorrei che tutti gli Europei e i Campionati del Mondo potessero essere giocati in casa, perché la sensazione è incredibile. Voglio anche congratularmi con la Francia: ha fatto un ottimo lavoro e lo ha dimostrato questa settimana. E, naturalmente, grazie al nostro team. È stata una settimana lunga e intensa, ma dobbiamo essere orgogliosi: siamo rimasti uniti, ci siamo sostenuti a vicenda, indipendentemente da chi giocava”. Rufo ha confermato questo spirito: “È incredibile suonare qui, con questo pubblico e così tanto orgoglio spagnolo nell’aria. Grazie a Icíar per avermi dato la possibilità di rappresentare ancora una volta la Spagna. Siamo contenti della nostra prestazione, ora è il momento di continuare così”.
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Euro Final 8, La Spagna alza la ‘Dodicesima’. Carraro: “Sono i migliori e meritano, ma dietro di loro la crescita è evidente” first appeared on
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