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si è tenuta oggi  a Milano la conferenza stampa dal titolo: “PADEL, QUALE FUTURO?“.

E’ stata un’occasione importante per fare il punto sul fenomeno Padel in Italia e in Lombardia, tra numeri inediti presentati in anteprima, nuovi progetti, norme e sicurezza.

Si è tenuta oggi 19 giugno presso il Boga Space di Milano la conferenza stampa dal titolo “PADEL, QUALE FUTURO?”.

All’incontro, che è stato un’occasione importante per fare il punto sul fenomeno Padel, tra numeri, nuovi progetti, norme e sicurezza, sono intervenuti: CLAUDIO GALUPPINI, CEO di Italian Padel; MAX GIUSTI, attore, giocatore imprenditore nel padel, sia in Lazio che in Lombardia; ANDREA ROTUNDO, Responsabile del Dipartimento di Sicurezza Meccanica di TÜV Italia Gruppo TÜV SÜD; ALESSANDRO TORTORICI, Playtomic, sistema evoluto di booking nel mondo padel; LUIGI SPERA, Padel Trend World Expo che ha dato vita alla prima fiera del padel; DENNY CATTANEO Pluricampione italiano di padel; GUIDO GIARDINI, CEO Spector Padel House, principale format e Academy di padel in Italia e WALTER GALLIANO, fondatore e ideatore del progetto solidale NIDA Onlus.

L’evento, moderato dal giornalista Alessandro Lupi, è stato organizzato da ITALIAN PADEL in collaborazione con la FITP (Federazione Italiana Tennis e Padel), il TUV (ente certificatore) e MR PADEL PADDLE, principale osservatorio sul mondo del padel che, per l’occasione, ha raccolto una serie di dati inediti relativi a numeri e tipologia di centri e campi.

La conferenza è stata anche l’occasione per analizzare questi dati, utilizzandoli per delineare uno scenario di come il settore sta mutando.

Rispetto ai dati di fine dicembre 2022 (fonte dati Osservatorio sul Padel Mr Padel Paddle aggiornato al 15 giugno) abbiamo avuto un incremento in Italia delle strutture (circoli sportivi, club di padel, strutture ricettive) del 10%, che sono passate da 2.792 a 3.078 (286 in più) – ha commentato Carlo Ferrara fondatore e ideatore di MR PADEL PADDLE Per i campi l’incremento è stato del 13%, da 7.128 a 8.076 (delta di 948 campi). In Lombardia l’incremento è stato più alto, 13% in più di strutture (arrivate ad un totale di 343) e 19% di campi che hanno superato quota mille (1.044 di cui 754 indoor)”.

In linea con i dati raccolti da MR PADEL PADDLE si collocano anche quelli di ITALIAN PADEL, società bresciana leader nella costruzione di campi in Italia e in Europa che, di questi 8.076, ne ha costruiti e venduti 2.100 rappresentando il 26% del mercato nazionale italiano.

NORME e SICUREZZA

Nonostante questi numeri, il settore appare ancora scarsamente regolamentato. Per tutelare soprattutto gli aspetti legati alla sicurezza, TÜV Italia – Gruppo TÜV SÜD, ente di certificazione, ispezione, testing e collaudi, ha messo a punto uno specifico protocollo che segna le linee guida per la verifica dei requisiti di sicurezza del campo da gioco, poiché, ad oggi, non esiste uno standard di riferimento specifico per la verifica della progettazione e costruzione dei campi da padel.

ITALIAN PADEL, che è appena diventata fornitrice ufficiale della FITP, è stata tra le due prime aziende a ricevere la certificazione di TÜV SÜD sul protocollo di prodotto per qualità e sicurezza delle sue strutture, certificando la totalità della sua linea produttiva di campi.

È stato necessario organizzare tavoli tecnici che hanno coinvolto esponenti di rilievo del mondo di TÜV SÜD e non solo, per partire da una base di riferimento tecnico sul quale costruire il primo punto fermo e concreto per il settoreafferma Andrea Rotundo, Responsabile del Dipartimento di Sicurezza Meccanica di TÜV Italiapartendo sempre dalla sicurezza delle persone presenti dentro e fuori dal campo da gioco”.

Il protocollo di prova è stato redatto partendo da una dettagliata verifica del rischio delle attività previste in un impianto di padel e si basa prevalentemente su test empirici in campo, sull’analisi documentale scrupolosa per l’inquadramento e la classificazione delle strutture costruite e sulla validazione e monitoraggio annuale del sito produttivo.

La correttezza della progettazione della struttura metallica rispetto alle normative vigenti in materia, la resistenza dei vetri mediante crash test, le analisi delle schede tecniche dei componenti e relative classi di prestazione, la verifica dei rischi latenti correlati alla struttura per campi da padel sono i passaggi che la società bresciana guidata da Galuppini ha superato. Ogni verifica è stata fatta per garantire la sicurezza di chi utilizza il campo, ma anche di chi è nelle strette vicinanze (spettatori).

Importanti sono stati i test sui vetri, il materiale più delicato in un campo da padel. Per garantire la massima sicurezza è stata aggiornata la norma UNI 7697 (che stabilisce i criteri di scelta dei vetri idonei da utilizzare) a cui si deve fare riferimento. L’indicazione dell’UNI è quella dello stop ai vetri temperati, passando a quelli stratificati che garantiscono il non attraversamento da parte del giocatore e, in caso di rottura, il non ferimento.

 

I CAMPI INDOOR E LA SOSTENIBILITÀ ECONOMICA DEI NUOVI CENTRI

ITALIAN PADEL ha osservato che ci saranno sempre più campi indoor, specialmente quelli che possono essere aperti lateralmente per giocare anche in periodi con molto caldo e sole. “L’indoor è risultato sempre più apprezzato dai giocatori sia al Nord, anche per ragioni climatiche, sia al centro-sud, dove si assiste oggi a una rincorsa alla coperturacommenta Claudio Galuppini.

Gli fa eco Mr PADEL PADDLE, che rileva infatti che i campi indoor in Italia sono passati dal 32% di fine 2022 al 37% del totale dei campi, varcando la soglia delle 3.000 strutture al coperto. Di questi, ben il 25% è presente in Lombardia.

Sempre secondo Mr PADEL PADDLE, la regione Lombardia si conferma al secondo posto dopo il Lazio per numero di campi e strutture (la sua incidenza sui campi in Italia è del 13%) mentre è la prima per numero di comuni che possiedono almeno un club di padel sul proprio territorio (ben 224 comuni).

Da evidenziare che i nuovi club che stanno nascendo nel Lazio e in Lombardia hanno almeno una media di 4 campi per struttura, che è la soglia minima considerata dagli esperti del settore per garantire la sostenibilità nel medio-lungo periodo di un club, insieme ad altri fattori come la gestione in primis e l’indoor.

Per me, che ho sempre avuto un’accademia di tennis, il padel ha rappresentato nuovo linfa vitale: ho visto tanto movimento generato da questo sport, con molte persone che gli si sono avvicinate anche se ferme da anni – ha commentato Max Giusti in conferenza stampa – E oggi, dopo qualche anno, è bello anche poter assistere a quella che, secondo me, è a tutti gli effetti una sorta di “seconda fase”: non solo ragazzi e adulti che si approcciano al padel incuriositi, ma bambini che iniziano la loro formazione fin da piccoli, con corsi studiati apposta per loro”.

Dopo la robusta discesa della crescita dei campi in Italia dei due trimestri precedenti, il 2° trimestre dell’anno ha registrato una ripresa, che andrà verificata il prossimo trimestre per capire se si tratta di una vera inversione del trend o se è stato un fenomeno temporaneo.

 

“Come Italian Padel crediamo che questo sport meraviglioso, in grado di spingere a giocare anche chi normalmente non pratica attività fisica e capace di avvicinare persone con un range anagrafico che va dagli otto agli ottant’anni, possa essere di ispirazione, di aggregazione e di spinta per il tessuto sportivo, sociale ed economico” ha commentato Claudio Galuppini.

 

Noi, come Playtomic, abbiamo sempre visto un punto in comune con Italian Padel: ci piace “parlare” a chi ha visione imprenditoriale – ha continuato Alessandro Tortorici – Ci piace far parte di uno sviluppo dello sport Padel “spinto” ma ponderato, i nuovi impianti che vedo nascere oggi sono progetti consolidati, verticali e con sempre maggiori servizi, business plan ambiziosi e non solo riconversioni. Centri che hanno visto aumentare progressivamente la media di campi, dai 2,2 di qualche anno fa ai 3,3 di oggi. Luoghi di inclusione, in cui trovarsi e giocare partite pubbliche (uno degli asset fondamentali di Playtomic, ndr), sfidando atleti al proprio livello di gioco”.

La Spector Padel House nasce, partendo dalla figura di Gustavo Spector, con la voglia di professionalizzare l’industriaha proseguito Guido Giardiniil nostro contributo, quindi, va alla parte di insegnamento e gestione dei centri, non una “semplice” attività di affitto campo. La nostra mission è far crescere l’industria e far appassionare nuove persone, che siano sportive o inattive, a uno sport estremamente inclusivo, tra community, team building, avvicinamento aziendale e molto altro”.

Fino a tre/quattro anni fa noi giocatori guardavamo la “top 100” come un punto inarrivabile, pensavamo che noi non avremmo mai potuto arrivare al loro livello – ha dichiarato Denny Cattaneo – Il livello invece in Italia ultimamente si è alzato moltissimo e penso che i ragazzi di 14/15 anni, che stanno iniziando ora il loro percorso nel padel, avranno grandi possibilità di avvicinarsi ai grandi campioni”.

“Abbiamo individuato, nel nord di Torino, un centro sportivo distrutto, completamente lasciato andare, e ci siamo messi in moto – ha concluso Walter Galliano – Facciamo del bene divertendoci, aiutando bimbi affetti da malattie rare. Striscia la Notizia ha parlato molto della nostra associazione e delle mancate promesse da parte dei politici. Claudio ci ha visti, ha visto la nostra realtà, e ci ha contattati. Ci ha detto “ci sono, facciamo in modo che il padel possa diventare utile per la vostra missione. E così ci ha regalato 4 campi coperti con gli spogliatoi (anche grazie all’intervento di un’altra azienda partner). È un onore per me poter avere una persona come Galuppini al mio fianco”.

Buon padel a tutti

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Replicato il grande successo della tappa inaugurale di Roma,  anche al Padel Club Napoli Centro nel week end appena terminato 

Per tutte le coppie vincitrici delle singole tappe, un viaggio e clinic a Barcellona

La nuova formula della Exclusive Padel Cup è già un successo, tanto che come per le altre due precedenti edizioni, anche questo terzo appuntamento itinerante sta riscuotendo una adesione incredibile e questo merito sicuramente anche dei fantastici premi che le coppie vincenti delle tre categorie (maschile, femminile e misto) hanno la possibilità di aggiudicarsi ad ogni tappa, a differenza dei format 2021-2022 dove bisognava qualificarsi prima per il master finale.

In palio una clinic per due persone in Spagna all’interno del famoso Ba Padel Barcelona Golf & Resort, con lo staff e il metodo dell’accademia firmata dalla selezionatrice della nazionale italiana, la spagnola Marcela Ferrari. Il pacchetto comprende un corso di quattro ore con istruttori spagnoli in lingua italiana, una prenotazione per un campo della durata di un’ora, due pernottamenti e i transfer da e per l’aeroporto.

Si conferma ancora una volta il gradimento dei giocatori nel partecipare al circuito organizzato da MSP Italia, Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI, leader in Italia nei tornei di padel amatoriali, e firmato da Exclusive, la prestigiosa carta di credito che il Gruppo Intesa Sanpaolo riserva alla sua migliore clientela, con servizio concierge dedicato h24, servizi lifestyle distintivi e privilegi unici.

A Napoli, presso l’affascinante Napoli Padel Club, location che ha subito una riconversione industriale di incredibile bellezza (basta vedere il tetto e la sua altezza per gli amanti dei super pallonetti) nel week end appena terminato, il torneo ha visto la partecipazione di oltre 60 coppie che si sono date battaglia sui 5 campi indoor allestiti e presenti nella ex fabbrica a due passi dal Centro Direzionale.

Nella categoria maschile si sono imposti Lombardi e Incoglia, mentre nel femminile De Nicola con Di Giulio, per chiudere con il misto dove i vincitori sono stati Mottola e Di Domenico.

Archiviate Roma e Napoli, si tornerà in campo dopo la pausa estiva. Tra il 14 e il 15 ottobre la Exclusive Padel Cup farà sosta al Palavillage di Torino, per concludersi poi con la tappa milanese del 28 e 29 ottobre presso il Milano Urban Padel.
Per il terzo anno consecutivo abbiamo aderito con entusiasmo all’Exclusive Padel Cup – commenta Tiziana Lamberti, responsabile Sales & Marketing Wealth Management & Protection di Intesa Sanpaolo – con l’orgoglio di aver contribuito a rendere questa disciplina sportiva sempre più apprezzata e praticata. Il padel piace così tanto certamente perché è divertente, ma anche perché favorisce la socialità, crea benessere psicofisico, è inclusivo. Valori che condividiamo e che guidano le nostre scelte per la clientela Exclusive, a partire dalle carte di credito e di debito, che oltre alla più ampia libertà di spesa rendono disponibili servizi unici e distintivi e permettono al titolare di valorizzare il proprio tempo, scoprire e vivere opportunità uniche, accedere a eventi esclusivi”.

“Dopo lo straordinario risultato, in termini di presenze e visibilità delle prime due edizioni, siamo davvero felici di vedere che anche quest’anno che la Exclusive Padel Cup, continua a riscuotere un grande successo – le parole di Claudio Briganti, responsabile nazionale padel di MSP Italia.

Buon padel a tutti

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Martin Di Nenno e Franco Stupaczuk hanno conquistato il loro secondo titolo stagionale nel circuito del World Padel Tour, consolidando la loro posizione come seconda migliore coppia nella Race del 2023.

I “superpibes” hanno dimostrato ancora una volta di essere una delle coppie migliori della stagione, sconfiggendo in modo convincente Paquito Navarro e Federico Chingotto nella finale del World Padel Tour French Open.

Di Nenno e Stupaczuk sono stati chiari dominatori del match, imponendo il loro ritmo di gioco fin dall’inizio. Nonostante gli sforzi, Paquito e Chingotto hanno potuto fare poco contro la solidità degli argentini, che hanno vinto in due set, 6-2, 6-4.

Secondo titolo WPT della stagione

“Sono molto felice, penso che giocare sotto pressione ci avvantaggi perché tira fuori il meglio di noi”, ha commentato Stupa dopo la partita.

I “Superpibes” hanno approfittato delle assenze dei numeri uno del mondo, assicurandosi vittorie sia in Francia che in Danimarca, i due tornei a cui Tapia e Coello non hanno partecipato.

Josemaría e Sánchez inarrestabili: conquistano il loro ottavo titolo

La finale femminile del World Padel Tour French Open ha messo senza dubbio le due migliori coppie del torneo l’una contro l’altra: da una parte, Bea González e Delfina Brea; dall’altra, le imbattibili numero uno del mondo, Paula Josemaría e Ariana Sánchez.

Una partita altalenante

Entrambe le coppie sono entrate nell’incontro dopo un torneo impressionante, avendo mostrato un livello di gioco superiore alle loro avversarie in semifinale.

Tuttavia, nelle prime fasi del match, Josemaría e Sánchez hanno mostrato un’innegabile superiorità. González e Brea hanno iniziato esitando, commettendo diversi errori non forzati, che hanno permesso ad Ariana e Paula di prendere il controllo del gioco.

Con grande precisione nei momenti cruciali, le spagnole hanno capitalizzato i punti d’oro e hanno rapidamente preso il comando sul tabellone. Il primo set si è concluso con un clamoroso 6-1 in favore di Josemaría e Sánchez.

Ma nella seconda parte, Brea e González hanno messo in scena una rimonta. Il duo ispano-argentino ha mostrato un gioco solido e strategico, assicurandosi due break consecutivi per conquistare il set e pareggiare il punteggio.

Ottavo titolo della stagione

In un terzo set molto più combattuto, nessuna delle due coppie è riuscita a guadagnare un vantaggio, e tutto è stato deciso nel tiebreak. Lì, errori non forzati hanno afflitto ancora una volta la coppia ispano-argentina. Josemaría e Sánchez non hanno perso l’occasione e hanno vinto il match 6-1, 4-6, 7-6 dopo due ore e mezza di battaglia.

Con questa performance, Paula Josemaría e Ariana Sánchez hanno dimostrato ancora una volta la loro forza mentale e la loro forma eccellente. La coppia ha conquistato il loro ottavo titolo della stagione, chiarendo sncor di più che sono la coppia da battere nel circuito.

Fonte: Padel Alto

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A PARTIRE DALLE ORE 12:45 DI domenica 18 giugno SU SKY SPORT SARÀ POSSIBILE ASSISTERE ALLE Finali DEL french PADEL OPEN, tredicesima TAPPA DEL WORLD PADEL TOUR

Dalle ore 12:45  inizierà sul Centrale di Tolosa lo spettacolo delle finali dell’ Human French Padel Open 1000 con in campo le n°1 al mondo Paula Josemaria e Ari Sanchez  contro le teste di serie n°3 Delfi Brea e Bea Gonzalez.

Entrambe le coppie finaliste hanno dominato le proprie semifinali, le n°1 hanno schiantato le teste di serie n°4 Virginia Riera e Tamara Icardo 6-1/6-0 mentre la coppia ispanico-argentina ha battuto Gemma Triay e Marta Ortega (n°2) per 6-3/6-0.
In caso di vittoria per Ari e Paula si tratterebbe dell’ottavo sigillo del circuito 2023 (7 vittorie nelle ultime 8 tappe).

A seguire la finale  maschile con le teste di serie n°4 Federico Chingotto e Paquito Navarro  contro i n°1 del torneo Franco Stupaczuk e Martin Di Nenno.

I primi hanno avuto la meglio in tre set su Ale Galan- Jon Sanz per 6-3/4-6/6-2 mentre i favoriti del torneo hanno sconfitto in scioltezza la coppia Francisco Gil- Ramiro Moyano per 6-2/6-1.

La programmazione e gli orari su Sky Sport

Domenica 18 giugno (Sky Sport)
Ore 12:45 – 14:45 : Finale categoria femminile su Sky Sport Tennis (canale 205) e Sky sport 253 Ore 14:45 – 15:30: Finale categoria maschile su Sky Sport  Tennis (canale 205) o Sky sport canale 253 fino a termine partita

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A PARTIRE DALLE ORE 10:00 DI SABATO 17 giugno SU SKY SPORT SARÀ POSSIBILE ASSISTERE ALLE SEMIFINALI DEL french PADEL OPEN, tredicesima TAPPA DEL WORLD PADEL TOUR

Dalle ore 10 inizierà sul Centrale lo spettacolo delle semifinali del Human French Padel Open 1000 con in campo le n°1 al mondo Paula Josemaria e Ari Sanchez (6-3/6-0 vs Virseda-Jensen nei quarti) contro le teste di serie n°4 Icardo-Riera (3-6/6-3/6-2 vs Talavan-Rufo).

A seguire la prima semifinale maschile con le teste di serie n°4 Chingotto-Navarro (6-2/6-2 Garcia-Barahona) contro i n°2  Galan-Saiz (4-6/7-5/7-6 vs Ruiz-Tello).

Semifinali Turno serale

Il primo match a partire dalle 16 sarà quello femminile tra le n°2 Gemma Triay e Marta Ortega (6-4/6-0 vs Merino-Noguiera) contro le n°3 Brea-Gonzalez (6-1/3-0 Mapi e Majo Alajeto).
L’ultimo match della serata vedrà la sfida nell’ultima semifinale maschile  tra la coppia n°1 del torneo Stupaczuk-Di Nenno (6-3/6-3 Leal-Belluati) e il binomio Moyano-Gil che ha avuto la meglio su Gonzalez-Gutierrez (n°3) per 6-1/6-4 raggiungendo la loro prima semifinale della stagione.

French Padel Open 2023 : La programmazione e gli orari su Sky Sport

Sabato 17 giugno (Sky Sport)
Turno mattutino ore 09:30 – 17:30 – Semifinali femminile e maschile Sky Sport canale 251 Turno serale ore 16:00 – 19:00 –  Semifinali femminile e maschile Sky Sport Arena (canale 204)
Domenica 18 giugno (Sky Sport)
Ore 12:30 – 14:45 : Finale categoria femminile su Sky Sport canale 253 Ore 14:45 – 18:30: Finale categoria maschile su Sky Sport  canale 253

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Abbiamo chiesto direttamente ad Italian Padel, uno dei leader di mercato mondiali nella produzione di campi quali sono le prospettive sullo sviluppo di questo sport nei prossimi anni

Dopo l’uscita dei dati del nostro Osservatorio relativo al 1° trimestre abbiamo intervistato Claudio Galuppini, Ceo di Italian Padel per farci raccontare il loro outlook.

E’ il secondo semestre consecutivo che vede una diminuzione della crescita dei club in Italia, prevedete un trend di rallentamento per tutto il 2023 e per i prossimi anni?

Il rallentamento degli ultimi mesi è dovuto in gran parte ad un iter burocratico nazionale inadeguato e con tempi dì attesa impossibili per un investitore comune (in alcune situazioni ci vogliono anche anni e non solo mesi) e in questo lasso dì tempo i business plan d’investimento cambiano in modo molto considerevole ,inoltre oggi a differenza dei precedenti anni , chi vuole realizzare un impianto di padel ha compreso molto bene che bisogna richiedere e ricevere tutti i permessi necessari per campi e coperture e seguire tutto l’iter burocratico in modo corretto, passaggi questi mancanti o non eseguiti negli anni passati .
Se questo é uno dei grandi temi dì rallentamento, il secondo non meno importante é la tipologia dei nuovi progetti che sono sempre più importanti ed imprenditoriali con necessità dì analisi molto più approfondite ed investimenti sempre piu cospicui .
Anche qui però l’impreparazione delle istituzioni al fenomeno padel fa naufragare moltissimi progetti , facendo perdere al paese sia opportunità di nuova occupazione ma anche di nuovo business per tutte categorie di aziende e professionisti che ruotano intorno a questo fantastico sport .
Ne sono un grande esempio in questo senso i molti capannoni che rimangono dismessi o non usufruiti o riconvertiti dalle istituzioni , come i cambi destinazione d’uso, per lungaggini smisurate, scarsa volontà o richieste economiche inadeguate !!!

In sintesi penso che nei prossimi anni si registrerà una minore crescita rispetto ai 2 anni precedenti dove anche il post pandemia ha aiutato in modo esagerato la crescita.

Superati invece i 1.000 club in Italia con campi indoor, il 54% dei nuovi campi di questo primo trimestre sono coperti…. Il padel sta diventando uno sport indoor?

Sicuramente si!
Ci saranno sempre con più coperture , specialmente quelle che possono essere aperte lateralmente per giocare anche in periodi con molto caldo e sole , lasciando intravedere e percepire il gioco all’aperto e immersi nel verde circostante se possibile.
Notiamo inoltre che l’indoor è sempre più apprezzato dai giocatori anche a centro-sud (a Nord per lavorarci giocoforza è obbligatoria) dove c’è oggi una rincorsa a coprire i campi.
.

Stanno nascendo sempre di più Big club in tutta Italia con investimenti importanti (dagli 8 campi in su), sarà il futuro del padel?
E’ sostenibile nel tempo mantenere strutture cosi grandi e se si come?

Confermo, che oggi per pensare di fare business con il padel bisogna avere strutture da almeno 5 campi in su.
Prevedo che le strutture che soffriranno di più cosi come già avvenuto in altre nazioni , saranno quelle con uno o due campi mancanti di copertura, sicuramente i i club più grandi fanno più aggregazione, più socialità e offrono solitamente più servizi , mentre gioco forza e chiaro che dove ci sono meno campi ci siano anche meno servizi a supporto e meno interazione fra vecchi e nuovi giocatori .

I circoli multisportivi con il padel all’aperto sono destinati a sparire? Come possono avere un futuro?

Non sono destinati a sparire ma nel futuro avranno meno attrattiva rispetto a queste nuove strutture emergenti e si dovranno prodigare di più per mantenere od aumentare la clientela , offrendo comunque, campi e servizi di alta qualità ! Avere il campo e basta non sarà più sufficiente!

Come Mr Padel Paddle stiamo facendo un censimento, abbiamo individuato circa 60 produttori italiani di campi e 20 di coperture, ma non siete troppi?

Ti confermo che è cosi anzi…. noi abbiamo censito 64 competitor che propongono campi da padel in Italia.
E’ chiaro che la mancanza di regole a fatto si che chiunque possa avere iniziato a proporre campi , spesso realizzati senza cognizione di causa e questo purtroppo non aiuta nessuno , ma anzi fa solo male al movimento e a tutte le persone e categorie che vogliono fare le cose seriamente.
E’ anche vero che il mercato si sta facendo sempre più attento, i nuovi clienti non si fanno più ingolosire dal prezzo perchè un prezzo basso è sinonimo di qualità scadente, inoltre risparmiare sul campo che è il core business del centro è come realizzare un bellissimo ristorante e speculare sulla materia prima scadente .
Le normative diventano sempre più importanti e noi siamo fra le prime 2 aziende al mondo ad aver ricevuto la certificazione del TUV sul protocollo di prodotto e i clienti ci stanno dando riscontro in questo.
Proporre i campi come se fosse un prodotto da banco non è la strada che un’azienda seria può portare avanti se vuole continuità in questo lavoro.
La qualità dei materiali e le certificazioni pagano sempre nel medio lungo periodo, ci sono strutture in Italia che andrebbero già sostituite perché presentano problematiche importanti già dopo pochi anni dall’installazione dovute alla scarsa qualità dei materiali e dei processi costruttivi .

In questa situazione di mercato come si sta muovendo strategicamente la vostra azienda sia in Italia sia all’estero?

Abbiamo studiato un campo light per l’indoor che sta trovando riscontro sia in Italia che all’estero e stiamo investendo in ricerca , sviluppo e innovazione puntando sempre alla massima qualità e sicurezza e queste sono le parole d’ordine aziendali .
Non possiamo fare la battaglia del prezzo come si assiste quotidianamente sui social e non ci interessa nemmeno farla , il campo da padel non è un prodotto da banco , ma è una struttura metallica fuori terra e come tale deve sottostare a normative nazionali e oggi nella grande maggioranza delle installazioni questi requisiti non sono rispettati.
Abbiamo già installato oltre 1900 campi in Italia , coprendo oltre il 20% del mercato con circa 250.000 giocatori che apprezzano giocare sulle ns realizzazioni e questa la migliore pubblicità per noi
A lungo andare la scelta del gestore che ha risparmiato sul campo si dimostrerà penalizzante.
I dati nazionali confermano che i centri con ns campi sono in percentuale quelli con più prenotazioni di ore , quindi noi proseguiamo con la nostra filosofia.

Quale è la proposta di valore che offrite alla vostra clientela e perché pensate si differenzia da quella dei vostri competitor?

Puntare alla qualità, all’assistenza, alla ricambistica e ad avere squadre territoriali specializzate che posano solo i nostri campi, perchè hanno ben compreso che rischierebbero per gli anni a venire , posando campi di altre realt non certificati e corrispondenti alle normative vigenti .
La nostra politica è di non abbassare gli standard qualitativi che abbiamo realizzato , puntando anzi sempre di più all’ innovazione.
La dimostrazione si vede già nelle regioni dove i primi campi installati 4/5 anni fa sembrano nuovi rispetto ad altre strutture e che questo è quello che ci fa continuare con la nostra visione etica.
La differenziazione è che sempre di più Italian Padel sta creando una community internazionale considerando che abbiamo circa 2700 totali in oltre 20 paesi con un totale stimato di oltre 350.000 giocatori che frequentano i nostri campi a livello mondiale

Un’ultima novità? a breve entreremo nel mercato offrendo coperture a marchio Italian Padel ….

Ultime novità in cantiere? 

Be le novità sono diverse ,dalla produzione di palloni pressostatici, coperture fisse in acciaio o legno lamellare a marchio ITALIANPADEL , passando dai brevetti delle platee prefabbricate per installazioni , temporanee , stagionali o fisse , come quelle installate nei migliori resort della Costa smeralda dove non si potevano realizzare platee fisse in calcestruzzo , fino ad arrivare al brevetto del palazzetto totalmente prefabbricato ed amovibile che permette di realizzare centri padel con più campi e coperture fisse senza eseguire opere edili fisse .
Stiamo anche ultimando un nuovo campo brevettato in grado di rivoluzionare l’installazione di campi in settori ancora non raggiunti dal padel !
Rimanete collegati……non si arriva mai ! Ogni traguardo è per noi la nuova linea di ripartenza
!

“Chi compra un campo Italian Padel non compra solo un campo ma sposa una filosofia e un etica di gioco e di vita”.

Claudio Galuppini

Buon padel a tutti

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Argentino, nato a Cordoba il 1 febbraio del 1995, Juan Tello, dopo aver giocato quasi 7 anni con il suo inseparabile compagno Federico Chingotto ed il divorzio di inizio stagione da Paquito, è tornato a ricoprire il suo posto di sinistra in campo e da marzo fa coppia con lo spagnolo Alex Ruiz, noto come Capitan America per la sua somiglianza con il noto personaggio della Marvel.

I due giocatori sono molto potenti ed aggressivi e dopo un buon inizio, ora puntano a risalire posizioni in classifica.
Attuale n.12 del ranking WPT, vanta al suo attivo una percentuale di vittorie, su 336 partite giocate, pari al 67%

Quali aspettative hai per questo proseguo della stagione?
Siamo concentrati entrambi per competere in ogni partita.  Stiamo crescendo giorno dopo giorno.

Cosa ne pensi di tutti questi circuiti?
È molto faticoso viaggiare e prendere molti aerei,  tutto questo richiede anche un grande sforzo mentale. Speriamo che i vari attori riescano a trovare un accordo in modo che si arrivi alla soluzione migliore per noi giocatori.

Preferisci giocare, all’aperto o al chiuso?
Preferisco l’aria aperta. Gioco così da quando ero bambino e sono abituato.

 

Chi sono i tre migliori giocatori della storia nella categoria maschile e femminile?
Bela, Juan Martin Diaz e Cristian Gutierrez, mentre nelle donne Ale Salazar, Gemma Triay e Ari Sanchez.

Parlaci del tuo allenatore.
Il mio coach è Rodrigo Ovide ed apprezzo molto la sua umiltà e il suo desiderio di migliorare ogni giorno noi giocatori.

Durante gli allenamenti avete delle sessioni di studio con aspetti tecnici e tattici in cui analizzi i tuoi avversari?
Sì, analizziamo noi stessi e i nostri avversari ogni settimana. È un modo per imparare a conoscere le diverse giocate e valutare gli errori.

Se potessi “rubare” un colpo a un giocatore?
Lo ruberei a Bela, per la qualità del pallonetto. Penso che sia uno dei colpi più importanti nel padel.

 

Tre consigli che daresti ad un giocatore amatoriale per migliorare il proprio livello?
Costanza, voglia di lavorare e predisposizione all’ascolto.

Se non avessi fatto il giocatore professionista?
Sarei un giocatore di basket. Era quello che facevo prima del padel, mi allenavo molto e avrei continuato su questa strada.

Che racchetta usi e quali sono i tuoi sponsor tecnici?
Sono sponsorizzato dalla testa ai piedi da Bullpadel e gioco con la racchetta VERTEX 03. È molto leggera e una delle migliori pale che abbia mai avuto.

Buon padel a tutti

Fonte: Marco Oddino – Corriere dello sport

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È uscito il numero di Giugno 2023 di Padel Club con  tanti articoli dedicati a questo sport e  interviste a Top Players

Il numero di giugno 2023 di Padel Club,  l’inserto del Magazine Sport Club, da oggi è in anteprima online per noi appassionati di Padel.
E’ disponibile anche in formato cartaceo in diversi circoli multisportivi o padel club del Lazio.

Nell’inserto troveremo articoli e interviste a:
Bnl italy Major premier Padel: Tutto pronto
Intervista a ….Juan Tello
Intervista a… Lucho Capra
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Sport Club il Magazine sportivo e di lifestyle presente, da oltre 20 anni, nella maggior parte dei circoli sportivi di Roma e del Lazio con una tiratura di oltre 30.000 copie e per la quale hanno scritto e scrivono numerosi personaggi dello sport e non solo.
E’ stata la prima rivista sportiva in Italia anni fa a credere nel Padel con un inserto, di oltre 20 pagine, completamente dedicato al nostro sport sia a livello professionistico che amatoriale.
Anche se nasce come una rivista locale le rubriche dedicate al Padel sono e saranno sempre di più a carattere nazionale ed internazionale.

Dal mese di giugno 2020 siamo entrati a far parte anche noi nella squadra di Sport Club, curando come coordinatori l’inserto Padel Club, per offrire il nostro contributo con rubriche sempre più approfondite dedicate al nostro Sport preferito !

Buon Padel a tutti e buona lettura

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Grande giornata per le due coppie con italiane che passano entrambe i loro turni e accedono agli ottavi di finale del French Padel Open WPT

Doppio successo sofferto ma importante per le italiane ai sedicesimi di finale del torneo di Tolosa.
In campo in tarda mattinata sul campo 2 la coppia italo-spagnola Carolina Orsi (n°32)-Patty Llaguno (n°15) ha sconfitto le temibili spagnole con due tiebreak  Beatriz Caldera (n°34) e Marta Barrera (n°33) per 3-6/7-6/7-6.
Questo risultato conferma la solidità della coppia e anche la sicurezza di entrambe le giocatrici nei momenti chiave degli incontri.

Nel campo 3 la coppia tutta italiana Giulia Sussarello (n°48) ed Emily Stellato (n°56) hanno vinto contro le favorite iberiche Amatriain (n°44) -Saiz (n°42) per 4-6/6-4/7-6, anche qui partita sofferta vinta al tiebreak dalle nostre atlete.

Domani per entrambe le coppie ci sarà un turno di ottavi di finale proibitivo, Orsi e Llaguno sfideranno la coppia n°4 del torneo Icardo-Riera mentre Stellato-Sussarello affronteranno la coppia n°3 Brea-Gonzalez

Tabellone femminile

DALLE 9:30 DI domani 15 giugno SULL’APP WORLD PADEL TOUR TV (OCCORRE REGISTRARSI) SARÀ POSSIBILE VEDERE 6 PARTITE degli ottavi di finale DEL TORNEO francese.

Dalle ore 09:00 di venerdi 16 giugno i quarti di finale saranno trasmessi in TV  (o su Sky GO) sui canali di Sky Sport  sia per la categoria maschile che quella femminile.

French Padel Open 2023 : La programmazione e gli orari su Sky Sport

Venerdì 16 giugno (Sky Sport)
Turno mattutino ore 09:00 – 15:30  – Quarti di finale maschili e femminili Sky Sport canale 251 Turno serale ore 15:30 – 00:00  – Quarti di finale maschili e femminili Sky Sport canale 251
Sabato 17 giugno (Sky Sport)
Turno mattutino ore 09:30 – 17:30 – Semifinali femminile e maschile Sky Sport canale 251 Turno serale ore 16:00 – 20:00 –  Semifinali femminile e maschile Sky Sport Arena (canale 204)
Domenica 18 giugno (Sky Sport)
Ore 12:30 – 14:45 : Finale categoria femminile su Sky Sport canale 254 Ore 14:45 – 18:30: Finale categoria maschile su Sky Sport  canale 254

Il calendario 2023 del circuito prevede 27 tappe (erano 22 l’anno scorso) con 5 Master (Abu Dhabi, Marbella, Valladolid, Madrid e Buenos Aires), 21 Open e 1 Master Final a Barcellona.
Ben 13 tornei si svolgeranno in Spagna con la novità è il ritorno di Granada come sede in formato Open.
In questa stagione ci sarà anche di un nuovo tipo di torneo, l’Open 500.
Reus, Alicante, Albacete e Santander, debutteranno in questo nuovo formato in cui i vincitori aggiungeranno 500 punti nella classifica.
Nessuna tappa è prevista in Italia.

Buon padel a tutti

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Oggi terminano i sedicesimi di finale del french Padel Open 1000 con 2 coppie con italiane che scenderanno in campo nel 13esimo torneo del World Padel Tour

Si parte dalle 9:30 nei campi di Tolosa per una lunga giornata di match di sedicesimi di finale sia per la categoria maschile che femminile.
Tra le donne in campo in tarda mattinata sul campo 2 la coppia italo-spagnola Carolina Orsi (n°32)-Patty Llaguno (n°15) che affronteranno le spagnole  Beatriz Caldera (n°34) e Marta Barrera (n°33).
Nello stesso momento della giornata nel campo 3 giocheranno la coppia tutta italiana Giulia Sussarello (n°48) ed Emily Stellato (n°56) contro Amatriain (n°44) -Saiz (n°42).

Programma partite di mercoledi 14 giugno

Le coppie favorite del Torneo francese

Nella categoria maschile favoriti del torneo sono questa volta i Superpibes Di Nenno-Stupaczuk in quanto la coppia dominatrice dell’anno Tapia-Coello sono fermi ai box per l’infortunio di Agustin.

Da seguire la coppia Galan-Sanz dopo il rodaggio di Marbella e le due coppie Gonzalez-Gutierrez e Chingotto-Di Nenno.

Tabellone principale maschile Padel French Open

Tra le donne favorite Paula Josemaria e Ari Sanchez (6 trofei per loro fino ad oggi), da seguire il primo torneo della nuova coppia Triay-Ortega (la Salazar è infortunata) e le due temibili coppie Brea-Gonzalez e Icardo-Riera.

Tabellone finale femminile – French Padel Open

 

DALLE 9:30 DI Mercoledi 14 giugno SULL’APP WORLD PADEL TOUR TV (OCCORRE REGISTRARSI) SARÀ POSSIBILE VEDERE 6 PARTITE DEI SEDICESIMI DI FINALE, E GIOVEDÌ  (ottavi di finale) STESSO ORARIO ALTRI 6 MATCH AL GIORNO DEL TORNEO francese.

Partite di mercoledi 14 giugno trasmesse su WPT TV

Dalle ore 09:00 di venerdi 16 giugno i quarti di finale saranno trasmessi in TV  (o su Sky GO) sui canali di Sky Sport  sia per la categoria maschile che quella femminile.

Marbella Master 2023 : La programmazione e gli orari su Sky Sport

Venerdì 16 giugno (Sky Sport)
Turno mattutino ore 09:00 – 15:30  – Quarti di finale maschili e femminili Sky Sport canale 251 Turno serale ore 15:30 – 00:00  – Quarti di finale maschili e femminili Sky Sport canale 251
Sabato 17 giugno (Sky Sport)
Turno mattutino ore 09:30 – 17:30 – Semifinali femminile e maschile Sky Sport canale 251 Turno serale ore 16:00 – 20:00 –  Semifinali femminile e maschile Sky Sport Arena (canale 204)
Domenica 18 giugno (Sky Sport)
Ore 12:30 – 14:45 : Finale categoria femminile su Sky Sport canale 254 Ore 14:45 – 18:30: Finale categoria maschile su Sky Sport  canale 254

Il calendario 2023 del circuito prevede 27 tappe (erano 22 l’anno scorso) con 5 Master (Abu Dhabi, Marbella, Valladolid, Madrid e Buenos Aires), 21 Open e 1 Master Final a Barcellona.
Ben 13 tornei si svolgeranno in Spagna con la novità è il ritorno di Granada come sede in formato Open.
In questa stagione ci sarà anche di un nuovo tipo di torneo, l’Open 500.
Reus, Alicante, Albacete e Santander, debutteranno in questo nuovo formato in cui i vincitori aggiungeranno 500 punti nella classifica.
Nessuna tappa è prevista in Italia.

Buon padel a tutti

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