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La tappa svolta lo scorso weekend è stata vinta dalla coppia Roberto Punzo e Yuri Ferrigno. Secondo posto per Edward Von Freymann e Luca Taramelli.

Due giorni di grande sport, inclusione e partecipazione hanno caratterizzato la 4.a tappa del circuito nazionale wheelchair padel, competizione ufficiale della Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP), andata in scena il 13 e 14 giugno a Roma sui campi del Ponte Milvio Tennis Club.

L’evento, patrocinato dalla Regione Lazio e da Roma Capitale – Municipio II, ha potuto contare anche sul sostegno di Entain Italia, partner da tempo impegnato nella promozione dello sport come strumento di inclusione sociale.

“Questa è una tappa di un percorso iniziato anni fa. Abbiamo deciso di investire in infrastrutture dedicate allo sport e al sociale, perché lo sport ha nel suo DNA la forza dell’inclusione – le parole di Giuliano Guinci, Public Affairs & Sustainability Director del Gruppo Entain in Italia, presente all’evento – C’è bisogno di rendere sempre più accessibili le strutture e oggi possiamo dire che non è più un sogno, ma una realtà con un numero crescente di praticanti, segno di un movimento in continua crescita.”

La manifestazione ha assunto un valore ancora più significativo perché ha rappresentato l’unica tappa ufficiale del circuito nazionale wheelchair padel organizzata interamente sul territorio della Regione Lazio, confermando l’impegno del territorio nella promozione dello sport paralimpico e dell’accessibilità.

Ad aggiudicarsi il torneo è stata la coppia composta da Roberto Punzo (Ecopadel) e Yuri Ferrigno (Cherso Padel Ravenna). Secondo posto per Edward Von Freymann (CC Aniene) e Luca Taramelli (CC Aniene).

Terzo gradino del podio, a pari merito, per le coppie Oleksandr Morzhuk (Ponte Milvio Tennis Club) e Mauro Cratassa (Viterbo) e Mario Gabini (CC Aniene) e Alessandro Paulon (Ponte Milvio Tennis Club).

Alla battuta d’inizio della tappa, hanno preso parte numerosi rappresentanti delle istituzioni sportive e territoriali, che hanno sottolineato il ruolo dello sport come strumento di integrazione e partecipazione.

“Lo sport è inclusione e integrazione nei fatti. Lo sport deve essere un diritto e la pratica sportiva ancora di più – le parole del Presidente CONI Lazio Alessandro Cochi – Questo evento ci riempie di soddisfazione e faccio i complimenti a tutti gli atleti. Il messaggio è forte: non dobbiamo parlare di sport olimpico o paralimpico, perché lo sport è uno solo”.

“Accogliere iniziative come questa è importante per i valori che lo sport rappresenta: la sana competizione, l’inclusione e la salute – ha commentato la Presidente del Municipio II di Roma Capitale, Francesca Del Bello –  Permettere alle persone con disabilità di competere in uno sport oggi così diffuso come il padel è per noi motivo di grande soddisfazione.”

Sulla stessa linea il Presidente del CIP Lazio, Giuseppe Andreana: “È fondamentale ampliare sempre di più l’offerta sportiva affinché le persone con disabilità possano trovare la disciplina più adatta alle proprie esigenze. Il padel, che negli ultimi anni ha conosciuto una straordinaria diffusione, rappresenta una grande opportunità anche per il movimento paralimpico”

“Il Circuito Wheelchair rappresenta uno dei progetti di inclusione della FITP, con l’obiettivo di consentire a tutti di avvicinarsi al padel – conclude il vice Presidente FITP Lazio, Massimiliano Brocchi – Strutture come il Ponte Milvio Tennis Club offrono la possibilità alle persone con disabilità di praticare sport e integrarsi pienamente. Come Federazione cerchiamo di essere sempre al fianco dei circoli che organizzano eventi di questo valore”

Buon Padel a tutti
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Dei 36 capitoli della sfida infinita tra Arturo Coello, Agustin Tapia, Fede Chingotto e Ale Galan, quello che ha assegnato il titolo del Valencia P1 è stato uno dei più emozionanti e incredibili.

Alla fine, come successo una settimana fa al Foro Italico, sono stati i numeri 1 del mondo ad alzare il trofeo: lo hanno fatto al termine di un tiebreak in cui Coello e Tapia erano sotto 5-1 prima di una clamorosa rimonta che regala ad Arturito e Agus il quarto titolo stagionale.

I ‘Chingalan’, battuti 6-7 6-1 7-6, erano invece riusciti ad avere la meglio nel tiebreak del primo set, prima di cedere nettamente il secondo: anche all’inizio del terzo set Chingotto e Galan avevano trovato il break nel secondo game: avanti 5-2 e successivamente 5-4, al momento di servire per il match Fede e Ale hanno subito il controbreak che ha riequilibrato il set, prima dell’epica rimonta finale e dello smash di Tapia che ha chiuso la partita.

“Questa vittoria per noi significa tantissimo – dice Coello, che ha raggiunto il 50° titolo in carriera -. Complimenti a Fede, Ale e al loro team per tutto quello che dimostrano ogni settimana: ce lo diciamo sempre, queste partite ci portano al limite. Agustin, per il resto si è dimostrato ancora una volta un ‘animale’ ed è facile giocare con lui”.

“Questa settimana a Valencia è stata una festa e siamo contenti di averla completata con un titolo – ha sottolineato Tapia -. Queste partite si decidono sui dettagli e siamo stati bravi a crederci fino alla fine. Stiamo passando un buon momento e stiamo raccogliendo il frutto del lavoro dopo Buenos Aires: la stagione è lunga ma oggi ci godiamo questa vittoria”.

 

DONNE

Se i campioni del torneo maschile sono stati gli stessi di una settimana fa, Ari Sanchez e Andrea Ustero hanno riscattato la sconfitta di Roma conquistando il secondo titolo del loro 2026 dopo quello di Riyadh: le teste di serie numero 3 del tabellone femminile si sono imposte su Claudia Fernandez e Sofia Araujo con il punteggio di 6-4 3-6 6-2.

Sanchez e Ustero avevano subito per prime il break nel primo set, riuscendo però a rimontare; nel secondo invece, Fernandez e Araujo – alla loro prima finale della stagione – dal 3-3 avevano strappato per due volte il servizio alle avversarie. Tre break consecutivi per le due spagnole sono stati però decisivi nel terzo set.

“Siamo molto felici di aver vinto un torneo in Spagna – le parole di Sanchez -. Il pubblico è stato spettacolare dai primi giorni. Dopo tanti mesi e tanti tornei siamo riuscite a vincere di nuovo: la settimana di Roma è stata molto importante per costruire questo titolo”.

“E’ incredibile giocare qui – ha aggiunto Ustero -. Sono felicissima di aver conquistato il primo titolo Premier della mia carriera in Spagna: questa squadra è forte perché non si dà mai per vinta, e lo abbiamo dimostrato”.

Il Qatar Airways Premier Padel Tour rimarrà in Spagna: dal P1 di Valencia si passerà al P2 di Valladolid, in programma dal 22 al 28 giugno nell’iconica Plaza Mayor.

 

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Il pieno di pubblico intorno a reti e grate, lo spettacolo del grande padel internazionale sul campo. Si chiude al Country Time Club il FIP Silver Mediolanum Padel Cup di Palermo, un’edizione – la terza – con atleti iscritti da 14 Paesi.

E sono quattro nazioni differenti a festeggiare dopo le finali di domenica: nel maschile esultano il francese Dylan Guichard e il belga Clement Geens, nel femminile il titolo è per la statunitense Brittany Dubins e la messicana Camila Ramme.

È la magia del padel: non sempre vincono i favoriti e questo rende tutto più bello, avvincente, imprevedibile.  E questa volta, sia nel maschile che nel femminile, sono cadute le coppie favoritissime per la vittoria finale.

I VINCITORI

Per Guichard e Geens si tratta del secondo successo internazionale dell’anno dopo quello in Olanda dello scorso marzo. Una vittoria – 6-3 7-6 il risultato finale contro Antonio “Pincho” Fernandez e Adrian Marques – arrivata grazie a una prestazione eccezionale del francese, salito in cattedra nei momenti decisivi del match, in particolare nel tie break del secondo set che ha strappato gli applausi più forti al pubblico.

Per le teste di serie numero 4 del torneo è una vittoria che ribalta il pronostico, visto che “Pincho” e Marques, numeri uno del tabellone, erano arrivati alla finale senza perdere neanche un set.

Sorpresa anche nel femminile, dove la statunitense Brittany Dubins e la messicana Camila Ramme hanno avuto la meglio sulle spagnole Alba Perez e Alba Gallardo, numero 3 del torneo e grandi favorite per la vittoria. Dubins e Ramme sono subito partite forte chiudendo 6-2 il primo set, con Perez e Gallardo che hanno risposto con lo stesso punteggio nel secondo.

Super la prestazione di Ramme nel terzo, determinante nonostante i problemi muscolari a una gamba: al 6-4 finale il lungo abbraccio commosso della messicana alla compagna statunitense, che insieme hanno conquistato il loro secondo titolo in coppia dopo quello del mese scorso a Miami.

PLATANIA-SARGOLINI, CHE TORNEO

 

Si è invece fermato in semifinale il grande percorso di Matteo Platania e Matteo Sargolini. I due giovani azzurri, rispettivamente 19 e 18 anni, si sono arresi ai favoriti del torneo, gli spagnoli Antonio “Pincho” Fernandez (n.63 del mondo) e Adrian Marques (n.93), al termine di una sfida combattutissima chiusa con un doppio 7-5.

Dopo aver eliminato nei quarti l’azzurro Cassetta, Platania e Sargolini hanno sfiorato l’impresa rimontando da 1-5 a 5-5 nel primo set e tenendo testa agli avversari fino agli ultimi punti del match. Per la coppia italiana si tratta comunque del miglior risultato ottenuto finora nel CUPRA FIP Tour, il circuito mondiale della Federazione Internazionale Padel di cui fa parte il FIP Silver palermitano.

“È stato tutto bellissimo – ha detto l’agrigentino Platania, una delle gemme del padel siciliano –. Giocare così bene qui in Sicilia, a casa mia, è stata un’esperienza incredibile”. Sulla stessa linea Sargolini: “Dopo un periodo difficile, qui è scattato qualcosa.

Aver giocato alla pari con i numeri uno del torneo ci dà grande fiducia per il futuro”. In semifinale si sono fermate anche le altre italiane ancora in gara, Caterina Baldi e Clarissa Aima, fermate proprio dalle campionesse Dubins-Ramme.

Mediolanum Padel Cup – Torneo open italiano maschile e femminile.

 

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Dopo i risultati dei quarti di finale, era sicuro che una nuova coppia sarebbe arrivata per la prima volta nella stagione in finale in un torneo Premier Padel.

A giocarsi il titolo del Valencia P1 saranno Claudia Fernandez e Sofia Araujo, che nella semifinale della parte bassa del tabellone hanno battuto 6-3 6-2 Marta Ortega e Martina Calvo.

Domenica Fernandez (che ha giocato e vinto l’ultima finale a Barcellona, nelle Finals 2025) e Araujo (che non alza un trofeo dal luglio scorso a Bordeaux) non troveranno Delfi Brea e Gemma Triay, che per la prima volta dopo 13 finali consecutive tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 non si giocheranno il titolo.

Le teste di serie numero 1 sono state battute in tre set (7-5 2-6 6-4) da Ari Sanchez e Andrea Ustero, che si sono prese la rivincita della finale del Major di Roma e che potranno andare alla ricerca del secondo titolo stagionale dopo quello di Riyadh nel torneo che ha aperto la stagione. E proprio con Ustero la portoghese ha vinto il suo ultimo titolo.

UOMINI

Se la finale femminile, al via alle 14, sarà inedita, quella maschile in programma non prima delle 16 sarà il 36° capitolo della sfida infinita tra le due coppie più forti del mondo.

Come una settimana fa a Roma, ma come era accaduto solo nel 2026 nelle finali di Riyadh, Gijon, Miami, Asuncion e Buenos Aires, saranno Arturo Coello, Agustin Tapia, Fede Chingotto e Ale Galan a giocarsi il titolo a La Fonteta, con il parziale di 22 vittorie a 13 per Coello e Tapia, compreso il successo di domenica scorsa al Foro Italico. Juan Lebron e Leo Augsburger avevano vinto il primo set della prima semifinale, cedendo però alla distanza (4-6 6-3 6-4); nella seconda semifinale, invece, Coello e Tapia hanno battuto 6-2 6-2 Franco Stupaczuk e Mike Yanguas.

 

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Soltanto una volta, in tutta la stagione, Paula Josemaria e Bea Gonzalez non avevano superato i quarti di finale, nel P1 di Riyadh che aveva aperto il 2026 del Qatar Airways Premier Padel Tour.

A Valencia è successo per la seconda volta, merito di una grande prestazione di Marta Ortega e Martina Calvo, che si sono imposte con il punteggio di 7-5 7-6.

Tra le teste di serie numero 7 e la prima finale della stagione ci sono Claudia Fernandez e Sofia Araujo, numero 4 del seeding ma anche loro a caccia della prima finale: Fernandez e Araujo hanno superato con un doppio 6-1 Tamara Icardo e Claudia Jensen. Se nella parte bassa del tabellone femminile ci sarà sicuramente una nuova coppia finalista, in quella alta ecco il duello tra Delfi Brea e Gemma Triay (avanti grazie al 6-3 6-4 su Marina Guinart e Veronica Virseda) e Ari Sanchez e Andrea Ustero, che hanno superato 6-3 6-4 Bea Caldera e Carmen Goenaga.

A La Fonteta, in semifinale, ci sarà quindi la rivincita della finale del Major di Roma.

UOMINI

E una rivincita del Major di Roma sarà anche la prima semifinale del tabellone maschile, con Juan Lebron e Leo Augsburger che ci arrivano grazie al doppio 6-4 su Fran Guerrero e Javi Leal, mentre Fede Chingotto e Ale Galan dopo due turni sofferti hanno concesso solo due game (6-1 6-1) a Juan Tello e Maxi Arce.

Nella parte alta, invece, Arturo Coello e Agustin Tapia dopo il 6-4 6-4 a Coki Nieto e Jon Sanz chiuderanno il programma non prima delle 18.30 CEST (il sabato si aprirà alle 12) contro Franco Stupaczuk e Mike Yanguas, che dopo la prematura eliminazione a Roma tornano in semifinale grazie al 7-5 7-6 su Paquito Navarro e Martin Di Nenno.

 

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Nata a Malaga il 23 novembre 2001, Bea González è una delle giocatrici più forti del circuito e attualmente al n.3 del ranking, con alla spalle una medaglia d’oro ai campionati del mondo con la nazionale spagnola.

La malagueña, gioca insieme alla bravissima Paula Jose Maria, con cui è nato un ottimo sodalizio ma anche una bella alchimia di coppia, che permette ad entrambe di alternarsi nel ruolo di finalizzatrice. Bea, ha sempre messo al primo posto il divertimento e l’intensità e a chi le chiede consigli per migliorare, la prima cosa che raccomanda è quella di divertirsi in campo, guardare molte partite, ma soprattutto allenarsi con grande costanza. Gioca dall’età di 6 anni e se non avesse intrapreso questa carriera, avrebbe comunque voluto fare l’atleta professionista o la preparatrice atletica.

Si ritiene soddisfatta fino a questo momento?

Sono piuttosto contenta di come sta andando la stagione, soprattutto nel rapporto con Paula e nel modo di competere. Il mio obiettivo principale è mantenere il mio miglior livello sia fisico che di gioco il più a lungo possibile, che alla fine è sempre la cosa più complicata.

Cosa ne pensa dello Star Point, introdotto quest’anno?

Lo trovo interessante, perché aggiunge un tocco di novità e può rendere le partite più emozionanti per il pubblico.

Pensa che il padel stia finalmente esplodendo anche nel mondo anglosassone?

Credo che il padel stia crescendo moltissimo al di fuori dell’America Latina e della Spagna, e questo è fantastico. L’esempio delle nuove tappe di Londra o Pretoria dimostra che c’è sempre più interesse a livello globale.

 

C’è una città in cui sogna di giocare?

Mi piacerebbe tantissimo giocare in posti iconici come New York e Tokyo, speriamo vengano inseriti prossimamente nel calendario.

Crede che i punti nelle varie tipologie dei tornei dei circuiti Premier e CUPRA FIP Tour siano equamente distribuiti?

È una questione complessa cercare di accontentare tutti su questo argomento. Credo che ci saranno sempre aspetti da aggiustare, ma in generale il sistema è ben concepito. Se dovessi dire la mia, assegnerei più punti nei tornei P2 o escluderei alcune coppie di alto livello.

Quest’anno 25 tappe in Premier e più di 230 tornei nel CUPRA FIP Tour. Non crede sia troppo faticoso?

Beh, in effetti può sembrare una follia ed allo stesso modo fantastico che il padel continui la sua ascesa a questi ritmi, ma sinceramente sia fisicamente che mentalmente è super impegnativo. Ci sono settimane in cui non hai quasi tempo nemmeno per fermarti. Credo a questo punto che trovare un giusto equilibrio diventi fondamentale.

Quali rivelazioni vede per il 2026?

Senza dubbio Giulia Dal Pozzo, mentre tra gli uomini Aimar Goñi.

Quali sono le qualità  della sua racchetta?

Gioco con la Pearl 2026 di Bullpadel. È una racchetta che si adatta molto al mio stile di gioco aggressivo. E’ una racchetta equilibrata che mi permette di giocare con sicurezza in qualsiasi situazione senza perdere il controllo e la manegevolezza.

Buon padel a tutti

Fonte: Marco Oddino – Corriere dello sport

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Due giorni di grande sport, inclusione e spettacolo animeranno la Capitale il 13 e 14 giugno 2026, quando il Ponte Milvio Tennis Club ospiterà la 4ª Tappa del Circuito Nazionale Wheelchair Padel, competizione ufficiale della Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP).

L’appuntamento porterà a Roma i migliori interpreti italiani della disciplina, offrendo al pubblico un evento che coniuga alto livello agonistico e promozione dei valori dell’accessibilità e della partecipazione.

La manifestazione si svolgerà presso la sede del circolo in Lungotevere Salvo D’Acquisto 6 e gode del patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale – Municipio II, oltre che del sostegno della Fondazione Entain Italia, partner impegnata nella diffusione dello sport come strumento di inclusione sociale.

L’evento assume un significato ancora più importante perché rappresenta l’unica tappa ufficiale del Circuito Nazionale Wheelchair Padel organizzata interamente nel territorio della Regione Lazio, consolidando il ruolo della Capitale nella promozione dello sport paralimpico e delle discipline inclusive.

“Ospitare la quarta tappa del Circuito Nazionale Wheelchair Padel è motivo di grande orgoglio per tutto il Ponte Milvio Tennis Club. Crediamo che il padel sia uno straordinario strumento di aggregazione e inclusione, capace di abbattere ogni barriera attraverso lo sport – le parole di Dario Marcolin, ex giocatore, opinionista DAZN e tra i gestori della sezione padel del Circolo – Essere l’unica sede del Lazio inserita nel circuito nazionale rappresenta un riconoscimento importante per il lavoro che stiamo portando avanti nella promozione del wheelchair padel e nella diffusione di una cultura sportiva sempre più aperta e accessibile. Saranno due giornate di grande competizione, ma soprattutto una festa dello sport e dei suoi valori più autentici, che siamo felici di condividere con la città di Roma e con tutti gli appassionati.”

L’iniziativa si inserisce all’interno di un più ampio ecosistema di progetti promossi e sostenuti da Entain Italia, con particolare attenzione allo sport come leva di inclusione sociale. Attraverso il sostegno a iniziative come questa, Entain Italia rafforza il proprio impegno nel promuovere progetti ad alto impatto sociale, contribuendo a rendere lo sport sempre più accessibile.

“Lo sport inclusivo rappresenta uno strumento straordinario di partecipazione e crescita per le comunità. Eventi come il Circuito Nazionale Wheelchair Padel dimostrano quanto sia fondamentale il contributo delle Federazioni sportive nel creare contesti organizzati, accessibili e competitivi, capaci di valorizzare il talento degli atleti e promuovere una cultura autenticamente inclusiva. Come Entain Italia siamo orgogliosi di sostenere iniziative che generano impatto concreto sui territori e sulle persone.” Ha commentato Giuliano Guinci, Public Affairs & Sustainability Director del Gruppo Entain in Italia.

Tra i protagonisti della tappa di Roma Roberto Punzo,Colonnello dell’Esercito ed atleta della ASD ECOPADEL di Roma  che dichiara:

“La tappa del circuito nazionale di wheelchair padel FITP (Federazione Italiana Tennis e Padel) al Ponte Milvio si annuncia come particolarmente significativa.

Diversi, infatti, i nuovi tesserati in gara, al debutto in una competizione agonistica.

Al di là della competizione e dei risultati, occorre soprattutto ricordare che il diritto alla pratica sportiva per le persone con disabilità si realizza solo se, ad esempio, i circoli offrono accoglienza ed accessibilità adeguate in termini strutturali, per favorire la più ampia partecipazione.

Il prossimo fine settimana, al Ponte Milvio, la valenza sociale dello sport troverà un luogo per esercitarsi ed un’occasione per mettere in campo il valore della socialità.

Solo attraverso il confronto ed il riconoscimento reciproco delle diversità, si favorisce la crescita di tutti. Il wheelchair padel fa anche questo.”

Buon Padel a tutti
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Quello tra Maxi Arce e Juan Tello da una parte e il brasiliano Lucas Bergamini (in coppia con Javi Garrido) dall’altra era un derby sudamericano con in palio un posto nei quarti di finale del Valencia P1.
Lo hanno vinto gli argentini dopo una lotta da due ore e 41′: un 7-6 3-6 7-6 che porta Arce e Tello a essere l’unica coppia fuori dalle prime otto teste di serie capace di accedere ai quarti in programma domani dalle 10.
Gli argentini se la vedranno con un loro connazionale, Fede Chingotto, e Ale Galan, che per il secondo match consecutivo sono stati costretti al terzo set: dopo averne perso uno contro Curro Cabeza e Mariano Gonzalez, i ‘Chingalan’ hanno dovuto rimontare (2-6 7-5 6-4) Tino Libaak e Alex Chozas, battuti nettamente una settimana fa al Foro Italico. Nella parte bassa, l’altro quarto sarà quello tra Juan Lebron e Leo Augsburger (6-3 6-2 a José Diestro e Nacho Piotto) e Fran Guerrero e Javi Leal (stesso punteggio contro Fede Mouriño e Marc Quilez).
Nella parte alta, invece, Arturo Coello e Agustin Tapia hanno superato 6-4 6-1 Alex Ruiz e Juanlu Esbri e trovano Coki Nieto e Jon Sanz (6-2 6-7 7-6 a Inigo Jofre e Jairo Bautista), con Paquito Navarro e Martin Di Nenno che dopo il 6-1 6-3 a Marc Sintes e Dani Santigosa se la vedranno con Franco Stupaczuk e Mike Yanguas, che in serata hanno superato 7-6 7-6 Javi Garcia e José Jimenez.

DONNE

Sette teste di serie su otto ai quarti anche nel tabellone femminile, dopo l’eliminazione al primo turno di Ale Alonso e Ale Salazar. Le prime quattro (Delfi Brea e Gemma TriayPaula Josemaria e Bea GonzalezAri Sanchez e Andrea UsteroClaudia Fernandez e Sofia Araujo) hanno esordito chiudendo in due set; ne sono serviti invece tre a Marina Guinart e Veronica Virseda (5-7 6-0 6-0) per superare Virginia Riera e Teresa Navarro e guadagnarsi i quarti contro le numero 1.
In tre set (7-6 5-7 6-4) anche il successo di Bea Caldera e Carmen Goenaga su Martina Fassio e Raquel Eugenio, che le proietta a un quarto contro Ari Sanchez e Andrea Ustero.
Nella parte bassa, invece, Paula e Bea affronteranno Marta Ortega e Martina Calvo (6-3 6-2 ad Ariadna Cañellas e Lea Godallier), mentre per Fernandez e Araujo ci sono Tamara Icardo e Claudia Jensen, che nel match più dominato della giornata hanno concesso un solo game a Daiara Valenzuela e Ana Dominguez.

 

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C’è una sottile linea azzurra che lega il Country Time Club di Palermo alla scena del padel mondiale. Un azzurro inconfondibile, quello della maglia della Nazionale che, orfana degli dei del pallone per il terzo mondiale di fila, trova in quelli che una volta erano gli ‘altri sport’ la sua sublimazione.

Al Country Time parte giovedì il main draw di Mediolanum Padel Cup, tournée di sei tappe costruita su altrettanti tornei del CUPRA FIP Tour, il circuito mondiale governato dalla Federazione Internazionale Padel – 200 tornei in scena per tutto l’anno in 5 continenti – che mette insieme i grandi giocatori del Ranking mondiale e coloro che lo diventeranno presto. Sui campi dell’elegante club a un passo dal mare di Mondello, si gioca per vincere il torneo di categoria FIP Silver – una delle più prestigiose – firmato Banca Mediolanum, che mette in palio punti pesanti per scalare le classifiche. E siamo ormai nella tradizione, perché questa è la terza edizione di un evento che sa come tingersi d’azzurro e a cui ancora una volta il pubblico potrà assistere gratuitamente.

LE GLORIE AZZURRE È ancora fresco il ricordo di Simone Cremona, 8 volte campione d’Italia e battaglie azzurre a non finire, che scende dalla macchina davanti al Country con le troupe televisive e i fotografi a contendersi il primo piano. Era il 2024, Cremona veniva da un exploit sudamericano e a Palermo perse in finale, ma pochi mesi dopo centrò il miglior risultato dell’Italpadel maschile al Mondiale di Doha, con il quarto posto a squadre. L’anno dopo, 2025, è la volta del ‘figlio dell’Isola’ Flavio Abbate, siracusano oggi numero 68 del Ranking mondiale e in grande ascesa, in coppia con un senatore azzurro come Marco Cassetta (94° nel Ranking FIP). I due arrivano in semifinale dove incontrano uno squalo: Maxi ‘el Tiburon’ Sanchez, ex numero uno al mondo e Alex Ruiz, già top 10 mondiale. Abbate e Cassetta se la giocarono e cedono con onore. Anche questo passaggio a Palermo sarà però magico in chiave azzurra perché all’esordio con la Nazionale, Abbate al fianco di Cassetta centrerà il bronzo europeo in Spagna, a La Linea de la Concepcion.

E siamo a quest’edizione, con Cassetta di nuovo in campo insieme allo spagnolo Pedro Melendez – il debutto è in programma in serata, ultimo match sul campo Centrale, contro una coppia proveniente dalle qualificazioni – e un altro moschettiere azzurro, Lorenzo Di Giovanni, giocatore che con la maglia dell’Italia ne ha scolpiti di capolavori, tra Mondiali e l’ultimo Europeo. Per l’abruzzese l’esordio arriverà non prima delle 19 sul Campo 3, accanto a Federico Galli; di fronte, gli olandesi Du Pree-Hazebroek.

I NUOVI TALENTI Il bello è che dietro Cassetta e Di Giovanni sgomita una NextGen che dà del tu al talento e anche qualcosa in più. A cominciare dai due giocatori più scintillanti in prospettiva azzurra – già tenuti d’occhio dalla ct Marcela Ferrari e dai suoi collaboratori, Saverio Palmieri e Filippo Scala – come l’agrigentino Matteo Platania e il siciliano d’adozione Giuseppe Fino, fisico e talento per emergere nel mondo azzurro e non solo. Platania debutterà con un altro talento emergente, Matteo Sargolini, contro un’altra coppia proveniente dalle qualificazioni, mentre Fino scenderà in capo con Juan Manuel Lasgoity per affrontare i francesi Basso-Biron.

Con loro, ecco Noa Bonnefoy e Michele Brambilla: la FITP crede talmente in questi due ventenni da accreditarli di una wild card per il torneo più importante al mondo, il Major Premier Padel di Roma. E, ancora: ecco altri due azzurrini siciliani, freschi di convocazione per la FIP Junior Euro Padel Cup, l’Europeo giovanile: i diciassettenni Stefano Indomenico e Gabriele Laurino. E non finisce qui, perché a Mondello ci sono anche le ragazze che sono già nel giro azzurro giovanile, come Aurora Buscaino e Giulia di Battista, nonché la palermitana Emanuela Dolce: toccherà proprio alla 18enne di casa inaugurare la prima giornata del tabellone principale, in coppia con Martina Mantova, contro le spagnole Del Rio-Martinez.

LA TOURNÉE DI BANCA MEDIOLANUM

La Mediolanum Padel Cup si articola in sei tornei del CUPRA FIP Tour di cui quattro FIP Silver e due FIP Gold. Rappresentano due dei livelli più alti del calendario mondiale del padel professionistico, alle spalle dei FIP Platinum e del Premier Padel Tour, il massimo circuito mondiale, pure governato dalla International Padel Federation.

 

Le tappe:

– Parma (FIP Silver – 17-22 marzo, Pro Parma Sport Center)

– Bari (FIP Silver – 20-26 aprile, Green Park Sport)

– Palermo (FIP Silver – 8-14 giugno, Country Time Club)

– Perugia (FIP Gold – 28 settembre-4 ottobre, Fastweb Padel Arena)

– Torino (FIP Gold – 26 ottobre-1° novembre, Palavillage)

– Como (FIP Silver – 9-15 novembre, The Padel Resort)

Mediolanum Padel Cup – Torneo open italiano maschile e femminile.

 

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A La Fonteta è stato il giorno delle maratone. Equilibrio e partite lottate nella giornata che ha definito le coppie qualificate agli ottavi di finale in programma oggi, con l’esordio delle prime quattro teste di serie del tabellone femminile.

Grande emozione per Araceli Martinez e Laura Lujan, che hanno battuto in rimonta Nuria Rodriguez e Giulia Dal Pozzo, che arrivavano dalla semifinale nel Major di Roma, con il punteggio di 2-6 7-5 6-4. Martinez e Lujan affronteranno le teste di serie numero 4 Claudia Fernandez e Sofia Araujo; Delfi Brea e Gemma Triay, dopo il trionfo al Foro Italico, alle 10 apriranno invece il programma sul centrale contro le qualificate Barbara Las Heras e Carla Mesa; per Paula Josemaria e Bea Gonzalez (2) c’è il duello con Marta Barrera e Jimena Velasco, mentre Carolina Orsi e Patty Llaguno saranno le avversarie di Ari Sanchez e Andrea Ustero (3).

UOMINI

Hanno debuttato ieri, invece, le coppie finaliste del torneo maschile di Roma: Arturo Coello e Agustin Tapia hanno sconfitto 7-5 6-4 Luis Hernandez e Lucho Capra, lo stesso hanno fatto Fede Chingotto e Ale Galan, costretti comunque al terzo set da Curro Cabeza e Mariano Gonzalez (6-4 6-7 6-2).

Per i numeri 1, negli ottavi, ci sono Juanlu Esbri e Alex Ruiz; per i numeri 2, invece, Alex Chozas e Tino Libaak, che hanno approfittato del ritiro di Momo Gonzalez e Lucas Campagnolo, semifinalisti a Roma.

Juan Lebron e Leo Augsburger, dopo il 6-4 7-6 a Manuel Castaño e Xisco Gil, trovano José Diestro e Nacho Piotto, che hanno avuto la meglio (3-6 6-4 7-5) del valenciano Edu Alonso e Aimar Goñi.

 

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