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Claudia Fernandez e Bea Gonzalez non vincevano un titolo da oltre due mesi; Arturo Coello e Agustin Tapia, invece, avevano perso le ultime due finali giocate e volevano riprendersi il trono.

Una settimana dopo la FIP World Cup Pairs, cambiano i vincitori: se Paula Josemaria e Ari Sanchez erano state eliminate in semifinale, Fede Chingotto e Ale Galan si sono dovuti arrendere ai numeri 1 del mondo. Uno straordinario fine settimana, quello di Claudia e Bea, che dopo aver battuto le teste di serie numero 2 in semifinale si sono ripetute anche contro le numero 1, Delfi Brea e Gemma Triay, addirittura in due set (6-1 7-5), in una giornata magica per Dubai, con oltre 7.500 spettatori presenti.

DONNE

La finale femminile è durata un’ora e 32’, con Fernandez e Gonzalez che avevano dominato il primo set, chiuso con il punteggio di 6-1. Più equilibrato il secondo, con Claudia e Bea – al secondo successo di fila dopo quello del 2024, quando giocava con Brea – che si sono trovate avanti di un break; al momento di serire per il match, però, Delfi e Gemma sono tornate in partita, prima di perdere nuovamente il servizio nell’undicesimo game. “È un piacere tornare qui, ho grandi ricordi di Dubai e sono felice di aver vinto di nuovo – le parole di Bea –. Una settimana difficile, ma grazie al team ci siamo riuscite a esprimere al meglio”. “La chiave è stata giocare da squadra – ha aggiunto Claudia –. Dedico questo titolo alla mia famiglia e a tutto il nostro team che ci ha aiutato a raggiungere questo risultato”. Per le spagnole è il quarto titolo del 2025 dopo Asuncion, Malaga e Madrid.

UOMINI

Nella finale maschile, Coello e Tapia (arrivati all’11° titolo) sono subito volati 3-0 nel primo set. Nel secondo, invece, l’allungo decisivo è arrivato sul 4-3, prima della chiusura con il punteggio di 6-3 6-4 in un’ora e 6’ con uno smash di Agus. Una finale in cui i numeri 1 del ranking FIP, che confermano il titolo vinto nel 2024, hanno concesso una sola palla break. “Grazie a tutti coloro che hanno organizzato questo evento, siamo felici per aver vinto di nuovo – le emozioni di Coello –. La Race per chiudere l’anno al primo posto è molto difficile, ma lavoriamo per vincere partite come questa”. “Fa davvero piacere vedere così tanta gente a vederci – ha proseguito Tapia –. Questa vittoria è molto importante, in un periodo in cui abbiamo viaggiato molto e lavorato per ottenere risultati”.

I big del padel mondiale viaggeranno ancora verso il Messico, sede dell’ultimo Major dell’anno, che precede le Finals di Barcellona. Un torneo, quello di Acapulco, che sarà però preceduto dal FIP Platinum di Veracruz, dove lo show sarà assicurato.

Orari e programmazione

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Dal Kuwait a Dubai, dalla finale della FIP World Cup Pairs a quella dell’ultimo P1 della stagione.

Sono sempre Arturo Coello, Agustin Tapia, Fede Chingotto e Ale Galan a giocarsi il trono del padel: si riparte dalle due vittorie di fila dei ‘Chingalan’ (Milano e, appunto, nella finale mondiale), ma anche da un parziale di 17-9 per i numeri 1 del mondo (7-4 nel 2025).

L’ultima semifinale della giornata è stata anche l’ultima partita in coppia di Juan Lebron e Franco Stupaczuk, battuti 6-1 7-6 da Chingotto e Galan; la prima semifinale maschile aveva visto invece Arturito e Agus battere 6-4 7-6 in un’ora e mezza Javi Garrido (che in questo finale di 2025 sembra tornato ai suoi livelli migliori) e Lucas Campagnolo.

DONNE

Se i vincitori della FIP World Cup Pairs maschile si giocheranno il titolo anche a Dubai (10-8 il parziale dei trofei nel 2025 per Coello e Tapia), quelle del Mondiale femminile si sono fermate in semifinale. A battere Paula Josemaria e Ari Sanchez (reduci da tre titoli di fila, visti anche i successi di Milano e Newgiza) sono state Claudia Fernandez e Bea Gonzalez, che con il 4-6 7-6 6-3 in due ore e 44’ si sono guadagnate la possibilità di tornare a vincere un titolo che manca da Madrid. Nella capitale spagnola, Claudia e Bea trionfarono contro Delfi Brea e Gemma Triay, teste di serie numero e avversarie anche domani: se la prima semifinale era stata una maratona, la seconda è durata soltanto un’ora e 8’, con Delfi e Gemma che hanno dominato con il punteggio di 6-1 6-2 contro Andrea Ustero e Sofia Araujo.

Non prima delle 18 (le 15 CET) la finale femminile, non prima delle 20 (le 17 CET) quella maschile. Dubai è pronta a eleggere le sue regine e i suoi re.

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Quello che ha chiuso il programma dei quarti di finale del Premier Padel Dubai P1 era il match più atteso, perché quelli che oggi sono stati avversari tra qualche giorno saranno compagni.

Juan Lebron e Franco Stupaczuk saranno i due giocatori che scenderanno in campo almeno un’altra volta assieme: i numeri 3 del tabellone hanno battuto 4-6 6-3 7-6 Martin Di Nenno e Leo Augsburger, che chiudono oggi la loro esperienza.
Per Lebron e Stupaczuk, invece, ci sarà domani la semifinale con Fede Chingotto e Ale Galan, che in un’ora e 47’ hanno eliminato Edu Alonso e Juan Tello con il punteggio di 7-6 6-4.

Nella parte alta del tabellone maschile, invece, non prima delle 20 locali (le 17 CET) di fronte Arturo Coello e Agustin Tapia (che in 46 minuti hanno superato 6-1 6-2 Javi Leal e Lucas Bergamini) opposti alla sorpresa della settimana, Javi Garrido e Lucas Campagnolo, teste di serie numero 13 e vittoriose in tre set su Momo Gonzalez e Fran Guerrero (6-4 6-7 6-4 in due ore e 17′).

DONNE

I quarti di finale del tabellone femminile hanno rispettato le previsioni: a giocarsi le semifinali, al via alle 16 locali (le 13 CET) saranno le prime quattro teste di serie.
Se Delfi Brea e Gemma Triay, Claudia Fernandez e Bea Gonzalez e Andrea Ustero e Sofia Araujo hanno vinto i rispettivi match in due set, Paula Josemaria e Ari Sanchez sono rimaste in campo per oltre due ore e mezza, prima di spuntarla su Ale Salazar e Martina Calvo. 6-3 3-6 7-5 il punteggio finale, con le campionesse del mondo che se la vedranno contro Fernandez/Gonzalez; nella parte alta, Brea/Triay contro Ustero/Araujo.

 

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Sul talento di Javi Garrido nessuno ha mai avuto dubbi.

Dopo una stagione complicata, lo spagnolo in questi ultimi tornei sta tornando ad altissimo livello: merito suo e della collaborazione con il brasiliano Lucas Campagnolo. Prima del P2 di Newgiza, Javi non raggiungeva i quarti di finale nel Qatar Airways Premier Padel Tour dal Major di Doha: Garrido e Campagnolo si sono ripetuti a Dubai, eliminando le teste di serie numero 4 Coki Nieto e Mike Yanguas (che di Garrido è stato a lungo compagno) con il punteggio di 3-6 6-4 6-4.

Nei quarti, domani, Garrido troverà un altro ex compagno, Momo Gonzalez, ora in coppia con Fran Guerrero, anche loro nei quarti in una giornata che ha visto Edu Alonso e Juan Tello eliminare Jon Sanz e Paquito Navarro con il punteggio di 6-2 3-6 7-6. Costretti al terzo set ma capaci di superare il turno anche Martin Di Nenno e Leo Augsburger (6) contro Alex Ruiz e Juanlu Esbri (4-6 7-6 6-0) mentre in due set si sono guadagnati l’accesso ai quarti Arturo Coello e Agustin Tapia (7-5 6-3 a Tolito Aguirre e Alex Chozas), Fede Chingotto e Ale Galan (6-3 6-1 a Guille Collado e Pol Hernandez) e Franco Stupaczuk e Juan Lebron (7-6 7-6 a Tino Libaak e Jairo Bautista). Per Tapia si è trattato della vittoria numero 200 nel circuito Premier Padel.

Il quarto di finale più atteso sarà l’ultimo della giornata, con Lebron e Stupaczuk contro Di Nenno e Augsburger, visto che dal prossimo torneo i quattro giocatori si scambieranno il compagno, visto il ritorno dei ‘Superpibes’, con il ‘Lobo’ che giocherà con l’altro argentino.

DONNE

A giocarsi i quarti di finale del torneo femminile saranno invece le otto teste di serie. Nella prima partita da campionesse del mondo, Paula Josemaria e Ari Sanchez hanno sofferto prima di superare 6-3 7-6 Martina Fassio e Patty Llaguno. Meglio è andata a Delfi Brea e Gemma Triay, con il 6-4 6-2 a Bea Caldera e Carmen Goenaga. Per Paula e Ari, domani, la sfida ad Ale Salazar e Martina Calvo (7), per Delfi e Gemma quella contro Marina Guinart e Veronica Virseda (8). Alonso/Jensen-Ustero-Araujo e Fernandez/Gonzalez-Ortega-Icardo gli altri quarti al via alle 12 locali (le 9 CET).

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È uscito il numero di Novembre 2025 di Padel Club con  tanti articoli dedicati a questo sport e  interviste a Top Players e Top Coach

Il numero di novembre 2025 di Padel Club,  l’inserto del Magazine Sport Club, da oggi è in anteprima online per noi appassionati di Padel.
E’ disponibile anche in formato cartaceo in diversi circoli multisportivi o padel club del Lazio.

Nell’inserto possiamo trovare i seguenti articoli:

Tornano i Superpibes
La Spagna alza la dodicesima
Doppio bronzo per l’Euroitalia
Serie A 2026, è mezza rivoluzione
Padel, esibizioni e premi
Veronica Virseda sbarca in Onlyfans
 Premier Padel e Heineken 0.0
Vibrastop, shock da impatto annullato
Padel e salute: Al circolo aeronautica Ponte Milvio la giornata della prevenzione
Exclusive Padel Cup: è partita la V edizione del circuito MSP e Intesa san Paolo
Torneo Sbang!

Per vedere tutti gli articoli dell’inserto clicca sull’immagine e buona lettura online del numero di Novembre 2025 di Padel Club !!!

Sport Club il Magazine sportivo e di lifestyle presente, da oltre 20 anni, nella maggior parte dei circoli sportivi di Roma e del Lazio con una tiratura di oltre 30.000 copie e per la quale hanno scritto e scrivono numerosi personaggi dello sport e non solo.
E’ stata la prima rivista sportiva in Italia anni fa a credere nel Padel con un inserto, di oltre 20 pagine, completamente dedicato al nostro sport sia a livello professionistico che amatoriale.
Anche se nasce come una rivista locale le rubriche dedicate al Padel sono e saranno sempre di più a carattere nazionale ed internazionale.

Dal mese di giugno 2020 siamo entrati a far parte anche noi nella squadra di Sport Club, curando come coordinatori l’inserto Padel Club, per offrire il nostro contributo con rubriche sempre più approfondite dedicate al nostro Sport preferito !

Buon Padel a tutti e buona lettura

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La seconda edizione di Padelness, la prima grande fiera italiana dedicata al padel e al fitness, si terrà dal 21 al 23 novembre 2025 alla Mostra d’Oltremare di Napoli.

L’evento riunirà aziende, appassionati, atleti, istruttori e operatori del settore per tre giorni di esposizioni, workshop e attività dedicate al mondo del padel e del fitness.

Tra le presenze più interessanti di quest’anno spicca Shuffleboard Italia, che parteciperà ufficialmente alla manifestazione portando una ventata di novità e intrattenimento all’interno della fiera.

Perché la presenza di Shuffleboard Italia è significativa

Shuffleboard Italia è la realtà italiana che sta contribuendo alla diffusione dello shuffleboard, un gioco da tavolo sportivo di grande tradizione negli Stati Uniti e nel Nord Europa, oggi in forte crescita anche nel nostro Paese. Lo shuffleboard unisce abilità, precisione e strategia, rendendolo una disciplina adatta a tutte le età e perfetta sia per il tempo libero sia per contesti sportivi e aggregativi.

La partecipazione a Padelness rappresenta un passo importante per due motivi:

1. Sinergia tra padel e shuffleboard

Entrambi gli sport condividono:

* un forte spirito sociale,
* un approccio divertente e accessibile,
* ambienti di gioco che favoriscono la convivialità.

Molti circoli sportivi stanno iniziando a integrare giochi complementari come lo shuffleboard per arricchire l’esperienza dei propri tesserati. La presenza a Padelness permette quindi di mostrare ai gestori e agli operatori come questa disciplina possa diventare un valore aggiunto.

2. Un’opportunità per provare il gioco dal vivo

Allo stand di Shuffleboard Italia i visitatori potranno:

* scoprire i vari modelli di tavoli professionali,
* provare partite dimostrative,
* ricevere spiegazioni e consigli da personale specializzato,
* conoscere le opportunità per introdurre lo shuffleboard in circoli, hotel, centri sportivi e aree ricreative.

Non solo esposizione, ma un’esperienza diretta per comprendere appieno il fascino e la giocabilità di questo sport.

Shuffleboard e padel: un connubio perfetto nei centri sportivi

Molti club di padel cercano forme di intrattenimento complementare per:

* creare aree relax più dinamiche,
* aumentare il tempo di permanenza degli utenti,
* generare nuove fonti di ricavo,
* offrire attività alternative nei momenti di attesa o tra una partita e l’altra.

Lo shuffleboard si inserisce perfettamente in questo contesto perché:

* occupa poco spazio rispetto ad altri giochi,
* non è rumoroso,
* è immediato da imparare,
* è coinvolgente anche per gruppi misti,
* si adatta sia a contesti sportivi che lifestyle.

Padelness sarà l’occasione ideale per mostrare queste potenzialità a un pubblico altamente specializzato.

Dove trovare Shuffleboard Italia durante Padelness

📍 Mostra d’Oltremare – Napoli
📅 21 ▸ 23 novembre 2025

Shuffleboard Italia sarà presente con il proprio stand all’interno dell’area espositiva, facilmente individuabile grazie ai loro tavoli da gioco e al personale dedicato.

La presenza di Shuffleboard Italia a Padelness 2025 conferma l’evoluzione dei centri sportivi moderni: non solo luoghi dedicati all’attività fisica, ma spazi polifunzionali dove socialità, esperienza e divertimento si intrecciano.

Per tutti gli appassionati di padel, gestori di club e curiosi alla ricerca di nuove idee per arricchire i propri spazi, questo sarà senza dubbio uno degli stand da non perdere.

Per maggiori info: Shuffleboard Italia

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La trasmissione del Dubai P1, ventunesimo torneo dell’ anno del Qatar Airways Premier Padel 2025 sarà attraverso diverse modalità, digitale terrestre, TV satellitare, in streaming su Youtube e su Internet (OTT)

Da lunedi pomeriggio fino a giovedi sera (ottavi di finale) , sarà possibile vedere le partite in diretta streaming  sul canale Youtube  Premier Padel Tv.

La programmazione delle partite è prevista martedi , mercoledi e giovedi dalle ore 12.00 locali, (le 9 ore italiana).

Sempre da martedi sul digitale terrestre , Supertennis Plus trasmetterà i match del centrale fino alle finali di domenica 16 novembre.

I match saranno disponibili in streaming gratuito a partire dai quarti di finale (venerdi 14 novembre) su internet sul canale OTT Red Bull TV.

La programmazione sui canali Sky varia di torneo in torneo.

Programmazione e orari: Dubai P1 Premier Padel (in streaming su Sky Go e Now Tv) – Red Bull e Supertennis Plus

 

Venerdi 14 novembre

Quarti di finale

dalle 9 alle 20.30 su Sky Sport Arena e NOW (fino alle 11.15 anche su Sky Sport Uno e dalle 17 su Sky Sport 254)

Sabato 15 novembre

Semifinali

dalle 13 alle 21 su Sky Sport Mix e NOW (dalle 17 anche su Sky Sport 257)

Domenica 16 novembre

Finale femminile

dalle 15 su Sky Sport Mix e NOW

Finale maschile

dalle 17 su Sky Sport Mix e NOW

 

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Palermo, Roma, Treviso, Milano. Anche quest’anno, la Exclusive Padel Cup è pronta a conquistare ancora una volta gli amanti del padel.  

Anche per la quinta edizione del circuito organizzato da MSP Italia, ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, leader in Italia nei tornei di padel amatoriali, e firmato da Exclusive, la carta di credito premium del Gruppo Intesa Sanpaolo, si prevede una grande adesione come per le edizioni passate, che hanno registrato oltre 1.200 in 4 anni.

Dopo le tappe disputate con successo ed entrambe Sold Out al Padel Palermo e al Tennis Club Ponte Milvio, la Exclusive Padel Cup si sposta ora all’Adriano Panatta Racquet Club di Treviso (22-23 novembre – le iscrizioni chiudono il 18 novembre) per terminare con l’ultima tappa al Padel Palace di Milano (13-14 dicembre), club che vede tra i soci Alessandro Borghese, Diletta Leotta, Max Giusti e Junior Kelly.

Il circuito amatoriale riservato alla categoria ‘non classificati’ o mai classificati oltre la terza fascia e diviso in tre categorie, maschile, femminile e misto. E per esaltare lo spirito della competizione, nel segno del fair play, le coppie si arbitreranno da sole, con la supervisione dei direttori di gara di MSP.

VIP E NUMERI

Una formula, quella della Exclusive Padel Cup, che piace anche agli ex calciatori e, più in generale, agli ex atleti che negli anni hanno disputato il torneo: Beppe Bergomi, Francesco Coco, Dida, Nicola Legrottaglie, Serginho, Nicola Amoruso (quest’ultimo vincitore di una tappa con il fratello Flavio), l’ex pallavolista Pasquale Gravina, uno dei protagonisti della ‘Generazione di fenomeni’ di Julio Velasco, fino agli ex cestisti Stefano Mancinelli e Gianluca Basile e all’ex nazionale di rugby Paul Griffen. Nella tappa romana si sono incontrati Gimmy Ghione, Stefano Fiore, Dario Marcolin e Nando Orsi.

I PREMI

Il circuito Exclusive Padel Cup premierà i finalisti di ogni categoria a ogni tappa con premi speciali e materiale tecnico firmato Babolat. Il premio finale sarà offerto da Exclusive, title sponsor del torneo e carta di credito del Gruppo Intesa Sanpaolo.

Per info e iscrizioni: www.exclusivepadelcup.com

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Ale Galan in ginocchio. Mille e mille altre volte, avrebbe significato resa, sconfitta, dolore.

E invece no, questa volta è il meraviglioso epilogo di una meravigliosa rimonta con un Fede Chingotto d’acciaio al suo fianco. Ale Galan in ginocchio un secondo dopo aver vinto il Mondiale, con le mani sul volto e Chingotto che gli salta sulle spalle, si arrampica sul compagno così come ha fatto per due ore con i numero uno al mondo, Coello e Tapia. Ale e Fede lassù, in questa notte meravigliosa che diventa Mondiale, perché i Chingalan hanno vinto la FIP World Cup Pairs. Ci hanno messo tutta la forza mentale che avevano, la resistenza e un gran sangue freddo per riaprire una partita che dopo il primo set s’era mostrata a senso unico, e che più volte nel secondo set è sembrata mettersi al contrario.

E invece no. Quei due l’hanno ribaltata attingendo a tutto quello che avevano. “Lo scorso anno ci superavano spesso in maniera più netta, quest’anno siamo decisamente migliorati e sentiamo di avere un livello di gioco superiore”, aveva detto Ale dopo la semifinale. E forse aveva un sentore di quel che sarebbe potuto succedere. E alla fine è successo. Lui e Fede hanno vinto un titolo che li scolpisce nella storia e che soprattutto riapre i giochi nella Race: grazie alla vittoria di stasera, la distanza dai numeri uno si riduce a 680 punti e la rincorsa alle Finals di Barcellona non finisce qui. In sostanza, Galan e Chingotto hanno già da Dubai la possibilità di piazzare il sorpasso.

PARTENZA A MILLE

All’Arena Kuwait – sold out e 4.700 persone sulle tribune del Central Court BNK – si ripartiva da quel 6-0 nel terzo e decisivo set di Milano P1, vinto dai Chingalan, nell’ultimo confronto diretto tra i “Fab four”. Una delle tante scintille per un altro testa a testa fantastico: la voglia di rivincita dei numeri uno dopo la bruciante sconfitta italiana, è stato il leit motiv della prima parte di match, con il break al secondo game che ha dato subito un’impronta al confronto. Ventisette minuti sono bastati per chiudere 6-2 il set, con Arturo straripante di fronte ai due avversari, quasi impotenti sotto la carica del “King” e di Tapia.

TESTA E CUORE

Per il reset totale sono però bastati pochi minuti in panchina. Rientrati in campo, i numeri due del tabellone hanno cambiato atteggiamento e gioco, senza più concedere nulla a Coello e Tapia. Che, poco a poco, si sono lasciati sfuggire il match di mano: sette palle break non concretizzate hanno pesato come un macigno sulla prestazione di Arturo e Agus, mentre sul 5 pari ne è bastata una a Galan e Chingotto per concretizzare il game decisivo e chiudere sul 7-5. A fine partita il dato sui break point trasformati è impressionante: 50% per i Chingalan, appena il 16% per Coello e Tapia.

GIOIA E LACRIME

Da qui la partita ha imboccato il punto di non ritorno, con Chingotto e Galan irresistibili game dopo game e con Tapia e Coello sempre meno precisi ed efficaci, a corto di soluzioni per opporre resistenza. Il punto del 5-2 per i numeri due è la sintesi dell’ultima partita, con lo smash poco incisivo di Coello recuperato fuori dal campo da “Chingo”, che firma il break point decisivo. E nel game successivo, dopo il primo match point a vuoto, una palla di Tapia sulla rete dà il via alla festa di Fede e Ale, in ginocchio e in lacrime a festeggiare un titolo storico. E dopo questa serata, la sfida per il finale di stagione si riaccende più che mai.

“La rimonta dopo il primo set? Abbiamo un motto:’Fino alla fine…’”

Seduti al tavolo della conferenza stampa, Fede Chingotto e Ale Galan, quasi nascosti dai tanti microfoni delle tv hanno la faccia di chi ha vinto un Mondiale. Anzi, la FIP World Cup Pairs. Dopo i saluti e i complimenti, la prima domanda è semplice ma è quella giusta: “Ragazzi dopo il punto decisivo, cosa avete provato e pensato, realizzando che siete diventati campioni del mondo?”. Risposta di Chingotto: “La verità è che una felicità enorme, perché al di là di questo torneo credo che il lavoro che stiamo facendo come squadra, in silenzio, giorno dopo giorno, allenandoci per cercare di essere ognuno migliore e un compagno migliore per l’altro, è la chiave. E senza dubbio ricevere questo premio è la cosa più importante”.

Gli fa eco Galan: “Siamo davvero felicissimi, molto contenti; mi esplodeva la testa sull’ultimo punto, pregavo che la buttassero fuori, ma ho cercato di cancellare tutto concentrandomi sul lavoro fatto prima e di andare avanti. Quando è finita, è stato un sospiro dal cuore e una grande gioia”. Poi, i due si affacciano sul match: “Siamo stati capaci di salvare sette palle break? Sin da quando siamo entrati in campo – riflette Galan – abbiamo pensato che potevamo vincere la partita. È vero che, come dicevo nell’intervista post partita, ci mettono sotto una pressione che nessun’altra coppia ci impone, e finché non ti adatti a quel ritmo è molto difficile.Ma, come diciamo sempre, il nostro motto è “fino alla fine”: giocare sempre una palla in più, continuare a credere e a cercare le nostre occasioni. Il nostro break -conclude Ale Galan – arriva perché abbiamo fatto un cambio, perché ci stavano pressando e stavamo sopravvivendo nel secondo set”.

Poi, gli chiedono come abbiano fatto a trovare la giusta ispirazione quando sembrava che potesse finire con una sconfitta. Chingotto spiega il segreto che segreto non è: “Siamo una grande squadra, nel bene e nel male. Ogni giorno cerchiamo di migliorare, ogni giorno chiediamo di più a noi stessi. Tutti facciamo uno sforzo, e credo che tutti noi, compreso il team che abbiamo dietro, sappiamo che lo facciamo anche per gli altri. Perché tutti danno qualcosa in più, e il minimo che si meritano è che noi lottiamo fino alla fine. È il nostro motto: lottare ogni palla. Io avevo promesso di dare tutto – prosegue Chingotto – dall’inizio alla fine, finché le gambe non mi reggono più, ed è quello che cerco di fare. E Ale fa lo stesso, crede sempre in me. Jorge uguale, mi chiede, io rispondo, e loro fanno lo stesso con me. Mi hanno dato un posto in un gruppo incredibile, che si fida totalmente di me, e questo mi riempie il cuore e mi aiuta a rendere meglio. Questo è ciò che siamo: lo costruiamo giorno dopo giorno, e ci spinge a lottare ogni punto”.

E se da Parigi hanno vinto quattro titoli su cinque, davvero è cambiato qualcosa di decisivo. E’ Galan a prendere la Parola “Lo dicevamo da tempo: quest’anno eravamo molto vicini, risultati tirati, ma non si trattava solo di risultati, anche di gioco. Ci mancavano quei movimenti chiave in ogni set, mantenere il livello che avevamo per l’80% del tempo. Ora le cose stanno girando a nostro favore. Nessuno può giocare sempre al 100% tutto l’anno ma questa dinamica è molto positiva e cercheremo di mantenerla”.

 

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La ‘terza’ consecutiva di Ari Sanchez e Paula Josemaria è la più bella. Perché vincere la prima, storica, FIP World Cup Pairs, il Mondiale di padel per coppie, ti catapulta direttamente nella letteratura più esaltante di questo sport.

Senza dimenticare i duemila punti guadagnati nel Ranking FIP e nella Race verso le Finals di Barcellona. Ari-Paula hanno accorciato sulle rivali battute oggi – Gemma Triay e Delfi Brea – a 1510 punti e, con i 3mila punti a disposizione tra Dubai e Messico, tutto può ancora succedere.

AVVIO PAZZO

Si diceva del match all’Arena Kuwait. Un doppio 6-3 alle rivali di sempre, una vittoria netta in una partita strana e per certi versi ‘pazza’ con sei break nel primo set e nove in totale, qualcosa di difficilissimo da vedere a questi livelli, soprattutto se in campo ci sono le prime due coppie del ranking mondiale. Ari stratosferica, Paula magnifica nell’entrare ogni volta al momento giusto nello spartito del match. Così, pezzo dopo pezzo, hanno costruito una vittoria che è il manifesto della strategia difensiva che sa trasformarsi in offensiva. La Gemma Triay vista oggi non è certamente la miglior Gemma, anche se nel duello in diagonale vinto da Ari non si capirà mai quali siano i demeriti della numero uno del mondo e i meriti di Sanchez, al limite della perfezione pur dopo un avvio non rapidissimo. Hanno pensato un padel stellare e lo hanno messo in campo, Ari e Paula, semplicemente.

BILANCIO FINALE

E così dopo il gioco dei break e dei controbreak nei primi sei game del match, c’è stata l’impennata sul 6-3, chiuso da Sanchez-Josemaria. Nel secondo set, la precisione, il trend è più o meno simile, pur con qualche break in meno. La reazione di Triay e Brea non c’è stata e sul 2-2 è arrivata la svolta. Break sul servizio di Triay e set che si chiude con un altro 6-3 e l’urlo della vittoria di Paula e Ari, che centrano il terzo successo di fila dopo Milano e Newgiza, questa volta però in un Mondiale che in ogni caso porta punti pesanti alla causa. Il conto dei confronti diretti resta comunque in favore di Gemma e Delfi che, su 9 confronti, ne hanno vinti sette. Il conto dei set è invece ora 15 a 9 mentre si accorcia la distanza sul bilancio dei games: Gemma e Delfi sono a 118, le rivali salgono a 104.

COMMENTO FINALE

Quante volte non era finita come avevano immaginato? Quante volte avevano riguardato i match chiedendosi come poter ribaltare il tetto del mondo, sul quale si sono piazzate con straordinario merito, Gemma e Delfi? E quale il segreto per farlo? Semplice e lo spiegano loro. Paula per la precisione: “Venivamo da partite decise da dettagli. Abbiamo lavorato tanto su questo confronto con Gemma e Delfi, con tutta la squadra. Il solo segreto è lavorare, rivedersi nelle partite, studiare e faticare con i coach – ha raccontato Paula – e così come loro studiano noi, anche noi studiamo loro. Credo che oggi – prosegue la neo campionessa del mondo – abbiamo mostrato un livello altissimo, abbiamo giocato una grande partita e parlo anche per Ari: siamo molto felici di ciò che abbiamo ottenuto, perché finire con un risultato del genere contro Gemma e Delfi non è per niente facile. Quindi, siamo orgogliose di aver giocato una finale mondiale di questo livello”.

Una partita con nove break ma, spiega Ari, un motivo c’è, così come c’è per quella sua partenza contratta e per il basso numero di errori non forzati delle neo campionesse del mondo: “Su questo campo non è facile tenere il servizio. È vero che forse ho iniziato un po’ più contratta, più ferma, ma poi mi sono accesa. Però credo che abbiamo giocato una partita tatticamente molto buona per battere Gemma e Delphi con questo risultato. Bisogna restare concentrate per due ore, o quanto dura la partita, e credo che oggi ci siamo riuscite: anche quando eravamo sotto nel punteggio, soprattutto nel primo set, abbiamo continuato a lottare e a seguire il piano di gioco preparato con la squadra. Credo – ha proseguito la Sanchez – che questa sia stata la chiave: non abbandonare la tattica anche quando le cose non andavano bene. Inoltre, abbiamo commesso pochi errori non forzati, e questo è fondamentale per vincere contro Gemma e Delphi: serve regolarità per tutta la partita e oggi l’abbiamo avuta”.

I due tornei di fila Premier Padel vinti (Milano e NewGiza) e la FIP World Cup Pairs conquistata hanno spazzato via le critiche e azzerato chi sosteneva che la coppia fosse vicina ai titoli di coda nella lotta per la leadership mondiale con Triay e Brea. Dice Paula: “È difficile restare sempre al vertice nello sport professionistico, ma sono ormai cinque anni che lottiamo costantemente ai massimi livelli, con grande regolarità, e questo non è semplice. Quest’anno, fino al P1 Premier Padel di Madrid, abbiamo vissuto un momento difficile, di gioco e di fiducia, ma la nostra caratteristica è continuare a lottare e credere. In questi cinque anni abbiamo avuto tanti momenti complicati, ma non abbiamo mai abbandonato la nave. Nei momenti difficili ci siamo unite ancora di più, abbiamo lavorato e riflettuto su cosa migliorare”. Paula guarda Ari che annuisce sorridendo, è il momento di gioire, senza alcuna polemica: “Questo titolo mondiale è molto importante: da alcuni tornei stiamo giocando bene, mostrando in campo la Ari e la Paula che piacciono alla gente e anche a noi. Questo Mondiale è un grande risultato, vale molti punti, ma soprattutto ci rende felici”. Poi, Ari parla del match e della sfida con le grandi rivali: “Abbiamo fatto una partita incredibile. Vincere contro Gemma e Delfi, che non battevamo da Bruxelles, quindi da tanti mesi, è speciale. Abbiamo continuato a lavorare, a credere, anche se la gente ci dava per finite, ci criticava, ma questo fa parte dello sport professionistico – riflette Ari – e non c’è problema, anche perchè c’è solo un modo di rispondere, farlo sul campo. Da qualche torneo stiamo giocando bene, alzando il livello, tornando a essere noi stesse. Vincere questo titolo è importante anche perché ci stiamo giocando il numero uno nel Ranking FIP e lotteremo fino a quando la matematica dirà che è possibile. Sono molto felice del livello, del modo in cui stiamo giocando e godendoci ogni partita, ritrovando la nostra identità”.

 

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