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Il semaforo verde per qualsiasi iniziativa imprenditoriale che uno voglia intraprendere, compresa l’apertura di un Club di Padel, è quello di preparare un buon Business Plan Economico – Finanziario

Neanche l’Emergenza Sanitaria, che ormai perdura da oltre un anno, sembra aver rallentato il mostruoso trend di crescita delle Strutture di Padel in Italia.

Come certificano i numeri di Cerca Un Campo, nel solo ultimo anno, sia il numero di Circoli che quello dei Campi (ha avuto una crescita vicina al +100%.
Molti imprenditori hanno in cantiere prossime aperture, tantissimi appassionati ci stanno facendo più che un pensierino.
L’obiettivo di raggiungere, a medio-lungo termine, i 13.000 campi spagnoli non é poi così peregrino.

Ma cosa può dare il “semaforo verde” alla nostra embrionale idea di apertura?
Senza alcun dubbio, insieme ad un’analisi dettagliata dello scenario in cui si vuole aprire, il Business Plan Economico del Progetto ci regalerà una fedele fotografia di ciò che ci aspetta e ci permetterà di valutare la bontà del progetto, la dimensione ideale, il piano e i tempi di rientro economico.
Il prerequisito é avere una profonda conoscenza della materia o affidarsi a chi la possiede.

Considerata la portata degli investimenti da realizzare, effettuare stime superficiali in entrata e in uscita, omettere voci di costo e fonti di ricavo, sottovalutare il cambio dello scenario a 3-5 anni é un rischio troppo alto da correre!
Secondo l’esperienza accumulata nella consulenza e gestione di differenti realtà, noi di Padel Travel Consulting e Mr Padel Paddle, consideriamo strategico analizzare 4 aspetti/fasi economico-finanziari prima di avviare un Centro Padel:

Fase start-up / avviamento:

Racchiude tutti gli investimenti che si andranno a realizzare dall’idea embrionale al taglio del nastro. Abbraccia oltre 100 voci di costo suddivise in differenti macro aree, dalla costituzione di una o più società ai costi strutturali dell’impianto, dai campi alle opere edili, dal marchio alle soluzioni IT fino alla selezione e formazione delle varie figure coinvolte nella gestione.

Costi dell’esercizio corrente

Abbraccia tutte le uscite mensili all’interno del nostro esercizio corrente (01 gennaio – 31 dicembre) e comprende oltre 50 voci che svariano dal canone di locazione o quota mutuo alle utenze, dalle buste paga del personale fino ai costi di gestione delle prenotazioni,
dagli acquisti dei prodotti complementari fino ai costi legati agli eventi.

Fonti di ricavo dell’esercizio corrente

Contiene le oltre 30 differenti fonti di ricavo e le relative stime in termini di valori economici che un Circolo ben gestito può generare. Dalle membership alle Academy, dalle Sponsorizzazioni ai mille prodotti e servizi complementari e non, dai Ricavi da Bar agli eventi.

Piano di ammortamento a 5 anni

Analizza le stime di investimento iniziale, costi dell’esercizio e fonti di ricavo. Spalma il capitale investito su 5 anni, evidenzia l’utile ante imposte di ciascun esercizio ma soprattutto regala una fotografia chiara della bontà del progetto.
Ci dice quanto tempo impiegheremo per rientrare delle somme investite e quando e quanto guadagneremo in seguito, con una proiezione legata anche alla crescita a 3-5 anni del Movimento Padel nel
territorio preso in considerazione.

Se l’analisi “accende” il semaforo verde … let’s go Padel !!!

Per saperne di più :

Investire nel Padel

in collaborazione con Alessandro Di Stefano (Padel Travel Consulting)

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Investire nell’aprire campi da Padel, progetti, costi, ricavi

Perché investire nel Padel? e perché oggi? 

 

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Sarà una primavera all’insegna del grande padel a Catania in Sicilia

Per la prima volta nella sua storia la città di Catania sarà tappa del Cupra Fip Tour 2021, circuito organizzato dalla Federazione internazionale Padel. Dal 4 al 9 maggio il Mas Padel Center ospiterà il Fip Rise Pharmawell srl & Cupra, ponendosi in calendario tra le 80 tappe dei 30 paesi europei.

Teatro dell’evento sarà il Mas Padel Club, il primo circolo di padel nato in Sicilia.
In questa occasione i campi del centro sportivo ospiteranno alcuni dei migliori giocatori del circuito, con un occhio di riguardo agli atleti azzurri. 5.100 euro di montepremi totale: 3.000 per il torneo maschile e 2.100 nel femminile. Il torneo consente alla FIP di offrire ai giocatori l’opportunità di cogliere punti fondamentali per avanzare nel ranking mondiale.
In palio, infatti, 20 preziosi punti per il ranking WPT ai vincitori, 10 ai finalisti e 5 punto per le due coppie che si piazzeranno in semifinale.

Nella entry list figurano giocatori del calibro di Juan Manule Restivo, argentino numero 73 del ranking mondiale e testa di serie numero 1 del Fip Rise in coppia con Raul Marcos Duran. In tabellone anche lo spagnolo Carlos Perez (catanese di adozione e tesserato Mas) in coppia con Simone Cremona oltre ai promettenti azzurri Michele Bruno e Emanuele Fanti.

“È un’occasione straordinaria poter accogliere nel nostro centro una tappa del prestigioso Cupra Fip Tour 2021 – afferma Mario Guarnieri, direttore del Mas Padel Center – Con la preziosa collaborazione della nostra socia Giorgia Giunta, insieme al Mas, siamo pronti ad accettare il guanto di sfida. Siamo temerari e non ci tiriamo mai indietro, grazie alle idee e alla caparbietà dei soci, Anna Romanycheva, Dario Falanga ed Antonio Amore, tennista e giocatore professionista di padel tra i più forti della Sicilia e in Italia e punto di riferimento per la federazione.
È stato lui, infatti, tra i primi a credere in questa disciplina quando ancora era sconosciuta ed è una bella soddisfazione che ci rende orgogliosi poter essere i padroni di casa di questa competizione, un ulteriore passo in più per il nostro club dopo aver ospitato in passato altre manifestazioni”.

Tabellone:

Doppio femminile – Tabellone Finale

Doppio maschile – Qualificazioni

Doppio maschile – Tabellone Finale

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Serie A: Mas Padel Catania dalla Sicilia con furore! 

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Sarà una primavera all’insegna del grande padel a Catania in Sicilia

Per la prima volta nella sua storia la città di Catania sarà tappa del Cupra Fip Tour 2021, circuito organizzato dalla Federazione internazionale Padel. Dal 4 al 9 maggio il Mas Padel Center ospiterà il Fip Rise Pharmawell srl & Cupra, ponendosi in calendario tra le 80 tappe dei 30 paesi europei.

Teatro dell’evento sarà il Mas Padel Club, il primo circolo di padel nato in Sicilia.
In questa occasione i campi del centro sportivo ospiteranno alcuni dei migliori giocatori del circuito, con un occhio di riguardo agli atleti azzurri. 5.100 euro di montepremi totale: 3.000 per il torneo maschile e 2.100 nel femminile. Il torneo consente alla FIP di offrire ai giocatori l’opportunità di cogliere punti fondamentali per avanzare nel ranking mondiale.
In palio, infatti, 20 preziosi punti per il ranking WPT ai vincitori, 10 ai finalisti e 5 punto per le due coppie che si piazzeranno in semifinale.

Nella entry list figurano giocatori del calibro di Juan Manule Restivo, argentino numero 73 del ranking mondiale e testa di serie numero 1 del Fip Rise in coppia con Raul Marcos Duran. In tabellone anche lo spagnolo Carlos Perez (catanese di adozione e tesserato Mas) in coppia con Simone Cremona oltre ai promettenti azzurri Michele Bruno e Emanuele Fanti.

“È un’occasione straordinaria poter accogliere nel nostro centro una tappa del prestigioso Cupra Fip Tour 2021 – afferma Mario Guarnieri, direttore del Mas Padel Center – Con la preziosa collaborazione della nostra socia Giorgia Giunta, insieme al Mas, siamo pronti ad accettare il guanto di sfida. Siamo temerari e non ci tiriamo mai indietro, grazie alle idee e alla caparbietà dei soci, Anna Romanycheva, Dario Falanga ed Antonio Amore, tennista e giocatore professionista di padel tra i più forti della Sicilia e in Italia e punto di riferimento per la federazione.
È stato lui, infatti, tra i primi a credere in questa disciplina quando ancora era sconosciuta ed è una bella soddisfazione che ci rende orgogliosi poter essere i padroni di casa di questa competizione, un ulteriore passo in più per il nostro club dopo aver ospitato in passato altre manifestazioni”.

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Eccoci di nuovo a parlare delle diverse identità dei nostri avversari e di come possiamo gestirli in partita.

Oggi parliamo di un’altra figura molto temuta perché difficile da “abbattere”: IL DIFENSORE ESTREMO

Di sicuro è già capitato anche a te di incrociarlo sul tuo cammino e di sudarci sette camicie.

Già capisci dal nome che abbiamo scelto che si tratta di un giocatore che difende molto bene.
Veloce, reattivo, sa gestire bene le palle anche quando sono difficili perché molto basse o a vetro/grata.

Ma il difensore estremo non si accontenta di difendere bene il suo gioco, no! La sua difesa tocca il campo in tutto il suo spazio.
È infatti il giocatore che corre come un invasato a destra, sinistra, avanti e dietro. Che quando credi di aver bucato la difesa del tuo avversario e sei già pronto a esultare per il punto, vedi spuntare la sua pala dal fondo, recupera e ti fa punto. Un po’ per lo spiazzamento e un po’ perché spesso sono situazioni dove chi attacca si trova sbilanciato per un colpo che normalmente sarebbe un vincente.

È un cliente ostico in partita perché davvero, più spesso di quanto vorresti una palla che normalmente ti fa guadagnare il punto o ti permette di creare ottimi presupposti per un colpo favorevole, si rivela un boomerang di spiacevole effetto. E talvolta, trovare dall’altra parte un “paratutto” mette in crisi anche le menti più forti e durevoli, ti può far pensare che non c’è nulla che lo abbatta.

La buona notizia è che anche un difensore estremo ha dei punti deboli che puoi, anzi devi sfruttare per far volgere la partita dalla tua parte.
È vero che hai a che fare con un giocatore molto veloce e dinamico che più prende palle impossibili più acquista in sicurezza personale. Efficace sulle palle lunghe come su quelle corte, sulle smorzate si galvanizza, se tenti la grata e riesce a prenderla, spicca il volo in autostima.

Se ci fai caso però, nell’essere un giocatore a tutto campo, nella sua efficacia crea diversi squilibri.
Intanto, si preoccupa di difendere sia il suo lato che il lato del compagno e non lo fa solo in supporto strategico, spesso si sostituisce anche su palle comode per il compagno. Questo crea dei vuoti nel campo importanti, oltre che generare forte disequilibrio nel binomio. Se osservi i giocatori infatti, a volte puoi percepire come questa dinamica compulsiva va a rovinare la fiducia in campo. Il giocatore che viene sovrastato nello specifico, sembra vivere questa modalità come una non fiducia nei suoi confronti, o perde fiducia in se stesso.
Oltre questo, è inevitabile che vada a giocare meno palle di quelle che dovrebbe, questo lo “raffredda” fisicamente e anche nei riflessi.

I grandi spazi creati nel campo diventano quindi una buona opportunità da creare anche consapevolmente, sapendo che il difensore estremo riuscirà spesso a tornare nella sua metà campo ma, fortunatamente, accuserà anche il tempo di gioco e il grande dispendio di energia che questa modalità comporta.

È bene anche ricordare che sono giocatori molto efficaci nel recupero che spesso giocano basso anche quando sono in zona di attacco., usano anche bandeje e smash ma li sbagliano con più frequenza, andando direttamente a rete.

Quindi, quando avete un difensore estremo dall’altra parte assicuratevi di:
– variare continuamente il gioco (i colpi), le direzioni e la velocità. Fatelo consapevolmente girare per il campo per dargli l’effetto tilt
– usate palle corte e alte piuttosto che lasciarlo dare il meglio di sé a fondo campo tutto il tempo
– giocate con intelligenza. Spostate il gioco a destra e a sinistra in continuazione, quando si è creato il vuoto nella sua metà campo, dosate la forza in relazione alla sua posizione.
– Sorprendete il compagno di squadra nelle fasi di gioco dove il difensore estremo sta dando il suo meglio parando tutto. Succederà spesso che il compagno, in modalità frigorifero (nevera per gli spagnoli), non sia pronto alla risposta, vanificando il duro lavoro del compagno.

Avete altre strategie da aggiungere a quelle che abbiamo individuato noi?

Buon Padel a tutti

by Roberta Lozza

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Come giocare a Padel contro un tennista 

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Eccoci di nuovo a parlare delle diverse identità dei nostri avversari e di come possiamo gestirli in partita.

Oggi parliamo di un’altra figura molto temuta perché difficile da “abbattere”: IL DIFENSORE ESTREMO

Di sicuro è già capitato anche a te di incrociarlo sul tuo cammino e di sudarci sette camicie.

Già capisci dal nome che abbiamo scelto che si tratta di un giocatore che difende molto bene.
Veloce, reattivo, sa gestire bene le palle anche quando sono difficili perché molto basse o a vetro/grata.

Ma il difensore estremo non si accontenta di difendere bene il suo gioco, no! La sua difesa tocca il campo in tutto il suo spazio.
È infatti il giocatore che corre come un invasato a destra, sinistra, avanti e dietro. Che quando credi di aver bucato la difesa del tuo avversario e sei già pronto a esultare per il punto, vedi spuntare la sua pala dal fondo, recupera e ti fa punto. Un po’ per lo spiazzamento e un po’ perché spesso sono situazioni dove chi attacca si trova sbilanciato per un colpo che normalmente sarebbe un vincente.

È un cliente ostico in partita perché davvero, più spesso di quanto vorresti una palla che normalmente ti fa guadagnare il punto o ti permette di creare ottimi presupposti per un colpo favorevole, si rivela un boomerang di spiacevole effetto. E talvolta, trovare dall’altra parte un “paratutto” mette in crisi anche le menti più forti e durevoli, ti può far pensare che non c’è nulla che lo abbatta.

La buona notizia è che anche un difensore estremo ha dei punti deboli che puoi, anzi devi sfruttare per far volgere la partita dalla tua parte.
È vero che hai a che fare con un giocatore molto veloce e dinamico che più prende palle impossibili più acquista in sicurezza personale. Efficace sulle palle lunghe come su quelle corte, sulle smorzate si galvanizza, se tenti la grata e riesce a prenderla, spicca il volo in autostima.

Se ci fai caso però, nell’essere un giocatore a tutto campo, nella sua efficacia crea diversi squilibri.
Intanto, si preoccupa di difendere sia il suo lato che il lato del compagno e non lo fa solo in supporto strategico, spesso si sostituisce anche su palle comode per il compagno. Questo crea dei vuoti nel campo importanti, oltre che generare forte disequilibrio nel binomio. Se osservi i giocatori infatti, a volte puoi percepire come questa dinamica compulsiva va a rovinare la fiducia in campo. Il giocatore che viene sovrastato nello specifico, sembra vivere questa modalità come una non fiducia nei suoi confronti, o perde fiducia in se stesso.
Oltre questo, è inevitabile che vada a giocare meno palle di quelle che dovrebbe, questo lo “raffredda” fisicamente e anche nei riflessi.

I grandi spazi creati nel campo diventano quindi una buona opportunità da creare anche consapevolmente, sapendo che il difensore estremo riuscirà spesso a tornare nella sua metà campo ma, fortunatamente, accuserà anche il tempo di gioco e il grande dispendio di energia che questa modalità comporta.

È bene anche ricordare che sono giocatori molto efficaci nel recupero che spesso giocano basso anche quando sono in zona di attacco., usano anche bandeje e smash ma li sbagliano con più frequenza, andando direttamente a rete.

Quindi, quando avete un difensore estremo dall’altra parte assicuratevi di:
– variare continuamente il gioco (i colpi), le direzioni e la velocità. Fatelo consapevolmente girare per il campo per dargli l’effetto tilt
– usate palle corte e alte piuttosto che lasciarlo dare il meglio di sé a fondo campo tutto il tempo
– giocate con intelligenza. Spostate il gioco a destra e a sinistra in continuazione, quando si è creato il vuoto nella sua metà campo, dosate la forza in relazione alla sua posizione.
– Sorprendete il compagno di squadra nelle fasi di gioco dove il difensore estremo sta dando il suo meglio parando tutto. Succederà spesso che il compagno, in modalità frigorifero (nevera per gli spagnoli), non sia pronto alla risposta, vanificando il duro lavoro del compagno.

Avete altre strategie da aggiungere a quelle che abbiamo individuato noi?

Buon Padel a tutti

by Roberta Lozza

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Anche la Sardegna, con la nuova ordinanza del ministero della Salute che entrerà in vigore da lunedì 3 maggio, torna in zona arancione

Dal 3 maggio vi sarà in zona rossa solo la Valle d’Aosta, 5 regioni saranno in zona arancione (tra cui è entrata la Sardegna) e le regioni del resto d’Italia tutte in zona gialla.

Vediamo nel dettaglio la situazione delle zone per regione a partire da lunedì 26 aprile e dove si potrà giocare al padel:

Zona Rossa:
Valle d’ Aosta
Non si potrà giocare a Padel salvo i casi previsti dalla lettera e) art. 1 del DPCM del 14 gennaio (in sintesi eventi agonistici di interesse nazionale e allenamenti per tali eventi).

Zona Arancione:
Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna .
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport) ma è vietato uscire dal proprio comune salvo quanto previsto dall’art. 2 del decreto n. 52, cosiddetto Decreto Riaperture.

Zona Gialla:
Le regioni in zona gialla sono Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Marche, Piemonte, Bolzano, Trento, Toscana, Umbria e Veneto.
Dal 26 aprile si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport) con spostamenti liberi in quanto il decreto n. 52, cosiddetto Decreto Riaperture. prevede che sono consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano che si collocano nelle zone bianca e gialla. 

Zona Bianca:
Nessuna regione
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport).

ATTENZIONE

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 96 del 22 aprile 2021 il decreto n. 52, cosiddetto Decreto Riaperture che prevede che a decorrere dal 26 aprile 2021, in zona gialla, nel rispetto delle linee guida adottate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. È comunque interdetto l’uso di spogliatoi se non diversamente stabilito dalle linee guida di cui al primo periodo.

Rimane tuttora in vigore  la lettera e) dell’art. 1 del DPCM del 14 gennaio e convertito nella Legge n.29 del 12 marzo dove ”sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e enti di promozione sportiva. Il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e il Comitato italiano paralimpico (CIP) vigilano sul rispetto delle disposizioni di cui alla presente lettera….”.

Buon Padel a tutti !

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Anche la Sardegna, con la nuova ordinanza del ministero della Salute che entrerà in vigore da lunedì 3 maggio, torna in zona arancione

Dal 3 maggio vi sarà in zona rossa solo la Valle d’Aosta, 5 regioni saranno in zona arancione (tra cui è entrata la Sardegna) e le regioni del resto d’Italia tutte in zona gialla.

Vediamo nel dettaglio la situazione delle zone per regione a partire da lunedì 26 aprile e dove si potrà giocare al padel:

Zona Rossa:
Valle d’ Aosta
Non si potrà giocare a Padel salvo i casi previsti dalla lettera e) art. 1 del DPCM del 14 gennaio (in sintesi eventi agonistici di interesse nazionale e allenamenti per tali eventi).

Zona Arancione:
Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna .
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport) ma è vietato uscire dal proprio comune salvo quanto previsto dall’art. 2 del decreto n. 52, cosiddetto Decreto Riaperture.

Zona Gialla:
Le regioni in zona gialla sono Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Marche, Piemonte, Bolzano, Trento, Toscana, Umbria e Veneto.
Dal 26 aprile si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport) con spostamenti liberi in quanto il decreto n. 52, cosiddetto Decreto Riaperture. prevede che sono consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano che si collocano nelle zone bianca e gialla. 

Zona Bianca:
Nessuna regione
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport).

ATTENZIONE

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 96 del 22 aprile 2021 il decreto n. 52, cosiddetto Decreto Riaperture che prevede che a decorrere dal 26 aprile 2021, in zona gialla, nel rispetto delle linee guida adottate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. È comunque interdetto l’uso di spogliatoi se non diversamente stabilito dalle linee guida di cui al primo periodo.

Rimane tuttora in vigore  la lettera e) dell’art. 1 del DPCM del 14 gennaio e convertito nella Legge n.29 del 12 marzo dove ”sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e enti di promozione sportiva. Il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e il Comitato italiano paralimpico (CIP) vigilano sul rispetto delle disposizioni di cui alla presente lettera….”.

Buon Padel a tutti !

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E siamo a sei! Zlatan Ibrahimovic inaugura il suo nuovo centro di padel, nel cuore di Uppsala, in Svezia.

Il Padel Zenter è ufficialmente pronto e il campione svedese tramite i suoi social annuncia : “Uppsala – sei il benvenuto. Entra e prenota”.

L’atleta svedese già da qualche anno ha deciso di investire in questo sport vedendo il potenziale di sviluppo che può avere il Padel.
La Svezia ha avuto una grande esplosione di Club e di campi e sicuramente un grande merito è dovuto al campione di calcio.
Dopo la Spagna e l’Italia la Svezia è la nazione europea con più strutture (530 strutture) e campi da padel (superati i 1.600 campi) con un bacino di appassionati stimati intorno ai 500.000 e visto che gli abitanti del paese scandinavo sono poco più di 10 milioni il boom è incredibile!

I club Padel Zenter aperti dal 2017 ad oggi sono diventati già 6.
Le strutture di Arsta, Jonkoping e Skovde e quest’ultima di Uppsala sono club addirittura con 9 campi indoor ciascuna!

Ecco alcune immagini dei club Padel Zenter di Ibrahimovic:

Club a Uppsala

Club a Jonkoping :

Club ad Arsta :

Club a Bastad :

Club a Skovde :

Club a Orebro:

Buon Padel a tutti!

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E siamo a sei! Zlatan Ibrahimovic inaugura il suo nuovo centro di padel, nel cuore di Uppsala, in Svezia.

Il Padel Zenter è ufficialmente pronto e il campione svedese tramite i suoi social annuncia : “Uppsala – sei il benvenuto. Entra e prenota”.

L’atleta svedese già da qualche anno ha deciso di investire in questo sport vedendo il potenziale di sviluppo che può avere il Padel.
La Svezia ha avuto una grande esplosione di Club e di campi e sicuramente un grande merito è dovuto al campione di calcio.
Dopo la Spagna e l’Italia la Svezia è la nazione europea con più strutture (530 strutture) e campi da padel (superati i 1.600 campi) con un bacino di appassionati stimati intorno ai 500.000 e visto che gli abitanti del paese scandinavo sono poco più di 10 milioni il boom è incredibile!

I club Padel Zenter aperti dal 2017 ad oggi sono diventati già 6.
Le strutture di Arsta, Jonkoping e Skovde e quest’ultima di Uppsala sono club addirittura con 9 campi indoor ciascuna!

Ecco alcune immagini dei club Padel Zenter di Ibrahimovic:

Club a Uppsala

Club a Jonkoping :

Club ad Arsta :

Club a Bastad :

Club a Skovde :

Club a Orebro:

Buon Padel a tutti!

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Vi sono diversi fattori importanti quando si vuole scegliere una racchetta da padel

Dobbiamo comprare una racchetta da padel e non sappiamo come sceglierla?
A volte quel processo di acquisto può essere facile in quanto ci fidiamo di un marchio a noi già conosciuto, ma altre volte può essere un compito arduo.

Ecco alcuni fattori da guardare quando acquistiamo una racchetta da padel.

Il Peso

E’ uno dei fattori più importanti da considerare. Più basso è il peso maggiore è la sensazione di leggerezza e quindi controllo, d’altra parte, maggiore è il peso che perdiamo il controllo, ma guadagniamo di potenza. Il peso per le donne varia tipicamente da 355 a 370 grammi e quello degli uomini da circa 370 a 385 grammi. Tuttavia, è consigliabile non dimenticare il numero di impugnature / overgrips che usiamo o se usiamo un protettore nel telaio della pala, poiché se abbiamo entrambi vi possono essere circa 20 grammi in più.

La Forma

Possiamo trovare tre tipi di forme nelle racchette da padel:
• Le Pale a forma di diamante hanno più potenza e meno controllo. Con un alto equilibrio, queste pale sono più orientate verso giocatori esperti.
• Quelle a forma di goccia hanno un equilibrio tra potenza e controllo. Il loro equilibrio è solitamente bilanciato o in qualche modo orientato alla punta. Questo tipo di forma è più orientato a un giocatore intermedio-avanzato.
• Le racchette a forma rotonda hanno più controllo e poca potenza. Il loro punto dolce si trova al centro della pala e ha un basso equilibrio. È il tipo più adatto di racchetta da padel per i giocatori principianti.

Nucleo Pala: EVA o FOAM

Il nucleo della pala può essere di due tipi di gomme: EVA o FOAM. La gomma EVA è dura, ha più durata e dà una maggiore sensazione nel colpire una palla. La gomma FOAM, a differenza della gomma EVA, è morbida e meno resistente, oltre a un’eccellente uscita di palla caratterizzata dal suono forte che emette.

Il Bilanciamento

L’equilibrio della pala è legato alla forma della pala. Se prendiamo la pala al centro e vediamo che tende verso la testa vuol dire che ha un alto equilibrio, se invece tende verso il manico è che ha un basso equilibrio. Una racchetta da padel con un alto equilibrio significa che ha più potenza e meno controllo, mentre una pala a basso bilanciamento avrà più controllo.

Lo Spessore

Secondo le normative vigenti, una pala non deve avere uno spessore superiore a 38 millimetri, essendo questo lo spessore più comune da trovare nelle racchette di oggi.
Pertanto, ci dobbiamo assicurare che la pala abbia questo spessore e soffermarci maggiormente sugli altri fattori.

La Frequenza di gioco

Quando acquistiamo una racchetta da padel, conoscere il numero di volte in cui giochiamo di solito a settimana è importante.
Se ci alleniamo, giochiamo partite con gli amici e partecipiamo a tornei vale la pena acquistare una buona racchetta da padel, ma se al contrario giochiamo di tanto in tanto non abbiamo bisogno di spendere così tanti soldi, è logico. Più ore trascorri su un campo da paddle, migliore è il materiale che devi usare.
Il miglior consiglio che si può dare è questo:
Prima di acquistare una pala, consigliamo vivamente di provarla. Molti negozi,  hanno alcune racchette da padel di prova, quindi se hanno quel modello che ci interessa non esitiamo a provarlo prima di acquistarlo. O anche se hai un amico che ha la pala che stai pensando di acquistare, non esitare e chiedi a lui di prestartela.

Il prezzo

L’aspetto economico influenzerà naturalmente la pala che si sta per acquistare. Idealmente, dovremmo acquistare una racchetta da padel che ha un ottimo rapporto qualità-prezzo. È vero che spendere 200 euro per una pala può essere tanto, ma se questa dura più di un anno vuol dire che è stato un ottimo acquisto. Tuttavia, se siamo un giocatore che sta iniziando adesso, è meglio comprare una pala economica (€ 50) e quando siamo migliorati cercare una pala migliore.

Cercare opinioni o articoli sulle pale

Se non abbiamo molte idee su quale racchetta da padel acquistare, cerchiamo portali di padel specializzati. Ci sono anche tanti gruppi facebook in cui si possono leggere recensioni e consigli di giocatori più o meno esperti.

La garanzia

È preferibile risparmiare acquistando una pala da una terza persona o pagandone il prezzo intero acquistandola da un negozio che offre un servizio post-vendita? Inoltre, teniamo presente che non tutte le marche ci risponderanno allo stesso modo quando succede qualcosa alla nostra pala (la vernice scolorisce, si forma una crepa, ecc.).

Buon padel a tutti

by Mr Padel Paddle

Fonte: Padel Addict (tradotto e rielaborato da Mr Padel Paddle)

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