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Al termine di cinque giorni intensi di tanto padel si è concluso al Mas Padel Club di Catania il Fip Rise Pharmawell srl & Cupra by comer sud , tappa del Cupra Fip Tour 2021, circuito organizzato dalla Federazione internazionale Padel.

Ad aggiudicarsi la vittoria del torneo maschile, montepremi 3000 euro, è stata la coppia argentina formata da Juan Manuel Restivo (n.73 del ranking mondiale) e Raul Marcos Duran (n.79), che si sono imposti con un doppio 6-2 sugli spagnoli Javier Garcia Lopez e Sergio Icardo.

Nel tabellone femminile, montepremi di 2100 euro, successo finale della fortissima coppia azzurra composta da Chiara Pappacena (n.66 del ranking mondiale) e Giulia Sussarello (n.70), le quali hanno avuto la meglio sulle avversarie Julietta Bidahorria e Isabella Cafieri

A premiare le coppie vincitrici e finaliste, insieme al direttore del circolo Mario Guarnieri, Adriano Sammatrice consigliere regionale della Fit Sicilia e coordinatore del settore Padel, l’onorevole Gaetano Galvagno.

Sono stati cinque giorni molti intensi e gratificati – ha dichiarato Mario Guarnieri, direttore del Mas Padel Center. Sul piano sportivo sono state rispettate le attese della vigilia, i favoriti di entrambi i tabelloni, maschile e femminile, hanno portato a casa la vittoria. In generale il livello del gioco è stato elevatissimo, con partite di assoluto spettacolo. Ci dispiace non aver potuto aprire le porte del nostro centro ai soci e agli appassionati per poter assistere agli incontri, ma ci siamo adoperati con le televisioni e le dirette sulle nostre pagine social per offrire la possibilità a tutti di godere anche da casa delle emozioni vissute qui sul campo.

L’organizzazione dell’evento – aggiunge Guarnieri – ha richiesto un enorme sacrificio da parte di tutti. Abbiamo cercato di mettere gli atleti nelle migliori condizioni possibili esaudendo ogni loro esigenza. Ringrazio i miei soci e compagni di avventura Antonio Amore, Anna Romanicheva e Dario Falanga, la coorganizzatrice e responsabile della comunicazione dell’evento Giorgia Giunta, che ha svolto un lavoro impeccabile e un ringraziamento anche a Vincenzo Profeta che ha curato i servizi fotografici del torneo”.
Infine Ringraziamo i nostri principali partner per l’organizzazione di questo torneo: Pharmawell nella persona di Giampaolo Cardillo e Cupra, attraverso la famiglia Di Martino, che rappresentano una risorsa fondamentale per lo sport nella nostra città.”

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Al Mas Padel Center di Catania il grande padel internazionale

Fonte: Ufficio Stampa MPC Marco Carlino

 

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A luglio taglierà il nastro l’Accademia Sara D’Ambrogio presso il club Sport Padel Life a Carpenedolo (provincia di Brescia) che nasce con l’obiettivo di far crescere il Padel giovanile in Italia sempre di più

In quest’ultimi mesi stanno nascendo, per fortuna, le prime accademie in Italia (quelle degli argentini Gustavo Spector CT della Nazionale e di Marcelo Capitani campione d’Italia sono recentissime) che si uniscono alle scuole padel già esistenti (come quella del Circolo Aniene per esempio).

L’Accademia Sara D’Ambrogio ha il pregio di essere la prima accademia “Made in Italy” e la prima di una giocatrice femminile che con il lavoro, la passione, i risultati e la tenacia è riuscita ad emergere e sappiamo che nel nostro paese non è cosi scontato.
Abbiamo intervistato Sara , campionessa italiana nel 2017 ed attualmente Capitano della Nazionale Italiana Juniores Femminile

Sara finalmente obiettivo raggiunto? 
Eh si! dopo due anni di progetti finalmente posso annunciare la mia Accademia. Progetto a cui tengo da tanto tempo ma il Covid ha intralciato il cammino.
Sono anni che sogno di aprire una accademia e negli ultimi ci ho pensato fortemente.

Come è nata l’idea della tua accademia a Carpenedolo?
Tutto nasce da un incontro con Denis Boldi, uno dei titolari del Club Sport Padel Life di Carpenedolo (Bs). Dopo aver fatto una clinic di 3 giorni volevo parlargli del mio progetto e non ho nemmeno fatto in tempo perché quando ci siamo seduti a tavolino è stato lui a propormi tutto ciò. Ero incredula perché la sintonia è stata perfetta. Stesso pensiero. Stessa voglia di fare sport. Stessa voglia di credere nei giovani.
Ho trovato un clima familiare, il clima che più amo per lavorare e soprattutto stesso pensiero di educazione allo sport.
Nasce quindi la mia Accademia che porterà il mio nome e avrà inizio a luglio.

Come gestirai l’Accademia?
Seguirò da vicino il progetto con presenza di 3 giorni consecutivi al mese dove sarò in prima linea a seguire i ragazzi. Nei giorni dove sarò assente avrò uno staff di istruttori qualificati Fit che seguiranno le mie direttive attraverso allenamenti settimanali che manderò loro con telecamere in campo che filmeranno l’andamento degli allenamenti che monitorerò da casa. Interagirò con videochiamate settimanali col mio staff e saremo un team a tutti gli effetti.
Tanti sacrifici, finalmente ripagati?
Sono contenta di questo progetto perché non è stato facile per me donna e soprattutto italiana, avere credibilità all’inizio come insegnante. Adesso sono soddisfatta per la richiesta che ho in Italia quotidianamente e ringrazio Denis della fiducia nei miei confronti. Abbiamo già un po’ di ragazzini e ragazzine che seguono i corsi, ragazzi già di buon livello. Questo è solo l’inizio e spero che pian piano il padel giovanile cresca sempre più.

Il Palmares di Sara D’Ambrogio:

•Campionessa Italiana femminile 2017
•Atleta della Nazionale Italiana 2018
•4°Posto al Mondo ai Mondiali in Paraguay con la Nazionale Italiana
•ViceCampionessa Italiana di misto 2017
•ViceCampionessa Italiana femminile 2018
•Campionessa Regionale 2017/2018/2019
•Campionessa Regionale Over 35 2020
•Vicecampionessa Regionale 2020
•Giocatrice in serie A dal 2017 al 2021 (3° posto in Italia con la squadra)
•Medaglia di Bronzo per meriti sportivi conferita dal CONI 2020
•Attualmente Capitano della Nazionale Italiana Juniores Femminile
•Best Ranking #3
•Ranking 2021 #7

Buon padel a tutti

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In quest’ultimi mesi stanno nascendo, per fortuna, le prime accademie in Italia (quelle degli argentini Gustavo Spector CT della Nazionale e di Marcelo Capitani campione d’Italia sono recentissime) che si uniscono alle scuole padel già esistenti (come quella del Circolo Aniene per esempio).

L’Accademia Sara D’Ambrogio ha il pregio di essere la prima accademia “Made in Italy” e la prima di una giocatrice femminile che con il lavoro, la passione, i risultati e la tenacia è riuscita ad emergere e sappiamo che nel nostro paese non è cosi scontato.
Abbiamo intervistato Sara , campionessa italiana nel 2017 ed attualmente Capitano della Nazionale Italiana Juniores Femminile

Sara finalmente obiettivo raggiunto? 
Eh si! dopo due anni di progetti finalmente posso annunciare la mia Accademia. Progetto a cui tengo da tanto tempo ma il Covid ha intralciato il cammino.
Sono anni che sogno di aprire una accademia e negli ultimi ci ho pensato fortemente.

Come è nata l’idea della tua accademia a Carpenedolo?
Tutto nasce da un incontro con Denis Boldi, uno dei titolari del Club Sport Padel Life di Carpenedolo (Bs). Dopo aver fatto una clinic di 3 giorni volevo parlargli del mio progetto e non ho nemmeno fatto in tempo perché quando ci siamo seduti a tavolino è stato lui a propormi tutto ciò. Ero incredula perché la sintonia è stata perfetta. Stesso pensiero. Stessa voglia di fare sport. Stessa voglia di credere nei giovani.
Ho trovato un clima familiare, il clima che più amo per lavorare e soprattutto stesso pensiero di educazione allo sport.
Nasce quindi la mia Accademia che porterà il mio nome e avrà inizio a luglio.

Come gestirai l’Accademia?
Seguirò da vicino il progetto con presenza di 3 giorni consecutivi al mese dove sarò in prima linea a seguire i ragazzi. Nei giorni dove sarò assente avrò uno staff di istruttori qualificati Fit che seguiranno le mie direttive attraverso allenamenti settimanali che manderò loro con telecamere in campo che filmeranno l’andamento degli allenamenti che monitorerò da casa. Interagirò con videochiamate settimanali col mio staff e saremo un team a tutti gli effetti.
Tanti sacrifici, finalmente ripagati?
Sono contenta di questo progetto perché non è stato facile per me donna e soprattutto italiana, avere credibilità all’inizio come insegnante. Adesso sono soddisfatta per la richiesta che ho in Italia quotidianamente e ringrazio Denis della fiducia nei miei confronti. Abbiamo già un po’ di ragazzini e ragazzine che seguono i corsi, ragazzi già di buon livello. Questo è solo l’inizio e spero che pian piano il padel giovanile cresca sempre più.

Il Palmares di Sara D’Ambrogio:

•Campionessa Italiana femminile 2017
•Atleta della Nazionale Italiana 2018
•4°Posto al Mondo ai Mondiali in Paraguay con la Nazionale Italiana
•ViceCampionessa Italiana di misto 2017
•ViceCampionessa Italiana femminile 2018
•Campionessa Regionale 2017/2018/2019
•Campionessa Regionale Over 35 2020
•Vicecampionessa Regionale 2020
•Giocatrice in serie A dal 2017 al 2021 (3° posto in Italia con la squadra)
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Oggi sono iniziati i turni di qualificazione pre previa maschili dell’Open di Vigo e da domani sarà il turno delle donne con alcune coppie italiane che iniziano il loro cammino con l’obiettivo di raggiungere il “Cuadro Final” cioè l’entrata al tabellone finale.

L’Open di Vigo (comune della provincia di Pontevedra, nella comunità autonoma della Galizia in Spagna) terza tappa del circuito World Padel Tour inizia oggi 9 maggio e terminerà con le finali domenica 16 maggio.
E’ una nuova occasione per vedere i maestri del padel mondiale in azione.

Nella categoria maschile non parteciperà nessuno italiano mentre nella femminile ci saranno due coppie tutte italiane ed altre due con la presenza di italiane.
Lunedi alle 14 entreranno in campo le “Supercar” Carlotta Casali (n°85 del ranking) e Carolina Orsi (n° 92) per continuare il loro brillante inizio stagione che giocheranno nel primo turno di pre previa contro la spagnola Cristina Gonzales (n° 125) e l’uruguaiana Melisa Chico (n°135).
Alle 15 l’italiana di Malaga Lorena Vano (n°114)  in coppia con la spagnola Ana Varo (n° 127) affronteranno le spagnole Silvia Lopez e Alicia Alegre (quest’ultima giovanissima molto pericolosa).
La coppia n°1 d’Italia Chiara Pappacena (n°67) e Giulia Sussarello (n°70), fresche vincitrici del Fip Rise a Catania presso il Mas Padel Center hanno passato con un bye il primo turno e inizieranno il loro torneo martedi alle 11.
Purtroppo in caso di vittoria Chiara e Giulia si troveranno di fronte nel primo turno di previa l’italo spagnola Claudia Jensen (n°62) con la compagna Sandra Bellver (n°56) in un match molto complicato da portare a casa visto lo stato di grazia della Jensen.
A Vigo non parteciperà la coppia Valentina Tommasi ed Emily Stellato in quanto impegnate a prepararsi al prossimo appuntamento della serie a (20-23 maggio) con il proprio team Circolo Canottieri Aniene. Salteranno anche il quarto appuntamento a Santander di fine maggio (26-30 maggio) per riprendere a giocare a giugno il Wpt con l’appuntamento con il Master di Marbella (7-13 giugno).

Quali saranno i temi principali di questa terza tappa?
Categoria maschile

Nessun problema per le 2 prime posizioni del ranking in quanto il posto numero uno è saldamente nelle mani di Juan Lebrón (15.450 punti) e il secondo Ale Galán (14.810), la loro leadership del ranking non sarà a rischio a Vigo in quanto Galan ha più di 4.400 punti di distacco dal terzo posto e ogni vittoria di un open porta in dote 1.000 punti.
Tuttavia, la battaglia all’interno della Top10 mondiale è feroce. In poco più di 400 punti, ci sono 4 posti da definire, dal 3° a 6°, con Fernando Belasteguín (10.385), Pablo Lima (10.180), Paquito Navarro (10.140) e Sanyo Gutiérrez (9.940).
Per quanto riguarda la lotta per accedere direttamente al Cuadro finale dell’Open le coppie favorite sono Agustín Gutiérrez e Javier Martínez Vázquez, Nacho Gadea e Víctor Ruiz, (2.582) e Adrián Blanco e Maxi Grabiel (2.335).

Categoria femminile

Gemma Triay, debutterà a Vigo come n° 1 al mondo (12.285 punti). Ma alla ricerca della minorchina e con possibilità per accedere a quell’ambito posto, ci sono Ari Sánchez con 11.990 punti e Lucía Sainz, terza nel ranking con 11.885.

Interessante sarà la lotta diretta per essere la coppia numero 3 che vedrà da una parte la coppia Marta Marrero e Marta Ortega (terza con 18.700 punti) contro Lucía Sainz e Bea González (18.510). Nella lotta per accedere al tabellone finale ci sono sicuramente Alicia Blanco e Melania Merino (24esime con 2.081 punti) inseguite da Ángela Caro e Nuria Rodríguez (2.046 in 25esima posizione) oltre ad Andreína de Los Santos e Celeste Paz ( 26a coppia con 2.042 punti) e perché no qualche italiana?

Buon padel a tutti

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L’Open di Vigo (comune della provincia di Pontevedra, nella comunità autonoma della Galizia in Spagna) terza tappa del circuito World Padel Tour inizia oggi 9 maggio e terminerà con le finali domenica 16 maggio.
E’ una nuova occasione per vedere i maestri del padel mondiale in azione.

Nella categoria maschile non parteciperà nessuno italiano mentre nella femminile ci saranno due coppie tutte italiane ed altre due con la presenza di italiane.
Lunedi alle 14 entreranno in campo le “Supercar” Carlotta Casali (n°85 del ranking) e Carolina Orsi (n° 92) per continuare il loro brillante inizio stagione che giocheranno nel primo turno di pre previa contro la spagnola Cristina Gonzales (n° 125) e l’uruguaiana Melisa Chico (n°135).
Alle 15 l’italiana di Malaga Lorena Vano (n°114)  in coppia con la spagnola Ana Varo (n° 127) affronteranno le spagnole Silvia Lopez e Alicia Alegre (quest’ultima giovanissima molto pericolosa).
La coppia n°1 d’Italia Chiara Pappacena (n°67) e Giulia Sussarello (n°70), fresche vincitrici del Fip Rise a Catania presso il Mas Padel Center hanno passato con un bye il primo turno e inizieranno il loro torneo martedi alle 11.
Purtroppo in caso di vittoria Chiara e Giulia si troveranno di fronte nel primo turno di previa l’italo spagnola Claudia Jensen (n°62) con la compagna Sandra Bellver (n°56) in un match molto complicato da portare a casa visto lo stato di grazia della Jensen.
A Vigo non parteciperà la coppia Valentina Tommasi ed Emily Stellato in quanto impegnate a prepararsi al prossimo appuntamento della serie a (20-23 maggio) con il proprio team Circolo Canottieri Aniene. Salteranno anche il quarto appuntamento a Santander di fine maggio (26-30 maggio) per riprendere a giocare a giugno il Wpt con l’appuntamento con il Master di Marbella (7-13 giugno).

Quali saranno i temi principali di questa terza tappa?
Categoria maschile

Nessun problema per le 2 prime posizioni del ranking in quanto il posto numero uno è saldamente nelle mani di Juan Lebrón (15.450 punti) e il secondo Ale Galán (14.810), la loro leadership del ranking non sarà a rischio a Vigo in quanto Galan ha più di 4.400 punti di distacco dal terzo posto e ogni vittoria di un open porta in dote 1.000 punti.
Tuttavia, la battaglia all’interno della Top10 mondiale è feroce. In poco più di 400 punti, ci sono 4 posti da definire, dal 3° a 6°, con Fernando Belasteguín (10.385), Pablo Lima (10.180), Paquito Navarro (10.140) e Sanyo Gutiérrez (9.940).
Per quanto riguarda la lotta per accedere direttamente al Cuadro finale dell’Open le coppie favorite sono Agustín Gutiérrez e Javier Martínez Vázquez, Nacho Gadea e Víctor Ruiz, (2.582) e Adrián Blanco e Maxi Grabiel (2.335).

Categoria femminile

Gemma Triay, debutterà a Vigo come n° 1 al mondo (12.285 punti). Ma alla ricerca della minorchina e con possibilità per accedere a quell’ambito posto, ci sono Ari Sánchez con 11.990 punti e Lucía Sainz, terza nel ranking con 11.885.

Interessante sarà la lotta diretta per essere la coppia numero 3 che vedrà da una parte la coppia Marta Marrero e Marta Ortega (terza con 18.700 punti) contro Lucía Sainz e Bea González (18.510). Nella lotta per accedere al tabellone finale ci sono sicuramente Alicia Blanco e Melania Merino (24esime con 2.081 punti) inseguite da Ángela Caro e Nuria Rodríguez (2.046 in 25esima posizione) oltre ad Andreína de Los Santos e Celeste Paz ( 26a coppia con 2.042 punti) e perché no qualche italiana?

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Da lunedì 10 maggio nessuna regione in Italia sarà in zona rossa quindi sarà possibile giocare a Padel nei club all’aperto in tutta la penisola

Dal 10 maggio vi saranno 3 regioni in zona arancione e le regioni del resto d’Italia in zona gialla quindi si potrà giocare in tutti i circoli all’aperto.

Dal 1 giugno invece, secondo quanto dice il decreto del 22 aprile, potranno riaprire le palestre quindi potranno riaprire anche tutte le strutture indoor con campi da padel all’interno (capannoni, palloni pressostatici, ecc).

Vediamo nel dettaglio la situazione delle zone per regione a partire da lunedì 10 maggio e dove si potrà giocare al padel:

Zona Rossa:
Nessuna regione
Non si potrà giocare a Padel salvo i casi previsti dalla lettera e) art. 1 del DPCM del 14 gennaio (in sintesi eventi agonistici di interesse nazionale e allenamenti per tali eventi).

Zona Arancione:
Sicilia, Sardegna e Valle d’Aosta
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport) ma è vietato uscire dal proprio comune salvo quanto previsto dall’art. 2 del decreto n. 52, cosiddetto Decreto Riaperture.

Zona Gialla:
Le regioni in zona gialla sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Marche, Piemonte, Puglia, Bolzano, Trento, Toscana, Umbria e Veneto.
Dal 26 aprile si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sportcon spostamenti liberi in quanto il decreto n. 52, cosiddetto Decreto Riaperture. prevede che sono consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano che si collocano nelle zone bianca e gialla. 

Zona Bianca:
Nessuna regione
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport).

ATTENZIONE

Ricordiamo che è ancora in vigore, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 96 del 22 aprile 2021, il decreto n. 52, cosiddetto Decreto Riaperture che prevede che a decorrere dal 26 aprile 2021, in zona gialla, nel rispetto delle linee guida adottate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. È comunque interdetto l’uso di spogliatoi se non diversamente stabilito dalle linee guida di cui al primo periodo.

Rimane tuttora in vigore  la lettera e) dell’art. 1 del DPCM del 14 gennaio e convertito nella Legge n.29 del 12 marzo dove ”sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e enti di promozione sportiva. Il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e il Comitato italiano paralimpico (CIP) vigilano sul rispetto delle disposizioni di cui alla presente lettera….”.

Buon Padel a tutti !

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Da lunedì 10 maggio nessuna regione in Italia sarà in zona rossa quindi sarà possibile giocare a Padel nei club all’aperto in tutta la penisola

Dal 10 maggio vi saranno 3 regioni in zona arancione e le regioni del resto d’Italia in zona gialla quindi si potrà giocare in tutti i circoli all’aperto.

Dal 1 giugno invece, secondo quanto dice il decreto del 22 aprile, potranno riaprire le palestre quindi potranno riaprire anche tutte le strutture indoor con campi da padel all’interno (capannoni, palloni pressostatici, ecc).

Vediamo nel dettaglio la situazione delle zone per regione a partire da lunedì 10 maggio e dove si potrà giocare al padel:

Zona Rossa:
Nessuna regione
Non si potrà giocare a Padel salvo i casi previsti dalla lettera e) art. 1 del DPCM del 14 gennaio (in sintesi eventi agonistici di interesse nazionale e allenamenti per tali eventi).

Zona Arancione:
Sicilia, Sardegna e Valle d’Aosta
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport) ma è vietato uscire dal proprio comune salvo quanto previsto dall’art. 2 del decreto n. 52, cosiddetto Decreto Riaperture.

Zona Gialla:
Le regioni in zona gialla sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Marche, Piemonte, Puglia, Bolzano, Trento, Toscana, Umbria e Veneto.
Dal 26 aprile si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sportcon spostamenti liberi in quanto il decreto n. 52, cosiddetto Decreto Riaperture. prevede che sono consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano che si collocano nelle zone bianca e gialla. 

Zona Bianca:
Nessuna regione
Si potrà giocare a Padel presso circoli sportivi all’aperto (e per gli indoor dotati di tensostrutture secondo le regole di quanto previsto dalla faq del Dipartimento dello Sport).

ATTENZIONE

Ricordiamo che è ancora in vigore, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 96 del 22 aprile 2021, il decreto n. 52, cosiddetto Decreto Riaperture che prevede che a decorrere dal 26 aprile 2021, in zona gialla, nel rispetto delle linee guida adottate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. È comunque interdetto l’uso di spogliatoi se non diversamente stabilito dalle linee guida di cui al primo periodo.

Rimane tuttora in vigore  la lettera e) dell’art. 1 del DPCM del 14 gennaio e convertito nella Legge n.29 del 12 marzo dove ”sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e enti di promozione sportiva. Il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e il Comitato italiano paralimpico (CIP) vigilano sul rispetto delle disposizioni di cui alla presente lettera….”.

Buon Padel a tutti !

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Nel mondo del padel ci sono una serie di errori che possiamo commettere che influenzano il nostro materiale da padel.

In questo articolo il grande coach Manu Martin ci da alcuni consigli utili da tenere a mente per evitare di rovinare il nostro materiale da padel o utilizzarlo in modo non corretto

Lasciare il nostro materiale nel bagagliaio dell’auto

Riporre una pala nel bagagliaio o in un posto umido influenzerà la composizione di essa.
Se lo facciamo, di solito causeremo una riduzione della sua vita utile poiché una pala non è pronta a resistere a condizioni estreme per molto tempo.
Perderà gradualmente le sue proprietà. Questo è certamente uno dei principali errori che molti di noi commettono.
Occorre mantenere il nostro materiale in luoghi asciutti con una temperatura stabile.

Giochiamo con palline senza pressione

A volte non diamo importanza alle palle da  padel.
La realtà è che le palle perdono la pressione dopo poche partite. Anche se abbiamo giocato solo una partita con esse, perderanno la loro pressione se prima di rigiocarci una seconda volta aspettiamo molti giorni.
Una soluzione che è alla portata di tutti è acquistare un pressurizzatore (si trovano su Amazon , un esempio è il Pascalbox).
Una volta che il nostro match è terminato, tutto ciò che dobbiamo fare è mettere le palle in questi pressurizzatori e pompare la giusta pressione.
La prossima partita avranno quasi la stessa pressione di quando abbiamo aperto.
Quali sono i vantaggi di un pressurizzatore? Risparmieremo di più  e proteggeremo l’ambiente. Forse il suo prezzo può sembrare costoso, ma se pensiamo a tutti i contenitori di palle che acquistiamo il costo sarà ammortizzato in pochissimo tempo.

Giochiamo a Padel con scarpe da corsa

Questo è un altro degli errori che di solito vediamo nelle persone che stanno iniziando a giocare.
Ha senso, comunque che quando iniziamo a giocare a Padel, non abbiamo tutto il materiale giusto. Dobbiamo prima provare e vedere se ci piace questo sport e a quel punto acquistare una pala e scarpe da paddle.
Un’altra cosa è avere delle scarpe da tennis nell’armadio. In tal caso non c’è problema nell’usarle anche per giocare a padel in quanto sono molto simili.
La differenza principale tra tennis e padel è la suola stessa.

Può essere utile leggersi il nostro articolo specifico sull’importanza delle scarpe : L’importanza della scelta delle scarpe da Padel

Non avere un palatero (borsone specifico per sport di racchetta) o uno zaino per riporre la pala

Sembra sciocco ma a volte, soprattutto a livello di principiante, è normale vedere il giocatore raggiungere il campo con la pala in mano.
Che si tratti di una partita o di una lezione è consigliabile utilizzare un palatero e se non l’abbiamo un semplice zaino.
Quando compriamo una pala, di solito ci danno una fondina. Se ce l’abbiamo, non c’è posto migliore per ripararla soprattutto per proteggere la nostra pala in caso di pioggia.

Nel caso in cui la nostra pala si sia bagnata e l’abbiamo riposta nella fondina o nel palatero, ricordiamoci tornati a casa di lasciarla asciugare da qualche parte dove la temperatura sia stabile (facciamo attenzione a non lasciarla sul terrazzo al sole o vicino il termosifone per esempio).

Acquistiamo vecchi modelli di pale

Il mercato delle racchette da padel è molto ampio e a volte ci offrono grandi sconti sui modelli precedenti.
Se li acquistiamo da un negozio ufficiale, chiediamo sempre se la garanzia è scaduta o parte dal momento del nostro acquisto.

Facciamo attenzione se acquistiamo una pala di seconda mano

Anche il mercato della seconda mano si muove molto in Spagna e in Italia. In questi casi si possono trovare pale quest’anno o l’anno scorso a un prezzo inferiore dei negozi solo perché sono state usate un pò. Se siamo interessati a ottenere una seconda mano, facciamo molta attenzione in quanto non solo le condizioni della pala sono fondamentali ma anche il modo in cui è stata preservata in tutto questo tempo (anche se spesso non è facile saperlo).

Fonte: articolo di Manu Martin su Padel Addict (tradotto e rielaborato da Mr Padel Paddle)

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Nel mondo del padel ci sono una serie di errori che possiamo commettere che influenzano il nostro materiale da padel.

In questo articolo il grande coach Manu Martin ci da alcuni consigli utili da tenere a mente per evitare di rovinare il nostro materiale da padel o utilizzarlo in modo non corretto

Lasciare il nostro materiale nel bagagliaio dell’auto

Riporre una pala nel bagagliaio o in un posto umido influenzerà la composizione di essa.
Se lo facciamo, di solito causeremo una riduzione della sua vita utile poiché una pala non è pronta a resistere a condizioni estreme per molto tempo.
Perderà gradualmente le sue proprietà. Questo è certamente uno dei principali errori che molti di noi commettono.
Occorre mantenere il nostro materiale in luoghi asciutti con una temperatura stabile.

Giochiamo con palline senza pressione

A volte non diamo importanza alle palle da  padel.
La realtà è che le palle perdono la pressione dopo poche partite. Anche se abbiamo giocato solo una partita con esse, perderanno la loro pressione se prima di rigiocarci una seconda volta aspettiamo molti giorni.
Una soluzione che è alla portata di tutti è acquistare un pressurizzatore (si trovano su Amazon , un esempio è il Pascalbox).
Una volta che il nostro match è terminato, tutto ciò che dobbiamo fare è mettere le palle in questi pressurizzatori e pompare la giusta pressione.
La prossima partita avranno quasi la stessa pressione di quando abbiamo aperto.
Quali sono i vantaggi di un pressurizzatore? Risparmieremo di più  e proteggeremo l’ambiente. Forse il suo prezzo può sembrare costoso, ma se pensiamo a tutti i contenitori di palle che acquistiamo il costo sarà ammortizzato in pochissimo tempo.

Giochiamo a Padel con scarpe da corsa

Questo è un altro degli errori che di solito vediamo nelle persone che stanno iniziando a giocare.
Ha senso, comunque che quando iniziamo a giocare a Padel, non abbiamo tutto il materiale giusto. Dobbiamo prima provare e vedere se ci piace questo sport e a quel punto acquistare una pala e scarpe da paddle.
Un’altra cosa è avere delle scarpe da tennis nell’armadio. In tal caso non c’è problema nell’usarle anche per giocare a padel in quanto sono molto simili.
La differenza principale tra tennis e padel è la suola stessa.

Può essere utile leggersi il nostro articolo specifico sull’importanza delle scarpe : L’importanza della scelta delle scarpe da Padel

Non avere un palatero (borsone specifico per sport di racchetta) o uno zaino per riporre la pala

Sembra sciocco ma a volte, soprattutto a livello di principiante, è normale vedere il giocatore raggiungere il campo con la pala in mano.
Che si tratti di una partita o di una lezione è consigliabile utilizzare un palatero e se non l’abbiamo un semplice zaino.
Quando compriamo una pala, di solito ci danno una fondina. Se ce l’abbiamo, non c’è posto migliore per ripararla soprattutto per proteggere la nostra pala in caso di pioggia.

Nel caso in cui la nostra pala si sia bagnata e l’abbiamo riposta nella fondina o nel palatero, ricordiamoci tornati a casa di lasciarla asciugare da qualche parte dove la temperatura sia stabile (facciamo attenzione a non lasciarla sul terrazzo al sole o vicino il termosifone per esempio).

Acquistiamo vecchi modelli di pale

Il mercato delle racchette da padel è molto ampio e a volte ci offrono grandi sconti sui modelli precedenti.
Se li acquistiamo da un negozio ufficiale, chiediamo sempre se la garanzia è scaduta o parte dal momento del nostro acquisto.

Facciamo attenzione se acquistiamo una pala di seconda mano

Anche il mercato della seconda mano si muove molto in Spagna e in Italia. In questi casi si possono trovare pale quest’anno o l’anno scorso a un prezzo inferiore dei negozi solo perché sono state usate un pò. Se siamo interessati a ottenere una seconda mano, facciamo molta attenzione in quanto non solo le condizioni della pala sono fondamentali ma anche il modo in cui è stata preservata in tutto questo tempo (anche se spesso non è facile saperlo).

Fonte: articolo di Manu Martin su Padel Addict (tradotto e rielaborato da Mr Padel Paddle)

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Torniamo a parlare di regolamento e oggi ci occupiamo del tempo.

Ebbene, a meno di non aver letto il regolamento probabilmente non sai che durante la partita i tempi di gioco e soprattutto quelli di non gioco sono regolamentati al secondo.

È vero che a livello amatoriale è difficile che ci sia bisogno di ricorrere al regolamento ma visto che è abbastanza usuale partecipare ai tornei per amatoriali, è importante che tu abbia un’idea di cosa dice il regolamento ufficiale.
Per usarlo anche in chiave strategica… ma questo lo vediamo alla fine!
Allora, è buono sapere che nel padel è gradita la puntualità, infatti il giudice arbitro può dichiarare perdente la coppia che non si presenta in campo entro i dieci minuti dall’orario prefissato di inizio partita. Possono esserci casi di forza maggiore ma è il giudice a decidere quando ci sono i presupposti per questa eccezione.

Il palleggio preliminare (il “riscaldamento” dura 5 minuti ed è obbligatorio!)
Il gioco non può essere interrotto né per riprendere fiato, né per ricevere istruzioni o consigli da persone esterne la gabbia (eventuali coach o compagni di squadra).

Tra un punto e l’altro all’interno del game è consentito un intervallo massimo di 20 secondi (entro i venti secondi deve essere effettuata la battuta successiva).

Nella fase di cambio campo invece l’intervallo consentito sale a 90 secondi, con quindi anche il tempo di un sorso d’acqua, uno scambio di opinioni con il compagno, un riordino di idee.
Al termine del set invece l’intervallo può arrivare a 120 secondi.

Durante il tie break, sono consentiti fino a 20 secondi per il cambio campo (che deve essere fatto ogni 6 punti).
In teoria, per poter andare in bagno o cambiare l’abbigliamento bisognerebbe concordare il numero di pause consentite prima di iniziare a giocare.

In caso di infortunio, il giocatore può ottenere una pausa fino a tre minuti per farsi trattare e può ripetere il trattamento per altre due volte nei successivi cambi campo. Ma attenzione, l’assistenza medica può essere fornita solo una volta a giocatore e il diritto all’assistenza non può essere ceduto. In caso di ferita sanguinante, inoltre, il gioco deve essere sospeso.

Non conta come assistenza medica quando l’incidente non è conseguenza diretta del gioco!
Ora, tralasciando gli aspetti più legati all’aspetto medico che potrebbe rendersi necessario in partita, abbiamo accennato dell’importanza strategica dell’uso del tempo.

È infatti importantissimo sapere che abbiamo 20 secondi alla battuta, 90 secondi al cambio campo e 120 secondi tra un set e l’altro.
Sono secondi importanti che ci permettono di tenere le fila della nostra partita, di resettarci quando siamo sotto di punteggio, di mandare in tilt gli avversari che magari si trovano bene con la velocità.

Dobbiamo imparare a sfruttare questi minuti per affrancarci, al risultato quando è positivo e alle nostre risorse personali quando dobbiamo risalire la china. Soprattutto, ci servono quando ci rendiamo conto che stiamo seguendo il ritmo avversario che non è il nostro. Sia quando gli avversari sono più per la velocità, come pure quando ci troviamo noi ad essere subito pronti a rientrare in campo e gli avversari invece si prendono il loro tempo, legittimo prima di riprendere il gioco.

Conoscere le regole del tempo ci permette quindi di non innervosirci, di non farci condizionare dagli avversari e di avere l’andamento della partita più sotto controllo!

Il punteggio nel gioco è  disciplinato dalla Regola 2 del Titolo III delle “Regole del Padel” della FIP – Federazione Internazionale di Padel (edizione luglio 2020)

by Roberta Lozza

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