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Arturo Coello e Agustin Tapia, Fede Chingotto e Ale Galan: due coppie che hanno vinto ben 19 dei 24 tornei del Qatar Airways Premier Padel 2024.

Saranno ancora Coello e Tapia, re dello scorso anno con 14 titoli, a dominare? O ci saranno nuove coppie in grado di contrastarli?

Dal Riyadh Season P1, torneo che la prossima settimana in Arabia Saudita aprirà la stagione, si inizierà a capire: Chingotto e Galan, che solo nella parte centrale dell’anno sono riusciti a tenere il ritmo dei rivali, inizieranno per la prima volta l’anno in coppia (nel 2024 cominciarono a giocare assieme da Puerto Cabello), ma scorrendo l’entry list di Riyadh sono tantissime le novità.

Sarà nuova la coppia testa di serie numero 3, con Juan Lebron che tornerà a giocare a destra, con Franco Stupaczuk a sinistra. Mike Yanguas, che con Stupa ha condiviso la seconda parte del 2024, inizierà invece con Coki Nieto, campione delle Premier Padel Finals in coppia con Jon Sanz, che invece ora giocherà con Momo Gonzalez.

Martin Di Nenno, dopo le collaborazioni con Stupaczuk e Lebron del 2024, ripartirà dalla partnership con Javi Garrido, il cui ex compagno – Lucas Bergamini – è iscritto a Riyadh con Paquito Navarro. Una vera rivoluzione, che ha coinvolto anche Pablo Cardona e Leo Augsburger, che formano una coppia potenzialmente esplosiva.
Juan Tello cercherà di rilanciarsi con un altro giovane campione del mondo, Tino Libaak, mentre torneranno dalla stessa parte Alex Arroyo ed Edu Alonso.

Parejas per metà spagnole e metà argentine quelle formate da Alex Chozas e Alex Ruiz (teste di serie numero 10), da Javi Leal e Sanyo Gutierrez (11) e da Lucho Capra e Juanlu Esbri (14), mentre un altro argentino come Maxi Sanchez formerà una coppia tutta sudamericana con il brasiliano Lucas Campagnolo.

Tra le poche conferme, invece, ci sono Fran Guerrero e Jairo Bautista, autori di un gran finale di stagione culminato con il titolo nelle CUPRA FIP Finals di Bourg-en-Bresse, e Javi Garcia/Javier Barahona. Chi riuscirà a fermare Coello e Tapia?

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La stagione del Qatar Airways Premier Padel riparte, come accaduto lo scorso anno, dall’Arabia Saudita

E scorrendo l’entry list del Riyadh Season P1, si trovano conferme e novità rispetto alle Premier Padel Finals di due mesi fa. “Coppia che vince non si cambia”: per questo, Ari Sanchez e Paula Josemaria saranno ancora le teste di serie numero 1 del primo torneo dell’anno, con le spagnole che nel 2024 hanno conquistato dieci trofei.

Gemma Triay e Claudia Fernandez, vincitrici di sei titoli, si sono invece scambiate le compagne: Triay, che riparte da 13.200 punti nel ranking FIP, giocherà con Delfi Brea, mentre Claudia Fernandez – che nel 2024 si è lanciata nel padel mondiale in coppia proprio con Gemma – farà coppia con Bea Gonzalez.

La coppia numero 4, come la numero 1, è una conferma, con Marta Ortega e Sofia Araujo che ripartono dai due titoli della passata stagione. Confermate anche Lucia Sainz e Patty Llaguno; tra le altre novità, non assolute in quanto avevano già condiviso il campo in passato, riecco Veronica Virseda in coppia con Ale Salazar e Aranzazu Osoro con Jessica Castelló.

A completare l’elenco delle otto teste di serie, un’altra coppia che prosegue nel suo cammino iniziato nel finale del 2024, quella formata da Tamara Icardo – che punta a una stagione da vivere con continuità dopo i problemi fisici dello scorso anno – e Claudia Jensen.

Subito fuori dalle prime otto del seeding, una delle ‘parejas’ più talentuose del mondo, quella formata dalle giovanissime Ale Alonso e Andrea Ustero, che già lo scorso anno si sono guadagnate un posto nelle Finals di Barcellona.

Debutteranno dalla stessa parte della rete in Arabia Saudita anche Virginia Riera e Marta Marrero così come Marta Talavan e Ksenia Sharifova, mentre per Carmen Goenaga e Bea Caldera sarà un ritorno; dopo il successo nelle CUPRA FIP Finals di Bourg-en-Bresse, invece, proseguono nella loro collaborazione Marina Guinart e Victoria Iglesias, così come vedremo ancora compagne Alix Collombon e Araceli Martinez (battute proprio nella finale delle CUPRA FIP Finals), Lara Arruabarrena e Lorena Rufo (semifinaliste nelle CUPRA FIP Finals al debutto insieme), Nuria Rodriguez e Carolina Orsi.

Chi saranno le regine del 2025?

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I cinque cerchi olimpici che si stagliano sullo sfondo del Salone d’Onore del CONI negli scatti dei fotografi che ritraggono i presidenti di CIO e FIP, rispettivamente Thomas Bach e Luigi Carraro – rappresentano la metafora perfetta del Grande Sogno di chiunque ami il nostro sport: il padel alle Olimpiadi.

Tutto sembra più vicino quando il numero uno della International Padel Federation Luigi Carraro, impugna la racchetta ‘mondiale’ della FIP – è di color oro, una elegante coincidenza che richiama da vicino l’oro delle medaglie olimpiche – per donarla al presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach, che la impugna sorridente prestandosi a flash e telecamere.
E qui, gli scatti dei fotografi raddoppiano, triplicano e se ne perde il conto.

L’occasione è di eccellenza assoluta, l’incontro tra il Presidente del CIO Thomas Bach con i vertici del mondo dello sport italiano.
Poi, il colloquio tra il numero uno del CIO e Luigi Carraro e alla fine, i complimenti di Bach per “l’enorme lavoro che la FIP ha portato avanti in questi anni, diffondendo il padel in tutto il mondo, favorendo la pratica sportiva amatoriale e agonistica”.
Luigi Carraro ha poi ringraziato Thomas Bach: “Lo ringrazio, le sue parole sono un riconoscimento per il lavoro della FIP, delle federazioni nazionali che quotidianamente si impegnano per la crescita del nostro sport e per tutti coloro che lavorano con passione dentro e fuori dai campi di padel”.

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Una vittoria che significa molto per Laura Lujan. La giocatrice classe 2005 ha eguagliato Nati Lopez Diaz nella classifica delle donne che hanno vinto più titoli nel CUPRA FIP Tour.

A meno di 20 anni (compirà 20 anni il prossimo aprile), la numero 70 del ranking FIP ha ottenuto la sua ottava vittoria in un torneo nel circuito della Federazione Internazionale di Padel (FIP).
In coppia con Claudia Escacena, Lujan ha trionfato al FIP Bronze Qatar di Doha, assicurandosi una vittoria in rimonta in finale contro il duo britannico Rose e Gibson, con il punteggio di 3-6 6-3 6-4.

Lujan, che ha vinto il suo primo titolo nel luglio 2023, eguaglia anche i successi di Gonzalo Rubio, Jeremy Scatena, Fran Guerrero, Giulio Graziotti e Flavio Abbate.
Ora è a una sola vittoria dal leader della classifica generale Jairo Bautista, che ne ha nove.

“Sono molto entusiasta di aver vinto questo prestigioso torneo”, ha detto dopo la vittoria. Il successo è doppiamente significativo, vista la giovane età sia di Lujan che della sua compagna Escacena, classe 2007.

Nella categoria maschile, invece, Francisco Cabeza e Santi Pineda hanno vinto contro la coppia testa di serie Cassetta/Gonzalez con il punteggio di 6-1 1-6 7-6.
Si tratta della seconda vittoria per la coppia spagnola, che in precedenza aveva vinto la FIP Promotion Almeria lo scorso novembre.

Buon padel a tutti

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La FIP entra ufficialmente nel mondo del coaching con i corsi di formazione dedicati alla figura del coach professionista.

E lo fa con la consueta ‘vision’ proiettata verso un futuro che, oltre ad accelerare lo sviluppo del padel nel mondo, garantisca il massimo livello di professionalità, organizzazione ed elevati standard di formazione, preparazione e istruzione, anche per coloro che si occupano della preparazione dei giocatori e delle giocatrici.

Il ruolo del coach, come si conviene nello sport professionistico di alto livello, ha assunto nel padel una dimensione tale e di primaria importanza, da richiamare all’esigenza di una nuova interpretazione di questa figura, attraverso una serie di iniziative tese a razionalizzare ed elevarne l’aspetto professionale e professionistico.

E’ per questo motivo che la FIP ha deciso di siglare un accordo – un ‘protocollo d’intesa’ accurato e capillare – con la prestigiosa PPPCA (Professional Padel Players Coaches Association) firmato dal presidente della FIP Luigi Carraro e dal presidente dell’associazione dei Coach Francisco Javier Sanchez.

I CORSI La FIP, grazie alla collaborazione con la PPPCA, ha studiato e realizzato una serie di corsi di diverso livello per accedere alla professione – concedendo agli allenatori attualmente in attività il tempo necessario per ottenere la Licenza senza interrompere l’attività professionale – e al conseguente rilascio di una ‘patente da allenatore’ che sarà imprescindibile per esercitare la professione nelle competizioni FIP e nei circuiti professionistici governati dalla stessa Federazione.

E’ prevista, inoltre, la creazione di un albo professionale ufficiale FIP.

I corsi saranno realizzati in stretta collaborazione con la PPPCA e le federazioni nazionali. I dettagli e le informazioni per l’accesso ai corsi che consentono il rilascio della licenza professionale saranno comunicati a breve attraverso una nota ufficiale.

Buon padel a tutti

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Nato a Chieti il 25 dicembre 1987, Lorenzo Di Giovanni si è sempre contraddistinto per il suo talento innato e per l’evoluzione impressionante che ha avuto negli ultimi anni.
L’abruzzese con un passato nel tennis, è stato anche l’allenatore di Roberta Vinci e Francesca Schiavone, è stato campione italiano e milita in nazionale dal 2021, con cui ha raggiunto pochi mesi fa lo storico traguardo con il quarto posto ai mondiali. E’ n. 127 del ranking e gioca in coppia con il bravo Riccardo Sinicropi e alcuni tornei con Simone Iacovino.

Apriamo con il mondiale, raccontaci di questo storico risultato?

E’ stato fantastico e il gruppo ha fatto la differenza. Un risultato che sapevamo essere nelle nostre corde, ma essere riusciti ad ottenerlo mi rende ancora più orgoglioso.

Due parole sul bronzo delle ragazze?

Che dire…hanno dimostrato ancora una volta di essere le migliori e di molto rispetto alle altre nazioni, tolte ovviamente la Spagna e l’Argentina che restano di un altro pianeta.

Quali sono i fattori che devono funzionare in una coppia?

I giocatori devono essere complementari e poi l’affiatamento in campo deve essere totale. A mio avviso fuori dal campo non è necessario essere grandi amici ma durante la partita l’intesa è tutto.

Cosa ne pensi di questi continui cambiamenti di coppia?

Credo siano inevitabili e dati dal fatto che il padel sta crescendo a ritmi sostenuti e nessun giocatore vuole restare indietro e così appena le cose non funzionano, dopo un paio di tornei, si cercano altre strade senza dare a un progetto, il tempo necessario affinchè possa raggiungere il suo massimo potenziale.

Giocatori uomo e donna preferiti?

Agustin Tapia e Paula Josemaria. Sono sempre stato affascinato dal talento puro e dalla creatività di questi due maghi del campo.

Hai un aneddoto da raccontarci?

Penso di avere una qualità innata nel pescare wild card nei sorteggi!

Un bilancio del 2024?

Positivo, anche se non ho raggiunto l’obiettivo che mi ero prefissato e cioè entrare nei primi 100 giocatori del ranking FIP.

Obiettivi per il 2025?

Entrare tra i top 100 e qualificarmi nel tabellone principale di un Premier P1.

Come ti trovi con i social?

Penso che siano uno strumento indispensabile per chi svolge la nostra attività e prediligo dare più spazio alla vita sportiva rispetto a quella privata.

Sogno nel cassetto?

Essere un buon padre, visto che quest’anno è arrivato questo regalo stupendo che ci ha dato la vita e non vedo l’ora di portarlo con me in qualche torneo.

 

Fonte: Marco Oddino – Corriere dello sport

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Un circuito sempre più globale, che cresce nel numero di tornei e Paesi coinvolti grazie al lavoro incessante e di massima collaborazione tra la Federazione Internazionale Padel e le Federazioni nazionali.

Il CUPRA FIP Tour 2025 ha già iniziato il suo viaggio in tutto il mondo che toccherà i cinque continenti e anche mete finora inesplorate, dando a giocatrici e giocatori la possibilità di fare esperienza a livello internazionale e conquistare preziosi punti per il ranking FIP.

È questa una delle grandi novità del CUPRA FIP Tour 2025: la maggior disponibilità di punti per la classifica mondiale in funzione di un meccanismo premiante potenziato che offrirà maggiori chance ai giocatori e alle giocatrici che vogliono fare esperienza e a coloro che hanno l’obiettivo di crescere nelle rispettive classifiche.

Sono già 160 i tornei confermati per il 2025, con un incremento di 46 (+40%, un numero destinato a crescere) rispetto a tutto il 2024, quando si chiuse a quota 114: segnale evidente dell’appeal del circuito FIP ‘griffato’ CUPRA.

I primi tornei si sono svolti in Australia – con la partecipazione, tra gli altri, di ex stelle del tennis mondiale come Pat Rafter, Jonas Bjorkman, Sara Errani, Tathiana Garbin – ma il CUPRA FIP Tour è già sbarcato in Europa e in Sudamerica e in questo fine settimana tornerà in Qatar, un fenomeno globale che mantiene intatto il proprio obiettivo-madre: diffondere il padel in ogni angolo del pianeta con un occhio particolare alla NextGen.

Il CUPRA FIP Tour è un vero e proprio trampolino di lancio per i talenti emergenti, dove i giovani giocatori si fanno strada verso l’élite mondiale. Lo hanno dimostrato stelle come Arturo Coello, Fede Chingotto, Mike Yanguas, Claudia Jensen, Sofia Araújo e Tamara Icardo, che hanno mosso i primi passi in questo circuito prima di brillare ai vertici del padel.

Sono quattro le categorie del CUPRA FIP Tour 2025: FIP Platinum, FIP Gold, FIP Silver e FIP Bronze, con un aumento dei punteggi per le coppie vincitrici.

I vincitori dei tornei FIP Platinum riceveranno infatti 300 punti nel ranking FIP; per i vincitori dei FIP Gold ci saranno 150 punti, per quelli dei FIP Silver 80 e per quelli dei FIP Bronze 40. I vincitori delle CUPRA FIP Finals, infine, riceveranno 225 punti.

Tra i tornei già confermati per quest’anno, ci sono nove nazioni che per la prima volta si preparano a ospitare un appuntamento ufficiale del circuito della Federazione Internazionale Padel: Repubblica Dominicana, Sudafrica, Kazakistan, Hong Kong, Malesia, Singapore, Romania, Vietnam e Indonesia.

Il CUPRA FIP Tour supera ogni confine.

Buon padel a tutti

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Al Cisalfa Store dell’Eur si è aperta ufficialmente la decima edizione del più grande torneo amatoriale di padel d’Italia. Premiati anche i circoli ‘fedelissimi’ delle prime nove stagioni

Le 220 squadre partecipanti alla Coppa dei Club ora conoscono il loro cammino. Con il lungo sorteggio – visto il record di iscrizioni ulteriormente migliorato rispetto al 2024 – è iniziata ufficialmente la decima edizione del campionato amatoriale di padel a squadre più grande d’Italia.

Il Cisalfa Store dell’Eur è stata la casa della cerimonia di estrazione dei 55 gironi da 4 squadre ciascuno che dal weekend tra il 7 e l’8 febbraio animeranno i campi di Roma e provincia.

In palio, dopo la prima fase e dopo quella a eliminazione diretta, un posto nella finale provinciale del 7 giugno, che anticiperà di un giorno quella regionale.

L’obiettivo, per tutte, è quello di scrivere il proprio nome nell’albo d’oro della fase di Roma e provincia dopo il Forte Padel Gang e in quello della fase nazionale dopo gli abruzzesi del Bombonera (Chieti).

Tutte le squadre continueranno a giocare anche dopo la prima fase, perché l’obiettivo della Coppa dei Club è soprattutto quello di far divertire: i piazzamenti nei vari gironi divideranno le partecipanti in Pro Team, High Team e Starter Team.

LE PREMIAZIONI

Ma il sorteggio della Coppa dei Club MSP è stata anche l’occasione per premiare i circoli ‘fedelissimi’ delle prime nove edizioni, e quelli che si sono maggiormente distinti. Questi i premi consegnati:

  • Circolo più presente: Juvenia Sport & Fitness
  • Circolo più antico: Reale Circolo Canottieri Tevere Remo (fondato nel 1872)
  • Circolo più titolato: Padel Colli Portuensi (due titoli di Roma e Provincia, uno regionale e quello nazionale nel 2020)
  • Circolo con più squadre iscritte: Acilia Padel Town (5)
  • Circolo iscritto con più campi da gioco: Red Padel, Joy Padel
  • Circolo dell’anno MSP Roma: Conti Sport City (sede delle finali di Roma e del Lazio nel 2024)
  • Circolo più inclusivo: Madiba Padel Club
  • Circolo con maggior tradizione della racchetta: Tennis Club Parioli

Premiato, inoltre, Andrea Trombetti, che in coppia con Giovanni Mundula in rappresentanza di MSP Roma ha conquistato il titolo nazionale MSP 2024 di Pickleball.
Contestualmente, è stata presentata anche la Coppa dei Club 2025 di Pickleball 2025, riservata alle squadre partecipanti alla Coppa dei Club di padel.

Buon Padel a tutti
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Dopo il successo biennale di Padel Trend Expo, il format cresce ancora e si trasforma in Racquet Trend Expo…strizzando un occhio anche al Business del Turismo Sportivo

Padel Trend Expo, il progetto vincente che in due edizioni ha entusiasmato oltre 40.000 visitatori e coinvolto 265 brand e 4500 club, si trasforma in Racquet Trend e torna a Milano, per la prima volta negli spazi espositivi di Fiera Milano a Rho, dal 7 al 9 marzo 2025.

È un’evoluzione che fa di questo atteso appuntamento il primo format in Europa interamente dedicato a tutti i principali sport di racchetta, coinvolgendo i settori B2B e B2C per offrire un’esperienza unica a professionisti ed appassionati.

Un primato consacrato in un prestigioso palcoscenico: Racquet Trend verrà infatti ospitato nel nuovo padiglione realizzato all’interno di Fiera Milano e destinato ad accogliere i prossimi Giochi Olimpici invernali, facendosi così tra i capifila di un’era di grandi eventi sportivi a livello globale.

Tennis, padel, pickleball, beach tennis e tennis tavolo: tutto il mondo dei principali sport di racchetta saranno presenti con aree dedicate, dove gli appassionati potranno trovare tutte le novità di settore, cimentarsi sui 21 campi allestiti, partecipare a clinic, eventi, competizioni, spettacoli e convegni, alla presenza di campioni, coach, vip e leggende di questi sport. Quello della racchetta è un settore multidimensionale, in grande espansione, che conta in Italia milioni di appassionati, anche grazie al diffondersi di nuove discipline.

Racquet Trend diventa così un influente punto di riferimento internazionale per il divertimento, il business, la conoscenza di questi sport, coinvolgendo allo stesso tempo addetti ai lavori, aziende, giocatori e appassionati. Ad attenderli, un percorso immersivo che vede la collaborazione e il coinvolgimento delleFederazioni Sportive e di aziende di oltre 20 Paesi: queste animeranno un’esposizione con le ultime collezioni e le novità dei migliori brand del mondo, dove il pubblico potra anche acquistare i prodotti esposti.

L’evento sarà inoltre un itinerario che integrerà alle discipline dei racquet sports, un’ampia area dedicata all’alimentazione e al wellness, con una significativa presenza del settore fitness, a supporto e potenziamento di una cultura della salute e del benessere. Tutto organizzato con un occhio alla sostenibilità: particolare attenzione sono infatti date alle soluzioni ecologiche, a partire dagli allestimenti, con l’obiettivo di ridurre al massimo l’impatto ambientale.

Infine e parte fondamentale della kermesse, sarà anche l’attività B2B e di networking, favoriti da una fitta agenda di matchmaking. Racquet Trend sarà infatti una piattaforma commerciale dove aziende, circoli e professionisti potranno far incontrare domanda e offerta, rafforzare relazioni commerciali e aprire nuovi mercati. A questo scopo e per approfondire la conoscenza del mercato sono stati organizzati numerosi workshop, convegni e seminari.

IL TREND DEL TURISMO SPORTIVO: E IL PROGETTO “LE VIE DELLO SPORT”

Tra gli ambiti di sviluppo più promettenti e quale importante novità, verrà data rilevanza al turismo sportivo, con il progetto “Le Vie del Sport” attraverso appuntamenti che metteranno in connessione buyers, hotel, agriturismi, resort, travel planner, agenzie di viaggio, agenzie di incentive, academy internazionali, tour operator, strutture sportive ed espositori, al fine di gettare le basi per sinergie future, attraverso un’occasione unica per creare nuove partnership, espandere la propria rete professionale e condividere competenze strategiche.

Il turismo sportivo sta infatti diventando sempre più importante per l’economia italiana. Questo fenomeno è dovuto alla crescente richiesta di esperienze legate allo sport, che porta i turisti a soggiornare più a lungo e a spendere di più. Infatti, il turismo sportivo si sta affermando come un settore fondamentale per la crescita economica del nostro paese. Ogni anno, circa 4,5 milioni di viaggiatori scelgono l’Italia per praticare le loro discipline preferite, contribuendo a generare un indotto economico di ben 7,5 miliardi di euro.

Un dato interessante è che molti turisti sportivi preferiscono viaggiare in compagnia: il 64,8% di loro si sposta con la famiglia, mentre il 23,5% lo fa con gli amici. Questo rende le esperienze sportive un momento di condivisione e divertimento, quasi come se fossero a casa. Inoltre, il 63,4% dei viaggiatori sportivi esprime il desiderio di esplorare nuove destinazioni ogni volta, dimostrando una forte curiosità per le varie mete italiane, dalle grandi città ai borghi più affascinanti.

Nello stesso ambito, i visitatori avranno la possibilità di identificare la vacanza ideale che possa contemplare tutti gli elementi fondamentali, tra cui il relax coniugato al proprio sport preferito.

SPORT DI RACCHETTA OLIMPICI PRESENTI A RACQUET TREND  

TENNIS

3.3 MLN PRATICANTI

 

TABLE TENNIS

20 MILA PRATICANTI

GLI ALTRI SPORT DI RACCHETTA PRESENTI A RACQUET TREND 

PADEL

1.2 MLN PRATICANTI

PICKLEBALL

100 MILA PRATICANTI

BEACH TENNIS

50 MILA PRATICANTI

LUIGI SPERA – DIRETTORE GENERALE RACQUET TREND

“L’espansione complessiva dei racquet sport, la grande popolarità del tennis grazie anche ai recenti successi italiani, lo sviluppo e la diffusione di discipline come il padel e il pickleball sono state il terreno ideale per strutturare Racquet Trend. Da una parte gli appassionati ricercano un continuo aggiornamento tecnico e relativo alle attrezzature a miglioramento della propria performance, dall’altra la crescita del settore richiede agli addetti ai lavori strategie sinergiche e innovative per rimanere protagonisti del mercato. Racquet Trend risponde a questa domanda e vuole farsi punto di riferimento internazionale per il progresso quantitativo e qualitativo delle discipline coinvolte. Siamo particolarmente orgogliosi di essere i primi a organizzare un evento sportivo all’interno del padiglione di Fiera Milano che ospiterà i prossimi Giochi Olimpici. Questo ci dà l’opportunità di rendere ancor più memorabile l’esperienza di tutti i visitatori.” 

Buon Padel a tutti
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Simone Iacovino, classe 2002 e n.158 al mondo, è da tempo uno dei nomi più interessanti del panorama italiano, che siamo certi ci darà nel tempo grandi soddisfazioni anche a livello internazionale.

Il tanto impegno e la tenacia, nonchè l’esperienza dei mesi passati in Spagna, hanno permesso al romano, di avere nel 2024 la sua consacrazione con la vittoria dei Campionati Italiani in coppia con Michele Bruno. Ora la rotta è decisamente puntata sull’ingresso nella Nazionale Maggiore.

Che emozione ha provato nel vincere i campionati italiani?

E’ qualcosa di indescrivibile. Una gioia immensa ed un momento indimenticabile, che premia tutti gli sforzi che ho fatto in questi anni, ripagati proprio da queste vittorie.

La scelta di allenarsi in Spagna?

Sono stato diverso tempo in Spagna e la scelta di trasferirmi, é stata dettata dal fatto di voler imparare più velocemente, esplorando anche nuove visioni di gioco, ma soprattutto dovuta dal fatto che il ritmo di allenamento con giocatori di alto livello, é molto piu elevato rispetto all’Italia.

Cosa pensa che le manchi per arrivare nella Nazionale maggiore, dopo l’esperienza in quella Juniores?

La mancata convocazione in Nazionale quest’anno é stata una piccola delusione ma fa parte dello sport. Penso che la continuitá dei risultati, che in questa fase dell’anno sta arrivando, sia una dei motivi di questa sceltà. Il resto bisognerebbe chiederlo al selezionatore.

Cosa ne pensa di questi continui cambiamenti di coppia in Premier?

Non mi piacciono, perché alla fine i risultati si costruiscono con il tempo e l’affiatamento con il compagno é fondamentale per ottenere dei buoni risultati.

Obiettivi per il futuro?

Assolutamente arrivare ad essere convocato nella nazionale maggiore e cercare di giocare con più continuitá nel circuito di Premier.

Se potesse rubare un colpo a Michele?

Il suo rovescio è incredibile!

Come si trova con i social network?

I social sono molto presenti nella mia vita, come in tante persone ormai. Mi piace condividere con chi mi segue i miei risultati, ma anche momenti della mia vita personale.

Sogno nel cassetto?

Vincere una bella medaglia con la Nazionale Italiana maggiore.

 

Fonte: Marco Oddino – Corriere dello sport

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