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Per la prima volta in dieci edizioni, la finale nazionale della Coppa dei Club MSP di padel, il più grande campionato amatoriale a squadre d’Italia, sbarca in Puglia.

Da venerdì 4 a domenica 6 luglio, al Padwel Club di Trani, saranno 16 le squadre che si giocheranno il titolo in uno dei territori più affascinanti del Sud Italia, che regalerà al movimento amatoriale italiano una location d’eccellenza. Il Padwel Club può contare infatti su dieci campi indoor e due outdoor, a due passi da Trani, autentica perla della Puglia, famosa per la sua bellezza storica e culturale.

IL CALENDARIO

Il programma delle finali prevede tre giorni all’insegna di sport, passione e condivisione. La fase a gironi, con quattro raggruppamenti da quattro squadre ciascuno, prenderà il via venerdì 4 alle 15: sabato 5 sarà la volta dei quarti di finale e delle semifinali dei tabelloni play off e play out, mentre la finale si giocherà domenica dalle 9.45. Le 16 squadre che sognano il titolo arrivano da 11 regioni d’Italia: Lazio, Lombardia, Veneto, Molise, Abruzzo, Umbria, Sardegna, Emilia-Romagna, Campania, Toscana e ovviamente Puglia, rappresentata proprio dal team di casa, il Padwel Trani.

Tra le formazioni in gara spiccano campioni regionali come Eschilo TPiscine All Star (Lazio), Russi Padel (Emilia-Romagna), Bamm (Sardegna), Collalbrigo Padel (Veneto), Ternana Padel (Umbria), oltre ai campioni uscenti della Bombonera (Abruzzo).

Chiudono il tabellone TC Break Point Nettuno (Lazio), Superpadel (Umbria), Follonica Sporting Club (Toscana), Acquara Sport (Campania), Padel Club Tolcinasco (Lombardia), Pro Parma (Emilia Romagna), Monclub Crew (Molise), Tiki Padel e Anxa Sport Village (entrambe abruzzesi). Il Lazio, con sei vittorie, domina l’albo d’oro, seguito da Toscana, Emilia-Romagna e Abruzzo, con una vittoria ciascuna.

EX CALCIATORI

Con il Tolcinasco giocherà Nicola Amoruso, che si presenterà a Trani con i suoi tre fratelli formando una squadra a dimensione familiare; nel Pro Parma, invece, in campo un altro ex calciatore come Stefano Morrone (centrocampista, tra le altre, di Parma e Palermo), che giocherà assieme al figlio Leo, 13 anni, il più giovane partecipante alle finali nazionali.

Negli anni, campioni come Luca Marchegiani, David Pizarro, Vincent Candela, Giampiero Maini e Andrea Conti — quest’ultimo ha ospitato nel 2024 la finale di Roma e Provincia nel suo circolo, il Conti Sport City — hanno calcato i campi della Coppa dei Club, portando visibilità e passione al padel amatoriale italiano. Da non dimenticare, inoltre, la presenza degli ex calciatori durante le finali nazionali MSP Italia delle precedenti edizioni: Paolo Di Canio, Christian Panucci e Luigi Di Biagio.

INCLUSIONE

Accanto alla Coppa dei Club, si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con la finale nazionale di padel mixto, giunta alla sua terza edizione.

Un evento unico nel suo genere, in cui atleti normodotati e atleti con disabilità motoria giocheranno nella stessa metà campo, dimostrando che lo sport può essere uno straordinario strumento di inclusione, partecipazione e rispetto reciproco. Le 15 coppie partecipanti arriveranno da Viterbo, Rieti, Latina, Roma, Milano, Monza e Varese.

“Sostenere anche quest’anno il Padel Mixto al fianco di Sportinsieme Roma, rappresenta per noi un esempio concreto di come sia possibile contribuire attivamente allo sviluppo dello sport e alla crescita della comunità – dichiara Giuliano Guinci, Public Affairs, Sustainability & Retail Operations Director del Gruppo Entain in Italia -. Lo sport è parte del nostro DNA e crediamo nella sua capacità di generare inclusione e coesione sociale.

Nel tempo abbiamo scelto di investire in progetti costruiti su collaborazioni solide con partner che condividono i nostri principi, con l’obiettivo di valorizzare il territorio e generare un impatto positivo e duraturo. Attraverso il CSR Award, sosteniamo organizzazioni del terzo settore in tutta Italia, promuovendo iniziative che vanno oltre l’ambito sportivo e contribuiscono concretamente al benessere collettivo”.

SULLA SPIAGGIA

Ma l’evento non sarà solo competizione: sabato sera, tutte le squadre si ritroveranno per un momento di festa e condivisione al suggestivo White Party in riva al mare, su una delle spiagge più affascinanti della zona.

Saranno presenti oltre 400 persone, tra atleti, accompagnatori e appassionati, in un’atmosfera informale ed elegante che celebra lo spirito di aggregazione e amicizia che da sempre anima la Coppa dei Club.

LE PAROLE

“Quest’anno abbiamo festeggiato la decima edizione della Coppa dei Club, migliorando ulteriormente il record di squadre iscritte, a dimostrazione di come il format piaccia e come questa competizione sia ormai radicata su tutto il territorio nazionale – ha spiegato il responsabile padel di MSP Italia, Claudio Briganti -.

Ci avviciniamo a una fase finale che si annuncia come sempre emozionante in una location straordinaria come Trani. Ringrazio il Padwel Club per l’organizzazione e faccio l’in bocca al lupo alle 16 squadre finaliste, in un weekend in cui celebreremo ancora una volta il carattere inclusivo e aggregativo del padel”.

PARTNER

Le finali nazionali della Coppa dei Club potranno contare su diversi partner di prestigio: Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, Engel & Volkers, Babolat, acqua Sepinia, birra Castello, pasta Diva, Bagnetti.com, Bontà Divine, Blu Vacanze Fleming, Nuii, Goccia Blu e Tor dell’Elmo, mentre hanno confermato la presenza anche per il 2025 la TAP Air Portugal, Cisalfa Sport ed Entain in Italia, quest’ultima a sostegno dell’evento di inclusione sociale padel mixto. Corriere dello Sport, Tuttosport, Today.it, Sport Club Magazine, PrimaPress e Mr PadelPaddle saranno anche quest’anno i media partner delle finali nazionali.

 

Buon Padel a tutti
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Le spagnole Castello-Rufo hanno consegnato la loro migliore prestazione in coppia eliminando in modo convincente Ortega e Icardo (#5), mentre Yanguas e Nieto si sono vendicati con una doppia vittoria per 6-0 su Leal e Guerrero.

Due vittorie eccezionali in un’emozionante prima giornata degli ottavi – la seconda sarà giocata oggi – in cui tutte e cinque le coppie maschili in azione sono passate ai quarti di finale: Tapia-Coello (#1), Yanguas-Nieto (#4), Momo-Sanz (#5), Tello-Di Nenno (#7) e Cardona-Augsburger (#8), insieme a due delle tre teste di serie femminili: Araújo-Ustero (#4) e Alonso-Jensen (#7).

La sorpresa della giornata è arrivata da Jessica Castelló e Lorena Rufo, che hanno ottenuto una vittoria imponente sulle teste di serie numero 5, Ortega-Icardo, per raggiungere il loro primo quarto di finale in assoluto come squadra (6-3, 6-1). Li aspettano Sofia Araújo e Andrea Ustero, che hanno usato la loro potenza di fuoco per mettere fuori combattimento l’ultimo giocatore francese rimasto, Alix Collombon, e il suo compagno Araceli Martínez (6-4, 6-4).

Sulla stessa parte del sorteggio, anche Alejandra Alonso e Claudia Jensen sono avanzate, rivendicando la loro prima vittoria come coppia solo nel loro secondo torneo insieme (6-3, 6-4 contro Navarro-Talaván).

Per quanto riguarda gli uomini, il più grande shock è arrivato da Mike Yanguas e Coki Nieto, non a causa della vittoria in sé, ma a causa di come e contro chi è arrivata: una schiacciante doppia 6-0 in soli 49 minuti su Javi Leal e Fran Guerrero, che li avevano sconfitti nei due tornei precedenti (Valladolid P2 e Italy Major). Momo González e Jon Sanz si sono anche assicurati una comoda vittoria su Cepero-Torre (6-1, 6-3), organizzando uno scontro nei quarti di finale con la squadra numero uno del mondo. Arturo Coello e Agustín Tapia hanno avuto un inizio lento contro Sanyo Gutiérrez e Gonza Alfonso (perdendo il primo set 2-6), ma una volta che hanno riacquistato il loro ritmo e hanto il gas, si sono dimostrati troppo forti per la magia di Sanyo e la potenza di Gonza (2-6, 6-3, 6-2).

Anche Martín Di Nenno e Juan Tello sono tornati da dietro per assicurarsi una vittoria combattuta su Barahona-García. “Los Javis” ha rivendicato un primo set stretto (7-5), ma non è riuscito a trattenere il ritorno argentino, che ha ribaltato la partita appena in tempo (7-5) quando sembrava che si stessero dirigendo verso l’eliminazione. Battere i grandi nomi richiede sempre qualcosa in più – e Di Nenno e Tello hanno mostrato proprio questo, cavalcando lo slancio dal secondo set per sfar rotolare i loro avversari nel decisore (5-7, 7-5, 6-0).

La quinta e ultima coppia maschile a raggiungere i quarti, Pablo Cardona e Leo Augsburger, ha sconfitto Mouriño-Martínez in due set (6-4, 6-4). Il secondo turno delle ultime partite 16 si svolgerà giovedì, a partire dalle 10:00 ora locale, con tre partite maschili e cinque partite femminili in programma.

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In campo c’è chi già sogna di arrivare un giorno a giocare contro di loro: i “signori del padel”, fuoriclasse che entusiasmano il pubblico di tutto il mondo e che fanno sgranare gli occhi ai tifosi che – dall’America all’Europa, fino all’Asia – li guardano giocare.
Mentre al Padel Club    X4di Villorba vanno in scena le qualificazioni del FIP Silver Mediolanum Padel Cup Treviso – terza tappa della tournée firmata Banca Mediolanum dopo quelle di Roma e Palemo – l’attesa sale per i campioni che da venerdì metteranno piede per la prima volta in Veneto, per un torneo che sembra un Premier Padel, la Champions League (o forse qualcosa in più) della “pala”.

Scorrendo l’entry list maschile c’è tanto, tantissimo da vedere e da ammirare. Sedici giocatori tra i primi 100 del Ranking FIP, alcuni dei quali capaci negli ultimi mesi di realizzare imprese inimmaginabili, come José Diestro e Juanlu Esbri, prima coppia del seeding formata rispettivamente dal numero 32 e dal numero 30 del mondo: ad Asuncion, migliaia di chilometri da Treviso, i due spagnoli sono stati capaci di battere i numeri 1 del mondo Arturo Coello e Agustin Tapianei quarti di finale. Una vittoria che ha fatto il giro del mondo, e che ha portato alla ribalta mondiale una ‘pareja’ che abbraccia due generazioni, visto che tra Diestro (classe 1989) ed Esbri (2001) ci sono ben 12 anni di differenza. Un exploit che per Juanlu non è stato neanche l’unico, visto che lo scorso anno raggiunse la semifinale anche nel P1 di Madrid (i P1 sono l’equivalente dei Masters 1000 del tennis) in coppia con Lucas Bergamini.

Diestro ed Esbri hanno iniziato la settimana a Bordeaux, dove è in corso un P2, e la chiuderanno a Treviso: discorso valido anche per la coppia numero 2 formata dal brasiliano Lucas Campagnolo (35) e dallo spagnolo David Gala (59), che a 19 anni è uno dei giocatori più talentuosi che si è affacciato sul circuito negli ultimi mesi. Nuno e Miguel Deus, invece, non sono gemelli (Miguel, classe 1993, è nato due anni prima di Nuno) ma hanno lo stesso ranking al numero 40: vivono in simbiosi e possono contare su un tifoso speciale, che appena ha potuto si è seduto in tribuna a sostenerli. A Riyadh, nel primo torneo della stagione, c’era addirittura Cristiano Ronaldo – che gioca da quelle parti, nell’Al-Nassr -, grande appassionato di padel tanto da investire in un centro sportivo in Portogallo. Nuno e Miguel Deus sono i migliori giocatori anche della nazionale portoghese, capace meno di un anno fa di vincere il bronzo al Mondiale di Doha battendo nella finale per il terzo posto proprio l’Italia.

Proveranno ad arrivare in nazionale, un domani, anche Pol Hernandez (numero 55, con quella spagnola) e Rama Valenzuela (65, con quella argentina): il futuro è loro, visti i 21 anni di Pol e i 20 di Rama, che il pubblico italiano si è già potuto godere nelle tappe di Roma e Milano di Premier Padel. Proprio all’Allianz Cloud, a dicembre, Hernandez e Valenzuela sono andati vicini a battere Fede Chingotto e Ale Galan, la seconda ‘pareja’ più forte del pianeta. Le altre tre coppie formate interamente da Top 100 sono la numero 5 (Nacho Vilariño e Salva Oria), la numero 6 (il cileno Javi Valdes e lo spagnolo Guillermo Collado) e la numero 7, con José Solano Marmolejo e Javier Ruiz, vincitore quest’ultimo della Mediolanum Padel Cup di Palermo con Gonzalo Rubio. E a proposito di vittorie, a Treviso ci sarà anche un campione Premier Padel: Francisco Cabeza, per tutti ‘Curro’, classe 2007, trionfatore nel P2 di Gijon, e che in Veneto giocherà con un altro giovanissimo il 2005 Aimar Goñi. Sempre parlando di talenti della NextGen, promette spettacolo l’argentino Juani Rubini (2006), che giocherà con Alonso Rodriguez dopo averlo fatto a lungo al fianco di una leggenda del padel come Miguel Lamperti. E se Lamperti sceglie di giocare con te, significa che la mano c’è. Senza dimenticare la ricca rappresentanza dell’élite del padel italiano, dagli azzurri e vicecampioni d’Europa in carica Lorenzo di Giovanni, Giulio Graziotti, Riccardo Sinicropi, al talento esplosivo di Flavio Abbate e Simone “The Rifle” Iacovino, fino alla generazione “New Wave”, con i giovanissimi Matteo Platania, Matteo Sargolini e Giuseppe Fino.

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Mediolanum Padel Cup – Torneo open italiano maschile e femminile.

 

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Gli ottavi di finale sono ora fissati al Betclic Bordeaux Premier Padel P2 dopo che tutte le coppie maschili teste di serie hanno ottenuto vittorie nelle loro partite di apertura.

L’altro ieri, Yanguas-Nieto (#4), Momo-Sanz (#5) e Cardona-Augsburger (#8) sono avanzati, e ieri il resto dei primi otto ha seguito l’esempio, ad eccezione della coppia #3, Lebrón-Stupaczuk, che si è ritirata dal torneo a causa di problemi fisici che hanno colpito Lebrón.

Nel tabellone femminile, le prime otto coppie – ad eccezione di Triay-Brea, che si è ritirata a causa di problemi fisici che hanno colpito l’argentina – inizieranno le loro sfide direttamente negli ottavi di finale, che si svolgeranno mercoledì e giovedì.
Entrambe le giornate inizieranno alle 10:00 ora locale, con sei partite sul Centre Court e due sul Court 2 dell’iconico Patinoire de Mériadeck, nella capitale della Nuova Aquitania.

Gli ottavi di finale maschili di Bordeaux non sono stati facili per le prime due coppie del mondo. I numeri uno del mondo Arturo Coello e Agustín Tapia hanno dovuto rimontare da 0-3 nel secondo set – dopo aver vinto comodamente il primo – contro una combattiva coppia Belluati-Lijó (6-3, 6-4).

Anche Alejandro Galán e Federico Chingotto (#2) hanno messo in scena una rimonta dopo aver perso il primo set contro Arroyo-Jofre, poi hanno alzato il loro livello per vincere 3-6, 6-1, 6-2.

Paquito Navarro e Lucas Bergamini (#6) hanno avuto un debutto molto più comodo, sconfiggendo Campagnolo-Gala con un’imponente vittoria per 6-1, 6-2 in meno di un’ora.
Anche Martín Di Nenno e Juan Tello (#7) hanno impressionato, battendo Maxi Sánchez e Álex Ruiz in un tiebreak molto combattuto e chiudendo la partita in modo efficiente (7-6(7), 6-2).

Per quanto riguarda la nuova coppia, e dopo il debutto di successo di Gonza Alfonso e Sanyo Gutiérrez, oggi ‘Tolito’ Aguirre e Javi Garrido si sono assicurati una vittoria dopo un inizio lento contro Rubio-Ruiz (3-6, 6-3, 6-1).

Nel frattempo, Álex Chozas e Miguel Lamperti sono stati nettamente superati da Fran Guerrero e Javi Leal (6-2, 6-2). Anche due coppie qualificate – Fede Mouriño-Pincho Fernández e Arnau Ayats-José Rico – sono passate agli ottavi di finale.

Per quanto riguarda le donne, Alix Collombon sarà l’unica giocatrice francese negli ottavi di finale, in coppia con Araceli Martínez dopo aver sconfitto Arellano-Montes 6-2, 6-3. La collega francese Léa Godallier è stata sconfitta insieme a Laura Luján da Bea Caldera e Carmen Goenaga (7-6(6), 6-1).

Avanzano agli ottavi di finale anche Aranzazu Osoro e Martina Calvo (6-4, 6-2 su Canovas-Velasco), Marta Talaván e Teresa Navarro (6-0, 6-2 su Blanco-Piltcher), Marta Barrera e Marta Caparrós (6-2, 6-2 su Peralta-Vano), e dalle qualificate, la portoghese Ana Catarina Nogueira e l’argentina Martina Fassio, che hanno dominato Sharifova-Rodríguez (6-3, 6-1).

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Non c’è pausa per i migliori giocatori di padel del mondo.

Reduci dall’azione di Valladolid, il tour ha toccato terra a Bordeaux questo lunedì, quando il tabellone principale ha preso il via sia nella categoria maschile che in quella femminile.
Questa settimana i riflettori si spostano sulla città francese – famosa in tutto il mondo per il suo vino e il suo raffinato fascino urbano – che ospita la seconda edizione consecutiva del Betclic Bordeaux Premier Padel P2.

Un cambiamento chiave di quest’anno è il trasferimento all’iconico Patinoire de Mériadeck, un luogo più comunemente associato all’hockey su ghiaccio e al pattinaggio artistico. Per l’occasione, è stata trasformata in un’arena di padel con tre campi, tutti pronti ad accogliere i migliori talenti di questo sport.

Nel tabellone maschile, alcuni dei grandi nomi del tour hanno avuto un inizio vincente lunedì.
Le quarte teste di serie Mike Yanguas e Coki Nieto hanno vinto 6-2, 6-2 sulla coppia francese Guichard e Joris.
Anche le quinte teste di serie Momo González e Jon Sanz sono andati avanti, sconfiggendo in rimonta Alonso e Bautista (3-6, 6-3, 6-1), mentre le ottave teste di serie Pablo Cardona e Leo Augsburger si sono aggiudicati una vittoria in due set (6-2, 6-4) contro Hernández e Goneaga.
Le restanti prime 8 teste di serie entreranno nella mischia martedì per completare gli ottavi di finale, ad eccezione delle terze teste di serie, Juan Lebrón e Franco Stupaczuk, che si sono ritirate a causa di un infortunio subito dallo spagnolo.

Uno degli aspetti più intriganti di questa Bordeaux P2 è il debutto di nuovi abbinamenti.
Tra loro ci sono Sanyo Gutiérrez e Gonza Alfonso, che sono partiti alla grande sconfiggendo i favoriti di casa Bergeron e Blanque (7-6, 6-4).
Martedì, i fan possono aspettarsi il debutto di Javi Garrido insieme al sempre popolare ‘Tolito’ Aguirre, così come il carismatico Miguel Lamperti in coppia con la potenza di Álex Chozas.

Lunedì, altre coppie che hanno prenotato il loro posto negli ultimi 16 includono i fratelli Deus (2-6, 6-3, 6-3 contro Jiménez e Zapata), Javi Barahona e Javi García (6-2, 6-2 su Ruiz e Gil), e il duo di Álvaro Cepero e Agustín ‘El Loco’ Torre, che è avanzato 7-6, 4-1 dopo che Patiniotis e Sager si sono ritirati a causa del disagio fisico dell’italiano.

Nel tabellone femminile, le prime otto teste di serie inizieranno direttamente negli ottavi di finale di mercoledì, ad eccezione delle seconde teste di serie, Delfi Brea e Gemma Triay, che sono state costrette a ritirarsi all’ultimo minuto a causa di problemi fisici che hanno colpito l’argentina.
Già accedono al turno successivo Jessica Castelló e Lorena Rufo (7-5, 6-2 contro Mesa e Ruiz), e Virginia Riera e Raquel Eugenio (7-6, 6-4 contro Martínez e Marrero).

Dalle qualificazioni unica italiana a passare il turno e presente nel tabellone principale è stata Lorena vano con la compagna spagnola Lucia Peralta che hanno battuto nel secondo turno di qualy le francesi Touly-Barbier per 6-4/6-1

Anche le restanti partite degli ottavi di finale femminili si svolgeranno martedì, a partire dalle 10:00 ora locale.
La francese Léa Godallier, in coppia con Laura Luján, darà il via alle danze sul campo centrale, che ospiterà anche la partita con un’altra rappresentante francese, Alix Collombon, insieme ad Araceli Martínez.

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La trasmissione del Bordeaux P2

Premier Padel, dodicesimo torneo dell’ anno del Qatar Airways Premier Padel 2025 sarà attraverso diverse modalità, digitale terrestre, TV satellitare, in streaming su Youtube e su Internet (OTT)

Da lunedi pomeriggio fino a giovedi sera (ottavi di finale) , sarà possibile vedere le partite in diretta streaming  sul canale Youtube  Premier Padel Tv.

La programmazione delle partite è prevista martedi dalle 17, martedi, mercoledi e giovedi dalle ore 10 (potrebbe cambiare orario in caso di ritardo turni precedenti).

Sempre da martedi sul digitale terrestre , Supertennis Plus trasmetterà i match del centrale fino alle finali di domenica 6 luglio.

I match saranno disponibili in streaming gratuito a partire dai quarti di finale (venerdi 28 febbraio) su internet sul canale OTT Red Bull TV.

La programmazione sui canali Sky varia di torneo in torneo.

Programmazione e orari: Bordeaux P2 Premier Padel (in streaming su Sky Go e Now Tv) – Red Bull e Supertennis Plus

 

Venerdi 4 luglio (Sky Sport)

Quarti di finale a partire dalle ore 10 su Sky Sport 257 e in streaming su NOW

Semifinali a partire dalle 12  su Sky Sport Max (canale 205) e su Now

Domenica 6 luglio (Sky Sport)

Finale femminile dalle ore 14 su Sky Sport Max (canale 205) e Now
Finale maschile dalle ore 16 su Sky Sport Tennis (canale 203) e Now

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Oltre tremila spettatori, centoquaranta giocatori divisi per le 70 coppie che hanno partecipato al FIP Silver Mediolanum Padel Cup.

E, ancora, oltre venti giocatori e giocatrici della top 100 mondiale, il gruppo di azzurri vice campioni d’Europa al maschile e femminile e una sfilata di NextGen che a breve ritroveremo ai vertici mondiali.
Come nel caso del classe 2008 Manuel Castaño o come il ‘figlio dell’Isola’, il siracusano Flavio Abbate, senza alcun dubbio la gemma più rilucente della New Wave italiana al maschile, che qui a Palermo ha sfoggiato anche un calabrese doc, il 18enne Giuseppe Fino.

Oppure Andrea Mangiante, 17enne romano che ha coronato il sogno di un incontro ravvicinato del terzo tipo, come nel film di Spielberg. Sì, perché a giocarsi il titolo FIP di Palermo firmato Banca Mediolanum c’erano anche loro, gli alieni.
Due, in particolare: ‘Captain America’ Alex Ruiz e ‘El Tiburon’ (lo squalo) Maxi Sanchez, due racchette magiche che hanno scritto la storia del padel delle ultime stagioni. Il primo, ex numero 7 del mondo e attualmente un top 20 mondiale.
Il secondo, carico di titoli, ex numero uno al mondo e campione mondiale con l’Argentina nel 2021. Giocatori di altro pianeta, giusto per restare in tema spielbergiano.

 

No, non è una sorpresa. Perché se Alex Ruiz e Maxi Sanchez sono la storia di questa disciplina, nel padel moderno la linea che disegna pesi ed equilibri nel ranking mondiale, oggi è più sottile che mai.

E allora, se Gonzalo Rubio è oggi numero 47 del mondo e Javi Ruiz appena fuori dalla top 50 (51), la differenza con chi ha guardato il mondo dall’alto della top ten (Alex Ruiz) o l’ha addirittura comandata (Maxi Sanchez), oggi è sottile come carta da origami. Ruiz numero 22 e Maxi Sanchez numero 28, questo dicevano i numeri prima della finale maschile del FIP Silver Mediolanum Padel Cup, con Capitan America (Ruiz) e El Tiburon (lo squalo) Sanchez ovviamente favoriti per ranking, bacheca e blasone.

I numeri del match, invece, sono andati subito in testa coda: 6-2 il primo set per Javi ‘bazooka’ Ruiz – incredibile la percentuale di smash e X3 messi a segno – e 6-3 nel secondo, con l’abbrivio della finale mai in discussione. Alla fine, Ruiz e Maxi faranno i complimenti con pieno di fair play agli avversari: “Hanno giocato una partita mostruosa, a tratti sono stati ingiocabili e quindi complimenti a loro per la grande settimana qui a Palermo”.

Poi l’analisi di Maxi Sanchez: “Non ho potuto aiutare Alex come avrei voluto” ha detto ‘lo squalo’ con grande onestà: “Però va detto che loro hanno giocato una partita fantastica e hanno meritato di vincere”. Poi, Alex Ruiz: “Siamo stati benissimo qui, vogliamo ringraziare il pubblico per l’affetto e ringraziamo anche il direttore del torneo (Francesco Palma) per il modo in cui ci ha accolto e trattati sin dal nostro arrivo. Palermo è una città splendida, la gente ci ha voluto bene, l’organizzazione del torneo e il club sono di livello massimo e questo è un motivo in più per tornare”, ha sottolineato Alex Ruiz.

Stesso ringraziamento per i vincitori:

“Non abbiamo avuto tanto tempo per girare Palermo e goderci questo posto bellissimo con un mare mozzafiato e allora vi dico che questo è un motivo in più per tornare il prossimo anno”, ha detto Rubio prima di fare i complimenti al compagno:

“Ha giocato una partita incredibile e questo è stato decisivo per vincere contro due amici e due straordinari campioni”.

TRIONFO DAL POZZO

Per lei, per la regina del FIP Silver firmato Banca Mediolanum, un capitolo a parte. Giulia Dal Pozzo, 20 anni e miglior talento della New Wave tricolore – questa volta al femminile – l’ha fatta meravigliosamente grossa. Che fosse ‘on fire’ lo si era capito, da quando ha formato la ‘pareja’ – la coppia – con la spagnola ventenne Anna Ortiz, non ne ha sbagliata una o quasi: quattro tornei insieme e tre trionfi da raccontare sempre nel circuito mondiale CUPRA FIP Tour: a Nola, in Norvegia (la scorsa settimana) e adesso a Palermo.

Qui però, è successo dell’altro, perché Giulia, ultima dominatrice di vetri e cristalli al Country Time Club di Mondello, ha messo in fila le giocatrici delle quali, probabilmente, ha ancora il poster in camera.

Prima ha battuto la pluridecorata azzurra Giorgia Marchetti – in coppia con la spagnola Las Heras numero uno del torneo palermitano – in tre set, poi domenica mattina, altri due monumenti azzurri messi al tappeto: Emily Stellato e Giulia Sussarello (6-2 7-5), numero 4 del tabellone, vicecampionesse d’Europa e bronzo mondiale.

Le due ‘Superchicas’ appena ventenni hanno giocato un padel stellare anche in finale contro le numero 2 del torneo e top 50 mondiali Sofia Saiz Vallejo e Marina Lobo (che stava per ritirarsi a causa di un febbrone prima di giocare gli ottavi ndr), chiudendo il match di forza e concedendo alle quotatissime spagnole soltanto quattro game: 6-3 6-1 in appena 66 minuti.

Alla fine del match, racchetta in aria, abbraccio tra le due ‘Superchicas’ e ovazione del pubblico, con Giulia braccia al cielo, sorriso apertissimo e una felicità difficile da contenere davanti al microfono aperto: “Bello, bellissimo, ringrazio questo pubblico meraviglioso che ha tifato per noi, una cosa che in campo abbiamo sentito”, dice la italo-sanmarinese Dal Pozzo, mentre la compagna sottolinea:

“Siamo un team fantastico, una ‘pareja’ che diventa una cosa sola in campo”, e Giulia conferma: “Ci siamo trovate benissimo sin dal primo allenamento e al primo colpo abbiamo vinto un torneo, a Nola, questo ci ha dato fiducia e sono arrivate altre vittorie, ma questo è il frutto del sacrificio e del lavoro e così dobbiamo andare avanti”.

Lei è fatta così, tosta e concreta, già pensa al futuro e al FIP Silver di Treviso, anche questo firmato Banca Mediolanum dove giocherà però con Xenia Clasca e dove incontrerà di nuovo molte tra le giocatrici che ha battuto qui a Palermo.

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Mediolanum Padel Cup – Torneo open italiano maschile e femminile.

 

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È stata una domenica speciale per Arturo Coello e Paula Josemaría, ma anche per Agustin Tapia e Ari Sanchez, campioni a Plaza Mayor nella giornata conclusiva dell’Oysho Valladolid Premier Padel P2.

Una vittoria che ha un sapore speciale per “Re Arturo” perché ottenuta nella città in cui è nato, mentre per Paula e Ari significa un ritorno al numero 1 del ranking FIP, in un’emozionante corsa sulle montagne russe che sta caratterizzando questa fase centrale della stagione, con Gemma Triay – arrivata in vetta prima di questo torneo – costretta a fermarsi in semifinale a causa del ritiro di Delfi Brea.

 

UOMINI 

“Questo era il mio sogno”. E Arturo Coello lo ha realizzato. “Quando sono passato per Plaza Mayor, speravo di vincere qui”. E il numero 1 della classifica FIP è riuscito in una finale complicata, al fianco di Agustin Tapia ma contro una coppia, Juan Lebron e Franco Stupaczuk, a un punto dalla vittoria del primo set. Tuttavia, dopo aver annullato il set point, Coello e Tapia sono stati quasi perfetti, chiudendo con un punteggio di 7-5 6-4 in un’ora e 13 minuti, con solo tre errori non forzati nel secondo set.
Per Coello e Tapia si tratta del 23° titolo nel circuito Premier Padel, il quinto quest’anno dopo Riyadh, Doha, Bruxelles e Buenos Aires.

“Come mi dice spesso Arturo, Valladolid è padel, e siamo stati felici di poter giocare un’altra settimana in un posto così speciale per lui“, ha detto Tapia“La cosa buona di questa coppia è che sanno prendere il meglio dalle loro sconfitte, ed è quello che è successo dopo la sconfitta a Roma”.

DONNE

Paula Josemaría non è nata a Valladolid, ma ha trascorso anni importanti nella città di Plaza Mayor. “Paulita”, con Ari Sanchez, ha anche alzato un trofeo speciale, che significa il ritorno al numero 1 della classifica FIP per i due spagnoli, che hanno già vinto a Riyadh, Bruxelles e Buenos Aires.

La finale femminile contro Bea Gonzalez e Claudia Fernandez si è conclusa 6-4, 7-5 in un’ora e 44 minuti, con il break decisivo per evitare un terzo set all’undicesimo gioco.

“Anche se non vivo più a Valladolid, questo è un posto speciale per me – ha detto Paula emozionata –. Sono molto felice e ringrazio la mia famiglia, il mio team e tutti coloro che hanno fatto il tifo per me”.

“Grazie a tutti i fan per aver riempito la Plaza Mayor per tutta la settimana, e complimenti anche a Bea e Claudia – ha detto Ari –. Ora abbiamo riconquistato il primo posto in classifica, ma la stagione continua e ogni settimana è una battaglia”.

Non appena terminato il P2 di Valladolid, il Qatar Airways Premier Padel Tour si sposterà in Francia per un altro P2, questa volta a Bordeaux, prima di tornare in Spagna con i P1 di Malaga e Tarragona, preceduti dalle prime due tappe della FIP Euro Padel Cup in programma a Madrid.

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L’epilogo del FIP Silver Mediolanum Padel Cup è un kolossal del padel internazionale.
O meglio, un doppio kolossal.

Perché nella mattinata di domenica andranno in scena al Country Time Club di Mondello quattro straordinarie semifinali, (le femminili dalle 9.30 e a seguire le maschili), mentre le finali sono fissate al pomeriggio con due appuntamenti da non perdere, alle 17.30 per le ragazze e alle 19 per quella degli uomini,

UOMINI

Se da una parte c’è la gioia per un vice campione europeo e quarto ai mondiali di Doha 2024, l’azzurro italo-argentino Facundo Dominguez – approda in semifinale dopo la battaglia contro “Los Niños Maravillosos’ (i classe 2008 e 2007 Castano e Cabeza) – è fin troppo facile incorniciare un titolo per il per il tabellone maschile: “E.T l’extraterrestre”.

Anche se qui si tratta della ‘pareja extraterrestre’ formata da due fenomeni del padel mondiale come lo spagnolo Alex Ruiz ex numero 7 al mondo e oggi 22 del ranking e l’ex numero uno (oggi 28) Maxi Sanchez, campione mondiale nel 2021 con l’Argentina, che nei quarti hanno vinto contro la coppia italiana formata da Marco Cassetta e il ‘figlio dell’Isola’, il siracusano Flavio Abbate (6-7 6-4 6-2).

A giocarsela in semifinale contro i due alieni della pala, un’altra “pareja spagnola”, formata dal 19enne Marc Sintes (già cinque titoli nel Cupra FIP Tour) in coppia con Adrian Marques. Nella parte bassa del tabellone, ad affrontare Facundo Dominguez e Alvaro Melendez ci saranno invece i top 50 del ranking Gonzalo Rubio e Javi Garcia (2).

 

DONNE

Imbarazzo della scelta per il titolo che inquadri perfettamente la sfida tra tre giocatrici-simbolo del padel italiano, un match tra chi il padel azzurro lo ha reso speciale nel mondo e chi invece vuole rappresentarne il futuro e la continuità.
Da una parte Giulia Dal Pozzo, supertalento 20enne e prima gemma della NextGen italiana al femminile, in coppia con la spagnola Anna Ortiz, dall’altra le ‘pluridecorate’ – vicecampionesse d’Europa in carica con l’Italia del padel e bronzo ai Mondiali – Emily Stellato e Giulia Sussarello.
E allora, nel caso dovesse vincere la coppia azzurra, ‘The Italian Job’ sarebbe perfetto. Dovesse agguantare la finale la Dal Pozzo ecco che ‘ne resterà una soltanto’, frase-mantra del film ‘Highlander’ sarebbe centratatissima, con una sola italiana in finale, contro la vincente del derby spagnolo Saiz-Lobo vs. Dominguez-Martinez.

 

LE STAR DEL CALCIO IN CAMPO

Le finali del pomeriggio saranno il momento clou della settimana, ma il Country Time Club di Mondello vivrà un altro momento speciale a ora di pranzo, quando scenderanno in campo le stelle del calcio: Nicola Legrottaglie, gli ex rosanero Marco Amelia e Cristian Zaccardo, entrambi campioni del mondo nel 2006, e Dida, campione mondiale nel 2002.

I quattro calciatori – oggi ottimi giocatori di padel – saranno protagonisti della “Vip ProAm Exhibition”, un’esibizione che promette colpi spettacolo e tanto divertimento insieme agli ospiti di Banca Mediolanum, prima del confronto diretto “a tema Serie A”. Al termine, come da tradizione, spazio a selfie, autografi e chiacchiere con il pubblico.

 

IL CUPRA FIP TOUR DI BANCA MEDIOLANUM

Dal debutto italiano alla ribalta internazionale: è questa il percorso vincente della Mediolanum Padel Cup, che dopo il successo della prima edizione è entrata nel prestigioso circuito professionistico CUPRA FIP Tour gestito dalla Federazione Internazionale Padel.

Un tour planetario che quest’anno mette in calendario oltre 160 eventi in 44 Paesi, per un totale di 290 tornei maschili e femminili.
I numeri sono da record: nella scorsa stagione hanno partecipato circa 3.600 giocatori provenienti da ben 78 nazioni, tutti in gara per montepremi importanti – come i 20.000 euro in palio al FIP Silver di Palermo – e punti pesanti nel ranking mondiale

La Mediolanum Padel Cup, sviluppata in partnership con American Express, ha inaugurato la stagione ad aprile con la tappa di Roma al Villa Pamphili Padel Club. Palermo è la seconda fermata di questa tournée d’eccezione, che proseguirà la prossima settimana a Treviso, portando il padel di altissimo livello in tutta Italia.

 

INCLUSIVE PADEL

Domenica è anche il giorno dell’inclusive padel, promosso dall’associazione Bionic People fondata dal campione paralimpico Alessandro Ossola, primatista italiano nei 60, 100 e 200 metri. Un’iniziativa che fa del padel un ponte per l’inclusione sociale, abbattendo ogni barriera. Alessandro e il suo team offriranno un’esperienza di sport e condivisione: una partita speciale in cui atleti e ospiti di Banca Mediolanum scenderanno in campo insieme per dimostrare che la passione non ha barriere.

 

CLINIC CON IL COACH

Nell’ultima giornata del torneo arriverà al Country Time Club anche Saverio Palmieri, ex azzurro e oggi vice-allenatore delle Nazionali guidate da Marcela Ferrari, protagoniste ai vertici mondiali ed europei. Palmieri terrà un clinic riservato agli ospiti Mediolanum, per trasmettere consigli tecnici, segreti di gioco e tutta l’esperienza di uno dei coach più apprezzati.

 

UN MODELLO INNOVATIVO

L’impegno nel mondo del padel si inserisce all’interno dei Mediolanum Sport Days, un ampio programma di eventi sportivi firmati Banca Mediolanum. A conferma della vicinanza al mondo dello sport e alle discipline che premiano il gioco di squadra con entusiasmo e dinamismo, la Banca accompagnerà le sei tappe di Mediolanum Padel Cup per percorrere l’Italia da Nord a Sud, coinvolgendo clienti, appassionati e agonisti. Parteciperanno anche ospiti e celebrity che si alterneranno sui campi da gioco. Banca Mediolanum promuove un modello sportivo che valorizza la passione non solo a livello tecnico-agonistico, ma anche come momento di socializzazione, divertimento e inclusione.

 

LA TOURNÉE DI BANCA MEDIOLANUM

La Mediolanum Padel Cup si articola in sei tornei di categoria SILVER del CUPRA FIP Tour – con un Prize money di 20.000 euro – che si svolgeranno in sei città italiane sotto l’egida della FIP e della FITP, la Federazione Italiana Tennis e Padel. Le tappe:

– Roma (7-13 aprile, Club Villa Pamphili)

– Palermo (23-29 giugno, Country Time Club)

– Treviso (30 giugno-6 luglio, Padel Club X4)

– Torino (22-28 settembre, Pala Village)

– Perugia (27 ottobre-2 novembre, Fastweb Padel Arena)

– Como (24-30 novembre, The Padel Resort)

 

LO STREAMING

La nuova edizione della Mediolanum Padel Cup si arricchisce di una novità dedicata a tutti i fan del padel che non potranno essere a Palermo per assistere alle partite: i match di sabato e domenica sul “Central Court” saranno trasmessi “live” sul canale YouTube della International Padel Federation.

 

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Mediolanum Padel Cup – Torneo open italiano maschile e femminile.

 

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Le 5.000 persone che hanno riempito Plaza Mayor si sono godute lo show dell’Oysho Valladolid Premier Padel P2.

Una giornata fantastica, con un momento di fair play che riflette i veri valori del padel e dello sport. Durante il secondo set della seconda semifinale del tabellone femminile, Delfi Brea è stata costretta al ritiro: Bea Gonzalez, che di Delfi è stata a lungo compagna e oggi era avversaria, all’uscita dal campo l’ha raggiunta e abbracciata a lungo, tra le lacrime di Delfi e l’applauso di tutto il pubblico.

Bea e Claudia Fernandez erano avanti 7-6 3-1, e domani alle 10 giocheranno la finale contro Ari Sanchez e Paula Josemaria, che nella prima sfida della giornata avevano lasciato solo tre game ad Aranzazu Osoro e Martina Calvo (6-2 6-1) e in caso di vittoria tornerebbero numero 1 del mondo scavalcando di nuovo Gemma Triay, costretta al ritiro per l’infortunio di Brea.

 

UOMINI

Fair play al mattino, emozioni nel pomeriggio. Per la prima volta dalla loro separazione, Juan Lebron ha battuto Ale Galan. El Lobo, con Franco Stupaczuk, si è quindi guadagnato la possibilità di giocarsi la finale a Plaza Mayor e di vincere il secondo titolo in coppia dopo quello di Cancun.

Una semifinale, quella vinta da Lebron e Stupaczuk su Chingotto e Galan, durata due ore e 12′ e finita 6-7 6-4 7-6, con un tiebreak decisivo dominato dai vincitori (7-1). Lebron e Stupaczuk, nella finale maschile che si giocherà non prima delle 12, dovranno vedersela con l’idolo di casa Arturo Coello, che come a Roma ha fermato – in coppia con Agustin Tapia – la corsa di Fran Guerrero e Javi Leal, battuti 6-4 6-4 in 57 minuti. Coello e Tapia, come Claudia Fernandez, avranno quindi la possibilità di difendere il titolo conquistato un anno fa al Polideportivo Pisuerga.

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