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Palermo, Roma, Treviso, Milano. Anche quest’anno, la Exclusive Padel Cup è pronta a conquistare ancora una volta gli amanti del padel.  

Anche per la quinta edizione del circuito organizzato da MSP Italia, ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, leader in Italia nei tornei di padel amatoriali, e firmato da Exclusive, la carta di credito premium del Gruppo Intesa Sanpaolo, si prevede una grande adesione come per le edizioni passate, che hanno registrato oltre 1.200 in 4 anni.

Dopo le tappe disputate con successo ed entrambe Sold Out al Padel Palermo e al Tennis Club Ponte Milvio, la Exclusive Padel Cup si sposta ora all’Adriano Panatta Racquet Club di Treviso (22-23 novembre – le iscrizioni chiudono il 18 novembre) per terminare con l’ultima tappa al Padel Palace di Milano (13-14 dicembre), club che vede tra i soci Alessandro Borghese, Diletta Leotta, Max Giusti e Junior Kelly.

Il circuito amatoriale riservato alla categoria ‘non classificati’ o mai classificati oltre la terza fascia e diviso in tre categorie, maschile, femminile e misto. E per esaltare lo spirito della competizione, nel segno del fair play, le coppie si arbitreranno da sole, con la supervisione dei direttori di gara di MSP.

VIP E NUMERI

Una formula, quella della Exclusive Padel Cup, che piace anche agli ex calciatori e, più in generale, agli ex atleti che negli anni hanno disputato il torneo: Beppe Bergomi, Francesco Coco, Dida, Nicola Legrottaglie, Serginho, Nicola Amoruso (quest’ultimo vincitore di una tappa con il fratello Flavio), l’ex pallavolista Pasquale Gravina, uno dei protagonisti della ‘Generazione di fenomeni’ di Julio Velasco, fino agli ex cestisti Stefano Mancinelli e Gianluca Basile e all’ex nazionale di rugby Paul Griffen. Nella tappa romana si sono incontrati Gimmy Ghione, Stefano Fiore, Dario Marcolin e Nando Orsi.

I PREMI

Il circuito Exclusive Padel Cup premierà i finalisti di ogni categoria a ogni tappa con premi speciali e materiale tecnico firmato Babolat. Il premio finale sarà offerto da Exclusive, title sponsor del torneo e carta di credito del Gruppo Intesa Sanpaolo.

Per info e iscrizioni: www.exclusivepadelcup.com

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Ale Galan in ginocchio. Mille e mille altre volte, avrebbe significato resa, sconfitta, dolore.

E invece no, questa volta è il meraviglioso epilogo di una meravigliosa rimonta con un Fede Chingotto d’acciaio al suo fianco. Ale Galan in ginocchio un secondo dopo aver vinto il Mondiale, con le mani sul volto e Chingotto che gli salta sulle spalle, si arrampica sul compagno così come ha fatto per due ore con i numero uno al mondo, Coello e Tapia. Ale e Fede lassù, in questa notte meravigliosa che diventa Mondiale, perché i Chingalan hanno vinto la FIP World Cup Pairs. Ci hanno messo tutta la forza mentale che avevano, la resistenza e un gran sangue freddo per riaprire una partita che dopo il primo set s’era mostrata a senso unico, e che più volte nel secondo set è sembrata mettersi al contrario.

E invece no. Quei due l’hanno ribaltata attingendo a tutto quello che avevano. “Lo scorso anno ci superavano spesso in maniera più netta, quest’anno siamo decisamente migliorati e sentiamo di avere un livello di gioco superiore”, aveva detto Ale dopo la semifinale. E forse aveva un sentore di quel che sarebbe potuto succedere. E alla fine è successo. Lui e Fede hanno vinto un titolo che li scolpisce nella storia e che soprattutto riapre i giochi nella Race: grazie alla vittoria di stasera, la distanza dai numeri uno si riduce a 680 punti e la rincorsa alle Finals di Barcellona non finisce qui. In sostanza, Galan e Chingotto hanno già da Dubai la possibilità di piazzare il sorpasso.

PARTENZA A MILLE

All’Arena Kuwait – sold out e 4.700 persone sulle tribune del Central Court BNK – si ripartiva da quel 6-0 nel terzo e decisivo set di Milano P1, vinto dai Chingalan, nell’ultimo confronto diretto tra i “Fab four”. Una delle tante scintille per un altro testa a testa fantastico: la voglia di rivincita dei numeri uno dopo la bruciante sconfitta italiana, è stato il leit motiv della prima parte di match, con il break al secondo game che ha dato subito un’impronta al confronto. Ventisette minuti sono bastati per chiudere 6-2 il set, con Arturo straripante di fronte ai due avversari, quasi impotenti sotto la carica del “King” e di Tapia.

TESTA E CUORE

Per il reset totale sono però bastati pochi minuti in panchina. Rientrati in campo, i numeri due del tabellone hanno cambiato atteggiamento e gioco, senza più concedere nulla a Coello e Tapia. Che, poco a poco, si sono lasciati sfuggire il match di mano: sette palle break non concretizzate hanno pesato come un macigno sulla prestazione di Arturo e Agus, mentre sul 5 pari ne è bastata una a Galan e Chingotto per concretizzare il game decisivo e chiudere sul 7-5. A fine partita il dato sui break point trasformati è impressionante: 50% per i Chingalan, appena il 16% per Coello e Tapia.

GIOIA E LACRIME

Da qui la partita ha imboccato il punto di non ritorno, con Chingotto e Galan irresistibili game dopo game e con Tapia e Coello sempre meno precisi ed efficaci, a corto di soluzioni per opporre resistenza. Il punto del 5-2 per i numeri due è la sintesi dell’ultima partita, con lo smash poco incisivo di Coello recuperato fuori dal campo da “Chingo”, che firma il break point decisivo. E nel game successivo, dopo il primo match point a vuoto, una palla di Tapia sulla rete dà il via alla festa di Fede e Ale, in ginocchio e in lacrime a festeggiare un titolo storico. E dopo questa serata, la sfida per il finale di stagione si riaccende più che mai.

“La rimonta dopo il primo set? Abbiamo un motto:’Fino alla fine…’”

Seduti al tavolo della conferenza stampa, Fede Chingotto e Ale Galan, quasi nascosti dai tanti microfoni delle tv hanno la faccia di chi ha vinto un Mondiale. Anzi, la FIP World Cup Pairs. Dopo i saluti e i complimenti, la prima domanda è semplice ma è quella giusta: “Ragazzi dopo il punto decisivo, cosa avete provato e pensato, realizzando che siete diventati campioni del mondo?”. Risposta di Chingotto: “La verità è che una felicità enorme, perché al di là di questo torneo credo che il lavoro che stiamo facendo come squadra, in silenzio, giorno dopo giorno, allenandoci per cercare di essere ognuno migliore e un compagno migliore per l’altro, è la chiave. E senza dubbio ricevere questo premio è la cosa più importante”.

Gli fa eco Galan: “Siamo davvero felicissimi, molto contenti; mi esplodeva la testa sull’ultimo punto, pregavo che la buttassero fuori, ma ho cercato di cancellare tutto concentrandomi sul lavoro fatto prima e di andare avanti. Quando è finita, è stato un sospiro dal cuore e una grande gioia”. Poi, i due si affacciano sul match: “Siamo stati capaci di salvare sette palle break? Sin da quando siamo entrati in campo – riflette Galan – abbiamo pensato che potevamo vincere la partita. È vero che, come dicevo nell’intervista post partita, ci mettono sotto una pressione che nessun’altra coppia ci impone, e finché non ti adatti a quel ritmo è molto difficile.Ma, come diciamo sempre, il nostro motto è “fino alla fine”: giocare sempre una palla in più, continuare a credere e a cercare le nostre occasioni. Il nostro break -conclude Ale Galan – arriva perché abbiamo fatto un cambio, perché ci stavano pressando e stavamo sopravvivendo nel secondo set”.

Poi, gli chiedono come abbiano fatto a trovare la giusta ispirazione quando sembrava che potesse finire con una sconfitta. Chingotto spiega il segreto che segreto non è: “Siamo una grande squadra, nel bene e nel male. Ogni giorno cerchiamo di migliorare, ogni giorno chiediamo di più a noi stessi. Tutti facciamo uno sforzo, e credo che tutti noi, compreso il team che abbiamo dietro, sappiamo che lo facciamo anche per gli altri. Perché tutti danno qualcosa in più, e il minimo che si meritano è che noi lottiamo fino alla fine. È il nostro motto: lottare ogni palla. Io avevo promesso di dare tutto – prosegue Chingotto – dall’inizio alla fine, finché le gambe non mi reggono più, ed è quello che cerco di fare. E Ale fa lo stesso, crede sempre in me. Jorge uguale, mi chiede, io rispondo, e loro fanno lo stesso con me. Mi hanno dato un posto in un gruppo incredibile, che si fida totalmente di me, e questo mi riempie il cuore e mi aiuta a rendere meglio. Questo è ciò che siamo: lo costruiamo giorno dopo giorno, e ci spinge a lottare ogni punto”.

E se da Parigi hanno vinto quattro titoli su cinque, davvero è cambiato qualcosa di decisivo. E’ Galan a prendere la Parola “Lo dicevamo da tempo: quest’anno eravamo molto vicini, risultati tirati, ma non si trattava solo di risultati, anche di gioco. Ci mancavano quei movimenti chiave in ogni set, mantenere il livello che avevamo per l’80% del tempo. Ora le cose stanno girando a nostro favore. Nessuno può giocare sempre al 100% tutto l’anno ma questa dinamica è molto positiva e cercheremo di mantenerla”.

 

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La ‘terza’ consecutiva di Ari Sanchez e Paula Josemaria è la più bella. Perché vincere la prima, storica, FIP World Cup Pairs, il Mondiale di padel per coppie, ti catapulta direttamente nella letteratura più esaltante di questo sport.

Senza dimenticare i duemila punti guadagnati nel Ranking FIP e nella Race verso le Finals di Barcellona. Ari-Paula hanno accorciato sulle rivali battute oggi – Gemma Triay e Delfi Brea – a 1510 punti e, con i 3mila punti a disposizione tra Dubai e Messico, tutto può ancora succedere.

AVVIO PAZZO

Si diceva del match all’Arena Kuwait. Un doppio 6-3 alle rivali di sempre, una vittoria netta in una partita strana e per certi versi ‘pazza’ con sei break nel primo set e nove in totale, qualcosa di difficilissimo da vedere a questi livelli, soprattutto se in campo ci sono le prime due coppie del ranking mondiale. Ari stratosferica, Paula magnifica nell’entrare ogni volta al momento giusto nello spartito del match. Così, pezzo dopo pezzo, hanno costruito una vittoria che è il manifesto della strategia difensiva che sa trasformarsi in offensiva. La Gemma Triay vista oggi non è certamente la miglior Gemma, anche se nel duello in diagonale vinto da Ari non si capirà mai quali siano i demeriti della numero uno del mondo e i meriti di Sanchez, al limite della perfezione pur dopo un avvio non rapidissimo. Hanno pensato un padel stellare e lo hanno messo in campo, Ari e Paula, semplicemente.

BILANCIO FINALE

E così dopo il gioco dei break e dei controbreak nei primi sei game del match, c’è stata l’impennata sul 6-3, chiuso da Sanchez-Josemaria. Nel secondo set, la precisione, il trend è più o meno simile, pur con qualche break in meno. La reazione di Triay e Brea non c’è stata e sul 2-2 è arrivata la svolta. Break sul servizio di Triay e set che si chiude con un altro 6-3 e l’urlo della vittoria di Paula e Ari, che centrano il terzo successo di fila dopo Milano e Newgiza, questa volta però in un Mondiale che in ogni caso porta punti pesanti alla causa. Il conto dei confronti diretti resta comunque in favore di Gemma e Delfi che, su 9 confronti, ne hanno vinti sette. Il conto dei set è invece ora 15 a 9 mentre si accorcia la distanza sul bilancio dei games: Gemma e Delfi sono a 118, le rivali salgono a 104.

COMMENTO FINALE

Quante volte non era finita come avevano immaginato? Quante volte avevano riguardato i match chiedendosi come poter ribaltare il tetto del mondo, sul quale si sono piazzate con straordinario merito, Gemma e Delfi? E quale il segreto per farlo? Semplice e lo spiegano loro. Paula per la precisione: “Venivamo da partite decise da dettagli. Abbiamo lavorato tanto su questo confronto con Gemma e Delfi, con tutta la squadra. Il solo segreto è lavorare, rivedersi nelle partite, studiare e faticare con i coach – ha raccontato Paula – e così come loro studiano noi, anche noi studiamo loro. Credo che oggi – prosegue la neo campionessa del mondo – abbiamo mostrato un livello altissimo, abbiamo giocato una grande partita e parlo anche per Ari: siamo molto felici di ciò che abbiamo ottenuto, perché finire con un risultato del genere contro Gemma e Delfi non è per niente facile. Quindi, siamo orgogliose di aver giocato una finale mondiale di questo livello”.

Una partita con nove break ma, spiega Ari, un motivo c’è, così come c’è per quella sua partenza contratta e per il basso numero di errori non forzati delle neo campionesse del mondo: “Su questo campo non è facile tenere il servizio. È vero che forse ho iniziato un po’ più contratta, più ferma, ma poi mi sono accesa. Però credo che abbiamo giocato una partita tatticamente molto buona per battere Gemma e Delphi con questo risultato. Bisogna restare concentrate per due ore, o quanto dura la partita, e credo che oggi ci siamo riuscite: anche quando eravamo sotto nel punteggio, soprattutto nel primo set, abbiamo continuato a lottare e a seguire il piano di gioco preparato con la squadra. Credo – ha proseguito la Sanchez – che questa sia stata la chiave: non abbandonare la tattica anche quando le cose non andavano bene. Inoltre, abbiamo commesso pochi errori non forzati, e questo è fondamentale per vincere contro Gemma e Delphi: serve regolarità per tutta la partita e oggi l’abbiamo avuta”.

I due tornei di fila Premier Padel vinti (Milano e NewGiza) e la FIP World Cup Pairs conquistata hanno spazzato via le critiche e azzerato chi sosteneva che la coppia fosse vicina ai titoli di coda nella lotta per la leadership mondiale con Triay e Brea. Dice Paula: “È difficile restare sempre al vertice nello sport professionistico, ma sono ormai cinque anni che lottiamo costantemente ai massimi livelli, con grande regolarità, e questo non è semplice. Quest’anno, fino al P1 Premier Padel di Madrid, abbiamo vissuto un momento difficile, di gioco e di fiducia, ma la nostra caratteristica è continuare a lottare e credere. In questi cinque anni abbiamo avuto tanti momenti complicati, ma non abbiamo mai abbandonato la nave. Nei momenti difficili ci siamo unite ancora di più, abbiamo lavorato e riflettuto su cosa migliorare”. Paula guarda Ari che annuisce sorridendo, è il momento di gioire, senza alcuna polemica: “Questo titolo mondiale è molto importante: da alcuni tornei stiamo giocando bene, mostrando in campo la Ari e la Paula che piacciono alla gente e anche a noi. Questo Mondiale è un grande risultato, vale molti punti, ma soprattutto ci rende felici”. Poi, Ari parla del match e della sfida con le grandi rivali: “Abbiamo fatto una partita incredibile. Vincere contro Gemma e Delfi, che non battevamo da Bruxelles, quindi da tanti mesi, è speciale. Abbiamo continuato a lavorare, a credere, anche se la gente ci dava per finite, ci criticava, ma questo fa parte dello sport professionistico – riflette Ari – e non c’è problema, anche perchè c’è solo un modo di rispondere, farlo sul campo. Da qualche torneo stiamo giocando bene, alzando il livello, tornando a essere noi stesse. Vincere questo titolo è importante anche perché ci stiamo giocando il numero uno nel Ranking FIP e lotteremo fino a quando la matematica dirà che è possibile. Sono molto felice del livello, del modo in cui stiamo giocando e godendoci ogni partita, ritrovando la nostra identità”.

 

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Qualche tempo fa, l’avrebbero definita la ‘madre di tutte le partite’. E, se il modo di dire è passato di moda da un pezzo, il suo senso più stretto prende forma perfetta per una finale della FIP World Cup Pairs che meglio non si può.

I numeri uno al mondo, Arturo Coello e Agustin Tapia, contro i loro rivali più stretti e incalzanti, i numero due al mondo Ale Galan e Fede Chingotto che si contendono il trono mondiale.

I Duellanti, per intenderci, come quelli del famoso film di Ridley Scott, che non smettono mai di battersi in un alternarsi di emozioni pazzesche. E qui, di emozioni ne abbiamo vissute in due anni: 25 incroci con un parziale di 17 a 8 per Coello e Tapia tra 2024 e 2025 e uno score per questa stagione che dice 7-3.

L’ultima vittoria di Ale e Fede risale alla finale del 12 ottobre nel P1 di Milano, quella di Coello e Tapia a una settimana prima, 5 ottobre a Rotterdam. I Duellanti, appunto, cos’altro chiedere alla finale più importante del pianeta?

CHE PARTITA CHINGO E ALE

Nella semifinale contro Paquito Navarro e Jon Sanz, c’è stata partita intensa solo nel primo set, quando nei primi due game è arrivato il break (di Galan e ‘Chingo’) e controbreak, per poi arrivare al 6-4 che ha chiuso la prima partita. Nella seconda, Chingotto e Galan si sono portati sul 5-1 per poi chiudere sul 6-2, approffitando anche del leggero calo di Paquito e Jon, comunque protagonisti di un Mondiale strepitoso.

PRONTI A DARE TUTTO

Sulla finale di domenica – in programma non prima delle 19 ora locale – Chingotto sorride, ma quel sorriso è un guanto di sfida bello e buono: “Siamo pronti a dare tutto. Il risultato è una conseguenza del nostro lavoro. Abbiamo tanta voglia di vincere l’ottavo torneo e siamo concentrati sulla finale di domani”. Accanto a lui, Ale Galan anticipa la domanda e scende a rete al fianco del compagno:

“L’obiettivo è vincere. Sempre. Anche domani, chiaro”. Breve, coinciso, ma tremendamente chiaro. La distanza si è ridotta, non tanto per lo score delle vittorie, quanto per il maggior equilibrio in questa stagione contro i numeri uno: “E’ vero, Siamo decisamente migliorati.

Quest’anno abbiamo vinto più tornei e, anche quando i risultati non erano favorevoli, sentivamo di avere un livello di gioco superiore. Lo scorso anno ci superavano spesso in maniera più netta, quest’anno i match sono stati quasi tutti equilibrati”. E il pubblico del Central Court BNK all’Arena Kuwait non chiede altro, per questa finale della prima, storica FIP World Cup Pairs.

 

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Le semifinali del FIP World Cup Pairs che si stanno giocando in Kuwait inizieranno alle 12:00 ora italiana

Nei quarti di ieri i numeri 1 Coello e Tapia hanno affrontato Momo e Fran Guerrero in uno dei migliori match della giornata.
La coppia di Malaga è stata brillante, ma davanti a loro avevano un Coello imperiale.
Tapia, invece, non ha avuto la sua giornata migliore: disconnesso e palloni mancanti che di solito non sbaglia. Ma Arturo ha fatto di tutto, ha portato avanti il gioco da solo e ha mostrato perché indossa quella maglia  da numero 1. 6-4, 4-6 e 6-3 contro avversari di ottimo livello.

Chingotto e Galán, nella loro linea di regolarità e facilità, hanno battuto senza problemi Chozas e Tolito 6-2 e 6-4.
Anche Mike Yanguas e Coki Nieto, che non sono stati sorpresi dalla rivelazione del torneo, David Gala e Pablo García, che avevano appena firmato una settimana da sogno, hanno passato il turno.
Solida vittoria per Mike e Coki con un doppio 6-2.

L’ultima partita della giornata ci ha lasciato con la grande sorpresa di venerdì.
Paquito Navarro e Jon Sanz hanno eliminato Stupa e Lebrón in un match al cardiopalma, ma con una vittoria pienamente meritata.
Gli spagnoli, che avevano appena raggiunto la finale nella P2 di Giza, hanno confermato il loro grande momento e sono entrati in semifinale con 6-2, 4-6 e 6-4.

Tabellone femminile: Claudia e Bea, eliminate da Ortega e Icardo

Anche nel tabellone femminile abbiamo avuto molto livello e alcune sorprese.
Nell’ultimo turno di giornata, Marta Ortega e Tamara Icardo hanno firmato una prestazione spettacolare per lasciare fuori Bea González e Claudia Fernández dalle semifinali . Tamara, in forma impressionante, ha dominato ricordando la sua versione migliore. 6-4 e 6-1 per entrare in semifinale con autorità.
C’è stata emozione anche nello scontro tra Salazar e Calvo contro Araújo e Ustero.
Martina continua a fare passi da gigante e Alejandra sta attraversando una seconda giovinezza invidiabile. Hanno lottato fino alla fine, ma hanno finito per perdere 4-6, 7-5 e 3-6.

Gemma e Delfi continuano nel loro mondo, a un ritmo diverso rispetto alle altre…. 6-2 e 6-1 contro Jensen e Alonso, senza concessioni.
E Ari e Paula, come sempre, rispondono alla sfida. Le numero 2 hanno battuto Guinart e Virseda 6-4, 6-3 mantenendo viva la lotta per il trono mondiale.

 

Partite di semifinale – Orario

Delfi Brea/Gemma Triay contro Andrea Ustero/Sofia Araújo 12:00h
Arturo Coello/Agustín Tapia contro Mike Yanguas/Coki Nieto 14:00h
Marta Ortega/Tamara Icardo contro Ari Sánchez/Paula Josemaría 16:00h
Fede Chingotto/Ale Galán contro Jon Sanz/Paquito Navarro Non prima delle 18

 

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Quando sul campo scendono i migliori del mondo, lo spettacolo è garantito.

E così è stato al Central Court BNK dell’Arena Kuwait, dove le stelle del padel – da Gemma Triay e Delfina Brea a Juan Lebron e Franco Stupaczuk – hanno illuminato lo show degli ottavi di finale alla FIP World Cup Pairs. A dare il via alla parata sono state Triay-Brea, di nuovo in campo a un mese di distanza dal Milano P1: una pausa che non ha intaccato la brillantezza della coppia numero uno del seeding femminile, che ha chiuso con un doppio 6-2 la sfida contro Bea Caldera e Carmen Goenaga.

Saranno proprio Gemma e Delfi ad aprire il programma dei quarti di finale, al via venerdì non prima delle 14 ora locale: di fronte avranno Ale Alonso e Claudia Jensen, che nella prima parte del Day4 hanno superato per 6-3 6-2 Jessica Castelló e Lorena Rufo.

E’ stato invece un avvio con il brivido per Paula Josemaria e Ari Sanchez, prima della rimonta su Patty Llaguno e Martina Fassio a cui va il merito di aver giocato una partita straordinaria. Al secondo torneo disputato in coppia – e dopo il successo all’esordio nel FIP Silver di Dubai – Llaguno e Fassio hanno volato nel primo set con un nettissimo 6-2 a loro favore. Poi, il ritorno delle numero 2 del tabellone, che in un secondo set in bilico fino all’ultimo punto hanno annullato due palle break sul 5 pari, prima di chiudere sul 7-5 e accelerare nella terza partita, chiusa sul 6-3.

Ad attenderle domani ci saranno Marina Guinart e Veronica Virseda (6-3 6-1 su Orsi/Martinez), mentre Claudia Fernandez e Bea Gonzalez (6-4 7-6 su Canovas/Rodriguez) troveranno Marta Ortega e Tamara Icardo, oggi irresistibili con il 6-0 6-1 su Aguilar/Navarro. Hanno lasciato solo un game in più Ale Salazar e Martina Calvo, con il 6-0 6-2 su Sainz/Eugenio: per le numero 7 del tabellone è ora in arrivo la sfida contro Andrea Ustero e Sofia Araujo (6-2 6-3 su Barrera/Velasco)

 

UOMINI

Dopo le vittorie di Nieto/Yanguas e delle sorprese Gala/Garcia – che incroceranno i loro cammini domani alle 14 sul Campo Alghanim – i top player del ranking non hanno deluso le attese: nel pomeriggio stellare sul Campo centrale, Arturo Coello e Agustin Tapia hanno chiuso 6-3 6-1 il testa a testa con Ruiz/Esbri e attendono ora Momo Gonzalez e Fran Guerrero, pure vincitori in rimonta su Garrido/Campagnolo (6-7 6-2 6-2). Nessuna esitazione per Fede Chingotto e Ale Galan, con il 6-2 6-4 su Goenaga/Hernandez che li porta al quarto contro Tolito Aguirre e Alex Chozas.

A concludere una giornata memorabile, il 6-0 6-2 con cui Juan Lebron e Franco Stupaczuk hanno superato Collado/Hernandez: anche domani toccherà al Lobo e all’argentino chiudere il programma sul Central Court BNK, dove – non prima delle 20 – avranno di fronte Jon Sanz e Paquito Navarro.

 

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Dopo il grande successo di Palermo, tra sabato 8 e domenica 9 novembre la Exclusive Padel Cup fa tappa a Roma.

Sarà il Ponte Milvio Tennis Club a ospitare la quinta edizione del circuito organizzato da MSP Italia, ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, leader in Italia nei tornei di padel amatoriali, e firmato da Exclusive, la carta di credito premium del Gruppo Intesa Sanpaolo: una chiave di accesso a un mondo di servizi ed esperienze uniche che la Banca riserva alla sua migliore clientela, con un servizio di concierge dedicato h24 per esaudire, in ogni parte del mondo, desideri ed esigenze quotidiane dei titolari, accompagnandoli nelle loro passioni. Sold out nelle iscrizioni anche per la tappa di Roma, dopo il tutto esaurito di Palermo, con il circuito che proseguirà poi all’Adriano Panatta Racquet Club di Treviso (22-23 novembre) e al Padel Palace di Milano (13-14 dicembre). Il circuito amatoriale è riservato alla categoria ‘non classificati’ o mai classificati oltre la terza fascia e diviso in tre categorie, maschile, femminile e misto. E per esaltare lo spirito della competizione, nel segno del fair play, le coppie si arbitreranno da sole, con la supervisione dei direttori di gara di MSP.

VIP IN CAMPO NELLA TAPPA DI ROMA

In campo a Roma anche tre ex calciatori: Dario Marcolin, oggi tra i talent più apprezzati di DAZN, Stefano Fiore e Nando Orsi, tra l’altro papà di Carolina, numero 1 d’Italia e numero 29 del mondo nel ranking FIP, la Federazione Internazionale Padel. Con loro, giocherà anche l’inviato di Striscia la Notizia Jimmy Ghione. Aperto da pochi mesi, il Ponte Milvio Tennis Club ha ospitato anche altri volti noti dello sport e della tv: tra questi, Francesco Totti, Edoardo Bove, Riccardo Calafiori, Paolo Di Canio, Pierluigi Pardo.

I PREMI

Il circuito Exclusive Padel Cup premierà i finalisti di ogni categoria a ogni tappa con premi speciali e materiale tecnico firmato Babolat. Il premio finale sarà offerto da Exclusive, title sponsor del torneo e carta di credito del Gruppo Intesa Sanpaolo. Per info e iscrizioni, www.exclusivepadelcup.com.

LE DICHIARAZIONI

Per il quinto anno consecutivo Intesa Sanpaolo è main sponsor del circuito, una collaborazione vincente come sottolinea Tiziana Lamberti, responsabile Sales & Marketing Wealth Management & Protection nell’ambito della Banca dei Territori: «L’Exclusive Padel Cup rappresenta i valori che guidano l’impegno concreto del Gruppo Intesa Sanpaolo nel mondo dello sport: accessibilità, inclusione, condivisione. Rinnoviamo quindi con entusiasmo il nostro supporto alla diffusione di questa disciplina sportiva, sempre più coinvolgente, trasversale, capace di creare connessioni autentiche, proprio come le esperienze che offriamo ai nostri clienti Exclusive, cui dedichiamo servizi unici e distintivi. L’attenzione ai loro stili di vita ci permette anche di coinvolgerli in iniziative a impatto positivo: attraverso la piattaforma For Funding, Intesa Sanpaolo devolve il 50% delle commissioni interbancarie a progetti di solidarietà e inclusione».

«I numeri delle prime due tappe della Exclusive Padel Cup confermano il grande successo delle precedenti edizioni – sottolinea Claudio Briganti, responsabile nazionale padel di MSP Italia –. Siamo felici di accogliere Palermo e Treviso tra le città che ospiteranno la manifestazione, diventata ormai un appuntamento fisso e un’eccellenza nel calendario dei tornei amatoriali più apprezzati della stagione, per lo spirito competitivo ma soprattutto per quello aggregativo. Un aspetto, questo, che nella pratica del padel è assolutamente prioritario e che rende questa disciplina sempre più popolare».

«Quest’anno Babolat celebra 150 anni di storia, innovazione e successi negli sport di racchetta – ha dichiarato Roberto Guerini, Country Manager di Babolat Italia –. Per commemorare questo traguardo significativo, siamo entusiasti di annunciare il rinnovo della nostra sponsorship per l’Exclusive Padel Cup, un torneo che si distingue per la sua qualità e professionalità. Siamo orgogliosi di contribuire a questo evento, fornendo premi significativi e rinnovando la nostra presenza attraverso la fornitura delle palle ufficiali del torneo. Siamo pronti a vivere insieme momenti emozionanti e a celebrare il gioco, i valori di sportività e la comunità che si unisce attorno a questo meraviglioso sport».

 

 www.exclusivepadelcup.com

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Tutti insieme, tutti d’un fiato. L’Arena Kuwait si prepara alla giornata in cui, sullo stesso campo, sfileranno gli inseguitori e gli inseguiti del Ranking FIP, dieci fuoriclasse, dieci stelle al maschile e femminile, che da mezzogiorno fino a sera trasformeranno la FIP World Cup Pairs in uno spettacolo totale.

Sul Central Court BNK il primo assaggio degli ottavi di finale di giovedì è in programma alle 12 ora locale, il momento del debutto delle numero 1 al femminile: Gemma Triay e Delfi Brea tornano a entusiasmare il pubblico un mese dopo il Milano P1, affrontando Bea Caldera e Carmen Goenaga. Subito dopo, il testimone passa ad Ari Sanchez e Paula Josemaria, che proprio da Milano in poi sono tornate a volare in campo e in classifica, trovando una nuova energia per la rincorsa a Triay-Brea. Dopo i due titoli consecutivi a Milano e Newgiza, le numero due del seeding inizieranno il loro cammino mondiale contro Martina Fassio e Patty Llaguno, nuova coppia al primo vero banco di prova dopo il debutto vincente nel FIP Silver di Dubai della scorsa settimana.

La parata di stelle proseguirà nel pomeriggio, sempre sul Central Court BNK, stavolta con i protagonisti al maschile. Si parte da “King” Arturo Coello e Agustin “Mozart” Tapia, in campo contro Alex Ruiz e Juanlu Esbri nel remake degli ottavi di Milano vinto dai numeri uno del ranking. Sarà poi il turno dei ‘Chingalan’, partiti fortissimo oggi con il 6-1 6-0 su Maxi Sanchez e Xisco Gil; Ale Galan e Fede Chingotto troveranno ora Goenaga/Hernandez, oggi vincitori su Garcia/Barahona. Nell’ultimo match in programma non prima delle 20 toccherà a Guille Collado e Pol Hernandez affrontare Franco Stupaczuk e Juan Lebron, uno che per curriculum, talento ed esperienza non può che brillare sul palcoscenico delle eccellenze mondiali.

Altri tre campi daranno spazio alla giornata show del mondiale: sul Campo Alghanim apriranno i giochi Coki Nieto/Mike Yanguas contro Gutierrez/Alfonso, per poi dare spazio ad Andrea Ustero/Sofia Araujo contro Barrera/Velasco. E’ invece fissato non prima delle 18 l’incontro tra Canovas/Rodriguez e Claudia Fernandez/Bea Gonzalez, pure loro al primo torneo rientro dopo la finale di Milano. Salazar/Calvo contro Sainz/Eugenio e Ortega/Icardo contro Aguilar/Navarro sono gli appuntamenti di punta sul Campo Burgan Bank, mentre Momo Gonzalez e Fran Guerrero giocheranno sul Campo KDD la sfida contro Garrido/Campagnolo.

 

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Dalle qualificazioni alla sfida con i numeri uno, attesissimi all’Arena Kuwait. Lucho Capra e Aimar Goñi chiudono un’altra giornata da incorniciare alla FIP World Cup Pairs, dopo la qualifica al main draw conquistata ieri e la vittoria nel Day1 su Aris Patiniotis e Jesus Moya (6-3 6-1) in poco più di un’ora.

Il loro cammino si incrocerà domani con quello di Arturo Coello e Agustin Tapia, nel match in programma non prima delle 18 sul Central Court BNK.

Prima del ritorno in campo dei re del ranking FIP, saranno Martin Di Nenno e Leo Augsburger a debuttare tra le coppie più attese: di fronte ai numeri 5 del seeding ci saranno Pablo Garcia e David Gala, che oggi hanno superato Fernandez/Del Castillo (7-5 6-4).

Continua intanto la meravigliosa avventura del 17enne Coquito Zamora e di Rafa Mendez, pure partiti dalle qualificazioni e che oggi hanno battuto Emilio Sanchez ed Enzo Jensen (7-6 6-4). Tra i risultati più applauditi del Day1 c’è poi il successo Denis Perino e Ignacio Piotto su Miguel e Nuno Deus (6-4 3-6 6-4): la coppia italo argentina si regala così la sfida ad Alex Ruiz e Juanlu Esbri (11) Pedro e Alvaro Melendez troveranno invece Momo Gonzalez e Fran Guerrero (7), mentre a chiudere la giornata sul Central Court saranno Juan Lebron e Franco Stupaczuk contro Pablo Lijó e Maxi Arce.

DONNE

In attesa delle teste di serie, attese mercoledì, il torneo femminile si apre con le protagoniste della FIP Euro Padel Cup della scorsa settimana.

A partire da Alix Collombon, medaglia d’argento con la Francia, domani in campo con Jana Montes contro Lucia Martinez e Nuria Rodriguez. L’altra francese, Lea Godallier, sarà invece al fianco di Giorgia Marchetti – medaglia di bronzo agli Europei con l’Italia – contro le qualificate Piltcher/Valenzuela.

Tra le ‘azzurre’ anche Giulia Dal Pozzo con Sandra Bellver per la sfida contro Teresa Navarro/Noemi Aguilar. Hanno invece disputato la FIP Asia Padel Cup con il Kuwait Dalal Alqenaei – attesa all’esordio in casa insieme a Eugenia Guimet contro Carolina Navarro e Melania Merino – e Zenab Sarkhoo, con Xenia Clascà contro Casali/Cañellas.

 

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La trasmissione del FIP World Cup Pairs, il mondiale a coppie 2025 sarà attraverso diverse modalità, digitale terrestre, TV satellitare, in streaming su Youtube e su Internet (OTT)

Da lunedi pomeriggio fino a giovedi sera (ottavi di finale) , sarà possibile vedere le partite in diretta streaming  sul canale Youtube  Premier Padel Tv.

La programmazione delle partite è prevista lunedi dalle 14 (ore 12 italiana), martedi, mercoledi e giovedi dalle ore 12.00 locali, (le 10 ore italiana).

Sempre da martedi sul digitale terrestre , Supertennis Plus trasmetterà i match del centrale fino alle finali di domenica 9 novembre.

I match saranno disponibili in streaming gratuito a partire dai quarti di finale (venerdi 8 novembre) su internet sul canale OTT Red Bull TV.

La programmazione sui canali Sky varia di torneo in torneo.

Programmazione e orari: FIP World Cup Pairs (in streaming su Sky Go e Now Tv) – Red Bull e Supertennis Plus

 

Venerdi 8 novembre

Quarti di finale

dalle 12:00

Sabato 8 novembre

Semifinali

dalle 12 :00

Domenica 9 novembre

Finale femminile

dalle 15:00

dalle 17.00

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