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Nata il 28 giugno 1992 a Mahon nell’isola di Minorca, La pluricampionessa Gemma Triay è da sempre una delle regine indiscusse di questo sport.

Attuale n.1 in coppia con l’argentina Delfi Brea e allenata da Seba Nerone, la fuoriclasse spagnola punta in alto anche per questa stagione, con le 2 vittorie e 4 finali messe già a segno quest’anno.

Si ritiene soddisfatta fino ad ora?

Si, sono contenta di come abbiamo iniziato, soprattutto per le sensazioni e per il lavoro che stiamo svolgendo come squadra. Ci sono sempre aspetti da migliorare, ma fa parte del gioco

Quali sono i suoi obiettivi?

L’obiettivo principale è continuare a crescere, competere al massimo livello e mantenere una regolarità durante tutto l’anno.

Le fa paura qualche coppia in particolare?

Più che parlare di paura, direi semplicemente che ci sono coppie molto forti e non devi mai rilassarti di fronte a nessuno.

Un parere sullo Star Point introdotto quest’anno?

Tutto ciò che viene proposto per migliorare lo spettacolo e far crescere lo sport merita di essere analizzato. È normale che quando ci sono dei cambiamenti ci siano dibattiti, opinioni diverse e un periodo di adattamento.
L’importante è ascoltare i giocatori, i tifosi e gli organizzatori per trovare sempre la soluzione migliore per tutti.

Una città in cui sogna di giocare?

Tra la mia gente. Giocare a Minorca una tappa di Premier sarebbe un sogno.

Ritiene che i punti nelle varie tipologie dei tornei dei circuiti Premier Padel e CUPRA FIP Tour, siano distribuiti in modo corretto?

Ci saranno sempre opinioni diverse su questo argomento. Forse bisognerebbe trovare un modo per limitare la partecipazione dei giocatori di punta ai tornei FIP, sia in base alla classifica, che al numero di tornei disputati, in modo da creare una struttura chiara, equa e che premi sia la costanza anche dei più giovani, che le prestazioni nei grandi tornei.

Quest’anno 25 tappe di Premier Padel e più di 230 tornei nel CUPRA FIP Tour. Non è troppo faticoso?

È positivo che ci siano così tanti tornei perché dimostra crescita e opportunità per molti giocatori. Allo stesso tempo, è importante prendersi cura anche della nostra salute fisica e mentale.

Il torneo con la migliore organizzazione?

Roland Garros è stata una esperienza davvero speciale per tutto ciò che rappresenta quel luogo. In generale il livello organizzativo sta crescendo molto e tutti gli eventi hanno uno standard di qualità sempre più elevato.

Ci parli della sua racchetta?

Gioco da diversi anni con la Bullpadel Elite, che mi da una grande sicurezza in partita. È una racchetta molto equilibrata, che mi dà controllo nei momenti importanti ma anche potenza quando ho bisogno di accelerare.

Fonte: Marco Oddino

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Con il lancio ufficiale della piattaforma sviluppata dalla Federazione Internazionale di Padel (FIP), il Corso Fondamentale FIP – Livello 0 del Programma di Coaching FIP – è ora disponibile online, segnando una tappa fondamentale nello sviluppo di un percorso educativo globale di alto livello per allenatori di padel.

Il percorso verso una formazione moderna e accessibile nel mondo del Padel ha compiuto il suo primo passo significativo. Dopo l’annuncio iniziale, la piattaforma ufficiale della FIP Academy è ora attiva https://fip-academy.com/

La FIP Academy riflette l’impegno della FIP a stabilire uno standard globale unificato di preparazione, permettendo a allenatori e arbitri, indipendentemente dalla loro posizione, di accedere a un’istruzione di alta qualità e contribuire attivamente alla crescita del Padel nei rispettivi territori. L’iniziativa mira a supportare le federazioni nazionali nella costruzione di strutture solide, nella promozione della professionalizzazione del settore e nell’istituzione di un sistema globale di formazione basato su standard condivisi e contenuti di alta qualità.

CORSO DI BASE FIP

Il primo passo in questo percorso è il Corso Fondamentale FIP (Livello 0), il livello introduttivo del Programma di Coaching, disponibile in inglese e spagnolo. Il corso, interamente online e della durata di 15 ore, è stato progettato per l’accessibilità globale e lo studio a ritmo autonomo. I contenuti sono stati sviluppati da un comitato internazionale di esperti – Rodrigo Ovide, Angel Gonzalez, Jorge Bellmont, Marcela Ferrari, Ramiro Choya, Javier Sanchez “Pozanco”, Maxi Grabiel, Ariel Saravia e Álex Ruiz – e sono strutturati in unità progressiste. Il programma include video, contenuti teorici, immagini ed esercizi per un’esperienza di apprendimento completa e strutturata. I partecipanti che superano con successo la valutazione finale ricevono la certificazione di Assistente Allenatore, il primo livello del percorso di formazione riconosciuto dalla FIP Academy.

LIVELLI AVANZATI

Il Corso Fondamentale FIP (Livello 0) rappresenta un passo preparatorio necessario per l’accesso alle fasi successive del Programma di Coaching, che nei prossimi mesi amplierà il percorso formativo con contenuti aggiuntivi e livelli di specializzazione. Il sistema strutturato e progressivo si svilupperà su altri quattro livelli:

  • Corso di Coaching FIP (Livello 1): certifica gli allenatori per operare all’interno dei circuiti FIP Beyond
  • Corso FIP Professional Coaching (Livello 2): qualifica gli allenatori per lavorare nelle competizioni ufficiali CUPRA FIP Tour e FIP Promises
  • FIP Elite Coaching Course (Livello 3): prepara gli allenatori per grandi eventi internazionali, incluso il circuito Premier Padel
  • Corso FIP Master di Coaching (Livello 4): forma allenatori per le squadre nazionali e i programmi ad alte prestazioni, e può fornire accesso – soggetto a valutazione e approvazione individuale – al corpo docente dell’Accademia FIP.

Accanto al Programma di Allenamento, la piattaforma incorporerà progressivamente il Programma di Arbitraggio, focalizzato sulla formazione degli arbitri in linea con gli standard tecnici della Federazione, a partire dall’integrazione del Corso per Arbitri di Livello 1, con ulteriori corsi in arrivo. Ospiterà anche il FIP Lab, uno spazio aperto progettato per ampliare conoscenze e competenze nel Padel a tutti i livelli.

“Con grande soddisfazione, orgoglio e impegno, siamo riusciti a creare un programma che soddisfa gli standard della Federazione Internazionale di Padel e le esigenze di sviluppo del nostro sport”, ha dichiarato Guillermo Alcaide, Direttore Sportivo FIP. “La FIP Academy rappresenta un percorso di formazione attraverso il quale i partecipanti potranno diventare allenatori di alto livello e dare un contributo concreto alla crescita del padel nei rispettivi territori – in linea con una delle missioni principali della FIP – promuovendo con successo il loro sviluppo professionale”.

Con il lancio della piattaforma FIP Academy e del corso introduttivo, la Federazione Internazionale di Padel realizza la sua visione: uno standard unificato di preparazione, in cui allenatori e arbitri possano accedere a un allenamento di alta qualità indipendentemente dalla località, rafforzando il ruolo centrale dell’educazione nello sviluppo globale dello sport.

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Per la prima volta nella sua storia, l’Albania si prepara a ospitare uno dei tornei più prestigiosi del circuito della Federazione Internazionale Padel.

Il FIP Platinum arriva a Tirana: dal 26 al 30 maggio, l’iconica Piazza Skënderbeg sarà la casa del Padel, sport divenuto globale con una rapidità da record.

Il FIP Platinum Albania, organizzato in sinergia tra il Ministero del Turismo, della Cultura e dello Sport, la Federazione Albanese Padel e la Federazione Internazionale Padel, per una settimana ospiterà alcuni tra
i migliori giocatori e le migliori giocatrici del mondo: con l’ingresso gratuito alle tribune del centrale e degli altri tre campi che verranno allestiti in Piazza Skënderbeg, spettacolo e divertimento saranno
assicurati, con il FIP Platinum Albania che sarà una grande occasione per scoprire il Padel e rafforzare l’immagine del Paese come destinazione per grandi eventi sportivi di livello mondiale.

Saranno 28 le coppie che comporranno il tabellone principale maschile e quello femminile in programma da martedì 26 a sabato 30 maggio; trentadue, invece, le coppie iscritte ai tabelloni di qualificazione, che scatteranno domenica 24 maggio. Il montepremi sarà di 150mila euro, con i vincitori che – come accade in tutti i FIP Platinum – guadagneranno 300 punti nel Ranking mondiale  FIP, la classifica internazionale del padel.
Il torneo è stato presentato oggi in una conferenza stampa a cui hanno partecipato il Ministro dello Sport, del Turismo e della Cultura albanese Blendi Gonxhja e il presidente della Federazione Internazionale
Padel Luigi Carraro.

“Il FIP Platinum Albania non è solo una competizione, ma rappresenta una prova concreta delle capacità organizzative del Paese, sia a livello nazionale sia locale. È un segnale di accoglienza verso i migliori atleti del mondo, allenatori, esperti e media internazionali, e contribuisce a rendere il Paese più visibile e competitivo sulla scena sportiva globale_ – le parole del Ministro dello Sport, del Turismo e della Cultura albanese Blendi Gonxhja -.
Pur essendo uno sport relativamente nuovo, il Padel ha avuto una crescita straordinaria negli ultimi anni in Europa e nel mondo: Paesi come Spagna, Italia e Svezia dimostrano come sia diventato un vero fenomeno sportivo e sociale.
Questo successo deriva dal fatto che il Padel è accessibile, dinamico, sociale e adatto a tutte le età. Per l’Albania questo torneo rappresenta un’opportunità importante, soprattutto considerando la presenza di molti giovani e il loro interesse verso nuovi sport.
Il Padel non viene visto solo come disciplina sportiva, ma anche come strumento per aumentare la partecipazione dei cittadini ad attività fisiche, promuovere uno stile di vita sano e creare comunità più attive.

Un elemento fondamentale dell’iniziativa è l’investimento nelle
infrastrutture sportive. Verranno costruiti quattro campi da Padel per il torneo, ma non saranno strutture temporanee: resteranno come patrimonio stabile e saranno utilizzati dalla federazione albanese per sviluppare ulteriormente questo sport nel Paese.
Queste strutture permetteranno di organizzare altri eventi nazionali e internazionali, sviluppare nuovi talenti e rafforzare il sistema sportivo”_.

_”Per me è una grande emozione essere qui per presentare il primo storico FIP Platinum Albania _- ha dichiarato il presidente della Federazione Internazionale Padel Luigi Carraro -. _Parto dai
ringraziamenti.
Voglio ringraziare chiaramente il vostro fantastico primo ministro Edi Rama: una persona che ama l’Albania, che promuove l’Albania, che davvero è un amico dello sport. Grazie al Ministro
Blendi Gonxhja per il vostro essere concreti, rapidi, pragmatici e per essersi impegnati anche nel giorno di Capodanno per far sì che questo evento venisse organizzato. Siamo già stati in Albania nel 2023 con un piccolo torneo; siamo felicissimi di tornare con il torneo più importante, il FIP Platinum”_.

Il FIP Platinum Albania segnerà il ritorno del Padel in Europa dopo un mese di maggio in Sudamerica tra Asuncion e Buenos Aires.
“Siamo stati a Riyadh, a Miami, veniamo da Bruxelles, siamo stati in Egitto. Al ritorno in Europa avremo il Major di Roma, poi Valencia, poi si andrà a Parigi, ma si verrà anche in Albania, con grande orgoglio. Sarà un’edizione che passerà alla storia, nella location più bella del mondo. Veniamo qui per la prima volta, ma la nostra intenzione è quella di rimanere qui per sempre”.

Per non perdere un aggiornamento sul FIP Platinum Albania, da oggi sono attivi anche il sito ufficiale del torneo, www.fipplatinumalbania.com, e il profilo Instagram (https://www.instagram.com/fipplatinumalbania/).

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Il pubblico di Bruxelles, che ha riempito la Gare Maritime – Tour&Taxis sin dal primo giorno della settimana, si è goduto il solito grande show che il padel sa offrire.

Una domenica spettacolare, quella conclusiva del Premier Padel P2 nella capitale belga, che ha incoronato per la prima volta Juan Lebron e Leo Augsburger nel tabellone maschile e per la terza di fila di Paula Josemaria e Bea Gonzalez tra le donne.

UOMINI

Per laurearsi campioni, Lebron e Augsburger sapevano di dover battere i più forti, i giganti. Ma il capolavoro è stato compiuto: dopo la vittoria in semifinale contro Fede Chingotto e Ale Galan, è arrivata quella in finale contro Arturo Coello e Agustin Tapia, contro cui avevano sempre giocato tre set ma sempre perso. Stavolta, el ‘Lobo’ e l’argentino hanno cambiato il destino, trionfando 2-6 6-3 6-3 in un’ora e 39’ dopo che Coello e Tapia – campioni in carica e finalisti nel 2024 – sembravano aver ipotecato la vittoria vincendo il primo set. Tapia ha annullato un match point con un passante irreale, ma la partita si è chiusa poco dopo con uno smash di Coello deviato dal nastro fuori dal campo.

“Grazie al pubblico di Bruxelles per averci fatto vivere una settimana così – il commento di Lebron –. Abbiamo giocato una grandissima partita, riuscendo a rimontare anche dopo un 6-2. Complimenti ad Arturo e Agus perché stanno portando questo sport a un livello altissimo: oggi è stata una grande partita per tutti e quattro, anche per Leo, che è una grande persona e un fenomeno ma a cui dico di rimanere sempre con i piedi per terra”. “Venivamo da una settimana difficile ma tutto il team è rimasto unito – ha aggiunto Augsburger, già campione a Madrid l’anno scorso con Di Nenno –. Oggi è un giorno speciale per noi, ed è una fortuna avere per me un esempio al mio fianco”.

DONNE

Se nel tabellone maschile ha vinto una coppia nuova dopo i tre titoli dei ‘Chingalan’ e i due di Coello e Tapia, tra le donne hanno trionfato ancora una volta Paula Josemaria e Bea Gonzalez, come era accaduto negli ultimi due tornei a Miami e Newgiza, e dopo che Paula e Bea erano state sconfitte a Cancun da Delfi Brea e Gemma Triay. Se negli Stati Uniti e in Egitto i trionfi erano arrivati in tre set, stavolta ne sono bastati due per il 7-5 6-2 in un’ora e 52’ (46 i colpi vincenti per la coppia vincitrice contro i 34 delle sconfitte, che hanno concesso ben 11 palle break), con Bea che aveva già vinto a Bruxelles con Delfi Brea nel 2024 e Paula che aveva fatto lo stesso nel 2025 con Ari Sanchez.

“Oggi Gemma giocava la sua centesima finale, e sapevamo benissimo cosa sarebbe servito per vincere – le parole di Paula –. Devo complimentarmi con tutto il team, che è fondamentale per i nostri risultati. Avevamo di fronte ancora le numero 1, ma siamo riuscite a tenere un livello altissimo”. “Quello che stiamo vivendo è un premio al nostro lavoro, alla nostra unione – ha aggiunto Bea –. Allenamento dopo allenamento, match dopo match, abbiamo costruito tutto questo. Grazie al pubblico per essere venuto e per essersi goduto il padel con noi”.

Dopo la parentesi europea, il Qatar Airways Premier Padel Tour vola in Sudamerica: a maggio sono infatti in programma due tornei consecutivi, il P2 di Asuncion e il P1 di Buenos Aires.

Ordine di gioco Brussels P2

Risultati e tabellone principale

 

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A Cancun, il torneo in cui hanno raggiunto la loro prima finale in coppia, Juan Lebron e Leo Augsburger hanno giocato per il titolo dopo aver sconfitto Sanyo Gutierrez e Gonza Alfonso.

La semifinale del Lotto Brussels Premier Padel P2, tuttavia, ha avuto un significato speciale, poiché hanno giocato contro una delle due coppie che hanno dominato il circuito dal 2024, e contro un giocatore – Ale Galan – con cui ‘el Lobo’ ha scritto parte della storia del padello.
Una doppia vittoria per 6-4 in un’ora e 18 minuti manda Lebron e Augsburger in finale contro Arturo Coello e Agustin Tapia, vincitori a Riyadh e Cancun, ma che hanno costantemente affrontato difficoltà contro Lebron e Augsburger. Per i numeri uno al mondo, è stato un set combattuto e un set controllato (7-5 6-2) contro Franco Stupaczuk e Mike Yanguas.

DONNE

Sebbene la finale maschile non inizierà prima delle 16:00, la sessione pomeridiana si aprirà alle 14:00 con la quarta finale consecutiva tra Delfi Brea e Gemma Triay e Paula Josemaria e Bea Gonzalez.

Entrambe le coppie, tuttavia, hanno avuto bisogno di tre set: Paula Josemaria Bea Gonzalez per battere Claudia Fernandez e Sofia Araujo 3-6 6-3 6-0, e Delfi Brea e Gemma Triay per battere Claudia Jensen e Tamara Icardo 6-3 5-7 6-1.

Il record di scontri diretti è di due vittorie per Josemaria e Gonzalez (Miami e Newgiza) e una per Brea e Triay (Cancun), con Gemma Triay pronta a disputare la sua centesima finale professionistica. Potrebbe emergere una nuova grande rivalità.

Orari e programmazione

Ordine di gioco Brussels P2

Risultati e tabellone principale

 

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Nata a Borgo Maggiore il 15 febbraio 2005 e cresciuta tra San Marino e Rimini, la giovanissima Giulia Dal Pozzo, è entrata ormai di diritto tra le nostre migliori giocatrici di sempre.

Al recente P2 di Cancun è diventata la seconda azzurra in assoluto a raggiungere i quarti di finale in un torneo di Premier.
Atteggiamento da veterana e con un grande talento che fa ben sperare per una brillante carriera, la sanmarinese gioca attualmente in coppia con Nuria Rodriguez, occupando la posizione n.58 del ranking e terza tra le italiane nella classifica mondiale, dopo la Orsi e la Marchetti.

Quali sono i suoi obiettivi per questa stagione?

Principalmente uno, quello di migliorare ulteriormente la mia posizione in classifica, per poter entrare con più costanza nel tabellone principale dei Premier.

C’è qualche coppia che teme particolarmente?

Non sono una persona che in genere si spaventa di chi ha davanti in campo, ma sono consapevole che molte giocatrici hanno un livello di gioco davvero impressionante.

Un parere sullo Star Point introdotto quest’anno?

Penso che abbiano trovato una giusta via di mezzo tra i due sistemi precedenti ed al momento devo dire che sta svolgendo bene il ruolo per cui è stato introdotto.

Tra le novità, anche la possibilità di giocare con palline di colori diversi dal giallo. Che idea si è fatta?

Non penso che possa essere un grande problema anche se io sono affezionata alle gialle.

Lo scorso anno Miami, quest’anno Londra e Pretoria. Che ne pensa di questa espansione in Premier?

Non è prematuro pensare che ormai il padel ha preso piede in tutto il mondo e la crescita ormai è evidente.

Ritiene che i punti nelle varie tipologie dei tornei dei circuiti Premier Padel e CUPRA FIP Tour, siano distribuiti in modo corretto?

Questo tema è abbastanza discusso all’interno del circuito, la sovrapposizione dei due circuiti influenza soprattutto le coppie che sono al limite per entrare nei tabelloni di Premier.

Quest’anno 25 tappe di Premier Padel e più di 230 tornei nel CUPRA FIP Tour. Non è troppo faticoso?

Per far crescere questo sport è giusto fare molte tappe in tutto il mondo, anche se noi giocatori a volte abbiamo un calendario veramente pieno e difficile da organizzare.

Quali giocatori vede come possibili rivelazioni del 2026?

Beh sicuramente Calvo e Ustero che cresceranno ancora di più, mentre come italiani speriamo io e Flavio Abbate.

Qual è stato il torneo con la migliore organizzazione?

Per la mia esperienza il major di Roma, città dove adoro giocare.

Con quale racchetta gioca?

Con la Heroe’s Rowan 2026, è una racchetta che mi piace tantissimo. E’ una giusta via di mezzo tra controllo e potenza e anche il suo peso e impatto sulla palla sono davvero ottimali per il mio gioco.

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Sette delle otto coppie che si disputeranno le semifinali del Lotto Brussels Premier Padel P2 sono tra le prime quattro teste di serie sia nel tabellone maschile che femminile.

Poi ci sono Tamara Icardo e Claudia Jensen, che hanno già raggiunto la penultima fase di questa stagione a Riyadh e Gijon e punteranno a fare un passo in più sabato alla Gare Maritime – Tour & Taxis. Icardo e Jensen, testa di serie numero 5, hanno assicurato il loro posto in semifinale con una vittoria per 6-4 6-2 su Ari Sanchez e Andrea Ustero, guadagnandosi un incontro con Delfi Brea e Gemma Triay, che aprirà la sessione pomeridiana alle 17:00.

Delfi Brea e Gemma Triay hanno sconfitto Ale Salazar e Ale Alonso 6-3 6-1 in un’ora e 12 minuti. La prima semifinale della giornata vedrà invece Claudia Fernandez e Sofia Araujo (6-2, 7-5 contro Jessica Castelló e Lorena Rufoaffrontare Paula Josemaria e Bea Gonzalez (6-2, 6-4 contro Marta Ortega e Martina Calvo).

 

MASCHILI

Le previsioni sono state rispettate nel tabellone maschile, dove le prime quattro coppie di serie hanno tutte ottenuto un posto in semifinale.

Non prima delle 14:00, Fede Chingotto e Ale Galan (che hanno battuto Fran Guerrero e Paquito Navarro 6-1 6-0 in 47 minuti) affronteranno Juan Lebron e Leo Augsburger (7-5 6-4 contro Edu Alonso e Aimar Goñi). Non prima delle 19:00, Arturo Coello e Agustin Tapia, dopo una vittoria per 7-6 5-7 6-3 su Coki Nieto e Jon Sanz, affronteranno Franco Stupaczuk e Mike Yanguas, che hanno avanzato con una vittoria per 6-1 6-2 su Jairo Bautista e Lucas Campagnolo.

 

Orari e programmazione

Ordine di gioco Brussels P2

Risultati e tabellone principale

 

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Un derby azzurro dal sapore di tante medaglie e vittorie conquistate insieme in Nazionale. Il FIP Silver Mediolanum Padel Cup di Bari – seconda tappa della tournée firmata Banca Mediolanum – si prepara a un quarto di finale dalle mille emozioni, nel match clou del sabato dedicato ai quarti di finale.

Da una parte Marco Cassetta, uno dei giocatori italiani più vincenti di tutti i tempi; dall’altra Facundo Dominguez, italoargentino che proprio con l’Italpadel maschile e in squadra con Cassetta ha segnato momenti indimenticabili del padel italiano, tra cui l’argento gli Europei 2024 e il quarto posto ai Mondiali dello stesso anno.

Stavolta si ritroveranno da avversari: dopo aver superato Lorenzo Mancini e Matteo Sperati negli ottavi (7-5 6-0), Cassetta e lo spagnolo Jose Luis Gonzalez troveranno domani alle 14 “Facu” insieme al fuoriclasse spagnolo Javi Ruiz, giocatore della top 40 mondiale e lo scorso anno vincitore della tappa del FIP Silver di Palermo. I due oggi hanno dominato il match contro Gonzalo Sassano e Matteo Rosingana (6-3 6-0). Contro la coppia numero uno del tabellone, Cassetta e Gonzalez rispondono con i 26 titoli complessivi nel CUPRA FIP Tour, il circuito internazionale della Federazione Internazionale Padel di cui fa parte il FIP Silver barese: con 13 successi a testa, di cui sei conquistati insieme lo scorso anno, il torinese e lo spagnolo formano sicuramente una delle coppie più affiatate del torneo. “‘Facu’ è stato un compagno straordinario di tante avventure”, sorride Cassetta. “Siamo carichi, sarà sicuramente speciale per entrambi incontrarci qui a Bari”. “Mi sento bene, sarà un gran match con il mio amico Marco”, la risposta di Dominguez.

Da un feeling all’altro, quello unisce gli altri due azzurri in campo al Green Park Sport, dove l’ingresso al pubblico è libero fino a domenica. Simone Iacovino e Giulio Graziotti, romani doc e pure loro punti fermi della Nazionale, troveranno sul loro cammino Nacho Moragues e Manuel Aragon dopo la vittoria sull’ucraino Levchuk e il polacco Bartusek (6-4 6-2). Ora un’altra coppia spagnola “tosta” che lo scorso anno fu battuta proprio da Cassetta e Gonzalez nella finale del FIP Bronze di Creta. “Stiamo giocando bene, sarà una sfida difficile ma ci teniamo a questo torneo e vogliamo andare fino in fondo”, le parole Simone “El Rifle” Iacovino.

 

Oltre agli azzurri, altri due fuoriclasse hanno catalizzato l’attenzione dei tifosi: l’argentino Maxi Sanchez volto simbolo di questo sport: “El Tiburon”, lo Squalo, già numero uno del mondo e campione del mondo nel 2016, insieme al connazionale Juani Rubini, 19 anni appena e già grande promessa del padel albiceleste. Dopo il bye del primo turno, è stato un debutto da applausi per i numeri due del tabellone (doppio 6-2 su Lopez-Nicocia), che poi hanno ringraziato il pubblico tra richieste di selfie, fotografi e l’abbraccio dei più piccoli.

 

RAGAZZE IN CAMPO

Pomeriggio intenso anche con le partite del tabellone femminile, in campo da pochi minuti al Green Park Sport. In primo piano le azzurre Carlotta Casali, Emily Stellato e Giulia Sussarello, ma soprattutto le pugliesi Flavia Coppola e Alessia Perrone. Per seguire gli aggiornamenti live è possibile consultare la pagina del torneo sul sito della Federazione Internazionale Padel.

 

PADEL, CHE BOOM IN PUGLIA

Il FIP Silver a Bari è solo l’ultimo segnale di una straordinaria crescita del padel in tutta la Puglia: se nell’aprile del 2021 nella regione c’erano 92 campi distribuiti in 47 club, cinque anni dopo i circoli e i campi sono cresciuti rispettivamente del 370% e del 524%, con 221 club che ospitano i 574 impianti di gioco attivi. Dati stupefacenti che emergono dallo studio sulla Puglia del FIP Research & Data Analysis Department, il Centro studi della Federazione Internazionale Padel, il governo mondiale di questo sport. Lo Studio FIP indica Bari quale città leader regionale per numero di campi (145, ad aprile 2021 erano appena 32, (+353%). Lecce insegue a stretto contatto con 141 campi (29 nel 2021, +386%), il terzo posto è invece occupato da Barletta-Trani-Andria con 85 campi a fronte dei 74 di Foggia, i 69 di Brindisi e i 60 di Taranto.

 

UN TOUR MONDIALE DA RECORD

Il cuore pulsante del padel internazionale batte nel CUPRA FIP Tour, il prestigioso circuito della Federazione Internazionale Padel che include la Mediolanum Padel Cup. Dopo un 2025 eccezionale — con 166 tappe, 300 tabelloni e ben 5.000 atleti coinvolti — il 2026 si prepara a raggiungere nuovi primati: il calendario supererà le 200 tappe e i 400 tornei, portando lo spettacolo maschile e femminile in ogni continente. Per i protagonisti in campo, non è solo una sfida per il montepremi, ma un cammino prezioso per scalare il Ranking Mondiale FIP.

 

Mediolanum Padel Cup – Torneo open italiano maschile e femminile.

 

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Se l’Italia è ormai un punto di riferimento mondiale per numero di campi da padel – oltre 10mila in tutto il Paese e praticanti che superano abbondantemente quota 1,5 milioni – la Puglia, con la Sicilia e la Campania rappresenta il potente motore di propagazione nel Sud di questo sport che, a livello mondiale, non ha eguali per rapidità di crescita e diffusione, in virtù di 35 milioni di giocatori e giocatrici – tra amatoriali e ‘pro’ – e quasi 80mila campi.

CRESCITA ESPONENZIALE

La Puglia, in questa prospettiva, è stata protagonista di un incremento straordinario nell’ultimo quinquennio: se nell’aprile del 2021 nella regione c’erano 92 campi da padel distribuiti in 47 club, cinque anni dopo i circoli e i campi sono cresciuti rispettivamente del 370% e del 524%, con 221 club che ospitano i 574 impianti di gioco attivi. Dati stupefacenti che emergono dallo studio sulla Puglia del FIP Research & Data Analysis Department, il Centro studi della Federazione Internazionale Padel, il governo mondiale di questo sport. La Puglia è però la seconda regione più ‘democratica’ del Paese dietro alla Toscana (44%) in tema di distribuzione dei campi in proporzione ai Comuni della regione: nel 40% di quest’ultimi c’è almeno un campo da gioco.

BARI SU TUTTE

Lo Studio FIP indica Bari quale città leader regionale per numero di campi (145, ad aprile 2021 erano appena 32, (+353%) diffusi in 50 club attivi. E proprio a Bari si disputa in questi giorni il FIP Silver Mediolanum Padel Cup, torneo inserito nel circuito mondiale CUPRA FIP Tour della Federazione Internazionale Padel, a testimonianza della ‘effervescenza’ del capoluogo barese in tema di crescita del Padel. Lecce insegue a stretto contatto con 141 campi (29 nel 2021, +386%), ma un maggior numero di club, 56. Il terzo posto è invece occupato da Barletta-Trani-Andria con 85 campi a fronte dei 74 di Foggia, i 69 di Brindisi e, infine, i 60 di Taranto, città nella quale questo sport farà il suo esordio ai Giochi del  Mediterraneo.

IL PADEL NEL MONDO

Il World Padel Report 2025 della International Padel Federation indica che a livello mondiale ci sono 77.300 campi per circa 35 milioni di giocatori (850mila tesserati presso le proprie federazioni) dei quali il 47% donne, a testimonianza di quanto questo sport fortemente socializzante abbia riscosso un successo trasversale, mentre la FIP conta oggi ben 100 Federazioni nazionali affiliate e circuiti mondiali che vanno dal professionismo di massimo livello, fino alla NextGen – particolarmente curato il circuito Promises – e gli amatori.

 

Mediolanum Padel Cup – Torneo open italiano maschile e femminile.

 

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Meno di una settimana fa, Edu Alonso ha raggiunto le semifinali del Newgiza P2 insieme a Juan Tello.

Dall’Egitto al Belgio, Alonso compete con un nuovo partner, Aimar Goñi, ma continua a giocare un ruolo di primo piano: dopo una rimonta per 4-6 6-2 6-3 su Javi Garrido e Lucas Bergamini, Alonso e Goñi sono arrivati ai quarti di finale del Lotto Brussels Premier Padel P2, dove affronteranno le teste di serie numero 4 Juan Lebron e Leo Augsburger.

Per Goñi, questo è il suo miglior risultato a livello Premier, eguagliando i quarti di finale raggiunti lo scorso anno a Tarragona. L’altra coppia non testa di serie a raggiungere i quarti di finale è Jairo Bautista e Lucas Campagnolo, che hanno interrotto la serie di Martin Di Nenno e Momo Gonzalez (7-5 6-4): oggi affronteranno Franco Stupaczuk e Mike Yanguas (3). Guerrero/Navarro (5) contro Chingotto/Galan (2) e Coello/Tapia (1) contro Nieto/Sanz (6) sono le altre partite dei quarti di finale.

 

DONNE

Una coppia non testa di serie ha raggiunto anche i quarti di finale nel tabellone femminile: Jessica Castelló e Lorena Rufo, che si sono assicurate il posto con una vittoria per 6-3 6-2 su Marina Guinart e Veronica Virseda, guadagnandosi l’opportunità di affrontare le teste di serie numero 4 Claudia Fernandez e Sofia Araujo non prima delle 13:00 sul campo Nextensa.

La partita tra Marta Ortega e Martina Calvo (6) e Bea Gonzalez e Paula Josemaria (2) aprirà il programma sul campo centrale alle 11:00, seguite da Tamara Icardo e Claudia Jensen (5) contro Ari Sanchez e Andrea Ustero (3). Delfi Brea e Gemma Triay (1) contro Ale Salazar e Ale Alonso (7) apriranno la sessione serale alle 18:00.

 

Orari e programmazione

Ordine di gioco Brussels P2

Risultati e tabellone principale

 

Buon padel a tutti

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