MrPadelPaddle

La decisione di Gutierrez di schierare Lebron-Goñi nella partita di apertura, che gli spagnoli hanno vinto contro Di Nenno-Augsburger, alla fine ha dato i suoi frutti, mettendo in rotta la finale del Campionato del Mondo per una vittoria spagnola per 2-1.

Il punto decisivo è venuto da Coello e da un superbo Coki Nieto. L’Argentina, nonostante abbia vinto i precedenti due titoli e cinque delle ultime sei edizioni, non è riuscita a prevalere nemmeno con il formidabile abbinamento Chingotto-Tapia

DOHA – Il ruggito della folla, i giocatori che cantano e ballano selvaggiamente in un mare di rosso, si rompono e si riuniscono di nuovo tra innumerevoli abbracci, lacrime e canti. Lo spettacolo al Khalifa International Tennis & Squash Complex, con il Center Court in fiamme di colore e che riecheggia in applausi ancora più forti. Signore e signori, la Spagna è campione del mondo. E il merito deve andare anche all’Argentina, battuta 2-1, che ha combattuto contro una squadra che li ha superati attraverso il gioco tattico e, sì, anche in campo. Soprattutto, la Spagna ha prevalso grazie a un campione eccezionale in Juan Lebron e a un giovane giocatore che ha fatto il suo debutto in Coppa del Mondo, Aimar Goñi. Dato come si è svolta la partita, i due sono stati i principali protagonisti di questa finale, anche se il magnifico punto decisivo della Spagna è stato consegnato da un re: Arturo Coello, in coppia con Coki Nieto.

La prima partita di un concorso di tre partite può determinare il risultato? Assolutamente, quando una finale di Coppa del Mondo che riunisce i migliori giocatori del mondo è accompagnata da una partita di scacchi tra i capitani. Da un lato c’erano Ovide e Gabi Reca; dall’altro, Juanjo Gutierrez. Manovre tattiche, selezioni, mosse e contromosse nella scelta degli abbinamenti e il loro ordine hanno plasmato efficacemente questo Campionato del Mondo. Era chiaro che Tapia e Chingotto erano più forti di Paquito e Sanz. Altrettanto chiaro, tuttavia, era che salvare Coello come opzione finale, in collaborazione con Coki Nieto, significava riporre un’enorme fiducia nella capacità di El Lobo Lebron di tirare fuori il meglio nell’immensamente talentuoso Aimar Goñi, con la sua acconciatura distintiva. E così la partita di apertura, in cui Di Nenno e Augsburger erano i favoriti sulla carta, anche se con un margine relativamente ristretto, si è rivelata decisiva. Come vedremo, le altre due partite hanno seguito un corso prevedibile, in linea con le aspettative. La Spagna ha quindi sollevato il trofeo grazie soprattutto a quattro uomini, come un romanzo di Alexandre Dumas: Juan Lebron, Arturo Coello, Aimar Goñi e Juanjo Gutierrez. Quest’ultimo merita credito per il suo coraggio e il suo tocco di audacia ispirata nel sostenere Goñi dopo aver perso non un giocatore qualsiasi, ma Ale Galan. Senza di lui, la Spagna ha comunque raggiunto la posizione più alta e ambita nello sport, quella che ogni giocatore sogna: campioni del mondo.
La partita di apertura della finale Spagna-Argentina è stata, in parte, una battaglia tra “fratelli pala”, Lebron e Augsburger, come avrebbe poi detto El Lobo, e in parte un duello tra due giovani giocatori, Leo e Aimar Goñi, che aiuteranno senza dubbio a plasmare il futuro del padel mondiale. Leo sta già gareggiando al più alto livello insieme ai giganti dello sport, mentre Aimar sta costruendo slancio. Questo era evidente nelle decisioni di un capitano che ha dimostrato il suo coraggio: Juanjo Gutierrez. In un paese traboccante di talento, scegliere di schierare il giovane giocatore di Pamplona, con la sua acconciatura indisciplinata, in finale è stato un colpo di genio.

E così erano lì: El Lobo e Goñi, in piedi fianco a fianco per assumere un solido abbinamento azzurro cielo e bianco formidabile come il granito. Erano i preferiti dell’Argentina? Era difficile da dire. Molto dipendeva da quanto talento e padel i due giovani giocatori, Leo, nato nel 2004, e Aimar, nato nel 2005, potessero portare in campo. Alla fine, si sarebbero rivelati decisivi, nel bene e nel male. Nel primo set, a 5-5, Goñi ha prodotto una serie di errori, tra cui due smash che Leo ha punito con due contro-smash decisi, mettendo infine il set fuori dalla portata della Spagna. L’Argentina l’ha preso 7-5. Sembrava l’inizio della fine per la Spagna, ma era invece il preludio al loro trionfo. Gli argentini sono andati avanti di 4-2 con una pausa, ma Juan e Aimar hanno immediatamente reagito, portando il punteggio a 5-5 ancora una volta. Poi, in un’inaspettata inversione della sequenza precedente, Leo si è trovato intrappolato in un incantesimo di errori che alla fine ha portato alla rottura decisiva per la Spagna nel secondo set, in una svolta quasi crudele del destino. Questa volta, è stato Aimar a contro-schiaccare un Augsburger smash per assicurarsi la pausa. A 6-5 dalla Spagna, l’Argentina ha avuto due punti di rottura, con Di Nenno che ha prodotto un gioco superbo, ma Lebron era al suo massimo elegante e Goñi stava alzando il suo gioco. La Spagna ha preso il secondo set 7-5.


Il terzo set è partito e la Spagna si è subito assicurata una pausa. Da quel punto, il punteggio è diventato sempre più unilaterale, con la Spagna che avanzava 5-1 prima di chiudere la partita 6-2 (5-7, 7-5, 6-2). Aimar ha poi affrontato la folla spagnola, battendo il petto in festa. Il colpo di Juanjo Gutierrez ha mandato La Roja nella seconda partita, dove avrebbero affrontato la coppia più forte nella Coppa del Mondo, almeno secondo la classifica: Tapia e Chingotto contro Paquito e Sanz. Aimar ha poi detto: “Dedichiamo questa vittoria alle vittime dell’incidente ferroviario a Los Yebenes e Urda (26 ottobre, 69 morti, ndr) e vorrei anche ringraziare Juanjo per aver creduto in me”. Poi ha espresso la sua gioia e ha gridato “Vamos España!” verso i suoi sostenitori, mentre Juan Lebron piangeva. Sì, lo stesso El Lobo piangeva come un bambino. Erano lacrime di travolgente emozione, uno straordinario rilascio di sentimenti repressi, espressi in poche parole: “Non so cosa dire”. Tra innumerevoli parole di ringraziamento e un tributo alle vittime del disastro ferroviario, ha anche avuto parole calde per Aimar e per “un fratello come Leo. Sono felice, ma allo stesso tempo mi dispiace per lui. Ecco perché non ho festeggiato e invece l’ho abbracciato”, ha spiegato in seguito, mostrando un livello di sportività degno di emulazione.
La seconda partita è stata una masterclass di Chingotto e Tapia, la coppia principale di Gaby Reca, contro Paquito Navarro, facendo la sua ultima apparizione per la Spagna, e Jon Sanz. Gli argentini hanno vinto 6-1, 6-2 in 55 minuti, portando il pareggio alla partita finale e decisiva, proprio come avevano fatto due anni fa. Questa volta, l’altro numero uno del mondo, il re Arturo Coello, era in campo insieme a Coki Nieto, affrontando due degli eroi del 2024, Tino Libaak e Gonza Alfonso. L’atmosfera era elettrica. Sul campo centrale affollato, i canti argentini risuonavano continuamente, incontrati dalle risposte dei sostenitori spagnoli, con tutto condotto in uno spirito esemplare di fair play. La partita tra Coello-Nieto e Libaak-Alfonso è stata un’altra vetrina di talento eccezionale. Ma Re Arturo non è un giocatore ordinario: è il numero uno al mondo e gli argentini hanno cercato di tenerlo fuori dal gioco il più possibile. Ci sono riusciti in una certa misura, ma Coki era in forma eccezionale. In un primo set con alcuni rally straordinari, la pausa assicurata dall’Argentina nella terza partita si è rivelata decisiva, così come la pausa che ha chiuso il set a 6-3 alla Spagna. Il secondo set è stata una marcia fluida ma implacabile verso la vittoria per la coppia spagnola, finendo 6-2 e sigillando il loro trionfo in Coppa del Mondo.

Tabellone principale e risultati

Gironi e punteggi

Buon padel a tutti

by Mr Padel Paddle

 

The post FIP World Cup 2026: La Spagna maschile batte l’Argentina first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle

La Roja femminile si aggiudica 2-0 la finale con l’Albiceleste e alza la Coppa al cielo: Sanchez-Ustero superano Fassio Osoro con un doppio 6-3 e Triay-Josemaria in tre set tiratissimi su Brea-Jensen. La ‘rookie’ Ustero: “Compagne fantastiche”_

DOHA – La tensione che avvolge la racchetta. Il lungo duello nel secondo match, tiratissimo. Poi la gioia che sprigiona un pianto liberatorio, bellissimo. La Spagna femminile si prende la FIP World Cup 2026 per la settima di fila e lo fa con quel pieno di emozioni che sa tanto di prima volta. E non è un caso che a dare un volto a questa emozione sia Andrea Ustero, già nell’attico del padel che conta ma emozionata come una bimba fino alle lacrime, dopo aver preso il primo punto all’esordio in un Mondiale, in coppia con Ari Sanchez. Andrea è la faccia della Spagna più giovane che si integra perfettamente con i monumenti in rosso tipo Ari, Martita o Gemma. Quella Spagna che non smette di produrre campionesse: lo specchio di questa realtà è nel Ranking FIP, basta dare un’occhiata per rendersene conto. Ari e Andrea hanno piazzato un doppio 6-3 contro Martina Fassio e Aranzazu Osoro, protagoniste di un match coraggioso, ma non abbastanza contro una coppia in uno stato di forma straordinario e protagonista negli ultimio Premier Padel.

Una sfida ben più combattuta di quanto racconti il punteggio finale, anche se sono state Ari e Andrea a dettare sempre il ritmo, pur con qualche momento di incertezza. È l’ultimo game del secondo set a raccontare la forza di questa coppia: sotto 0-40 e a un passo dal break che poteva riaprire il set, la numero 4 e 6 del mondo hanno messo a segno quattro punti consecutivi, per poi chiudere definitivamente i giochi con lo Star Point. “Sono entrata in campo tesissima e anche quando ho finito di giocare lo ero – ha ammesso Ustero – Indossare questa maglia e rappresentare questi colori, soprattutto al mio primo Mondiale, comporta una grande pressione. Ma ho avuto al mio fianco la squadra migliore che potessi desiderare: le compagne mi hanno sostenuta e incoraggiata fin da questa mattina, così come tutto il pubblico. E poi c’era Ari, con cui gioco durante l’anno e che sa sempre cosa dirmi quando attraverso momenti come questi. Sono davvero, davvero felice”.

La posta in palio si è fatta sentire ancora di più nel secondo incontro vinto al terzo da Triay-Josemaria contro Jensen-Brea dopo un duello durato 2 ore e 38 minuti e chiuso al terzo dalle spagnole 6-2 6-7 6-3. Dunque, da una parte Gemma Triay e Paula Josemaria, di nuovo insieme dopo la semifinale dominata contro la Francia e dall’altra Claudia Jensen e Delfi Brea, attuale numero 1 del ranking FIP e compagna proprio di Gemma e come lei schierata a sinistra. Una coppia solida Brea-Jensen, che fin qui ha lasciato appena 5 game in 3 partite alle avversarie. Ma era ovvio che stavolta sarebbe stata ben altra storia. Dopo un primo set dominato dalle spagnole (6-2), la partita si è accesa: un break per parte, scambi tirati e un finale da brividi. Sul 6-5 Paula ha tirato fuori il meglio, annullando un set point e portando la sfida al tie-break, deciso dalla coppia argentina al terzo set point, anche grazie a un net che risulterà d’oro per Claudia. Nel terzo set l’equilibrio ha retto fino al settimo game, quando è arrivato lo strappo decisivo: uno smash di Gemma ha aperto la strada al break che ha portato le spagnole sul 5-3. Da lì Triay e Josemaria si sono arrampicate sul mondo.

“Faccio i complimenti a Delfi e Claudia, hanno disputato una partita straordinaria”, così Triay a fine partita. “Ma soprattutto ringrazio la squadra e i tifosi. Vincere un altro Mondiale è davvero speciale: non è mai facile, la pressione è sempre tanta. È incredibile fare parte di questa squadra”. Esulta anche Josemaria: “Abbiamo trascorso una settimana incredibile. Non si sa mai quando capiterà di nuovo un’occasione del genere, quindi bisogna godersela fino in fondo”. E non c’è dubbio che stasera ognuna di loro lo farà ancora di più.

Ordine di gioco 

Tabellone principale e risultati

Gironi e punteggi

Buon padel a tutti

by Mr Padel Paddle

 

The post FIP World Cup 2026: Settima di fila per la Spagna femminile first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle

Sold out al 27Padel per l’esordio a Bergamo del torneo firmato da MSP Italia, ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, e dalla carta di credito Premium del Gruppo Intesa Sanpaolo: in campo anche Nicholas Frey, Claudio Galli, Claudio Mezzadri e Gennaro Di Napoli

Cristiano Doni, Massimo Carrera, Cristian Zenoni, Riccardo Maspero, Nicholas Frey. Passerella di ex calciatori nel weekend al 27Padel di Bergamo per la terza tappa della Exclusive Padel Cup, circuito organizzato da MSP Italia, ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, leader in Italia nei tornei di padel amatoriali, e firmato da Exclusive, la carta di credito premium del Gruppo Intesa Sanpaolo: una chiave di accesso a un mondo di servizi ed esperienze uniche che la Banca riserva alla sua migliore clientela, con un servizio di concierge dedicato h24 per esaudire, in ogni parte del mondo, desideri ed esigenze quotidiane dei titolari, accompagnandoli nelle loro passioni.

Dopo le prime due tappe disputate a Roma e Trani, e in attesa di quella di chiusura al Pro Green Padel di Parma (28-29 novembre), la Exclusive Padel Cup – giunta alla sua sesta edizione – fa tappa nel ‘gioiello’ di Cristiano Doni, che ha deciso di chiamare il club con il suo storico numero di maglia, il 27. Con lui, in campo ci saranno altre due colonne dell’Atalanta tra la fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000 come Cristian Zenoni e Massimo Carrera, l’ex Samp, Cremonese e Torino Riccardo Maspero e l’ex Chievo Nicholas Frey. Completano il parterre de roi a Bergamo l’ex tennista (ora apprezzato talent) Claudio Mezzadri, l’ex pallavolista Claudio Galli (un altro dei protagonisti della ‘Generazione di fenomeni’) e l’ex campione di atletica Gennaro Di Napoli.

Iscrizioni da record per la tappa di Bergamo del circuito amatoriale riservato alla categoria ‘non classificati’ o mai classificati oltre la terza, quarta e quinta fascia ed è diviso in tre categorie: maschile, femminile e misto. E per esaltare lo spirito della competizione, nel segno del fair play, le coppie si arbitreranno da sole, con la supervisione dei direttori di gara di MSP. In campo, tra gli altri, anche Martin Materassi e Valentina Silenzi (figlia di Andrea, ex giocatore del Torino), che proseguono il loro ‘giro d’Italia’ seguendo la Exclusive Padel Cup dopo aver già vinto nel misto le tappe di Roma e Trani.

I PREMI

Il circuito Exclusive Padel Cup premierà i finalisti di ogni categoria a ogni tappa con premi speciali e materiale tecnico firmato Babolat. Il premio finale sarà offerto da Intesa Sanpaolo, main sponsor del torneo. Per info e iscrizioni, www.exclusivepadelcup.com.

LE DICHIARAZIONI

Per il sesto anno consecutivo Intesa Sanpaolo è main sponsor del circuito, una collaborazione vincente come sottolinea Tiziana Lamberti, responsabile Wealth Management & Protection Banca dei Territori Intesa Sanpaolo: «Exclusive Padel Cup è un’occasione per promuovere i valori dello sport, della condivisione e del benessere, creando momenti di incontro e relazione tra le persone. Da sempre attenta agli interessi e agli stili di vita dei propri clienti, Intesa Sanpaolo, attraverso Carta Exclusive, offre servizi ed esperienze pensati per arricchire la loro quotidianità. Come Banca dei Territori, risponde ogni giorno alle esigenze delle persone, sostenendole nelle scelte di risparmio e di finanza personale».

«Dopo Roma e Trani, ecco Bergamo, per un altro weekend di grande padel nella ‘casa’ di un amico e di un grande calciatore come Cristiano Doni – sottolinea Claudio Briganti, responsabile nazionale padel di MSP Italia –. La Lombardia, e quindi anche Bergamo, è diventata una delle regioni dove il padel è più diffuso e popolare, e siamo felici di ‘debuttare’ in questa città con la Exclusive Padel Cup, diventata ormai un appuntamento fisso e un’eccellenza nel calendario dei tornei amatoriali più apprezzati della stagione, per lo spirito competitivo ma soprattutto per quello aggregativo. Un aspetto, questo, che nella pratica del padel è assolutamente prioritario e che rende questa disciplina sempre più popolare».

«Siamo entusiasti di annunciare, per il quarto anno consecutivo, il rinnovo della nostra sponsorship tecnica per l’Exclusive Padel Cup, un torneo che si distingue per la sua qualità e professionalità. Siamo orgogliosi di contribuire a questo evento, fornendo premi significativi e rinnovando la nostra presenza attraverso la fornitura delle palle ufficiali del torneo. Siamo pronti a vivere insieme momenti emozionanti e a celebrare il gioco, i valori di sportività e la comunità che si unisce attorno a questo meraviglioso sport, tutte caratteristiche che si sposano appieno con la filosofia e la mission del marchio Babolat», ha dichiarato Roberto Guerini, Country Manager di Babolat Italia.

 

by MrPadelPaddle

articoli correlati by Mr Padel Paddle:

Exclusive Padel Cup:Parte la 3° tappa all’Aspresso Club Roma

 

 

The post Exclusive Padel Cup 2026: Scatta la terza tappa a Bergamo first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle

L’Italia femminile del padel non delude mai: per la quinta volta nelle ultime cinque edizioni della FIP World Cup, dal 2018 ad Asunción (Paraguay) al 2026 a Doha (Qatar), le nostre sono in semifinale al Mondiale di padel.

Un traguardo che otto anni fa fu una sorpresa, poi è diventato la norma per una nazionale diventata via via sempre più forte. L’ennesima prova è arrivata negli ultimi giorni, con quattro vittorie schiaccianti: le prime tre nella fase a gironi contro Egitto, Indonesia e Svezia, la successiva nei quarti di finale contro il Brasile, superato dalle nostre già dopo i primi due incontri.

Sul Campo 5 del Khalifa International Tennis & Squash Complex il primo punto di giornata è arrivato grazie a Giulia Dal Pozzo ed Emily Stellato, per la seconda volta insieme in questo mondiale e di nuovo a segno lasciando alle rivali solamente un paio di game. Contro l’Egitto era finita 6-2 6-0, mentre contro la coppia brasiliana formata dalla top-100 Raquel Piltcher e Alessandra Abbud De Barros la mancina romagnola e la veterana laziale hanno chiuso per 6-0 6-2, in 54 minuti di gioco.

Più combattuto il secondo match, conquistato da Giulia Sussarello e dalla debuttante Clarissa Aima per 6-1 7-6 contro Cristina Cirne e Julia Giusti Gomes. Dopo un primo set dominato, le nostre sono andate in crisi in avvio di secondo, finendo addirittura sotto per 4-0. Hanno recuperato i due break di svantaggio, ma un nuovo servizio smarrito sul 4-4 ha mandato le rivali a servire per il set, con anche due set-point a disposizione. Ma le nostre sono state brave a cancellarli entrambi e poi hanno avuto la meglio per 7-5 in un delicato tie-break, confermando il posto dell’Italia fra le prime quattro forze del padel mondiale femminile.

Ora, per le azzurre l’obiettivo diventa quello di entrare fra le prime tre, come già riuscito nelle ultime tre edizioni del Mondiale, chiuse con altrettante medaglie di bronzo. Per garantirsi il podio le chance saranno due: prima la semifinale di venerdì, quindi l’eventuale “finalina” per il 3° posto di sabato. Per le nostre la prima opportunità arriverà venerdì, nella sfida contro l’Argentina otto volte campionessa del mondo al femminile, passata comodamente nei quarti di finale contro il Portogallo.

Quella in programma sul Grand Stand 1 a partire dalle 14 locali, le 12 in Italia, sarà una semifinale déjà vu, visto che è stata la stessa anche nelle scorse tre edizioni della competizione iridata, con le azzurre sempre sconfitte dalle rivali. La nazionale albiceleste può schierare la numero 1 del mondo Delfi Brea ma anche l’altra top-10 Claudia Jensen, oltre ad Aranzazu Osoro, Martina Fassio, Virginia Riera e Julieta Bidahorria, tutte nelle prime 40 del mondo. Significa che alle azzurre servirà un’impresa, ma la nostra nazionale non è mai stata così competitiva.

A completare la giornata d’oro del padel italiano, in serata è arrivato anche il successo degli uomini, che hanno vinto per 2-0 un duello complicato contro la Svezia, conquistando la seconda semifinale mondiale consecutiva dopo quella di due anni fa, sempre in Qatar. A portare fortuna agli azzurri è stato di nuovo il Campo 5, teatro di due splendide vittorie firmate prima dalla coppia composta da Alvaro Montiel Caruso e Flavio Abbate, poi da quella formata da Aris Patiniotis e Giulio Graziotti, entrambe a segno in rimonta dopo aver ceduto il primo set. Si sapeva che gli svedesi, pur non avendo alcun giocatore fra i primi 100 del mondo, sarebbero stati tosti da battere e il campo l’ha confermato, ma i nostri si sono rivelati superiori sia a livello tecnico sia dal punto di vista mentale, in due battaglie cariche di pathos.

Abbate e Montiel Caruso hanno avuto la meglio per 6-7 6-3 6-2 contro Albin Olsson e Douglas Rutgersson, mancando un set-point nel tie-break del primo parziale ma riuscendo a emergere alla distanza. Determinante il quinto game del secondo set: avanti per 4-2, i nostri hanno cancellato tre palle-break consecutive (da 0-40) e stroncato definitivamente la resistenza degli avversari, che da quel momento non sono più riusciti a tenere lo stesso ritmo. Il terzo set è stato una formalità, con gli azzurri subito in vantaggio per 4-0 e poi comodamente a segno per 6-2.

Graziotti e Patiniotis, invece, hanno portato a casa per 2-6 6-2 6-4 un duello ancora più complesso contro Willy Släryd e il gigante Adam Axelsson, che coi suoi due metri di statura è il giocatore più alto del circuito mondiale. Dopo un primo set scivolato via troppo velocemente, i nostri sono riusciti a entrare in partita nel secondo, restituendo il 6-2 ai rivali e trascinando la contesa al terzo. Ma gli svedesi ne avevano ancora e sono stati loro i primi a conquistare un break di vantaggio, già nel game inaugurale del set decisivo. Tuttavia, salvando varie chance alla coppia italiana, sono riusciti a difenderlo solo fino al 3-1, prima dell’accelerazione decisiva dei nostri, bravissimi nelle fasi calde. Prima hanno recuperato lo svantaggio, poi hanno annullato una pericolosissima palla-break sul 4-4, quindi hanno trovato loro il break decisivo, nel decimo game, chiudendo la contesa dopo 1 ora e 46 minuti e portando l’Italia in semifinale.

Venerdì dalle 18 locali, le 16 in Italia, per gli azzurri ci saranno sul Centrale i rivali dell’Argentina, vincitori delle ultime due edizioni dei Mondiali e passati con un facile 3-0 ai quarti sulla Germania, con appena 9 giochi persi in tre incontri. Servirà un vero e proprio miracolo, ma sognare non costa nulla. Oltre alla copertura tv di SuperTennis e SuperTennis Plus, tutte le sfide del Mondiale sono trasmesse in diretta streaming (gratuita) sul canale YouTube FIP – International Padel Federation.

TORNEO FEMMINILE
Quarti di finale
ITALIA b. BRASILE 2-0
Dal Pozzo/Stellato (ITA) b. Piltcher/Abbud De Barros (BRA) 6-0 6-2
Sussarello/Aima (ITA) b. Cirne/Giusti Gomes (BRA) 6-1 7-6

TORNEO MASCHILE
Quarti di finale
ITALIA b. SVEZIA 2-0
Montiel Caruso/Abbate (ITA) b. Olsson/Rutgersson (SWE) 6-7 6-3 6-2
Patiniotis/Graziotti (ITA) b. Slaryd/Axelsson (SWE) 2-6 6-2 6-4

 

fonte:Fitp ,  articolo di Marco Caldara

Ordine di gioco 

Tabellone principale e risultati

Gironi e punteggi

Buon padel a tutti

by Mr Padel Paddle

 

The post FIP World Cup 2026: Italia femminile e maschile in semifinale! first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle

C’era grande attesa a Doha per l’esordio della Spagna campione del mondo nella FIP World Cup.

E la Roja è subito partita con il piede giusto: tre vittorie su tre nel tie del Gruppo A contro la Germania firmate da Claudia Fernandez e Bea Gonzalez (6-0 6-1 su Kurz/Blaschke), da Paula Josemaria e Martina Calvo (6-1 6-0 su Renic/Hofer) e da Gemma Triay e Marta Ortega (6-0 6-0 a Ermann/Schmitz), in un girone che ha visto anche la vittoria del Brasile sulla Gran Bretagna maturata già dopo i primi due match con i successi di Cirne/Giusti Gomes e Piltcher/Abbud.

Tre vittorie sul Cile in due set, nel Gruppo B, anche per l’Argentina, finalista due anni fa: la prima con Virginia Riera e Julieta Bidahorria, in grande forma, su Del Real/Candia (6-0 6-1), a cui hanno fatto seguito quelle di Martina Fassio e Claudia Jensen (6-2 6-0 su Lobo/Bentjerodt) e della 16enne Victoria Vilchez in coppia con Aranzazu Osoro (6-2 6-3 su Arancibia/Ahumada). Nello stesso girone, il tie più equilibrato della prima giornata se lo è aggiudicato la Francia, che dopo il successo di Bahurel/Collombon su Pysson/Boeykens e il pareggio belga con la vittoria di Wyckaert/Mestach in tre set su Pothier/Touly, ringrazia il 6-1 6-2 di Lea Godallier e Clara Mansart su Sermant/Vierendeels.

Buona partenza, con tre vittorie sull’Egitto, anche per l’Italia nel Gruppo C: successi per Carolina Orsi e Giorgia Marchetti (6-3 6-0 su El Halaby/Morales), per Clarissa Aima e Giulia Sussarello (6-2 6-3 su Tawfik/Fathy) e per Giulia Dal Pozzo ed Emily Stellato (6-2 6-0 su Hakim/El Nimr). Nello stesso girone sono bastate due partite alla Svezia per aggiudicarsi il tie contro l’Indonesia: prime vittorie di Girdo/Sjoland e Bjork/Kjaergaard.

Nel Gruppo D, il Portogallo ha chiuso i conti contro gli Stati Uniti dopo i primi due match: doppio 6-0 di Patri Ribeiro e Sofia Araujo su Riobueno/Ruiz, doppio 6-4 della 15enne Andrea Anchando e Ana Catarina Nogueira su Dubins/Rodriguez Sanchez, con le statunitensi che hanno vinto il terzo match. Partenza sprint anche per i Paesi Bassi con il 3-0 al Paraguay firmato da Koek/De Vocht (7-6 6-1 a Kudo/Miranda), Luttikhuis/Hemmes (6-3 6-0 a Bareiro/Cepede) e Betz/Groenveld (6-1 6-1 a Salsamendi/Garcia).

Martedì si torna in campo per la seconda giornata: la FIP World Cup entra nel vivo, in attesa dei nomi delle prime qualificate ai quarti di finale.

FIP WORLD CUP – DAY1 FEMMINILE
*2 punti in classifica per le squadre vincenti, 1 per le perdenti

Gruppo A
Spagna-Germania 3-0
Brasile-Gran Bretagna 3-0
Classifica: Spagna e Brasile 2, Gran Bretagna e Germania 1

Gruppo B
Argentina-Cile 3-0
Francia-Belgio 2-1
Classifica: Argentina e Francia 2, Belgio e Cile 1

Gruppo C
Italia-Egitto 3-0
Svezia-Indonesia 3-0
Classifica: Italia e Svezia 2, Indonesia ed Egitto 1

Gruppo D
Portogallo-Stati Uniti 2-1
Paesi Bassi-Paraguay 3-0
Classifica: Paesi Bassi e Portogallo 2, Stati Uniti e Paraguay 1

Ordine di gioco 

Tabellone principale e risultati

Gironi e punteggi

Buon padel a tutti

by Mr Padel Paddle

 

The post FIP World Cup, Day1 Femminile: Italia e Spagna partono bene first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle
Gli Orange superano Francia la Germania il Cile: due successi al terzo incontro che raccontano la crescita del livello delle nazionali e l’allargamento degli orizzonti del padel internazionale. Bene anche Italia e Portogallo
Al Campo 5 si respirava un’atmosfera speciale, tra la folla che riempiva le tribune e quella che affollava il bordocampo. Proprio lì, l’Argentina maschile campione del mondo ha fatto il suo debutto alla FIP World Cup 2026.
Al Khalifa International Tennis and Squash Complex di Doha l’Albiceleste ha iniziato fortissimo il suo cammino, vincendo le tre sfide contro l’Australia.
A rompere il ghiaccio ci hanno pensato Franco Stupaczuk e Fede Chingotto con il doppio 6-1 su Bechard/Melisi; è toccato poi a Leo Augsburger e Martin Di Nenno, avanti su Zelba/Navarro senza cedere neanche un game. A chiudere, il successo di Gonza Alfonso e Maxi Arce, 6-1 6-0 su Brown/Velickovic. Una sfida in bilico fino all’ultimo match, invece, quella tra Francia e Paesi Bassi, protagonisti dell’altro duello del Gruppo A: qui sono stati gli Oranje a dare il primo scossone con il 6-1 7-5 di Sten Richters e Thijs Roper su Guichard/Fonteny, prima del ritorno ‘bleu’ con Maxime Joris e Johan Bergeron (1-6 6-3 7-5 su Meijer/Nolten), seguito dal punto decisivo portato a casa da Bart Van Opstal e Julian Prins su Leygue/Blanqué (6-4 1-6 6-3).
Proprio il testa a testa tra francesi e olandesi è uno dei segni un quanto il livello delle nazionali si stia progressivamente avvicinando.
Un segnale arrivato anche dal confronto tra Svezia e Spagna, con Willy Slaryd e Adam Axelsson capaci di trascinare al terzo set Mike Yanguas e Aimar Goñi, e da quello tra Cile e Germania, deciso soltanto al termine del terzo incontro. Risultati che ben raccontano di un movimento in crescita e una geografia del padel sempre più ampia.
Nel Gruppo B la Spagna ha in ogni caso firmato il 3-0; oltre a Yanguas e Goñi (6-7 7-5 6-2), a siglare il successo nel Day1 sono stati Arturo Coello con Paquito Navarro (6-3 6-2 su Vasquez/Windahl), e Juan Lebron con Jon Sanz (6-0 6-2 su Olsson/Frost).
Vittoria anche per il Paraguay sugli Emirati Arabi, firmato da Mariano Gonzalez con Samuel Miltos, Matias Fernandez con Sebastian Rodriguez e Martin Abud con Facundo Dehnike.
Christian Bohenke e Nick Merten (2-6 6-3 6-4 Su Muñoz/Campos) hanno firmato in rimonta la vittoria della Germania sul Cile nel Gruppo C, dopo il successo di Agustin Reca e Matthias Wunner nel primo match (6-1 4-6 6-3) e il pareggio di Javi Valdes e Cristobal Molina (6-4 7-6 su Lindmeyer/Fitzon); oltre ai tedeschi, a prendersi i due punti nel Gruppo C è stato il Portogallo, con il 3-0 sul Qatar: protagonisti Pedro Araujo e Pedro Graça (doppio 6-2 su Saadon Alkuwari/Waly), Diogo Jesus con Pedro Perry (6-4 6-4 su Rashed e Mashari Nawaf) e poi i fratelli Deus su Aljufairi/Alharrasi (6-3 6-1).
Nel Gruppo D buona partenza anche per l’Italia: Alvaro Montiel e Simone Cremona hanno portato a casa la prima vittoria con gli USA (6-3 7-5 su Humphreys/Osses Konig), seguita da quella di Aris Patiniotis e Giulio Graziotti (doppio 6-2 su Di Francesco/Segura) e quella di Marco Cassetta e Simone Iacovino su De Armas/Ruiz Alvarez (6-1 6-3).
Anche il Brasile ha superato il Messico a punteggio pieno: sono stati Matheus De Avila Simonato e Joao Pedro Flores a siglare il primo successo (6-4 6-1 su Montoya/Rivero), seguito da quella di Lucas Bergamini e Diogo Correa (7-6 6-3 su Torre/Arredondo) e quella di Julio Julianoti con Stefano Palma Flores (6-1 6-3 su Padilla/Amora Hernandez)
FIP WORLD CUP – DAY1 MASCHILE
*2 punti in classifica per le squadre vincenti, 1 per le perdenti
Gruppo A
Francia-Paesi Bassi 1-2
Argentina-Australia 3-0
Classifica: Argentina, Olanda, Francia, Australia
Gruppo B
Spagna-Svezia 3-0
Emirati Arabi Uniti-Paraguay 0-3
Classifica: Paraguay, Spagna, Svezia, Emirati Arabi Uniti
Gruppo C
Portogallo-Qatar 3-0
Cile-Germania 1-2
Classifica: Portogallo, Germania, Cile, Qatar
Gruppo D
Italia-USA 3-0
Brasile-Messico 3-0
Classifica: Italia, Brasile, Messico, Usa

 

Ordine di gioco 

Tabellone principale e risultati

Gironi e punteggi

Buon padel a tutti

by Mr Padel Paddle

 

The post FIP World Cup, Day1 maschile. Olanda e Germania, che vittorie! first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle
Un evento planetario senza precedenti anche per la diffusione mediatica.
La nuova edizione della FIP World Cup al via lunedì al Khalifa International Tennis & Squash Complex di Doha, avrà una copertura televisiva e digitale imponente, grazie a una fitta rete di broadcaster internazionali che porteranno le emozioni del padel mondiale ai fan di tutto il mondo.
A garantire la visibilità globale dell’evento è in prima linea Red Bull TV, che trasmette l’evento in modalità worldwide – al netto delle esclusioni territoriali regolate dagli accordi locali – affiancata dal canale della Federazione Internazionale Padel su YouTube per tutti i mercati non coperti dalla piattaforma di streaming.
Anche nei singoli Paesi la passione per il padel trova i suoi canali di riferimento: in Spagna e Andorra la copertura è affidata a Movistar, mentre in in Italia, San Marino e Città del Vaticano le sfide sono trasmesse da SuperTennis.Sempre in Europa, il punto di riferimento in Portogallo è Sport TV, in Bulgaria bTV, nei Paesi Bassi KNLTB, in Croazia SPTV e in Grecia MagentaTV.
Una diffusione capillare che include anche i mercati extra-europei: beIN Sports copre un’area vastissima che comprende il Medio Oriente e il Nord Africa, gli Stati Uniti e il Canada, la Turchia, la Francia (con Andorra, Monaco, Svizzera e territori d’oltremare), oltre a diversi Paesi asiatici e oceanici tra cui Australia, Nuova Zelanda, Thailandia, Malaysia, Filippine, Indonesia e Singapore, mentre Charlton è attiva per il territorio israeliano. Infine, la copertura nel continente americano — dal Sudamerica all’America Centrale fino all’area caraibica — è garantita da ESPN, confermando la portata globale dell’evento più atteso dell’anno.

Programmazione e orari

Lunedi 02/11/2026 a partire dalle ore 12 partite femminili, dalle ore 16 partite maschili

Martedi 03/11/2026 a partire dalle ore 12 partite femminili, dalle ore 16 partite maschili

Mercoledi  03/11/2026 a partire dalle ore 12 partite femminili, dalle ore 16 partite maschili

Ordine di gioco 

Tabellone principale e risultati

Gironi e punteggi

Buon padel a tutti

by Mr Padel Paddle

 

The post FIP World Cup 2026 : Orari e Programmazione first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle
Da ieri le 32 squadre nazionali conoscono il loro cammino nella FIP World Cup di Doha.
Con il sorteggio della fase a gironi si è ufficialmente aperta la fase finale del Mondiale al via domani – lunedì 2 novembre – sui campi del Khalifa International Tennis and Squash Complex di Doha. Organizzato dalla Federazione Internazionale Padel in collaborazione con la Qatar Tennis Federation, sarà il Mondiale di padel più ricco di sempre, con un montepremi di 1,2 milioni di euro, suddiviso equamente tra i tornei maschile e femminile.
Tra gli uomini, i campioni del mondo dell’Argentina affronteranno Francia, Australia e Paesi Bassi; per la Spagna, finalista due anni fa a Doha, ci sono invece Emirati Arabi Uniti, Svezia e Paraguay. Il Portogallo, terzo nel 2024, affronterà Cile, Qatar e Germania, mentre l’Italia è stata sorteggiata con Brasile, Stati Uniti e Messico. Nel torneo femminile, invece, Brasile, Germania e Gran Bretagna saranno le prime avversarie delle campionesse del mondo della Spagna. L’Argentina, invece, ha pescato Francia, Cile e Belgio. Nel Gruppo C ci sono Italia, Svezia, Egitto e Indonesia, con il Gruppo D in cui giocheranno Portogallo, Paesi Bassi, Stati Uniti e Paraguay.
Ogni squadra affronterà le altre tre squadre del proprio girone in incontri al meglio delle tre partite. Le partite femminili inizieranno alle 14:00 ora locale (12:00 CET), mentre quelle maschili alle 18:00 (16:00 CET). Dopo i primi tre giorni di gara, la fase a eliminazione diretta inizierà giovedì 5 novembre. Le prime due squadre di ogni girone si qualificheranno per i quarti di finale, mentre le restanti squadre continueranno a competere per tutta la settimana per le posizioni dalla nona alla sedicesima. Venerdì 6 sarà dedicato alle semifinali, prima del momento clou dell’evento, sabato 7. Le finali per il terzo posto si svolgeranno al mattino, seguite dalle partite che incoroneranno i nuovi campioni del mondo. Il torneo si concluderà sul campo centrale di Doha, dove verranno incoronate le squadre che scriveranno un nuovo capitolo nella storia del padel.
UOMINI
Gruppo A: Argentina, Francia, Australia, Paesi Bassi
Gruppo B: Spagna, Emirati Arabi Uniti, Svezia, Paraguay
Gruppo C: Portogallo, Cile, Qatar, Germania
Gruppo D: Italia, Brasile, Stati Uniti, Messico

DONNE
Gruppo A:
Spagna, Brasile, Germania, Gran Bretagna
Gruppo B: Argentina, Francia, Cile, Belgio
Gruppo C: Italia, Svezia, Egitto, Indonesia
Gruppo D: Portogallo, Paesi Bassi, Stati Uniti, Paraguay

 

Buon padel a tutti

by Mr Padel Paddle

 

The post FIP World Cup, sorteggiati i gironi della prima fase first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle
I migliori sono ancora gli stessi due: Arturito e Agus, inseparabili dal 26 febbraio 2023, data del loro primo torneo insieme.
Padel non è mai più stato lo stesso da quel giorno, mentre Coello e Tapia si sono messi a vincere tutto.
Bastarono solo 57 minuti per assicurare matematicamente la loro posizione in cima alla FIP Ranking e alla FIP Race per il 2026, come avevano fatto in ciascuna delle tre stagioni precedenti.
Questo è stato tutto ciò di cui Coello e Tapia hanno avuto bisogno per battere Juan Tello e Maxi Arce 6-1 6-1 e conquistare il Major in Kuwait. Altri 2.000 punti, un altro titolo – il tredicesimo della stagione e il quinto consecutivo, dopo Parigi, Rotterdam, Düsseldorf e Milano.
Ora sono a un solo titolo dal pareggiare il loro record di 14 in un anno solare, stabilito nel 2024. I due colossi del padel hanno ancora tre tornei davanti a loro: il Dubai P1, l’Acapulco Major e le finali di Barcellona, che hanno vinto anch’esse lo scorso anno.

Sembra che non ci sia modo di fermarli. A parte Chingotto/Galan (che sono una coppia regolare dal marzo 2024), le coppie alle loro spalle continuano a cambiare, ma nessuno ha trovato la combinazione giusta per decifrare il codice e contenere il dominio dello spagnolo e dell’argentino.
La loro vittoria su Arce e Tello è stata la 23ª consecutiva. È ancora lontano dalla striscia di 47 vittorie consecutive che avevano registrato nel 2024, conclusa con la sconfitta contro Nieto e Sanz in Finals, ma la sensazione è che siano una macchina quasi impeccabile per la vittoria.

I numeri parlano da soli: il trionfo di oggi è stato il loro 44° titolo in 83 tornei disputati insieme. In altre parole, Coello e Tapia vincono più di un torneo ogni due a cui partecipano. I loro registri di partnership e quelli individuali continuano ad essere aggiornati settimana dopo settimana.
Con la vittoria in Kuwait, Tapia ha eguagliato Pablo Lima con 66 titoli, salendo al terzo posto tra i giocatori di maggior successo della storia. Davanti a lui ci sono Juan Martín Díaz, con 116, e l’apparentemente intoccabile Fernando Belasteguin, con 162. Ma Agus ha solo 27 anni e, insieme a Coello, si percepisce che nulla è impossibile.

“Dobbiamo congratularci con Juan e Maxi, ma per noi questa è stata una settimana in cui abbiamo realizzato un altro sogno”, ha detto Coello. “Mille cose mi passano per la testa. Questo è il nostro quarto anno insieme ad Agustin; abbiamo passato così tanto, e devo ringraziare tutti coloro che sono stati al nostro fianco.
Non abbiamo fatto il miglior inizio dell’anno, ma durante tutta la stagione abbiamo dimostrato di essere competitivi”.
“Sono molto felice ed emozionata”, ha aggiunto Tapia. “Sto giocando per la squadra che amo, e ringrazio Dio per avermi dato questo momento. Voglio anche ringraziare Arturo, che mi ha insegnato tanto: come essere una persona migliore e un giocatore migliore”.

Dopo questi cinque titoli consecutivi, sarà strano non vederli suonare insieme per una settimana. Ma una delle grandi – anzi, le migliori – cose del padel è che c’è sempre un’altra storia da raccontare.

E sabato prossimo, nel giorno della finale della FIP World Cup a Doha, solo uno degli Argentina di Tapia, campioni in carica, e la Spagna di Coello potrà festeggiare.

Orari e programmazione

Ordine di gioco 

Tabellone principale e risultati

 

Buon padel a tutti

by Mr Padel Paddle

 

The post Kuwait Major: Coello e Tapia trionfo e per la 4° volta N°1 del FIP Ranking first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle

I giocatori non scelgono più un club solo per la qualità dei campi o per il prezzo di una prenotazione.
Vogliono sempre più spesso rivedere la propria partita in video, conservare i punti più belli, confrontare le proprie statistiche.

E quando un club lo offre, gli altri restano rapidamente indietro.

Ma ogni club ha ambizioni e un posizionamento diversi.
Per questo SPASH azienda leader nelle tecnologie video e nell’intelligenza artificiale applicate allo sport propone pack modulabili, dalla semplice ripresa video fino al campo Premium con schermi touch in campo e intelligenza artificiale.
Ogni pack aggiunge nuove funzionalità al precedente: ecco cosa offre ciascuno.

Pack Simple Glass e Double Glass: il campo Premium

Con il Simple Glass, i giocatori utilizzano uno schermo touch da 32 pollici, dall’interno del campo e in piena partita: avviano la sessione e salvano i loro punti migliori con un semplice gesto sul vetro del campo.

Con il Double Glass, il club va oltre con due schermi touch da 32 pollici posizionati in due punti del campo: così ogni giocatore ha la tecnologia a portata di mano.

Questi due pack danno un’identità forte a un campo esistente e permettono di creare un’offerta Premium senza costruire un nuovo campo.

Scoprite come trasformare un campo classico in un campo Premium

 

Pack Community: i primi passi verso un’esperienza on-court

Il pack Community aggiunge uno schermo non touch da 22 pollici, visibile dall’interno del campo.
Niente più bisogno di tirare fuori il telefono: ogni giocatore interagisce con lo schermo grazie al QR code della propria racchetta, che avvicina al lettore posizionato proprio sotto.
Una volta per identificarsi e avviare la registrazione, poi a ogni punto che vuole conservare come highlight.

Lo schermo diventa anche uno spazio per gli sponsor, con inserzioni che il club gestisce in autonomia dall’area amministratore: banner sullo schermo, loghi sui video.

Quale pack risponde alle esigenze del vostro club? Scoprite le soluzioni SPASH

 

Pack Coach: una nuova dimensione per il coaching

Con il pack Coach, lo schermo da 22 pollici diventa touch e il video un vero strumento didattico.
Il coach torna su una sequenza, rallenta, avanza fotogramma per fotogramma, disegna direttamente sul video o visualizza le zone di gioco.
Un errore di posizionamento si mostra, video alla mano, invece di limitarsi a spiegarlo.
I giocatori gestiscono anche il punteggio dallo schermo e rivedono istantaneamente l’ultima azione.
Per il club è un’offerta di coaching che si distingue e attira nuovi giocatori.

Starter Pack: collegate tutti i vostri campi, nessuno escluso.

Con lo Starter Pack, niente schermo: basta un QR code esposto all’ingresso del campo. I giocatori lo scansionano con lo smartphone, la telecamera riprende tutta la sessione e il replay li aspetta nell’app SPASH.

Un modo per portare l’esperienza anche su altri campi!

 

Match Analyzer: prolungare la partita grazie all’IA

Disponibile come opzione sui pack Simple e Double Glass,
Match Analyzer è l’intelligenza artificiale sviluppata da SPASH.
Dopo la partita, i giocatori ritrovano le loro statistiche, le analisi di gioco, i trofei e si confrontano tra loro.

La partita continua così al bar: si commenta, si confronta, si rivivono i momenti migliori. Con SPASH, i giocatori restano in media 18 minuti in più nell’area bar dopo la partita, con un aumento della spesa media per giocatore per il club.

L’app SPASH: tutte le partite in tasca

Qualunque sia il pack, tutti i video registrati su un campo dotato di SPASH arrivano nell’app mobile SPASH, gratuita per i giocatori.
I punti salvati durante la partita sono disponibili subito dopo la fine della sessione, e il video completo arriva il giorno dopo. Lì ritrovano anche i loro punteggi, consultano le statistiche e si confrontano con gli altri giocatori.

Possono inoltre ritagliare i loro momenti migliori in brevi clip, scaricarle o condividerle con un clic sui social. Ogni clip condivisa fa conoscere il club ben oltre i suoi campi.

 

Iniziare subito, evolvere poi

Ogni installazione può crescere insieme al club: SPASH TV nell’area bar, buzzer, angolazioni di ripresa aggiuntive.
Un centro può partire dal video, sviluppare le proprie offerte e poi passare alcuni campi al Premium con l’IA.

Replay, highlight e statistiche fanno già parte di ciò che i giocatori si aspettano. La vera domanda non è più se il vostro club si attrezzerà, ma se lo farà prima o dopo quello accanto.

 

Vuoi saperne di più sulle loro tecnologie?
Visita: www.Spash.com

Buon Padel a tutti

by Mr Padel Paddle

articoli correlati: Spash: come far aumentare ai Club di Padel engagement e redditività
The post Replay, coaching, IA: così i club di padel sono già un passo avanti first appeared on Mr Padel Paddle.
0