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C’era grande attesa a Doha per l’esordio della Spagna campione del mondo nella FIP World Cup.

E la Roja è subito partita con il piede giusto: tre vittorie su tre nel tie del Gruppo A contro la Germania firmate da Claudia Fernandez e Bea Gonzalez (6-0 6-1 su Kurz/Blaschke), da Paula Josemaria e Martina Calvo (6-1 6-0 su Renic/Hofer) e da Gemma Triay e Marta Ortega (6-0 6-0 a Ermann/Schmitz), in un girone che ha visto anche la vittoria del Brasile sulla Gran Bretagna maturata già dopo i primi due match con i successi di Cirne/Giusti Gomes e Piltcher/Abbud.

Tre vittorie sul Cile in due set, nel Gruppo B, anche per l’Argentina, finalista due anni fa: la prima con Virginia Riera e Julieta Bidahorria, in grande forma, su Del Real/Candia (6-0 6-1), a cui hanno fatto seguito quelle di Martina Fassio e Claudia Jensen (6-2 6-0 su Lobo/Bentjerodt) e della 16enne Victoria Vilchez in coppia con Aranzazu Osoro (6-2 6-3 su Arancibia/Ahumada). Nello stesso girone, il tie più equilibrato della prima giornata se lo è aggiudicato la Francia, che dopo il successo di Bahurel/Collombon su Pysson/Boeykens e il pareggio belga con la vittoria di Wyckaert/Mestach in tre set su Pothier/Touly, ringrazia il 6-1 6-2 di Lea Godallier e Clara Mansart su Sermant/Vierendeels.

Buona partenza, con tre vittorie sull’Egitto, anche per l’Italia nel Gruppo C: successi per Carolina Orsi e Giorgia Marchetti (6-3 6-0 su El Halaby/Morales), per Clarissa Aima e Giulia Sussarello (6-2 6-3 su Tawfik/Fathy) e per Giulia Dal Pozzo ed Emily Stellato (6-2 6-0 su Hakim/El Nimr). Nello stesso girone sono bastate due partite alla Svezia per aggiudicarsi il tie contro l’Indonesia: prime vittorie di Girdo/Sjoland e Bjork/Kjaergaard.

Nel Gruppo D, il Portogallo ha chiuso i conti contro gli Stati Uniti dopo i primi due match: doppio 6-0 di Patri Ribeiro e Sofia Araujo su Riobueno/Ruiz, doppio 6-4 della 15enne Andrea Anchando e Ana Catarina Nogueira su Dubins/Rodriguez Sanchez, con le statunitensi che hanno vinto il terzo match. Partenza sprint anche per i Paesi Bassi con il 3-0 al Paraguay firmato da Koek/De Vocht (7-6 6-1 a Kudo/Miranda), Luttikhuis/Hemmes (6-3 6-0 a Bareiro/Cepede) e Betz/Groenveld (6-1 6-1 a Salsamendi/Garcia).

Martedì si torna in campo per la seconda giornata: la FIP World Cup entra nel vivo, in attesa dei nomi delle prime qualificate ai quarti di finale.

FIP WORLD CUP – DAY1 FEMMINILE
*2 punti in classifica per le squadre vincenti, 1 per le perdenti

Gruppo A
Spagna-Germania 3-0
Brasile-Gran Bretagna 3-0
Classifica: Spagna e Brasile 2, Gran Bretagna e Germania 1

Gruppo B
Argentina-Cile 3-0
Francia-Belgio 2-1
Classifica: Argentina e Francia 2, Belgio e Cile 1

Gruppo C
Italia-Egitto 3-0
Svezia-Indonesia 3-0
Classifica: Italia e Svezia 2, Indonesia ed Egitto 1

Gruppo D
Portogallo-Stati Uniti 2-1
Paesi Bassi-Paraguay 3-0
Classifica: Paesi Bassi e Portogallo 2, Stati Uniti e Paraguay 1

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Gli Orange superano Francia la Germania il Cile: due successi al terzo incontro che raccontano la crescita del livello delle nazionali e l’allargamento degli orizzonti del padel internazionale. Bene anche Italia e Portogallo
Al Campo 5 si respirava un’atmosfera speciale, tra la folla che riempiva le tribune e quella che affollava il bordocampo. Proprio lì, l’Argentina maschile campione del mondo ha fatto il suo debutto alla FIP World Cup 2026.
Al Khalifa International Tennis and Squash Complex di Doha l’Albiceleste ha iniziato fortissimo il suo cammino, vincendo le tre sfide contro l’Australia.
A rompere il ghiaccio ci hanno pensato Franco Stupaczuk e Fede Chingotto con il doppio 6-1 su Bechard/Melisi; è toccato poi a Leo Augsburger e Martin Di Nenno, avanti su Zelba/Navarro senza cedere neanche un game. A chiudere, il successo di Gonza Alfonso e Maxi Arce, 6-1 6-0 su Brown/Velickovic. Una sfida in bilico fino all’ultimo match, invece, quella tra Francia e Paesi Bassi, protagonisti dell’altro duello del Gruppo A: qui sono stati gli Oranje a dare il primo scossone con il 6-1 7-5 di Sten Richters e Thijs Roper su Guichard/Fonteny, prima del ritorno ‘bleu’ con Maxime Joris e Johan Bergeron (1-6 6-3 7-5 su Meijer/Nolten), seguito dal punto decisivo portato a casa da Bart Van Opstal e Julian Prins su Leygue/Blanqué (6-4 1-6 6-3).
Proprio il testa a testa tra francesi e olandesi è uno dei segni un quanto il livello delle nazionali si stia progressivamente avvicinando.
Un segnale arrivato anche dal confronto tra Svezia e Spagna, con Willy Slaryd e Adam Axelsson capaci di trascinare al terzo set Mike Yanguas e Aimar Goñi, e da quello tra Cile e Germania, deciso soltanto al termine del terzo incontro. Risultati che ben raccontano di un movimento in crescita e una geografia del padel sempre più ampia.
Nel Gruppo B la Spagna ha in ogni caso firmato il 3-0; oltre a Yanguas e Goñi (6-7 7-5 6-2), a siglare il successo nel Day1 sono stati Arturo Coello con Paquito Navarro (6-3 6-2 su Vasquez/Windahl), e Juan Lebron con Jon Sanz (6-0 6-2 su Olsson/Frost).
Vittoria anche per il Paraguay sugli Emirati Arabi, firmato da Mariano Gonzalez con Samuel Miltos, Matias Fernandez con Sebastian Rodriguez e Martin Abud con Facundo Dehnike.
Christian Bohenke e Nick Merten (2-6 6-3 6-4 Su Muñoz/Campos) hanno firmato in rimonta la vittoria della Germania sul Cile nel Gruppo C, dopo il successo di Agustin Reca e Matthias Wunner nel primo match (6-1 4-6 6-3) e il pareggio di Javi Valdes e Cristobal Molina (6-4 7-6 su Lindmeyer/Fitzon); oltre ai tedeschi, a prendersi i due punti nel Gruppo C è stato il Portogallo, con il 3-0 sul Qatar: protagonisti Pedro Araujo e Pedro Graça (doppio 6-2 su Saadon Alkuwari/Waly), Diogo Jesus con Pedro Perry (6-4 6-4 su Rashed e Mashari Nawaf) e poi i fratelli Deus su Aljufairi/Alharrasi (6-3 6-1).
Nel Gruppo D buona partenza anche per l’Italia: Alvaro Montiel e Simone Cremona hanno portato a casa la prima vittoria con gli USA (6-3 7-5 su Humphreys/Osses Konig), seguita da quella di Aris Patiniotis e Giulio Graziotti (doppio 6-2 su Di Francesco/Segura) e quella di Marco Cassetta e Simone Iacovino su De Armas/Ruiz Alvarez (6-1 6-3).
Anche il Brasile ha superato il Messico a punteggio pieno: sono stati Matheus De Avila Simonato e Joao Pedro Flores a siglare il primo successo (6-4 6-1 su Montoya/Rivero), seguito da quella di Lucas Bergamini e Diogo Correa (7-6 6-3 su Torre/Arredondo) e quella di Julio Julianoti con Stefano Palma Flores (6-1 6-3 su Padilla/Amora Hernandez)
FIP WORLD CUP – DAY1 MASCHILE
*2 punti in classifica per le squadre vincenti, 1 per le perdenti
Gruppo A
Francia-Paesi Bassi 1-2
Argentina-Australia 3-0
Classifica: Argentina, Olanda, Francia, Australia
Gruppo B
Spagna-Svezia 3-0
Emirati Arabi Uniti-Paraguay 0-3
Classifica: Paraguay, Spagna, Svezia, Emirati Arabi Uniti
Gruppo C
Portogallo-Qatar 3-0
Cile-Germania 1-2
Classifica: Portogallo, Germania, Cile, Qatar
Gruppo D
Italia-USA 3-0
Brasile-Messico 3-0
Classifica: Italia, Brasile, Messico, Usa

 

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Un evento planetario senza precedenti anche per la diffusione mediatica.
La nuova edizione della FIP World Cup al via lunedì al Khalifa International Tennis & Squash Complex di Doha, avrà una copertura televisiva e digitale imponente, grazie a una fitta rete di broadcaster internazionali che porteranno le emozioni del padel mondiale ai fan di tutto il mondo.
A garantire la visibilità globale dell’evento è in prima linea Red Bull TV, che trasmette l’evento in modalità worldwide – al netto delle esclusioni territoriali regolate dagli accordi locali – affiancata dal canale della Federazione Internazionale Padel su YouTube per tutti i mercati non coperti dalla piattaforma di streaming.
Anche nei singoli Paesi la passione per il padel trova i suoi canali di riferimento: in Spagna e Andorra la copertura è affidata a Movistar, mentre in in Italia, San Marino e Città del Vaticano le sfide sono trasmesse da SuperTennis.Sempre in Europa, il punto di riferimento in Portogallo è Sport TV, in Bulgaria bTV, nei Paesi Bassi KNLTB, in Croazia SPTV e in Grecia MagentaTV.
Una diffusione capillare che include anche i mercati extra-europei: beIN Sports copre un’area vastissima che comprende il Medio Oriente e il Nord Africa, gli Stati Uniti e il Canada, la Turchia, la Francia (con Andorra, Monaco, Svizzera e territori d’oltremare), oltre a diversi Paesi asiatici e oceanici tra cui Australia, Nuova Zelanda, Thailandia, Malaysia, Filippine, Indonesia e Singapore, mentre Charlton è attiva per il territorio israeliano. Infine, la copertura nel continente americano — dal Sudamerica all’America Centrale fino all’area caraibica — è garantita da ESPN, confermando la portata globale dell’evento più atteso dell’anno.

Programmazione e orari

Lunedi 02/11/2026 a partire dalle ore 12 partite femminili, dalle ore 16 partite maschili

Martedi 03/11/2026 a partire dalle ore 12 partite femminili, dalle ore 16 partite maschili

Mercoledi  03/11/2026 a partire dalle ore 12 partite femminili, dalle ore 16 partite maschili

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Da ieri le 32 squadre nazionali conoscono il loro cammino nella FIP World Cup di Doha.
Con il sorteggio della fase a gironi si è ufficialmente aperta la fase finale del Mondiale al via domani – lunedì 2 novembre – sui campi del Khalifa International Tennis and Squash Complex di Doha. Organizzato dalla Federazione Internazionale Padel in collaborazione con la Qatar Tennis Federation, sarà il Mondiale di padel più ricco di sempre, con un montepremi di 1,2 milioni di euro, suddiviso equamente tra i tornei maschile e femminile.
Tra gli uomini, i campioni del mondo dell’Argentina affronteranno Francia, Australia e Paesi Bassi; per la Spagna, finalista due anni fa a Doha, ci sono invece Emirati Arabi Uniti, Svezia e Paraguay. Il Portogallo, terzo nel 2024, affronterà Cile, Qatar e Germania, mentre l’Italia è stata sorteggiata con Brasile, Stati Uniti e Messico. Nel torneo femminile, invece, Brasile, Germania e Gran Bretagna saranno le prime avversarie delle campionesse del mondo della Spagna. L’Argentina, invece, ha pescato Francia, Cile e Belgio. Nel Gruppo C ci sono Italia, Svezia, Egitto e Indonesia, con il Gruppo D in cui giocheranno Portogallo, Paesi Bassi, Stati Uniti e Paraguay.
Ogni squadra affronterà le altre tre squadre del proprio girone in incontri al meglio delle tre partite. Le partite femminili inizieranno alle 14:00 ora locale (12:00 CET), mentre quelle maschili alle 18:00 (16:00 CET). Dopo i primi tre giorni di gara, la fase a eliminazione diretta inizierà giovedì 5 novembre. Le prime due squadre di ogni girone si qualificheranno per i quarti di finale, mentre le restanti squadre continueranno a competere per tutta la settimana per le posizioni dalla nona alla sedicesima. Venerdì 6 sarà dedicato alle semifinali, prima del momento clou dell’evento, sabato 7. Le finali per il terzo posto si svolgeranno al mattino, seguite dalle partite che incoroneranno i nuovi campioni del mondo. Il torneo si concluderà sul campo centrale di Doha, dove verranno incoronate le squadre che scriveranno un nuovo capitolo nella storia del padel.
UOMINI
Gruppo A: Argentina, Francia, Australia, Paesi Bassi
Gruppo B: Spagna, Emirati Arabi Uniti, Svezia, Paraguay
Gruppo C: Portogallo, Cile, Qatar, Germania
Gruppo D: Italia, Brasile, Stati Uniti, Messico

DONNE
Gruppo A:
Spagna, Brasile, Germania, Gran Bretagna
Gruppo B: Argentina, Francia, Cile, Belgio
Gruppo C: Italia, Svezia, Egitto, Indonesia
Gruppo D: Portogallo, Paesi Bassi, Stati Uniti, Paraguay

 

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I migliori sono ancora gli stessi due: Arturito e Agus, inseparabili dal 26 febbraio 2023, data del loro primo torneo insieme.
Padel non è mai più stato lo stesso da quel giorno, mentre Coello e Tapia si sono messi a vincere tutto.
Bastarono solo 57 minuti per assicurare matematicamente la loro posizione in cima alla FIP Ranking e alla FIP Race per il 2026, come avevano fatto in ciascuna delle tre stagioni precedenti.
Questo è stato tutto ciò di cui Coello e Tapia hanno avuto bisogno per battere Juan Tello e Maxi Arce 6-1 6-1 e conquistare il Major in Kuwait. Altri 2.000 punti, un altro titolo – il tredicesimo della stagione e il quinto consecutivo, dopo Parigi, Rotterdam, Düsseldorf e Milano.
Ora sono a un solo titolo dal pareggiare il loro record di 14 in un anno solare, stabilito nel 2024. I due colossi del padel hanno ancora tre tornei davanti a loro: il Dubai P1, l’Acapulco Major e le finali di Barcellona, che hanno vinto anch’esse lo scorso anno.

Sembra che non ci sia modo di fermarli. A parte Chingotto/Galan (che sono una coppia regolare dal marzo 2024), le coppie alle loro spalle continuano a cambiare, ma nessuno ha trovato la combinazione giusta per decifrare il codice e contenere il dominio dello spagnolo e dell’argentino.
La loro vittoria su Arce e Tello è stata la 23ª consecutiva. È ancora lontano dalla striscia di 47 vittorie consecutive che avevano registrato nel 2024, conclusa con la sconfitta contro Nieto e Sanz in Finals, ma la sensazione è che siano una macchina quasi impeccabile per la vittoria.

I numeri parlano da soli: il trionfo di oggi è stato il loro 44° titolo in 83 tornei disputati insieme. In altre parole, Coello e Tapia vincono più di un torneo ogni due a cui partecipano. I loro registri di partnership e quelli individuali continuano ad essere aggiornati settimana dopo settimana.
Con la vittoria in Kuwait, Tapia ha eguagliato Pablo Lima con 66 titoli, salendo al terzo posto tra i giocatori di maggior successo della storia. Davanti a lui ci sono Juan Martín Díaz, con 116, e l’apparentemente intoccabile Fernando Belasteguin, con 162. Ma Agus ha solo 27 anni e, insieme a Coello, si percepisce che nulla è impossibile.

“Dobbiamo congratularci con Juan e Maxi, ma per noi questa è stata una settimana in cui abbiamo realizzato un altro sogno”, ha detto Coello. “Mille cose mi passano per la testa. Questo è il nostro quarto anno insieme ad Agustin; abbiamo passato così tanto, e devo ringraziare tutti coloro che sono stati al nostro fianco.
Non abbiamo fatto il miglior inizio dell’anno, ma durante tutta la stagione abbiamo dimostrato di essere competitivi”.
“Sono molto felice ed emozionata”, ha aggiunto Tapia. “Sto giocando per la squadra che amo, e ringrazio Dio per avermi dato questo momento. Voglio anche ringraziare Arturo, che mi ha insegnato tanto: come essere una persona migliore e un giocatore migliore”.

Dopo questi cinque titoli consecutivi, sarà strano non vederli suonare insieme per una settimana. Ma una delle grandi – anzi, le migliori – cose del padel è che c’è sempre un’altra storia da raccontare.

E sabato prossimo, nel giorno della finale della FIP World Cup a Doha, solo uno degli Argentina di Tapia, campioni in carica, e la Spagna di Coello potrà festeggiare.

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I giocatori non scelgono più un club solo per la qualità dei campi o per il prezzo di una prenotazione.
Vogliono sempre più spesso rivedere la propria partita in video, conservare i punti più belli, confrontare le proprie statistiche.

E quando un club lo offre, gli altri restano rapidamente indietro.

Ma ogni club ha ambizioni e un posizionamento diversi.
Per questo SPASH azienda leader nelle tecnologie video e nell’intelligenza artificiale applicate allo sport propone pack modulabili, dalla semplice ripresa video fino al campo Premium con schermi touch in campo e intelligenza artificiale.
Ogni pack aggiunge nuove funzionalità al precedente: ecco cosa offre ciascuno.

Pack Simple Glass e Double Glass: il campo Premium

Con il Simple Glass, i giocatori utilizzano uno schermo touch da 32 pollici, dall’interno del campo e in piena partita: avviano la sessione e salvano i loro punti migliori con un semplice gesto sul vetro del campo.

Con il Double Glass, il club va oltre con due schermi touch da 32 pollici posizionati in due punti del campo: così ogni giocatore ha la tecnologia a portata di mano.

Questi due pack danno un’identità forte a un campo esistente e permettono di creare un’offerta Premium senza costruire un nuovo campo.

Scoprite come trasformare un campo classico in un campo Premium

 

Pack Community: i primi passi verso un’esperienza on-court

Il pack Community aggiunge uno schermo non touch da 22 pollici, visibile dall’interno del campo.
Niente più bisogno di tirare fuori il telefono: ogni giocatore interagisce con lo schermo grazie al QR code della propria racchetta, che avvicina al lettore posizionato proprio sotto.
Una volta per identificarsi e avviare la registrazione, poi a ogni punto che vuole conservare come highlight.

Lo schermo diventa anche uno spazio per gli sponsor, con inserzioni che il club gestisce in autonomia dall’area amministratore: banner sullo schermo, loghi sui video.

Quale pack risponde alle esigenze del vostro club? Scoprite le soluzioni SPASH

 

Pack Coach: una nuova dimensione per il coaching

Con il pack Coach, lo schermo da 22 pollici diventa touch e il video un vero strumento didattico.
Il coach torna su una sequenza, rallenta, avanza fotogramma per fotogramma, disegna direttamente sul video o visualizza le zone di gioco.
Un errore di posizionamento si mostra, video alla mano, invece di limitarsi a spiegarlo.
I giocatori gestiscono anche il punteggio dallo schermo e rivedono istantaneamente l’ultima azione.
Per il club è un’offerta di coaching che si distingue e attira nuovi giocatori.

Starter Pack: collegate tutti i vostri campi, nessuno escluso.

Con lo Starter Pack, niente schermo: basta un QR code esposto all’ingresso del campo. I giocatori lo scansionano con lo smartphone, la telecamera riprende tutta la sessione e il replay li aspetta nell’app SPASH.

Un modo per portare l’esperienza anche su altri campi!

 

Match Analyzer: prolungare la partita grazie all’IA

Disponibile come opzione sui pack Simple e Double Glass,
Match Analyzer è l’intelligenza artificiale sviluppata da SPASH.
Dopo la partita, i giocatori ritrovano le loro statistiche, le analisi di gioco, i trofei e si confrontano tra loro.

La partita continua così al bar: si commenta, si confronta, si rivivono i momenti migliori. Con SPASH, i giocatori restano in media 18 minuti in più nell’area bar dopo la partita, con un aumento della spesa media per giocatore per il club.

L’app SPASH: tutte le partite in tasca

Qualunque sia il pack, tutti i video registrati su un campo dotato di SPASH arrivano nell’app mobile SPASH, gratuita per i giocatori.
I punti salvati durante la partita sono disponibili subito dopo la fine della sessione, e il video completo arriva il giorno dopo. Lì ritrovano anche i loro punteggi, consultano le statistiche e si confrontano con gli altri giocatori.

Possono inoltre ritagliare i loro momenti migliori in brevi clip, scaricarle o condividerle con un clic sui social. Ogni clip condivisa fa conoscere il club ben oltre i suoi campi.

 

Iniziare subito, evolvere poi

Ogni installazione può crescere insieme al club: SPASH TV nell’area bar, buzzer, angolazioni di ripresa aggiuntive.
Un centro può partire dal video, sviluppare le proprie offerte e poi passare alcuni campi al Premium con l’IA.

Replay, highlight e statistiche fanno già parte di ciò che i giocatori si aspettano. La vera domanda non è più se il vostro club si attrezzerà, ma se lo farà prima o dopo quello accanto.

 

Vuoi saperne di più sulle loro tecnologie?
Visita: www.Spash.com

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Stesse coppie in campo al femminile, e anche in questo caso – come a giugno, al Foro Italico – c’era in palio la finale di un Major.
Ci è mancato poco, circa mezzora, che in Kuwait si battesse il record di Roma (4 ore e 12′): alla fine, dopo una incredibile lotta da tre ore e 44′, Andrea Ustero e Ari Sanchez si sono prese un’altra finale, con la possibilità di vincere il quarto titolo negli ultimi cinque tornei (dopo Parigi, Rotterdam e Milano) e agganciare le prime due coppie del seeding a quota sei in questo 2026 sempre più equilibrato e indecifrabile.
Sotto di un set contro Paula Josemaria e Bea Gonzalez (che erano volate 5-1 prima di chiudere 6-4) e sotto anche 3-0 nel secondo, però, con una straordinaria prestazione soprattutto di Ustero la coppia numero 3 del tabellone è stata più fredda e lucida nei due tiebreak che hanno chiuso la partita sul 4-6 7-6 7-6, al termine di un terzo set in cui c’erano stati sei break nei primi sette game.
Dall’altra parte della rete, in finale (si gioca sabato alle ore 16 locali, le 14 CET), ci saranno Delfi Brea e Gemma Triay, che non raggiungevano una finale da Madrid e che tornano a farlo grazie al 6-4 2-6 7-6 (al termine di un’altra maratona da tre ore e 7′) su Claudia Fernandez e Martina Calvo, che avevano avuto anche un match point.
La finale sarà quindi la stessa del Major di Roma, con Delfi e Gemma che si imposero con il punteggio di 6-1 7-5, e in campo ci saranno le due coppie che hanno già vinto un Major in questa stagione, considerando che Sanchez e Ustero hanno trionfato al Roland Garros.
C’è un’altra sfida nella sfida: Triay e Sanchez, con Ale Salazar, guidano la classifica per titoli all time, 58 a testa. Chi vince va in testa da sola.

UOMINI

Se la finale femminile vedrà in campo due coppie abituate a giocare per così tanti punti (ce ne sono in palio 2.000, nel Ranking FIP e nella FIP Race), sarà una prima volta in coppia per Juan Tello e Maxi Arce. El Gato tornerà a giocare una finale a livello Premier Padel da quella persa a Parigi nel 2022 (quando giocava con Fede Chingotto e si inchinò a Juan Lebron e Ale Galan), mentre Maxi mai si era spinto fino all’atto decisivo di un Premier.
I due argentini, nella semifinale della parte bassa del tabellone maschile, hanno battuto in due set (6-4 6-3) Edu Alonso e Aimar Goñi in una partita di straordinaria importanza anche nella Race che porta alle Finals, visti i 1.200 punti riservati ai finalisti; tra Tello e Arce e il titolo, però, ci sono Arturo Coello e Agustin Tapia, che puntano a vincere il loro quinto titolo consecutivo in questa stagione e, in caso di successo anche in Kuwait, anche a blindare aritmeticamente il primo posto a fine stagione.
I numeri 1 del mondo hanno chiuso il torneo comunque straordinario di Tino Libaak e Gonza Alfonso, sconfitti 6-2 6-2 dopo aver eliminato le teste di serie numero 3 (Juan Lebron e Leo Augsburger) e numero 5 (Paquito Navarro e Martin Di Nenno).

Orari e programmazione

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Il torneo che si conclude sabato in Kuwait è senza dubbio il Major più folle del 2026, e quello che ha prodotto più sorprese.

Tra le coppie di testa nella lista maschile, rimangono solo le teste di serie numero 1: i noti Arturo Coello e Agustin Tapia, che puntano al loro quinto titolo consecutivo dopo Parigi — anch’esso un Major — Rotterdam, Düsseldorf e Milano.
La loro vittoria per 6-1, 6-4 su Jairo Bautista e Lucas Bergamini porta Coello e Tapia in semifinale dove la coppia dominante degli ultimi mesi affronterà Tino Libaak e Gonza Alfonso.

Dopo aver eliminato Juan Lebron e Leo Augsburger, gli argentini hanno ripetuto l’impresa con una vittoria per 7-6 6-1 su Paquito Navarro e Martin Di Nenno, confermando la loro eccellente forma recente.
Nella parte bassa, nel frattempo, l’assenza di Fede Chingotto e Ale Galan aveva creato una grande opportunità per Franco Stupaczuk e Jon Sanz.
Non sono riusciti però a prenderla, perdendo nettamente 6-1 6-2 contro Edu Alonso e Aimar Goñi.
Nella prima semifinale maschile, prevista  non prima delle 16:00 ora locale (14:00 CET), affronteranno altri due giocatori che si contendono un posto nelle finali di Barcellona, Juan Tello e Maxi Arce, che hanno battuto un’altra delle coppie a sorpresa del torneo, Marc Sintes e Coquito Zamora, 6-4 6-2.

 

DONNE

Mentre le semifinali maschili rappresentano una settimana piena di sorprese, il sorteggio femminile ha seguito le aspettative: per il quarto torneo consecutivo, le prime quattro teste di serie si contenderanno il titolo e i 2.000 punti disponibili nel FIP Ranking e FIP Race.

Nella semifinale nella parte alta del tabellone, Delfi Brea e Gemma Triay, e Claudia Fernandez e Martina Calvo, hanno raggiunto le semifinali con identiche vittorie per 6-1 6-0 contro Nuria Rodriguez e Giulia Dal Pozzo, e Marta Ortega e Sofia Araujo, rispettivamente.

Ari Sanchez e Andrea Ustero, invece, sono stati vicini alla sconfitta prima di superare infine Tamara Icardo e Claudia Jensen 3-6 6-4 7-5. Questo risultato prepara un incontro tra le campionesse di Parigi, che hanno anche vinto l’ultimo torneo a Milano, e Paula Josemaria e Bea Gonzalez — una replica della finale all’Allianz Cloud. Josemaría e Gonzalez hanno chiuso la serie di Lorena Rufo e Victoria Iglesias con una vittoria per 6-2 6-4.

Orari e programmazione

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Il via al main draw è in programma giovedì mattina, ma al Palavillage di Grugliasco il mercoledì pomeriggio si è caricato di attesa con tanto pubblico già a bordocampo per le partite di qualificazione, a poche ore dall’arrivo dei big che da oggi- il Day1 inizierà alle 9.30, con ingresso gratuito – si sfideranno al FIP Gold Mediolanum Padel Cup di Torino.

I più richiesti nella tappa piemontese della tournée di Banca Mediolanum, nonché del terzo torneo più importante in Italia dopo il Major di Roma e il Premier Padel P1 di Milano, sono anche le coppie favorite per il titolo: da una parte i numeri uno del seeding maschile, lo spagnolo Javi Barahona e l’argentino Nacho Piotto, dall’altra una coppia tutta albiceleste, formata dal campione del mondo 2024 con la sua Nazionale, Alex Chozas, e il talento Juani Rubini.
“Non giocano oggi? E quando?”, chiede un gruppo di ragazzi, arrivati in netto anticipo con racchette e t-shirt da far autografare. Il cammino che porterà alle finali di domenica inizierà in mattinata, anche se i big più attesi faranno il loro debutto nella sessione pomeridiana, al via alle 16.30.

LE TESTE DI SERIE

Per Barahona e Piotto, rispettivamente numero 35 e 47 del Ranking mondiale FIP, sarà il secondo torneo di categoria Gold – una delle più ambite a livello mondiale – disputato in meno di un mese, dopo la finale raggiunta in quello di Siviglia due settimane fa. Una coppia da urlo – sono 21 i titoli complessivamente conquistati dai due giocatori nel CUPRA FIP Tour, il circuito mondiale della Federazione Internazionale Padel di cui fa parte il torneo piemontese – per la quale il debutto sarà alle 19.30 contro lo spagnolo Luis Oliver Artigas e il russo Ivan Repetuev. Dall’altra parte del tabellone ecco il 23enne Chozas, numero 33 del mondo, che con il classe 2006 Rubini ha già conquistato quest’anno un altro FIP Gold, in Messico, lo scorso agosto. Per loro il primo passo arriverà non prima delle 16.30 contro i francesi Arthur Hugonenq e il diciottenne Lucas Pillon.

IL DEBUTTO AZZURRO

In mattinata arriverà invece un debutto pirotecnico per Lorenzo Di Giovanni e Giuseppe Fino, duo che unisce un giocatore che ha fatto la storia dell’Italpadel maschile insieme a uno dei migliori talenti NextGen italiani. Dopo l’argento agli Europei 2024 e il bronzo a quelli del 2025, Di Giovanni affianca il diciannovenne calabrese che proprio a Torino lo scorso anno – nel torneo di categoria FIP Silver della scorsa stagione – arrivò fino alla semifinale. Contro di loro una coppia giovanissima ma di primo piano: l’argentino Santino Contreras, appena sedicenne ma già vincitore di sei titoli internazionali FIP, insieme a un altro 19enne, il sivigliano Santi Pineda.  A rappresentare i giovani azzurri non mancherà Noa Bonnefoy, oro lo scorso luglio ai Campionati Mondiali universitari di Padel, che insieme a Bentahor Espino giocherà contro Del Saz/Guinaldo. Tra le partite più attese pure quella di Gonzalo Rubio, il giocatore più vincente del CUPRA FIP Tour con 17 titoli complessivi; lo spagnolo giocherà con Alvaro Melendez e in campo arriverà anche suo fratello Pedro, in coppia con Daniel Luna.

LE STAR AL FEMMINILE

Nel tabellone femminile gli occhi sono invece puntati su Lucia Sainz, già numero uno del mondo, vincitrice della medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo di due mesi fa, e ancora oggi nella top 30 mondiale. Insieme a Leti Manquillo compone una fenomenale squadra in pole per il titolo, con quest’ultima che come Gonzalo Rubio ha già conquistato 17 titoli nel circuito CUPRA FIP Tour, ad appena 20 anni.  Le teste di serie numero uno troveranno nel pomeriggio due rivali proveniente dalle qualificazioni; a sfidarle per la vittoria finale sono altri due giovani talenti spagnoli, Amanda Lopez e Camila Fassio, 25 titoli internazionali in due. Al debutto anche le NextGen azzurre protagoniste delle medaglie a Europei e Mondiali di categoria: la classe 2007 Camilla Livioni e la diciassettenne umbra Matilde Minelli.  Tra le giocatrici più vincenti del circuito ecco poi l’argentina Daiara Valenzuela, vicecampionessa del mondo con la nazionale albiceleste femminile; al Palavillage giocherà con Maria Teresa Moriñigo, e sarà protagonista dell’atteso esordio contro una coppia italiana: Chiara Giaquinta insieme alla torinese Francesca Ligotti.

GLI ATLETI DI CASA

E sono proprio gli atleti piemontesi, insieme ai big, ad attirare l’attenzione del pubblico che già affolla i campi del Palavillage. Tra questi spicca Matteo Rosingana, cresciuto tra Rivoli e Torino, ancora oggi attaccatissimo alla sua terra nonostante i tanti tornei giocati senza sosta lontano da casa. Per lui, dopo la vittoria al FIP Bronze di Amburgo di inizio giugno, la doppia gioia di giocare un torneo di categoria Gold nella sua città: “È l’appuntamento più importante a cui ho mai partecipato qui. Non c’è dubbio che l’emozione sarà tanta, molta più del solito”, racconta alla vigilia del suo debutto al FIP Gold insieme a Santino Giuliani. Contro di loro, con inizio non prima delle 19.30, gli spagnoli Karlos Rodriguez e José Manuel Ortiz, per una sfida inedita: “Li conosco ma non ho mai giocato contro di loro. Sarà un bel match, la voglia di vincere è tanta”. A dargli una carica in più ci sarà un fedelissimo gruppo di tifosi: “I miei amici, la mia famiglia, sarà fantastico avere vicino persone che mi sostengono. E poi giocherò al Palavillage, uno dei posti in cui mi alleno, e mi sentirò doppiamente a casa”. Non sarà il solo, visto che tra gli atleti piemontesi attesi in campo ci saranno Alberto Bagarello e Alessandro Ferrero contro una coppia proveniente dalle qualificazioni, mentre proprio dalla fase preliminare arrivano Francesca Campigotto, altra giocatrice di casa al Palavillage, insieme a Carolina Petrelli.

UN CIRCUITO INTERNAZIONALE

Il FIP Gold Mediolanum Padel Cup fa parte del CUPRA FIP Tour, circuito dea Federazione Internazionale Padel, che coinvolge gli atleti di tutto il mondo in tornei distribuiti in cinque continenti. Insieme al Premier Padel Tour, contribuisce a valorizzare il padel ai massimi livelli della scena agonistica internazionale. Nel corso della stagione sono stati programmati 12 appuntamenti FIP Gold in diverse aree del mondo, con Torino ultima tappa “d’oro”. Dal Sud America all’Asia, passando per l’Europa e l’Africa, il calendario toccherà Paesi come Brasile, Messico, Spagna, Portogallo, Costa d’Avorio, Kazakistan e Cina. La categoria FIP Gold è una della più prestigiose del circuito.

Mediolanum Padel Cup – Torneo open italiano maschile e femminile.

 

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Tino Libaak e Gonza Alfonso sono in forma per la Coppa del Mondo.

La FIP World Cup, che hanno vinto due anni fa grazie alla vittoria di Libaak nella partita decisiva, è ormai alle porte, e i due argentini — entrambi selezionati per la nazionale — stanno costruendo la strada nel miglior modo possibile. Come fecero a Madrid, Tino e Gonza sconfissero Juan Lebron e Leo Augsburger 4-6 7-5 6-1. Augsburger è stato il partner di Libaak nel match decisivo per il titolo 2024 contro Mike Yanguas e Paquito Navarro.

Nei quarti di finale del Kuwait Major, la dodicesima testa di serie affronterà Paquito Navarro, che, insieme a Martin Di Nenno, ha battuto Pol Hernandez e Manuel Castaño 6-3 6-0. L’altro quarto di finale, nella parte alta del tabellone, vedrà Arturo Coello e Agustin Tapia — vincitori 6-2 6-1 contro Enrique Goenaga e Guille Collado in 50 minuti — affrontare i decimi testa di serie, Jairo Bautista e Lucas Bergamini. Dopo aver vinto l’oro FIP a Melilla, la coppia eliminò anche Coki Nieto e Mike Yanguas, vincendo 1-6 6-4 6-2.

Nella parte bassa, Franco Stupaczuk e Jon Sanz continuano la loro striscia: la loro vittoria per 6-2 7-5 su Inigo Jofre e Juanlu Esbri prepara un quarto di finale in cui saranno favoriti contro Edu Alonso e Aimar Goñi, che hanno battuto i settimi testa di serie Fran Guerrero e Javi Leal 6-4 6-4.
Nel quarto del tabellone rimasto senza Fede Chingotto e Ale Galan, Maxi Arce e Juan Tello — vincitori 6-3 3-6 6-1 contro Denis Perino e Facundo Dominguez — affronteranno Marc Sintes e Coquito Zamora.

Dopo aver già causato una sorpresa eliminando Momo Gonzalez e Lucas Campagnolo, Sintes e Zamora hanno continuato la loro straordinaria serie con una vittoria per 6-3, 7-5 su Javi Garcia e Alex Ruiz.

DONNE

Nel tabellone femminile, le prime quattro teste di serie hanno avuto tutte partite vincenti, con ogni coppia che ha ottenuto la vittoria in due set: Delfi Brea e Gemma Triay (6-0 6-1 contro Sofia Saiz e Marta Talavan), Paula Josemaria e Bea Gonzalez (6-1 6-0 contro Jana Montes e Marta Barrera), Ari Sanchez e Andrea Ustero (6-2 6-1 contro Martina Fassio e Veronica Virseda), e Claudia Fernandez e Martina Calvo (6-4 7-6 contro Jimena Velasco e Raquel Eugenio).

Due coppie classificate fuori dalle prime otto della lista degli iscritti hanno raggiunto i quarti di finale. Dopo aver raggiunto le semifinali al Major di Roma, Nuria Rodriguez e Giulia Dal Pozzo sono passate con una vittoria per 6-7 6-3 6-2 contro le teste di serie settima Marina Guinart e Ale Alonso, guadagnando punti preziosi nella FIP Race for the Finals a Barcellona.

Nel frattempo, le tredicesime teste di serie Lorena Rufo e Victoria Iglesias hanno interrotto la corsa di Julieta Bidahorria e Virginia Riera. Giovedì è il giorno dei quarti di finale, con inizio alle 14:00 ora locale (12:00 CET): cinque partite sul Centre Court e tre sul Court 1 determineranno le semifinaliste del terzo Major della stagione.

 

Orari e programmazione

Ordine di gioco 

Tabellone principale e risultati

 

Buon padel a tutti

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