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Euro Final 8, La Spagna alza la ‘Dodicesima’. Carraro: “Sono i migliori e meritano, ma dietro di loro la crescita è evidente” Mr Padel Paddle
Eccola lì, la ‘Dodicesima’ della Spagna maschile, passata per un Alex Ruiz esaltato dal pubblico di casa e da uno smash in versione ‘one shot one kill’.
Finale Euro 8: la Spagna femminile batte la Francia. Terzo oro in un anno
Il terzo oro della Spagna in poco più di un anno è arrivato sotto un sole estivo che ha fatto brillare ancora di più questa straordinaria squadra. Le spagnole hanno battuto la Francia vincendo la FIP Euro Padel Cup a La Línea de la Concepción, completando una brillante tripla corona iniziata con il Campionato Europeo 2024 a Cagliari e proseguita con l’oro ai Campionati del Mondo a Doha tre mesi dopo. Questa vittoria è stata ancora più speciale perché è avvenuta in casa, davanti a una folla appassionata che ha ricevuto un abbraccio di gruppo da tutta la squadra dopo la partita, un modo per ricambiare gli applausi e i cori infiniti che hanno riempito la Plaza de Toros.
SAINZ & CALVO: GRANDE CHIMICA
Ancora una volta, l’allenatore Icíar Montes si è affidato a Lucía Sainz e Martina Calvo per aprire il pareggio. Un team super connesso che rappresenta perfettamente ciò che la Spagna sa fare così bene: mescolare campioni esperti con talenti Next Gen. Contro Carla Touly e Jessica Ginier, hanno avuto bisogno di poco meno di un’ora per chiudere la partita (6-3 6-0) e circa 15 minuti per scrollarsi di dosso i nervi. Sul 2-0 per la Spagna, con la Francia che aveva tre palle break per tornare nel set, Sainz e Calvo hanno vinto cinque punti di fila e non si sono più guardati indietro. “Siamo davvero felici e vogliamo ringraziare tutti coloro che sono venuti a sostenerci”, ha detto Sainz. “Ci siamo divertiti. L’inizio è stato difficile perché una finale porta sempre i nervi, ma poi abbiamo giocato davvero bene”. Martina ha aggiunto: “Anche se di solito non giochiamo insieme, siamo riuscite a giocare ad un livello molto alto”. L’intesa era chiara dentro e fuori dal campo: “Giocare con Martina è un lusso, le ho anche dato un soprannome, ma non sono sicura di doverlo dire”, ha riso Sainz. Martina ha lasciato un suggerimento: “Dirò solo una parola: Tortilla”.

ORGOGLIO FRANCESE
Jessica Castelló e Lorena Rufo sono state scelte per il punto decisivo dopo aver giocato tutta la settimana. E anche se il punteggio è andato come previsto (6-2 6-3), la partita contro Les Bleues ha mostrato lo spirito puro di una finale europea. La Francia si è affidata alle sue giocatrici internazionali più esperte – Alix Collombon (n. 27 FIP) e Léa Godallier (n. 62) – il cui impegno e la cui costanza meritavano più di quanto non mostri il tabellone. Collombon lo aveva detto il giorno prima: “Saremo gli outsider, ma daremo tutto”. E lo hanno fatto. Un momento chiave: sul 5-3 della Spagna nel secondo set, la coppia francese ha avuto un break point, poi ha salvato due match point prima che Rufo chiudesse il match. In lacrime, i due giocatori francesi hanno ricevuto un abbraccio di squadra dopo aver vinto un brillante argento.
LA CELEBRAZIONE
Da parte spagnola, i festeggiamenti sono esplosi. “Un enorme grazie a tutti coloro che sono venuti”, ha detto Castelló. “Giocare in casa è sempre speciale, e oggi si sente davvero: il supporto c’è stato dal primo all’ultimo punto. Vorrei che tutti gli Europei e i Campionati del Mondo potessero essere giocati in casa, perché la sensazione è incredibile. Voglio anche congratularmi con la Francia: ha fatto un ottimo lavoro e lo ha dimostrato questa settimana. E, naturalmente, grazie al nostro team. È stata una settimana lunga e intensa, ma dobbiamo essere orgogliosi: siamo rimasti uniti, ci siamo sostenuti a vicenda, indipendentemente da chi giocava”. Rufo ha confermato questo spirito: “È incredibile suonare qui, con questo pubblico e così tanto orgoglio spagnolo nell’aria. Grazie a Icíar per avermi dato la possibilità di rappresentare ancora una volta la Spagna. Siamo contenti della nostra prestazione, ora è il momento di continuare così”.

