MrPadelPaddle

Continua la crescita senza freni di strutture con campi da Padel in tutta Italia e proseguono puntali le nostre “fotografie” sulle regioni che stanno conquistando posizioni significative nel ranking nazionale.

Oggi sbarchiamo in Campania, con particolare riferimento alla provincia di Napoli, dove vi è stata una crescita davvero notevole da inizio anno.

Dunque, superati i 3.100 campi in Italia! E pensare che a febbraio di quest’anno avevamo appena festeggiato i 2.000 campi.
A livello di strutture (circoli sportivi, club dedicati al Padel, strutture ricettive) abbiamo in tutta la nostra penisola 1.270 location dove giocare (di cui 350 con la possibilità di sfidarsi al coperto) per un totale di 3.075 campi, di cui 875 indoor.
Le Regioni con più club e campi sono il Lazio (317 club;945 campi), la Sicilia (138;323) e la Lombardia (114;298), ma senza dubbio quella che ha registrato il tasso di crescita più alto da inizio anno è stata la regione Campania, trainata dalla provincia di Napoli.

Secondo i dati di Cerca Un Campo a fine 2020 avevamo in Campania 27 club e 51 campi, mentre adesso siamo arrivati a 70 club e ben 138 campi con un incremento del 150% in meno di 6 mesi.
La provincia di Napoli ha fatto la parte del leone, in quanto abbiamo nella zona partenopea quasi 50 strutture per 101 campi, che la collocano al secondo posto in Italia insieme a Torino come club di Padel (la prima è Roma).
La crescita nel napoletano è stata fortissima in quanto a fine 2020 Napoli era solo al settimo posto in Italia. Dopo la città del Vesuvio, le province campane con più club sono nell’ordine Caserta (11 club;23 campi), Salerno (4;6), Benevento (3;4) ed Avellino (3;4).

La media di campi per struttura è ancora inferiore con quella italiana (meno di 2 campi per circolo contro i 2,4 a livello italiano), anche se vi sono alcuni club con un numero di campi superiore.
Esistono 3 circoli con più di 5 campi quali il Padel Pianeta Verde, l’Azul Padel e il Jop Sporting Center, mentre le strutture con almeno 3 campi sono in tutto 12. Con un trend così in crescita non solo ci saranno entro l’anno un numero elevato di nuove strutture, ma soprattutto un aumento dei campi nei circoli in cui il Padel è già presente.

Anche lato prenotazioni i numeri sono in forte aumento, secondo i dati della prima App italiana come prenotazioni – Prenota un Campo – che evidenzia come le prenotazioni online in Campania siano più che raddoppiate, passando dalle 2.500 del mese di Gennaio alle 5.400 di Maggio con quasi 6.000 utenti iscritti alla piattaforma.
Da una nostra indagine sul web, effettuata su un campione di 310.000 utenti, gli appassionati che seguono il Padel in Campania sono sempre più numerosi (la provincia di Napoli è al 3° posto dopo Roma e Milano come “addicted” di questo sport).
Testimonianza di questo boom è anche il significativo aumento di tornei amatoriali e nazionali e le attività social, come Facebook, dove sono nati numerosi gruppi dedicati al Padel con migliaia di seguaci come Padel Napoli e Tennis e Padel in Campania.

Buon Padel a tutti

by Mr Padel Paddle

in collaborazione con il Corriere dello Sport

The post Padel Campania: 2021 crescita senza freni first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle

Continua la crescita senza freni di strutture con campi da Padel in tutta Italia e proseguono puntali le nostre “fotografie” sulle regioni che stanno conquistando posizioni significative nel ranking nazionale.

Oggi sbarchiamo in Campania, con particolare riferimento alla provincia di Napoli, dove vi è stata una crescita davvero notevole da inizio anno.

Dunque, superati i 3.100 campi in Italia! E pensare che a febbraio di quest’anno avevamo appena festeggiato i 2.000 campi.
A livello di strutture (circoli sportivi, club dedicati al Padel, strutture ricettive) abbiamo in tutta la nostra penisola 1.270 location dove giocare (di cui 350 con la possibilità di sfidarsi al coperto) per un totale di 3.075 campi, di cui 875 indoor.
Le Regioni con più club e campi sono il Lazio (317 club;945 campi), la Sicilia (138;323) e la Lombardia (114;298), ma senza dubbio quella che ha registrato il tasso di crescita più alto da inizio anno è stata la regione Campania, trainata dalla provincia di Napoli.

Secondo i dati di Cerca Un Campo a fine 2020 avevamo in Campania 27 club e 51 campi, mentre adesso siamo arrivati a 70 club e ben 138 campi con un incremento del 150% in meno di 6 mesi.
La provincia di Napoli ha fatto la parte del leone, in quanto abbiamo nella zona partenopea quasi 50 strutture per 101 campi, che la collocano al secondo posto in Italia insieme a Torino come club di Padel (la prima è Roma).
La crescita nel napoletano è stata fortissima in quanto a fine 2020 Napoli era solo al settimo posto in Italia. Dopo la città del Vesuvio, le province campane con più club sono nell’ordine Caserta (11 club;23 campi), Salerno (4;6), Benevento (3;4) ed Avellino (3;4).

La media di campi per struttura è ancora inferiore con quella italiana (meno di 2 campi per circolo contro i 2,4 a livello italiano), anche se vi sono alcuni club con un numero di campi superiore.
Esistono 3 circoli con più di 5 campi quali il Padel Pianeta Verde, l’Azul Padel e il Jop Sporting Center, mentre le strutture con almeno 3 campi sono in tutto 12. Con un trend così in crescita non solo ci saranno entro l’anno un numero elevato di nuove strutture, ma soprattutto un aumento dei campi nei circoli in cui il Padel è già presente.

Anche lato prenotazioni i numeri sono in forte aumento, secondo i dati della prima App italiana come prenotazioni – Prenota un Campo – che evidenzia come le prenotazioni online in Campania siano più che raddoppiate, passando dalle 2.500 del mese di Gennaio alle 5.400 di Maggio con quasi 6.000 utenti iscritti alla piattaforma.
Da una nostra indagine sul web, effettuata su un campione di 310.000 utenti, gli appassionati che seguono il Padel in Campania sono sempre più numerosi (la provincia di Napoli è al 3° posto dopo Roma e Milano come “addicted” di questo sport).
Testimonianza di questo boom è anche il significativo aumento di tornei amatoriali e nazionali e le attività social, come Facebook, dove sono nati numerosi gruppi dedicati al Padel con migliaia di seguaci come Padel Napoli e Tennis e Padel in Campania.

Buon Padel a tutti

by Mr Padel Paddle

in collaborazione con il Corriere dello Sport

The post Padel Campania: 2021 crescita senza freni first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle

Dalle ore 9,30 di oggi, venerdi 25 giugno sarà possibile vedere le partite dei quarti di finale del World Padel Tour sul canale Sky Sport Arena (canale 204 del satellitare) sia per la categoria maschile che quella femminile del Valladolid Master Caja Rural de Zamora .

In questi primi giorni del Master di Valladolid abbiamo già alcuni verdetti e storie da raccontare.

Il Tabellone femminile

Dopo l’emozionante giornata di martedi dove le stelle del miglior padel del mondo si sono incontrate al Racquet Club, club ufficiale del torneo, per rendere omaggio e far sentire la loro vicinanza a Mapi Alayeto, la più forte giocatrice della storia del WPT insieme alla sorela Majo, che ha comunicato di avere la sclerosi multipla sono arrivati i primi risultati sul campo.
Purtroppo nei sedicesimi di finale della categoria femminile la sconfitta più eclatante è stata proprio quella delle Gemelas Atomikas Alayeto che hanno perso in tre set contro Mesa-Las Heras per 6-3/6-7/6-3.
La sconfitta delle Alayeto contro avversarie inferiori alla loro classe è dovuta soprattutto alle forti emozioni vissute in questi giorni dalle due atlete spagnole.
Nei quarti di finale nella parte alta del Cuadro si affronteranno le teste di serie n°1 Salazar/Triay (vittoriose agli ottavi con un doppio 6-1 di Goenaga-Caldera) contro Osoro-Iglesias, coppia rivelazione dell’anno che ha già raggiunto 3 semifinali (Master di Marbella e Open di Vigo e Alicante).
Le finaliste di Marbella Riera-Llaguno dovranno superare l’ostacolo Sainz-Gonzalez, si prevede un grandissimo incontro.
Nella parte bassa del tabellone Las Martas Marrero-Ortega dovevano affrontare Galan-Villalba ma Alba Galan si è ritirat per infortunio e le Marte passano direttamente in semifinale.
Grande battaglia invece sarà tra Brea-Icardo contro le vincitrici del Master di Marbella Josemaria-Sanchez.

Il Tabellone maschile

Nella categoria maschile era atteso il rientro dall’infortunio dopo appena 25 giorni del campionissimo argentino Fernando Belasteguin che in coppia con Sanyo Gutierrez hanno esordito con una vittoria ai sedicesimi di finale contro gli spagnoli Del Castillo-Luque in due set 6-3/6-2.
Hanno proseguito il loro cammino con una vittoria agli ottavi super sofferta conta al tie break del terzo set contro Oria-Arroyo e ai quarti sfideranno Mieres-Pineiro.
Ottimi risultati per la nuova coppia formata da un’altra icona di questo sport il 45enne Juan Martin Diaz con il suo nuovo compagno Pablo Lijo che nei sedicesimi di finale hanno sconfitto in tre set le teste di serie n°6 del torneo Stupaczuk-Ruiz (finalisti agli open di Madrid ed Alicante) e ieri mattina negli ottavi di finale Cepero-Campagnolo 7-5/6-4.
Se la vedranno contro i n°1 del ranking Galan-Lebron che hanno vinto facilmente per 6-2/6-3 contro Coello-Lamperti.
Grande sfida sarà quella tra Navarro-Di Nenno contro gli argentini Chingotto-Tello mentre nella parte bassa del cuadro Yanguas-Ramirez affronteranno Sanchez-Capra che hanno battuto in tre set combattutissimi Lima-Tapia recenti finalisti al Master di Marbella.

Da notare che vi sono 3 ultraquarantenni ai quarti Belasteguín, Mieres e Diaz

Notizie non positive per il padel italiano

Lato maschile a Valladolid non vi è stato nessuna coppia iscritta anche perchè molti dei nostri si stanno allenando per i campionati europei di Marbella della prossima settimana.
Nella categoria femmnile sono uscite al secondo turno di pre previa la coppia italo-spagnola formata da Carolina Orsi (n.71 WPT) ed Eugenia Guimet Bigas (n.89 WPT), sconfitte con un doppio 6-4 dalla coppia belga-brasiliana Helena Wyckaert (n.109 WPT) e Manuela Schuck Silva (n.92 WPT). Stop sempre al secondo turno delle pre-qualificazioni per l’altra coppia italo-spagnolo composto da Carlotta Casali (n.81 WPT) e Martina Fassio (n.93 WPT), che hanno ceduto 6-2 7-6(3) alle spagnole Lucia Perez Parra (n.90 WPT) e Claudia Fernandez Sanchez (n.116 WPT).
Nel primo turno di Previa si sono invece fermate Chiara Pappacena (n°62)  e Giulia Sussarello (n.63 WPT), cedendo 6-3 7-6(6) alle iberiche Ana Alicia Seijas Cali (n.87 WPT) e Gala Leon Garcia (n.83 WPT).


L’italo-spagnola Claudia Jensen con la sua compagna Sandra Bellver dopo aver sconfitto Blanco-Hernandez ai sedicesimi hanno dovuto inchinarsi agli ottavi ad una delle coppie più in forma del momento quella delle Las Vikingas Osoro-Iglesias vittoriose per 6-2/6-2.

Buon Padel a tutti

by Mr Padel Paddle

articoli correlati:

Valladolid Master: Orari e dove vederlo in TV

The post Master di Valladolid: Da oggi in TV i quarti di finale first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle

Dalle ore 9,30 di oggi, venerdi 25 giugno sarà possibile vedere le partite dei quarti di finale del World Padel Tour sul canale Sky Sport Arena (canale 204 del satellitare) sia per la categoria maschile che quella femminile del Valladolid Master Caja Rural de Zamora .

In questi primi giorni del Master di Valladolid abbiamo già alcuni verdetti e storie da raccontare.

Il Tabellone femminile

Dopo l’emozionante giornata di martedi dove le stelle del miglior padel del mondo si sono incontrate al Racquet Club, club ufficiale del torneo, per rendere omaggio e far sentire la loro vicinanza a Mapi Alayeto, la più forte giocatrice della storia del WPT insieme alla sorela Majo, che ha comunicato di avere la sclerosi multipla sono arrivati i primi risultati sul campo.
Purtroppo nei sedicesimi di finale della categoria femminile la sconfitta più eclatante è stata proprio quella delle Gemelas Atomikas Alayeto che hanno perso in tre set contro Mesa-Las Heras per 6-3/6-7/6-3.
La sconfitta delle Alayeto contro avversarie inferiori alla loro classe è dovuta soprattutto alle forti emozioni vissute in questi giorni dalle due atlete spagnole.
Nei quarti di finale nella parte alta del Cuadro si affronteranno le teste di serie n°1 Salazar/Triay (vittoriose agli ottavi con un doppio 6-1 di Goenaga-Caldera) contro Osoro-Iglesias, coppia rivelazione dell’anno che ha già raggiunto 3 semifinali (Master di Marbella e Open di Vigo e Alicante).
Le finaliste di Marbella Riera-Llaguno dovranno superare l’ostacolo Sainz-Gonzalez, si prevede un grandissimo incontro.
Nella parte bassa del tabellone Las Martas Marrero-Ortega dovevano affrontare Galan-Villalba ma Alba Galan si è ritirat per infortunio e le Marte passano direttamente in semifinale.
Grande battaglia invece sarà tra Brea-Icardo contro le vincitrici del Master di Marbella Josemaria-Sanchez.

Il Tabellone maschile

Nella categoria maschile era atteso il rientro dall’infortunio dopo appena 25 giorni del campionissimo argentino Fernando Belasteguin che in coppia con Sanyo Gutierrez hanno esordito con una vittoria ai sedicesimi di finale contro gli spagnoli Del Castillo-Luque in due set 6-3/6-2.
Hanno proseguito il loro cammino con una vittoria agli ottavi super sofferta conta al tie break del terzo set contro Oria-Arroyo e ai quarti sfideranno Mieres-Pineiro.
Ottimi risultati per la nuova coppia formata da un’altra icona di questo sport il 45enne Juan Martin Diaz con il suo nuovo compagno Pablo Lijo che nei sedicesimi di finale hanno sconfitto in tre set le teste di serie n°6 del torneo Stupaczuk-Ruiz (finalisti agli open di Madrid ed Alicante) e ieri mattina negli ottavi di finale Cepero-Campagnolo 7-5/6-4.
Se la vedranno contro i n°1 del ranking Galan-Lebron che hanno vinto facilmente per 6-2/6-3 contro Coello-Lamperti.
Grande sfida sarà quella tra Navarro-Di Nenno contro gli argentini Chingotto-Tello mentre nella parte bassa del cuadro Yanguas-Ramirez affronteranno Sanchez-Capra che hanno battuto in tre set combattutissimi Lima-Tapia recenti finalisti al Master di Marbella.

Da notare che vi sono 3 ultraquarantenni ai quarti Belasteguín, Mieres e Diaz

Notizie non positive per il padel italiano

Lato maschile a Valladolid non vi è stato nessuna coppia iscritta anche perchè molti dei nostri si stanno allenando per i campionati europei di Marbella della prossima settimana.
Nella categoria femmnile sono uscite al secondo turno di pre previa la coppia italo-spagnola formata da Carolina Orsi (n.71 WPT) ed Eugenia Guimet Bigas (n.89 WPT), sconfitte con un doppio 6-4 dalla coppia belga-brasiliana Helena Wyckaert (n.109 WPT) e Manuela Schuck Silva (n.92 WPT). Stop sempre al secondo turno delle pre-qualificazioni per l’altra coppia italo-spagnolo composto da Carlotta Casali (n.81 WPT) e Martina Fassio (n.93 WPT), che hanno ceduto 6-2 7-6(3) alle spagnole Lucia Perez Parra (n.90 WPT) e Claudia Fernandez Sanchez (n.116 WPT).
Nel primo turno di Previa si sono invece fermate Chiara Pappacena (n°62)  e Giulia Sussarello (n.63 WPT), cedendo 6-3 7-6(6) alle iberiche Ana Alicia Seijas Cali (n.87 WPT) e Gala Leon Garcia (n.83 WPT).


L’italo-spagnola Claudia Jensen con la sua compagna Sandra Bellver dopo aver sconfitto Blanco-Hernandez ai sedicesimi hanno dovuto inchinarsi agli ottavi ad una delle coppie più in forma del momento quella delle Las Vikingas Osoro-Iglesias vittoriose per 6-2/6-2.

Buon Padel a tutti

by Mr Padel Paddle

articoli correlati:

Valladolid Master: Orari e dove vederlo in TV

The post Master di Valladolid: Da oggi in TV i quarti di finale first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle

Un libro assolutamente da leggere per un appassionato di padel è la biografia della leggenda Fernando Belasteguin

Secondo noi le biografie sono sempre affascinanti perché ci permettono di conoscere il percorso che ha portato il soggetto a diventare la persona che noi conosciamo e solitamente, si può osservare quanto lavoro, dedizione, passione e chiarezza sta dietro a qualsiasi risultato e il libro con la biografia di Belasteguin non fa certo differenza.

Abbiamo pensato di estrapolare alcune tips assolutamente utili a noi giocatori amatoriali, di qualsiasi livello siamo oggi, per vivere e godere di questo magnifico sport il più a lungo possibile, con divertimento e perché no, anche qualche risultato da raccontare agli amici davanti a una birra!

Talento/Allenamento

Potresti aver scoperto di avere un talento naturale per il gioco del padel. Magari ti sei trovato in totale comfort già dagli inizi a fare colpi difficili o a rendere difficile il gioco degli avversari. O ancora, con estrema facilità ad anticipare gli avversari e quindi a farti trovare sempre pronto sulla pallina. A muoverti con sicurezza e grazia anche se erano le prime volte che imbracciavi una pala.
Esistono le persone talentuose, non hanno fatto nulla di particolare per ottenere questo dono ma l’hanno e riescono con facilità laddove la maggior parte delle persone deve metterci ore di tecnica e allenamento.
Belasteguin non era un talentuoso ma è riuscito ad essere il numero uno del padel per oltre un decennio ed essere la leggenda che è grazie ad un continuo, incessante allenamento. Tecnico per il padel ma anche atletico, per rafforzare la muscolatura, la resistenza, la capacità di muoversi nel campo. E non ha mai smesso di cercare il miglioramento in campo (sapevi, ad esempio che ha impiegato anni a ottimizzare il suo por tres?).
E, sorpresa delle sorprese, anche i grandi campioni talentuosi, come il suo compagno Diaz, hanno necessariamente abbinato costante allenamento per arrivare dove sono arrivati.
Riassumendo, se non hai talento ma ti alleni con costanza e perseveranza puoi arrivare dove desideri. Se hai talento ma non ti alleni con costanza e perseveranza, avrai buoni risultati ma difficilmente arriverai in vetta.

Obiettivi chiari

Come probabilmente sai, Belasteguin ha rinunciato al binomio con Juan Martin Diaz dopo 13 anni e quando ancora erano sulla cresta dell’onda. Belasteguin ha fatto questa scelta perché si era reso conto che se voleva regalarsi ancora diversi anni come giocatore di padel professionista doveva trovare un giocatore diverso, che gli permettesse di preservare meglio la sua forma fisica in campo, detto in parole povere che lo facesse correre meno.
Spesso, a livello amatoriale iniziamo a giocare per divertirci e ci agganciamo a persone che conosciamo già o che abbiamo conosciuto agli inizi e a cui rimaniamo agganciate per organizzare le nostre partite settimanali. Poi capita che si inizi a partecipare a qualche torneo, qualcuno va bene, altri meno bene.
Ad un certo punto ognuno di noi dovrebbe chiedersi dove vuole arrivare e che risultati vuole ottenere con il padel e fare una valutazione oggettiva del binomio in cui si trova. Perché potremmo renderci conto che magari il nostro è un ottimo compagno di sparring (in allenamento) ma non il compagno ideale per raggiungere il nostro obiettivo.
Per differenza tecnica o anche per mordente competitivo, i motivi possono essere molti. Essere sinceri con noi stessi e con il nostro compagno ci permette di giocare con maggior serenità e anche preservare i nostri rapporti d’amicizia!

Essere concentrato su quello che hai e non su quello che dovresti avere

Appena ci appassioniamo a questo sport, è abbastanza inevitabile ripiegare sul grande mondo degli accessori del padel, alcuni necessari per giocare in sicurezza, altri restano appunto accessori.
Belasteguin racconta la sua e la storia di altri giocatori professionisti che sono partiti dal nulla (e che per molto tempo hanno fatto salti mortali, visto che il padel fino a non molto tempo fa era uno sport molto povero in termini di montepremi e ingaggi), dove con l’obiettivo chiaro in mente, hanno saputo sfruttare quanto avevano a disposizione per ottenere quello che desideravano.
Da amatoriali è un ottimo spunto, che ci può spingere magari a scegliere con più intelligenza gli investimenti da fare, prediligendo ciò che ci aiuta a ottenere i nostri risultati piuttosto che soddisfare un bisogno personale che non necessariamente ci aiuta a migliorare in campo. Migliorare la tecnica, l’approccio mentale, la nostra prestazione fisica, il nostro gioco in campo dovrebbero avere la precedenza.

Ascoltare il proprio corpo

Lo abbiamo fatto anche noi, partite sette giorni su sette, talvolta anche più di una partita nella stessa giornata.
Magari siamo anche già incappati nel primo infortunio o comunque nel primo stop forzato per “overused” (chiamiamolo eccesso sportivo).
Proprio perché giochiamo da amatoriali e la nostra vita non ruota intorno al padel (e alla preparazione fisica che andrebbe fatta per evitare di farci male), dovremmo essere anche più attenti dei professionisti ai messaggi del nostro corpo. Belasteguin racconta come fosse attento perché per lui infortunarsi voleva dire non poter lavorare e lui come noi con il lavoro ci pagava mutuo e bollette.
Tolto che anche per noi infortunarci può comportare un problema anche nel nostro lavoro, a seconda di cosa facciamo, è importante che ci ricordiamo che siamo molto più predisposti dei professionisti a incorrere in traumi vari perché il nostro non è un corpo allenato a sforzi così grandi, protratti nel tempo. E non saremo mai allenati come loro anche quando abbiniamo un minimo di preparazione fisica… perché nella vita facciamo anche altro e non abbiamo tutto il tempo che andrebbe dedicato.

L’hai letto anche tu il libro con la sua biografia? Che suggerimenti utili hai applicato nella tua padel routine?

Se ti interessa conoscere il lungo percorso di questo monumento vivente del padel, lo trovi qui (https://amzn.to/3zORdHo)

Buon padel a tutti

by Roberta Lozza

The post Perchè leggere il libro della leggenda Belasteguin first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle

Un libro assolutamente da leggere per un appassionato di padel è la biografia della leggenda Fernando Belasteguin

Secondo noi le biografie sono sempre affascinanti perché ci permettono di conoscere il percorso che ha portato il soggetto a diventare la persona che noi conosciamo e solitamente, si può osservare quanto lavoro, dedizione, passione e chiarezza sta dietro a qualsiasi risultato e il libro con la biografia di Belasteguin non fa certo differenza.

Abbiamo pensato di estrapolare alcune tips assolutamente utili a noi giocatori amatoriali, di qualsiasi livello siamo oggi, per vivere e godere di questo magnifico sport il più a lungo possibile, con divertimento e perché no, anche qualche risultato da raccontare agli amici davanti a una birra!

Talento/Allenamento

Potresti aver scoperto di avere un talento naturale per il gioco del padel. Magari ti sei trovato in totale comfort già dagli inizi a fare colpi difficili o a rendere difficile il gioco degli avversari. O ancora, con estrema facilità ad anticipare gli avversari e quindi a farti trovare sempre pronto sulla pallina. A muoverti con sicurezza e grazia anche se erano le prime volte che imbracciavi una pala.
Esistono le persone talentuose, non hanno fatto nulla di particolare per ottenere questo dono ma l’hanno e riescono con facilità laddove la maggior parte delle persone deve metterci ore di tecnica e allenamento.
Belasteguin non era un talentuoso ma è riuscito ad essere il numero uno del padel per oltre un decennio ed essere la leggenda che è grazie ad un continuo, incessante allenamento. Tecnico per il padel ma anche atletico, per rafforzare la muscolatura, la resistenza, la capacità di muoversi nel campo. E non ha mai smesso di cercare il miglioramento in campo (sapevi, ad esempio che ha impiegato anni a ottimizzare il suo por tres?).
E, sorpresa delle sorprese, anche i grandi campioni talentuosi, come il suo compagno Diaz, hanno necessariamente abbinato costante allenamento per arrivare dove sono arrivati.
Riassumendo, se non hai talento ma ti alleni con costanza e perseveranza puoi arrivare dove desideri. Se hai talento ma non ti alleni con costanza e perseveranza, avrai buoni risultati ma difficilmente arriverai in vetta.

Obiettivi chiari

Come probabilmente sai, Belasteguin ha rinunciato al binomio con Juan Martin Diaz dopo 13 anni e quando ancora erano sulla cresta dell’onda. Belasteguin ha fatto questa scelta perché si era reso conto che se voleva regalarsi ancora diversi anni come giocatore di padel professionista doveva trovare un giocatore diverso, che gli permettesse di preservare meglio la sua forma fisica in campo, detto in parole povere che lo facesse correre meno.
Spesso, a livello amatoriale iniziamo a giocare per divertirci e ci agganciamo a persone che conosciamo già o che abbiamo conosciuto agli inizi e a cui rimaniamo agganciate per organizzare le nostre partite settimanali. Poi capita che si inizi a partecipare a qualche torneo, qualcuno va bene, altri meno bene.
Ad un certo punto ognuno di noi dovrebbe chiedersi dove vuole arrivare e che risultati vuole ottenere con il padel e fare una valutazione oggettiva del binomio in cui si trova. Perché potremmo renderci conto che magari il nostro è un ottimo compagno di sparring (in allenamento) ma non il compagno ideale per raggiungere il nostro obiettivo.
Per differenza tecnica o anche per mordente competitivo, i motivi possono essere molti. Essere sinceri con noi stessi e con il nostro compagno ci permette di giocare con maggior serenità e anche preservare i nostri rapporti d’amicizia!

Essere concentrato su quello che hai e non su quello che dovresti avere

Appena ci appassioniamo a questo sport, è abbastanza inevitabile ripiegare sul grande mondo degli accessori del padel, alcuni necessari per giocare in sicurezza, altri restano appunto accessori.
Belasteguin racconta la sua e la storia di altri giocatori professionisti che sono partiti dal nulla (e che per molto tempo hanno fatto salti mortali, visto che il padel fino a non molto tempo fa era uno sport molto povero in termini di montepremi e ingaggi), dove con l’obiettivo chiaro in mente, hanno saputo sfruttare quanto avevano a disposizione per ottenere quello che desideravano.
Da amatoriali è un ottimo spunto, che ci può spingere magari a scegliere con più intelligenza gli investimenti da fare, prediligendo ciò che ci aiuta a ottenere i nostri risultati piuttosto che soddisfare un bisogno personale che non necessariamente ci aiuta a migliorare in campo. Migliorare la tecnica, l’approccio mentale, la nostra prestazione fisica, il nostro gioco in campo dovrebbero avere la precedenza.

Ascoltare il proprio corpo

Lo abbiamo fatto anche noi, partite sette giorni su sette, talvolta anche più di una partita nella stessa giornata.
Magari siamo anche già incappati nel primo infortunio o comunque nel primo stop forzato per “overused” (chiamiamolo eccesso sportivo).
Proprio perché giochiamo da amatoriali e la nostra vita non ruota intorno al padel (e alla preparazione fisica che andrebbe fatta per evitare di farci male), dovremmo essere anche più attenti dei professionisti ai messaggi del nostro corpo. Belasteguin racconta come fosse attento perché per lui infortunarsi voleva dire non poter lavorare e lui come noi con il lavoro ci pagava mutuo e bollette.
Tolto che anche per noi infortunarci può comportare un problema anche nel nostro lavoro, a seconda di cosa facciamo, è importante che ci ricordiamo che siamo molto più predisposti dei professionisti a incorrere in traumi vari perché il nostro non è un corpo allenato a sforzi così grandi, protratti nel tempo. E non saremo mai allenati come loro anche quando abbiniamo un minimo di preparazione fisica… perché nella vita facciamo anche altro e non abbiamo tutto il tempo che andrebbe dedicato.

L’hai letto anche tu il libro con la sua biografia? Che suggerimenti utili hai applicato nella tua padel routine?

Se ti interessa conoscere il lungo percorso di questo monumento vivente del padel, lo trovi qui (https://amzn.to/3zORdHo)

Buon padel a tutti

by Roberta Lozza

The post Perchè leggere il libro della leggenda Belasteguin first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle

I giocatori del World Padel Tour hanno voluto sorprendere Mapi Sánchez Alayeto durante l’inaugurazione del Master Valladolid, dopo l’annuncio della giocatrice di Saragozza che soffre di Relapsing Multiple Sclerosis Sender.

Le stelle del miglior padel del mondo si sono incontrate al Racquet Club, club ufficiale del torneo, per rendere omaggio alla Gemelas Atomikas, che debutta oggi nel round dei sedicesimi di finale del secondo master della stagione del World Padel Tour.

Vestiti con mascherine, magliette e braccialetti con il messaggio #VamosMapi, gli atleti hanno voluto mostrare il loro sostegno all’ex numero uno del World Padel Tour, oltre a raccogliere fondi per la lotta alla malattia della sclerosi multipla in  Spagna. Un atto che ha dato il via alle lacrime di una emozionata Mapi Sánchez Alayeto, confortata e protetta in questa nuova lotta dalla sorella gemella Majo e da tutto il circuito del World Padel Tour.

Buon padel a tutti

by Mr Padel Paddle

articoli correlati:

La prossima battaglia di Mapi Alayeto

The post Tutto il World Padel Tour con Mapi Alayeto first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle

I giocatori del World Padel Tour hanno voluto sorprendere Mapi Sánchez Alayeto durante l’inaugurazione del Master Valladolid, dopo l’annuncio della giocatrice di Saragozza che soffre di Relapsing Multiple Sclerosis Sender.

Le stelle del miglior padel del mondo si sono incontrate al Racquet Club, club ufficiale del torneo, per rendere omaggio alla Gemelas Atomikas, che debutta oggi nel round dei sedicesimi di finale del secondo master della stagione del World Padel Tour.

Vestiti con mascherine, magliette e braccialetti con il messaggio #VamosMapi, gli atleti hanno voluto mostrare il loro sostegno all’ex numero uno del World Padel Tour, oltre a raccogliere fondi per la lotta alla malattia della sclerosi multipla in  Spagna. Un atto che ha dato il via alle lacrime di una emozionata Mapi Sánchez Alayeto, confortata e protetta in questa nuova lotta dalla sorella gemella Majo e da tutto il circuito del World Padel Tour.

Buon padel a tutti

by Mr Padel Paddle

articoli correlati:

La prossima battaglia di Mapi Alayeto

The post Tutto il World Padel Tour con Mapi Alayeto first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle

La ventinovenne madrilena Alba Galan Romo oltre ad essere la sorella del n°1 al mondo nella categoria maschile Ale Galan è una delle migliori giocatrici del circuito World Padel Tour e uno dei personaggi più amati e seguiti sui social del circuito professionistico.

Attualmente è al 24esimo posto della classifica, gioca a sinistra, è una delle giocatrici più alte del circuito (1,84 cm) ed ha raggiunto nella sua carriera 6 semifinali del World Padel Tour.

Alba, la rockera del Padel, ti piace questo soprannome?

Adoro questo soprannome, adoro il rock e tutto ciò che riguarda gli anni ’80.

Come è nata la tua passione per il Padel?

E’ nata sul campo del mio comprensorio dove abitavo. Con mio fratello ed i miei vicini abbiamo iniziato a giocare quando eravamo molto piccoli e nemmeno sapevamo di che sport si trattasse.
Quali sono i tuoi colpi migliori e quelli dove pensi che tu debba ancora migliorare?

I miei colpi migliori sono l’uscita dalla parete destra. Il peggiore non lo dico altrimenti i miei avversari mi scoprono!
Se dovessi scommettere su una giovane coppia femminile per i prossimi anni su chi punteresti?

Senza dubbio Lorena Rufo e altre ragazze che vengono dal basso ma che hanno già una grande potenzialità.
Sei molto seguita sui social in particolare su Instagram, che ne pensi di questi strumenti di comunicazione?

Mi piacciono molto i social. Sono decisamente attiva perchè mi piace confrontarmi con le persone che mi seguono e posso essere me stessa, mostrando anche il mio lato più divertente e personale.

Quest’anno giochi con Maria Villalba dopo tre anni, cosa ti piace di più di lei come compagna? La sua tecnica, la tattica o altro?

Mi trovo molo bene con Maria, è una compagna eccezionale, sia per la parte “mentale” che per quella tattico-tecnica. Difende come una leonessa e ora anche in attacco è migliorata tanto…Voto 10.
Sei tornata a giocare a sinistra, ti trovi più a tuo agio visto anche la tua altezza?

Desideravo tornare a sinistra. Mi sento molto più “confident” e sono molto felice di tornare alle mie radici. In difesa non mi perdo più come se fossi in un labirinto, mentre in attacco sono più performante.

Siete soddisfatte con Maria di queste prime tappe del WPT, quali sono i vostri obiettivi nel 2021?

Non abbiamo raggiunto i risultati che volevamo, ma continuiamo a lavorare migliorare, perché i nostri obiettivi sono ambiziosi. 

Atletico o Real?

Real Madrid senza dubbio!

Cosa ti piace di più della tua racchetta Vibor-A Naya?

In realtà mi piace tutto. Ha potenza, controllo, stabilità ed è molto calibrata. L’estetica di quest’anno è rosa, colore che adoro!

Conosci l’Italia e che pensi del movimento di Padel nel nostro paese?

Non la conosco! E’ incredibile che non sono mai venuta, con tutti i viaggi che ho fatto. Adoro l’Italia, è uno dei posti dei miei sogni sin da quando ero bambina e poi adoro la pasta. Il Padel si sta diffondendo velocemente in Italia e mi piacerebbe aprirci un club in futuro. Ora l’obiettivo per il movimento è promuovere il Padel all’estero!

by Mr Padel Paddle

in collaborazione con Corriere dello Sport

articoli correlati:

Ale Galan : Occhi puntati su di noi? Non ci spaventa!

The post Alba Galan. La Rockera del padel first appeared on Mr Padel Paddle.
0

MrPadelPaddle

La ventinovenne madrilena Alba Galan Romo oltre ad essere la sorella del n°1 al mondo nella categoria maschile Ale Galan è una delle migliori giocatrici del circuito World Padel Tour e uno dei personaggi più amati e seguiti sui social del circuito professionistico.

Attualmente è al 24esimo posto della classifica, gioca a sinistra, è una delle giocatrici più alte del circuito (1,84 cm) ed ha raggiunto nella sua carriera 6 semifinali del World Padel Tour.

Alba, la rockera del Padel, ti piace questo soprannome?

Adoro questo soprannome, adoro il rock e tutto ciò che riguarda gli anni ’80.

Come è nata la tua passione per il Padel?

E’ nata sul campo del mio comprensorio dove abitavo. Con mio fratello ed i miei vicini abbiamo iniziato a giocare quando eravamo molto piccoli e nemmeno sapevamo di che sport si trattasse.
Quali sono i tuoi colpi migliori e quelli dove pensi che tu debba ancora migliorare?

I miei colpi migliori sono l’uscita dalla parete destra. Il peggiore non lo dico altrimenti i miei avversari mi scoprono!
Se dovessi scommettere su una giovane coppia femminile per i prossimi anni su chi punteresti?

Senza dubbio Lorena Rufo e altre ragazze che vengono dal basso ma che hanno già una grande potenzialità.
Sei molto seguita sui social in particolare su Instagram, che ne pensi di questi strumenti di comunicazione?

Mi piacciono molto i social. Sono decisamente attiva perchè mi piace confrontarmi con le persone che mi seguono e posso essere me stessa, mostrando anche il mio lato più divertente e personale.

Quest’anno giochi con Maria Villalba dopo tre anni, cosa ti piace di più di lei come compagna? La sua tecnica, la tattica o altro?

Mi trovo molo bene con Maria, è una compagna eccezionale, sia per la parte “mentale” che per quella tattico-tecnica. Difende come una leonessa e ora anche in attacco è migliorata tanto…Voto 10.
Sei tornata a giocare a sinistra, ti trovi più a tuo agio visto anche la tua altezza?

Desideravo tornare a sinistra. Mi sento molto più “confident” e sono molto felice di tornare alle mie radici. In difesa non mi perdo più come se fossi in un labirinto, mentre in attacco sono più performante.

Siete soddisfatte con Maria di queste prime tappe del WPT, quali sono i vostri obiettivi nel 2021?

Non abbiamo raggiunto i risultati che volevamo, ma continuiamo a lavorare migliorare, perché i nostri obiettivi sono ambiziosi. 

Atletico o Real?

Real Madrid senza dubbio!

Cosa ti piace di più della tua racchetta Vibor-A Naya?

In realtà mi piace tutto. Ha potenza, controllo, stabilità ed è molto calibrata. L’estetica di quest’anno è rosa, colore che adoro!

Conosci l’Italia e che pensi del movimento di Padel nel nostro paese?

Non la conosco! E’ incredibile che non sono mai venuta, con tutti i viaggi che ho fatto. Adoro l’Italia, è uno dei posti dei miei sogni sin da quando ero bambina e poi adoro la pasta. Il Padel si sta diffondendo velocemente in Italia e mi piacerebbe aprirci un club in futuro. Ora l’obiettivo per il movimento è promuovere il Padel all’estero!

by Mr Padel Paddle

in collaborazione con Corriere dello Sport

articoli correlati:

Ale Galan : Occhi puntati su di noi? Non ci spaventa!

The post Alba Galan. La Rockera del padel first appeared on Mr Padel Paddle.
0