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Si è concluso il Cordoba Open WPT, quindicesima tappa del World Padel Tour, adesso è il momento di vedere i tre scambi più spettacolari del torneo

Ecco i 3 punti che hanno fatto impazzire il pubblico al Cervezas Victoria Córdoba Open 2021!
Il primo è uno dei momenti che ha ipnotizzato gli spettatori e ha visto protagonisti Paquito, Di Nenno, Bela e Coello.
Quest’ultima coppia fa anche parte del secondo miglior punto contro Sanyo e Tapia .
Per ultimo, il punto più spettacolare di questo torneo che vede Lebrón e Galán contro Stupa e Ruiz

 



Buon padel a tutti

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fonte: pagina Youtube del World Padel Tour

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E’ stato aggiornato il ranking del World Padel Tour dopo la 15esima tappa del Cordoba Open!

In Andalusia è stato un torneo un pò avaro di risultati per le nostre azzurre.
Sono uscite nelle pre previa sia Lorena Vano in coppia con Mireia Herrada che Valentina Tommasi con Eugenia Guimet.
Nelle previa stop per Giorgia Marchetti e Chiara Pappacena e Carlotta Casali con Sandra Hernandez  al primo turno di qualificazione e per Giulia Sussarello con la compagna Andreiana De Los Santos che si fermano ad un passo del Cuadro Final.
Carolina Orsi con Esther Carnicero che erano direttamente qualificate nel tabellone principale escono ai sedicesimi contro la coppia Piltcher-Canovas.

Ranking femminile aggiornato

In testa alla classifica si conferma Gemma Triay seguita dalla compagna Alejandra Salazar e nel podio Ari Sanchez.
A livello di coppia il duo Salazar-Triay è matematicamente la coppia che ha vinto il World Padel Tour 2021.
Abbiamo  ad oggi 7 italiane tra le prime 100 nel ranking WPT femminile.
Claudia Jensen dopo aver deciso di scegliere i colori dell’Argentina ai mondiali anche per il WPT è considerata ufficialmente argentina e quindi non gareggia più con la bandiera italiana.
Chiara Pappacena è la migliore classificata con 751 punti al 59esimo posto (perde 4 posti rispetto la settimana scorsa) , seguono nel podio virtuale delle italiane la Carolina Orsi (62esima con 723 punti perde 1 posizione) e la Giulia Sussarello (63esima con 699).
Carlotta Casali è al 77esimo posto (posizione confermata) e Giorgia Marchetti all’ 83esimo posto.
Sempre tra le prime 100 abbiamo Lorena Vano al 93esimo posto e al 98esimo Valentina Tommasi.
Emily Stellato è al 102esimo posto, segue Alessia La Monaca (n.132), Carolina Petrelli (n.136), Francesca Ligotti (n.155),Martina Pugliesi (n.176),Noemi Cascella (n.186),Erika Zanchetta (n.191),Manuela Savini (n.206).
L’ex  tennista Roberta Vinci è in classifica al 216esimo posto e Sara D’Ambrogio al 218esimo.
La prossima tappa del WPT è in Svezia a Malmoe dal 7 al 14 novembre ma la settimana prima vi è il Fip Gold a Milano che permetterà di ottenere punti preziosi ai fini della classifica (80 punti per le vincitrici).

Buon Padel a tutti

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E’ stato aggiornato il ranking del World Padel Tour dopo la 15esima tappa del Cordoba Open!

In Andalusia è stato un torneo un pò avaro di risultati per le nostre azzurre.
Sono uscite nelle pre previa sia Lorena Vano in coppia con Mireia Herrada che Valentina Tommasi con Eugenia Guimet.
Nelle previa stop per Giorgia Marchetti e Chiara Pappacena e Carlotta Casali con Sandra Hernandez  al primo turno di qualificazione e per Giulia Sussarello con la compagna Andreiana De Los Santos che si fermano ad un passo del Cuadro Final.
Carolina Orsi con Esther Carnicero che erano direttamente qualificate nel tabellone principale escono ai sedicesimi contro la coppia Piltcher-Canovas.

Ranking femminile aggiornato

In testa alla classifica si conferma Gemma Triay seguita dalla compagna Alejandra Salazar e nel podio Ari Sanchez.
A livello di coppia il duo Salazar-Triay è matematicamente la coppia che ha vinto il World Padel Tour 2021.
Abbiamo  ad oggi 7 italiane tra le prime 100 nel ranking WPT femminile.
Claudia Jensen dopo aver deciso di scegliere i colori dell’Argentina ai mondiali anche per il WPT è considerata ufficialmente argentina e quindi non gareggia più con la bandiera italiana.
Chiara Pappacena è la migliore classificata con 751 punti al 59esimo posto (perde 4 posti rispetto la settimana scorsa) , seguono nel podio virtuale delle italiane la Carolina Orsi (62esima con 723 punti perde 1 posizione) e la Giulia Sussarello (63esima con 699).
Carlotta Casali è al 77esimo posto (posizione confermata) e Giorgia Marchetti all’ 83esimo posto.
Sempre tra le prime 100 abbiamo Lorena Vano al 93esimo posto e al 98esimo Valentina Tommasi.
Emily Stellato è al 102esimo posto, segue Alessia La Monaca (n.132), Carolina Petrelli (n.136), Francesca Ligotti (n.155),Martina Pugliesi (n.176),Noemi Cascella (n.186),Erika Zanchetta (n.191),Manuela Savini (n.206).
L’ex  tennista Roberta Vinci è in classifica al 216esimo posto e Sara D’Ambrogio al 218esimo.
La prossima tappa del WPT è in Svezia a Malmoe dal 7 al 14 novembre ma la settimana prima vi è il Fip Gold a Milano che permetterà di ottenere punti preziosi ai fini della classifica (80 punti per le vincitrici).

Buon Padel a tutti

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Oggi vogliamo parlare di un aspetto forse all’apparenza secondario nel mondo del padel ma, in verità, tanto importante come è importante in qualsiasi sport: il pubblico.

Sappiamo che, nella maggior parte delle discipline sportive se non in tutte, la presenza del pubblico è un fattore importante e può fare la differenza nel risultato finale ma non tutte le discipline sportive funzionano con le stesse dinamiche.
Mentre infatti gli sport di gruppo tendono a funzionare bene con grandi platee, colorate e chiassose (che spesso sono distanti dal campo di gioco), tanti sport individuali o poco più possono soffrirne, come è il caso del tennis e si, anche del padel.

Il tennis ha delle regole non scritte relative al silenzio durante gli scambi e al movimento sugli spalti. Il rumore più o meno forte e gli oggetti in movimento nella visione periferica risultano infatti essere un fastidio compromettente per chi si trova in campo.
Non sono le stesse regole del padel che, già per sua conformazione, si presta molto di più alla convivialità e alla “caciara” ma quando decidiamo di fare pubblico ad una partita, dovremmo sempre avere in mente il decalogo del buon spettatore.

Decalogo del buon spettatore

1. Non fare rumori o usare linguaggio molesto che può disturbare i giocatori in gabbia (questo è anche previsto da regolamento FIT, guarda “punto disturbato”). È evidente, se da fuori gabbia dovessimo dire “fuori”, “lunga”, “noooo” o qualsiasi altra esclamazione inerente al gioco che può essere sentita dai giocatori, andiamo a contaminare le loro reazioni. Se siamo fuori gabbia, è consigliato il religioso silenzio durante lo scambio vivo.

2. Se ci fermiamo a guardare una partita di padel, di solito è perché conosciamo i giocatori e/o abbiamo una preferenza tra chi è in campo. Il tifo (e il tifo contro) è un ingrediente del gioco e sta ai giocatori imparare a gestirlo, questo non si discute. Certo è che a noi sta il rimanere nel tifo sportivo verso chi teniamo, senza contrastare, o denigrare, o commentare però gli avversari.

3. Ricorda, non tutti reagiamo allo stesso modo al pubblico fuori gabbia. Spesso parenti stretti, persone molto vicine, partner nella vita fanno sentire più sulle spine chi sta in campo. È bello che ci sia partecipazione e supporto dalle persone a cui si vuole bene ma se ti rendi conto che la tua presenza è fonte di tensione per il tuo beniamino, forse vale la pena allontanarti o metterti in una posizione fuori dalla sua vista.

4. Ricorda, anche il coach non può interagire con i giocatori durante le fasi vive del match, perché dovresti farlo tu? È vero, se ti piace giocare a padel, da osservatore esterno noti tanti dettagli, e tanti sbagli, che vengono fatti in campo. È però vero che durante la partita, avere qualcuno fuori dalla gabbia che continua a dirti cosa dovresti fare, cosa avresti dovuto fare e come dovresti correggerti, ti manda in tilt e in confusione, oltre che farti sentire, probabilmente, continuamente (mal)giudicato.

5. Suggerimenti solo se richiesti. Riprendendo il punto 4, volendo potresti dire quello che hai osservato e proporre soluzioni al cambio campo. Ma ti è stato richiesto di ricoprire questo ruolo? Lo sappiamo, la tentazione è alta… ma se non sei stato investito dai giocatori dell’autorevolezza per farlo, il tuo intervento in buonafede potrebbe rivelarsi più controproducente che utile.

6. In caso di discordia sull’esito di un punto, non intervenire. Se la partita non prevede il giudice esterno, evita di diventarlo.
Il padel prevede che, in assenza di giudice competente sono i giocatori a gestire le discordie ed hanno gli strumenti per farlo (ad esempio ripetendo il punto che crea disaccordo). È vero che tu potresti aver visto la dinamica… ma sei comunque percepito come pubblico di parte, sei destinato a contrariare qualcuno che potrebbe non riconoscere il tuo punto di vista come autorevole.
È molto più importante che i giocatori imparino a gestire le discussioni, con il relativo nervosismo che può derivarne, fa parte del gioco.

7. Assicurati di non presentare agenti di disturbo. Discorsi che non c’entrano nulla con la partita fatti a voce eccessivamente alta, suonerie improvvise, rumori forti e improvvisi, continui spostamenti fuori gabbia. Come per il tennis, anche nel padel la visione periferica e i cinque sensi in generale sono sempre iper sollecitati.

8. Sii sportivo. Al termine dello scambio gratifica e applaudi per un bel gesto tecnico, per un bel colpo. A prescindere da chi l’ha fatto.

9. Abbassa la critica, imparerai di più. Se ti rendi conto che, spesso quando osservi le partite sei portato a osservare/ commentare più facilmente gli errori e quello che non funziona… abbassa il tuo senso critico e sforzati a osservare qualcosa che puoi invece imparare e applicare anche al tuo gioco. Anche quando osserviamo giocatori di livello inferiore al nostro possiamo notare qualcosa che a noi manca.

10. E l’ultima regola, quella che ti permette di sapere sempre cosa fare quando scegli di fermarti a guardare una partita di padel: non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te mentre stai giocando!

Buon padel!!

by Roberta Lozza

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Sappiamo che, nella maggior parte delle discipline sportive se non in tutte, la presenza del pubblico è un fattore importante e può fare la differenza nel risultato finale ma non tutte le discipline sportive funzionano con le stesse dinamiche.
Mentre infatti gli sport di gruppo tendono a funzionare bene con grandi platee, colorate e chiassose (che spesso sono distanti dal campo di gioco), tanti sport individuali o poco più possono soffrirne, come è il caso del tennis e si, anche del padel.

Il tennis ha delle regole non scritte relative al silenzio durante gli scambi e al movimento sugli spalti. Il rumore più o meno forte e gli oggetti in movimento nella visione periferica risultano infatti essere un fastidio compromettente per chi si trova in campo.
Non sono le stesse regole del padel che, già per sua conformazione, si presta molto di più alla convivialità e alla “caciara” ma quando decidiamo di fare pubblico ad una partita, dovremmo sempre avere in mente il decalogo del buon spettatore.

Decalogo del buon spettatore

1. Non fare rumori o usare linguaggio molesto che può disturbare i giocatori in gabbia (questo è anche previsto da regolamento FIT, guarda “punto disturbato”). È evidente, se da fuori gabbia dovessimo dire “fuori”, “lunga”, “noooo” o qualsiasi altra esclamazione inerente al gioco che può essere sentita dai giocatori, andiamo a contaminare le loro reazioni. Se siamo fuori gabbia, è consigliato il religioso silenzio durante lo scambio vivo.

2. Se ci fermiamo a guardare una partita di padel, di solito è perché conosciamo i giocatori e/o abbiamo una preferenza tra chi è in campo. Il tifo (e il tifo contro) è un ingrediente del gioco e sta ai giocatori imparare a gestirlo, questo non si discute. Certo è che a noi sta il rimanere nel tifo sportivo verso chi teniamo, senza contrastare, o denigrare, o commentare però gli avversari.

3. Ricorda, non tutti reagiamo allo stesso modo al pubblico fuori gabbia. Spesso parenti stretti, persone molto vicine, partner nella vita fanno sentire più sulle spine chi sta in campo. È bello che ci sia partecipazione e supporto dalle persone a cui si vuole bene ma se ti rendi conto che la tua presenza è fonte di tensione per il tuo beniamino, forse vale la pena allontanarti o metterti in una posizione fuori dalla sua vista.

4. Ricorda, anche il coach non può interagire con i giocatori durante le fasi vive del match, perché dovresti farlo tu? È vero, se ti piace giocare a padel, da osservatore esterno noti tanti dettagli, e tanti sbagli, che vengono fatti in campo. È però vero che durante la partita, avere qualcuno fuori dalla gabbia che continua a dirti cosa dovresti fare, cosa avresti dovuto fare e come dovresti correggerti, ti manda in tilt e in confusione, oltre che farti sentire, probabilmente, continuamente (mal)giudicato.

5. Suggerimenti solo se richiesti. Riprendendo il punto 4, volendo potresti dire quello che hai osservato e proporre soluzioni al cambio campo. Ma ti è stato richiesto di ricoprire questo ruolo? Lo sappiamo, la tentazione è alta… ma se non sei stato investito dai giocatori dell’autorevolezza per farlo, il tuo intervento in buonafede potrebbe rivelarsi più controproducente che utile.

6. In caso di discordia sull’esito di un punto, non intervenire. Se la partita non prevede il giudice esterno, evita di diventarlo.
Il padel prevede che, in assenza di giudice competente sono i giocatori a gestire le discordie ed hanno gli strumenti per farlo (ad esempio ripetendo il punto che crea disaccordo). È vero che tu potresti aver visto la dinamica… ma sei comunque percepito come pubblico di parte, sei destinato a contrariare qualcuno che potrebbe non riconoscere il tuo punto di vista come autorevole.
È molto più importante che i giocatori imparino a gestire le discussioni, con il relativo nervosismo che può derivarne, fa parte del gioco.

7. Assicurati di non presentare agenti di disturbo. Discorsi che non c’entrano nulla con la partita fatti a voce eccessivamente alta, suonerie improvvise, rumori forti e improvvisi, continui spostamenti fuori gabbia. Come per il tennis, anche nel padel la visione periferica e i cinque sensi in generale sono sempre iper sollecitati.

8. Sii sportivo. Al termine dello scambio gratifica e applaudi per un bel gesto tecnico, per un bel colpo. A prescindere da chi l’ha fatto.

9. Abbassa la critica, imparerai di più. Se ti rendi conto che, spesso quando osservi le partite sei portato a osservare/ commentare più facilmente gli errori e quello che non funziona… abbassa il tuo senso critico e sforzati a osservare qualcosa che puoi invece imparare e applicare anche al tuo gioco. Anche quando osserviamo giocatori di livello inferiore al nostro possiamo notare qualcosa che a noi manca.

10. E l’ultima regola, quella che ti permette di sapere sempre cosa fare quando scegli di fermarti a guardare una partita di padel: non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te mentre stai giocando!

Buon padel!!

by Roberta Lozza

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Come possiamo avere un buon rapporto con il nostro compagno di Padel durante la partita?

Se ti piace il padel e hai iniziato a seguire anche il World Padel Tour, di sicuro non ti è passato inosservato lo strano rapporto che Lebron mette in campo con Ale Galan durante le partite.
È ormai oggetto di discussione e, a tutti gli effetti, fa si che Lebron per quanto forte sia anche spesso etichettato come antipatico e giocatore difficile.
Eppure, ci è capitato di osservare in un paio di tornei 2021 un Lebron diverso, più gentile e minimizzatore che… non ha sortito nessun effetto, nessuna scossa positiva in Galan.

Quindi vuol dire che urlare contro il compagno serve? Dipende…

Abbiamo già parlato del rapporto con il compagno e di quanto è importante instaurare un rapporto costruttivo che tiri fuori il meglio da ogni giocatore e, come nelle coppie è tutta una questione di equilibri. Spesso nelle partite osserviamo coppie molto dure con loro stesse, in alcuni casi si nota un giocatore che prevarica l’altro o lo subissa di informazioni, male parole o consigli.
Il fatto è che, raramente questa è una modalità vincente, giusto Ale Galan riesce a reggerla nel tempo…

Partendo quindi da questo concetto, vediamo una lista di modalità che vi aiuteranno a creare un buon rapporto durante le partite:

1. Non incolpare:
è davvero difficile che sentirci dare la colpa ci aiuti poi a tirare fuori il nostro meglio. Bene bene che va, ci innervosiamo si più e il nervosismo ci fa perdere lucidità e sbagliare anche le cose più semplici.
2. Incoraggiare:
niente di forzato, basta un “perfetto, continuiamo così” oppure un “ben fatto” e qualcosa di sincero quando fa una ripresa o una chiusura sorprendente. Come anche un “non succede niente, ci rifacciamo” con un errore. Va fatto di frequente durante la partita, come fosse un mantra.
3. Evita i gesti eloquenti.
Aprire le braccia sconsolato, metterti le mani sui fianchi, camminare con riluttanza e tutti i gesti di rimprovero che ti vengono in mente, sono deleteri per il buon gioco di coppia. Certo, magari non dici nulla ma tutti sappiamo leggere un linguaggio del corpo tanto esplicito ed è quasi impossibile non farci condizionare, sentendoci in colpa per il colpo o per la partita che non sta girando bene.
4. Utilizza sempre il plurale.
Giochiamo uno sport di coppia, “tu” o “io” valgono molto meno di “noi”. Espressioni come “Facciamolo” valgono molto più di un “metti meglio la palla”.
5. Mani alte sia quando vinci che quando perdi.
Il divertimento è un ingrediente fondamentale di ogni partita, a maggior ragione per noi che giochiamo a livello amatoriale. Se il tuo compagno è a disagio per una giornata storta o per troppi errori, minimizza e incoraggialo a divertirsi e godersi il gioco.
6. Non pretendere.
Tutti noi abbiamo dei punti di forza e punti deboli. Ricorda sempre bene qual è il potenziale del tuo compagno e non pretendere da lui miracoli su colpi che non sono nel suo arsenale.
7. Mostra sempre la tua faccia migliore.
Se dovete fare i conti con molti errori e vedi il tuo compagno sopraffatto dalla situazione, cerca di rilassarlo con aneddoti e sciocchezze divertenti che lo facciano sorridere.
8. Definite una strategia.
Lo diciamo sempre, gli avversari vanno studiati e sui loro punti forti e deboli vanno definite le vostre strategie di gioco. E allo stesso tempo, dovete poter conoscere bene i vostri pregi e i vostri limiti, per potervi supportare nelle diverse fasi della partita.

Ecco alcuni ingredienti che conviene alimentare per poter gestire al meglio il tuo binomio in campo:

1. Capacità analitiche.
Devi saper riconoscere nel tuo partner i suoi punti di forza e di debolezza per poterlo supportare al meglio.
2. Conosci il tuo partner.
Come ti abbiamo fatto l’esempio di Lebron/Galan, anche tu devi sapere come incoraggiarlo, non a tutti piace la gentilezza e a pochi piace l’arroganza.
3. Mostra umiltà.
Nei campi di padel è facilissimo imbattersi in giocatori con un ego pazzesco, che vince perché è bravo e perde perché il compagno è scarso. È la via migliore per trovarti a giocare le tue partite da solo, contro un muro.
4. Costanza.
L’incoraggiamento serve per tutta la durata della partita, farlo a bocce ferme prima di entrare in campo vale davvero poco se durante la partita resto nel mio e non faccio sentire il mio appoggio, a maggior ragione se il risultato della partita non è positivo.
5. Educazione.
Non è un caso se esiste un regolamento per il comportamento, è tutto meno che superfluo. Ognuno di noi entra in campo con le proprie motivazioni, c’è chi è più competitivo, chi cerca più la valvola di sfogo, chi si vuole solo divertire e tutte queste motivazioni sono ok. Se stai giocando con qualcuno che non ha il tuo stesso mordente o desiderio di vittoria, l’unica tua opzione è cercarti un compagno diverso. Un cattivo comportamento in campo che fa sentire a disagio il tuo partner (e gli avversari) non rende le partite migliori o più belle.

Buon padel a tutti

by Roberta Lozza

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È ormai oggetto di discussione e, a tutti gli effetti, fa si che Lebron per quanto forte sia anche spesso etichettato come antipatico e giocatore difficile.
Eppure, ci è capitato di osservare in un paio di tornei 2021 un Lebron diverso, più gentile e minimizzatore che… non ha sortito nessun effetto, nessuna scossa positiva in Galan.

Quindi vuol dire che urlare contro il compagno serve? Dipende…

Abbiamo già parlato del rapporto con il compagno e di quanto è importante instaurare un rapporto costruttivo che tiri fuori il meglio da ogni giocatore e, come nelle coppie è tutta una questione di equilibri. Spesso nelle partite osserviamo coppie molto dure con loro stesse, in alcuni casi si nota un giocatore che prevarica l’altro o lo subissa di informazioni, male parole o consigli.
Il fatto è che, raramente questa è una modalità vincente, giusto Ale Galan riesce a reggerla nel tempo…

Partendo quindi da questo concetto, vediamo una lista di modalità che vi aiuteranno a creare un buon rapporto durante le partite:

1. Non incolpare:
è davvero difficile che sentirci dare la colpa ci aiuti poi a tirare fuori il nostro meglio. Bene bene che va, ci innervosiamo si più e il nervosismo ci fa perdere lucidità e sbagliare anche le cose più semplici.
2. Incoraggiare:
niente di forzato, basta un “perfetto, continuiamo così” oppure un “ben fatto” e qualcosa di sincero quando fa una ripresa o una chiusura sorprendente. Come anche un “non succede niente, ci rifacciamo” con un errore. Va fatto di frequente durante la partita, come fosse un mantra.
3. Evita i gesti eloquenti.
Aprire le braccia sconsolato, metterti le mani sui fianchi, camminare con riluttanza e tutti i gesti di rimprovero che ti vengono in mente, sono deleteri per il buon gioco di coppia. Certo, magari non dici nulla ma tutti sappiamo leggere un linguaggio del corpo tanto esplicito ed è quasi impossibile non farci condizionare, sentendoci in colpa per il colpo o per la partita che non sta girando bene.
4. Utilizza sempre il plurale.
Giochiamo uno sport di coppia, “tu” o “io” valgono molto meno di “noi”. Espressioni come “Facciamolo” valgono molto più di un “metti meglio la palla”.
5. Mani alte sia quando vinci che quando perdi.
Il divertimento è un ingrediente fondamentale di ogni partita, a maggior ragione per noi che giochiamo a livello amatoriale. Se il tuo compagno è a disagio per una giornata storta o per troppi errori, minimizza e incoraggialo a divertirsi e godersi il gioco.
6. Non pretendere.
Tutti noi abbiamo dei punti di forza e punti deboli. Ricorda sempre bene qual è il potenziale del tuo compagno e non pretendere da lui miracoli su colpi che non sono nel suo arsenale.
7. Mostra sempre la tua faccia migliore.
Se dovete fare i conti con molti errori e vedi il tuo compagno sopraffatto dalla situazione, cerca di rilassarlo con aneddoti e sciocchezze divertenti che lo facciano sorridere.
8. Definite una strategia.
Lo diciamo sempre, gli avversari vanno studiati e sui loro punti forti e deboli vanno definite le vostre strategie di gioco. E allo stesso tempo, dovete poter conoscere bene i vostri pregi e i vostri limiti, per potervi supportare nelle diverse fasi della partita.

Ecco alcuni ingredienti che conviene alimentare per poter gestire al meglio il tuo binomio in campo:

1. Capacità analitiche.
Devi saper riconoscere nel tuo partner i suoi punti di forza e di debolezza per poterlo supportare al meglio.
2. Conosci il tuo partner.
Come ti abbiamo fatto l’esempio di Lebron/Galan, anche tu devi sapere come incoraggiarlo, non a tutti piace la gentilezza e a pochi piace l’arroganza.
3. Mostra umiltà.
Nei campi di padel è facilissimo imbattersi in giocatori con un ego pazzesco, che vince perché è bravo e perde perché il compagno è scarso. È la via migliore per trovarti a giocare le tue partite da solo, contro un muro.
4. Costanza.
L’incoraggiamento serve per tutta la durata della partita, farlo a bocce ferme prima di entrare in campo vale davvero poco se durante la partita resto nel mio e non faccio sentire il mio appoggio, a maggior ragione se il risultato della partita non è positivo.
5. Educazione.
Non è un caso se esiste un regolamento per il comportamento, è tutto meno che superfluo. Ognuno di noi entra in campo con le proprie motivazioni, c’è chi è più competitivo, chi cerca più la valvola di sfogo, chi si vuole solo divertire e tutte queste motivazioni sono ok. Se stai giocando con qualcuno che non ha il tuo stesso mordente o desiderio di vittoria, l’unica tua opzione è cercarti un compagno diverso. Un cattivo comportamento in campo che fa sentire a disagio il tuo partner (e gli avversari) non rende le partite migliori o più belle.

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Vincono la quinta tappa dello Slam by Mini a Bari la coppia formata da Roberta Vinci e Giulia Sussarello.

Hanno vinto la finale contro la fortissima coppia Chiara Pappacena e Giorgia Marchetti con un doppio 6-4.
Per la finale maschile scenderanno in campo Marco Cassetta e Mauro Augustin Salandro contro Marcelo Capitàni e Simone Cremona.

Buon Pádel a tutti

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A partire dalle ore 10 e 30 con la finale femminile sui campi della K Sport Academy di Triggiano si concluderà la quinta tappa dello Slam by Mini Fit.
Sarà possibile vedere le partite in diretta sulla piattaforma SuperTenniX.

Tabellone maschile

Il tabellone maschile ha seguito alla lettera le gerarchie attribuite dalle teste di serie. Marco Cassetta e Mauro Augustin Salandro, favoriti numero 1, hanno fatto percorso netto fino alla finale battendo 61 62 nei quarti Gianluca Angilella e Juan Manuel Vazquez e ripetendeosi in semifinale con un secco 62 63 ai danni di Nicolas Brusa e Joel Nazareno Ventura, protagonisti nei quarti della sorprendente vittoria su Federico Beltrami e Simone Licciardi, quarta forza del torneo. Pronostico rispettato anche nella parte bassa del draw con i campioni italiani in carica e numeri 2 del seeding Marcelo Capitani e Simone Cremona  (vincitori della prova abruzzese di questo circuito), che hanno primo regolato con un doppio 61 Giuseppe Attolino e Nicolas Vito Cacucciolo e poi nella semifinale tra coppie azzurre hanno battuto 76 62  Lorenzo Di Giovanni e Riccardo Sinicropi, testa di serie numero 3, giunti vicino al successo a Parma, che nei quarti avevano regolato 76 63 Joaquin Bolognese e Martin Emiliano Borart.

Tabellone femminile

Nel “Cuadro” femminile saranno Chiara Pappacena e Giorgia Marchetti, numero 4 del seeding, a contendere il titolo Roberta Vinci e Giulia Sussarello, terza testa di serie. Nella parte alta Pappacena-Marchetti, dopo aver scaldato i motori nei quarti, 60 63 a Martina Pugliesi e Anna Signorini, hanno dominato 61 63 anche la semifinale contro la coppia numero 1 del tabellone composta da Sara D’Ambrogio e Claudia Noemi Cascella, che nei quarti non aveva avuto problemi (63 63) contro Giulia Nenzioni e Valentina Imperio. Non molto diverso il percorso affrontato da Vinci-Sussarello per arrivare alla terza finale di fila dopo i trionfi nella tappa di Parma e nel FIP Rise di Torino: nei quarti 62 62 ad Erika Zanchetta e Martina Parmigiani, numero 6 del tabellone, e 62 62 in semifinale alla seconda coppia favorita, le azzurre Valentina Tommasi ed Emily Stellato, (vittoria nei quarti 60 61 contro Lara Meccico e Alessia Zinga).

fonte: sito Federtennis

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