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Si riparte con la Coppa Italia Fitpra 2023!
Iscrizioni aperte fino al 19 febbraio per la manifestazione amatoriale che offre anche la possibilità di ottenere punti per il ranking nazionale

C’è tempo per iscrivere le squadre fino al 19 febbraio 2023, perché la prima fase provinciale a gironi inizierà il 10 marzo, per poi proseguire con l’ormai consolidata formula dei Master regionali fino ad arrivare alle finali nazionali.
Si sta ormai concludendo la Winter Cup, che ha visto coinvolte oltre mille squadre, e senza soluzione di continuità è tutto pronto per questa terza volta che ha tutti i presupposti per confermarsi come l’edizione dei record.

Quali aspetti e novità rendono la Coppa Italia di Padel FITPRA la più importante manifestazione amatoriale della pala nazionale?

Si giocherà tanto e giocheranno tutti: si inizia con una prima fase locale a gironi, che divide e qualifica tutti (prime due squadre nell’oro, le restanti nell’argento) per la Fase Oro e Argento ad eliminazione diretta a livello provinciale.
Un doppio percorso che proseguirà fino alla fase nazionale per decretare i campioni italiani Oro Top Level e i campioni italiani Primo Livello Argento;

L’allargamento alla partecipazione alle attività TPRA ai terza fascia coinvolgerà sicuramente un numero importante di giocatori già abituali frequentatori del circuito nel recente passato; inoltre la possibilità di ottenere punti per il ranking nazionale sarà un ulteriore stimolo per l’iscrizione di tante nuove squadre; La rodata formula dei due incontri nella fase a gironi e dei due incontri + eventuale spareggio nel tabellone ad eliminazione diretta; Si partecipa sia con tessera FITP non agonistica sia con quella agonistica; La completa gestione online dello schieramento e dei risultati con classifiche in tempo reale; Infine il sogno di arrivare alla grande festa della fase nazionale;

Per i dettagli consultare il regolamento generale, nonchè chiedere a tutti i coordinatori regionali TPRA pronti a darvi supporto ed aiuto.

Non vi resta che contattare il vostro circolo e richiedere di iscrivere la vostra squadra. 

Fonte: FITP

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Nato a Roma il 7 giugno del 1987, Luca Mezzetti è attualmente n.5 in Italia.
Ha giocato in nazionale nel 2018 ai mondiali in Paraguay e nel 2019 è stato campione italiano agli assoluti di Riccione.

Luca Mezzetti gioca da tempo in coppia con un altro “bello” del padel e suo amico da tanti anni, Michele Bruno ed insieme possono quest’anno possono fare molto bene. Conosciamolo meglio.

Quando hai iniziato a giocare?

Ho iniziato a giocare a 27 anni ed a quasi 29 anni sono diventato un professionista. Venendo dal tennis ero molto scettico ma poi un giorno provando con degli amici per gioco, ne sono rimasto immediatamente stregato. La cosa che mi ha colpito di più è l’aggregazione che crea e la tattica che serve nel gioco.

La partita indimenticabile?

Fu quando giocai un torneo Open a Roma, in coppia con Michele Bruno, contro l’alieno Juan Lebron e Lorenzo Rossi  dove riuscimmo a vincere  6-4 al terzo set.

Di tutti i tuoi compagni quale abilità ti ha colpito di ognuno di loro?

Il compagno con il quale gioco da diversi anni è Michele Bruno, di lui ammiro la potenza che riesce ad esprimere nei suoi colpi. Nel  2022 ho giocato in coppia con Alessandro Tinti e di lui mi ha colpito l’abilità con la quale riesce sempre ad utilizzare la parete.

Se dovessi scegliere un coach internazionale?

Sicuramente mi farei allenare da Rodrigo Ovide, che considero il più bravo.

Se potessi allenare una coppia top?

Senza dubbio la strepitosa coppia Galan e Lebron

Hai qualche rimpianto in carriera?

Sinceramente no.

Pregi  e difetti?

Un po’ “presuntuoso” …ahahaah. Uno dei miei pregi è che riesco molto velocemente a “leggere” la situazione del gioco in campo, scegliendo sempre la soluzione migliore, almeno ci provo!. Il difetto che mi viene attribuito maggiormente dai miei compagni, è che parlo poco durante il gioco.

Colpo preferito e dove migliorare?

Il mio colpo preferito è lo smash in kick. Devo sicuramente migliorare i colpi con le pareti.

Cosa fai nel tempo libero?

Mi piace andare in mountain bike, rilassarmi in casa quando non ho impegni sportivi, uscire con gli amici e negli ultimi “nove mesi” coccolare la mia compagna.

Quali sono le ambizioni di Luca Mezzetti?

Mi piacerebbe arrivare più in alto possibile, cercando di ottenere il massimo da me stesso, anche questa è una sfida!

Sogno nel cassetto?

Da giocatore vorrei entrare nella top 100 del ranking mondiale, mentre  quando avrò terminato la mia carriera, mi piacerebbe allenare una coppia giovane e farla crescere per portarla in alto.

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Dal 10 al 12 marzo 2023, Roma ospiterà Pix, Padel Italy X-perience, un evento pensato appositamente per noi appassionati di questo sport

Anche Roma avrà la sua Fiera del padel e ospiterà  PIX PADEL ITALY X-PERIENCE, un evento dedicato allo sport che sta appassionando gli italiani.
Un boom che può contare su oltre 7.250 campi, 2.820 strutture e oltre un milione di giocatori (fonte: Osservatorio Mr Padel Paddle), il Padel si presta a un’esperienza inclusiva che si svolgerà presso la Fiera di Roma, polo fieristico della Capitale e anima dei flussi d’affari e di relazioni.
PIX ha scelto Roma in considerazione dello sviluppo che la disciplina del padel ha avuto nella Capitale negli ultimi tre anni, diventando con i suoi 1.300 campi in più 260 strutture e circa 100mila praticanti la “culla” del padel italiano.

Una vera Festa del Padel

Una tre giorni molto attesa da appassionati, addetti ai lavori, aziende, giocatori nazionali ed internazionali, pensata per avvolgere il visitatore in un’esperienza inclusiva, di gioco e incontri.

Il percorso espositivo, variegato da una serie di eventi collaterali, sarà ambientato sui 20.000 metri quadrati dedicati ai 10 campi da gioco allestiti per l’occasione, ai convegni, alle ultime tendenze del mercato e agli eventi che saranno svelati pochi giorni prima della Kermesse.


PIX si rivolge non solo agli appassionati del gioco, ma anche agli operatori di settore, ai circoli sportivi con un torneo dedicato e agli imprenditori che potranno socializzare nel nome dello sport del momento.

Presenti, oltre alle istituzioni, i principali marchi tecnici, i costruttori di campi e coperture, i fornitori di servizi, di tecnologie e soluzioni innovative per la gestione del proprio club; massima l’attenzione dedicata al sociale con tornei inclusivi tra giocatori diversamente abili e normodotati.

Anche la FITP partner di Padel Italy Experience

Da oggi la FITP (Federazione Italiana Tennis e Padel) entra in partnership per la manifestazione romana.
La stipula dell’odierna convenzione con la Federazione di riferimento sancisce una collaborazione importante che si unisce ai prestigiosi enti già presenti con il loro patrocinio come Comune di Roma, Regione Lazio e Sport e Salute; in itinere i patrocini dell’Arma dei Carabinieri, CONI e CIP.

Per maggiori info per espositori e visitatori:

www.pix-padel.it

Buon Padel a tutti

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Scegliere una racchetta da Padel non è mai facile, molti parametri influenzano il comportamento di una Pala, uno di essi è sicuramente il peso

Tra le caratteristiche da non trascurare quando si effettua la scelta vi è il Peso della racchetta.
Generalmente, le racchette di paddle per adulti disponibili in commercio hanno un peso oscillante tra 350 e 390 grammi.
Questa differenza di 40 grammi, che può sembrare irrisoria, avrà in realtà una notevole influenza quando si effettuano determinati movimenti.

Più pesante è la tua pala, più forte sarà il colpo.

Quindi i giocatori che guadagnano molti punti con il loro smash, o solo quelli in cerca di potenza, sceglieranno un pala piuttosto pesante (peso di 375 grammi o più).
Inoltre, opteranno generalmente per un diamante o un formato a goccia, per avere più peso nella parte alta.

In linea di massima:

Per una donna i pesi adeguati devono stare fra i 355 e i 370 grammi, fermo restando i casi eccezionali e le variabili di condizioni e costituzione fisica. Per un uomo, il peso ideale è intorno ai 370 e 385 grammi. Può sempre variare a seconda se sei un giocatore da competizione oppure no, il peso e la costituzione fisica.

Alcuni giocatori del World Padel Tour giocano con le pale che, una volta posizionati gli overgrip, superano i 400 grammi.
Dà loro un notevole vantaggio per effettuare gli smash, ma rappresenta uno svantaggio in difesa (i giocatori professionisti hanno una tecnica così buona che possono permettersi di “sacrificare” un po’ di controllo di difesa per guadagnare più punti).
Per un principiante  è diverso, una pala troppo pesante costerà molti punti di difesa e sarà difficile spostarla al volo.
Bisogna tener presente che hai bisogno di una certa forza fisica per poter giocare una intera partita con un Pala pesante.
Troppo peso e soprattutto troppo peso in testa possono danneggiare le articolazioni.

Attenzione a non confondere il peso globale della racchetta con il bilanciamento della stessa, perché ad esempio una racchetta più pesante di un’altra ma col bilanciamento molto orientato sul manico risulta essere più maneggevole di un’altra con le caratteristiche contrarie.

Consigli per i principianti

Quindi per i principianti, per i giocatori che soffrono di problemi al gomito, per quelli che cercano di ottenere controllo e manovrabilità, o quelli che non hanno la forza sufficiente, si consiglia di non prendere una pala troppo pesante (peso <370 g) e di forma piuttosto rotonda.

Quindi la racchetta perfetta non esiste, dipende da che tipo di giocatore siamo, bisogna scegliere un pala che si adatta meglio al nostro livello, tecnica e obiettivi.
Sarà quindi necessario prestare molta attenzione a tutti i parametri, dalla forma alla schiuma, compreso il peso, e persino la disposizione dei fori…

Fonte. articolo di Padel Magazine Francia del 15/05/2020 (Xan Tafernaberry) rielaborato e tradotto da Carlo Ferrara

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Se abbiamo iniziato a giocare a padel da poco può essere particolarmente difficile sapere come coprire la rete

Iniziamo a dire che non è logico agire in modo differente per ogni giocatore nella coppia.
Entrambi devono muoversi come un blocco unico poiché mantenere una buona posizione, non solo nella rete ma in tutto il campo, ci aiuterà a giocare più in ordine e stancarci di meno.

Come dovremmo coprire la rete?

L’obiettivo principale di coprire adeguatamente la rete è quello di ridurre gli spazi contro i colpi dei nostri rivali.
Naturalmente, per questo il coordinamento della coppia è presentato come un fattore determinante per il successo o per il fatto di non essere ben posizionati nella rete.

Per questo c’è quella che viene chiamata la tecnica del tergicristallo (“técnica del limpiaparabrisas”).

Nella tecnica del Tergicristallo entrambi i giocatori si muovono sul campo in modo simile, mantenendo lo stesso spazio tra loro.

Per avere un’idea, è come se entrambi i giocatori fossero collegati da una corda, motivo per cui in alcune occasioni abbiamo visto in allenamento due giocatori attaccati a un tenditore in campo per lavorare su ciò di cui abbiamo parlato in questo articolo.
Andando alla pratica per coprire correttamente la rete, dobbiamo vedere quale avversario è colui che sta per colpire la palla.
Come giocatore che è in rete, devo concentrarmi sulla copertura del mio parallelo o sulla copertura del centro.
E il tiro incrociato?
È impossibile coprire l’intera rete, quindi la zona incrociata è quella che viene chiamata “libera”.

Il punto è che in coppia, coprendo adeguatamente, restringiamo quello spazio che viene scoperto e inviamo un messaggio al nostro avversario che se vuole insistere nel colpo, deve essere molto preciso.

3 sono i possibili scenari quando si copre la rete

Se l’avversario di rovescio sta per colpire la palla, allora il giocatore drive  copre il parallelo e il compagno di rovescio il centro del campo. Se l’avversario colpisce la palla di dritto, il giocatore drive copre il centro e il compagno di rovescio il parallelo. Se uno dei due avversari sta per colpire dal centro, dovremmo essere più o meno al centro del nostro lato della pista.
Possiamo vederlo più chiaramente nel seguente grafico:

Come possiamo vedere, l’obiettivo è che gli spazi liberi (nell’immagine rosa) siano i più piccoli possibili.

Quanto siamo lontani dalla rete?

Un altro fattore importante quando stiamo coprendo la rete è sapere a quale distanza dovremmo essere da essa.
La cosa normale è di solito essere ad una distanza di circa 2 metri circa.
Questo è variabile a seconda del nostro livello di gioco e delle condizioni fisiche che abbiamo.
Ci sono giocatori che preferiscono rimanere un po ‘indietro per non perdere la rete così facilmente con un pallonetto.

Essere più vicini alla rete offre ai rivali il vantaggio di vincere la posizione con un pallonetto normale a meno che non abbiamo buone gambe.

Spesso, essendo ben posizionati, facciamo un tiro al volo o una bandeja che ci dà praticamente il punto.
In queste situazioni è consigliabile “avvicinarsi alla rete” poiché la cosa più normale è per noi avere una palla comoda per vincere il punto (tirandolo fuori con un por 4 per esempio).

Una volta calcolata la distanza corretta dalla rete, è necessario tornare in quella posizione ogni volta che si effettua uno smash o una volée.

Nel seguente video possiamo vedere un buon esercizio su come coprire la rete.
Possiamo vedere come entrambi i giocatori eseguono i movimenti di coppia, cercando sempre di mantenere la stessa distanza tra loro e mettendosi in rete allo stesso tempo dietro la palla.



Nell’esercizio nessun giocatore è in piedi quando non tocca la palla.
Entrambi sono costantemente in movimento e seguono il seguente schema:
Quando uno dei due giocatori retrocede per colpire, il partner scende anche di alcuni passi per accompagnarlo e quindi salire insieme nella direzione del colpo.
Quando il tiro al volo è terminato nel mezzo, entrambi coprono il centro.
Quando viene effettuata una bandeja trasversale, uno copre il parallelo e l’altro al centro, anche se un po ‘più in ritardo rispetto al primo.

Fonte: articolo  Padel Addict  –traduzione e rielaborazione di Carlo Ferrara

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Alcuni colpi nello Sport diventano Arte e il Blocco (Bloqueo) è sicuramente uno di questi!
Spesso si dice la miglior difesa è l’attacco ma in questo caso è il contrario….

E’ un colpo molto spettacolare ma essendo un gesto molto difficile attira l’attenzione degli appassionati di Padel in quanto sono molto pochi i giocatori che dominano il “blocco”.
Un gesto difensivo che, molte volte, diventa il migliore degli attacchi e ciò accade quando l’avversario cerca il corpo, una posizione rischiosa o una situazione favorevole, ma ciò va a favore del giocatore in difesa a causa del suo talento e della sua tecnica.



Juan Martín Díaz, Ale Galán, Paquito Navarro o Matías Díaz sono alcuni di quei giocatori che si caratterizzano per la loro capacità di bloccare fermamente i colpi più potenti e dannosi dei loro rivali, riuscendo a far alzare dai loro posti le migliaia di fan che partecipano a ogni prova del World Padel Tour.

I migliori blocchi della storia

Quindi è il momento di rivedere alcuni dei migliori blocchi sul circuito professionistico con questa ‘Premium Selection: “l’arte del blocco” che ci è offerto dal World Padel Tour.

Buon Video e Buon Padel a tutti

 

Fonti: video World Padel Tour, articolo World Padel Press tradotto e rielaborato da Carlo Ferrara

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In attesa di vedere come terminerà la trattativa con Premier Padel, il World Padel Tour presenta il suo nuovo logo

Il World Padel Tour festeggia il suo anniversario.
Il 2023 segna il decimo anniversario del World Padel Tour, uno dei due più grandi circuiti di padel professionistico al mondo e, per celebrarlo, presenta una nuova immagine.
Il 10 si intrufola nel logo WPT per celebrare la loro storia: dieci anni di passione, competizione e impegno con i  migliori giocatori del mondo.

Il popolare We Play The Game che ha segnato le ultime stagioni del World Padel Tour diventa un We All Play The Game inclusivo, con uno spirito di unione per portare il World Padel Tour, come dicono sul sito, al più grande asset del miglior padel del mondo: quello dei suoi fan in tutto il mondo.

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CARLOS DANIEL, ARGENTINO NATO A SAIN LUIS IL 15 GIUGNO 1984 detto “Sanyo”, Gutierrez È UNO DEI GIOCATORI PIÙ FORTI DI SEMPRE ED È STATO ANCHE N.1 AL MONDO

Il mago di “San Luis” ogni anno ci riserva giocate spettacolari ed incredibili.

Godiamoci le 5 migliori giocate nel WPT del giocatore argentino nella stagione 2022

Buon Padel a tutti

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fonte. pagina Youtube del World Padel Tour

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Ogni giorno ci sono più fan che iniziano a praticare il Padel, ma all’inizio è normale che tutti i principianti abbiano molti dubbi

Di quale materiale di base ho bisogno?
Quale racchetta è più consona al mio gioco?
Qual è la scarpa più adatta?
Quante partite è consigliabile giocare alla settimana?

Naturalmente, tutti questi dubbi saranno risolti a seconda delle caratteristiche di ciascun giocatore.
Le risposte non possono essere le stesse per un giocatore senza esperienza sportiva come per un giocatore che viene dal tennis, i cui progressi per diventare un buon giocatore saranno più veloci.
Fortunatamente il Padel ti piace dal primo momento in cui entri in un campo.

Uno dei fattori più importanti da considerare per principianti è la scelta della Pala (racchetta).

È essenziale acquistare il modello che meglio si adatta al livello di ciascuno perché eviterà la comparsa di lesioni.
Le migliori racchette da Padel sul mercato per principianti saranno quelle che meglio si adattano alle caratteristiche personali di ciascun giocatore.

Le Pale per principianti mettono avanti il controllo sulla potenza

Sono di forma rotonda che non rimbalzano troppo, con un ottimo punto dolce per compensare la mancanza di tecnica del giocatore.
L’idea è che il giocatore inizi a giocare minimizzando il più possibile gli errori.
Quando miglioriamo il nostro gioco, possiamo cercare Pale più bilanciate o cercare un po’ più di potenza.
Ma all’inizio l’obiettivo è quello di dominare la pala, non che la pala ci domini!

Un altro aspetto fondamentale quando si inizia a giocare a Padel sono le Scarpe.

Sebbene all’inizio possa sembrare meno importante, le scarpe sono speciali per questo sport.
La suola delle scarpe da Paddle è della massima importanza.
Per i principianti è preferibile scegliere alcune scarpe con una suola di tipo omni o a spina di pesce, che sono comode e hanno un prezzo accessibile a tutti.

Suola “Omni”

E’ estremamente versatile ed è ideale su superfici dure (cemento o sintetico); il suo design agevola l’aderenza sul terreno di gioco, facilitando movimenti rapidi e brevi.
Non consente però lo scivolamento.

Suola a spina

Ha un’elevata resistenza all’abrasione e assicura ottima aderenza sul tappeto in sintetico; rispetto alla suola Omni è più profonda e, quindi, non si consuma facilmente.
Ha una buona durata nel tempo e consente scivolate impeccabili nella gabbia.

Suola Mista

Esistono anche le scarpe a Suola mista: il design combina insieme la Omni per quanto riguarda la parte anteriore interna (garantisce una buona presa sul terreno di gioco) e la Clay (assicura scivolamento sul tappeto).

Ciò che investi non perderai, stai investendo nella tua salute.
La suola è importante per la tua presa.
Le scarpe da ginnastica destinate ad altri sport non devono essere indossate poiché i movimenti non sono gli stessi.
Nel padel il ritmo cambia, in generale gli improvvisi cambi di movimento o di frenata sono costanti.
Da qui l’importanza di buone scarpe da ginnastica.

Una delle raccomandazioni di qualsiasi esperto  è quella di acquistare la scarpa che abbia il numero  perfettamente adeguato al proprio piede

Ricorda che tutte le marche non producono con le stesse identiche misure e, a seconda del materiale della scarpa, potresti avere una taglia o un’altra.
Scegli materiali traspiranti e impermeabili, aumenterà il comfort mantenendo il piede asciutto più a lungo.
Speriamo che questi primi consigli ti possano aiutare.

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Fonte. estratto da articoli di Padelgood  (traduzione e rielaborazione di Carlo Ferrara) e Superpadel.

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Nel Padel esistono tre tipologie di servizio (saque in spagnolo) differente:
il servizio australiano, il servizio classico e la cosiddetta “vasca” !

Vediamo quali sono le differenze tra le tre tipologie di servizio.

Saque a la australiana (Il servizio australiano)

Questa è la tattica più utilizzata nel servizio tra giocatori intermedi, avanzati e professionisti.
Ciò consente a ciascun giocatore di difendere la propria squadra, poiché da un certo livello i giocatori si specializzano in una posizione (destra o sinistra).
Ma questo può sembrare strano quando inizi a Padel.

Vantaggi

Il vantaggio principale è che i giocatori sono specializzati in una posizione e ad un certo livello non è più possibile giocare su entrambi i lati.
Quindi, ovviamente, è più difficile del classico, ma otterrai più punti rimanendo sempre dalla stessa parte che cambiando tutto il tempo.
I tuoi punti di riferimento cambieranno sistematicamente e il tuo occhio non si abituerà alle traiettorie.

Svantaggi

Il principale svantaggio di questa tattica è che il battitore deve spostarsi rapidamente in rete con il rischio di essere passato lungo il percorso per raggiungere la rete .
In effetti, poiché la distanza è maggiore, è più facile per colui che risponde mettere in difficoltà il server, specialmente se “el saque” è mal eseguito.

Vediamo nel video come realizzarla:



Saque clasico (Il servizio classico)

Questa è la tattica più comune tra i giocatori principianti, poiché sono ispirati da ciò che conoscono: il tennis.
La maggior parte di questi giocatori cambia parte nel servizio e deve difendere entrambe le parti (un punto a destra, poi a sinistra, ecc.).

Vantaggi

Il servitore avrà un percorso più breve per raggiungere la rete, quindi la risposta che il ricevitore potrebbe provare sarà più complicata.
Il fatto che gli avversari non siano abituati agli avversari che giocano in questo modo.

Svantaggi

Lo svantaggio principale sarà che i giocatori che giocano con il servizio classico dovranno avere un ottimo livello di gioco in entrambe le posizioni, il che è molto difficile.

Quali tattiche adottare?

Se il nostro livello è piuttosto principiante, è consigliabile iniziare servendo con le tattiche classiche.
Anche se non siamo abituati a giocare su entrambi i lati, è un buon esercizio conoscere ogni lato del gioco.
Quindi possiamo decidere da quale parte ci sentiamo a nostro agio.
Se abbiamo già un livello chiamato “intermedio”, il più logico sarebbe usare la tattica dell’australiana.
Se entrambi i giocatori hanno la possibilità di giocare su entrambi i lati del campo, è possibile utilizzare il classico in alcune occasioni.

Giocatori professionisti che non usano tattiche australiane

Servire con le tattiche australiane è più diffuso tra i professionisti, anche se alcune coppie lo usano in alcuni giochi per rompere le abitudini degli avversari.
Ad esempio, quando Sanyo Gutiérrez e Paquito Navarro giocavano insieme, usavano occasionalmente il servizio in modalità classica.
Anche Cristian Gutiérrez e Matias Diaz lo hanno usato in passato, sempre con l’obiettivo di disturbare gli avversari.
Ma questi sono gli unici esempi notevoli nelle migliori coppie del mondo, da un certo livello, non è più possibile avere lo stesso livello su ogni lato.
Questo è il motivo per cui i giocatori si specializzano da una parte e optano per il servizio all’ australiana.

La terza via….la vasca (il Servizio Basco)

Nel terzo simposio internazionale della federazione spagnola di Padel del 2014 svoltosi a Palma di Mallorca fu illustrato dall’allora allenatore della nazionale spagnola uno schema chiamato “la Vasca”.
Questo schema fu utilizzato per la prima volta al circolo Padeleku, club di padel di Vitoria nei Paesi baschi e la sua utilità è stata verificata dal team spagnolo, secondo classificato nel mondo a Maiorca 2014.

È uno schema interessante da applicare alcune volte durante il match per creare incertezza al rispondente.
L’uomo a rete sceglierà di posizionarsi in posizione centrale e non davanti al rispondente o all’australiana, segnalando con le dita dietro la schiena al battitore ove si sposterà dopo la prima palla di servizio. In tal modo per gli avversari sarà complicato rispondere.
Un effetto sorpresa da giocare solo poche volte nell’arco di un match e solo sulla prima di servizio.

Nel video si vede bene come effettuare questo tipo di servizio 

 

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Quali sono i pro e contro?

Certamente dobbiamo aver raggiunto un livello di affinità molto alta con il nostro compagno.
La mancanza di affiatamento  e di coordinazione porterà gli avversari a chiudere facilmente il punto oppure, in questo caso, a colpire al corpo il nostro compagno.
Se però siamo sicuri della solidità della coppia e siamo coordinati, allora il “basco” sarà un’arma micidiale proprio perché imprevedibile.
E’ il fattore sorpresa a governare il primo scambio.
È anche importante che il giocatore a rete dia corrette istruzioni, tramite i segni fatti con la mano, a chi sta servendo.
Inoltre molti maestri spagnoli la consigliano perché in grado di rompere una certa monotonia in partita, soprattutto quando le coppie si conoscono bene.

Fonti varie : Padel Addict, Padel Magazine Francia, video vari Youtube.

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